Come allestire un’officina mobile da soccorso stradale 

È il vero futuro del soccorso stradale, un mix di rapidità e convenienza che consente di evitare in molti casi di dover trasportare l’auto in panne dal meccanico. Stiamo parlando dell’officina mobile, una soluzione versatile che va diffondendosi in tutta Italia e che permette di poter abbattere i costi ed i tempi di riparazione in caso di guasto della vettura.

Nella maggior parte dei casi, l’auto in panne necessita di piccoli interventi tecnici che possono essere fatti anche a bordo strada, usufruendo di una soluzione come l’officina mobile. Il trasporto in officina non è sempre necessario, e come sappiamo, è spesso una grossa perdita di tempo e di lavoro. Ma portare sempre l’auto dal meccanico non è necessario, se è possibile usufruire di un intervento pronto a bordo strada grazie a soluzioni come l’officina su quattro ruote, che permette di risparmiare tempo e denaro.

Ecco perché l’officina mobile è una soluzione che consente in molti casi di procedere al soccorso stradale in tempi brevi e concisi, e se il guasto non è grave, direttamente in loco, dove è avvenuto il guasto.

Un’officina mobile quindi è una soluzione perfetta ad esempio per offrire un servizio ottimale ai clienti, perché consente un’assistenza stradale 24 ore su 24 pronta e rapida. Nei casi più semplici, non c’è bisogno di trasporto in officina perché è l’officina mobile a occuparsi della riparazione del veicolo. Laddove il trasporto dal meccanico si renda necessario, l’officina mobile è dotata di un gancio per traino in totale sicurezza. Insomma, una soluzione flessibile, conveniente e che consente di risparmiare davvero molto tempo. Ma come si allestisce una officina mobile? Ecco qualche consiglio utile se volete fare rotta su questo tipo di business.

Come allestire l’officina mobile: qualche consiglio utile

Per allestire il furgone in modo che possa trasformarsi in una officina mobile è necessario procedere a diversi tipi di lavorazioni speciali, aggiungendo per esempio sistemi di illuminazione per il soccorso anche serale e notturno, banchi di lavoro e scaffali altamente organizzati dove inserire tutti gli strumenti necessari per il pronto soccorso all’auto e ovviamente un gancio per poter procedere al traino se risultasse necessario.

Insomma, l’officina mobile è una vera e propria cassetta degli attrezzi su quattro ruote, è un meccanico ambulante che consente di affrontare tanti tipi di interventi, da quelli più semplici a quelli più complessi.

L’allestimento dell’officina mobile deve avvenire in modo che il van sia attrezzato per potersi muovere in totale autonomia, in ogni condizione, di giorno e di notte, ed avere ogni strumento utile per poter procedere alla riparazione del veicolo laddove possibile.

Lo studio dell’allestimento dell’officina mobile deve tenere conto che sono davvero tanti gli strumenti da trasportare e tenere sempre con sè ma che lo spazio è spesso molto limitato, e che bisogna gestire il peso in modo ottimale. Ecco perché bisogna studiare specifici compromessi fra tenuta del veicolo, spazio e peso per poter garantire la massima efficienza e portare con sè qualsiasi tipo di attrezzo. Rivolgersi agli esperti dell’allestimento di officine su quattro ruote diventa quindi indispensabile per poter avere un mezzo altamente efficiente ed in grado di garantire alla clientela una soluzione pronta e rapida ai problemi e guasti ai mezzi. Bisogna studiare e improntare al meglio lo spazio interno del van per avere sempre tutto quello che serve lì, a portata di mano, e per avere anche spazio a sufficienza per lavorare.

Grazie all’aiuto di consulenti del settore potrete studiare quali sono le migliori soluzioni per allestire un’officina mobile altamente specializzata e per cominciare a fornire un servizio esclusivo ai vostri clienti.

Pubblicare una rivista: ecco come si fa

La decisione di pubblicare una rivista, oggi come oggi, è un po’ una sfida nostalgica ma comunque efficace ad un mondo che è sempre più digitale e online.

La decisione in questione viene spesso presa da enti, aziende, associazioni culturali e no profit che in questo modo vogliono promuovere i loro servizi, le loro idee, prodotti, progetti e via dicendo. Che si tratta di una rivista di business o culturale o ancora su tematiche no profit, una rivista è sempre un valore aggiunto per un’azienda o un ente che decida di pubblicarne una.

Ve ne sono davvero di tantissime tipologie, ed è possibile scegliere di volta in volta quella che meglio si adegua alle proprie esigenze, per poter creare dei contenuti particolari e professionali e poterla diffondere territorialmente o perché no, anche a livello nazionale o all’estero.

Certo, per progettare una rivista bisogna avere determinato competenze e studiare il prodotto e anche investire molto nella sua realizzazione, ma siamo certi che poi la soddisfazione sarà davvero al massimo.

Sia che vogliate pubblicare una rivista per motivi di business, sia che invece tratti di argomenti di ogni tipo – da quelli di letteratura a quelli di attualità, storici, geografici, hobby e via dicendo – quello che dovete sapere è che bisogna rispettare alcune norme di legge. Ci sono informazioni che vanno rese disponibili al lettore, bisogna anche nominare un direttore che sia responsabile ed infine, la rivista deve essere registrata presso la segreteria del Tribunale Civile.

Le informazioni che una rivista deve obbligatoriamente riportare in testata sono il luogo della pubblicazione, l’anno, il nome del proprietario, del direttore, dello stampatore e l’eventuale nome e domicilio dell’editore. La testata viene quindi registrata, come abbiamo detto bisogna avere anche un direttore responsabile iscritto all’ordine dei giornalisti professionisti o pubblicisti.

Gli editori di periodici inoltre devono anche iscriversi al ROC, Registro operatori di Comunicazioni.

Ricordiamo che anche le testate a diffusione gratuita vanno comunque registrate alla cancelleria del tribunale.

Come stampare una rivista

Dopo aver ideato e progettato la vostra rivista, e dopo aver adempiuto a tutte le condizioni di legge come la registrazione al tribunale della testata, se si tratta di una rivista fisica e quindi non digitale sarà necessario procedere alla sua predisposizione per mezzo della stampa. Ok, ma come si stampa una rivista? Ovviamente si tratta di un lavoro dedicato ai professionisti della stampa, perché quando si tratta di dare vita ad una rivista, sono tanti gli accorgimenti richiesti e gli strumenti necessari per evitare errori che potrebbero rovinare il vostro catalogo. Ecco perché consigliamo sempre di rivolgersi ai professionisti della stampa della rivista senza provare delle scorciatoie che potrebbero poi non rendere nel risultato finale la stessa qualità che avete ricercato nel vostro prodotto.

Gli aspetti dei margini, delle pagine e della scelta della carta, dell’inchiostro e dei colori vanno considerati con cura: rivolgersi ad un professionista vi permette di ottenere il meglio per la vostra rivista.

Per questo motivo sarà necessario rivolgersi ad un servizio specializzato nel servizio stampa riviste con punto metallico evitando quindi di dover ricorrere a delle forme di stampa fai da te che non possono certamente garantire gli stessi standard di una stampa di alta qualità.

Per risparmiare tempo e denaro, potete anche ordinare la stampa della rivista online, dato che sono sempre di più i servizi che si occupano di questo tipo di stampa più rapida, veloce e completa.

Grazie alla stampa della rivista online sarà possibile per i vostri lettori usufruire di una rivista fisica da sfogliare, un gesto che molti preferiscono ancora rispetto alla lettura di una rivista online.

Rivestimenti da furgone, come scegliere quello perfetto? 

La scelta del corretto rivestimento da furgone non è affatto banale o secondaria, come si potrebbe pensare. Un rivestimento pianale non ha certo solo funzione estetica, ma può concretamente riparare il nostro van da urti, rotture, piccoli traumi e comunque dall’uso quotidiano. Ecco perché vi consigliamo di scegliere con attenzione il migliore rivestimento pianale per il van, partendo dal tipo di lavoro che fate e dalle vostre concrete esigenze.

Il rivestimento pianale in genere viene commissionato da quei lavoratori che utilizzano molto spesso il van nella loro attività professionale, e da coloro che hanno proceduto all’allestimento del furgone e di conseguenza vogliono riparare gli interni del veicolo e gli attrezzi presenti dall’usura precoce e dagli urti. Un rivestimento pianale consente di poter camminare completamente al sicuro su superfici impermeabili e anti scivolo, per poter ridurre al minimo gli incidenti.

Sul mercato, però, esistono tante tipologie diverse di rivestimenti, ad esempio quelli in PVC e gomma sono fra i più diffusi per le loro caratteristiche di economicità e di praticità, nonché per il fatto che sono molto igienici e possono essere lavati. Ma non solo. La scelta del rivestimento pianale deve tenere conto dell’impostazione interna del van, delle caratteristiche dello stesso e del tipo di lavoro che si svolge.

Il suo scopo è sostanzialmente quello di mettere in sicurezza:

  • sia la superficie del van, evitando che la caduta di attrezzi o merci sul pianale possa creare gobbe e buchi e possa rovinarlo;
  • sia gli attrezzi stessi, perché anche in caso di urti e di cadute vengono preservati di più dalla rottura;
  • sia la sicurezza di chi lavora, in quanto un rivestimento pianale che trattiene l’acqua ed antiscivolo evita piccoli ma pericolosi incidenti sul lavoro.

Come si sceglie il rivestimento pianale

Ma come si sceglie il rivestimento pianale perfetto per il proprio van? Come abbiamo detto sul mercato si trovano davvero tante soluzioni diverse, bisogna cercare di orientarsi per quella che meglio risponde alle proprie esigenze.

Vediamo alcuni dei tipi di rivestimento pianale più diffusi e comuni in Italia.

  1. Il rivestimento pianale in legno o alluminio. Questo tipo di rivestimento ha un certo impatto estetico, ed è usato spesso per la carrozzeria di veicoli commerciali a spessore ridotto e per il carico delle merci. L’alluminio mandorlato è un perfetto materiale antiscivolo che garantisce una buona resistenza all’usura, agli acidi, all’attacco di oli e sali e anche perfetto per chi usa il furgone per carichi pesanti abbastanza spesso.
  2. Pavimento da furgone antiscivolo classico con pannelli di diverso spessore (in genere 9/12 mm), con finitura di resina per renderlo anti assorbente ai liquidi ed anti scivolo. Perfetto per i corrieri e per chi spesso sale sul furgone. La superficie è facilmente pulibile e resiste agli attacchi chimici.
  3. Pianale MDF, in pannello di fibra a media densità. Ideale per una soluzione economica, si adatta alla perfezione alle pareti ed è perfetto per ogni tipo di veicolo commerciale.
  4. Il rivestimento pianale con finitura di ultima generazione. Ad esempio con rivestimento con superficie marmata, omogenea, con pattern di decorazione a macchioline e gradazioni; il pianale gommato, con piccole parti in rilievo che aumenta le sue capacità antiscivolo e la resistenza all’umidità.

Per quello che ci riguarda, un rivestimento furgone da piano o da parete deve sempre avere caratteristiche di massima sicurezza e resistenza, non si deve rompere, non deve subire eccessivamente gli urti, e deve garantire caratteristiche come quelle di idrorepellenza ed anti-scivolamento per garantire la sicurezza sul posto di lavoro. Dopo di che, potete scegliere anche tenendo conto del vostro budget e delle vostre preferenze estetiche.

Lavatrici portatili: il futuro della pulizia on demand

Immaginate di dover partire per un lungo viaggio, magari per una vacanza, con la vostra famiglia. Certo, non vedete l'ora, eppure l'idea di tutte le lavatrici che dovrete fare al vostro rientro vi lascia un po' di amaro in bocca.
Sarebbe bello avere una lavatrice portatile, da mettere metaforicamente in valigia per non dover accumulare carichi su carichi.
E se vi dicessimo che questo sogno oggi è diventato realtà?
Ecco di cosa parleremo in questa guida, del futuro delle lavatrici on demand, quelle portatili.

Lavatrici portatili, il futuro del settore

Quando si sceglie una lavatrice, si fa attenzione a quelle che sono le necessità personali.
Se si hanno bambini piccoli si sceglierà un modello con programmi igienizzanti.
Se si hanno sportivi in casa si farà attenzione ai modelli con i programmi 'shoe sport'.
Allo stesso modo, se siete persone sempre in viaggio, potreste orientarvi su modelli, come le lavatrici Ocye, che sono portatili.
Le comodità che si lasciano a casa possono anche essere portate con noi.
Questo permette di non subire un piccolo trauma quando si rientra in città e ci si rende conto di tutto quello che c'è da fare.
Non tutte le case produttrici sono specializzate in questi modelli, che rappresentano di fatto una nicchia di mercato. Nicchia che però rappresenta il futuro del settore.
Anche il mondo delle lavatrici infatti si adegua con i tempi, e in un mondo sempre più pieno di persone continuamente 'on the road', si è pensato di adeguare anche gli elettrodomestici.

Come funzionano le lavatrici portatili

Siamo abituati ad avere in casa due tipi di lavatrice: quella ad incasso e quella a libera installazione.
Oggi a questi due modelli si unisce la 'sorella minore', quella portatile.
Naturalmente non tutti possono avere quest'esigenza, ed infatti si parla di nicchia.
Questi modelli sono più piccoli, più leggeri e concepiti per essere spostati e trasportati.
Tuttavia considerate anche il caso in cui si viva in una casa molto piccola e non si abbia bisogno di fare molti lavaggi.
Questo è vero nel caso dei single che usano spesso le lavanderie a gettoni.
Anche per loro una mini lavatrice potrebbe essere la soluzione.
Il carico di queste lavatrici è proporzionato alle misure, ma è anche vero che in vacanza o durante un lungo soggiorno non ci sarà necessità di lavare molto e spesso, soprattutto capi ingombranti come lenzuola o asciugamani.

Le diverse tipologie di lavatrici portatili

Una lavatrice per ogni esigenza.
Questo è vero anche per le lavatrici portatili.
I modelli sono stati pensati infatti in varie tipologie, per adattarsi ad ogni specifica situazione.
Si comincia con il modello base, che in pratica non è altro che una lavatrice a tutti gli effetti solo che in formato 'mini'.
Il carico che può contenere è di circa 2 chilogrammi, e presenta al massimo due programmi.
Il materiale con il quale è costruito è la plastica, che lo rende di fatto più leggero, e lo scarico avviene direttamente in un lavandino.
Si passa poi ai modelli pensati per funzionare senza elettricità, come nel caso in cui li si dovesse usare in un campeggio non allacciato alla rete elettrica. Si tratta di lavatrici manuali che agiscono tramite un pedale.

Sapevate poi che esistono anche i modelli ad ultrasuoni?
In questo caso la lavatrice è piccolissima, ma basta immergerla in una bacinella piena d'acqua per farle emettere gli ultrasuoni che tolgono sporco e sudore.
 

Profumi per l’ambiente: quali sono i preferiti

Con l’inverno e il freddo la casa diventa ancora di più un nido accogliente dove tornare dopo una giornata di duro lavoro.

L’odore dei biscotti, delle lenzuola fresche di bucato, quello del camino, delle castagne, dell’albero di Natale o delle candele… Tutte note olfattive che associamo a qualcosa di intimo e familiare.

Persone diverse percepiscono lo stesso odore in maniera differente, diventa tutta una questione di sensazioni, sentimenti, ricordi. L’olfatto è il senso più istintivo e soggettivo che abbiamo, per questo la scelta di un profumo per l’ambiente può diventare una vera e propria sfida.

Una scelta consapevole

In quest’articolo vogliamo aiutarti a scegliere il profumo per l’ambiente perfetto per te. Ti guideremo con una guida ricca di possibilità proponendoti le nostre scelte preferite tra vari formati, fragranze e sensazioni.

Ricorda: il giusto profumo per l’ambiente può diventare un magnifico regalo di Natale, soprattutto se stai cercando qualcosa di particolare e intenso.

Una scelta consapevole è alla base dell’acquisto del profumo giusto. Prima di immergerti nel fantastico mondo dei profumi per l’ambiente ti consigliamo infatti di chiarire il più possibile che tipo di atmosfera vuoi ricreare e che sensazioni vuoi che l’ambiente trasmetta.

Per renderti la vita ancora più facile abbiamo suddiviso le nostre scelte di deliziosi profumi d’ambiente in categorie facendo riferimento ai vani della casa.

La zona living

La zona giorno di una casa è il luogo d’incontro della famiglia, usata per rilassarsi e trascorrere del tempo insieme. I sentimenti che caratterizzano la sua atmosfera sono di gioia, accoglienza e calore.

Nella nostra top 10 per quest’ambiente non può mancare sicuramente Ambra di Officina delle Essenze Casa. Ambra è un profumo caldo e avvolgente che regala un’esperienza di comfort e lusso a voi e ai vostri ospiti.

La zona living soprattutto con il clima rigido di questi giorni necessità di una fragranza accogliente che riscaldi l’ambiente. Ambra assolve perfettamente questo compito anche a livello estetico. La sua forma elegante e raffinata permette di integrarla come soprammobile su una libreria o al centro di una tavola imbandita. Il plus? Trattandosi di un diffusore con bastoncini il profumo è molto persistente e tende a durare nel tempo.

Il bagno

Il bagno è l’ambiente dove rinfrescarsi e prendersi cura di sé, è importante quindi che sia caratterizzarlo da un’atmosfera calma e intima. Il supporto migliore secondo noi sono proprio le candele profumate che danno alla stanza un tocco romantico e ricercato. Coconout Milk di Tuscany Candle è il nostro consiglio per ricreare un ambiente dolce, in cui spogliarsi delle fatiche di una giornataccia e rilassarsi in piena libertà.

Tuscany Candle inoltre offre fragranze naturali al 100%, stoppini naturali e cera di soia al 100%.

La camera da letto

La zona notte di una casa è la più difficile da arredare. Essendo il luogo del riposo e del ristoro gli elementi del design devono conciliare il sonno. Delicatezza è la parola che ci viene da associare a questo vano della casa, per questo riteniamo che la scelta migliore sia un diffusore ad ultrasuoni ipoallergenico.

Come fragranza consigliamo di abbinare Dulce de Leche di Milk & friends, un mix di latte, zucchero e vaniglia estremamente delicato. In questo modo lo stimolo olfattivo sarà appena percettibile e risulterà poco invadente durante le ore notturne.

Non è finita qui

Non limitarti pensando ai profumi d’ambiente come mera componente domestica. Esistono infatti soluzioni adatte a personalizzare altri elementi della vita quotidiana come il Kit Regalo diffusore 250 ml più profumo auto di Officina delle Essenze di Casa che permette di riproporre la stessa fragranza sia in casa che in macchina.

Un’altra idea può essere personalizzare l’odore del proprio bucato grazie a soluzioni come il Profumo Lavatrice Velvet Wash di Hypno Casa, un profumo concentrato dalle note intense

Recensione completa dell’orologio Orient automatico day date

Hai un budget di spesa di 300 euro e hai voglia di fare un acquisto incredibile o un bel regalo per un compleanno importante, un battesimo o una comunione? 

Allora sarà bene provare ad acquistare o regalare uno tra gli orologi presenti in questa lista dove sarà possibile trovare un bel modello che non possa non fare al caso nostro.

In questo articolo, Libero Informato ti parlerà di Orient, che è un marchio di orologi non conosciutissimo ma che ci permette di avere al polso una qualità davvero fuori dal comune.

Tra i marchi di orologi più famosi abbiamo sicuramente Seiko e Citizen ma se siete curiosi di sapere qualcosa in più rispetto a un altro marchio molto rispettato non potete far altro che parlare di Orient.

Orient: un po’ di storia

Orient ha iniziato a lavorare nel 1950 come azienda indipendente ed è anche lo stesso anno in cui è stato introdotto sul mercato il famoso Orient Star.

Al momento Orient è di proprietà di Seiko Epson che è un’azienda elettronica giapponese più nota per essere uno dei maggiori produttori mondiali di stampanti per computer e di tante altre apparecchiature per l’imaging. 

La mission dell’azienda, poi, è veramente molto intelligente e interessante: lo stile duraturo, infatti, e la ricerca dell’alta qualità sono l’obiettivo ma partendo dall’eredità e delle radici che sono artigianali, affidabili, precisi e resistenti. 

Infatti Orient è uno dei pochi marchi di orologi che producono i loro movimenti meccanici nella loro stessa fabbrica. Sul sito web, infatti, c’è proprio una pagina dedicata a questo movimento oltre che alle funzioni al quarzo. 

Tutti i movimenti degli orologi Orient, comunque, sono prodotti in Giappone anche se alcuni esperti sostengono che gli orologi siano prodotti in Giappone ma che vengano poi assemblati in altri paesi, come Hong Kong, sotto un controllo di qualità serrato di un funzionario giapponese. 

Va detto, però, che i modelli più costosi, come l’Orient Star, sono prodotti interamente in Giappone. 

Il marchio è uno dei migliori e dei più conosciuti marchi di orologi giapponesi. Anche oggi che sono una filiale della Seiko continuano a costruire i loro movimenti, come abbiamo visto, quindi la qualità resta eccellente. 

Non possiamo, comunque, non portare avanti la teoria che gli orologi orientali, a parità di qualità con un orologio svizzero, costino molto meno e durino anche di più.

Vorremmo, infatti, più che altro porre l’attenzione su questo tipo di aspetto che diventa, poi, particolarmente interessante nel momento in cui acquistiamo o regaliamo un prodotto del genere che non può non essere considerato di altissimo livello. 

Quello che preferiamo sapere è che ci sono varie fasce di prezzo e che non tutti gli orologi sono da uomo ma ci sono modelli per bambino, per donna e per uomo. Possono essere sia con cinturino in pelle un po’ vintage che cinturino in acciaio e ci basta sapere che i modelli sono anche molto diversi da loro.

Orologio Orient automatico day date

Il modello di cui oggi vorremmo parlarvi in maniera approfondita è l’Orient FEV0U003DH che è un orologio analogico, con movimento automatico, dal costo di circa 300 euro.

In questo caso abbiamo un modello con datario e quadrante blu molto bello, con un cinturino in pelle che rende l’orologio vintage e che ci permette di usarlo in molte occasioni, anche quelle più formali. 

Lo stile elegante, che permette di rendere molto piacevole la vista dell’orologio anche a chi non è esperto del genere, ci accompagna, infatti, non solo nel quotidiano. 

Questo modello può essere considerato perfetto per tutti coloro che hanno voglia, infatti, di fare una bella figura a una festa, a un matrimonio, a una cerimonia più formale, a una cena di lavoro con il grande capo.

Orient, infatti, con i suoi particolari sempre così accurati ci permette di avere al polso un modello che sembra essere molto più costoso. Alcuni esperti, infatti, sostengono che questo tipo di datario e di quadrante sia in grado di rendere questo tipo di orologio molto differente da quello che può essere un pari prezzo con meno sfaccettature di qualità.

D’altronde il mondo degli appassionati di orologi è un mondo strano, un mondo in cui un prodotto che non ha tanto nome ma che è di qualità molto interessante può essere acquistato a un prezzo molto più basso di un pari qualità di marchio più conosciuto.

Si va anche per mode, sicuramente si va per acquistare a meno ma, in questo caso, abbiamo un ottimo orologio, bello e finito con eleganza a un prezzo da orologio medio. 

E’ un orologio mirato per tutti coloro che sono appassionati, poi, di meccanica giapponese e che sono consapevoli di acquistare una precisione fuori dal comune, che non è seconda neppure alla famosa precisione svizzera di cui tanto si parla.

Si dovrebbe, però, parlare anche di come l’orologeria giapponese ha cambiato, completamente, il modo di pensare e di acquistare orologi che sono passati dall’essere un accessorio di lusso, possibile solo a poche persone, a un accessorio di massa grazie all’introduzione del quarzo che ha permesso un altro modo di alimentare gli orologi, senza bisogno di chissà quale meccanismo complicato.

Negli anni 60 prima e 70 poi gli orologi diventano leggeri, con la plastica al posto del vetro a coprire il quadrante, al quarzo e con la pila. Tutto ciò ha permesso l’esplosione dell’orologio da polso in tutto il mondo. 

Ma se si è davvero appassionati di orologi, se si ha voglia di fare davvero un bel regalo a un ragazzo o a un uomo di un certo livello non si può prescindere dal movimento meccanico e a un prezzo estremamente vantaggioso.

Non abbiate paura di informarvi tra i vari modelli, non abbiate mai timore di scoprire qualcosa di differente dai marchi più famosi. Con Orient si può, infatti, spendere relativamente poco per un modello davvero di gran classe. Se non ci sono tanti soldi in cassa, se si vuole investire su un orologio che è senza tempo, che è di classe ed è meccanico allora non si può prescindere da questo. 

  • modello vintage di gran classe con quadrante blu con datario
  • movimento meccanico tutto fabbricato in Giappone
  • cinturino in vera pelle 

La scelta del piatto doccia!

Vi siete mai trovati di fronte al consueto dilemma “bagno o doccia”? La maggior parte di voi risponderà “Si!”. D’altronde anche il famoso attore e scrittore napoletano Luciano De Crescenzo si ritrovò davanti a tale paragone, definendo il bagno “napoletano” (un’esperienza con i sensi) mentre la doccia “milanese” (pratica e celere).
Se ti senti milanese e vuoi cercare i migliori piatti doccia per il tuo bagno online troverai un’ampia scelta di prodotti.
La cabina doccia è una struttura installata sul piatto doccia per evitare la fuoriuscita di acqua e per proteggere le pareti della sala da bagno dalla persistente produzione di vapore a causa dell’uso di acqua calda.

Sono molteplici i fattori che vanno ad influenzare la scelta del piatto doccia.
Innanzitutto il primo elemento da tenere in considerazione è sicuramente la dimensione del piatto doccia, cercando di evitare che esso sia troppo ingombrante in relazione alla sala da bagno  da arredare.
Ovviamente i problemi relativi agli spazi utilizzabili in una sala da bagno possono essere raggirati anche con l’installazione di piatti doccia con forme differenti, che riescano ad adattarsi al meglio al layout avvolte poco flessibile di uno spazio già delimitato a priori.
I piatti doccia possono essere di forma quadrata, rettangolare, sferica o adattati in maniera funzionale ad un particolare angolo della sala da bagno.

Altra scelta di fondamentale importanza è il materiale di cui è composto il piatto doccia.
Negli anni, infatti, si è passati dalla classica e più che resistente ceramica bianca all’utilizzo di una varietà di materiali molto ampia che consente un ampio range di scelta sia a livello economico che a livello puramente estetico.
Ad esempio, uno dei nuovi materiali usati maggiormente è sicuramente l’acciaio che ha, a parità di resistenza, uno spessore ridotto.
Altro vantaggio derivante dall’utilizzo dell’acciaio come materiale per il piatto doccia sono i costi, che quasi sempre, risultano più bassi.

Sono ormai un’infinità i materiali utilizzabili per la produzione di tali pezzi da bagno, a volte anche combinandone diversi.
Tra quelli più costosi e moderni troviamo sia l’ecomalta che il corian.
La prima è una resina a base acquea esteticamente molto ammaliante, ha un’ottima traspirabilità e può essere, dato il suo spessore minimo, installato filo pavimento.
Il corian è, invece, sicuramente il miglior tipo di resina in circolazione; composto da idrossido di alluminio e resina acrilica è il materiale più di lusso.
Esso si presenta molto resistente sia ad urti che a graffi inoltre in fase di costruzione ha una grande flessibilità che gli permette di prendere forme insolite e stravaganti.

Dopo tutte queste informazioni riuscirete a dare qualche possibilità in più alla pragmatica doccia “milanese” a discapito del vecchio e, forse superato, bagno “napoletano?

Stampante per ufficio: meglio inkjet o laser?

I principali modelli di stampante disponibili sul mercato si dividono in due grandi categorie: stampanti a getto d’inchiostro (inkjet) e laser. Andiamo a scoprire insieme le differenze tra queste categorie di stampanti cercando di capire quale sia la tipologia da acquistare per l’utilizzo nel proprio ufficio.

Se invece vuoi dei suggerimenti specifici su marche e modelli ti consigliamo di leggere questo articolo su wizblog.it dedicato alla stampante multifunzione per ufficio.

Differenze stampante inkjet e laser

Come abbiamo detto le due grandi macrocategorie in cui si dividono le stampanti sono: a getto d’inchiostro, anche dette inkjet e laser. I nomi con cui vengono contraddistinte fanno riferimento alla tecnologia alla base di questi strumenti utilizzata proprio per stampare.

Ogni macrocategoria ha i suoi pro ed i suoi contro, andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono in modo da poter analizzare, nel paragrafo successivo, quale sia la stampante migliore da acquistare per il proprio ufficio.

Per capire la differenza tra stampante laser e stampante inkjet, in termini di resa, vi diciamo subito che le stampanti laser sono ideali per stampare dei testi mentre quelle inkjet sono più versatili. Queste due tipologie utilizzano delle tecnologie molto diverse tra loro e quindi uno dei motivi per preferirne una rispetto all’altra è certamente identificare cosa e quanto si dovrà stampare.

Se abbiamo bisogno di utilizzare la stampante per file di testo in bianco e nero, certamente le stampanti laser sono l’ideale poiché sono molto veloci ed il costo medio per pagina è nettamente inferiore rispetto a quello delle stampanti inkjet. L’altro risvolto della medaglia è che tuttavia una stampante laser costa in media molto di più di una stampante a getto d’inchiostro e questo ragionamento vale anche per le cartucce di ricambio (toner).

Le stampanti inkjet sono per loro natura molto più flessibili perché possono stampare indistintamente testi in bianco e nero come fotografie a colori. I costi per acquistare una stampante inkjet sono decisamente inferiori rispetto a quelli da affrontare per una stampante laser. Le stampanti inkjet sono ormai tutte multifunzione, cioè integrano le funzioni di fotocopiatrice, scanner e fax.

Detto in parole povere una stampante inkjet sarà certamente da preferire se non è necessario stampare molti documenti e soprattutto se si dovranno stampare foto o immagini. Andiamo a vedere insieme quale tipologia di stampante è preferibile per l’uso in ufficio.

Stampante per ufficio: quale scegliere?

Eccoci arrivati al punto focale della nostra guida: nel vostro ufficio è meglio utilizzare una stampante laser o una stampante inkjet? Anche in questo caso, per rispondere a questa domanda, è necessario andare a prevedere l’uso che se ne farà.

Tutto dipende infatti dalla tipologia di ufficio in cui lavorate. Se ad esempio siete architetti, pubblicitari, designer, molto probabilmente una stampante laser non è quello che fa al caso vostro poiché vi ritroverete senza dubbio a dover stampare numerose immagini e foto dei vostri lavori o dei vostri progetti da mostrare al cliente. In questo caso è consigliabile orientarsi verso una stampante inkjet di ultima generazione che utilizzi inchiostri solidi, in modo da diminuire la tossicità rispetto agli inchiostri e hanno bisogno di una minore manutenzione.

Se invece avete bisogno di stampare, nell’ufficio in cui lavorate, una grande mole di documenti ogni giorno, come e-mail, contratti ecc e non siete interessati alla resa cromatica delle immagini a colori, allora una stampante laser è quello che fa al caso vostro. Le stampanti laser infatti sono estremamente veloci e consentono di stampare documenti composti anche da molte pagine in pochi minuti. Questo comporterà un gran risparmio di tempo. Vi consigliamo di prestare attenzione alle stampanti laser con tecnologia led che migliorano sia la risoluzione che la velocità della stampa.