Fosfatazione: trattamento per aumentare la resistenza dei metalli

La fosfatazione è sicuramente uno dei processi chimici maggiormente utilizzati non solo a livello industriale per quanto concerne l’aumento di resistenza dei metalli: ecco tutto quello che occorre sapere.

Fosfatazione metalli: cosa si intende?

Una caratteristica di grande importanza per quanto concerne i metalli è sicuramente la loro elevata resistenza. Ma molto spesso occorre avere a disposizione dei metalli che abbiano delle resistenze ancora maggiori per varie finalità. Ecco perché si ricorre alla fosfatazione, una tecnica che permette di creare un ulteriore strato esterno al metallo che ne aumenta di molto le resistenze. Nello specifico, la fosfatazione metalli prevede la creazione di cristalli fosfatici che vanno ad aderire sulla superficie esterna degli stessi. In questo modo si crea uno strato molto duro che permette così di resistere non solo alla corrosione, ma anche a delle forze maggiori. Oltre a considerare che la fosfatazione viene utilizzata anche per rendere la verniciatura dei metalli più efficiente grazie allo strato che viene creato. Una tecnica che sta trovando numerose applicazioni al giorno d’oggi.

Le procedure per la fosfatazione dei metalli

Bisogna considerare che esistono due modalità principali per la messa in atto della fosfatazione metalli. Quella più sfruttata a livello industriale è sicuramente la tecnica che prevede un iniziale sgrassaggio che permette di avere una maggiore aderenza dello strato derivato dalla fosfatazione. La caratteristica di questa procedura è che si parte da una temperatura di 60 gradi fino ad arrivare alla temperatura ambiente a cui far asciugare il tutto. Senza dimenticare che durante questo tipo di fosfatazione industriale cambiano anche le condizioni di ph: si inizia con ph più elevato fino ad arrivare al ph 2, ovvero acido per poi concludere nuovamente con un ph tra 8 e 9. Per quanto concerne invece la procedura di fosfatazione organica, essa prevede l’utilizzo di alcune sostanze che sono solventi organici. Questi vengono mescolati con polimeri organici altobollenti e anche con dell’acido fosforico che permetterà di creare lo strato di fosfato resistente. Eventuali contaminanti restano intrappolati nello strato di fosfato senza creare alcun tipo di problema per la conclusione dell’operazione di fosfatazione.

Diversi tipi di fosfatazione disponibili

Attualmente si parla di tre tipi fondamentali di fosfatazione che possono essere messi in atto: quella allo zinco, quella al manganese e quella nera. Per quanto concerne quella allo zinco, essa prevede un aumento di spessore che va dai 4 ai 12 micron. Solitamente dà un colore che va dal grigio chiaro a quello più scuro e si tratta di un’operazione che generalmente si conclude con l’oleatura che garantisce così un’azione anticorrosiva. Passando invece alla fosfatazione al manganese, un tipo di operazione che va ad agire anche sull’impatto estetico. Infatti la variazione dimensionale è minima e il colore solitamente è antracite o simile per cui si adatta molto anche dal punto di vista cromatico alle varie esigenze. Ottima tenuta alla corrosione presenta anche la fosfatazione metalli nera, un’altra procedura che viene messa in atto a livello industriale e non solo. Solitamente viene effettuata come alternativa a quella al manganese, soprattutto nel caso in cui questa non dia una colorazione alquanto scuro ed efficiente in base alle esigenze del cliente. Il risultato con questa è assicurato e molto vantaggioso in base a ciò che si desidera.

Noleggio carrelli elevatori Rimini: noleggio a lungo termine vs noleggio a breve termine

Nel corso di questi ultimi anni i numerosi progressi tecnologici raggiunti hanno permesso al mercato dei carrelli elevatori di fare enormi passi avanti.

Complice anche la crisi economica di questi anni, molte aziende hanno iniziato ad utilizzare sempre di più il servizio di noleggio carrelli elevatori.

In questo articolo ti mostro le caratteristiche principali del noleggio carrelli elevatori Rimini a lungo termine e di quello a breve termine e quando queste due formule sono convenienti, così da aiutarti nella decisione finale.

Noleggio carrelli elevatori a lungo termine.

Attraverso il noleggio carrelli elevatori a lungo termine un’azienda è in grado di utilizzare il mulette senza di fatto acquistarlo e senza dover sostenere alcun costo di assistenza ed eventuale riparazione.

Questo tipo di servizio può essere offerto non solo da ditte specializzate nel noleggio ma anche dalla stesse aziende produttive .

Solitamente un contratto di noleggio carrelli elevatori a lungo termine ha una durate che va dai 24 ai 60 mesi e può comprendere anche il servizio di assistenza: in questo caso è la stessa azienda fornitrice che provvede alla riparazione del mezzo.

Noleggio carrelli elevatori a breve termine.

Il noleggio carrelli elevatori a breve termine invece può prevedere un noleggio a giornata oppure a settimana ed è ideale per coloro che hanno bisogno di utilizzare il muletto in situazioni di emergenza.

Solitamente le aziende che si occupano di noleggio tendono a non vendere spesso questa formula dal momento che prevede un costo elevato e comporta rischi maggiori.

Ti spiego perché il noleggio carrelli elevatori Rimini conviene di più.

Come avrai capito il noleggio a lungo termine è nella maggior parte dei casi la soluzione migliore.

Rispetto alla formula di breve termine infatti comprende l’assistenza full service: in pratica se il muletto si rompe è la stessa azienda che lo ripara e sostituisce.

Inoltre in caso di sostituzione viene dato un mezzo di cortesia in modo da non fermare la produzione o l’attività in generale.

Dal punto di vista della manutenzione è la ditta di noleggio che:

  • Si occupa dei controlli periodici e della manutenzione programmata
  • Fornisce la ricarica per la batteria e le indicazioni principali per mantenerla sempre in ottimo stato
  • Sostituisce i pneumatici in caso di usura eccessiva.

Ultimi consigli …

Dunque come vedi noleggiare un carrello elevatore per un periodo di tempo prolungato è molto conveniente e vantaggioso.

Quando acquisti un muletto nuovo oppure usato devi considerare che l’azienda produttrice non è più responsabile della performance del mezzo.

In molti casi inoltre è possibile riscattare al termine del periodo di noleggio il carrello elevatore che di fatto diventerebbe di tua proprietà: il riscatto di norma ha un costo più basso rispetto all’acquisto!

E il prezzo?

Scommetto che in questo momento stai pensando proprio a questo.

Le rate del noleggio carrelli elevatori variano in funzione delle caratteristiche del mezzo, se è nuovo oppure usato.

Non posso darti dei costi certi, ma delle stime in base al valore medio del mercato.

Per un carrello elevatore classico frontale, semi nuovo con una portato di 2500 kg ed un’altezza di sollevamento di 4000 mm la rata di noleggio si aggira intorno ai 400 euro mensili per un periodo di 60 mesi.

Per un carrello nuovo con una portata di 2500 kg ed un’altezza di sollevamento di 400 mm si parla di una rata  mensile di 500 euro per un periodo prolungato di 60 mesi.

Dunque la rata di  noleggio carrelli elevatori non dipende solo da fatto che il mezzo sia nuovo o meno, ma anche dalla portata dello stesso e dall’altezza che deve eventualmente raggiungere.

Ogni azienda ha le proprie esigenze e dunque il prezzo può essere molto diverso da un soggetto all’altro.

Dove posizionare la propria impresa

Chiunque abbia un progetto in mente vorrebbe raggiungere il successo e le migliori prestazioni si ottengono non solo con le informazioni giuste, bensì con la capacità di saperle utilizzare. Le informazioni da sole non fanno la differenza se non sono interpretate e capite. Ecco che è molto importante affidarsi ai consulenti di Ca.St Group per le analisi di business, i quali sanno reperire, interpretare ed analizzare appunto tutte le informazioni utili per avviare, mantenere e consolidare un business, cosa che può contribuire a migliorare le performance aziendali.

I professionisti del settore, come Ca.St Group per esempio, svolgono quindi delle analisi sul territorio, definendo il bacino d’utenza in senso sì territoriale ma comprendendo i profili dei potenziali clienti e dei concorrenti già presenti. Per una nuova impresa è fondamentale conoscere perfettamente qual è la migliore zona sulla quale localizzarsi, nonché conoscere quali sono i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce. Per questo un’analisi completa del bacino d’utenza tiene sempre di conto anche dei concorrenti e della popolazione residente, nonché quella che vi transita quotidianamente per motivi di lavoro. Si tratta di un lavoro non semplice ed immediato, altrimenti basterebbero solamente i dati Istat per sapere quante donne, uomini, bambini ed anziani vivono in una certa area; è quindi un lavoro ampio e tendenzialmente complesso in quanto occorre svolgere appunto delle attività mirate a coinvolgere anche i non residenti. Una soluzione è rappresentata per esempio dalle interviste dal vivo, a campione, ma questo non è che un esempio perché a seconda dei casi ogni azienda mette in atto strategie ed attività di ricerca differenti.
Per quanto riguarda l’analisi della concorrenza diciamo subito che va sempre, sempre, sempre fatta! Sarebbe controproduttivo scoprire solo quando il progetto è in uno stadio avanzato di realizzazione che nelle vicinanze c’è un grande competitor. Ovviamente, la presenza di un concorrente non implica necessariamente la scelta di un’altra zona, ma influenza i comportamenti di acquisto dei clienti e richiede quindi delle analisi mirate, come delle visite di mystery shopper per esempio, per avere un riscontro oggettivo del servizio/prodotti offerti, cosa che andrà poi ad influenzare di conseguenza anche la propria attività perché è bene distinguersi ed offrire ai clienti ciò che non possono trovare altrove.
Un’altra analisi molto utile che viene fatta solitamente in caso di azienda già avviata è l’analisi dello storico delle vendite, che serve per capire i motivi che hanno causato dei momenti di difficoltà.

Come trovare avvocati a Roma gratis

Controversie condominiali, lettere dai recupero crediti, separazioni, incidenti, solleciti di pagamento sono solo alcuni dei più comuni casi in cui è richiesta assistenza legale da parte di un avvocato. Roma, come tutte le grandi città, presenta un’offerta elevatissima per la consulenza legale, basti pensare che il rapporto tra abitanti e avvocati a Roma è pari a 118 a 1, il più elevato in Italia. Quindi non dovrebbe essere difficile trovare la soluzione ideale ad ogni esigenza. In realtà ci sono opzioni per ogni tipo di richiesta, ma nei casi di sovrabbondanza di offerta bisogna avere gli strumenti giusti per ottimizzare la scelta. Vediamo come fare, gratuitamente.

Avvocato a Roma: come scegliere gratis e in poco tempo quello giusto

Tributario, Civile, Penale, Amministrativo? Di quale specialista hai bisogno per la tua causa? Ricorda che ogni avvocato presenta competenze diverse a seconda dell’ambito nel quale si è specializzato.

Se non hai particolare dimestichezza con la giurisprudenza, potrebbe essere difficile capire in quale branca va collocato il tuo caso e di conseguenza a quale avvocato affidarti.

Per non correre rischi, puoi scegliere di utilizzare il servizio web offerto da portali come Avvocato Facile, semplici da usare, intuitivi e totalmente gratuiti. Anche se non sai in quale ambito del diritto fare richiesta, puoi inoltrare comunque una domanda di assistenza, sarà poi il sistema a smistarla e assegnarla ad un avvocato competente tra quelli iscritti al network (e gli avvocati a Roma fortunatamente sono presenti in gran numero).

Bastano pochi click per inoltrare la richiesta, seguendo le istruzioni dettagliate fornite dal sito, e attendere una risposta da parte di un avvocato, il quale si impegnerà a fornire anche un preventivo di massima, gratuito e senza impegno, circa i costi della prestazione.

Un modo semplice, rapido e sicuro per garantire a chi ha poco tempo a disposizione, un supporto professionale nella ricerca di un avvocato.

Mobili ufficio online: come personalizzare il tuo ufficio senza spendere una fortuna

L’ufficio è il luogo dove ognuno di noi trascorre la maggior parte della giornata, per questo motivo è importante che sia stimolante e che permetta di concentrarsi nei momenti di lavoro più intenso.

Sia la tipologia di arredamento che la disposizione possono influenzare le persone, rendendole più o meno produttive.

Purtroppo arredare un ufficio vuol dire molto spesso sostenere un investimento consistente: in questo periodo di crisi molte aziende hanno deciso di fare dei tagli a questa “voce” ed il risultato è che nel giro di qualche anno si ritrovano a dover cambiare tutto di nuovo.

Non sempre “spendere meno” e “qualità” viaggiano di pari passo.

Ho deciso di scrivere questo articolo per darti qualche idea su come personalizzare il tuo ambiente di lavoro e mostrarti che è possibile farlo acquistando mobili ufficio online.

Tutto inizia dalla scelta del colore.

La prima cosa su cui devi lavorare è la scelta del colore delle pareti e dei mobili che arrederanno il tuo ambiente di lavoro.

Se lo stile del tuo ufficio è classico ti consiglio di orientarti su colori chiari e tinte pastello come il bianco, l’avorio o il beige; se quello che cerchi è la dinamicità e la modernità allora puoi divertirti a combinare anche colori più forti come l’arancio, il viola, il verde o il rosso.

In questo caso però per evitare l’effetto “scatola” ti consiglio di dipingere la parete dietro la scrivania di una tinta più scura e lasciare le altre più chiara.

Se invece preferisci i colori chiari ma allo stesso tempo vuoi creare un ambiente moderno, allora il giallo e il rosa chiaro sono quello che fa per te.

La scelta dell’arredamento di base.

Nella scelta dei mobili per il tuo ufficio non devi pensare soltanto al tuo gusto personale, ma anche alle necessità dei tuoi dipendenti.

Acquista per loro scrivanie regolabili in altezza e sedute ergonomiche in modo che nessuno di loro abbia problemi di postura.

Ricordati che il piano di lavoro deve essere grande abbastanza da contenere tutto quello di cui un dipendente ha bisogno per lavorare: il computer, il telefono, dei piccoli scaffali per i documenti e molto altro.

Per evitare di avere piani di lavoro affollati, sfrutta anche lo spazio sotto la scrivania con cassettiere mobili per mettere via i documenti.

Arreda le pareti con scaffalature e utilizza librerie a parete per creare il tuo archivio, facendo in modo che per tutti sia facilmente e velocemente raggiungibile.

Ricordati sempre di mantenere uno stile unico: non dare l’impressione di essere un “confusionario” a chi entra in contatto con la tua azienda per la prima volta.

L’importanza della cura dei dettagli.

Sono i dettagli che fanno la differenza, per questo motivo anche la scelta degli accessori deve essere fatta con estrema attenzione.

Scegli lampade che non stancano la vista, come i led o i faretti ed orientati verso lampade da tavolo direzionabili così da avere la luce giusta in ogni momento.

Mobili ufficio online: la scelta dell’e-commerce PERFETTO.

Eccoci arrivati quasi alla fine di questo articolo, ma prima di lascarti voglio darti qualche consiglio su dove acquistare mobili ufficio online in completa sicurezza.

La prima cosa da valutare è il fornitore: quando acquisti online non puoi vedere dal vivo l’articolo che hai scelto.

Stai alla larga da e-commerce generalisti: vendono un po’ di tutto e tu hai bisogno di un esperto, di un “negozio” specializzato.

Stesso discorso vale per gli eshop che vendono arredamento per l’ufficio e per la casa.

Evita la grande distribuzione: tu hai bisogno di prodotti di qualità e scegliendo questo tipo di fornitore corri il rischio che tra qualche anno è tutto da rifare.

Il sito che vende mobili ufficio online PERFETTO è quello:

  • specializzato;
  • gestito direttamente dal produttore;
  • dotato di immagini chiare;
  • dotato di descrizioni dei prodotti complete.

Fai infine molta attenzione al fatto che ogni acquisto prevede una garanzia e un servizio di assistenza post vendita ben gestito.

Corso su come stimolare i venditori al raggiungimento degli obiettivi

Chi si accinge a diventare venditore dovrebbe seguire specifici corsi su tecniche di vendita per riuscire a raggiungere in modo più veloce e soprattutto ottimale i propri obiettivi.

I corsi su tecniche di vendita hanno come obiettivo quello di offrire a determinate figure come imprenditori, amministratori o ancora responsabili di un’azienda, alcuni punti di riferimento da cui partire per ottenere successo nella propria attività commerciale. Diventa, dunque, determinante apprendere durante le lezioni le differenti ed innumerevoli metodologie atte a stimolare concretamente le vendite. Una buona comunicazione diventa la base ottimale per riuscire a creare le premesse giuste per risultati concreti. Il linguaggio, così come il tono della voce, da utilizzare sono fattori importanti che entrano in gioco quando s’intende vendere un qualsiasi prodotto. Ciò che deve assolutamente scaturire è un rapporto d’assoluta fiducia con il proprio acquirente. Nel corso si apprenderà, allora, quanto è importante sapere realizzare un piano d’azione di marketing particolarmente efficiente, nel quale emergano in primo piano le priorità da seguire, le strategie d’azioni da condurre e gli obiettivi a cui si vuole arrivare.

In un programma di un corso di (web) marketing rientrano le famose 5 W: What, Who, Where, When, Why. Che cosa si vende, a chi, dove, quando e, soprattutto perché? La chiarezza è un altro elemento da quale non si può in alcun modo transigere. Ciò significa che bisogno offrire al cliente in modo semplice ed esaustivo, tutte le informazioni relative ad un prodotto, enunciando non solo tutti i pregi di esso, ma anche i possibili difetti.

Essere sinceri è il primo passo per abbattere barriere e filtri e risultare fortemente credibili. Quando ci si appresta a vendere è anche importante tenere in conto quali sono le reali esigenze di una persona. La capacità d’ascolto del cliente è nei corsi su tecniche di vendita un altro aspetto da tenere in gran conto. Esiste un tempo ben preciso durante il quale il venditore deve prestare attenzione all’acquirente, dimostrandosi in grado di rispondere senza tentennamenti e, dunque, con grande sicurezza, alle differenti domande che gli verranno poste. Tale capacità d’ascolto darà la possibilità di giungere in modo sicuramente più rapido ad una perfetta gestione degli accordi. Nel corso si ritroveranno, tra le altre cose, anche le tecniche per riuscire a reggere e, nello stesso tempo, a superare possibili obiezioni da parte del cliente. Un’altra tematica che verrà seguita è la trattativa unita alle necessarie tecniche negozionali. Ecco allora che le figure commerciali comprenderanno il modo migliore per avviare e gestire una contrattazione, arginando il più possibile gli ostacoli.

Alcuni professionisti del settore sottolineano durante i corsi, come in realtà per raggiungere un buon numero di vendite sia necessario possedere non tante strategie, ma piuttosto una, ma buona. Tra le innumerevoli strategie da apprendere vi sono anche quelle conosciute come push marketing e di pull marketing. Nello specifico la prima rimanda alla promozione di un determinato prodotto attraverso la presenza d’ intermediari. La seconda, invece, è una promozione realizzata direttamente verso il cliente.

Valvole Oleodinamiche: La differenza tra le valvole proporzionali, le valvole direzionali e le servo valvole.

Conoscere e comprendere la tecnologia attualmente disponibile per controllare la potenza con cui un fluido scorre all’interno di un sistema oleodinamico è il primo passo per scegliere la soluzione migliore in termini di efficienza, costi ed energia risparmiata.

Solitamente,i sistemi idraulici tradizionali utilizzavano soltanto valvole con controllo direzionale che gestivano la direzione del flusso, il suo volume e la sua pressione alimentate da una corrente continua oppure alternata.

Oltre alle valvole direzionali, due valide alternative sono le valvole proporzionali e le servo valvole.

In questo articolo ti spiego qual è la differenza tra questi tre tipi di valvole oleodinamiche, i vantaggi associati a ciascuna soluzione in moda da non commettere ERRORI al momento dell’acquisto.

Scopri l’offerta di Oleoflex: dal 1990 si occupa di vendita la banco di componenti oleodinamici e di assemblamento di tubi flessibili.

Le valvole oleodinamiche con controllo direzionale

Le valvole oleodinamiche con controllo direzionale sono solitamente identificate come “valvole di commutazione” in quanto spingono il fluido che passa attraverso la valvola dalla sorgente del flusso verso una delle sezioni disponibili del cilindro.

La varietà del flusso di controllo della valvola generalmente seleziona quella sezione dove è consentito il passaggio del fluido con un volume ben preciso.

Il volume specifico controlla la velocità del cilindro o del motore idraulico: così allo stesso modo, il controllo del tipo di pressione permette di selezionare determinate impostazioni della stessa.

La modifica della direzione, del flusso o della pressione durante il funzionamento della macchina con queste valvole richiederebbe una valvola specifica per ogni direzione, flusso o pressione desiderata.

Questo però renderebbe il circuito idraulico troppo complesso.

Le valvole oleodinamiche proporzionali.

La soluzione tecnologica a questi circuiti più complessi è rappresentata dallo sviluppo di valvole proporzionali.

Queste valvole rivoluzionarie consentono il posizionamento di numerose bobine mediante dei solenoidi, offrendo così volumi di flusso infinitamente regolabili.

Il posizionamento variabile permette di progettare le bobine con tacche di dosaggio per fornire il controllo di flusso / velocità, nonché le funzioni di controllo direzionale in una sola valvola anziché utilizzare valvole separate per gestire la direzione e la velocità del flusso.

L’altro enorme vantaggio emerge quando il circuito richiede più di una velocità.

Le varie velocità sono raggiunte cambiando il livello del segnale elettrico per fornire il flusso / velocità richiesto: non sono infatti necessari ulteriori componenti idraulici!

Queste valvole direzionali proporzionali sono controllate dalla corrente continua.

I controlli proporzionali, utilizzati con i rispettivi comandi elettronici, aggiungono anche le caratteristiche desiderabili dell’accelerazione e della decelerazione. Questo offre una varietà di cicli di macchina, azionati in modo sicuro a velocità più elevate, ma con caratteristiche di avviamento e arresto controllate. L’accelerazione e la decelerazione regolati permettono di migliorare i tempi di ciclo e le velocità di produzione della macchina.

Le servo valvole

Il terzo tipo di tecnologia di controllo direzionale idraulico è rappresenta dalla servo valvola.

Le servo valvole non sono una nuova tecnologia in quanto sono state usate per la prima volta negli anni ’40.

Questa valvola lavora con estrema precisione, con un’elevata ripetibilità assicurando un’isteresi (ovvero quando lo stato di un sistema in un determinato istante dipende anche dalla sua “storia” passata) molto bassa e un’elevata risposta in frequenza.

Le servo valvole vengono utilizzate in combinazione con l’elettronica più sofisticata e con sistemi a ciclo chiuso.

Di conseguenza, il costo di questo prodotto è di gran lunga maggiore rispetto ai precedenti.

Un sistema oleodinamico gestito con valvole a controllo proporzionale può essere utilizzato nella maggior parte delle macchine, ad un costo inferiore rispetto a quello delle servo valvole.

Per mantenere l’integrità del legno, servono i migliori prodotti.

Materiale nobile, naturale ed eterno, il legno è l’indiscusso protagonista di pregiati manufatti che rendono più caldo ed accogliente ogni spazio del vivere contemporaneo. Basti pensare al parquet e ai raffinati giochi di chiaroscuro che pervadono la pavimentazione. Lo stesso può dirsi a proposito dei mobili che impreziosiscono la casa o l’ufficio: le tonalità generate dalle venature permeano l’ambiente e riescono a regalare una profonda sensazione di benessere. Non possono non citarsi, poi, i complementi d’arredo in legno per esterni capaci di trasformare un giardino domestico in un’oasi di relax e gli elementi strutturali in legno massiccio che fanno di un porticato un riparo forte, solido, stabile e resistente.
Il legno, insomma, ha una marcata personalità e ogni essenza racconta la storia dell’albero da cui proviene. Ma come impedire che gli sbalzi di temperatura, l’umidità, la luce diretta del sole, il calpestio e l’uso che ne viene fatto nel quotidiano vadano ad intaccare l’intrinseca bellezza del legno? E soprattutto come intervenire quando si evidenziano i primi e timidi segnali di logorio? Bastano alcuni semplici accorgimenti per fare sì che le pregiate essenze conservino inalterato il loro fascino fatto di colori vividi e di riflessi intensi.
Per livellare le piccole imperfezioni e per agevolare l’eventuale applicazione dello smalto, i fondi per legno -classici o all’acqua- si connotano per il loro ottimo potere riempitivo, oltre che per la capacità di uniformare il legno e di bloccare i tannini che rischiano d’intaccare lo strato di finitura. Invece, in presenza di crepe e di cavillature, si rivela di notevole aiuto lo stucco in pasta che non screpola e non si ritira. Passando ai prodotti di finitura, gli impregnanti e il flatting sono protettivi che penetrano in profondità, non formano antiestetiche pellicole e fanno respirare il legno: la disponibilità di finiture per climi estremi consente, inoltre, di proteggere il legno nelle condizioni ambientali più difficili. Pensati per i manufatti in legno presenti all’esterno ed esposti all’azione degli agenti atmosferici, gli smalti per legno (a solvente o all’acqua, brillanti o satinati) garantiscono una finitura altamente decorativa, bloccano l’acqua e l’umidità in superficie ed offrono una protezione anti-UV per una lunga tenuta dei colori. Se, infine, si sta pensando ad un restyling globale di un mobile che evidenzia i primi segni del tempo, gli sverniciatori universali consentono di asportare dal legno, in tempi rapidi e senza fatica, vernici sintetiche anche a più strati. Appositamente formulate per rispettare il legno e i suoi colori, pronte all’uso, ad alta resa e versatili, la vernice per legno MaxMeyer si prendono cura di ogni essenza, valorizzandone la naturalezza e l’armonia cromatica.