Orari Visita Fiscale: ecco le regole per dipendenti pubblici e privati

Quando un lavoratore dipendente si assenta dal lavoro per motivi di salute per legge è tenuto subito a contattare il medico di base per l’emissione del certificato medico che deve prontamente essere girato al datore di lavoro, dallo stesso giorno che parte la malattia il dipendente, sia esso privato o pubblico, dovrà rispettare gli orari della visita fiscale affinché il medico incaricato dall’Inps possa effettuare la visita fiscale, per stabilire l’effettiva malattia del lavoratore ed al tempo stesso verificare la presenza del lavoratore a casa, infatti la legge impone che un lavoratore malato (tranne alcuni casi) resti a casa e non che vada in giro per svolgere attività personali.

Come ricorda il sito https://orarivisitafiscale.it le fasce orarie di reperibilità non sono le stesse per tutti, c’è infatti differenza tra lavoratore pubblico e privato, lo stesso dicasi per l’obbligo di reperibilità che non vale per tutti, esistono infatti alcuni casi dove il malato è esonerato dalla visita fiscale e può uscire.

Dal 2018 la competenza delle visite fiscali anche per i dipendenti pubblici è passata sotto il controllo diretto dell’INPSè stato creato infatti il polo unico dei controlli che ha permesso di gestire meglio i controlli di lavoratori in malattia, con la creazione del polo unico si sono intensificati i controlli e sono state inasprite le pene per tutti coloro che non rispettano la normativa.

Negli anni passati infatti, erano moltissimi i dipendenti (sia pubblici che privati) che sfruttavano lo stato di malattia per assentarsi dal lavoro e svolgere attività personali che nulla centravano con la malattia, ovviamente oltre ad essere un reato questo rappresentava una perdita economica per l’Inps e per lo stato, visto che dopo un certo numero di giorni di malattia è proprio l’Inps a pagare lo stipendio del dipendente.

Per questo motivo è stato istituito il polo unico per centralizzare tutte le operazioni e permettere maggiori controlli sui lavoratori in malattia, oggi il medico fiscale può anche visitare il lavoratore malato più volte al giorno e per diversi giorni consecutivi, cosa che prima invece non accadeva.

Come abbiamo accennato in precedenza gli orari per le visite fiscali cambiano a seconda se il lavoratore appartiene ad un ente pubblico o privato, nel caso in cui il lavoratore dipendente svolga il suo lavoro per un’azienda privata gli orari da rispettare sono i seguenti:

Lavoratore Settore PrivatoOrari Vista Fiscale (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina10:00/12:00
Pomeriggio17:00/19:00

Nel caso in cui il lavoratore sia invece un dipendente pubblico, quindi dipendente dallo stato, gli orari da rispettare sono i seguenti:

Lavoratore Settore PubblicoOrari Visita Fiscale (7 gg su 7 compresi weekend e festivi)
Mattina9:00/13:00
Pomeriggio15:00/18:00

Come dicevamo esistono però delle eccezioni a queste regole, in alcuni casi particolari in cui il lavoratore può evitare di rispettare queste fasce orarie, la normativa sulla malattia del dipendente prevede l’esenzione per i seguenti motivi:

  • Esenzione visita fiscale per cause di forza maggiore;
  • Esenzione visita fiscale per scenari dove si rende necessaria la presenza del lavoratore in altro luogo;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici che devono essere svolti simultaneamente alla visita fiscale.

Nel corso degli anni la giurisprudenza ha emesso molteplici sentenze proprio su questo aspetto confermando alcuni casi dove il lavoratore può essere esonerato dal rispetto delle fasce orarie e dalla presenza al domicilio indicato per la malattia:

  • visite mediche che si svolgono presso il proprio medito curante e risulti impossibile effettuarle al di fuori degli orari di reperibilità;
  • necessità di ricevere delle iniezioni legati allo stato di malattia del dipendente;
  • ricovero ospedaliero;
  • ritiro di radiografie o altri documenti che sono strettamente collegati al certificato medico presentato dal lavoratore;
  • cure dentistiche che sono considerate urgenti;
  • necessità di recarsi presso la farmacia al fine di acquistare farmaci strettamente legati alla patologia del lavoratore.
  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • tutte le donne dipendenti che sono in gravidanza a rischio;
  • tutti i lavoratori che hanno contratto un infortunio sul lavoro;
  • malattie e patologie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  • stati patologici o malattie con invalidità che abbiamo determinato una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%.