Comodato d’uso gratis per distributori automatici: ecco come funziona

I distributori automatici sono una realtà che possiamo trovare ovunque: nelle nostre città, negli uffici, scuole, palestre, davvero dappertutto. Ci consentono di poter avere acqua, bevande fredde e calde e snack ad ogni ora del giorno e della notte e sono quasi diventati un luogo di ritrovo. Per chi usa i distributori, è bene sapere che è possibile averli in uso anche in comodato d’uso, una forma giuridica che sarebbe bene conoscere. 

Per capire cosa significa avere i distributori automatici in comodato d’uso gratuito, come spiegato dall’articolo di approfondimento che segue pubblicato dal sito settemilacaffe.com, quindi facciamo un passo indietro e torniamo alla scoperta di questo strumento giuridico. Capiamo cosa è questo strumento giuridico e perché è conveniente: quale è il motivo insomma per cui molti imprenditori accettano il comodato d’uso gratuito di distributori automatici all’interno dei loro locali.

 Cosa è il comodato d’uso: qualche cenno giuridico 

Il comodato d’uso gratuito consiste in un contratto stipulato fra due parti dove una parte cede all’altra l’uso di un bene (mobile o immobile) in maniera non permanente. In sostanza il comodatario, nel comodato d’uso gratuito, usufruisce del bene per un determinato periodo, e lo restituisce al termine del periodo medesimo. 

Il comodato d’uso gratuito ovviamente non richiede corrispettivo, come si desume dal nome: tuttavia non esiste solo il comodato d’uso gratuito, ma anche quello a pagamento (e quando non si specifica nulla, in genere si intende il comodato d’uso gratuito perché è questa in genere la forma di questo contratto, per definizione senza lucro). 

In questa forma giuridica, il comodatario è tenuto a seguire determinare regole: non potrà usare il bene per uno scopo diverso da quello indicato nel contratto. Non è neppure possibile cedere il bene a terzi, né a scopo di lucro né gratis: laddove una delle seguenti indicazioni (che sono comunque sempre indicate nel contratto) non venisse seguita, il comodante ha diritto a chiedere l’immediata restituzione del bene. 

Talora il comodato d’uso richiede il rimborso delle spese da parte del comodatario, ma in genere avviene solo per i beni immobili. 

Il bene, al termine del comodato d’uso gratuito, viene restituito nelle medesime condizioni nelle quali è stato consegnato, quindi senza danneggiamenti. Le parti comunque possono convenire, nel contratto, diverse condizioni a loro piacimento e secondo la loro necessità.

 Il comodato d’uso gratuito dei distributori automatici 

 Abbiamo esaminato cosa è il comodato d’uso gratuito, come forma giuridica generale: c’è da sapere che questo contratto viene spesso utilizzato rispetto ai distributori automatici. 

I distributori, insomma, sono spesso ceduti in comodato d’uso gratuito senza alcun corrispettivo. 

Ma allora, che cosa si guadagna da questo tipo di contratto? Poniamo che il titolare di un negozio di vestiti accetti di ospitare le macchinette in comodato d’uso gratuito: quale sarà il suo guadagno? Lo scopo di questo contratto è evidentemente quello di favorire un maggiore accesso di persone o una maggiore permanenza all’interno del negozio, mentre il fornitore guadagna dalle consumazioni che vengono erogate. 

I costi della manutenzione dei distributori resta comunque a carico del fornitore, e spesso i distributori sono comunque assicurati in caso di danni a persone o cose in modo da evitare problematiche legali successive. 

Avere dei distributori in comodato d’uso gratuito è semplice e come abbiamo visto può essere anche molto conveniente, per una persona che abbia un’attività, un negozio e voglia attirare più persone. 

Oggi come oggi questa formula è quindi molto diffusa e permette di poter garantire un guadagno non solo al fornitore, ma anche a chi accetta di ricevere i distributori in comodato d’uso gratuito: e ora abbiamo capito perché.