Chi indaga sul terrorismo in Italia?

Durante la X legislatura della Repubblica Italiana (2 luglio 1987 al 22 aprile 1992) è stata costituita una commissione parlamentare d’inchiesta, la Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, conosciuta come  Commissione Stragi.

Lo stato necessitava di un organo pubblico che avesse un grande potere che potesse dare dei risvolti salienti e risposte ai crimini e le incertezze che il dopoguerra aveva lasciato.

La commissione d’inchiesta è stata costituita con legge 17 maggio 1988, n. 172 e sarebbe dovuta durare solo 18 mesi, ma furono subito necessarie delle proroghe che la portarono a durare per quattro legislature, quindi fino al 2001.

È composta da venti deputati e venti senatori oltre al Presidente che viene scelto consensualmente dai Presidenti delle due Assemblee, tra i membri dell’uno e dell’altro ramo del Parlamento.

Svolgendo un lavoro di indagine e controllo la commissione Stragi, si occupò della strage di via Fani, dell’assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia.

La Commissione Stragi grazie al suo potere entrò a conoscenza di molti documenti e informazioni prima riservate, che rappresentano una grande risorsa sugli anni del terrorismo.

Il ruolo della magistratura durate gli “anni di piombo” è ancora in oggetto di analisi, ma essa è stata una protagonista fondamentale nella lotta al terrorismo, il merito della magistratura italiana è quello di aver contribuito seppure a fatica a sconfiggere il terrorismo nel rispetto delle regole.

Negli ultimi anni, in Italia è tornata la paura del terrorismo, accentuata dalla frequente immigrazione clandestina, il ruolo delle forze dell’ordine è prevenire e contrastare i possibili attacchi o minacce, collaborando con associazioni locali ed stando a stretto contatto con cittadini è possibile individuare “sospetti”, resta di fondamentale importanza il ruolo che ricoprono i cittadini nel loro piccolo. L’attività svolta d’intelligence può essere favorita dall’aiuto delle forze dell’ordine locali.

Lo scorso 20 dicembre l’Onorevole Stefano Dambruoso ha inaugurato i nuovi corsi di formazione sul tema della radicalizzazione e terrorismo fondamentalista presso la Scuola del Corpo della Polizia Locale di Milano, dichiarando in quell’occasione che “è importante la presenza nelle periferie di forze dell’ordine e autorità comunali.”