Come essere sicuri di sé in 3 mosse

Quante volte ci siamo trovati nella condizione di non avere nessun tipo di fiducia in noi stessi e in quello che stiamo facendo?

Come si è potuto ragionare sul fatto che siamo in una fase di stallo e non riusciamo ad uscirne fuori?

Quanto dobbiamo lavorare per imparare di nuovo ad essere sicuri di sé?

E se sì quali sono le 3 mosse che dobbiamo fare per uscire fuori da quella situazione di impasse in cui le circostanze della vita o noi stessi ci hanno messo alla prova?

Questo è quello che Liberoinformato.it ha scoperto.

Quando non sappiamo dove sbattere la testa è in quel momento che dobbiamo partire da noi o basandoci su noi stessi o pretendendo di avere un supporto esperto su alcuni siti specifici che si possono dare una mano su alcuni punti.

Ora, però, vediamo insieme quelle che sono le mosse che ci consentono di fare quel passo in avanti, che ci permettono di uscire fuori da quello stallo messicano, come in quei western in cui per ore c’è un piano sequenza su due pistoleri che sono bloccati in un duello che non si risolve mai.

Il nostro duello è nei confronti di noi stessi, è questo l’ultimo dei nostri ostacoli prima di cambiare la nostra vita.

3 mosse per essere sicuri di sé

1. Prenditi cura di te stesso

A volte ci lasciamo andare, ci trasandiamo anche mentalmente, pensiamo di non avere bisogno di cure come se non fosse possibile avere tempo per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. Non lasciarti andare, non mangiare troppo, non bere ancora di più, nutri la tua mente con curiosità, leggendo libri, vivendo situazioni differenti.

Non accontentarti di un amore che non sappia d’amore, vivi con grande energia e passione.

2. Prendi coscienza della tua personalità

Hai una personalità un po’ appannata da vicissitudini che ti hanno fatto credere di non essere in grado di uscire fuori da quello che è un periodo di impasse? Non possiamo non ragionare su quella che è la nostra personalità ed è giusto prendere coscienza, davvero prendere coscienza di noi stessi che abbiamo bisogno di essere completamente noi per prendere tutto il coraggio che ci serve per cambiare vita.

Non dobbiamo mai considerare la nostra personalità come nemica di noi stessi, anzi dobbiamo fare tesoro della nostra forza e della nostra debolezza per avere poi ragione d’essere come siamo. Quello che ci interessa è solo vivere la vita al 100 per 100 con una consapevolezza che non abbiamo mai avuto in precedenza.

3. Impara ad accettare i complimenti

Questa è una sensazione difficile da spiegare ma che è chiara a chi ha problemi con se stessi. Quello che mi sento da dire è che dobbiamo essere in grado di accettare i complimenti che ci vengono fatti, dobbiamo crederci, dobbiamo davvero pensare di essere speciali.
A volte non accettare davvero i complimenti ci porta a non essere sicuri di noi perché non siamo consapevoli di quali siano le nostre qualità agli occhi degli altri.

Non ci crediamo.

E se non ci crediamo non possiamo essere in grado di ragionare su quello che davvero vogliamo.

E se non siamo sicuri di noi stessi non possiamo imparare ad amare quelli che sono i nostri sogni e trasformarli in vere opportunità di vita.

Quando ci troviamo davanti a delle situazioni che non ci piacciono dobbiamo decidere se vogliamo restare in una situazione di fermo psicologico e fisico o se vogliamo darci da fare per cambiare in maniera esponenziale quella che è la nostra vita. E quando abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una mano è sempre bene pensare che l’unica mano di cui abbiamo bisogno sia proprio quella che parte da noi.

Non ci sarà mai nessuno in grado di darci la spinta per cambiare le cose che non siamo noi stessi. E questa è la ragione per cui dobbiamo curare tutte le nostre cose, dobbiamo coltivare la sicurezza in noi stessi, dobbiamo mostrarci più sicuri e più predisposti a dare un senso a tutto ciò che ci accade nella vita con una spinta molto forte verso la crescita personale.

Forse ti può interessare: Corso Base Masterness JOB: come trasformare la tua Passione in Professione

Nessuna vita ha bisogno di chiusura, nessuna vita è finita se non è finita la vita. E questo è quello che deve spingerci sempre più verso il futuro.