Shopper di Cotone: perché amarle, perché usarle

Perché avere uno stile di vita green e cosa vuol dire?
Vivere green significa reinventarsi, cambiando non solo le proprie abitudini alimentari ma anche utilizzando alcuni piccoli accorgimenti, così da prendersi cura dell’ambiente. Infatti, sono sempre di più le persone che, prendendo coscienza di quanto ormai il mondo sia vicino al collasso, decidono di non prenderne semplicemente coscienza, ma di fare qualcosa per cambiare la situazione.
Avere uno stile di vita green non vuole dire solo questo, ma ci permetterà anche di dimostrare amore verso noi stessi e verso coloro a cui vogliamo bene, infatti, avere un pianeta più pulito e meno inquinato, consentirà a tutti noi di vivere meglio e di garantire le stesse possibilità che abbiamo avuto noi, anche alle future generazioni.
Parlando di piccoli accorgimenti, non possiamo non citare immediatamente l’eliminazione della plastica dalla nostra vita quotidiana, ogni anno vengono prodotti milioni di buste in plastica, che la terra impiegherà secoli prima di smaltire. Questo non crea semplicemente un danno all’ambiente, ma a tutti gli esseri viventi. Basti pensare alla flora e alla fauna marina, che sono state enormemente danneggiate dalle tonnellate di plastica prodotte negli ultimi decenni. Cosa possiamo fare noi per cambiare questa situazione?

Perché usare e amare le shopper di cotone

Da tantio anni sulla cresta dell’onda, le shopper in cotone sono un’alternativa green alle classiche buste in plastica, che potresti valutare se vuoi risparmiare e allo stesso tempo avere un occhio di riguardo per l’ambiente.
Il vantaggio non lo si ha solo in termini di rispetto dell’ambiente, visto che i costi per produrle e i materiali utilizzati, non danneggiano il pianeta, ma anche in termini economici e pratici. Infatti, queste borse in cotone costano davvero poco e se conservate bene, posso durare a lungo, senza che si deformino e senza correre il rischio che si rompano all’improvviso, versando a terra tutto il contenuto, decisamente una buona notizia vero? Alzi la mano chi non si è mai trovato a raccogliere per terra il contenuto di una busta in plastica rotta, ecco ora non dovrai più farlo. Un ulteriore vantaggio che offrono queste shopper riguarda la possibilità di lavarle e disinfettarle facilmente in lavatrice o a mano. Infatti, ciò rende le shopper utilizzabili anche per diversi scopi, magari nella stessa giornata potrai prima metterci le scarpe e poi, dopo averle opportunamente lavate, potrai riporvi la tua tuta da palestra.
Tali borse in cotone occupano pochissimo spazio, possono essere piegate esattamente come una maglietta e riposte ad esempio dietro al portabagagli della propria auto o all’interno di un cassetto. Si possono disporre anche in valigia in modo da riporvi all’interno la biancheria sporca, per portare con sé le scarpe o l’intimo, dividendolo dal resto degli indumenti. Sono anche utili per riporre oggetti ingombranti che non vogliamo tenere in mano o in borsa, oppure possono essere utilizzate in alternativa ad una borsa tradizionale, per uscire di casa con pochi oggetti essenziali.

Le shopper di cotone personalizzate sono anche un ottimo regalo per i propri dipendenti: si tratta di un modo per “confezionare” i doni offrendo un packaging riutilizzabile con il proprio brand. Per grandi quantità-  ad esempio dai 100 pezzi in su –  sul sito Sacchettiditessuto.it è possibile ordinare shopper in cotone naturale o tnt personalizzate con vari tipi di stampa, in pochi giorni lavorativi.

 

Tipi di shopper, utilizzi e possibili modi per personalizzarle

Se volete farvi un’idea di tutti i tipi diversi di shopper disponibili, oppure ancora meglio se vi abbiamo convinti ad acquistarle, passando ad uno stile di vita più green, potete visitare il sito Sacchettiditessuto.it. Qui potrete trovare modelli e misure diverse, su cui inserire ad esempio il logo di un’azienda, un modo nuovo e consapevole di farsi pubblicità, che sta prendendo sempre più piede, spingendo anche colui o colei che riceverà la borsa a sfruttarla anche semplicemente per la spesa, così da non acquistare inutili buste in plastica. Inoltre, sarà a vostra disposizione un servizio clienti che vi assisterà nella scelta del modello e della grafica migliore da utilizzare, così da avere un prodotto di grande qualità.
Ma dire che queste shopper servono solo per farsi pubblicità o per fare la spesa, sarebbe davvero riduttivo, tali borse possono essere anche un bel regalo da fare ad un’amica. Infatti, è possibile personalizzare con frasi e foto; quale miglior pensiero se non uno che viene fatto con la testa oltre che con il cuore.
se sei uno stilista e ami creare stili nuovi. Il sito Sacchettiditessuto.it dà libero sfogo alla tua fantasia, consentendoti di creare una vera e propria linea di shopper in cotone personalizzate, ognuna con un’immagine e un colore diverso. Pensi sia una follia? Allora dovresti cercare le foto delle ultime sfilate di noti marchi, noterai che molti di essi hanno già inserito nelle proprie collezioni questo tipo di borse, tra l’altro alcune volte anche a prezzi spropositati, rispetto a quelli che ti troverai a spendere realizzando una borsa di questo tipo personalizzata a modo tuo.
Se sei un’artista, potrai personalizzare le shopper con i tuoi disegni, così da far conoscere a tutti la tua arte oppure potrai scegliere di crearne tante, di colori diversi, così da regalarle ai tuoi cari o a coloro a cui desideri trasmettere la tua più profonda essenza.
Se sei uno scrittore o se semplicemente ami la letteratura, puoi far scrivere sulle shopper in cotone le tue frasi preferite, così da darti nuovi spunti di riflessione o incoraggiarti nei momenti più difficili.
Se sei una persona che ama viaggiare, potrai sfruttare questa borsa anche per trasportare gli oggetti che non vuoi riporre nel bagaglio, così da averli sempre a portata di mano durante il viaggio.
Infine, se sei un’insegnante o uno studente, probabilmente conosci bene la difficoltà di dover trasportare con te tanti libri nella borsa o nello zaino, la shopper in cotone potrebbe aiutarti a dividere meglio il peso, così da evitare di affaticare troppo la schiena.

In conclusione, comprare una shopper magari non ti cambierà la vita e purtroppo non porrà fine ai disastri ecologici, però potrà di sicuro contribuire a diminuire l’impatto che hai tu sull’ambiente. Ognuno di noi può fare la sua parte, non tutti però possiamo pretendere di compiere grandi atti eroici nei confronti nel nostro pianeta, soprattutto se prima non partiamo da noi stessi. Smettere di chiedere le buste di plastica al supermercato, scegliendo di utilizzare una borsa in cotone, potrebbe a lungo andare spingere coloro che ti stanno intorno ad emularti e questo potrebbe bastare a fare la differenza.

Come vestire un neonato in inverno

La nascita di un bambino è uno di quegli eventi che ti cambiano la vita. Ti ritrovi catapultato in un mondo fatto di pappine, pannolini, body e le tante preoccupazioni di chi è alle prime armi. Soprattutto per chi, per la prima volta, vive questi momenti, si dovranno scegliere con cura i vestiti del neonato per le prime settimane di vita, con un occhio alla sicurezza e alla comodità. Se poi il neonato sta per affrontare la stagione più fredda, dovrai scegliere con criterio i vestiti invernali del bebè.

In poco tempo i tuoi pensieri saranno orientati alla scelta del tipo di stoffa invernale che non provoca irritazioni al neonato e al tipo di vestito da scegliere per proteggerlo dal freddo o al tipo di vestito da evitare per garantirgli comodità e sicurezza.

Tante le domande che ti passeranno per la testa. Posso scegliere un body invernale con tanti bottoni? Posso lavare il vestito del neonato con il normale sapone? Devo scegliere per forza un body invernale o posso vestirlo con una maglietta?

Come scegliere i vestiti per un neonato

Prima di scoprire il migliore abbigliamento invernale per un neonato, iniziamo a capire come dobbiamo orientare la nostra scelta per tutti i suoi vestiti, estivi o invernali.

Per farlo seguiamo anche i consigli di Paolo Sarti, pediatra di famiglia, in passato professore alla facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Firenze, su UPPA (Un Pediatra Per Amico).

Praticità e semplicità

Il bambino non deve essere troppo vestito. Anche in inverno, infatti, dobbiamo evitare di vestire troppo il bambino, questo perché madre natura lo ha già dotato di meccanismi per regolare la sua temperatura corporea: vestendolo troppo in inverno non potrà usare i meccanismi di regolazione del calore e sarà meno abituato a reagire alle variazioni termiche.

Comodità

Comodo non vuol dire caldo! Non lasciarti prendere dal panico durante i mesi invernali, vestendo troppo il neonato e alzando troppo la temperatura degli ambienti in cui vive. Il troppo caldo, infatti, rischia di seccare le mucose del piccolo pargolo.

Sicurezza

Scegli sempre tessuti naturali, evitando quelli sintetici. Il cotone, ad esempio, è il migliore alleato della pelle del neonato: a differenza di un tessuto sintetico, infatti, assorbe bene il sudore e lasciano traspirare la pelle. Dopo le prime settimane, non appena avrai preso confidenza con le abitudini e i vestiti del neonato, inizierai a pensare anche all’acquisto di un vestitino più carino. Evita però la presenza di troppi bottoni o zip troppo grandi che possano arrecare danno o fastidio.

Qualità

Un tocco di eleganza nell’abbigliamento del neonato è possibile, ma prima di tutto la qualità. Qualità dei vestiti e delle stoffe utilizzate per realizzarli. Preferisci, come anticipato, tessuti naturali e lava i vestiti del tuo neonato con saponi dermatologicamente testati. Se devi scegliere tra un detersivo da discount e l’ammorbidente, evita entrambi e preferisci un semplice sapone di Marsiglia con l’aggiunta di aceto e bicarbonato.

Come vestire un neonato in inverno

Dopo aver visto i consigli di base per scegliere i vestiti di un neonato e considerata la stagione invernale alle porte, vediamo come vestire il proprio bambino per proteggerlo dal freddo.

Dipendo ovviamente da quanto sia fredda la temperatura. Ricordati che, anche nei mesi invernali, la temperatura della stanza dovrebbe oscillare intorno i 21 gradi. Ovviamente, i vestiti del piccolo dovranno essere proporzionati alla temperatura dell’ambiente.

Ricordati inoltre di scegliere sempre una maglietta di cotone per il contatto con la pelle. Anche se la temperatura fuori dalla carrozzina è molto bassa, infatti, il tessuto a contatto diretto con la pelle dovrà essere di cotone e non di lana. Questo darà al neonato più libertà nei movimenti: potrai scegliere la lana per il maglione da indossare come vestito esterno, non a diretto contatto con la pelle.

Come vestire il neonato in carrozzina?

Anche se ci troviamo all’aperto, la carrozzina consente di proteggere il neonato dalle temperature esterne. Utilizzando una copertina o un piumino, sarà sufficiente una tutina di ciniglia o di cotone spesso. Non necessariamente devi vestire il bambino con spesse tute di lana.

Come proteggere la testa del neonato?

Quando ci troviamo in un ambiente esterno, dove la temperatura non è regolata e dove il vento e il freddo potrebbero giocare brutti scherzi, dobbiamo proteggere la nuca del bambino. Questo perché la testa del piccolo è ricca di vasi sanguigni, che contribuiscono alla perdita di calore dal capo. Devi quindi coprire il capo per ridurre la perdita di calore e mantenere stabile la temperatura.

Per proteggere la testa del neonato in inverno, puoi coprirla con un piccolo cappello di ciniglia o lana. Se invece vuoi aggiungere un tocco di colore, senza rinunciare alla sicurezza, puoi fargli indossare una fascia per capelli da neonato. Un piccolo turbante per capelli da bambina o bambino, che proteggerà la sua nuca, donandogli anche un tocco di colore.

Puoi approfondire la lettura delle migliori fasce per capelli per neonata e trovare consigli per sceglierle in sicurezza sul sito fascepercapelli.com.

Sfatiamo un mito: il body in inverno

Per molti anni è stato considerato come il vestito per neonati ideale in inverno e in estate. In realtà, Il Dott. Paolo Sarti di Uppa ne sconsiglia la scelta.

Questo perché, facendo indossare il body, si impedisce il naturale passaggio dell’aria versi il pube, diminuendo quindi l’ossigenazione della pelle. Lasciando infine più libertà di gestione al piccolo, come nel caso di utilizzo di una maglietta, sarà più autonomo nel reagire alle variazioni termiche, imparando a chiedere aiuto o a ricoprirsi da sé in caso di freddo.

Perché acquistare le borse online

Nell’ultimo periodo lo shopping online prende sempre più piede e questo perché stanno cambiando le abitudini dei consumatori.

Se, fino a qualche mese fa, gli italiani erano abbastanza lontani dall’idea di acquistare borse online, preferendo invece i negozi fisici, ad oggi le cose sono cambiate. Del resto la situazione mondiale, aggravata dalla pandemia da Covid-19, ci ha portato a dover prediligere lo shopping online, soprattutto per beni reputati non di prima necessità.

Per questo motivo ci sono sempre più persone che decidono di acquistare tutto il necessario in rete e questo vale anche per le borse da donna.

I motivi che dovrebbero spingere allo shopping online

Lo shopping online è, quindi, sempre più di moda. Ma perché?

Chi ama la moda ed è sempre attenta alle nuove tendenze in termini di accessori e di borse in particolare sa che in rete trova tutto quello che preferisce. Tra le fashion lover, quindi, fare acquisti online è diventata una vera e propria abitudine, ma per chi ancora non si è avvicinato a questo mondo è utile sapere perché.

Chi cerca un modello particolare o un colore specifico di una borsa ha molta più possibilità di trovarla online. Questo perché  nei vari e-commerce è come avere un vastissimo catalogo sempre a propria disposizione.

Quando ci si reca in uno store fisico non sempre si trova tutto quello che si desidera. Magari manca proprio il modello di borsa che si vorrebbe acquistare o il colore prescelto. Ed è per questo motivo che tantissime donne ormai preferiscono affidarsi al mondo online per fare i propri acquisti (ecco un e-shop che vende borse da donna online a prezzi convenienti).

 La possibilità di scegliere esattamente quello che si desidera non è il solo vantaggio. Se si vuole un altro buon motivo per acquistare le borse online c’è anche il prezzo. In rete si trovano moltissimi sconti e tanti prezzi stracciati. Questo significa che è possibile non rinunciare alle griffe a prezzi accessibili a tutte le tasche.

Una nota positiva che non si può non prendere in considerazione. Se ci si domanda perché gli e-shop riescano a fare sconti e proporre prezzi più bassi è utile ricordare che un negozio fisico ha molte più spese di gestione e, quindi, ha difficoltà a tagliare i prezzi. Le vere fashion lover, quindi, approfitteranno immediatamente di questi costi più bassi per fare un po’ di sano shopping senza tanti sensi di colpa.

Attenzione, però, a scegliere con cura l’e-commerce da cui acquistare i propri accessori in generale e le proprie borse in particolare.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un ottimo e-shop? Innanzitutto deve essere affidabile. Questo è un requisito a cui si deve sempre prestare attenzione. Del resto, quando si fanno acquisti online si va anche a effettuare pagamenti con carte e conti virtuali. Questo significa che ci si deve assicurare che le transazioni siano sicure e che i propri soldi siano al sicuro.

Uno shop affidabile, inoltre, ha un’ottima assistenza clienti. Si tratta di un punto fondamentale. Chi acquista online ha spesso bisogno di assistenza come se fosse in un negozio fisico. Anzi, in alcuni casi ancora di più. Il prodotto non può essere toccato con mano ed è per questo che è importante che ci sia un supporto all’acquisto ove richiesto.

Il portale dovrà, per quanto possibile, rendere semplice l’acquisto. Il consiglio è quello di affidarsi a portali che offrono delle immagini nitide e ben definite dei prodotti messi in vendita e questo vale in particolar modo quando si parla di borse. Dovrebbero sempre essere indicati i materiali, le caratteristiche della borsa e tutte quelle informazioni necessarie per un acquisto anche a distanza.

Infine, segnaliamo che un buon e-commerce offre ai suoi utenti anche la possibilità di usufruire dei migliori corrieri. Ricevere a casa in breve tempo quello che si è acquistato è il sogno di ogni donna che aspetta con ansia la sua borsa appena acquistata.

Capsule compatibili, come preparare un buon caffè

Un tempo la preparazione del caffè era demandata unicamente all’utilizzo della moka, la celebre caffettiera italiana ideata da Alfonso Bialetti. Con il passare degli anni, però, la tecnologia ha permesso di realizzare nuovi macchinari per la produzione della bevanda. È il caso delle macchinette domestiche e da bar, funzionanti attraverso l’impiego delle cialde.

Tra le cialde più apprezzate, specie per via della loro comodità, vi sono le cosiddette “compatibili”, come quelle presenti all’interno del nostro catalogo. Ma cosa si intende per “compatibile”?

 

Indice

  • Capsule compatibili: una definizione esplicativa
  • Esempi di capsule compatibili: il catalogo di Toro Caffè
  • Perché scegliere di acquistare le capsule su Toro Caffè

 

Capsule compatibili: una definizione esplicativa

Quando si parla di capsule compatibili ci si riferisce a capsule differenti da quelle concepite appositamente dallo stesso produttore della macchinetta di destinazione.

Prendendo come esempio una macchinetta Lavazza e una Nespresso, una capsula compatibile, realizzata da una ditta esterna, potrà trovare impiego in entrambe le macchinette (purché la compatibilità sia espressamente dichiarata sulla confezione del prodotto).

Le capsule in questione sono particolarmente apprezzate per il loro costo ridotto, associato anche a un sapore gustoso.

Al giorno d’oggi, il mercato delle compatibili è saturo: i marchi produttori di capsule simili si sono moltiplicati, a fronte della maggiore richiesta di compatibilità da parte dei consumatori. Anche i grandi brand si sono cimentati nella produzione delle capsule di tale tipologia, così da guadagnarsi un ruolo importante in un mercato in forte espansione.

 

Esempi di capsule compatibili: il catalogo di Toro Caffè

Un esempio di capsule è dato dalle bidose Lavazza prodotte da Torocaffe.com, all’interno delle quali è presente la classica miscela arabica in una quantità pari al 100% del prodotto.

Stiamo parlando di capsule di notevole qualità, dotate di un’aroma inconfondibile e, per tale motivo, in grado di produrre un caffè dal sapore unico.

Oltre a tutto ciò, le bidose Lavazza prodotte da Toro Caffè si contraddistinguono per il costo ridotto. Tuttavia, un prezzo di listino minore non significa perdere in qualità: pur a un costo ribassato, le capsule Toro Caffè mantengono inalterate le loro proprietà organolettiche, garantendo sempre la fuoriuscita di un caffè eccellente.

 

Perché acquistare le capsule su Toro Caffè

Scegliere di acquistare le capsule su Toro Caffè è vantaggioso per diversi motivi. In primo luogo, le compatibili vanteranno un gusto analogo a quello delle capsule originali, una peculiarità dovuta alla presenza della miscela arabica al 100% della composizione del prodotto.

In secondo luogo, le capsule vengono vendute a un prezzo estremamente vantaggioso. Ciò consente di risparmiare denaro e, allo stesso tempo, poter fare affidamento su tutta la qualità della produzione di Toro Caffè.

Infine, si tenga presente l’eccezionale vantaggio derivante dalla compatibilità delle capsule, usufruibili su una vasta gamma di macchinette e dispositivi per la preparazione del caffè, senza dover costringere a spendere somme rilevanti per l’acquisto delle capsule originali.

Che cosa sono i plantari su misura e a cosa servono

Il plantare su misura è un dispositivo medico che si inserisce all’interno della scarpa e serve per correggere, prevenire e curare alcune disfunzioni causate da lievi o gravi malformazioni del piede e che di conseguenza, influenzano il benessere di caviglie, di ginocchia, e anche della schiena. Una visita specialistica da un ortopedico è di grande aiuto, soprattutto per capire la tipologia di plantare di cui si ha effettivamente bisogno.

Le problematiche più comuni che solitamente vengono risolte grazie all’uso di plantari sono ad esempio: il piede piatto, il piede cavo, l’alluce valgo, i problemi ai talloni, ai tendini e ai muscoli. Il plantare su misura in sostanza, agisce migliorando la distribuzione delle forze sulla superficie del piede, in modo tale da non gravare sui punti che risultano problematici. Tutto ciò quindi, contribuisce al benessere del corpo del paziente, allevia i dolori, migliora i movimenti del piede e la funzionalità delle articolazioni.

I dispositivi medici in questione, purtroppo non curano definitivamente e non eliminano del tutto le problematiche e le patologie del piede ma sono dei validissimi supporti che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita con la patologia. Infatti, il loro ruolo è quello di alleviare i piccoli fastidi, di rallentare eventuali peggioramenti e di permettere una diminuzione dei sintomi e delle infiammazioni.

Perché scegliere il plantare su misura e quali sono i prezzi

Il piede è una parte molto delicata ed il suo benessere, garantisce un sollievo per tutto il corpo. Proprio per questo motivo, è necessario essere scrupolosi nella scelta del plantare su misura giusto. Esistono dei dispositivi in serie ma generalmente i medici li sconsigliano perché il piede di ciascuna persona è diverso dagli altri e un trattamento errato di una patologia, potrebbe causare un grave e rapido peggioramento. A tal proposito, sono stati creati i plantari su misura che vengono progettati tenendo conto di tutte le caratteristiche del piede del paziente, grazie alle odierne tecnologie.

Le aziende che progettano plantari su misura, hanno come obiettivo la creazione di un prodotto di alta qualità, che abbia una buona durata nel tempo e che si adatti perfettamente al piede di chi ne necessita. Le nuove tecnologie permettono una progettazione precisa e la creazione di un prodotto realmente efficace. La prima fase di progettazione è quella dell’analisi del passo, cioè uno studio delle forze e delle pressioni esercitate sul suolo dal piede fermo e in movimento. Successivamente, a seguito della scansione computerizzata, si elabora un modello tridimensionale del piede su cui si progetterà il plantare.

I plantari su misura, generalmente sono costosi, infatti il prezzo varia tra i 180 e i 450 euro. Bisogna però tener conto del fatto che un prezzo elevato implica l’uso di materiali high-tech di alta qualità, che assicurano la massima efficacia per circa un anno, a differenza di quelli più economici che tendono a usurarsi prima. Tuttavia ci sono casi in cui è possibile ottenere il dispositivo gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale, che li assicura ai minori di 18 anni e a persone con una certa percentuale di invalidità, a causa di particolari patologie degenerative ai piedi o all’apparato locomotore, tra le aziende convenzionate possiamo indicarvi la Ortopedia e Mobilità, per ulteriori informazioni vi consigliamo di accedere alla loro pagina dedicata ai plantari su misura.

I plantari su misura per fare sport

I difetti ai piedi e alla postura sono molto comuni e spesso vengono corretti e curati con l’uso di specifici plantari su misura. Esistono infatti, dei particolari plantari che permettono anche a chi ha questo tipo di difetti, di fare sport e possono essere di due tipi: l’ortesi dinamica e il plantare a lievitazione. Nel caso dell’ortesi dinamica, si tratta di una tecnologia che permette al plantare di adattarsi velocemente al piede in movimento. Nel caso del plantare a lievitazione invece, si tratta di un dispositivo creato per adattarsi e solidificarsi rispettando le forme della pianta del piede grazie a sostanze contenute al suo interno.

Le caratteristiche principali che devono avere tutti i plantari sportivi su misura, sono innanzitutto la leggerezza. Questo perché non devono causare sforzi poiché: si inseriscono all’interno delle scarpe e devono ingombrare poco, devono permettere ai piedi di respirare e devono essere lavabili a causa della sudorazione elevata durante l’attività fisica. È inoltre necessario che siano elastici per non compromettere la libertà di movimento. Infine, soprattutto per quegli sport svolti all’aperto è utile che i plantari isolino il piede dal caldo o dal freddo.

Come scegliere i giusti DPI online?

L’estate 2020 si è aperta con un importantissimo compromesso. Per gli italiani, lo si sa, le vacanze sono un rituale sociale sacro come poche altre cose.

Un vero e proprio farmakon contro tutti i mali capitati nei mesi precedenti, tempo adibito al relax e al recupero delle energie in vista dei successivi tempi impegnativi che sono in attesa.

Proprio per questo il compromesso della Fase 3 è importantissimo: le vacanze non sono solo contemplate e permesse, ma addirittura incentivate. Tuttavia ad alcune importantissime condizioni.

La prima e più importante condizione è rappresentata dalle mascherine e dal gel igienizzante, una combinazione indispensabile nelle valige di tutti coloro che si apprestano a passare il Ferragosto fuori casa.

Nei giorni precedenti alla partenza non sono pochi gli italiani che si stanno precipitando ad acquistare gel igienizzante mani online e mascherine della più svariata tipologia.

Tuttavia, per impedire che si crei una situazione come quella di Marzo è importante procedere con criterio. Le settimane di Marzo, infatti, hanno visto una corsa indiscriminata ad alcuni prodotti specifici, come l’Amuchina, che sono state vendute a prezzi criminali.

L’Amuchina, infatti, ha visto un apprezzamento del 750% (alcune confezioni costavano anche più di 200€), mentre le mascherine sono aumentate addirittura del 1.600%!

Ebbene, per impedire che metà del budget estivo se ne vada in mascherine e gel igienizzante è opportuno sapere alcune cose.

Scegliere la giusta mascherina: safety first

La scelta della mascherina non deve essere mossa da informazioni fasulle o opinioni non verificate. Inutile fare la corsa a pacchi da 50 pezzi di FFp2 se poi queste si rivelano completamente inadatte allo scopo per cui si intende usarle.

L’acquisto della mascherina deve essere guidato da semplici considerazioni circa l’uso, lo scopo per cui verranno impiegate e, soprattutto, il luogo in cui saranno indossate.

Per questo motivo di seguito si farà una cernita dei vari modelli:

Mascherine artigianali

Si tratta di modelli che possono essere acquistate presso qualsiasi punto vendita fisico o online. La maggior parte di queste non può essere classificato come Dispositivo di Protezione Individuale in quanto non corrisponde agli standard di sicurezza necessari ad essere certificato con il marchio CE.

Le mascherine artigianali sono considerate valide dal DPCM del 14 Luglio, sebbene forniscano livelli di protezione solo approssimativi.

Ne è consigliato l’uso in tutti quei casi in cui sono presenti poche persone e l’interazione è ridotta al minimo. Inoltre questi modelli spesso privilegiano la comodità alla sicurezza, per cui possono essere utilizzati per lunghe ore se non sono previste interazioni con numerose persone e se è possibile mantenere le distanze di sicurezza.

Mascherine chirurgiche

Si tratta del modello più diffuso, le protagoniste indiscusse del lock-down. Le mascherine chirurgiche garantiscono un filtraggio dell’aria in uscita di oltre il 90% ma scarsa protezione di chi le indossa.

L’aria filtrata verso l’interno, infatti, è appena il 20%. Per questo motivo sono ottime anche in situazioni di assembramento premesso che tutti le indossano.

In questo modo le possibilità di contagio sono meno che minime.

Mascherine FFp (1, 2 e 3)

Le mascherine FFp sono considerate dei Dispositivi di Protezione Individuali efficaci contro il SARS-Cov-2. Le vere mascherine FFp sono certificate CE e forniscono livelli di protezione variabili contro polveri sottili, agenti batteriologici e virali.

Contro il Covid-19 si consiglia di far riferimento specialmente al modello FFp2. Questo, infatti, è il più comodo e più efficace da indossare.

Il modello FFp1, infatti, non garantisce livelli di filtraggio ritenuti sicuri (circa il 72% dell’aria in entrata), mentre il modello FFp3, paradossalmente, protegge “troppo”, rendendo difficile il ricambio di aria interno e la respirazione in generale.

Specialmente con la calura estiva le mascherine FFp3 sono sconsigliate.

Inoltre è opportuno chiarire che tutte le mascherine FFp devono essere indossate senza filtro. Il filtro, infatti, pur agevolando la respirazione, non filtra l’aria in uscita. In questo modo un potenziale asintomatico potrebbe contagiare chiunque non indossi una FFp.

Scegliere il modello giusto

Preso nota dei principali modelli di mascherine, la scelta deve essere mossa esclusivamente da quello che è l’uso che se ne farà.

Un operatore sanitario, un esponente delle forze dell’ordine o qualsiasi altra classe professionale a stretto contatto con il pubblico è bene che indossi una mascherina FFp2.

Una persona che, invece, impiega il dispositivo unicamente durante le passeggiate all’aperto o per entrare in un negozio necessita appena di una mascherina chirurgica o, nel caso di zone a bassa frequentazione, può scegliere anche solo un modello artigianale.

Cosa importante è optare per un modello lavabile, in modo da ridurre l’impatto ambientale e non spendere soldi inutilmente in prodotti usa e getta.

Gel igienizzante: attenzione alle truffe

Per quanto riguarda, invece, il gel igienizzante è opportuno tenere a mente che si tratta di un prodotto specifico, con funzioni antibatteriche e antisettiche.

Si tratta di gel con alla base soluzioni chimiche precise che non possono essere improvvisate a casa mischiando detersivi o altri solventi. Le bufale e le truffe nate sul web in seguito al boom dei prezzi dell’Amuchina non possono essere prese per vere.

L’acquisto di gel igienizzante deve essere realizzato esclusivamente presso punti vendita, fisici o online che siano, certificati. I prodotti acquistati, inoltre, devono possedere il marchio CE. Si tratta dell’unica garanzia vera per la qualità del gel.

L’acquisto di prodotti non certificati potrebbe portare all’applicazione di un gel che non igienizza correttamente o che potrebbe, in alcuni casi, provocare fastidiose eruzioni cutanee.

Ecco perché è opportuno rivolgersi a venditori certificati o a shop online qualificati, come ad esempio MaskHaze. Le recensioni degli utenti possono aiutare a selezionare il rivenditore migliore per qualità dei prodotti e del servizio.

Sneakers uomo: spunti e tendenze a cui ispirarsi

Tra i modelli di scarpe più amati dagli uomini troviamo le sneakers. Ma quali sono, a proposito di sneakers uomo, le tendenze proposte dal 2020?

Il fatto che le sneakers siano tanto apprezzate dipende forse dalla loro comodità, che ne fa delle perfette scarpe da passeggio, o forse dalla loro polivalenza dello stile.

Questo prototipo di scarpa è infatti proposta sul mercato in tantissime diverse varianti: è possibile acquistarne un paio per l’originalità dello stile o anche per la sobria eleganza.

Il percorso di successo delle sneakers è stato graduale e favorito soprattutto dalla capacità di adattamento da loro dimostrata: si parla di scarpe che, pur essendo quasi sempre le stesse nella forma, riescono a rinnovarsi anno dopo anno nello stile, incontrando il gusto di chi veste casual così come quello di chi ama vestire con capi sportivi. Ma come nasce questo modello e quale bisognerebbe acquistare oggi?

La storia delle sneakers

Le sneakers, intese come scarpe da ginnastica, hanno una storia relativamente recente: sebbene esse esistano da tantissimo tempo, sono passati solo 35 anni da quando hanno varcato la soglia del mondo dell’abbigliamento atletico per entrare nell’uso comune.

Da Adidas, Nike o Dior sono tantissimi i brand che hanno scelto di immettere sul mercato la propria personalissima sneakers. A proposito di sneaker da uomo, però, quali sono le tendenze 2020?

Scopriamo di più.

Sneakers uomo: tendenze 2020

Sneakers settore lusso

Conosciamo tutti le sneakers come scarpe estremamente comode e pensate per la vita di tutti i giorni. In effetti, all’inizio, era così che venivano concepite. L’interesse crescente dei consumatori verso questo prodotto, tuttavia, ha portato anche i marchi più noti ad interessarsene ed è così che sono nate le sneakers di lusso. Nelle tendenze del 2020 troviamo proprio le sneakers dei marchi più noti, come ad esempio quelle di Valentino, Moschino o di Steve Madden.

Messo da parte ogni desiderio di mostrarsi alla moda, però, le sneakers griffate sono ovviamente anche una qualità di garanzia capace di perdurare nel tempo. Sul mercato, ad ogni modo, se ne possono trovare di diverse: con un taglio più sportivo o da abbinare ai look più raffinati.

Sneakers per ogni giorno

Il modello di sneakers più diffuso è sicuramente quello casual, che resta più fedele alla vera identità della scarpa. I trend di quest’anno confermano che le sneakers uomo più alla moda quest’anno sono quelle dal design sobrio, spesso proposto come scarpa da passeggio. Ne sono un esempio le Vans, molto accessibili di prezzo ed ben abbinabili a jeans e pantaloni comfort. Molto apprezzate risultano essere anche le Puma Suede Classic, una scarpa molto diffusa tra i giovani e prediletta per la sua estrema comodità. Un’altra sneaker uomo da tenere d’occhio, però, è la Stan Smith Adidas: quest’ultima rappresenta un grande classico, che piace a uomini di ogni età.

Infine, tra le tendenze del 2020 troviamo anche le bellissime Adidas Superstar.

Sneakers sportive

A proposito di trend, comunque, molto in voga anche quest’anno saranno le sneakers uomo sportive. Tra queste, quelle più note, sono le Ugly Sneakers, ossia delle sneakers solitamente più alte della media e caratterizzate da un design visibilmente originale e sportivo. Conosciute anche come Chunky, queste ultime sono perfette per chi ha un look da atleta perfino fuori dalla palestra. Esse si abbinano alla grande con felpe larghe, jeans, pantaloncini o anche tute griffate.

Le Chunky Sneakers si distinguono solitamente per la loro suola in gomma molto alta. Tra quelle da tenere d’occhio consigliamo quelle della Nike, della Balenciaga, della Reebok o di Calvin Klein.

Come scegliere un parquet bio

Da qualche anno a questa parte si sente molto parlare di bioedilizia e bioarchitettura: si tratta di nuove frontiere che hanno a che fare con il mondo delle costruzioni di abitazioni ed edifici vari, il cui scopo principale è quello di preservare il benessere dell’uomo e, al tempo stesso, la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

In sostanza, il principio che muove queste tendenze è quello di realizzare costruzioni che garantiscano salute e comfort alle persone ma, contemporaneamente, che non abbiano un eccessivo impatto a livello ambientale (quindi impiego di materiali naturali la cui lavorazione rispetti precisi criteri di ecostenibilità, ecc.)

Cosa sono i parquet bio e come sceglierli

In un contesto di questo tipo, uno dei prodotti che sta riscuotendo maggiori consensi è rappresentato dai pavimenti realizzati in parquet bio. Come ci spiega Leandro Querci titolare di Operalignea.it si tratta, in pratica, di parquet ottenuti con legnami provenienti esclusivamente da foreste che aderiscono a determinati programmi che prevedono la riforestazione.

Il legno, di per sé, costituisce un elemento naturale ed ecologico (è biodegradabile, non inquina, può essere riciclato, è un ottimo isolante termico ed anche acustico, ecc.), ma perché possa essere considerato a tutti gli effetti “bio” deve possedere certi requisiti ed ottenere specifiche certificazioni.

Principalmente, queste certificazioni servono a garantire che gli alberi abbattuti per ricavarne il legname appartengano a foreste che prevedono specifici programmi di ripiantumazione e, soprattutto, che non si tratti mai di esemplari appartenenti a specie protette. Inoltre, se si vuole ulteriormente ridurre l’impatto ambientale, è sempre bene scegliere materiali provenienti da non troppo lontano, se non altro che siano di origine europea.

Meno avranno viaggiato, e meno avranno contribuito ad inquinare durante il loro trasporto. Peraltro, i parquet biologici realizzati nei Paesi dell’Unione Europea hanno solitamente livelli qualitativi più elevati e garantiscono al 100% la resistenza al fuoco e livelli bassissimi (quasi nulli) di emissione di sostanze potenzialmente dannose, come ad esempio la formaldeide.

Quest’ultima è stata ufficialmente riconosciuta come cancerogena, o nella migliore delle ipotesi molto irritante per occhi, naso e gola, dunque è molto importante scegliere prodotti che ne rilascino quantitativi del tutto irrilevanti e trascurabili.

La componente primaria di un parquet bio è, chiaramente, la sostenibilità del legno che lo compone e che ne costituisce l’elemento principale. Ma non è l’unica cosa importante: infatti, è necessario che anche le colle utilizzate per la posa siano prive di solventi e certificate, e stessa cosa dicasi per quanto concerne le cere e gli oli che si utilizzano solitamente per trattare appunto i pavimenti in parquet.

Infine, grande attenzione deve essere prestata al processo di lavorazione, che dovrebbe avvenire nel massimo rispetto dell’ambiente, cercando di limitare le emissioni nocive e sfruttando fonti di energia rinnovabili.
Ecco, insomma, tutti i motivi per cui scegliere un parquet bio può senz’altro rivelarsi un’ottima decisione per chiunque abbia particolarmente a cuore le sorti del nostro Pianeta.

Come prendersi cura di un parquet bio e che tipo scegliere

Per mantenere in buona salute un parquet bio, e permettergli dunque di durare a lungo nel tempo, è necessario provvedere alla pulizia utilizzando prodotti adeguati, e occasionalmente è bene effettuare ad un vero e proprio trattamento.

Intanto, ancor prima di scegliere un pavimento di questo tipo, bisogna valutare il livello di umidità dell’ambiente in cui si intende posarlo. Il parquet bio necessita di un’umidità compresa tra il 45% e il 65%, mentre la temperatura ottimale non dovrebbe mai superare i 30°C. Se l’abitazione in cui si pensa di utilizzare questa soluzione risponde ai requisiti di cui sopra, allora certamente si può pensare di scegliere un pavimento di grande qualità e carattere, come forse solo un parquet bio sa essere.

I primi tempi è importante fare attenzione alle eventuali macchie che potrebbero crearsi a causa del naturale processo di ossidazione del legno, che ne determina variazioni di colore. Quindi, sarebbe preferibile non tenere sempre nello stesso posto oggetti coprenti, come possono essere ad esempio i tappeti. Altrimenti, quelle zone inevitabilmente resteranno con un colore diverso rispetto al resto del pavimento.

Il parquet, si sa, è un pochino più delicato in confronto ad altri materiali come possono essere il gres o il marmo: premesso che esistono comunque in commercio prodotti che possono aiutare a rendere il legno più resistente ad eventuali abrasioni o anche al normale calpestio, è comunque buona regola cercare di fare attenzione a granelli di sabbia, sassolini, ecc. che potrebbero purtroppo rigarne la superficie.

Le finiture che si trovano sul mercato sono tante, tutte di ottima qualità, ma comunque con caratteristiche diverse. Al momento della scelta, oltre chiaramente a lasciarsi guidare dall’aspetto estetico, si può tener conto del fatto che il rovere è, ad esempio, forse una delle qualità che garantisce maggiore resistenza e durata nel tempo.