Liceo Linguistico: le principali difficoltà per gli studenti

Oggi molti studenti scelgono di frequentare il liceo linguistico, scuola che consentirà di parlare in maniera corretta due lingue moderne, raggiungendo il livello B 2, così come previsto dalla regolamentazione riconosciuta a livello europeo. lo studente inoltre parlerà una terza lingua ma ad un livello più basso, ovvero B 1. In ogni caso questi gradi di conoscenza permetteranno, una volta conseguito il diploma, di poter affrontare senza difficoltà una conversazione scorrevole. Tuttavia, i ragazzi che decidono di affrontare il piano di studi previsto dal liceo linguistico possono anche andare incontro a tutta una serie di difficoltà (molto ben descritte in questo articolo), comunque superabili con l’impegno e la giusta dose di passione per le lingue straniere e per lo studio in generale.

Spesso non basta avere una predisposizione per l’apprendimento delle lingue straniere. Ecco quali sono i principali ostacoli da affrontare e che bisogna conoscere prima di iscriversi al liceo linguistico (leggi anche il programma ministeriale).

Liceo linguistico: non solo lingue europee

Quello che rende il liceo linguistico un’esperienza davvero dinamica e al passo con i tempi è proprio la scelta delle lingue da studiare. Ogni ragazzo in aggiunta alle solite lingue più diffuse, quali inglese, francese, tedesco e spagnolo, ha la possibilità di prendere parte ai corsi che offriranno una marcia in più nel momento in cui si farà ingresso nel mondo del lavoro. La prima difficoltà che può essere riscontrata riguarda proprio l’apprendimento di queste ulteriori lingue come russo, arabo o giapponese, che molti trovano più complicate rispetto a quelle europee ma che sono indispensabili nella comunicazione internazionale. Si tratta comunque di una grande opportunità per il futuro dello studente, per cui vale la pena dedicare il tempo necessario per apprendere al meglio anche queste lingue internazionali.

Disponibilità a viaggiare

Coloro che intendono frequentare il liceo linguistico dovranno anche tenere in stretta considerazione che non trascorreranno il tempo a studiare solo fra i banchi di scuola e le mura domestiche. Molto spesso infatti vengono organizzati soggiorni studio anche all’estero, che permetteranno di migliorare e di affinare le conoscenze già acquisite in aula. L’attività didattica si svolge solitamente alla mattina presso le classi internazionali e questo richiede da parte dello studente un grande spirito di adattamento, oltre all’ampia disponibilità negli spostamenti. Durante queste esperienze i ragazzi collaboreranno a stretto contatto con gli insegnanti accompagnatori alla realizzazione di un intenso programma che prevede anche attività ricreative pomeridiane e/o serali, spettacoli teatrali, visite ai musei o presso vari luoghi di interesse culturale e tanto altro.

Il terzo anno e la scelta della materia non linguistica

Un’altra difficoltà che accomuna gli studenti del liceo linguistico è quella che si presenta nel corso del terzo anno, fase in cui bisogna dedicarsi allo studio di una materia non linguistica ma in lingua straniera. I ragazzi possono spaziare fra diverse possibilità e ad esempio optare per lo studio della matematica in inglese oppure della filosofia in francese. L’approccio con queste materie genera spesso qualche problema nell’apprendimento, a prescindere dalle caratteristiche individuali dello studente. Infatti in questi casi non si è solo chiamati ad imparare nuove parole, la grammatica o la sintassi, ma ad associare queste conoscenze ad un’altro ambito non strettamente linguistico.

Studio di fisica, matematica e non solo

Diversamente da quello che si possa pensare, il liceo linguistico non si risolve solo ed esclusivamente nello studio delle lingue straniere. Gli studenti che scelgono questa scuola dovranno essere ben disposti anche ad impegnarsi con apprendimento di altre materie quali storia, geografia e filosofia. Il corso prevede anche 3 ore settimanali nel biennio e 2 nel triennio di matematica, spesso associata all’informatica. La fisica verrà studiata per 2 ore alla settimana, così come biologia, chimica e scienze della terra. Gli studenti dovranno anche impegnarsi nella storia dell’arte e svolgeranno anche scienze motorie per 2 ore a settimana.

L’importanza dell’apprendimento in aula

Ogni anno gli studenti affronteranno diverse ore di conversazione con insegnanti madrelingua. Buona parte dell’impegno richiesto dovrà svolgersi in classe, in cui si richiede grande concentrazione e attenzione. Infatti i chiarimenti e le spiegazioni che offriranno gli insegnanti sono più facili da comprendere rispetto a quelle che presentano i libri. Lo studente, pertanto, al fine di evitare brutti voti e complicazioni nello studio, dovrà essere abile nel prendere appunti in aula e chiedere aiuto all’insegnante in caso di dubbi. Buona regola è quella di incominciare a studiare a casa dopo poco essere ritornati dalla scuola. In questa maniera si evita l’accumulo di vuoti, oltre che lo sforzo eccessivo che richiede un ripasso finale. Questo sistema stimolerà anche la concentrazione, la padronanza di linguaggio e l’acquisizione di un pensiero più critico. Molto utile è anche imparare a formulare schemi e mappe per non ritrovarsi impreparati durante l’interrogazione o il compito in classe.