Metodo Montessori

Con la denominazione di Metodo Montessori si indica un sistema educativo che coinvolge il bambino dalla nascita fino al compimento dei diciotto anni.

Apprezzato in tutto il mondo e praticato in più di 20.000 scuole, questo metodo pedagogico si basa su principi quali:

  • indipendenza e autonomia
  • scelta del personale percorso educativo
  • rispetto personale dello sviluppo psicologico, sociale e fisico del bambino
  • libertà di far manifestare al bambino la sua spontaneità.

La libertà del bambino nel metodo Montessori

Nel metodo Montessori dare libertà al bambino è un presupposto fondamentale e necessario per il suo sviluppo.

Solo attraverso le sue manifestazioni spontanee, il bambino potrà concentrarsi e sviluppare al meglio le sue capacità cognitive.

Questo fondamentale principio su cui si basa il metodo, può sembrare semplice da comprendere ma non lo è altrettanto da praticare.

Questo perché sia nell’ambiente scolastico, come del resto in tutta la nostra società, si vive attraverso delle regole che impongono un determinato atteggiamento di obbedienza e di disciplina. Atteggiamento che, per essere rispettato, toglie proprio il concetto di libertà.

E questo meccanismo, purtroppo, dagli adulti si ripercuote negativamente e inevitabilmente anche sui bambini.

L’angelo custode del metodo Montessori

La famosa pedagogista Maria Montessori, creatrice di quest’importante metodo educativo, definisce l’adulto che si relaziona con il bambino come una sorta di angelo custode.

Quest’angelo custode si occuperà di:

  • rendere gli ambienti a misura bimbo e a ricrearli simili a quelli familiari
  • dare al piccolo oggetti pedagogici specifici
  • favorire il suo sviluppo intellettuale e sensoriale.

Egli sarà per il bambino una guida senza risultare “invadente”. Tutte le attività del bambino dovranno, infatti, svolgersi sempre in completa autonomia e libertà.

L’adulto, maestro o genitore, riveste pertanto un ruolo chiave nel metodo Montessori.

Il metodo Montessori nelle scuole di tutto il mondo

Applicare questo metodo nell’ambiente scolastico, significa andare in una direzione molto diversa rispetto a quella che viene considerata la via tradizionale: invece di pretendere obbedienza e disciplina si deve lasciare il bambino libero di esprimersi.

Inoltre il metodo Montessori richiede uno studio attento e continuo di ogni singolo bambino, sia dal punto di vista psicologico sia sui suoi atteggiamenti.

Le lezioni devono essere brevi e semplici e, soprattutto, devono essere strutturate in modo tale che l’allievo possa poi agire in completa libertà e autonomia senza interferenze da parte degli stessi educatori.

Qui entra in gioco il principio dell’autocorrezione, fondamentale per  sviluppare l’intelligenza del bambino che deve trovare da solo una soluzione all’errore.

Come esercitare il metodo Montessori

Il metodo Montessori prevede, nel percorso d’apprendimento del bambino, lo svolgimento di lezioni individuali al fine di lasciar spazio alla spontaneità e all’attenta concentrazione del piccolo cosa che, in un lavoro di gruppo, non può avvenire.

Nell’applicazione del Metodo Montessori il maestro si prenderà cura di presentare al bambino tutti gli esercizi che coinvolgono la vita pratica e di collocarli nella vita quotidiana. Il piccolo così potrà affinare i suoi movimenti e responsabilizzarsi.

L’adulto non deve dimenticare che anche i gesti più semplici sono per lui una continua scoperta e stimolo. E’ veramente importante non dare nulla per scontato, nemmeno il modo di muoversi con naturalezza nei vari ambienti.

Se si andrà, ad esempio, a rimproverare perché “a prima vista” sembra stia facendo qualcosa di sbagliato gli verrà tolta la libertà di imparare da solo un’azione che invece gli sarebbe utile per crescere.

La conoscenza del bene e del male nel metodo Montessori

La libertà che viene concessa nel Metodo Montessori è utile al bambino anche per imparare la differenza tra il bene ed il male e come comportarsi di conseguenza.

Se un bimbo in conseguenza ad un torto reagisce in modo violento la cosa più giusta da fare è intervenire immediatamente in modo che possa associare fin da subito quel gesto al male.

L’atteggiamento giusto è spiegarli che non si reagisce in quel modo. Questo tipo di intervento potrebbe rivelarsi necessario anche due, tre volte o più ma capito il concetto, in conseguenza di questo nuovo insegnamento appreso, si comporterà diversamente.

Il ruolo fondamentale dell’ambiente Montessori

L’ambiente, secondo il Metodo Montessori, deve rispettare una certa tipologia di arredamento. Tutto dev’essere pensato in modo che sia alla portata di bambino.
Per questo motivo è necessario apportare cambiamenti estetici e soprattutto funzionali a quello che è considerato l’ambiente tradizionale.

Tra i cambiamenti più importanti da ricordare ci sono:

  • sedie della giusta misura in cui il bambino può sedersi in autonomia
  • armadietti, lavandini ed attaccapanni dell’altezza adeguata che permettano al piccolo di compiere piccoli gesti in autonomia
  • tavolini e sedie leggeri che possano essere spostati con facilità.

Anche gli oggetti che vengono proposti devono essere facili da prendere così da poter essere scelti in autonomia e utilizzati.

Gli oggetti che vengono proposti ai piccoli devono sviluppare il loro interesse per cui devono essere di colori vivaci, appariscenti e decorati in modo simpatico in modo che i bambini ne siano attratti e stimolati ad usarli.

In questo modo viene ricreato un ambiente sicuro in cui il bambino può muoversi in sicurezza e sentirsi a proprio agio.
Condizione necessaria per potergli permettere di sviluppare al meglio le sue capacità sensoriali e cognitive.