Presentazioni aziendali in ambito internazionale

Stato, Regioni e Associazioni dispongono e promuovono ogni anno iniziative per aiutare a internazionalizzare le aziende e le industrie italiane. Tuttavia, se da una parte le proposte non mancano, dall’altra si stenta a farle decollare, soprattutto a causa di una burocrazia lenta e farraginosa che ostacola, più che semplificare, il percorso che conduce all’erogazione del tanto agognato voucher.

Dopo l’emergenza sanitaria: non più fiere nei bandi per l’ internazionalizzazione di impresa ?

I bandi che –  almeno nelle intenzioni – mirano ad allargare il raggio d’azione delle PMI italiane ai mercati esteri non mancano. Spesso, però, a una analisi meno superficiale, risulta come molti di questi si limitavano a incoraggiare la partecipazione delle aziende a fiere di settore, più che a offrire strumenti per porre in essere azioni più in linea coi tempi.
E ora? passata l’emergenza è facile prevedere che le manifestazioni fieristiche subiranno una battuta di arresto
Superare l’ approccio istituzionale e burocratico, fatto di bandi e lunghi tempi di attesa, aiuta a ricercare e percorrere altre strade, più tecnologiche ed efficienti, per promuovere la propria azienda. Non ultimo, soprattutto per le aziende manifatturiere e produttrici di macchinari, i video 3d e le animazioni tecniche

Uno dei modi più efficaci per promuovere la propria azienda passa per la produzione di video, non limitata alla realizzazione di un unico video “istituzionale”. Una presentazione aziendale efficiente è il prodotto di una strategia di comunicazione visiva ad ampio respiro, capace di abbracciare e sfruttare piattaforme come il canale su YouTube.
Il video è uno degli strumenti di marketing più performanti. Le metriche in tal senso sono eloquenti: un link collegato a un video converte più di qualsiasi campagna di mailing, per quanto mirata possa essere.

Presentazioni Aziendali per canali verticali

Uno studio di Vidyard, una famosa piattaforma di erogazione video dedicata proprio alle aziende, rileva che l’85% delle industrie aperte al mercato internazionale ritiene indispensabile la video presentazione e ne riconosce la centralità nelle proprie strategie di marketing.

L’Italia non ha ancora raggiunto il giusto grado di consapevolezza circa le potenzialità di un simile approccio. Basta vedere il canale Youtube aziendale di buona parte delle aziende italiane per rendersene conto: i video aziendali sovente non reggono il confronto con i diretti concorrenti esteri, presentando contenuti approssimativi e rivedibili persino dal punto di vista tecnico; ad esempio, non è raro imbattersi in presentazioni create con Powerpoint e poi trasformate in video.

Eppure, per colmare il divario con la concorrenza e presenziare in maniera sui canali digitali, che verosimilmente si sostituiranno alle fiere internazionali, non sarebbe necessario ricorrere a misure eclatanti, ma sarebbe sufficiente seguire le linee guida che erano già contenute nei bandi di internazionalizzazione, destinando così le giuste risorse alla produzione di presentazioni aziendali.
E’ ipotizzabile e lo sarà ancor di più in futuro, che in quei bandi verranno verosimilmente inserite voci di spesa non più da imputare solo alla presenza fisica in uno stand, ma alla presenza digitale riducendo così il divario tra quanto si spendeva prima in attività riferibile alla presenza fisica per destinare maggiori risorse ai contenuti.

Questo articolo si concentra sugli otto passaggi fondamentali e mostra come fare una presentazione aziendale, svelandone i punti più delicati e offrendo degli spunti per trasformare le criticità in opportunità.

Come localizzare le presentazioni aziendali

La localizzazione di un video aziendale è un procedimento difficoltoso e delicato. Adattare i contenuti visuali a lingue, culture e costumi diversi tra loro è una sfida impegnativa.
Ciò vale a maggior ragione per le presentazioni aziendali di natura tecnica le quali, affinché ci sia una perfetta sincronizzazione tra ciò che viene spiegato e ciò che viene mostrato, andranno rimontate in funzione della traccia audio.

Oltre alla lingua, è importante prendere in seria considerazione in fase di preproduzione anche le usanze e le abitudini, per quanto, soprattutto nelle presentazioni aziendali di tipo tecnico, rivestano un ruolo tutto sommato marginale, dal momento che in questi casi l’oggetto del filmato è un sistema, una macchina o un prodotto.

A seconda del contesto di utilizzo si dovranno localizzare le grafiche, per tutte quelle occasioni in cui i video non presentano il commento sonoro, oppure attivare i voice over multilingua, quando il video è destinato a piattaforme come YouTube.

Il consiglio è di non limitarsi alle lingue classiche, ma di includere anche quelle di paesi in cui la comprensione dell’inglese è poco diffusa. Cina, Giappone, Russia, Stati arabi, Polonia: sono tutte nazioni che rappresentano un bacino d’utenza dal potenziale immenso, che sarà opportuno sfruttare.

Tutto l’occorrente per accessoria un furgone

Per poter avere un furgone da lavoro che sia sempre all’altezza della situazione, può essere necessario allestirlo tenendo conto delle proprie esigenze. Per fare ciò è possibile procedere all’allestimento personalizzato furgoni, che consiste nella modifica del van e degli spazi in modo da creare delle piccole officine o dei depositi di attrezzatura e materiali da avere sempre a disposizione sul retro del van da lavoro. Si tratta di una soluzione davvero indispensabile per tantissimi professionisti del settore, si pensi al caso di un idraulico o elettricista che lavora a domicilio ed ha bisogno di avere una piccola officina sempre a portata di mano, quando più gli occorre. Insomma, un van personalizzato è sempre un buon investimento per migliorare le modalità in cui si lavora, ed anche per risparmiare tempo!

Vogliamo darvi di conseguenza qualche consiglio per allestire furgoni ed autocarri e per poter migliorare la gestione del lavoro.

L’allestimento interno del furgone può sembrare complicato, in realtà esso dipende da una serie di accessori che bisogna avere sempre a portata di mano per poter lavorare bene. Quali sono gli accessori che non possono assolutamente mancare su un van da lavoro? Ecco la lista che abbiamo predisposto di quegli attrezzi/accessori dei quali non potete fare a meno. Controllate se avete tutto quello che vi serve per poter sempre viaggiare in sicurezza con il vostro furgone e per poter lavorare comodamente ovunque.

Accessori per furgone da lavoro

Come accessoriare alla perfezione un furgone da lavoro? Ecco qualche consiglio utile del quale non potete proprio fare a meno!

  1. Vasche para olio. Se trasportate dei materiali liquidi, allora sapete bene che uno dei problemi più diffusi è la fuori uscita di liquidi sul van. Come evitarlo? Una vasca para olio è la soluzione perfetta, può essere a tenuta stagna oppure no, e ce ne sono di varie dimensioni per tutti i gusti.
  2. Trasporto delle bombole a gas? La soluzione perfetta per un trasporto in sicurezza è il supporto bombole, che consiste in un ripiano di alluminio con tappetino antiscivolo e fornito di cinghie resistenti per evitare incidenti.
  3. Porta-attrezzi. Se siete idraulici, elettricisti e tutto fare, sapete bene che sul vostro furgone ci sono sempre tantissimi attrezzi per tutte le necessità. Ma come evitare che si possano mischiare e che ci sia sempre disordine e caos nel vostro furgone? Semplice, con qualche scaffale o porta-minuterie per tenere sempre divisi, puliti ed in ordine, a portata di mano, gli attrezzi del mestiere. Questo consente anche di lavorare più velocemente e più comodamente.
  4. Barre da fissaggio. Se usate il furgone per lavoro e vi capita spesso di trasportare oggetti, allora sapete bene che dovete sempre fissare tutto alla perfezione ed il modo migliore per farlo è usando delle pratiche e resistenti barre di fissaggio che possono essere personalizzate e che danno massimo sostegno durante la marcia.
  5. Piano di lavoro con ribalta. Coniugare l’esigenza di avere un piano per lavorare nel furgone senza occupare troppo spazio: la soluzione perfetta è il piano di lavoro apribile, che è ideale per ogni tipo di furgone e che può essere di diverse dimensioni. Una volta piegato non occupa spazio, quindi è pratico e sicuro.
  6. Piano di lavoro a scomparsa. Una variabile del piano di lavoro apribile, consente di poter ottenere una soluzione perfetta per le vostre esigenze.
  7. Cinghie idonee per poter fissare la merce in massima sicurezza durante la marcia.
  8. Griglie divisorie. Ideali per proteggere la zona dell’abitacolo laddove stiate trasportando diversi materiali. In alternativa è possibile anche usufruire di una semplice rete di sicurezza divisoria.

Achelit, il distributore della strumentazione scientifica

Se si cerca di acquistare dell'ottima strumentazione scientifica non si può proprio fare a meno di rivolgere le proprie attenzioni verso quelle aziende che sono in grado di concedere a tutti gli interessati dei dispositivi di alta qualità e precisione. Una di queste è Achelit.

La strumentazione scientifica di Achelit
Il settore in cui opera l'azienda Achelit non è semplicemente relativo ai dispositivi scientifici qualsiasi. Tutt'altro: l'azienda fornisce agli interessati solo e soltanto un gran ventaglio di dispositivi scientifici estremamente precisi. Tra gli stessi vale la pena ricordarsi di tutto ciò che concerne, per esempio, la strumentazione come i reattori e gli impianti chimici di dimensioni e tipologie estremamente variabili. Tutta la strumentazione offerta da un'azienda professionale come Achelit è appositamente controllata e certificata al fine di essere della più alta qualità possibile.

L'attenzione ai dettagli, ma anche la passione verso la cura di tutti gli aspetti relativi a questo tipo di lavoro, rendono l'azienda in questione tra quelle più indicate a cui rivolgersi se ciò che si cerca è la qualità, trasparenza e sicurezza. A contraddistingue i dispositivi e gli strumenti di quest'azienda da quelli di molte altre attività sono i materiali utilizzati. Difatti, i professionisti di Achelit usano soltanto i migliori materiali presenti sul mercato per realizzare degli strumenti che possano durare senza problemi per molti anni a venire. I reattori chimica Buchi e i vari impianti annessi rappresentano la prova di prestazioni a dir poco eccezionali, ma anche di tutto ciò che concerne la versatilità e la robustezza nello svolgimento delle varie operazioni quotidiane.

A tutto questo si aggiungono i sistemi di reattori, ma anche i filtri Nutsch, i vari recipienti di miscelazione, scrubber e molto altro ancora. Tra i vari dispositivi per il lavoro prodotti dalla ditta non bisogna dimenticarsi nemmeno di tutto ciò che concerne i reattori e gli idrogenatori per le reazioni in pressione. Le varie apparecchiature di processo targate Buchi vengono realizzate con del solito vetro a sua volta basato su dei giunti flessibili unici. Inoltre, tali strumentazioni includono diversi componenti realizzati in acciaio smaltato.

Achelit: una garanzia di qualità
L'impresa in questione opera ormai dal lontano 1995 fornendo a tutti i propri clienti delle strumentazioni realizzate in un'ottica di assoluta sicurezza, affidabilità e qualità. Non a caso, si tratta di uno dei principali fornitore della strumentazione non solo per l'intera industria chimica, ma anche per i laboratori privati. La missione aziendale, in effetti, è proprio quella di offrire a tutti coloro che operano nel settore industriale chimico italiano dei validi accessori e supporti grazie ai quali migliorare notevolmente la qualità del lavoro eseguito.

Al giorno d'oggi essa opera soltanto in un'ottica di massima trasparenza nel rapporto con i clienti e una grande affidabilità. Ogni singolo accessorio e strumento viene trattato con la massima precisione possibile. Inoltre, Achelit realizza le strumentazioni di vario genere, dai piccoli impianti pilota fino a degli impianti produttivi su ampia scala.

Allestimento per furgoni: scopri tutto quello che c’è da sapere

Il lavoro di squadra è da sempre considerato il modo migliore per portare a termine un’impresa. Per questo oggi vogliamo parlarvi dell’allestimento per furgoni, una possibilità che va considerata come il miglior alleato possibile per un gran numero di professionisti.

A volte svolgere il proprio lavoro senza un valido ausilio può essere davvero difficile, specie per alcune categorie. Molti professionisti, infatti, per poter svolgere il proprio operato hanno bisogno di spostarsi e di portare con sé una varietà di cose difficili da trasportare.

È qui che entra in gioco il veicolo aziendale o quello di famiglia, pronta a scarrozzarci da un posto all’altro quando dobbiamo inseguire il cliente. Questo però può non bastare per un lavoratore che ha bisogno di tanti attrezzi per svolgere il proprio lavoro.

Si è così affermato il noleggio dei furgoni allestiti, ossia mezzi di trasporto organizzati a seconda dell’esigenza dell’operatore. La vasta scelta di allestimenti per furgoni riesce difatti ad attraversare quasi ogni ambito lavorativo, dal campo dell’edilizia fino ad arrivare a quello dei traslochi.

Come riconoscere quello che fa per noi in base alle esigenze?

Proviamo a scoprire insieme quali sono gli allestimenti per furgoni a cui potersi affidare.

Ecco una lista utile.

Allestimento su misura

Tanto per cominciare, chi ha bisogno di un allestimento per furgoni può pensare di richiederne uno su misura. Un allestimento su misura sarà difatti tagliato per ogni vostra esigenza, dovendo rispettare ad esempio una disposizione degli spazi da voi imposta, assieme a tutte le direttive fornite sugli scompartimenti da creare o i materiali da utilizzare.

Cassone fisso o ribaltabile?

In genere, a meno che non si operi in determinati settori, il cassone fisso è sempre una scelta molta adeguata. In che cosa consiste? Sul telaio di questo furgone viene posizionato un cassone che però resta aperto e che può essere chiuso con la centinatura.

Un’altra soluzione a tal proposito può essere il cassone ribaltabile trilaterale. Questa volta parliamo invece di un cassone con che può essere inclinato, come suggerisce il termine stesso, in modo trilaterale.

Spesso questa soluzione viene preferita dalle imprese di trasloco, quando si ha esigenza di caricare e scaricare le cose con una certa rapidità.

Furgone frigo

Altra opzione da vagliare, se ne avete la necessità, è quella i noleggiare un furgone frigo. È chiaro che questa soluzione può ritenersi inadeguata, ad esempio, per un elettricista. Al contrario però può essere invece necessaria per chi lavora nello scarico o nel trasporto di merci alimentari. Carni, pesce o latte hanno sempre bisogno di refrigero. Per questo è importante in questi casi richiedere un furgone isotermico o coibentato.

Furgone in lega

Infine, abbiamo il furgone in lega. A chi si addice questa soluzione? Partiamo col dire che un veicolo con vano trasportatore in lega si mostra molto versatile e riadattabile, nel senso che sarà facile installare al suo interno pannelli o ricreare scompartimenti ordinati.

Per questo possiamo dire che un furgone in lega si può accompagnare ad esempio a chi lavora nell’edilizia o a chi opera nell’industria idraulica.

Aumentare la produttività e la salute nel posto di lavoro

Salute e produttività al lavoro: cura il tuo ufficio o il tuo studio e migliora il tuo rendimento

Solitamente uffici e studi di lavoro sono ubicati nelle grandi città e lavorare in città significa due cose: inquinamento e stress.

Queste due condizioni non fanno bene alla produttività ne tantomento alla nostra salute, quindi bisogna rendere lo spazio di lavoro salutare e armonioso.
E cosa c’è di meglio se non arredarlo con le piante?

Gli umani hanno un innato desiderio di connettersi con la natura, che gli scienziati chiamano “biofilia”. Sfortunatamente, gli spazi che tendiamo a trascorrere la maggior parte dei nostri giorni – i luoghi di lavoro – tendono a essere privati ​​della maggior parte della loro connessione con l’ambiente naturale.

Arredare con le piante ha i seguenti benefici:

1) Salute, ci sono piante che purificano l’aria; mentre gli esseri umani hanno bisogno dell’ossigeno per sopravvivere, le piante assorbono un gas di cui non abbiamo bisogno – l’anidride carbonica – e lo combinano con acqua e luce per produrre energia in un processo chiamato fotosintesi.
Piante grasse, succulente, idroponiche aiutano inoltre a equilibrare il livello di umidità dell’aria, naturamlmete se è in eccesso.

2) Design, è la moda del momento e lo sarà sempre, vasi e piante possono trasformare il tuo ufficio da un grigio terpore ad uno spazio accogliente e caldo, molte piante inoltre non hanno bisogno di accorgimenti e manutenzione, orchidee, piante grasse, idroponiche non hanno bisogno di particolari accorgimenti, basterà annaffiarle una volta alla settimana o fare dei piccoli accorgimenti per un irrigazione automatica per periodi di assenza più lunghi.

3) Stress, meno stress più produzione, secondo i sostenitori della psicologia del colore il colore verde ha un effetto rilassante e calmante, quindi decorare uffici con questa tonalità potrebbe potenzialmente avere un effetto simile all’introduzione di piante nell’area di lavoro.

4) Concentrazione, tenere piante a cui bisogna fare una buona manutenzione ci può distrarre un attimo dai problemi lavorativi e “rimetterci in carreggiata” al lavoro.
Naturalmente sto parlando dei bonsai, tenerli in ufficio e ogni tanto prenderci cura di essi ci aiuterà a concentrarsi meglio, farà crescere l’autostima e la stima delle altre persone nei nostri confronti.

5) Ridurre i tassi di malattia e di assenza Il rapporto Human Spaces 2015, che ha studiato 7.600 impiegati in 16 paesi, ha rilevato che quasi i due terzi (58%) dei lavoratori non hanno piante vive nelle loro aree di lavoro. Coloro i cui ambienti incorporavano elementi naturali hanno riportato un punteggio di benessere superiore del 15% e un punteggio di produttività superiore del 6% rispetto ai dipendenti i cui uffici non includevano tali elementi.

Alcuni esperti sostengono che l’aggiunta di piante all’ambiente di lavoro può aiutare a ridurre il rischio di sindrome dell’edificio malato, anche se è difficile trovare prove a sostegno di queste affermazioni.

6) Costo, arredare con piante l’ufficio o il posto di lavoro è una soluzione a basso costo per rendere l’ambiente rinnovato, produttivo e dinamico

Quindi piante in ufficio = Maggiore produttività, meno stress e più salute!

Organizzare un evento aziendale, quel che devi sapere

Per rappresentare positivamente un’azienda, è essenziale periodicamente organizzare degli eventi aziendali.

Se l’evento viene organizzato in maniera particolareggiata sarà possibile raggiungere obiettivi e finalità dando visibilità e lustro all’azienda. Uno dei criteri per ottenere questo esito è senza alcun dubbio quello di scegliere con cura la location.

Come e dove può essere organizzato l’evento aziendale

Gli eventi aziendali possono essere diversi: una cena aziendale, un meeting o un congresso, ma per avere una buona risposta sia alle aspettative delle aziende che dei partecipanti è necessario che sia organizzato con novizia di particolari, in maniera perfetta.

Per conquistare questo duplice risultato occorrerà partire da una strutturazione step by step.

Prima di ogni altra cosa si dovranno decidere gli obiettivi che si vogliono di raggiungere con questo evento e quali sono le energie che si vogliono predisporre sia economicamente che umanamente. Non bisogna sottovalutare questa fase, poiché ciò permetterà di considerare realmente quello che potrà essere fattibile con quello che si ha a disposizione.

Ipotizziamo ad esempio di voler organizzare un evento aziendale a Napoli darà agli addetti ai lavori la possibilità di poter spaziare su più soluzioni: potremmo optare sull’aspetto paesaggistico della nostra città o su quello commerciale. Da Posillipo a via Caracciolo, se la priorità è il paesaggio. Dal Vomero a San Martino se, accompagnati da vedute mozzafiato, prediligeremo le strade dello shopping.

Se invece pensiamo di voler cercare una location nel centro storico, potremmo muoverci da Via Toledo al Corso Umberto. In zona Piazza Garibaldi invece il fattore "stazione centrale", e quindi raggiungibilità su ferro, è prioritario: proprio a pochi metri dalla stazione vi è l’Hotel Ramada ( https://ramadanaples.it/home/centro-congressi-napoli ) ideale per chi arriva in treno om in auto. La collina di Posillipo, invece, è una delle zone più affascinanti e famose della città. Le ville lussuose le discese a mare, il panorama mozzafiato ne fanno nel contempo, uno degli scorci più suggestivi. I costoni a strapiombo e le insenature che si scrutano dall’alto raccontano la conservazione archeologica di questi luoghi.

Il Vomero, quartiere collinare, è uno dei quartieri più eleganti della città: un’isola pedonale 24 ore su 24, negozi di lusso, ristoranti, bar, pasticcerie. La movida permetterà ai partecipanti dell’evento aziendale, momenti di divertimento e di svago. Selezionare una location al centro o molto vicine al centro storico sarà un valore aggiuntivo.

Il centro storico di Napoli si districa tra mille stradine, botteghe, ristorantini, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, dove viene mescolata arte, cultura e tradizioni. Durante il percorso si incontreranno palazzi d’epoca intrinsechi di storia, dimore lussuose che un tempo, erano abitate da nobili oggi trasformati in alberghi o catene di fast-fashion. Per poter organizzare l’incontro ci sono delle fasi preliminari indispensabili:

  • Un sopralluogo presso le strutture scelte permetterà di valutare anticipatamente la fattibilità dell’organizzazione considerando vari aspetti come:
    – l’ampiezza degli spazi,
    – le eventuali dotazioni messe a disposizione, magari per proiettare un video aziendale istituzionale.
    – il fascino della struttura,
    – il costo che si dovrà sostenere.

Elemento primario da non sottovalutare è sicuramente la raggiungibilità della location. Questo aspetto è fondamentale per un buon esito dell’evento.

Pensare ad un posto ampio ma non troppo. L’ampiezza è importante. Potrebbe rischiarsi l’effetto “vuoto” oppure, al contrario, uno spiacevole sovraffollamento.

Chiedere se è presente un parcheggio. Ciò garantirà ai partecipanti di non ritardare per estenuanti ricerche di un posticino libero per la propria automobile, considerando che gli hotel potrebbero trovarsi o in zone a ZTL o in luoghi particolarmente trafficati.

Vigilanza e sorveglianza: come rilevare le presenze dei dipendenti

Il controllo delle presenze del personale in azienda è un aspetto fondamentale per la corretta gestione del lavoro. Spesso, però, la rilevazione delle presenze non è un’operazione semplice, specialmente quando alcuni dei dipendenti sono chiamati a svolgere le proprie mansioni fuori sede o con orari non continuativi.

In questi casi, occorre individuare un sistema di controllo del personale che consenta di registrare con la necessaria affidabilità le informazioni relative alla presenza del lavoratore in un determinato luogo, ad un certo orario.

I marcatempo sfruttano le tecnologie GPS e GPRS per rendere facile, rapida e immediata la trasmissione dei dati relativi alla posizione di ogni lavoratore, consentendo una tempestiva verifica da parte del personale preposto al controllo.

Come effettuare il controllo dei dipendenti che operano fuori sede

Molte fasi dell’attività lavorativa si svolgono necessariamente fuori della sede aziendale: si pensi alle operazioni di manutenzione del verde, ai servizi di assistenza a domicilio o all’attività di vigilanza da effettuarsi in vari punti della città.

Il controllo dei dipendenti, in questo caso, può essere effettuato solo con una tecnologia all’avanguardia, che consenta di conciliare le esigenze di certezza e tempestività nella rilevazione delle presenze.

I dispositivi marcatempo messi a punto da Winit, azienda 100% italiana con sede a Trento, rappresentano la soluzione ideale a questo problema: semplici e intuitivi, con un cuore tecnologico di ultima generazione.

Grazie all’utilizzo dei sistemi di localizzazione GPS e trasmissione GPRS, i dispositivi Winit consentono al lavoratore di comunicare la propria posizione con la semplice pressione di un pulsante. Ciò permette al datore di mantenere traccia delle presenze, delle entrate e delle uscite del personale in qualunque luogo al di fuori dell’azienda.

I marcatempo hanno un aspetto essenziale ed ergonomico, che ne consente il corretto utilizzo anche da parte dei lavoratori meno esperti.

Quello della semplicità d’uso è uno dei punti di forza di questi dispositivi, perché consente di non perdere tempo prezioso per la formazione del personale, con la certezza che qualunque dipendente sarà in grado di utilizzarli in maniera corretta.

Inoltre, i marcatempo sono concepiti per poter essere adoperati anche nelle condizioni meteo più sfavorevoli e non temono gli urti e l’usura.

Marcatempo Winit: soluzioni personalizzate per ogni esigenza

Le soluzioni Winit, ovviamente, riguardano anche la rilevazione del personale presente presso la sede principale. In questo caso, il marcatempo individuale, in dotazione a ogni lavoratore, emette un segnale che viene captato dall’apposito Tag di identificazione.
Quest’ultimo è costituito da una piccola etichetta elettronica a radiofrequenza, poco ingombrante e facile da installare presso le porte d’ingresso o i varchi d’accesso per autoveicoli.

La semplice pressione del pulsante permette al dispositivo personale di leggere il codice identificativo del Tag, rendendo estremamente semplice e rapida la procedura di registrazione delle presenze.

Nello sviluppo dei suoi prodotti, Winit ha sempre avuto come obiettivo quello di soddisfare le diverse esigenze che caratterizzano i differenti settori di lavoro.
Ecco perché oggi è possibile trovare soluzioni adatte ai più svariati tipi di impiego: dalla gestione dei movimenti delle flotte aziendali nelle ditte di trasporti, al monitoraggio delle presenze all’interno dei punti vendita di una catena di franchising.

Inoltre, grazie alla grande versatilità delle tecnologie che caratterizzano i sistemi di rilevazione virtuale delle presenze, è possibile studiare e realizzare soluzioni personalizzate, in relazione alle particolari esigenze di ogni azienda.

Sotto questo aspetto, peraltro, il pratico Tag elettronico si caratterizza come uno strumento molto più duttile rispetto al classico lettore di banda magnetica. L’etichetta, infatti, può essere posizionata anche presso luoghi esterni alla sede aziendale o su cose, impianti e strutture oggetto di ispezione periodica.

 

Lavorare con NCC, tutte le informazioni 

Lavorare con NCC significa lavorare in un’attività di trasporto con noleggio con conducente: in poche parole, si tratta di un’attività che permette di lavorare in modo riverso rispetto al taxi, e di farsi un buon giro di clienti. Oggi le NCC sono sempre più diffuse ed i loro conducenti godono di più diritti.

Ma cosa è di preciso il noleggio con conducente? Si tratta di un servizio di trasporto privato, che è rivolto a degli utenti, e che può essere effettuato o verso il pubblico (utenza generale) o verso alcuni clienti specifici. 

Una delle caratteristiche del noleggio con conducente è l’assenza delle auto in strada. Infatti, a differenza di quanto avviene per il taxi, il conducente di NCC non aspetta i clienti per strada e nei periodi in cui non lavora l’auto viene rimessa nel garage, nella sede dell’attività. Inoltre il lavoro di noleggio con conducente si può svolgere su tutto il territorio nazionale, ma alla fine del turno l’auto deve tornare nella rimessa. 

Non solo: non si utilizzano solamente le auto per il servizio di noleggio con conducente. Si possono usare anche dei furgoni che sono adibiti al trasporto di persone, ad esempio, con ridotta mobilità.  

La regolamentazione del NCC 

 Ma quali sono le regole del noleggio con conducente e quali requisiti deve avere chi vuole fare questo lavoro? Per poter cominciare un’attività di NCC è necessario rispettare alcuni procedimenti. Chiunque comincia questa attività deve avere almeno 21 anni di età, non deve essere affetto da patologie che possano interferire con la guida dell’auto, non deve avere carichi penali. Inoltre per poter svolgere l’attività di noleggio con conducente è anche necessario avere l’abilitazione professionale CAP e ovviamente la patente di guida valida per il mezzo che si vuole condurre. 

Il CAP è la certificazione di abilitazione professionale. Va richiesta agli uffici della motorizzazione civile del territorio, bisogna compilare un modulo ad hoc per la sua richiesta, versare le imposte di bollo e allegare alla richiesta il certificato di buona salute emesso dal medico ed essere sottoposti ad un esame teorico svolto presso la sede della motorizzazione. Per maggiori informazioni sulle modalità per ottenere il CAP per essere abilitati al noleggio con conducente, chiedete alla motorizzazione della vostra zona.  

Le differenze con il taxi 

Taxi e noleggio con conducente non sono sinonimi, anche se sono entrambi due lavori che hanno a che fare con il trasporto delle persone. Si tratta però di due attività abbastanza diverse, e ora vedremo quali sono le differenze fra il noleggio con conducente ed il trasporto con il taxi.

Come ci spiegano i responsabili del servizio NCC di Ionicatour (https://www.ionicatour.it/ncc-catania/ ), storica azienda siciliana che si occupa di noleggio Pullman, Bus Granturismo, Minibus e, appunto, NCC per Catania e tutta la Sicilia), questo tipo di lavoro si distingue dal trasporto con il taxi per quanto concerne la regolamentazione del noleggio con conducente. Infatti il noleggio con conducente non può essere effettuato su strada, come abbiamo visto. L’auto di NCC infatti non può attendere i clienti sulla strada, ma deve rimanere in rimessa. Il taxi invece attende in strada che arrivino i clienti o di essere chiamati: è un’attività che non richiede alcuna prenotazione. 

Ma non solo: le tariffe di noleggio sono diverse da quelle dei taxi, in quanto nel noleggio con conducente il conducente e il passeggero sono liberi di determinare, secondo le loro esigenze e le tipologie di corsa, il costo del trasporto. Non ci sono quindi delle tariffe da rispettare ad ogni costo, come avviene invece con i taxi. 

Infine, mentre i taxi lavorano solamente all’interno di una determinata zona del territorio, il noleggio con conducente può operare ovunque in Italia, basta che si sia nelle regole.