Perché il noleggio a lungo termine conviene rispetto all’acquisto dell’auto

Perché acquistare un’auto se con un minor investimento iniziale è possibile noleggiarla?
Se pensando ad un veicolo piuttosto che un altro si accende in te un processo d’identificazione: ti rivedi nel protagonista di quello spot che alla guida del veicolo riesce a svolgere le normali pratiche quotidiane con estrema facilità, oppure che grazie a quell’auto specifica riesce ad esprime la propria voglia di avventura, o ancora sei affascinato dalla tecnologia e dalla sicurezza che un’auto può garantire a tutta la famiglia; puoi soddisfare il desiderio di avere l’auto dei tuoi sogni noleggiandola, non è necessario acquistarla.

Nelle pubblicità di automobili, si promuovono i nuovi modelli toccando diverse corde emozionali, rendendo spesso il consumatore protagonista di ogni storia: storie di libertà, di viaggi, di emozioni da vivere in famiglia. Per vivere questi sogni da protagonista non sei obbligato ad acquistare l’auto, il noleggio a lungo temine ti permette di avere il veicolo che più ti rappresenta fino alla fine del contratto pagando semplicemente un canone d’affitto mensile.

Potrai provare tu stesso quello stato di fierezza e felicità, come l’attore in pubblicità, vivrai la tua storia a lieto fine ottenendo in poche ore l’auto desiderata. Con il noleggio a lungo termine potrai godere solo degli aspetti positivi dell’auto: usarla quando ne hai bisogno, disporre del modello che preferisci, accessoriata come vuoi pagando un canone mensile.

E’ sempre meglio adottare un contratto di noleggio personalizzato che comprende il pagamento dell’assicurazione e di altri servizi di manutenzione oltre a delle clausole pensate per soddisfare necessità specifiche.

Potrai così disporre sempre di un auto nuova o in ottime condizioni, sceglierla all’interno di un vasto parco auto che comprende modelli e marchi differenti. Il canone mensile dipenderà dalla durata del noleggio e dalle opzioni richieste nel contratto.
E’ ormai chiaro che il noleggio a lungo termine offre delle convenienze interessanti come la possibilità di risparmiare sui costi iniziali dell’auto rispetto alla tradizionale formula dell’acquisto.
E’ possibile optare anche per un noleggio a lungo termine senza anticipo.

E poi con il noleggio, tanti costi come quelli assicurativi, del bollo, della revisione sono compresi nel contratto firmato, tutto ciò rende più semplice la gestione di un veicolo che è possibile cedere a fine contratto senza doversi preoccupare della sua svalutazione.
Se il noleggio a lungo termine è nato soprattutto per rispondere alle esigenze aziendali, negli ultimi anni è stato scoperto anche da privati che ne apprezzano le grandi potenzialità.
Per questo negli ultimi anni sono aumentate le società di consulenza che assicurano contratti convenienti, a basso costo, ma non tutte garantiscono effettivamente i risultati promessi.

La Different Service si rivolge alle PMI, ai professionisti ed ai privati decisi a definire un contratto di noleggio adatto alle proprie esigenze ed offre la garanzia di raggiungere gli obiettivi definiti.
Si pone come un’agenzia di intermediazione tra le società di noleggio auto a lungo termine e il cliente e si compone di consulenti preparati ad offrire il pacchetto di servizio noleggio più conveniente, soprattutto personalizzato sulle reali esigenze del cliente.
La convenienza intesa in senso pratico con un servizio “cucito su misura” per ogni bisogno reale.
Con questa nuova forma si gestisce la viabilità in modo più fluido, il noleggio a lungo termine permette alla gente da anni di abbracciare un nuovo stile di vita, di essere protagonisti di una nuova forma di mobilità.
Non tutte le società possono garantirti effettivamente il rispetto di ogni condizione prevista nel contratto o la reperibilità dei consulenti anche nei giorni di festa. Con la Different Service potrai essere certo che non avrai mai a che fare con una segreteria telefonica o con impiegati irreperibili.
La società assicura l’assistenza prima, durante e fino alla fine del contratto di noleggio.
Sei pronto a cambiare prospettiva e ad abbracciare una nuova coscienza di viabilità? Scegliendo il noleggio a lungo termine potrai dire addio alle spese indesiderate che possedere un’auto può comportare.

Il noleggio a lungo termine è una soluzione veloce che prevede come costo solo un canone mensile pattuito alla firma del contratto personalizzato: risultato conclusivo di una consulenza professionale.
La professionalità che potrai riscontrane collaborando con la Different Service farà la differenza. Sono broker del noleggio a lungo termine per le piccole e medie imprese con un’esperienza sul campo pluriennale.
Se ti stai chiedendo quali agevolazioni e convenienze tu come azienda o privato puoi trarre dal noleggio a lungo termine puoi richiedere un appuntamento in cui saranno analizzati i vantaggi che il noleggio a lungo termine può realmente apportare alla tua situazione.

La Different Service ti parlerà dell’opzione “ZERO SORPRESE”: interessante soluzione di personalizzazione contrattuale.
Riceverai una consulenza schietta e sincera sui servizi da richiedere per il noleggio a lungo termine, per adottare la soluzione più adatta ai tuoi bisogno.

Company Car Drive 2018: Mercedes-Benz presenta le soluzioni per la mobilità del futuro!

Mercoledì 23 Maggio 2018 ha preso il via il Company Car Drive, ovvero il più importante appuntamento del nostro Paese dedicato al fleet management. Molta attesa per l’evento organizzato all’Autodromo Nazionale di Monza, dove Mercedes-Benz ha mostrato agli addetti del settore le soluzioni più innovative per la mobilità del futuro.

Spazio alle concept car del marchio tedesco, dunque, e in particolare a una nuova generazione di propulsori Diesel EU6d-TEMP. La smart vision EQ fortwo è solo uno dei punti di forza di questo evento: si tratta di un prototipo per il car sharing che anticipa i tempi non solo per ciò che riguarda il trasporto pubblico locale su misura del singolo, ma anche per la mobilità urbana in generale. Stupisce gli spettatori anche la showcar EQA, la prima vera compatta del marchio.

Proprio questo è lo scenario in cui si va a inserire la presenza di Mercedes-Benz, che presta la massima attenzione alla mobilità del futuro senza rinunciare a focalizzarsi sullo sviluppo delle motorizzazioni classiche. Se ne può trovare la conferma grazie al Vision Van, un veicolo commerciale totalmente elettrico e non inquinante, concepito e messo a punto per rendere possibili le consegne dell’ultimo miglio, ad emissioni zero.

Il Vision Van è dotato di tecnologie estremamente innovative: algoritmi di nuovo tipo controllano  lo smistamento e il caricamento dei colli, una gestione del vano bagagli intelligente e totalmente automatizzata porge i pacchi al punto di scaricamento, e due droni, appositamente pensati per le consegne, sono in grado di svolgere il lavoro automaticamente entro un raggio di 10 km!

L’elettrificazione, insomma, è il denominatore comune per le differenti visioni di mobilità proposte, nella prospettiva di un futuro full-electric. Per arrivare a questa visione molto futuristica, però, non si è potuto fare a meno di passare attraverso i veicoli commerciali Mercedes tradizionali, ovviamente modificati in un’ottica di sostenibilità e di efficienza.

Proprio questo è lo spunto che ha dato il là alla realizzazione dei motori Diesel EU6d-TEMP, che a partire dalla fine dell’estate andranno a equipaggiare, in oltre 200 varianti, più di 30 modelli, per un vasto assortimento di veicoli, che va dalla Classe A alla Classe S. Come dichiarato da Ola Källenius, responsabile Group Research e Mercedes-Benz Cars Development, infatti, “negli ultimi due anni, con la nuova generazione di motori, Mercedes-Benz ha dimostrato come la sfida sulle emissioni di NOx delle autovetture Diesel possa essere tecnicamente superata. Abbiamo già compiuto enormi progressi, ma i nostri progettisti continueranno naturalmente a lavorare a nuovi sviluppi”.

Insomma, il mondo delle flotte ha proposto a Company Car Drive le strategie più inedite che hanno a che fare con il canale fleet, ma la manifestazione ha rappresentato anche un’occasione per provare a delineare le prospettive sui prodotti del futuro.

“Problemi” da camionisti in estate

La vita “ On the road”, ha sicuramente il suo fascino, sfrecciare sulla strada a bordo di un camion da una visione tutta diversa della realtà circostante, le cose si guardano dall’alto sotto un’altra luce, si ha la possibilità di vedere posti sempre nuovi e se uno ama guidare questo potrebbe essere il lavoro giusto per lui!

Detto così tutti vorrebbero fare i camionisti, se non fosse che questo è uno dei tanti lavori particolarmente usuranti, che comporta diverse ore, a volte troppe di guida e non nelle migliori condizioni.

I camionisti sono dei girovaghi mangiano dove capita, fanno molti sacrifici di orari legati ai turni snervanti, soffrono la lontananza per molti giorni da casa e dagli affetti ed il rischio reale di incidenti dovuti alla stanchezza ed alla carenza di un sonno rigeneratore sono sempre costanti.

E’ nel piccolo abitacolo del camion che si svolge tutta la giornata del camionista, mentre macina chilometri su chilometri, deve far fronte alle variazioni di temperature secondo le varie stagioni, in inverno deve combattere con il freddo, sembra di essere in un frigorifero ed obbligatoriamente il riscaldamento è sempre al massimo, mentre in estate trovare refrigerio, specie nelle giornate calde ed afose è quasi impossibile.

Trascorrere troppe ore alla guida di un camion provoca le cosiddette” patologie del camionista”, ovvero tutta una serie di disturbi più o meno gravi che tendono ad aumentare nel tempo, come:

  • lesioni e danni alla colonna vertebrale dovuti ai continui sbalzi e sollecitazioni,
  • dolori al collo ed agli arti,
  • rischio di obesità dovuto ad una vita sedentaria,
  • disturbi all’apparato cardiovascolare dovuti allo stress continuo.

Effetti del caldo

Il suo spirito di adattamento viene messo duramente alla prova soprattutto in estate, la cabina arroventata si trasforma in una vera e propria sauna, tentare di rinfrescarsi con una sana bevuta d’acqua spesso si corre il rischio di ustionarsi la gola per quanto è calda.

In questo periodo la temperatura interna tende ad aumentare di alcuni gradi, il corpo non è più capace di favorire lo scambio di calore e di conseguenza la temperatura corporea tende a salire, rendendo la traspirazione molto più difficoltosa.

Il primo impulso è quello di abbassare ambedue i finestrini in modo far circolare meglio l’aria, ma con non pochi svantaggi.

Quando si è incolonnati nelle strade più congestionate per lunghe ore, il pericolo maggiore  sono i picchi di esposizione all’inquinamento ambientale, in pratica si respira più smog, tutto a danno del cuore e dei polmoni.

Inoltre i finestrini aperti causano correnti addizionali che fanno aumentare la resistenza all’avanzamento del veicolo, in termini pratici questo sembra andare troppo lento e si è più predisposti ad accelerare, cosa sbagliatissima.

Nelle giornate particolarmente calde ed afose la sudorazione è molto elevata ed il rischio disidratazione è sempre in agguato, se i liquidi persi non vengono gradualmente reintegrati i disagi maggiori rappresentati da: debolezza, vertigini, palpitazioni, ipotensione o ansia possono essere le principali cause di disattenzione e di malori improvvisi e favorire incidenti.

Non solo la cattiva aerazione unita ad un pasto pesante, alle tante ore di percorrenza ed al caldo insopportabile facilmente predispongono ai colpi di sonno, i soggetti più a rischio sono quelli in sovrappeso e soprattutto gli obesi, che sono alla base di numerosi eventi a volte mortali.

Viaggiare in un ambiente fresco e ben aerato oltre ad offrire un maggiore comfort ha riflessi positivi sul livello di sicurezza in strada, con un buon climatizzatore per camion (segui il link suggerito per per visionare i vari modelli di condizionatori per camion, tanto per avere un idea sui prezzi e sui modelli disponibili) le cui bocchette sono regolate per una diffusione in modo uniforme, il problema è risolto.

Il condizionatore aiuta a ridurre gli effetti negativi del caldo sulla salute, creando un microclima interno all’abitacolo che migliora la respirazione a tutto vantaggio del cuore e dei polmoni.

I benefici sono maggiormente riscontrabili se esso viene utilizzato seguendo il buonsenso, ovvero mai abbassare troppo la temperatura interna rispetto a quella esterna, lo sbalzo termico una volta scesi dal camion, può provocare gravi problemi a bronchi e polmoni.

E’ sempre consigliabile tenerlo acceso sulla temperatura più bassa appena saliti per poi alzarla durante il tragitto, in modo da permettere al corpo di adattarsi al nuovo clima, azionare quindi la ventola di aerazione interna per poi passare a quella che immette aria dall’esterno.

In questo modo si permette di conservare l’ossigeno presente nell’aria e soprattutto mai indirizzare il getto in direzione del volto specie se questo è sudato, si rischiano seri malanni.

E che fare di notte? O durante le soste?

Quando in estate la temperatura notturna si aggira tra i 30-35° , ma si è costretti a fermarsi per riposare secondo i tempi di guida, in una cabina surriscaldata diventa davvero un’impresa godere di un sonno rigeneratore, il risultato è che ci si rimette in marcia più stanchi e nervosi di prima.

Si perché secondo l’attuale legge è vietato tenere il motore acceso durante la sosta al solo scopo di mantenere in funzione il condizionatore nel veicolo stesso, le multe sono davvero salate, a meno che non si dispone di un climatizzatore da parcheggio.

I vantaggi che ne derivano sono tanti, iniziando dalla sicurezza, al risparmio fino all’inquinamento.

I camionista può tranquillamente godere dell’aria fresca all’interno tenendo i finestrini chiusi, il suo riposo sarà migliore e soprattutto fatto in piena sicurezza contro i malintenzionati, si risparmia più carburante con nessuna emissione di CO2 nell’ambiente, infine deumidifica e non necessita di una particolare manutenzione.

Revisione, collaudi e immatricolazione: La burocrazia di una vespa d’epoca

na volta scelta la nostra Vespa d’epoca, dopo averla fatta valutare da esperti e averla comprata, il passo successivo è occuparsi della burocrazia. Vediamo come.

La revisione di una Vespa d’Epoca

Ogni veicolo deve, nel corso della sua vita, essere sottoposto a revisione. Questo controllo serve a capire se il mezzo può, o non può, circolare per strada. Vengono quindi controllate le emissioni gassose e il loro rumore in maniera da non superare i livelli posti dalla Legge, inoltre freni, manubrio, visibilità, impianto elettrico, ruote, condizioni telaio e le parti identificative del mezzo (numero del telaio e targa).
Le componenti meccaniche del mezzo dovranno essere originali o conformi alle originali, è buona norma prima della revisione accertarsi che tutti i componenti siano conformi all’utilizzo su strada e omologati per quel determinato modello di Vespa. Spesso può acccadere che marmitte modificate come anche altri componenti del motore non originali diano dei problemi nel superare la revisione, in questi casi potete acquistare i ricambi Vespa e le parti del motore Vespa originali direttamente online.

Ogni veicolo, a seconda della sua “età”, deve sottoporsi a revisioni periodiche. In particolar modo i mezzi moderni ogni due anni, mentre quelli “storici” o “d’epoca” ogni anno. Per scoprire a quale revisione deve sottoporsi il nostro mezzo basta guardare nel libretto di circolazione: nel caso ci sia scritto “veicolo d’interesse storico” o “veicolo collezionistico” la revisione dovrà essere fatta una volta all’anno. Questa si effettua o presso la Motorizzazione Civile o presso le sedi autorizzate dalla stessa Motorizzazione.

Collaudo di una Vespa d’Epoca

Il collaudo è una prova di guida (a differenza della revisione in cui il mezzo viene solo osservato e acceso ma non condotto) che serve o ad approvare delle eventuali modifiche al mezzo o ad accertarsi che il mezzo stesso abbia i requisiti per circolare in strada.

Inoltre il collaudo viene fatto nei casi di immatricolazione o di reimmatricolazione. Nel primo caso, quando si deve immatricolare un veicolo nuovo, se ne occupa la fabbrica costruttrice e viene fatto prima della messa in vendita. Nel secondo caso le cose sono un po’ diverse, in quanto si parla di immatricolare DI NUOVO un mezzo che un tempo era immatricolato ma che, in seguito a rotture, perdita di targa/documenti, sosta prolungata, aveva perso  i requisiti fondamentali.

Reimmatricolazione di una Vespa d’Epoca

La reimmatricolazione è un processo che deve essere fatto, nel caso di veicoli normali, quando un cittadino si trasferisce con la propria auto all’estero. Inoltre si effettua quando nel caso di un’automobile vengano smarrite entrambe le targhe o, nel caso di una moto, l’unica targa. Al termine del processo viene consegnata una nuova targa, un nuovo libretto di circolazione e una nuova iscrizione al registro nazionale delle automobili o delle moto. Si fa anche quando, nel caso di veicoli storici, la targa sia deteriorata o che il veicolo sia stato “radiato” dal registro a causa di sosta prolungata e/o cessazione dei pagamenti.

Nel caso delle Vespe d’epoca il procedimento è il seguente:

1- iscrizione al Pubblico Registro e pagamento della tassa. Questo deve essere fatto se il veicolo ha meno di 30. Se invece ne ha di più ci dovrà essere l’iscrizione all’ASI (Auto Storiche Italiane) la quale ASI vi consegnerà, durante la suddetta iscrizione,  un documento da presentare al Ministero delle Finanze che vi permetterà di non pagare la tassa di iscrizione.

2- Allegare alla domanda di reimmatricolazione targa, foglio complementare e libretto. Nel caso non si potesse ottenere uno o più di questi documenti dovranno essere presentate le specifiche denuncie di smarrimento fatte presso i Carabinieri.

3- Se la Vespa è stata “radiata”ma è d’epoca ed è restaurata va iscritta comunque all’ASI o alla FMI (Federazione motociclistica italiana). Ci vuole una dichiarazione da parte dell’officina che ha fatto il restauro o, se il restauro è stato fatto da un privato, i documenti della revisione e del collaudo fatti da un’officina autorizzata. Dopo circa 2 o 3 mesi si risulterà iscritti.

Se si desidera avere delle informazioni più dettagliate basta recarsi presso gli Uffici della Motorizzazione più vicini a voi. Gli impiegati sapranno indicarvi sia i procedimenti da seguire sia gli uffici dove farli. Sarà comunque un percorso della durata di qualche mese.

Miglior casco integrale per moto del 2018 – La Top 3 di Liberoinformato

I caschi da moto stanno subendo ormai da qualche anno un costante aggiornamento delle loro caratteristiche tecniche: come la maggior parte degli altri accessori motociclistici, siano essi di sicurezza o meno, la continua ricerca di nuovi materiali, anche compositie di nuovi design fisici ma anche grafici, ha reso questo fondamentale dispositivo di sicurezza sempre più raffinato ed efficace nella protezione della testa del centauro.

I caschi integrali per moto, ricordiamolo, sono sempre e comunque preferibili ai modelli che non offrono una protenzione totale della testa: i caschi jet, infatti, pur offrendo una protezione di base per il cranio, non mettono mai al riparo dagli infortuni derivanti da impatto, od altro, su altre parti della testa che possono anche essere, a volte, molto gravi quando non addirittura fatali come riporta www.latuamoto.com nel post dedicato.

Come scegliere il casco integrale per moto ideale

Sono tante le variabili da tenere in considerazione per scegliere il casco che può davvero fare al caso nostro. In primis è necessario tenere in considerazione il proprio budget: esistono infatti sul mercato caschi anche da migliaia di Euro e sicuramente non sono adatti per tutte le tasche.

Un altro aspetto importante da considerare è il peso complessivo del casco: gli ultimi materiali, soprattutto la fibra di carbonio, hanno fatto scendere di molto il peso, a tutto vantaggio del comfort durante l’utilizzo.

Anche la qualità della visiera è molto importante, anche se vale la pena ricordare che questo è l’unico elemento che si potrà decidere di sostituire in futuro, qualora la visiera originale si sia magari danneggiata oppure si volesse utilizzarne una con diverse caratteristiche, come ad esempio una visiera completamente trasparente per le giornate nuvolose o per l’utilizzo dopo il tramonto, piuttosto che una visiera a specchio, che però non è utilizzabile nel nostro Paese sulla pubblica via, essendo contraria al Codice della Strada.

Ecco i tre caschi che abbiamo selezionato, rappresentanti un’ottima selezione per trovare il miglior casco integrale per moto attualmente disponibile sul mercato:

Bell Bullit Carbon

Questo casco da moto integrale è il più economico, ma nemmeno di molto, dei tre.

E’ un casco con una estetica molto accattivante e con sapore retrò. Visivamente è forse quello più interessante della categoria e costruttivamente offre una serie di soluzioni tecniche all’avanguardia. La Bell, casa americana costituita negli anni ’50 in California, ha deciso di proporre questo casco in una sorta di omaggio al loro storico modello Bell Star.

E’ il casco perfetto per il centauro che desidera avere un look vintage, senza rinunciare ad una protezione totale della testa. Come il nome fa presagire, la calotta è composta da carbonio composito ed è dotato di guanciali in diverse taglie, per adattarsi ad ogni forma della testa e del viso. La calotta interna, invece, è in EPS ed è disponibile in diverse taglie anch’essa.

Merita spendere qualche parola dedicata alla verniciatura, che è davvero pregevole e non rinuncia a far trasparire la fibra di carbonio sottostante, per un aspetto globale davvero premium.

E’ dotato di visiera piatta scura di serie, ma può essere sostituita dalle visiere bombate di varie tipologie, per un aspetto ancora più d’altri tempi. Inoltre i dettagli dell’imbottitura in pelle rimandano ad una cura costruttiva davvero maniacale. Anche la ventilazione del casco, pur non presentando un numero elevato di prese ed estrattori d’aria, è sufficientemente efficace.

E’ forse questo il miglior casco integrale con il rapporto qualità prezzo più elevato tra i tre proposti ed è consigliato soprattutto a chi adora questo tipo di design.

Questo tipo di casco si può trovare, nei negozi specializzati oppure online, anche a meno di 500€, davvero un ottimo affare per chi cerca un dispositivo di protezione davvero efficace ed innovativo nella tecnologia, senza rinunciare ad un’estetica accattivante e retrò.

AGV Pista GP

Già in commercio da qualche anno, abbiamo deciso di inserire questo casco integrale perchè è ancora molto apprezzato dagli appassionati, ed esiste ancora in diverse varianti, anche con livree dedicate a Valentino Rossi, per i fan più accaniti del pilota italiano. I prezzi per questo casco possono essere molto variabili in funzione della livrea stessa e possono arrivare anche ai 1000 Euro.

l marchio italiano propone questo casco per moto, ad esempio il modello E2205, in uno stupendo design total carbon, con interessanti ed eleganti richiami al tricolore nostrano.

L’unico elemento di relativo contrasto è rappresentato dal discreto spoiler posteriore in policarbonato trasparente, che non rappresenta solamente un dettaglio estetico ma ottimizza il comportamento aerodinamico del casco stesso.

Trasparente è, in effetti, anche la visiera proposta di serie, con gli appositi bottoni per l’applicazione delle pellicole rimovibile, che tradiscono la detinazione racing del dispositivo.

La visiera è dotata del nuovo sistema a rototraslazione di AGV, molto comodo e sicuro. Inoltre il casco per moto è dotato di un sistema di blocco frontale e microapertura della visiera che evita, o meglio riduce, il rischio di apertura accidentale: si tratta del sistema Visor Lock System, o VLS, brevetto esclusivo della casa italiana.

Costruttivamente la calotta interna è costituita in EPS, disponibile in quattro taglie, mente quella esterna è ovviamente al cento per cento in fibra di carbonio. Il sistema di spugne interne è a densità differenziata e garantisce un livello di comfort ottimale anche al centauro più esigente.

Un cenno di merito và anche al sistema di ventilazione, davvero molto ricco e costituito da ben quattro prese d’aria, di cui una dedicata alla mentoniera e due estrattori posteriori. AGV, lo ricordiamo, testa tutti i suoi caschi in galleria del vento, per assicurare un corretto comportamento anche alle alte velocità che si possono raggiungere in pista.

Suomy SR Sport

Il modello SR Sport proposto da Suomy viene proposto in una marea di livree diverse, compresa quella, molto curiosa e dal tema musicale, in onore del pilota nostrano Andrea Dovizioso, forse la più costosa della linea.

Questo casco integrale da moto si colloca in una fascia di prezzo intermedia, pur presentando caratteristiche da top di gamma: si può trovare anche a meno 500 € in alcune colorazioni o taglie, davvero poco se consideriamo la tecnica costruttiva e pure il marchio blasonato. Si tratta ovviamente di un casco racing ed ha una tecnologia di costruzione davvero interessante.

La calotta, infatti, è composta di un materiale composito esclusivo dal nome esotico Tricarboco: si tratta di un misto fra carbonio, fibra e tessuto di Kevlar, il tutto legato con una resina speciale.

Questo materiale offre una resistenza eccezionale agli urti, pur contenendo il peso più che discretamente: un plauso al produttore italiano per l’adozione di questa innovazione sulla sicurezza.

Il casco è davvero ottimo, complessivamente leggero ed offerto ad un prezzo competitivo. Risulta anche esteticamente compatto e non infastidisce affatto durante l’uso.

Anche Suomy testa i propri caschi in galleria del vento, ed il modello SR Sport offre anche un’eccellente areazione grazie alla generosa canalizzazione dei flussi d’aria al suo interno.

Viene offerto, in origine, con la visiera scura che, invece di essere stampata già curva, viene ricavata dal policarbonato su lastra piana e poi termoformata nella forma desiderata: questo dovrebbe evitare eventuali aberrazioni cromatiche, garantendo comunque una eccellente sicurezza in caso di incidente.

Il noleggio a lungo termine delle auto a metano

Il noleggio a lungo termine di auto oggi sembra interessare sempre più anche una fascia di conducenti privati e non solo di imprenditori o possessori di p.iva, che possono godere di notevoli sgravi fiscali noleggiando le loro auto aziendali.

Il noleggio a lungo termine

Questo perché si è scoperto il grande vantaggio di utilizzare un’auto nuova, senza però dovere far fronte a quelle spese e incombenze che si devono affrontare quando l’auto è di proprietà.

Infatti col noleggio a lungo termine, pagando un canone mensile fisso, si possono avere compresi nel prezzo tutti i servizi correlati alle spese per certificato di proprietà, bollo auto, assicurazione RC auto, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza in caso di sinistro, e tanto altro ancora.

Noleggio auto a metano

Si può anche decidere magari per un noleggio a lungo termine di un’auto a metano rispetto ad un’auto a benzina o diesel, oltre a sceglier il tipo di auto e il modello, per risparmiare ulteriormente sul carburante.

Infatti metano e GPL possono essere una alternativa valida da prendere in considerazione quando si vuole noleggiare un’auto, sia per i minori costi sia per dare una mano all’ambiente inquinando meno.

Sembra che, secondo dati raccolti da Aci e Anfia, in questi ultimi anni in Italia le vendite e il noleggio di auto con basso impatto ambientale siano in progressiva crescita.

Come per le auto a benzina e diesel, anche per le auto a metano e GPL sono disponibili tantissimi modelli e marchi di auto, dalle city car alle berline, ai Suv, e quindi si può avere l’auto che si desidera in base alle proprie personali esigenze, ma con motore a metano.

Oltre a questa soluzione, per risparmiare un po’ si possono anche scegliere auto usate, a km 0, che danno ugualmente ottime garanzie e prestazioni.

In base alle proprie esigenze ognuno può scegliere il pacchetto di auto noleggio adatto, in base al chilometraggio annuo percorso, e a seconda dei servizi che sono compresi nel prezzo, per un periodo minimo di 12 mesi fino a un massimo di 5 anni.

Si può scegliere poi se versare un anticipo sul costo, o diluire l’anticipo nel costo del canone mensile, quindi noleggiare un’auto senza bisogno di versare l’anticipo.

Servizi compresi ed extra

Quindi oltre ai servizi base che sono: l’assicurazione RCA, la F/I, la kasco, assicurazione conducente, assistenza stradale 24h su 24h, gestione dei sinistri, gestione dell’ordine, manutenzione ordinaria e straordinaria, tasse automobilistiche, si possono anche avere servizi extra come ad esempio la sostituzione pneumatici e la possibilità di avere una vettura sostitutiva in caso di fermo macchina per guasto o in caso di sinistro.

Il metano è eco friendly

Scegliendo un noleggio a lungo termine auto a metano poi, dato che il gas non ha rincari di prezzo come la benzina o il diesel, si può avere una spesa inferiore anche per quanto riguarda il carburante. Il metano infatti permette di risparmiare fino al 65% rispetto alle auto a benzina.

Il metano inoltre è anche più leggero dell’aria, si disperde velocemente e non è nemmeno nocivo da respirare.

Per quanto riguarda il suo trasporto, questo avviene tramite gasdotti e non nelle cisterne come avviene invece per il GPL, quindi è maggiormente ecologico anche da questo punto di vista.

Inoltre i vantaggi di prendere a noleggio a lungo termine un auto a metano sono anche quelli di potere correre con l’auto in tutte le zone a traffico limitato per motivi di polveri sottili, e dove è vietata la circolazione per le auto a benzina o a diesel in precisi periodi dell’anno, dato che il metano è un gas volatile presente in natura, e quindi le auto a metano sono considerate meno inquinanti.

Come scegliere un amplificatore per auto

Audiofili e amati della musica tentano di portare la perfezione anche nella propria vettura, ecco perché cercano i migliori amplificatori per auto, così da soddisfare il loro bisogno.

In auto, gli amplificatori integrati spesso non riproducono un suono chiaro e pulito, per questo installare degli amplificatori per auto potrà rappresentare la scelta più logica. Con un tale apparecchio si potrà sia potenziare l’impianto ma anche rendere il suono più pulito e davvero perfetto all’orecchio.

Primi passi per la scelta degli amplificatori per auto
La prima cosa che bisognerà controllare, ancor prima della scelta del dispositivo, sarà la potenzialità dell’impianto già presente nella propria vettura, così da capire quale sarà la potenza massima che le casse potranno supportare.
Dopo questo sarà opportuno decidere quale tipologia di dispositivo si vorrà installare nella propria auto, in base alle proprie esigenze, anche di natura economica.

Come scegliere la potenza del modello
La migliore scelta sarà di dedicarsi a un solo amplificatore per il subwoofer, ma si potrà tranquillamente adottare anche un amplificatore per ogni cassa presente nella vettura.
L’accortezza sarà quella di controllare la potenza massima supportata dagli altoparlanti, da questo dato converrà togliere sempre un 10%: il risultato sarà la massima potenza degli amplificatori per auto da prendere.
La potenza viene definita in RMS, che esprime la potenza continua dell’amplificatore che alimentano i diffusori.
Altro aspetto saranno i canali disponibili dal dispositivo: un amplificatore per auto a 3 canali avrà modo di gestire due altoparlanti e il subwoofer, a 4 canali ben 3 altoparlanti e il subwoofer e così via.

Dove posizionare l’amplificatore?
Per evitare problemi e interferenze all’impianto elettrico, gli amplificatori per auto dovranno essere posizionati almeno a 1 metro di distanza dall’autoradio.
Aspetto importante sarà quello di isolare il dispositivo dall’auto, utilizzando magari un’asse di legno che eviterà vibrazioni e urti per rendere il suono il più pulito possibile.
I migliori posti per installare questi dispositivi sono sotto i sedili posteriori o nel bagagliaio, il secondo è il preferibile per il maggior spazio presente e inoltre sarà più facile un ricambio d’aria che tenderà a raffreddare l’impianto stesso.

Quali sono i migliori amplificatori per auto?
La scelta del dispositivo non dovrà essere effettuata con fretta, ma converrà avere molto cura durante le ricerche, stando attenti agli aspetti che più potranno soddisfare le esigenze: spazio, economicità, potenza, ecc.
Il Sony XM-GTX6040 4.0 è un modello ad alta potenza, offre un massimo di potenza a 110 Watt per canale ed è ideale per chi desidera un suono adrenalinico e davvero pulito. E’ un altoparlante a 3 canali che potrà essere utilizzato per configurare solo il subwoofer (con potenza max da 330 W) o due altoparlanti e il subwoofer.
Il Philips CMP400/55 invece dimostra una maggiore compattezza, più pratico e maneggevole ma di ridotta potenza. Seppure con 4 canali, la potenza totale sarà di poco superiore ai 200 Watt e quindi, di 50 Watt per canale. Una scelta preferibile per vetture compatte, dove si preferirà la pulizia del suono e il poco spazio.

Noleggiare un’auto low cost GPL, Metano o Diesel? Scopri le differenze e cosa conviene!

La vita frenetica di tutti i giorni ci porta a spostarci per lavoro o durante il tempo libero: questo è il motivo per cui ci rivolgiamo spesso al noleggio auto lowcost, una soluzione facile e conveniente.

Quale auto scegliere per soddisfare le proprie esigenze

Prima di tutto è opportuno specificare che il noleggio auto lowcost è la scelta più intelligente per soddisfare le nostre commissioni quotidiane, se abbiamo bisogno di una vettura per spostamenti di lavoro o per una gita fuori porta.

Il servizio è molto meno costoso sia dell’acquisto che del leasing che generalmente è indicato per le berline e le macchine a grossa cilindrata.
Per scegliere l’auto che fa al caso nostro dobbiamo prima valutare le nostre esigenze e il chilometraggio che dobbiamo effettuare.

Le auto alimentate a GPL sono le più gettonate per due ragioni: possono circolare anche all’interno di blocchi del traffico, mentre il carburante, un derivato del petrolio, costa il 50% in meno della tradizionale benzina.
La stessa convenienza non è rispecchiata dalla resa energetica, poiché la vettura a GPL consuma una quantità di carburante doppia ad una tradizionale utilitaria a benzina.

Il metano è molto meno inquinante del diesel: tuttavia una vettura alimentata con questo gas naturale non è indicata ad un cliente con una guida sportiva che porta le valvole del motore ad una continua stimolazione e alla conseguente usura precoce.

Per quanto riguarda prettamente il servizio di noleggio auto lowcost, la vettura a metano è più costosa di una a benzina o a gasolio, a causa di bombole più sofisticate. Il metano non ha una rete di distribuzione capillare su tutto il territorio italiano, a differenza delle altre tipologie di carburante: un altro elemento da prendere in considerazione.

Il noleggio auto lowcost a diesel

L’alimentazione a diesel è la scelta azzeccata per il cliente che necessita di percorrere parecchi chilometri fuori città. È caratterizzata da tre fattori principali, basso consumo, maggiore coppia motrice e alta efficienza.

L’alimentazione a diesel ha una resa energetica maggiore alla benzina e sicuramente un costo più basso, tuttavia non è assolutamente adatta ad una citycar.

Il filtro anti particolato, obbligatorio per rispettare i limiti di inquinamento in città, tende ad intasarsi in queste condizioni e quindi necessita di essere cambiato con conseguenti costi aggiuntivi dell’officina.
Il diesel non ama le basse temperature e tende a solidificare, intasando il motore.

Via libera quindi alle autostrade e ai viaggi più lunghi, in cui la macchina può dimostrare buone prestazioni in fatto di continuità e basso consumo energetico: indicato anche ai trasporti a traino, alle roulotte e ai caravan.

Concludendo, le soluzioni migliori sono sicuramente il GPL e il metano, meno inquinanti e più convenienti soprattutto in città.
Il cliente che sceglie il noleggio auto lowcost con questo tipo di alimentazione ha la possibilità di dimezzare i costi, risparmiando sino al 55% rispetto alla benzina e al diesel. Chi opta per il metano raggiunge un risparmio ancora maggiore, oltre al 60%!

E’ importante però valutare altrettanti fattori per scegliere la vettura più appropriata per un viaggio lungo, una gita domenicale fuori porta o un semplice spostamento nel cuore della città:

– rete di rifornimento;
– chilometraggio;
– stile di guida;
– cilindrata della vettura.