La sicurezza nei cantieri edili

Premesso che un cantiere temporaneo o mobile è un qualsivoglia luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile, occorre soffermarsi innanzitutto sulle figure chiave della sicurezza nei cantieri edili:

  • il committente, cioè il soggetto per il quale l’opera viene realizzata, che può essere il proprietario dell’immobile oppure, in un appalto pubblico, colui che ha potere decisionale
  • il responsabile dei lavori: colui a cui sono affidati i compiti e le responsabilità
  • il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP), un professionista qualificato a cui spettano la redazione del piano di sicurezza e coordinamento (Psc); la redazione del fascicolo tecnico sulle procedure di sicurezza; etc.
  • il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE), professionista qualificato che verifica, coordina e controlla tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione
  • il datore di lavoro, a cui compete la responsabilità organizzativa ed esercita i poteri decisionali e di spesa
  • il dirigente
  • il preposto, che sovrintende all’attività lavorativa, garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, ne controlla la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed ha potere di iniziativa
  • il lavoratore
  • il medico competente: nominato dal datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria nei casi di esposizione ad amianto, rumore, vibrazioni meccaniche, utilizzo di sostanze pericolose, ecc.
  • RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e RLST (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale): persona eletta o designata a rappresentare i lavoratori per la salvaguardia della salute e della sicurezza sul lavoro; nelle aziende con non più di 15 dipendenti è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, mentre in quelle che contano più di 15 dipendenti il rls è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda; per la formazione è previsto un corso di 32 ore e un aggiornamento periodico di almeno 4 ore annue per le imprese che occupano da 15 ai 50 unità e otto ore annue per le imprese con più di 50 dipendenti
  • RSPP (Responsabile del servizio di prevenzione e protezione): il servizio di prevenzione e protezione svolge compiti di consulenza, supporto e ausilio al datore di lavoro per l’assolvimento di tutti gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, e nelle aziende che occupano fino a 30 addetti il ruolo può essere ricoperto direttamente dal datore di lavoro (previa frequenza di apposito corso di formazione con 48 ore di durata), mentre in quelle con più di 30 dipendenti l’incarico va assegnato ad un soggetto in possesso di titolo di studio e frequenza del corso specifico
  • la squadra degli addetti alle emergenze: equipe scelta dal datore di lavoro, fra i lavoratori interni all’azienda, per assolvere compiti operativi specifici in caso di incendio, salvataggio, primo soccorso, evacuazione dei lavoratori, situazioni di pericolo grave ed immediato.

Chiaramente per garantire i livelli di sicurezza sui cantieri edili previsti dalla normativa di settore, ad ognuna delle numerose figure viste poc’anzi spettano compiti e obblighi specifici: tra gli obblighi per le imprese affidatarie, esecutrici e per i lavoratori autonomi figurano ad esempio:

  • comunicazione al committente
  • trasmissione del PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi prima di iniziare i lavori
  • trasmissione del POS (Piano Operativo di Sicurezza) al coordinatore, dopo averne verificato la congruità
  • verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori
  • modalità di verifica dell’idoneità tecnico-professionale
  • misure generali di tutela della salute.

Si tratta di disposizioni generali, ma esistono chiaramente rischi specifici a seconda del tipo di attività e del tipo di cantiere in cui il lavoro si svolge, e l’analisi di questi rischi può essere eseguita o a posteriori o una a priori, laddove nel primo caso si fa riferimento ad avvenimenti del passato, considerando l’infortunio tramite l’applicazione di metodologie come l’albero delle cause per pervenire alle circostanze che ne hanno determinato l’accadimento e adottare deterrenti adeguati, mentre l’analisi a priori parte da un possibile rischio connesso all’attività lavorativa per analizzare le possibili circostanze che lo determinano e intervenire prima che l’accadimento si verifichi.
Solitamente nei cantieri si procede a priori.

I tipi di intervento che si possono attuare per salvaguardare la sicurezza di un cantiere edile sono di due tipi: prevenzione, cioè la riduzione della probabilità che si verifichi l’evento che può produrre danno; protezione, ovvero la limitazione degli effetti negativi di un evento dannoso.

Misure di prevenzione e protezione che devono essere sia collettive che individuali: tra le prime figurano sistemi autorampanti di protezione che consentono di lavorare in cantiere in condizioni di sicurezza, sistemi modulari che prevengono le cadute dai tetti, parapetti di protezione, ponteggi; tra i dispositivi di protezione individuale sono compresi caschi, imbracature anticaduta, dispositivi di ancoraggio, etc.

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