Come funziona il Kanban System?

Nato all’interno della filosofia economica del lean manufacturing o lean production, ossia la produzione snella, il sistema Kanban è nato in Giappone all’interno della Toyota grazie all’osservazione della gestione degli scaffali di un supermercato. Cosa succede in un supermercato? Gli scaffali a disposizione sono sempre quelli e si decide come distribuire la merce, così che quando un ripiano o una parte resta vuota cosa si fa? Si va in magazzino e si riforniscono le zone che sono rimaste sprovviste di prodotti.

La base del Kanban System

Volendo ritornare all’esempio del supermercato, controllando con costanza gli scaffali e rifornendoli nel modo giusto un supermercato può rispondere con efficienza alle richieste dei clienti. In questo modo non c’è possibilità che negli scaffali ci siano più cose e il vuoto lasciato è conferma che il cliente ha avuto bisogno di quel quantitativo. Traducendo tutto in strategia questo significa che la produzione avviene sulla base del reale bisogno del cliente.
Uno dei principi fondamentali sul quale si basa il sistema kanban e con esso anche il lean manifacturing in generale è che non bisogna perdere di vista il cliente e le sue esigenze. Solo allora si potrà pensare alla produzione e al suo principale scopo, che non è certo quello di deludere tutta la clientela.

Come funziona in pratica il sistema Kanban

Ma cosa significa questa parolina così strana? Kandan viene dal giapponese e significa “cartellino”. Nelle grandi produzioni ogni prodotto ha un cartellino o un’etichetta che lo contraddistingue quando entra in magazzino. Attraverso percorsi molto semplici o anche l’ausilio di strumenti più innovativi ed informatici, è possibile avere sotto controllo la merce che manca e quando e quanto produrre.

Per spiegarlo meglio partiamo da un’applicazione abbastanza semplice che è quella in ufficio. Ovviamente nelle grandi produzioni tutto avviene più in grande, magari più automatizzato, ma allo stesso tempo seguendo gli stessi principi di base.

Pensate all’ufficio, alle scorte di magazzino da gestire in molti, ai cambi di turno e quindi io prendo un pacco di fogli dall’armadietto, tu ci posi gli evidenziatori che hanno consegnato, un terzo collega cerca una levapunti e ordine zero equivale a spendere tanto denaro per acquistare cose che magari sono nascoste con spreco di tempo per gli impiegati e denaro per l’azienda.

Ecco che volendo applicare il Kanban system arrivano i dispenser. Esatto! Come quelli del supermercato. Ogni scatolina contiene una quantità definita di oggetti. Quindi dispenser di penne nere, dispenser di penne blu, matite, evidenziatori, punti, levapunti, carta, blocchi e così via. Davanti ad ogni dispenser ci sarà indicato il nome dell’articolo con foto e codice e all’interno del dispenser in un vano apposito ci sarà il famoso cartellino contenente le informazioni come detto sopra.

Vai al dispenser a prendere una penna e ci sono due penne nere? Ciò significa che devi andare a segnalare che bisogna fare rifornimento. Prendi il cartellino e lo posizioni sulla lavagna degli oggetti da ordinare. Una volta ordinati il cartellino si sposta sulla colonna degli oggetti ordinati e quindi in arrivo. Arrivano le penne nere ordinate? Chi è incaricato a disporle nel dispenser recupererà anche il cartellino dalla lavagna e lo riposizionerà nel dispenser.