In quali lavori servono i guanti anticalore

Vi sono alcune attività lavorative in cui è necessario indossare specifici dispositivi di protezione per proteggere alcune parti del corpo e prevenire spiacevoli incidenti sul lavoro.

La Comunità Europea ha stilato una serie di direttive per specificare quale siano i dispositivi di protezione da indossare in determinati ambienti di lavoro, elencando alcune regole tassative riguardanti in particolare la protezione delle mani.

Per chi lavora a contatto con alte temperature è fondamentale indossare dei guanti anticalore, che proteggono le mani dal contatto con fiamme e scintille.

Quali sono i lavori dove sono necessari i guanti ignifughi

Quando si parla di guanti da lavoro ignifughi si è soliti pensare a chi lavora a stretto contatto con le alte temperature come vigili del fuoco, fornai, addetti alle cucine, ecc. ma vi sono tantissime professioni che necessitano di protezione dal calore.

Una delle categorie lavorative più a stretto contatto con le alte temperature è quella dei saldatori o di coloro che eseguono operazioni di taglio con cannelli o saldatrici, delle attività lavorative dove è obbligatorio indossare dei guanti professionali anticalore.

I guanti anticalore per saldatori vengono costruiti secondo specifiche direttive tecniche e possono essere indossati anche da coloro che operano nel settore della brasatura, nello scongelamento delle tubazioni, dagli operai refrattaristi e degli addetti alle fonderie.

I guanti professionali ignifughi da indossare in questi ambiti lavorativi vengono realizzati secondo le specifiche indicate dalla direttiva UNI-EN 12477 che elenca quali siano le caratteristiche che deve possedere un guanto resistente al calore.

I guanti da lavoro resistenti al calore: caratteristiche tecniche e materiali

I guanti professionali per alte temperature devono possedere alcune caratteristiche tecniche indicate per legge e sono progettati per offrire protezione sia per i rischi meccanici che per l’esposizione a fonti di calore.

Ogni guanto presenta sulla confezione alcuni pittogrammi che servono all’utilizzatore finale per comprendere quale è il livello di protezione, in particolare per coloro che operano a contatto con il calore il simbolo che bisogna sempre individuare è quello della fiamma.

Generalmente, i guanti protettivi contro i rischi termici devono presentare alcuni indicatori: comportamento al fuoco, calore convettivo, calore di contatto, calore radiante, resistenza a piccoli spruzzi di metallo fuso e grandi quantità di metallo fuso.

Per ogni indicatore la direttiva Europea UNI EN 407 stabilisce degli standard qualitativi ben precisi, ad esempio per un saldatore i guanti professionali da lavoro devono possedere un livello di protezione compreso tra 3-4 per tutti gli indicatori.

Per poter proteggere le mani dalla costante presenza di rischi di termici, i guanti anticalore devono essere realizzati con dei materiali molto resistenti come la fibra aramidica o il kevlar.

I materiali come la fibra aramidica e il kevlar vengono preferiti non solo per la elevata resistenza alle alte temperature ma anche per la loro vestibilità e destrezza, inoltre assicurano protezione per tempi limitati dalle fiamme vive, dal calore per contatto e radiante e dai piccoli spruzzi di metallo fuso.

I guanti ignifughi con il più alto grado di protezione sono invece realizzati con fibra aramidica alluminizzata con cuciture in filo di Kevlar, ottimi per qualsiasi lavorazione a contatto con le alte temperature. Questo specifico modello di guanto in fibra aramidica alluminizzata possiede anche un’ottima resistenza meccanica alle abrasioni, ai tagli e alle perforazioni.

I guanti professionali anticalore per vigili del fuoco

Tra le tantissime categorie di lavoratori che operano a stretto contatto con le alte temperature, bisogna assolutamente menzionare i vigili del fuoco che sono diventati oggetto di una specifica normativa riguardante i dispositivi di protezione (UNI EN 659).

Per i vigili di fuoco è obbligatorio indossare guanti anticalore professionali che soddisfino i requisiti generali di resistenza all’abrasione, al taglio, alla perforazione e allo strappo pari al livello 3 indicato dalla norma EN420.

Per quanto riguarda i criteri di protezione dal calore, per i vigili del fuoco è necessario che la resistenza al calore convettivo e radiante si attesti ad un livello di sicurezza pari a 3- 4, mentre il cosiddetto comportamento al fuoco (resistenza in secondi al contatto con il calore) deve essere assolutamente pari a 4.

La norma UNI EN 659 stabilisce inoltre che il palmo del guanto ignifugo deve resistere ad una temperatura di 250°C per un massimo di 10 secondi, mentre il rivestimento interno del guanto protettivo non deve fondere o prendere fuoco a 180°C. I guanti da lavoro antiincendio per vigili del fuoco solitamente sono realizzati in fibra aramidica e pelle, inoltre presentano cuciture in filato kevlar e rinforzi sulle nocche e sul palmo della mano.

I guanti resistenti al calore per gli addetti alla ristorazione

I guanti resistenti al calore devono essere indossati non solo da quelle categorie di lavoratori che operano nell’industria ma anche da coloro che si trovano a stretto contatto con le fiamme e con il fuoco ma a temperature sicuramente inferiori, come pasticcieri, fornai, chef, pizzaioli, cc.

Per questa categoria di lavoratori è sempre opportuno indossare dei guanti ignifughi con buoni livelli di resistenza al calore e alle fiamme. I guanti professionali anticalore per gli addetti alla ristorazione sono solitamente realizzati con fibre di cotone resistenti a 200°C o in silicone per una maggiore aderenza ed elasticità.