Amazon sta distruggendo i piccoli e-commerce

Amazon sta letteralmente ‘mangiando’ i negozi online: i numeri sono impietosi

Il 36%. È questa la percentuale del commercio online che gli utenti fanno su Amazon secondo un’indagine svolta quest’anno da uno dei più importanti siti di approfondimento del mondo e-commerce.

Una percentuale stratosferica, se considerando che al secondo posto c’è eBay, ben distanzato all’8%. Praticamente, qualora con le percentuali non riuscissi a capirne la portata, più di 1 persona su 4 acquista su Amazon (tra coloro che effettuano acquisti sul web).

Questo porta a conclusioni drastiche: davvero il portale nato da Jeff Bezos – che per giunta all’origine era una semplice libreria online dove potevi acquistare il tuo volume preferito –  sta distruggendo tutti i piccoli e-commerce?

Il ‘boom’ del commercio elettronico in Italia, che cresce di anno in anno di svariati milioni di dollari, viene incrinato da Amazon?

Ovviamente, giocoforza i piccoli imprenditori, al momento, non possono assolutamente di contrastare uno dei colossi del web ma, comunque, ha delle armi in suo possesso
che possono, comunque, incidere e far crescere il proprio fatturato.

Stranamente, e sono i casi della vita, a supporto, seppur indiretto, proprio di questi piccoli commercianti online che cercano una via di fuga per poter ‘resistere’ al (quasi) monopolio di Bezos c’è un altro gigante. Stiamo parlando di Google e del suo motore di ricerca. Sì, perché una delle strade per cercare di imporsi su internet è la SEO. Vediamo nel dettaglio

La SEO: una delle soluzioni al ‘problema’ Amazon

Essere ben posizionato su Google porta incredibili vantaggi: ecco perché

Quante volte hai ricordato il nome di un sito solo perché l’hai trovato su Google? Ecco, pensa se la stessa cosa accadesse per il tuo e-commerce. Diversi esperti online, infatti, sono concordi nel dire che, se si vuole dipendere meno da Amazon (senza, al momento, eliminarlo), la strada è quella di avere un posizionamento organico.

Ma quali sono i concreti vantaggi? Noi abbiamo provato a fare un sunto di ciò che dicono chi si occupa proprio di questa tematica, come ad esempio Michele Sabatini, con il suo portale https://michelesabatini.it/.

Oltre a quello già detto, un altro vantaggio è quello di intercettare la domanda dei clienti in maniera chiara: a differenza dei social network dove, se proviamo a sponsorizzare un contenuto, andiamo a ‘invadere’ uno spazio dell’utente che, probabilmente, non aveva minimamente pensato a noi, con i motori di ricerca (Google in primis, ma non soltanto) andiamo a ‘colpire’ una domanda
consapevole. Un esempio? Se un utente scrive “scarpe taglia 43 nere sportive” probabilmente è intenzionato a comprarle e farlo atterrare sul nostro sito potrebbe essere fondamentale per incrementare il nostro fatturato. Con o senza Amazon. Ma come fare per far sì che il nostro sito possa essere ai primi posti sui motori di ricerca? Nel prossimo paragrafo ti daremo alcuni consigli utili, fermo restando che, comunque, il nostro ‘consiglio madre’ è sempre uno: rivolgerti a un professionista.

L’importanza della SEO: ecco alcuni consigli utili

Alcuni suggerimenti per far emergere il tuo sito in maniera organica

Premesso che per essere posizionati sui motori di ricerca, ci vuole tempo e costanza, ecco alcuni consigli utili per poter far SEO in maniera professionale.

Niente copia-incolla: i contenuti devono essere originali, che non si possono trovare da nessuna parte. Sappiamo già la tua domanda: “Vale per tutti?”. Sì, per TUTTE le categorie e le schede prodotto del tuo sito. Siamo più chiari: hai mille prodotti? Devi riscrivere tutte e 1000 schede prodotto in maniera univoca. Google non apprezza i contenuti
copiati.

Occhio alla velocità: un sito lento non è solo fastidioso per l’utente che non ha alcuna remore a comprare dalla concorrenza ma è diventato anche un concreto fattore di posizionamento. Per tutelare proprio gli utenti, infatti, e dargli la migliore esperienza possibile, il colosso di Mountain View tende a penalizzare chi ha un sito lento. E, per lento, intendiamo anche semplicemente
qualche secondo.

Infine, occhio alle immagini: non devono essere troppo pesanti ma nello stesso tempo devono essere accattivanti e chiare. E devono essere rinominate.

Pensi che sia tutto inutile? Beh, sappi che, nonostante tutto, secondo gli ultimi dati che puoi trovare tranquillamente sul web ben il 55% compra ancora direttamente sul sito del negozio online e il 40% del traffico di questi ultimi è organico. E tu, sei ancora convinto di affidarti totalmente ad Amazon?