La truffa delle operazioni binarie: sono davvero una fregatura?

Le chiamano opzioni binarie. O Forex. Qualunque sia il termine, ciò che conta è che sempre più italiani vi si dedicano. La domanda però è, ci si può fidare?

Prima di tutto, spieghiamo bene cosa sono le opzioni binarie. In termini semplici (ossia in termini wikipediani) si tratta di “un tipo di opzione dove il guadagno è limitato ad un ammontare fisso oppure nullo”.

Si tratta di una sorta di scommessa sull’andamento di un certo titolo, si fanno speculazioni (il termine tecnico è trading), insomma, è un po’ come giocare d’azzardo: occorre fortuna.

E se non si ha fortuna, occorre un certo savoir-faire, nel senso che è necessario conoscere ciò su cui si specula, informarsi sull’andamento della Borsa, il costo delle azioni e quant’altro. E neppure questo garantisce una vittoria, sia chiaro.

Le opzioni binarie risalgono a circa dieci anni fa, ma è solo negli ultimi tempi che hanno iniziato a farsi strada nel cuore di molti italiani, e la ragione è piuttosto elementare: in tempi di crisi, in cui non si trova lavoro e le possibilità si riducono sempre di più, viene facile ricorrere a metodi che sembrano – e vengono conclamati come – facili e rapidi. Tuttavia non sempre è un affare.

Si calcola che circa il 95% delle operazioni binarie non vada a buon fine, il che significa che solo 5 persone su 100 effettivamente guadagnano qualcosa da questo nuovo metodo, il che significa che le società che sbandierano la sicura riuscita del Forex, promettendo il 40-45% di guadagni, mentono.

E dacché mondo è mondo mentire è sinonimo di truffare. Quindi le operazioni binarie sono davvero una fregatura?

Sì e no. La verità sta nel mezzo. Trattandosi di operazioni speculative il cui risultato può essere o assolutamente negativo o assolutamente positivo, si dovrebbe parlare del 100% dei ricavi e del 100% delle perdite, ma ciò il più delle volte non accade: molto spesso le società detengono il 20% dei guadagni ottenuti, mentre per quanto riguarda le perdite, quelle sono totali.

Ora, non si può dire che sia una vera e propria truffa, ma certamente non sono condizioni agevoli.

Se poi si considera la già menzionata magra percentuale di riuscita, ci si rende conto che le opzioni binarie non sono quella rivoluzione dei guadagni che queste società dichiarano essere, tanto più che esse evitano convenientemente di informare i clienti dell’eventualità delle perdite, focalizzandosi soltanto sul risultato positivo: come ogni buon giocatore d’azzardo, anche il trader improvvisato quindi si lascia abbagliare dalla possibilità di guadagni veloci e facili, e finisce per cadere direttamente nella rete di questi truffatori.

Dunque prestate attenzione, ci sono buone probabilità che chi vi contatta offrendovi guadagni facili usando opzioni binarie/Forex non sia nient’altro che un novello Totò che cerca di vendervi la fontana di Trevi, meglio affidarsi a siti affidabili che spiegano in maniera precisa come fare trading in opzioni binarie.

p.s. nel caso abbiate dubbi, qui trovate un servizio de Le Iene che parla appunto di questo tipo di inganno: