La scelta del piatto doccia!

Vi siete mai trovati di fronte al consueto dilemma “bagno o doccia”? La maggior parte di voi risponderà “Si!”. D’altronde anche il famoso attore e scrittore napoletano Luciano De Crescenzo si ritrovò davanti a tale paragone, definendo il bagno “napoletano” (un’esperienza con i sensi) mentre la doccia “milanese” (pratica e celere).
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La cabina doccia è una struttura installata sul piatto doccia per evitare la fuoriuscita di acqua e per proteggere le pareti della sala da bagno dalla persistente produzione di vapore a causa dell’uso di acqua calda.

Sono molteplici i fattori che vanno ad influenzare la scelta del piatto doccia.
Innanzitutto il primo elemento da tenere in considerazione è sicuramente la dimensione del piatto doccia, cercando di evitare che esso sia troppo ingombrante in relazione alla sala da bagno  da arredare.
Ovviamente i problemi relativi agli spazi utilizzabili in una sala da bagno possono essere raggirati anche con l’installazione di piatti doccia con forme differenti, che riescano ad adattarsi al meglio al layout avvolte poco flessibile di uno spazio già delimitato a priori.
I piatti doccia possono essere di forma quadrata, rettangolare, sferica o adattati in maniera funzionale ad un particolare angolo della sala da bagno.

Altra scelta di fondamentale importanza è il materiale di cui è composto il piatto doccia.
Negli anni, infatti, si è passati dalla classica e più che resistente ceramica bianca all’utilizzo di una varietà di materiali molto ampia che consente un ampio range di scelta sia a livello economico che a livello puramente estetico.
Ad esempio, uno dei nuovi materiali usati maggiormente è sicuramente l’acciaio che ha, a parità di resistenza, uno spessore ridotto.
Altro vantaggio derivante dall’utilizzo dell’acciaio come materiale per il piatto doccia sono i costi, che quasi sempre, risultano più bassi.

Sono ormai un’infinità i materiali utilizzabili per la produzione di tali pezzi da bagno, a volte anche combinandone diversi.
Tra quelli più costosi e moderni troviamo sia l’ecomalta che il corian.
La prima è una resina a base acquea esteticamente molto ammaliante, ha un’ottima traspirabilità e può essere, dato il suo spessore minimo, installato filo pavimento.
Il corian è, invece, sicuramente il miglior tipo di resina in circolazione; composto da idrossido di alluminio e resina acrilica è il materiale più di lusso.
Esso si presenta molto resistente sia ad urti che a graffi inoltre in fase di costruzione ha una grande flessibilità che gli permette di prendere forme insolite e stravaganti.

Dopo tutte queste informazioni riuscirete a dare qualche possibilità in più alla pragmatica doccia “milanese” a discapito del vecchio e, forse superato, bagno “napoletano?