Revisione, collaudi e immatricolazione: La burocrazia di una vespa d’epoca

na volta scelta la nostra Vespa d’epoca, dopo averla fatta valutare da esperti e averla comprata, il passo successivo è occuparsi della burocrazia. Vediamo come.

La revisione di una Vespa d’Epoca

Ogni veicolo deve, nel corso della sua vita, essere sottoposto a revisione. Questo controllo serve a capire se il mezzo può, o non può, circolare per strada. Vengono quindi controllate le emissioni gassose e il loro rumore in maniera da non superare i livelli posti dalla Legge, inoltre freni, manubrio, visibilità, impianto elettrico, ruote, condizioni telaio e le parti identificative del mezzo (numero del telaio e targa).
Le componenti meccaniche del mezzo dovranno essere originali o conformi alle originali, è buona norma prima della revisione accertarsi che tutti i componenti siano conformi all’utilizzo su strada e omologati per quel determinato modello di Vespa. Spesso può acccadere che marmitte modificate come anche altri componenti del motore non originali diano dei problemi nel superare la revisione, in questi casi potete acquistare i ricambi Vespa e le parti del motore Vespa originali direttamente online.

Ogni veicolo, a seconda della sua “età”, deve sottoporsi a revisioni periodiche. In particolar modo i mezzi moderni ogni due anni, mentre quelli “storici” o “d’epoca” ogni anno. Per scoprire a quale revisione deve sottoporsi il nostro mezzo basta guardare nel libretto di circolazione: nel caso ci sia scritto “veicolo d’interesse storico” o “veicolo collezionistico” la revisione dovrà essere fatta una volta all’anno. Questa si effettua o presso la Motorizzazione Civile o presso le sedi autorizzate dalla stessa Motorizzazione.

Collaudo di una Vespa d’Epoca

Il collaudo è una prova di guida (a differenza della revisione in cui il mezzo viene solo osservato e acceso ma non condotto) che serve o ad approvare delle eventuali modifiche al mezzo o ad accertarsi che il mezzo stesso abbia i requisiti per circolare in strada.

Inoltre il collaudo viene fatto nei casi di immatricolazione o di reimmatricolazione. Nel primo caso, quando si deve immatricolare un veicolo nuovo, se ne occupa la fabbrica costruttrice e viene fatto prima della messa in vendita. Nel secondo caso le cose sono un po’ diverse, in quanto si parla di immatricolare DI NUOVO un mezzo che un tempo era immatricolato ma che, in seguito a rotture, perdita di targa/documenti, sosta prolungata, aveva perso  i requisiti fondamentali.

Reimmatricolazione di una Vespa d’Epoca

La reimmatricolazione è un processo che deve essere fatto, nel caso di veicoli normali, quando un cittadino si trasferisce con la propria auto all’estero. Inoltre si effettua quando nel caso di un’automobile vengano smarrite entrambe le targhe o, nel caso di una moto, l’unica targa. Al termine del processo viene consegnata una nuova targa, un nuovo libretto di circolazione e una nuova iscrizione al registro nazionale delle automobili o delle moto. Si fa anche quando, nel caso di veicoli storici, la targa sia deteriorata o che il veicolo sia stato “radiato” dal registro a causa di sosta prolungata e/o cessazione dei pagamenti.

Nel caso delle Vespe d’epoca il procedimento è il seguente:

1- iscrizione al Pubblico Registro e pagamento della tassa. Questo deve essere fatto se il veicolo ha meno di 30. Se invece ne ha di più ci dovrà essere l’iscrizione all’ASI (Auto Storiche Italiane) la quale ASI vi consegnerà, durante la suddetta iscrizione,  un documento da presentare al Ministero delle Finanze che vi permetterà di non pagare la tassa di iscrizione.

2- Allegare alla domanda di reimmatricolazione targa, foglio complementare e libretto. Nel caso non si potesse ottenere uno o più di questi documenti dovranno essere presentate le specifiche denuncie di smarrimento fatte presso i Carabinieri.

3- Se la Vespa è stata “radiata”ma è d’epoca ed è restaurata va iscritta comunque all’ASI o alla FMI (Federazione motociclistica italiana). Ci vuole una dichiarazione da parte dell’officina che ha fatto il restauro o, se il restauro è stato fatto da un privato, i documenti della revisione e del collaudo fatti da un’officina autorizzata. Dopo circa 2 o 3 mesi si risulterà iscritti.

Se si desidera avere delle informazioni più dettagliate basta recarsi presso gli Uffici della Motorizzazione più vicini a voi. Gli impiegati sapranno indicarvi sia i procedimenti da seguire sia gli uffici dove farli. Sarà comunque un percorso della durata di qualche mese.