Traslochi nazionali e internazionali: perché si fanno?

Il fenomeno del trasloco da una città all’altra dell’Italia o dall’Italia all’estero è in costante aumento. Secondo i dati ISTAT, nel 2022 sono stati registrati oltre 2 milioni di trasferimenti di residenza, con un aumento del 6,6% rispetto all’anno precedente.

Ma quali sono i motivi che si nascondono dietro questo boom di traslochi? Di seguito, analizziamo le principali motivazioni economiche e personali che spingono sempre più italiani a cambiare città o nazione.

Fattori economici

I fattori economici sono tra i principali motivi che spingono le persone a traslocare nel corso della loro vita. In particolare, la ricerca di un lavoro migliore è la motivazione principale del 38% dei traslochi. Le città italiane che offrono maggiori opportunità lavorative sono, in particolare, Milano, Roma e Torino.

Queste città, infatti, ospitano le sedi di numerose aziende nazionali e internazionali, che offrono numerose opportunità lavorative, sia per i profili junior che senior. Inoltre, si tratta di città caratterizzate da un’economia dinamica e in continua crescita con buone prospettive di carriera.

Soprattutto per quanto riguarda il capoluogo lombardo, trattandosi di una città particolarmente dinamica, sono tanti i motivi che possono spingere anche a doversi trasferire da una parte all’altra della città.

Se questo è il tuo caso, puoi rivolgerti a La Lombarda traslochi, autentici professionisti di traslochi a Milano.

Un altro fattore economico che può indurre a traslocare è la ricerca di un costo della vita più basso. Le città italiane con i costi della vita più contenuti sono, in particolare, quelle del sud come Napoli, Palermo e Catania.

Fattori personali

Oltre ai fattori economici, ci sono anche altri fattori personali che possono spingere le persone a considerare l’idea di cambiare città. Tra questi, la motivazione principale è la ricerca di una migliore qualità della vita in una di queste città.

In particolare, le persone possono essere motivate a traslocare da una città all’altra per motivi legati alla sicurezza, all’ambiente, all’efficienza dei servizi pubblici o all’offerta culturale.

Ad esempio, una persona che vive in una delle città col maggior tasso di criminalità può decidere di trasferirsi in una città più sicura. Oppure, una persona che desidera vivere più a contatto con la natura può decidere di lasciare la città per andare in un’altra località più verde o con un clima più mite.

Altri fattori personali sono ovviamente la ricerca di una nuova esperienza, la vicinanza alla famiglia o agli amici, lo studio o la semplice voglia di cambiare.

Traslochi internazionali: i motivi

Il fenomeno dei traslochi dalle città italiane all’estero è un fenomeno tutt’altro che secondario.

Basti pensare che solo nel 2022, stando ai dati raccolti dall’ISTAT, sono stati registrati oltre 200.000 trasferimenti di residenza dall’Italia all’estero.

Anche nel caso dei trasferimenti internazionali, a farla da padrona è la motivazione economica. La ricerca di una migliore condiziona lavorativa, infatti, è il fattore che nel 40% dei casi spinge gli italiani a fare le valigie e lasciare il proprio Paese.

I Paesi che attraggono la maggior parte degli italiani sono soprattutto quelli europei, come Germania, Francia e Regno Unito.

Altri fattori che spingono gli italiani a trasferirsi fuori dai confini nazionali sono la speranza di una migliore qualità della vita, la possibilità di studiare o di seguire un percorso professionale internazionale o, più semplicemente, la voglia di confrontarsi con nuove culture.

In conclusione, se ti stai chiedendo qual è il miglior periodo dell’anno per organizzare un trasloco internazionale, ti rimandiamo alla lettura di questo approfondimento.

Come funzionano i dispositivi GPS di localizzazione e per cosa usarli

Articolo scritto con la collaborazione di only-gps.com

I dispositivi di localizzazione funzionano grazie ad una rete di satelliti che orbitano intorno alla Terra. Questi satelliti inviano segnali radio ai ricevitori, che li usano per calcolare la loro posizione esatta sulla Terra. In questo modo, un localizzatore può essere utilizzato per monitorare la posizione di un’auto, di un oggetto o di una persona.

Ci sono diversi tipi di dispositivi di localizzazione, ognuno con funzioni e caratteristiche specifiche. Alcuni GPS sono dotati di sensori di movimento per rilevare quando il veicolo si muove. Altri possono essere programmati per inviare un avviso quando il veicolo si allontana da una determinata zona.

In generale, i parametri usati per la localizzazione sono molto accurati e affidabili. Possono funzionare ovunque in tutto il mondo. Tuttavia, possono essere influenzati da ostacoli come edifici, alberi o montagne, che possono ridurre la qualità del segnale.

Perché utilizzare un dispositivo localizzatore

Ci sono diverse ragioni per cui si potrebbe voler utilizzare un GPS. Ad esempio, può essere utilizzato per:

  • Monitorare la posizione del proprio veicolo, soprattutto se si lascia parcheggiato in un’area sconosciuta o poco sicura.
  • Proteggere il veicolo dai furti, grazie alla possibilità di impostare un avviso quando il veicolo si allontana da una determinata zona.
  • Ottimizzare la gestione del parco veicoli aziendale, monitorando la posizione e il percorso dei veicoli in tempo reale.
  • Sostenere il controllo parentale, monitorando la posizione dei propri figli durante la guida o durante le attività all’aperto.

Quali sono i migliori localizzatori per auto?

Esistono molti GPS per auto sul mercato. Tra i migliori troviamo:

Tractive Tracker: un prodotto compatto, leggero e facile da usare. Ha una durata della batteria fino a 5 giorni e può essere utilizzato per monitorare la posizione del tuo veicolo in tempo reale.

Spy Tec STI GL300 Mini Tracker: un dispositivo potente e affidabile, con una durata della batteria di 2 settimane. È dotato di funzioni avanzate come l’allarme per il superamento dei limiti di velocità e la geocerca.

Americaloc GL300W Tracker: un articolo per auto di alta qualità, dotato di un sistema di ricerca accurato e di funzioni di tracciamento avanzate. Ha una durata della batteria di 2 settimane e può essere utilizzato per monitorare la posizione del veicolo in tempo reale.

Vyncs Tracker: un altro prodotto affidabile e preciso, dotato di molte funzioni avanzate. Offre una durata della batteria di 1 anno e può essere utilizzato per monitorare la posizione del tuo veicolo in tempo reale.

Come scegliere il modello giusto?

Per scegliere il dispositivo GPS di localizzazione giusto per le tue esigenze, è importante considerare diversi fattori come:

La durata della batteria: alcuni articoli hanno una durata della batteria più lunga rispetto ad altri.
La precisione: alcuni sono più precisi di altri.
La facilità d’uso: alcuni sono più facili da usare rispetto ad altri.
Le funzioni avanzate: possono offrire molte funzioni avanzate come l’allarme per il superamento dei limiti di velocità o la possibilità di impostare una geocerca.

Come proteggere il tuo veicolo con un dispositivo di localizzazione?

Un GPS di localizzazione può essere molto utile per proteggere il tuo veicolo dai furti. Ecco alcuni consigli per utilizzarlo al meglio e per proteggere il tuo veicolo:

Imposta una geocerca: essa è un’area virtualmente definita al di fuori della quale il tuo veicolo non dovrebbe mai uscire. Puoi impostare un avviso in modo da ricevere una notifica quando il tuo veicolo esce dalla zona definita.

Monitora la posizione in tempo reale: puoi utilizzare il tuo dispositivo di localizzazione per monitorare la posizione del tuo veicolo in tempo reale. In questo modo, puoi reagire immediatamente se noti che il tuo veicolo è stato rubato.

Allerta la polizia: se il tuo veicolo viene rubato, contatta immediatamente la polizia e fornisci loro la posizione esatta del tuo veicolo fornita dal localizzatore.

In generale, un localizzatore può offrire una protezione aggiuntiva al tuo veicolo e può aiutarti a reagire immediatamente in caso di emergenza.

Prospettive future

I dispositivi di localizzazione sono diventati molto popolari negli ultimi anni grazie alla loro precisione e affidabilità. Possono essere utilizzati per scopi diversi come monitorare la posizione del veicolo, proteggere il veicolo dai furti e gestire il parco veicoli aziendale.

In futuro, è probabile che vedremo ulteriori avanzamenti in questa tecnologia. In generale, sembra certo che questi prodotti continueranno a essere un’importante tecnologia per molti anni a venire.

I giochi interattivi per tablet utili per i bambini

Articolo scritto con la collaborazione di tabletperbambini.it

I giochi interattivi per tablet sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, offrendo un modo divertente e coinvolgente per tutte le età per imparare e sviluppare nuove abilità. Questi passatempi possono aiutare i bambini a migliorare la loro coordinazione mano-occhio, sviluppare la loro immaginazione e creatività, e persino imparare nuove lingue e concetti matematici. Con così tante opzioni disponibili, può essere difficile scegliere quali piattaforme interattive sono migliori per i vostri piccoli. In questo articolo, esploreremo alcune delle migliori attività su tablet utili per i bambini, tenendo conto delle diverse età e interessi.

La maggior parte di questi passatempi sono disponibili per il sistema Android e per iPhone, il che significa che possono essere utilizzati su una vasta gamma di dispositivi, dai tablet agli smartphone. Molte di queste attività sono gratuite o offrono versioni gratuite con annunci pubblicitari che possono essere rimosse attraverso acquisti in-app. Alcuni giochi sono stati progettati specificamente per i più piccoli, con controlli semplici e intuitivi che consentono ai bimbi di giocare e imparare senza l’aiuto di un adulto.

Giochi per imparare le lettere e i numeri

Uno dei principali benefici dei giochi interattivi per tablet è la loro capacità di aiutare i bambini a imparare le lettere e i numeri in modo divertente e coinvolgente. ABC Kids è un esempio di gioco che aiuta a imparare l’alfabeto attraverso una serie di attività interattive. I bimbi impareranno a riconoscere le lettere, associarle ai suoni corrispondenti e scrivere le lettere attraverso semplici esercizi di tracciamento.

Un altro gioco utile per imparare i numeri è “Conta con le dita”, che insegna a contare e ad associare il numero di dita mostrate sullo schermo con il numero corrispondente. Questo gioco è disponibile per Android e iPhone e può essere utilizzato dai 2 ai 5 anni. Con forme e colori vivaci, “Conta con le dita” aiuta i bambini a sviluppare la loro consapevolezza numerica in modo divertente e interattivo.

Giochi per sviluppare la creatività e l’immaginazione

I giochi interattivi per tablet possono anche aiutare i bambini a sviluppare la loro creatività e immaginazione. Toca Boca è una serie di svaghi popolari che offre una vasta gamma di esperienze creative, tra cui Toca Kitchen, Toca Hair Salon e Toca Builders. Questi passatempi permettono ai bambini di esplorare il loro lato creativo attraverso il gioco di ruolo, la progettazione e la costruzione.

Un altro gioco che incoraggia la creatività è “Disegna e Colora”, disponibile per Android e iPhone. Questo gioco offre una vasta gamma di strumenti di disegno e colorazione, permettendo ai giovani artisti di creare le loro opere d’arte digitali. Con una varietà di modelli, adesivi e sfondi tra cui scegliere, “Disegna e Colora” è un’ottima scelta per coloro che amano disegnare e colorare.

Per migliorare la coordinazione mano-occhio

La coordinazione mano-occhio è una delle abilità chiave che i bambini sviluppano nei primi anni di vita, e i giochi interattivi per tablet possono aiutare a migliorare questa abilità. Uno dei migliori giochi in questo senso è “Fruit Ninja”, un gioco semplice ma coinvolgente in cui i piccoli devono tagliare la frutta volante sullo schermo con un dito. Il gioco è disponibile per Android e iPhone e offre una sfida divertente per i piccoli di tutte le età.

Un altro gioco che aiuta a migliorare la coordinazione mano-occhio è “Tap the Frog”, un gioco veloce e divertente in cui i bambini devono toccare rane che appaiono sullo schermo il più rapidamente possibile. Disponibile per Android e iPhone, “Tap the Frog” aiuta a sviluppare la velocità e la precisione delle dita, oltre a offrire un’esperienza di gioco coinvolgente.

Per imparare nuove lingue

I prodotti di intrattenimento per tablet possono anche essere un ottimo strumento per aiutare a imparare nuove lingue. “Duolingo” è un’app popolare che offre lezioni interattive di lingua per una vasta gamma di lingue, tra cui inglese, spagnolo, francese, tedesco e italiano. Con un approccio basato sul gioco, “Duolingo” rende l’apprendimento delle lingue divertente e coinvolgente per i piccini e gli adulti.

Un altro gioco utile per l’apprendimento dell’inglese è “Fun English”, un’app che combina lezioni di lingua con attività per aiutare ad acquisire competenze linguistiche di base. Disponibile per Android e iPhone, “Fun English” copre una vasta gamma di argomenti, tra cui i colori, i numeri, gli animali e il cibo, rendendolo un’ottima scelta per i bambini che stanno imparando l’inglese come seconda lingua.

Quando è necessario andare in psicoterapia e a chi bisogna affidarsi

Sicuramente avrete sentito già altre volte parlare di psicoterapia. Si tratta di una pratica terapeutica strettamente legata alla psichiatria, della quale non tutti conoscono i dettagli. Prima di scoprire quali siano i disagi e le problematiche che ci spingono ad iniziare un percorso psicoterapico, cerchiamo di capire cos’è la psicoterapia nel dettaglio.

Si tratta di un particolare percorso introspettivo che viene consigliato ad una singola persona, a coppie o a gruppi di persone, come ad esempio, le famiglie. Il principale scopo della psicoterapia è quello far superare al paziente un disagio o un blocco interno che gli impedisce di vivere bene il suo quotidiano. Tale disagio, ovviamente, comporta ulteriori problematiche di tipo relazionale, impedendo al paziente di vivere una condizione ottimale con le altre persone.

Chi segue un percorso di psicoterapia non si limita solo a intervenire sul proprio disagio, ma si impegna a crescere e a cambiare in positivo molti aspetti della propria vita. Il paziente, quindi, viene aiutato a superare i problemi e a comprendere perfettamente sé stesso. Il percorso di psicoterapia, ovviamente, dev’essere seguito da uno psicoterapeuta esperto e specializzato che sa consigliare al paziente la strada più giusta da percorrere.

Come interviene lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è la figura professionale che aiuta il paziente durante tutto il percorso di psicoterapia: si tratta di un medico o uno psicologo che interviene mediante tecniche specifiche. È fondamentale scegliere con molta attenzione il miglior psicoterapeuta, prima di iniziare un percorso, soprattutto considerando la problematica da affrontare. Ad esempio, possiamo trovare alcuni tra i migliori psicoterapeuti di coppia di Milano su questo sito.

In generale, possiamo dire che la figura professionale dello psicoterapeuta deve possedere nello specifico due tipi di conoscenze essenziali: le conoscenze teoriche e le conoscenze pratiche.

Nel primo caso l’esperto analizza tutti gli aspetti di tipo psicologico relativi all’essere umano in generale, nel secondo caso, invece, si concentra sull’analisi dettagliata di alcuni elementi, utilizzando a volte anche strumenti come l’ipnosi.

Spesso, per arrivare alla fonte del disagio lo psicoterapeuta analizza i sogni del paziente o addirittura segue alcune tecniche che gli permettono di intervenire mediante l’ipnosi. Principalmente, quindi, il lavoro dello psicoterapeuta è quello di far parlare il suo paziente con dei colloqui tranquilli e confidenziali, fino a raggiungere la radice del problema. Per un bravo psicoterapeuta è importante riuscire a trovare la chiave giusta per ogni paziente, in modo da poterlo aiutare a superare il suo disagio interiore. Vediamo nello specifico, quali possono essere i motivi per cui è necessario entrare in psicoterapia.

Quando è necessaria la psicoterapia

Solitamente, se una persona decide di andare in psicoterapia è perché sta vivendo un momento particolare della propria vita in cui tutte le emozioni che prova sono spesso confuse. Ad esempio, può capitare che il paziente si senta arrabbiato, depresso, ossessionato ed impaurito senza alcun motivo apparente, e che non capisca quali siano le cause di tali sensazioni improvvise.

Spesso, quando una persona vive questo stato di disagio inizia ad abusare di sostanze stupefacenti o si avvicina in modo ossessivo al gioco d’azzardo, inizia ad assumere comportamenti distruttivi che non fanno altro che peggiorare la sua condizione mentale.

Proprio per questo è importante non sottovalutare queste problematiche e affidarsi subito al migliore psicoterapeuta.

Fonti: Neuroscience-based psychotherapy: A position paper (Gianluca Castelnuovo)

“Questi testi non vanno intesi come indicazioni di diagnosi e cura di stati patologici, pertanto è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico curante”

Tutti i benefici della dieta mediterranea

Articolo scritto con la collaborazione di Redoro Frantoi Veneti

La Dieta Mediterranea è un tipo di alimentazione che si basa sull’assunzione di cibi tipici delle regioni mediterranee, come frutta, verdura, legumi, pesce, olio di oliva e cereali integrali. Questo tipo di dieta è stata studiata a lungo e si è dimostrata molto benefica per la salute, aiutando a prevenire diverse malattie come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore.

Uno dei principali benefici di questa alimentazione è la sua capacità di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Questo tipo di dieta è ricca di alimenti che aiutano a mantenere il cuore sano, come il pesce, che è ricco di acidi grassi omega-3, e l’olio di oliva, che è ricco di acidi grassi monoinsaturi. Inoltre, la Dieta Mediterranea è caratterizzata da un ridotto consumo di grassi saturi e colesterolo, che sono noti per aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Un altro importante beneficio regime alimentare della nostra terra è la sua capacità di aiutare a prevenire il diabete. Questo tipo di dieta è ricca di alimenti che hanno un basso indice glicemico, come frutta, verdura e cereali integrali, che aiutano a mantenere il livello di zucchero nel sangue sotto controllo. Inoltre, la Dieta Mediterranea è caratterizzata da un consumo moderato di alcol, che è stato associato a un ridotto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Questo regime alimentare è stato associata a un ridotto rischio di alcuni tipi di tumore, come il cancro al seno e il cancro del colon retto. Questo tipo di alimentazione è ricca di prodotti che contengono antiossidanti e altri composti che aiutano a prevenire la formazione di cellule tumorali. Inoltre, è caratterizzata da un ridotto consumo di carne rossa e prodotti animali, che sono stati associati a un aumentato rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore.

In sintesi, questo tipo tipo di alimentazione è molto benefica per la salute, e può aiutare a prevenire diverse malattie e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, è importante seguire una dieta equilibrata e variata, e consultare un medico o un nutrizionista prima di apportare cambiamenti significativi alla propria alimentazione.

Storia e origine della Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea è un tipo di alimentazione che ha origini antiche, risalenti almeno al periodo dell’antica Grecia e dell’antica Roma. Essa si è sviluppata in base alle risorse alimentari presenti nella regione mediterranea, che comprende paesi come Italia, Grecia, Spagna, Francia e Marocco.

Si basa su alimenti vegetali come frutta, verdura, cereali integrali e legumi, ma anche su alimenti di origine animale come pesce, carne bianca e prodotti lattiero-caseari. Tuttavia, il consumo di carne rossa e prodotti animali è limitato, e l’olio di oliva è utilizzato come principale fonte di grassi.

Negli anni ’50, il nutrizionista americano Ancel Keys ha studiato la Dieta Mediterranea e ha scoperto i suoi benefici per la salute. Keys ha osservato che le persone che seguivano questo regime avevano un basso rischio di malattie cardiovascolari e una maggiore longevità rispetto a quelle che seguivano una dieta occidentale.

Essa è stata poi riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010, in riconoscimento della sua importanza culturale e della sua capacità di promuovere una dieta sana e sostenibile.

Alimenti e principi della Dieta Mediterranea

Questa regola alimentare si basa su alcuni principi fondamentali, come il consumo di alimenti freschi, stagionali e locali, e un’attenzione particolare alla qualità degli alimenti e alla preparazione dei pasti.

Gli alimenti principali sono:

  • Frutta e verdura: è consigliabile consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura fresca e di stagione, che forniscono una vasta gamma di vitamine, minerali e antiossidanti.
  • Cereali integrali: pane, pasta, riso e altri cereali integrali forniscono carboidrati complessi e fibre, che aiutano a mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue.
  • Legumi: fagioli, ceci, lenticchie e altri legumi sono ricchi di proteine, fibre e carboidrati complessi, e sono un’ottima fonte di energia.
  • Pesce: il pesce è una fonte importante di proteine e acidi grassi omega-3, che aiutano a mantenere il cuore e il cervello sani.
  • Olio di oliva: l’olio di oliva è la principale fonte di grassi ed è ricco di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti.
  • Prodotti lattiero-caseari: formaggi, yogurt e latte sono consumati in quantità moderate, e sono una fonte importante di proteine e calcio.

Inoltre, consumo moderato di alcol, preferibilmente vino rosso durante i pasti, e il limitato consumo di carne rossa e prodotti animali.

Applicazione pratica della Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea può essere adattata a diversi stili di vita e preferenze alimentari, e non richiede la restrizione di alcun gruppo alimentare. Tuttavia, è importante seguire alcune linee guida.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • Consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura fresca e di stagione.
  • Preferire cereali integrali come pane, pasta, riso e altri cereali.
  • Consumare almeno 3 porzioni a settimana di pesce, preferibilmente pesce azzurro come sardine, sgombri e acciughe.
  • Utilizzare l’olio di oliva come principale fonte di grassi, preferibilmente extravergine e a crudo.
  • Limitare il consumo di carne rossa a una o due volte a settimana, e preferire carne bianca come pollo e tacchino.
  • Consumare legumi come fagioli, ceci e lenticchie almeno 3 volte a settimana.
  • Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferibilmente a temperatura ambiente.
  • Limitare il consumo di zuccheri e dolci, preferendo frutta fresca come dessert.
  • Consumare latticini come formaggi e yogurt in quantità moderate.
  • Limitare il consumo di alcol a una o due bevande alcoliche al giorno, preferibilmente vino rosso durante i pasti.

Seguire il regime mediterraneo può aiutare a prevenire diverse malattie e migliorare la qualità della vita, ma è importante consultare un medico o un nutrizionista prima di apportare cambiamenti significativi alla propria alimentazione.

Debiti INPS: a cosa si riferiscono e come si rateizzano

Cosa sono i debiti INPS? Come pagarli e quando vanno in prescrizione

I debiti INPS generalmente sorgono quando si accumula un ritardo nel pagamento dei contributi previdenziali. Per i titolari di partita IVA o datori di lavoro, pagare regolarmente i contributi INPS, per se stessi e per eventuali dipendenti, è obbligo per legge. Può succedere a volte di non avere la possibilità di sanare il pagamento, per problemi economici o per dimenticanza. In questo articolo vedremo cosa comporta contrarre un debito con l’Istituto di Previdenza Sociale, come ripagarlo e scoprire quali sono i debiti INPS rateizzabili.

Che succede se hai debiti INPS

Avere debiti INPS può avere una ripercussione diretta sulla percezione della pensione: il debito può comportare il blocco o il pignoramento della pensione. Bisogna premettere che sono necessari almeno venti anni di contributi versati per maturare la pensione. Nella richiesta per il suo ottenimento, è importante non aver contratto debiti con l’INPS negli ultimi cinque anni. Sebbene la pensione spetti di diritto, l’istituto potrebbe provvedere al recupero della cifra, erogando la pensione al netto del pignoramento del quinto, ogni mese fino a completa estinzione del debito maturato dal pensionato. Ricordiamo che per legge la pensione non può subire pignoramenti per intero, ma solo per la parte eccedente il minimo vitale: dal 2021 per una cifra pari all’assegno sociale, ossia 460 €. Ciò che resta della somma erogata a titolo pensione, può essere pignorata fino al 20%. Presto detto, una pensione molto bassa non può subire pignoramento. Chi non possiede beni o altri redditi e percepisce soltanto l’assegno sociale, non dovrà ripagare il debito INPS.

Come pagare i debiti INPS

L’Istituto per la Previdenza sociale, quando riscontra la presenza di un debito, invia una notifica di pagamento presso il domicilio di residenza dell’interessato. La cifra, se risalente a non più di cinque anni dalla contrazione del debito, può essere pagata immediatamente oppure può essere rateizzata. Se si tratta di debiti ereditati o molto vecchi, può essere già entrata in vigore la prescrizione: vedremo a breve di cosa si tratta.

Come rateizzare i debiti INPS

Se non si può procedere con la prescrizione e non si ha la possibilità di saldare l’intera cifra, è possibile richiedere la rateizzazione del debito, presso il sito dell’INPS o i suoi uffici fisici. Le rate saranno mensili, solitamente 24. La rateizzazione può prolungarsi fino a 36 rate in presenza di particolari eventi esterni imprevisti, quali:
– calamità naturali come terremoti, uragani, allagamenti;
– carenza di liquidità dovuta alla mancata ricezione di credito dallo Stato o enti pubblici;
– procedure concorsuali in atto, volte a determinare la crisi d’impresa;
– riorganizzazione aziendale, cambio di società, ristrutturazione o crisi aziendale;
trasmissione agli eredi di tutti i debiti INPS;
– carenza di liquidità dovute a difficoltà territoriali o settoriali conclamate, come la recente pandemia.
È prevista un’ulteriore deroga al pagamento delle rate, fino a 60, se vi è un’effettiva incertezza dell’obbligo contributivo o attività dolosa di un terzo (un esempio può essere dichiarare un socio come incaricato del pagamento delle indennità INPS a sua insaputa).
In caso il richiedente abbia un reddito basso le rate a saldare il debito verranno prolungate a 120. Se è in atto l’erogazione della pensione, la rateizzazione dei debiti INPS avviene già in automatico senza che il beneficiario presenti alcuna richiesta.

Sospensione e rateizzazione straordinaria contributi INPS

Durante le emergenze come quella del Covid-19, lo Stato, per agevolare le aziende, ha previsto una sospensione agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali, nell’anno 2020. In seguito, senza costi o oneri aggiuntivi, è stata data la possibilità di pagare le cifre sospese in forma unica o rateizzata, organizzata in questo modo: 50% della cifra stabilita da pagare subito o suddivisa in quattro mensilità; il restante 50% mediante rateizzazione senza aggiunta di interessi, fino a un massimo di 24 rate a partire dal 16 Gennaio 2021. Possono essere rateizzati tutti i debiti delle gestioni INPS:
– datori di lavoro con dipendenti a carico;
– lavoratori autonomi;
– lavoratori autonomi agricoli;
– datori di lavoro agricoli con dipendenti a carico;
– committenti co.co.co;
– professionisti che operano nella gestione separata;
– lavoratori dello spettacolo;
– dipendenti pubblici;
– sportivi professionisti.

Come non pagare i debiti previdenziali: come funziona prescrizione debiti INPS

Prima di addentrarci nell’ambito della prescrizione, è importante capire una distinzione fondamentale tra due concetti:
– la prescrizione causa l’estinzione di un diritto, senza poterne più usufruire, per il suo mancato esercizio per esempio in un arco di tempo prestabilito. La legge prevede che ogni diritto abbia un tempo esatto durante il quale può essere esercitato, oltre il quale questo si estingue:
– la decadenza, consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto, oltre il suo termine prestabilito, al di là di ogni altro fattore.
Se sono trascorsi più di 5 anni dall’ultima notifica di pagamento, la Corte di Cassazione, in una sentenza del 2019, ha previsto la prescrizione del debito. La prescrizione debiti INPS avviene esattamente dopo 5 anni dall’ultima notifica di pagamento ricevuta. In questa condizione, i giudici della Cassazione hanno determinato che l’Ente non potrà trattenere o chiedere la riscossione della cifra in alcun modo. È molto importante controllare sempre lo stato di prescrizione dei debiti, come nel caso di un debito ereditario o molto vecchio, poiché chi effettua spontaneamente il saldo di un debito prescritto non può chiedere il rimborso.
La rateizzazione non è l’unica strada percorribile in caso di debito INPS: un professionista nella gestione dei debiti saprà indicarti il percorso migliore da intraprendere per risparmiare e risolvere la situazione al meglio. Essere tempestivi nel risolvere situazioni di questo genere è il primo passo per incappare in minori problemi e risolvere tutto in fretta. Ricordiamo che avere un debito con l’INPS può vedere la riduzione della propria pensione. Se ricevi un avviso di pagamento e vuoi accertarti che non ci sia in atto una prescrizione, puoi opporti al pagamento affidandoti ad esperti, i quali entro 40 giorni dalla ricezione dell’avviso invieranno la richiesta di prescrizione dei debiti verso l’inps alla sezione lavoro del Tribunale Ordinario. Se il pagamento dei debiti viene richiesto dall’ Agenzia delle entrate è possibile ricorrere all’opzione ‘saldo e stralcio’ oppure richiedere un accordo per il pagamento e riconquistare la propria situazione finanziaria con un bel risparmio.

MuSa, l’Emilia-Romagna torna a far parlare delle proprie eccellenze gastronomiche

Siamo andati per voi a visitare uno dei musei gastronomici più rilevanti dell’Emilia-Romagna, il MuSa, un museo interamente dedicato all’antica arte salumiera. Abbiamo preso parte ad una vera e propria full immersion nel mondo dei salumi, dei metodi di produzione e realizzazione ma soprattutto della loro storia e delle loro radici.

Questo museo è una delle tappe obbligatorie degli itinerari enogastronomici dell’Emilia-Romagna. Viene fondato e interamente finanziato nel 2013 dalla famiglia Villani, una delle più grandi e più rinomate aziende per la produzione di salumi in Italia e nel mondo.

La tradizione della salumeria è particolarmente viva a Castelnuovo Rangone, basti pensare che il distretto alimentare che ruota intorno a questa zona conta più di 50 aziende specializzate nella produzione di salumi. Insomma, uno dei territori più importanti a livello europeo per questo prodotto.

Se non sei da museo puoi sempre provare un percorso enogastronomico classico, abbiamo scritto qui un articolo: https://www.liberoinformato.it/mangiare-bene-a-serle-tra-natura-e-ristorazione/.

La struttura del museo

L’esperienza museale è suddivisa in dieci spazi espositivi collocati in un edificio adiacente all’azienda Villani SPA. Nei 200 metri quadrati di spazio espositivo si possono trovare foto e video, installazioni multimediali, ricettari e strumenti antichi utilizzati per la produzione dei salumi. Una sezione è interamente dedicata alle spezie utilizzate nelle varie lavorazioni, dove viene spiegato l’importante ruolo che hanno nella creazione di queste opere d’arte culinaria.

Suggestiva l`area in cui si trovano molte ricostruzioni di insaccati appesi, in realtà gli insaccati sono fatti in plexiglass (con una lavorazione 3d dalla ditta poliartdesign di pomezia), quindi giochi di luce e trasparenze fanno percepire le forme dei salumi.

L’idea di questa realtà nasce con l’intento di sensibilizzare i giovani e far riscoprire questa antica arte.

MUSA nasce per ricordare da un lato il lavoro dei nostri antenati e dall’altro per rivolgersi ai giovani, perché vuole essere lo spunto per nuove occasioni di lavoro.”

Così Giuseppe Villani racconta la nascita dell’idea di questo museo.

Una delle installazioni che più ci ha colpito è l’esposizione di alcune opere realizzate in plexiglass che riproducono in tutto e per tutto alcuni salumi nostrani; da non dimenticare inoltre la mappa italiana dove vengono spiegate le varie zone regionali d’origine dei salumi più apprezzati nel mondo.

Visite guidate online per studenti

Un’altra sensazionale iniziativa presa da questa realtà sono le visite guidate online per le scuole elementari e medie. In questo periodo di pandemia, dove gli spostamenti per le gite scolastiche e formative sono pressoché impossibili, il Museo della Salumeria Villani organizza a titolo totalmente gratuito un percorso interattivo per gli studenti.

Questo servizio permette ai giovani di prendere parte ad un viaggio nel magico mondo della salumeria, valorizzato da divertenti quiz, immagini e video, curiosità, scoperta e divertimento. Questo tour guidato della durata di un’ora è una trovata sensazionale alla quale si spera partecipino la maggior parte delle realtà scolastiche.

Si parte alla scoperta di come vengono prodotti e creati i salumi che troviamo nelle nostre tavole, concentrandosi sulle specialità che la regione emiliana propone raccontandone la storia e la loro evoluzione nel tempo; si passa poi a raccontare la provenienza geografica delle varie proposte valorizzando le diverse produzioni e classificandole per zone regionali; in conclusione si svelano i segreti di una merenda sana accompagnando i vari salumi a frutta e ortaggi grazie ad una apposita lezione per la preparazione del panino perfetto con la collaborazione dello chef Daniele Reponi.

Conclusione

Se come la maggior parte degli italiani siete amanti della buona cucina e della salumeria, il Museo della Salumeria Villani è una tappa immancabile per conoscere i metodi di realizzazione dei prodotti di salumeria della nostra terra. Sarà un viaggio tra storia e contemporaneità con un tocco di arte e design.

Il famosissimo e stellato chef Massimo Bottura presenziò all’apertura di questo museo nell’ormai lontano 2013 preparando una cena a base di questi magnifici ingredienti. Nel suo discorso ammira la famiglia Villani che è riuscita in questo museo a valorizzare questi prodotti. La creazione dei salumi è uno degli orgogli che i nostri antenati ci hanno trasmesso e questo museo mira a rendergli omaggio.

Se siete in zona potete continuare il vostro tour dell`Emiglia Romagna leggendo il nostro articolo su Cattolica.

Ricomincia la scuola: come trasportare i bambini in sicurezza

I seggiolini auto per bambini costituiscono un piccolo rompicapo per tutti i genitori, ma rappresentano un metodo sicuro e regolamentato per il trasporto dei più piccoli in totale sicurezza.

Alcuni fatti di cronaca hanno però dimostrato che, anche i genitori armati di migliori intenzioni, possono commettere errori fatali. Lo dimostra il drammatico caso del bambino morto a Pisa, finito schiacciato dall’airbag dell’auto su cui viaggiava.

Diventa quindi strettamente necessario non soltanto scegliere il seggiolino giusto per il peso e l’altezza del piccolo passeggero ma anche seguire alla lettera altre indicazioni di sicurezza che potranno letteralmente salvare delle vite in caso di incidenti.

Abbiamo chiesto informazioni in merito all’esperto di sicurezza e ADAS (sistemi automatici di assistenza alla guida) Matteo Grignani dell’omonima concessionaria auto a Pavia e Vigevano.

Seggiolino auto per bambini: come sceglierlo

I seggiolini auto possono essere di due tipi: seggiolini veri e propri, quindi dotati di seduta e schienale, o dei semplici rialzi da utilizzare per bambini più grandi.

I seggiolini sono classificati in gruppi in base al peso del bambino:

  • Gruppo 0 (fino a 10 kg, dalla nascita ai 12 mesi circa)
  • Gruppo 0+ (fino a 13 kg, dalla nascita ai 18 mesi circa)
  • Gruppo 1 (9-18 kg, dai 9 mesi ai 4 anni circa)
  • Gruppo 2 (15-25 kg, da 3 a 6 anni circa)
  • Gruppo 3 (22-36 kg, da 5 a 12 anni circa)

In linea generale il sedile posteriore è considerato più sicuro per i bambini rispetto a quello anteriore e, pertanto, il seggiolino dovrebbe essere fissato lì.

I seggiolini dei primi due gruppi vanno posizionati nel senso contrario a quello di marcia per proteggere ulteriormente il bambino in caso di brusche frenate, inoltre i seggiolini del gruppo 0 possono essere posizionati esclusivamente sul sedile posteriore.

I rialzi sono invece classificati come sistemi di ritenuta non integrale (cioè senza schienale) e possono essere utilizzati solo per i bambini (ormai ragazzi) di altezza superiore ai 125 centimetri.

Sul mercato sono ancora disponibili modelli di rialzi per bambini al di sotto dei 125 centimetri e possono essere venduti, tuttavia non risultano omologati ai sensi del R44/04 e, pertanto, se acquistati, potrebbero dar luogo a contravvenzioni. Non saranno prodotti in futuro e verranno venduti soltanto fino a esaurimento dei pezzi già messi in vendita.

Tutte le caratteristiche di omologazione di un seggiolino auto per bambini sono riportate sull’etichetta del prodotto.

Viaggiare con i bambini in sicurezza

Come già accennato, i seggiolini per bambini dovrebbero essere fissati sul sedile posteriore, ma purtroppo non è sempre possibile, soprattutto se il guidatore è da solo in automobile e ha bisogno di controllare il suo passeggero.

Quando i seggiolini vengono utilizzati sul sedile anteriore accanto al guidatore è sempre necessario disattivare l’airbag lato passeggero per evitare che, esplodendo con violenza in caso di impatto, finisca per schiacciare e soffocare il bambino seduto nel seggiolino o sul rialzo.

Alcuni modelli di automobile sono dotati di airbag che esplodono in maniera graduale, proporzionata al peso che viene “avvertito” sul seggiolino del passeggero, ma si tratta di un caso molo raro: la maggior parte delle auto dotate di questo dispositivo fanno semplicemente “esplodere” l’airbag con la forza necessaria a reggere il peso medio di una persona adulta.

Inoltre, se si trasportano bambini fino ai 4 anni di età è necessario dotare l’automobile di dispositivi antiabbandono fissati al seggiolino, integrati nel seggiolino o addirittura nell’automobile, che segnalino la presenza del bambino all’interno del seggiolino nel momento in cui il guidatore ha lasciato la vettura comunicando direttamente con lo smartphone via bluetooth.

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