Ristrutturare casa a Roma, ecco come fare

Ristrutturare casa a Roma, come in qualsiasi altra parte d’Italia del resto, è un impegno gravoso in termini burocratici, organizzativi e – spesso ma non sempre – economici. Chi è in procinto di compiere questo passo è spesso attanagliato dai dubbi, alcuni dei quali frequenti e per fortuna di facile risoluzione. Dubbi che riguardano le figure tecniche da coinvolgere, le responsabilità proprie e dell’impresa, il proprio margine di manovra nella gestione dei lavori etc. Vediamo di fare luce su alcuni di questi aspetti.

Architetto, mi serve oppure no?

Se hai in mente di ristrutturare casa, ti stai sicuramente ponendo questa domanda. Una domanda legittima, dal momento che il contributo del tecnico rappresenta una spesa spesso significativa. Ebbene, la risposta è: dipende. Nello specifico, dipende dalle tipologie di intervento.

Se gli interventi fanno riferimento all’edilizia libera e alla manutenzione ordinaria non vi è alcun obbligo di ingaggiare un architetto.

Se gli interventi fanno riferimento alla manutenzione straordinaria, l’architetto, o un tecnico equivalente, è sempre necessario come minimo per redigere l’asseverazione, uno dei documenti che – in questi casi – vanno presentati agli uffici competenti.

Per inciso, fanno parte della categoria manutenzione ordinaria tutti quegli interventi che prevedono la sostituzione delle finiture, dei serramenti, dei rivestimenti e, in generale, non causano modifiche nella planimetria o nella volumetria.

Fanno invece parte della categoria “manutenzione straordinaria” tutti quegli interventi che generano cambiamenti nella planimetria o nella volumetria.

Se i lavori che intendi commissionare fanno riferimento a quest’ultima categoria e quindi hai bisogno di un tecnico, puoi consultare l’elenco di tutti architetti di Roma sul sito ufficiale dell’Ordine, o verificare che il professionista che hai contattato sia realmente iscritto all’albo.

Impresa edile e preventivo di spesa

Un’altro dubbio riguarda l’opportunità di coinvolgere o meno una impresa edile. Per dirimerlo, devi ragionare ancora una volta sull’entità dei lavori che intendi commissionare. Se sono molto leggeri (manutenzione ordinaria ed edilizia libera) potresti fare a meno di una impresa e ingaggiare, all’occorrenza un libero professionista. In tutti gli altri casi, il contributo di una impresa non solo è consigliato, ma praticamente obbligatorio.

Sono molti i vantaggi legati alla presenza di una impresa edile. In primo luogo, essa mette a disposizione tutte le professionalità necessarie (muratori, idraulici, elettricisti, geometri e persino architetti). Secondariamente, rispetto al singolo operaio vanta sempre un know-how funzionale a una rapida ed efficace conduzione di lavori. Insomma, se c’è di mezzo una impresa, gli interventi di ristrutturazione vengono generalmente svolti in fretta e bene.

La presenza dell’impresa, poi, è una garanzia anche perché essa ha precisi obblighi e responsabilità. In primis quello, etico più legale, di rappresentare in maniera chiara i costi che il committente dovrà affrontare, per mezzo di un preventivo. Secondariamente, quelli stabiliti dalla legge riguardanti la sicurezza e il rispetto delle normative.

Showroom e rivenditori

Un altro dubbio riguarda il margine di manovra. Su cosa può mettere becco il committente? In realtà, su molte cose. Certamente sui materiali e sugli elementi d’installazione, come infissi, serramenti, pavimenti, rivestimenti etc.

Se hai intenzione di ristrutturare casa a Roma, c’è una buona notizia per te: nella città capitolina l’offerta di punti vendita fisici è molto abbondante. Non si tratta di un particolare da poco. Ti consente, infatti, di scegliere tra un numero molto elevato di prodotti, e di saggiarne con mano le caratteristiche, magari supportato dal contributo degli addetti alla vendita.

Se abiti nella capitale e tra gli interventi che intendi commissionare c’è anche la sostituzione di infissi e serramenti, ti consiglio di rivolgerti ad uno showroom di Roma con un’ampia scelta di porte e finestre. Ce ne sono alcuni particolarmente forniti.

Documenti e autorizzazioni

Anche la burocrazia rappresenta un problema non da poco. In particolare, a destare preoccupazione è la questione dei permessi. Tuttavia, è più semplice di quanto si creda, anche perché oggetto di una recente semplificazione da parte del legislatore. Per dirimere la questione, è sufficiente che tu faccia riferimento a questo pratico schema.

Nessun permesso. Interventi di edilizia libera e manutenzione ordinaria, ovvero che non modificano planimetria e volumetria (sostituzione di serramenti, infissi, rivestimenti, tinteggiatura etc.).

CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. Interventi di manutenzione straordinaria “leggeri”, che modificano la planimetria ma non la volumetria, e che non intervengono su alcune parti strutturali (abbattimento o spostamento di muri interni, rifacimento di impianti sulla base del disegno originario etc.).

SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Lavori. Interventi di manutenzione straordinaria “pesanti”, che modificano sia la planimetria che la volumetria o che intervengono su parti strutturali (es. rifacimento o incamiciamento pilastri, rifacimento impianti a partire da un disegno diverso da quello originario etc).

Permesso di costruire. Interventi di ristrutturazione pesanti, che modificano sensibilmente i connotati (planimetria, volumetria, destinazione d’uso) di un immobile. E’ l’unico titolo che richiede una validazione, quindi una sorta di placet/nulla osta, da parte delle autorità.

CILA, SCIA, Permesso di Costruire vanno depositati/richiesti all’Ufficio Tecnico del proprio comune. Se abiti a Roma, e sei alla ricerca di informazioni, ti consiglio visitare la pagina ufficiale dell’ufficio capitolino a questo indirizzo.