Gruppi di continuità: guida alla selezione

Oggigiorno se ne sente sempre di più parlare: si tratta dei gruppi di continuità o UPS, ma difficilmente la maggior parte persone sa effettivamente di cosa si tratta e a cosa serva.

Quali sono i vantaggi che questo set dotato di macchinari con batterie interne può portarci? Quali sono gli ambiti di utilizzo dell’UPS o dell’Uninterruptible Power Supply? Come effettuare la scelta giusta? Per rispondere a questi interessanti quesiti, abbiamo raccolto in questa guida tutte le informazioni utili per consentire ad ogni consumatore finale e ad ogni cliente business di selezionare il proprio gruppo di continuità in base alle diverse esigenze personali e professionali.

Gruppi di continuità: cosa sono?

Capita che ci sia uno sbalzo di energia elettrica o un fulmine provochi un’interruzione della corrente, ciò determina la perdita di tutto il lavoro che stavamo svolgendo sul pc. Che danno! Ore e ore di lavoro “gettato al vento”! E, allora, perché non acquistare un gruppo di continuità o UPS?

Si tratta di una macchina dotata di batterie interne a 12 volt, che al verificarsi di un’interruzione di energia elettrica consente di continuare a mantenere acceso il pc o altro dispositivo, senza alcun problema di perdere i dati e tutto il lavoro che si stava svolgendo.

In buona sostanza, grazie al gruppo di continuità, è possibile proteggere i componenti da “sbalzi” di corrente e, soprattutto, dall’interruzione dell’energia elettrica che potrebbero cagionare non pochi problemi all’infrastruttura tecnologica, specie alle componenti hardware (display, illuminazione, tv, etc.).

UPS: Quali sono le tipologie acquistabili?

Quando si deve selezionare un gruppo di continuità bisogna scegliere tra tre diverse tipologie di macchinari, ognuno con vantaggi e svantaggi.

Offline, online, line-interactive sono le tre tipologie di gruppi di continuità principali che assicurano la protezione da eventuali sbalzi di tensione e di interruzione di energia elettrica.

I gruppi di continuità offline hanno un’autonomia bassa (punto di debolezza rispetto alle altre tipologie di UPS), sono meno esosi, non hanno alcuna protezione da eventuali sbalzi di tensione ed entrano in funzione dopo circa 5/6 millisecondi

I gruppi di continuità online sono quelli che vantano un’autonomia di gran maggiore, sono molto esosi dal punto di vista economico e si azionano subito nel momento in cui avviene l’interruzione dell’energia elettrica. In questo caso, gli UPS sono alimentati dalle batterie, mentre i gruppi di continuità offline sono alimentati dalla stessa energia elettrica.

Se si ricerca i vantaggi dell’uno e dell’altro gruppo di continuità, gli UPS line-interactive sono un “ibrido” tra quelli offline e quelli online: assicurano una protezione maggiore dei gruppi di continuità offline, ma entrano in funzione dopo 5/6 millisecondi. Inoltre, sono vantaggiosi dal punto di vista della convenienza economica.

Tipologie di ingressi/uscite di gruppi di continuità: quali scegliere?

Dopo aver compreso le principali differenze di UPS, è necessario porre l’attenzione alle tipologie di ingressi e uscite.

Se si ricerca gruppi di continuità professionali destinati ad uso industriale, sono diffusi i connettori contrassegnati dalla sigla IEC 320 C13, mentre quelli utilizzati nel campo dell’informatica sono dotati di presa Schuko.

Potenza dei gruppi di continuità

Per conoscere la giusta potenza dei gruppi di continuità, si deve effettuare il calcolo dai voltampere in watt.

Si ricordi che il voltampere vale circa 1.4 volte il valore del watt.

Se si vuole inserire nel gruppo di continuità un Computer + un Monitor + Stampante, è necessario procedere con la somma della potenza alimentatore computer, potenza alimentatore display e potenza alimentatore stampante.

Per ulteriori informazioni, puoi collegarti a www.carrielettronica.it per acquistare il gruppo di continuità che fa per te.