Pubblicare una rivista: ecco come si fa

La decisione di pubblicare una rivista, oggi come oggi, è un po’ una sfida nostalgica ma comunque efficace ad un mondo che è sempre più digitale e online.

La decisione in questione viene spesso presa da enti, aziende, associazioni culturali e no profit che in questo modo vogliono promuovere i loro servizi, le loro idee, prodotti, progetti e via dicendo. Che si tratta di una rivista di business o culturale o ancora su tematiche no profit, una rivista è sempre un valore aggiunto per un’azienda o un ente che decida di pubblicarne una.

Ve ne sono davvero di tantissime tipologie, ed è possibile scegliere di volta in volta quella che meglio si adegua alle proprie esigenze, per poter creare dei contenuti particolari e professionali e poterla diffondere territorialmente o perché no, anche a livello nazionale o all’estero.

Certo, per progettare una rivista bisogna avere determinato competenze e studiare il prodotto e anche investire molto nella sua realizzazione, ma siamo certi che poi la soddisfazione sarà davvero al massimo.

Sia che vogliate pubblicare una rivista per motivi di business, sia che invece tratti di argomenti di ogni tipo – da quelli di letteratura a quelli di attualità, storici, geografici, hobby e via dicendo – quello che dovete sapere è che bisogna rispettare alcune norme di legge. Ci sono informazioni che vanno rese disponibili al lettore, bisogna anche nominare un direttore che sia responsabile ed infine, la rivista deve essere registrata presso la segreteria del Tribunale Civile.

Le informazioni che una rivista deve obbligatoriamente riportare in testata sono il luogo della pubblicazione, l’anno, il nome del proprietario, del direttore, dello stampatore e l’eventuale nome e domicilio dell’editore. La testata viene quindi registrata, come abbiamo detto bisogna avere anche un direttore responsabile iscritto all’ordine dei giornalisti professionisti o pubblicisti.

Gli editori di periodici inoltre devono anche iscriversi al ROC, Registro operatori di Comunicazioni.

Ricordiamo che anche le testate a diffusione gratuita vanno comunque registrate alla cancelleria del tribunale.

Come stampare una rivista

Dopo aver ideato e progettato la vostra rivista, e dopo aver adempiuto a tutte le condizioni di legge come la registrazione al tribunale della testata, se si tratta di una rivista fisica e quindi non digitale sarà necessario procedere alla sua predisposizione per mezzo della stampa. Ok, ma come si stampa una rivista? Ovviamente si tratta di un lavoro dedicato ai professionisti della stampa, perché quando si tratta di dare vita ad una rivista, sono tanti gli accorgimenti richiesti e gli strumenti necessari per evitare errori che potrebbero rovinare il vostro catalogo. Ecco perché consigliamo sempre di rivolgersi ai professionisti della stampa della rivista senza provare delle scorciatoie che potrebbero poi non rendere nel risultato finale la stessa qualità che avete ricercato nel vostro prodotto.

Gli aspetti dei margini, delle pagine e della scelta della carta, dell’inchiostro e dei colori vanno considerati con cura: rivolgersi ad un professionista vi permette di ottenere il meglio per la vostra rivista.

Per questo motivo sarà necessario rivolgersi ad un servizio specializzato nel servizio stampa riviste con punto metallico evitando quindi di dover ricorrere a delle forme di stampa fai da te che non possono certamente garantire gli stessi standard di una stampa di alta qualità.

Per risparmiare tempo e denaro, potete anche ordinare la stampa della rivista online, dato che sono sempre di più i servizi che si occupano di questo tipo di stampa più rapida, veloce e completa.

Grazie alla stampa della rivista online sarà possibile per i vostri lettori usufruire di una rivista fisica da sfogliare, un gesto che molti preferiscono ancora rispetto alla lettura di una rivista online.