Come prevenire il cancro al colon retto con i controlli di routine

Il cancro è ancora oggi una delle patologie più pericolose e minacciose per l’uomo. Nonostante questo i progressi registrati in campo medico offrono la possibilità di evidenziare tutta una serie di esami più o meno specifici capaci di prevenire la malattia o almeno di portarla alla luce prima possibile.

Oggi ci occupiamo in particolare del cancro al colon retto e di come sia possibile prevenirlo sottoponendosi a semplici controlli di routine. La prevenzione e la precoce diagnosi restano infatti i modi migliori per affrontare qualsiasi tipo di patologia.

L’esame del sangue nelle feci per prevenire il cancro al colon

Uno degli esami più importanti in questo senso è senza dubbio quello delle feci, volto ad evidenziare la presenza di tracce di sangue negli escrementi.

A partire dal cinquantesimo anno di età è consigliabile sottoporsi a questo esame almeno una volta l’anno, unendo ad esso con cadenza quinquennale anche una sigmoidoscopia flessibile, capace di evidenziare eventuali malformazioni e polipi difficilmente evidenziabili in altro modo.

Torniamo però al test delle feci. Esso risulta positivo nel caso in cui le analisi portino alla luce la presenza di tracce di sangue. La presenza di sangue nelle feci può essere connessa ad una serie di fattori. Se infatti ragadi o emorroidi risultano dolorose, in caso di tumori o morbi specifici non sono presenti dolori localizzati e quindi il sintomo è meno visibile e può essere scovato solo ed esclusivamente attraverso questo tipo di esame che tuttavia risulta essere semplice e non invasivo.

La situazione diventa più preoccupante nei casi in cui il sangue si unisce a costipazione, evacuazioni disordinate, diarrea, febbre, mal di pancia, noduli addominali, feci scure. In presenza di tutti questi sintomi è opportuno contattare prima possibile il proprio medico di fiducia al fine di analizzare bene la situazione e portare alla luce la causa di tutti questi fastidi.

Come si esegue l’esame delle feci

Le tracce di sangue nelle feci si evidenziano proprio tramite questa analisi che prevede la raccolta di tre campioni di feci in tre momenti diversi. La raccolta è dilazionata per evitare che fenomeni temporanei intervengano sui risultati, ma in ogni caso è opportuno conservare le feci al fresco in frigo e in un recipiente ben chiuso al riparo dagli agenti esterni. La conservazione deve avvenire in contenitori sterili, in farmacia ne vendono di dedicati.

Per ottenere risultati affidabili è fondamentale ricordare che alcuni alimenti potrebbero falsare i risultati. E’ quindi necessario nei due giorni precedenti il campionamento evitare broccoli, melone, carote, angurie, funghi, ravanelli, carne rossa. Attenzione anche ai medicinali: ove possibile le cure in corso dovranno essere sospese per avere un risultato il più possibile attendibile.

Per ulteriori dettagli sull’esame e sulla sua correlazione con il cancro al colon, potete visitare il sito Salutarmente.it. In questo modo avrete una visione completa su cosa possa nascondere il fenomeno del sangue nelle feci, ma potrete giocare d’anticipo e correre subito ai ripari. In ogni caso è bene non farsi prendere dal panico: esistono una serie di patologie, virus, morbi più o meno gravi, non fatevi quindi