Le nuove normative sulla richiesta di dimisissoni telematiche

Le nuove regole legate al mondo dell’occupazione e la richiesta di dimissioni, sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale in data 23 settembre 2015.

Per la precisione è stato pubblicato il D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151. Per approfondire il decreto legislativo in questione è possibile accedere al sito ufficiale del Governo ciclolavoro.gov.it.

In termini di dimissioni da lavoro dipendente, è stata introdotta la possibilità e l’obbligatorietà di redigere le proprie dimissioni in via telematica, per cui online.

In precedenza al rilascio di questa nuova normativa, la richiesta di dimissioni poteva essere effettuata in via cartacea direttamente al datore di lavoro.

Era sufficiente compilare un modulo precompilato o scrivere una lettera a mano in cui si comunicava, con apposito preavviso che varia dal tipo di lavoro che svolgete, la domanda di dimissioni. Tale richiesta andava inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (in modo da avere una prova della consegna) o a mano, previa firma del titolare per ricezione del documento.

In seguito alla ricezione di tale lettera, il datore di lavoro era in questo caso tenuto a comunicare agli appositi enti la volontà del dipendente di lasciare il proprio posto di lavoro.

La richiesta di dimissioni telematiche con il nuovo D.Lgs

La parte che maggiormente ci interessa all’interno del Decreto Legislativo di cui sopra è l’articolo 26, che cita testuali parole:

Al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 55, comma 4, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito www.lavoro.gov.it e trasmessi al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente con le modalità individuate con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al comma 3.

È necessario procedere nella lettura dei Comma successivi, ma il succo della questione è il seguente:

Da questa data, il lavoratore dipendente sarà tenuto a fornire le dimissioni in via telematica attraverso il sito web lavoro.gov.it e trasmesse al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Non tutte le persone però sono capaci di compilare ed inviare autonomamente la richiesta di dimissioni online. Seppur la procedura sia relativamente banale per la maggior parte della popolazione, esiste un così detto “italiano medio”, generalmente la persona meno giovane e meno abituata all’utilizzo del computer che non è in grado di redigerle in autonomia.

Alternativa alla procedura online di richiesta di dimissioni

Arriva però in soccorso di queste persone un consulente del lavoro, noto per i suoi numerosi servizi online. Il consulente in questione è uno studio di Caserta, Upward, raggiungibile al sito web Upwardcdl.it, dove vi spiega il modo più semplice per richiedere le dimissioni in via telematica oltre ad offrire un servizio al lavoratore dipendente di richiesta di dimissioni online, senza la compilazione della documentazione apposita.

Che significa? In parole povere Upward si occuperà di redigere la vostra richiesta (previa invio della documentazione necessaria), offrirà consulenza ed assistenza telefonica ed eseguirà per voi la richiesta e l’invio agli organi competenti della procedura telematica di dimissioni da lavoro dipendente.

L’esperienza nel settore e l’affidabilità sono in questo caso un parametro molto importante, che ci permette di affidarci completamente a loro.

Revoca della richiesta di dimissioni online

Vi è la possibilità che il lavoratore richieda la revoca della richiesta di dimissioni effettuata online.

La revoca è possibile e senza penali per il lavoratore, purché effettuata entro e non oltre 7 giorni dopo l’invio della domanda di dimissioni.

La richiesta di annullamento dovrà essere effettuata nelle medesime modalità sopra descritte e comunicate agli enti di competenza, oltre ovviamente al datore di lavoro.

Vi ricordiamo che le informazioni descritte in questo articolo sono corrette e tratte dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151. Per qualsiasi richiesta aggiuntiva, informazioni, casi particolari e domande sulla loro gestione, è consigliabile affidarsi alla consulenza di un esperto in materia, ad esempio un consulente del lavoro o il sindacato. Non ci riteniamo responsabili qualora la vostra domanda di dimissioni effettuata autonomamente online abbia avuto esito negativo.