Biancheria intima: storia e modelli maschili e femminili

Storia della biancheria

L’indumento intimo ha una storia molto lunga e parte dagli albori della civiltà: già al tempo degli antichi romani e degli antichi greci erano state adottate soluzioni il cui scopo era enfatizzare il corpo femminile, in particolar modo il seno, che non doveva mai essere cadente perché non piaceva agli uomini, che volevano sempre vedere un seno alto e prosperoso.
Negli anni del Rinascimento, prendendo in esame i momenti storici che più hanno contraddistinto l’evoluzione di questo indumento, l’intimo assume caratteri modellanti, e costringe la donna ad enfatizzare la figura femminile, contraddistinta dalla sagoma a vespa: mai il verbo fu più appropriato, in quanto tali indumenti, come i busti, erano tutt’altro che comodi e costipavano il corpo femminile al fine di definirlo per forza.
Dai primi anni del novecento, l’indumento intimo femminile assume caratteri di maggiore libertà; la donna finalmente può usarlo ai soli fini pratici, senza dover per forza di cose soddisfare particolari canoni estetici.
Negli anni ’60 l’intimo non è più fine se stesso, ma veste con lunghi indumenti e completi a volte interi, come i body: la moda di questi anni è importante, in quanto è stata ripresa attualmente con l’utilizzo di materiali sintetici, quali la poliammide e l’elastane, che oltre a vestire, riescono ad includere i costipati caratteri rinascimentali con la maggior ergonomia dell’intimo dei primi del novecento.
L’intimo degli anni ’80 e ’90 si contraddistingue in quanto sexy, dalle caratteristiche volte a vestire il corpo in modo fine ed intrigante: si fa largo uso di colori accesi e di pizzi, particolari che lasciano spazio alla seduzione.
La tendenza nel corso degli anni è stata quella di scoprire sempre di più il corpo, fino ad arrivare ai bikini odierni ed ai topless, ma sembrerebbe di gran tendenza il ritorno alla seducente eleganza degli anni ’60.
Per quanto riguarda l’intimo maschile c’è senz’altro meno da dire, se non ricordare l’avvento dei boxer negli anni ’80 e dei tanga qualche anno dopo: attualmente la moda ripropone i boxer, utilizzando però una vita molto più bassa, che conferisce anche all’uomo una connotazione più sexy, come poche altre volte è stato azzardato in passato.

Modelli maschili e femminili

Modelli maschili

-Subligatula; si tratta di un pezzo di stoffa che utilizzavano gli antichi romani; era legato alla vita ed è stato il primo esempio di indumento intimo maschile.

-Slip; classica mutandina senza tempo, usata ancora ora anche dalle donne.

-Boxer; mutanda di moda negli anni ’80, ricalcava le caratteristiche di in pantalone corto.

Modelli femminili

-Braghettone; indumento lungo fino al ginocchio usato nel medioevo dalle cortigiane veneziane.

-Sottoveste; indumento intero morbido e non aderente.

-Body; indumento intero aderente.

-Bikini e perizoma; mutande minimali simili al tanga.

-Reggiseno; usato in abbinamento agli slip, al bikini o al perizoma per coprire il seno.

-Tanga; usata molto in Brasile e di moda negli anni ’80 e ’90, è una mutandina minimale, simile al bikini femminile.

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