Consigli utili per una vacanza a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è tra le migliori destinazioni turistiche per lo sci alpino e gli sport invernali. Oltre ad essere un vero paradiso per gli sciatori è una meta adatta per tutti i turisti: famiglie con bimbi piccoli, coppie di tutte le età e viaggiatori solitari. Escursioni, percorsi benessere, sport ed enogastronomia sono le principali attività che offre questo splendido borgo trentino incastonato tra le Dolomiti del Brenta e le Alpi dell’Adamello. L’arte dell’ospitare a Madonna di Campiglio ha una lunga tradizione ma per vivere un’esperienza davvero autentica, il consiglio è scegliere una struttura presente sul territorio ben prima del boom turistico e che ha sposato forme di turismo sostenibile.

L’Hotel Bonapace a Madonna di Campiglio è la scelta ideale. Questo albergo nasce come punto di ristoro per i viandanti di passaggio verso la fine dell’800 e nel 1932 diventa Casa per turisti. Da allora la famiglia Bonapace non ha mai smesso di accogliere con dedizione e cordialità i propri ospiti nel pieno rispetto dell’ambiente. La salvaguardia della terra che ci ospita è uno dei valori fondamentali degli albergatori Bonapace. L’albergo è infatti eco-friendly ed è stato tra i primi della zona ad aver scelto sistemi di energia rinnovabile e ad aver adottato la politica plastic free. Ora che sai dove prenotare il tuo soggiorno, hai soltanto bisogno di qualche utile consiglio per scoprire e goderti al massimo Madonna di Campiglio. Prenditi qualche minuto e leggi l’articolo per organizzare al meglio la tua vacanza.

Come scegliere il miglior albergo?

Per assicurarsi il miglior soggiorno bisogna scegliere un albergo che sia ben posizionato alle principali attrazioni di Madonna Campiglio. Se arrivi in auto verifica che disponga di una garage. In questo modo non dovrai preoccuparti di trovare parcheggio e raggiungerai la tua camera in poco tempo quando ti sposti in auto. Aspetto da non sottovalutare se vuoi visitare anche i dintorni. Scegli l’albergo che offre un buon numero di servizi. Ristorante, spa, palestra, la possibilità di prenotare escursioni ed acquistare uno skipass fanno davvero la differenza. Vuoi risparmiare tempo e andare a colpo sicuro? Visita il sito dell’Hotel Bonapace https://www.hotelcampigliobonapace.it, per il tuo soggiorno da sogno basta un semplice click!

Una passeggiata nel cuore di Madonna di Campiglio

Sistemati i bagagli in albergo, la prima cosa da fare è una passeggiata a piedi nel cuore di Madonna di Campiglio. Percorrendo le stradine del centro incontrerai diversi negozi di abbigliamento, botteghe di artigiani, piccole osterie e trattorie dove gustare i piatti tipici della Val Rendena e numerosi ristoranti. Da orario aperitivo fino a notte inoltrata il centro è invece animato da pub e locali che svelano il volto mondano di Madonna di Campiglio.

Madonna di Campiglio: gli impianti e le piste da scii da non perdere

Da Madonna di Campiglio a Pinzolo si estende la skiarea più grande del Trentino con ben 150 km di piste per sciare e diversi snowpark di altissimo livello. Sono disponibili circa 100 percorsi tra piste rosse, blu e nere. Il consiglio in questo caso è acquistare un unico skipass per poter accedere all’intera area. Da non perdere:

  • Dolomitica: la pista più lunga di Madonna di Campiglio, 5750 metri di lunghezza ed una pendenza che supera il 70%! Se non sei molto esperto, desisti. Non è una pista semplice. Anche la discesa non è un gioco da ragazzi: è la più ripida della Skiarea!
  • Schumacher Streif: fa parte della Spina Direttissima ed è la seconda discesa più ripida della skiarea con una pendenza che arriva al 70%.
  • Canalone Miramonti: è qui che i campioni di sci alpino si sfidano per la Coppa del Mondo. Un’esperienza incredibile ed è inoltre possibile percorrerla anche di notte.
  • Ursus Snowpark: il migliore in assoluto per gli appassionati di freestyle alpino con oltre 40 strutture. Adatto anche ai principianti
  • Brentapark di Pinzolo: un vero e proprio parco giochi dove i più piccoli possono approcciarsi allo sci

Escursioni ed attività all’aria aperta

La natura è la vera protagonista di questa località. Il modo migliore per conoscere le bellezze del territorio è prenotare un’escursione guidata. Di itinerari ce ne sono diversi e tra questi non mancano quelli adatti ai più piccini. Tra tutti, il tour dei 5 laghi è imperdibile! Un giro fantastico nella telecabina del centro che ti permetterà di ammirare i seguenti laghi: Ritort, Labin, Serodoli, Gelato, Nambino. A Madonna di Campiglio e dintorni inoltre è possibile praticare anche altri sport all’aperto: tennis, golf, rafting, percorsi in mountain bike e tanto altro ancora.

Spa: percorsi benessere, massaggi e tanti trattamenti esclusivi

Dopo lunghe passeggiate e sport all’aria aperta non può mancare qualche ora di totale relax in una bella Spa. Bagno turco, sauna, vasche idromassaggio, percorsi benessere e tanto altro ancora per rigenerare corpo ed anima. Non a caso Madonna di Campiglio è tra le mete wellness più apprezzate del nostro paese.

Vacanze in Francia: viaggiare leggeri

La Francia è tra i paesi europei che presenta tra i più alti tassi di visitatori e turisti.

Complice sicuramente il successo eterno di Parigi, la Ville Lumiere che ha fatto sognare generazioni di artisti e poeti che, oggi, è tra le metropoli più ammirate al mondo. Ma complici anche i paesini sui fiumi, i famosissimi Castelli della Loira e città importanti come Lione o Marsiglia. Per non parlare del successo mondano della Costa Azzurra e delle sue località alla moda.

Francia si traduce spesso in turismo, cultura, arte e natura. Per tutti valga un solo vocabolo: fascino.

Non è insolito, quindi, visto il suo grande successo, che molti turisti di casa nostra decidano di trascorrere splendide vacanze oltralpe, ma poichè vogliono viaggiare leggeri senza rinunciare alle comodità, pensino che la soluzione migliore sia quella di spedire i bagagli direttamente presso l’hotel prenotato in precedenza.

Una soluzione di questo tipo si rivelerebbe senza dubbio azzeccata, anche perchè spesso e volentieri l’imbarco del bagaglio ha un costo di gran lunga superiore a quello di una spedizione tramite corriere espresso.

Come poter spedire all’estero, quindi in Francia? Quale il miglior corriere espresso per la Francia? La risposta viene da un innovativo portale che, tramite pochissime operazioni, permetterà non solo di preventivare la spesa per la spedizione del proprio bagaglio verso la Francia, ma anche di prenotare il ritiro del pacco direttamente al proprio domicilio e verificare lo stato di avanzamento della spedizione verso la sua destinazione. Il tutto comodamente online, dal proprio pc o smartphone.

Questo servizio si chiama Spediamoweb e permette di spedire in Francia tramite corriere.

Un ottimo servizio che sarà anche semplice e veloce da utilizzare, perchè tutte le operazioni sono ridotte al minimo.

Spediamoweb: cos’è e come funziona

Come si diceva più sopra, Spediamoweb è un portale web che permette a chiunque (anche a chi fosse completamente a digiuno di tecnologia) di realizzare il preventivo, prenotare e tracciare spedizioni verso l’Italia e l’Europa, con il solo click del mouse. È come avere un intero pool di specialisti della logistica e delle spedizioni in un solo sito web. Una vera e propria cassetta degli attrezzi dedicata alle spedizioni al proprio servizio, anche per spedizioni in Francia.

I vantaggi per il cliente sono innegabili: il doversi rivolgere ad un unico fornitore per avere allo stesso tempo qualità, convenienza economica, tempi rapidi di risposta e preventivo immediato.

Come si utilizza il sito? Sarà sufficiente navigare sul sito e cliccare il bottone “Spedisci un pacco”. Il sistema aprirà automaticamente una nuova pagina con un form online attraverso il quale richiedere il preventivo istantaneo; basteranno pochi dati: peso, dimensioni e contenuto del pacco e destinazione della merce (in questo caso sarà necessario selezionare “Francia”). Il preventivo apparirà istantaneamente sotto i campi compilati. Se il preventivo sarà di gradimento, per procedere con la spedizione sarà sufficiente continuare a compilare i campi sottostanti; il sistema, infatti, proporrà in automatico un calendario sul quale sarà possibile selezionare la data di ritiro, oltre ad uno spazio dedicato ai dati del mittente e del destinatario.

Una volta pagato il servizio (sono accettate tutte le carte di credito e di debito oltre che PayPal)il sistema invierà automaticamente l’etichetta di spedizione da stampare comprensiva del tracking number, utile a tracciare la spedizione stessa, per visualizzare in qualsiasi momento ove si trovi il pacco spedito.

Spediamoweb: quanto costa?

Per definire i costi Spediamoweb ha realizzate tre differenti fasce o zone che differenziano i costi a seconda della destinazione.

La Francia è inserita all’interno della prima fascia (quella più economica) e denominata Zona A.

La tariffa base per spedizioni da 0 a 50 Kg. con destinazione la Francia è di 29 euro. Un prezzo decisamente economico.

Il portale, inoltre, è prodigo di consigli su come imballare i propri pacchi per non correre il rischio che vengano rifiutati dai corrieri o, peggio, danneggiati. Spediamoweb, inoltre, presenta una lista con tutti i prodotti che è vietato trasportare per ragioni di sicurezza. Si consiglia di controllare l’elenco che è aggiornato secondo la normativa vigente.

In 48/72 ore il pacco sarà a destinazione.

Le cinque più belle passeggiate per bambini sulle Dolomiti

Quando si avvicina l’estate, molti di noi iniziano a pensare a quali possano essere le destinazioni per le vacanze estive. Mare, città d’arte, on the road, crociere… Sono tutte soluzioni assolutamente valide, da provare almeno una volta nella vita! Ma, negli ultimi tempi, anche le ferie in montagna stanno prendendo piede, soprattutto per le famiglie: sempre più sono i genitori che desiderano portare i propri figli a respirare aria buona, incontrare e conoscere gli animali, mangiare in bucoliche malghe e ammirare splendidi panorami. Ormai la voglia di escursioni in montagna con i bambini è sempre più presente per mamma e papà: ecco le più belle (e facili) da fare sulle Dolomiti!

Val Fiscalina, la valle più bella del mondo

È stata così definita da Luis Trenker, il famoso regista, attore e alpinista altoatesino: se l’ha detto lui (che di montagna se ne intende), c’è sicuramente da credergli. Ed effettivamente lo splendore di questo angolo di Alta Pusteria è qualcosa di incredibile.

Si parte dall’ampio parcheggio a pagamento di fronte all’Hotel Dolomitenhof (Piano Fiscalino) e, in circa un’oretta, si raggiunge il Rifugio Fondovalle, superando poco meno di 100 metri di dislivello.

È una passeggiata adatta a grandi e piccini, di ogni età: fruibile anche in passeggino, permette di ammirare le stupende Dolomiti di Sesto nonché di lasciare che i bimbi, una volta giunti a destinazione, possano divertirsi con i numerosi giochi messi a disposizione dal ristoro.

Indicazioni stradali: da San Candido, si segue la strada che conduce al Passo di Monte Croce Comelico e, una volta superato il borgo di Sesto e giunti a Moso, si devia verso destra (indicazioni) sino al termine della strada, dopo circa 8 chilometri.

Rifugio Fuciade, il paradiso della Val di Fassa

Dal Passo San Pellegrino, valico che mette in comunicazione Moena (e la Val di Fassa) con Falcade e l’Agordino, si procede lungo l’ampia e levigata forestale che prende il via da sotto il ponte ligneo delle piste da sci invernali.

Superato dopo meno di 10 minuti il Rifugio Miralago, la via continua facilmente tra gli alberi in dolcissima pendenza (tranne un brevissimo tratto un po’ più erto). Una volta terminato il bosco, i nostro occhi potranno ammirare un paesaggio spettacolare, fatto di bianche e aguzze cime che contrastano con il verde smeraldino dei prati, puntellato da una miriade di fienili.

In poco più di un’oretta (anche in passeggino) si perviene quindi al Rifugio Fuciade, rinomato ristorante d’alta quota. Se desiderate pranzare, meglio prenotare prima, giacché è difficilissimo trovare posto!

In alternativa, vi potrete accomodare su uno dei circostanti immensi prati e consumare un bucolico picnic: la vista è così speciale che ve ne innamorerete!

Indicazioni stradali: si percorre il Passo di San Pellegrino (che s’innesta da Moena in Val di Fassa, o da Falcade, in Veneto) sino alla sua sommità e si parcheggia nell’ampia area sosta a pagamento

Panaraida, la favola della Val Gardena

La Val Gardena è senza dubbio una delle valli più famose delle Dolomiti. I suoi paesini sono incantevoli e assolutamente molto famosi! Da uno di questi, Santa Cristina, saliamo sul Monte Pana, pronti per iniziare un’affascinante avventura.

Nei pressi dello Sporthotel Monte Pana infatti, inizia un itinerario circolare tematico che, in un’oretta circa, conduce alla scoperta dei tesori dei Monti Pallidi attraverso numerose installazioni, all’ombra di un maestoso Sassolungo.

E così abbiamo, per esempio, il cinema delle Dolomiti, i giochi d’acqua, le case sugli alberi e addirittura la funivia! Ma questo è solo un assaggio di ciò che si potrà trovare… Il giro dura poco meno di un’oretta, ma soste escluse: contate quindi almeno mezza giornata, tanta sarà la voglia di giocare dei bimbi!

Indicazioni stradali: da Santa Cristina in Val Gardena, si segue la stretta strada carrozzabile che conduce sino al Monte Pana, ove sono situati diversi grandi parcheggi (a pagamento)

Val Venegia, la perla ai piedi delle Pale di San Martino

Se la Val Fiscalina è stata definita da Luis Trenker come la più bella del mondo, è sicuramente perché il noto pioniere dell’alpinismo non aveva mai visitato la Val Venegia!

La deliziosa valle s’innesta dalla strada per il Passo Valles (che dalla Val di Fiemme conduce in Agordino) e, in breve, ci mostra quanto sia deliziosa. Le Pale di San Martino infatti si mostrano in tutta la loro maestosità, creando un anfiteatro roccioso che lascia senza parole.

Dal parcheggio si prosegue sino Malga Venegia, il primo ristoro che s’incontra, per poi continuare verso Malga Venegiota (naturalmente anche in passeggino), per un totale di circa un’ora e mezza di camminata.

Volendo, si può andare avanti sino al Campigol della Vezzana, uno stupendo pianoro dove sembra proprio di toccare le Pale con le mani! E, i più arditi, potranno continuare sino a Baita Segantini ma, magari, con bimbi più grandi, dato che la salita è decisamente più lunga e impegnativa.

Indicazioni stradali: da Predazzo, in Val di Fiemme, si guida verso Passo Rolle sino a incontrare la biforcazione per Passo Valles (sulla sinistra), che bisogna seguire. Dopo 3 chilometri, saranno visibili le indicazioni per la Val Venegia. Si può optare per parcheggiare nella prima area sosta oppure presso quella di Malga Venegia: entrambe sono a pagamento.

Cascate del Pisciadù e la meraviglia del Sella

Ci troviamo in Alta Badia, il cuore delle Dolomiti. Saliamo a Colfosco, uno dei suoi caratteristici paesini e raggiungiamo l’Hotel Lujanta (al limitare settentrionale, verso Passo Gardena), dove si parcheggia.

Seguiamo quindi la larghissima forestale che, praticamente pianeggiante, si dirige decisa verso l’imponentissima mole del massiccio del Sella, tra prati smeraldini e ruscelli borbottanti.

La via è assolutamente facilissima, affrontabile da chiunque (e bimbi anche in passeggino). In mezz’oretta si arriverà alla graziosa area picnic, ove il sentiero si congiunge con quello che sale da Corvara (più pendente e lungo).

Qui ci si può concedere un bucolico picnic prima di salire a vedere le vere e proprie cascate (non raggiungibili in passeggino): meno di cinque minuti e si potranno ammirare i freschissimi salti d’acqua!

Indicazioni stradali: si raggiunge l’Hotel Lujanta presso Colfosco (ultima costruzione del paese), lungo la strada statale per il Passo Gardena e ivi si parcheggia (gratuitamente)

Cinque Terre in catamarano

Le Cinque Terre sono un vero e proprio angolo di paradiso a picco sul mare: rappresentano l’area naturale più preziosa e incontaminata della regione Liguria.

I cinque celebri borghi (Riomaggiore, Manarola, Vernazza, Corniglia e Monterosso) in provincia di La Spezia, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, sono luoghi di rara bellezza: borghi pittoreschi con calette incontaminate e casette dai colori pastello arroccate sulle pendici di speroni rocciosi, con centri storici ricchi di carruggi, viuzze e percorsi paesaggistici senza eguali.

Grazie alla loro invidiabile posizione sul mare, ai profumi, alle mille sfumature di colori e alla perfetta integrazione con il paesaggio naturale, le Cinque Terre sono un luogo che va visitato almeno una volta nella vita. La meta ideale per dedicarsi al relax nel mare limpido che le circonda ma anche per esplorare i mille sentieri da favola presenti nella zona.

Il viaggio in catamarano è il modo migliore per scoprire tutte le caratteristiche e le bellezze che offrono le Cinque Terre. Per noleggiare un catamarano visitate il sito https://mistralsailing.it .Vediamo nel dettagli ognuno dei paesini, scopriamo le baie e i luoghi da non perdere.

Monterosso.

È il paese situato più a ovest ed è quello che ha le spiagge più estese. Il centro storico del porto vecchio è separato da un tunnel che lo divide dalla zona residenziale, Fegina, l’unico punto in cui è presente una spiaggia sabbiosa. Qui avete la possibilità di godere del mare cristallino e di praticare attività subacquee e surf. La seconda spiaggia di Monterosso si trova di fronte il centro storico e presenta una superficie prevalentemente rocciosa e un mare azzurro intenso. Per gli appassionati di trekking, da qui potete avventurarvi nel Sentiero Azzurro: un percorso immerso nella natura dove i profumi dei vigneti, degli ulivi e di tutta la macchia mediterranea che lo circonda, vi accompagnerà per tutte le Cinque Terre.

Vernazza

Incastonato tra le rocce come il diamante più prezioso, Vernazza è tra i borghi più suggestivi di tutta la zona delle Cinque Terre. Il mezzo natante è l’ideale per visitare questo gioiellino grazie al suo porticciolo situato in un’insenatura naturale, mentre è più scomodo per chi viaggia in auto poiché nel paese non vi sono parcheggi. Le spiagge del paese sono due, una più piccola ubicata nei pressi della piazza centrale, l’altra è leggermente più grande, ci si accede dalla grotta situata vicino la piazza principale di Vernazza. Anche da qui è possibile fare escursioni subacquee e percorsi da trekking lungo i sentieri che portano agli altri paesini vicini.

Corniglia
Ubicata nella zona centrale delle Cinque Terre, Corniglia differisce dalle altre cittadine poiché è l’unica che non affaccia direttamente sul mare. È arroccata su un promontorio di circa 100 metri ed è esposta da un lato verso il mare e dall’altro verso delle terrazze pendenti piene di vigneti. Per chi viaggia in catamarano, la cosa migliore da fare è mollare gli ormeggi nel porto di Vernazza e intraprendere il sentiero che porta al paese oppure percorrere la scalinata chiamata Lardarina formata da 382 gradini divisi in 33 rampe. Oppure avventurarsi sulla vicina spiaggia di Guvano che si trova a metà del sentiero tra Corniglia e Vernazza.
Manarola
È il penultimo paesino delle Cinque Terre (partendo da ovest). Si trova su un alto promontorio e, chiuso da due barriere rocciose, si sviluppa scendendo verso il mare. Per i viaggiatori in catamarano è possibile fare un bagno nei pressi del porto dove la battigia è formata da scogli su cui potersi poggiare.

Riomaggiore

È il paese più orientale delle Cinque Terre, le sue spiagge sassose sono estremamente suggestive. Se siete con il vostro catamarano, vi consigliamo di arrivare alla spiaggia del Canneto situata tra Punta del Cavo e Punta Castagna. Qui potrete ammirare una pittoresca cascata naturale di acqua dolce che scende giù dalla collina sovrastante. Un’esperienza da compiere è il sentiero che porta a Portovenere, è un cammino piuttosto impegnativo ma, se ve la sentite, ne rimarrete affascinati.

Un Weekend a Firenze? ecco cosa vedere assolutamente

La penisola italiana ha veramente molto da offrire a chi voglia scoprirla appieno nelle sue bellezze, nelle sue città storiche e d’arte e nel patrimonio naturale. Firenze è sicuramente una delle città italiane più ricche di arte, storia, bellezza.

Per visitare la maggior parte dei monumenti, delle chiese e dei siti artistici di Firenze, due o tre giorni possono bastare ed avanzare.

Un weekend a Firenze può regalare davvero tanta emozione e permettervi di divertirvi, gustare le specialità del luogo e conoscere questa famosa città d’arte anche nelle sue zone più misteriose e nascoste.

Cosa visitare a Firenze

Firenze è spesso considerata un vero museo a cielo aperto, dove è possibile inebriarsi di bellezza anche senza pagare nessun biglietto… questo perché è veramente ricca di bellezze e di monumenti ed arte.

Ponti, musei, palazzi: un weekend a Firenze si preannuncia davvero ricco. Ecco da dove partire per visitare la città: dal cuore principale della città toscana, a Santa Maria del Fiore, vale a dire dal celebre Duomo la cui famosissima Cupola del Brunelleschi è considerata il simbolo di Firenze.

Il campanile venne progettato da Giotto ed il Duomo, con la sua imponente facciata completamente di marmo verde e bianco, è uno spettacolo per il quale vale un viaggio a Firenze. La cattedrale di Santa Maria del Fiore, nota a tutti come Duomo è costruita in circa 170 anni e non tutti sanno che la sua bellezza ed imponenza venne pensata per… ingelosire le città rivali di Siena e di Pisa. Grandissimi talenti fiorentini parteciparono alla costruzione del Duomo: da Giotto fino a Brunelleschi, ma anche Lorenzo Ghiberti. Partite da qui per visitare Firenze e dopo esservi inebriati della bellezza di questi luoghi sacri, potrete passare alla zona di Ponte Vecchio.

Ponte Vecchio e Palazzo Vecchio a Firenze

Ponte Vecchio è oggi uno dei luoghi più visitati e fotografati di tutta la città toscana. Un tempo era un luogo molto strategico perché vi si concentravano le botteghe del centro città, più tardi ospitò solamente artigiani ed orafi.

Il corridoio di Ponte Vecchio parte dal Palazzo Vecchio, passa dalla Galleria degli Uffizi, e quindi prosegue fino a Palazzo Pitti. Si narra che perfino Adolf Hitler non ebbe il coraggio di far bombardare il Ponte e lo risparmiò, tale era la sua bellezza.

Dopo aver ammirato (e fotografato) il ponte potete anche visitare il bel Palazzo Vecchio: enorme costruzione civile del Trecento, è connotato dalla Torre di Arnolfo fatta costruire nel 1310. Di fronte all’ingresso si trova la celebre copia del David di Michelangelo. In questa zona un tempo si concentrarono gli sconti più violenti di Guelfi e Ghibellini, ora è un luogo di bellezza apprezzato da tutti.

Già che siete a Ponte Vecchio, non potete evitare una visita ad uno dei più famosi musei di Italia e del mondo, che conserva una quantità spropositata di opere d’arte di valore immenso. Gli Uffizi sono un must durante un weekend a Firenze, il consiglio è di prenotare perché ci sarà sempre la fila. Potrete vedere i capolavori di Cimabue, di Giotto, Botticelli, Leonardo, Perugino, Caravaggio, e moltissimi altri artisti. Potrebbe volerci un giorno per visitarlo tutto: ne vale la pena fino all’ultima ora.

Cos’altro visitare a Firenze

Se volete visitare Firenze, oltre al ricchissimo centro storico potete anche concentrarvi su altri monumenti, come la tomba di Michelangelo e Galileo nella Basilica di Santa Croce. Anche la Chiesa di Santa Maria Novella di Firenze merita sicuramente una visita, anche solo per vedere il meraviglioso Crocifisso di Giotto, un suo lavoro giovanile contenuto nella chiesa e restaurato di recente

Nelle vicinanze c’è Cappella Brancacci, un luogo assolutamente da visitare per la splendida scena di Masolino e Masaccio, che hanno affrescato la cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva: una scena che ancora oggi, per il realismo e per l’espressione di cupo e pieno dolore di Eva, non fa che coinvolgere, commuovere e colpire gli spettatori.

Non per ultimo è possibile visitare lo splendido giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti, curato e “restaurato” da i Medici, fu infatti grazie alla loro attenzione che realizzarono tale bellezza in centro storico, creando il cosiddetto giardino all’italiana. Sono presenti molte statue rinascimentali, grotte e molte grandi fontane.

Insomma il capoluogo toscano offre diversi panorami ed escursioni, vi auguriamo al più presto di passare un bel weekend all’insegna del relax e del divertimento.

Viaggio alla scoperta di Gallipoli, la perla del salento

Gallipoli è un’affascinante cittadina situata sul versante ionico della Puglia, in Salento, precisamente in provincia di Lecce. È conosciuta come “citta bella”, appellativo derivante dalla traduzione del suo nome greco “Kale Polis” e racchiude all’interno dei suoi confini un’infinità di testimonianze storiche, spiagge da sogno e retaggi culturali ed enogastronomici, tutti da scoprire.

 

Territorio

Gallipoli deve la sua notorietà alle meravigliose spiagge, vere e proprie opere d’arte della natura che conquistano ogni anno riconoscimenti da Legambiente e non solo. Parliamo di Baia Verde, Punta della Suina, la Purità. Queste baie sabbiose e circondate dal mare, nulla hanno da invidiare alle tanto più note spiagge tropicali che tutti sogniamo di visitare almeno una volta nella vita. Molti dei lidi del territorio di Gallipoli, sono circondati da pinete e piante della macchia mediterranea, quasi a far loro da cornice. Una delle zone più degne di nota è il parco naturale “Isola di S. Andrea e litorale di Punta Pizzo”: si tratta di un’oasi protetta che si estende per 700 ettari e che rappresenta uno del “polmoni verdi” della penisola Salentina.

Come arrivare

Gallipoli è raggiungibile in auto da una vasta rete di arterie stradali, di cui due statali: la SS 274 che va da Leuca a Gallipoli e, la più importante, la SS 101 da Lecce a Gallipoli e che è l’ultimo tratto per chi, dopo aver lasciato l’autostrada a Bari, si dirige verso la città bella.

Purtroppo, Gallipoli non ha un aeroporto nelle immediate vicinanze: i due più vicini sono a Brindisi (circa 85 km) e Bari (circa 80 km). Ma niente paura, esiste un servizio di Navetta Gallipoli che offre la possibilità di transfert da entrambi gli aeroporti, fino alla cittadina.

Cosa vedere

Una vacanza a Gallipoli non può prescindere dal visitare la città stessa, dedicare anche solo un giorno alla sua scoperta è qualcosa che val la pena programmare.

La prima cosa che vale assolutamente la pena vedere è il centro storico di Gallipoli, classificato come uno dei più belli dell’intero Salento. Esso si snoda su un’isoletta vicinissima alla terra ferma, a cui è collegato da un ponte in muratura ed è ricchissimo di palazzi d’epoca e Chiese in puro stile barocco. Le stradine costituiscono un vero e proprio labirinto che agli estremi affaccia sul mare, su tutti i lati e che ha proprio lo scopo di permettere il transito senza subire le sferza del vento, che colpisce a prescindere il borgo, in inverno. All’ingresso dal ponte, sorge il Castello Angioino – Aragonese che, però, è quasi inaccessibile al pubblico (ad eccezione di alcune piccole sezioni, accessibili solo in concomitanza di alcuni eventi), mentre all’interno del centro storico troviamo la Cattedrale di S.Agata, la fontana greca, la Chiesa di S. Francesco d’Assisi e altre architetture religiose minori.

Il centro storico è tuttora abitato da molte famiglie e per questo, trasmette la sensazione di vita, quasi una sorta di immersione nel passato.

Se invece siete degli amanti dello shopping, non vi resta che varcare il ponte e passeggiare sul corso della parte “nuova” di Gallipoli, dove pullulano negozi di ogni genere

Cosa mangiare

Il Salento possiede una tradizione enogastronomica ricchissima; ogni paese, poi, ha i suoi piatti tipici, con relative varianti sia nella preparazione che nella nomenclatura. Anche Gallipoli non fa eccezione.

Essendo una cittadina sul mare, non potete non godere dei prodotti ittici (che rappresentato la materia prima per eccellenza, a km 0), veri protagonisti della cucina Gallipolina insieme ad altri ingredienti “poveri” come le verdure e i legumi.
Il piatto gallipolino per eccellenza è la “Scapece”, una pietanza composta da pesci di piccolo taglio come “pupiddhi” o “vope”, fritti e marinati nella mollica di pane irrorata da aceto e zafferano. Un piatto dalle origini antiche, nato dalla necessità di conservazione del pesce quando la tecnologia odierna non era ancora nostra alleata.

Abbiamo poi “lu purpu alla pignata”, altro piatto povero cucinato con il polpo; una cottura lenta, nel coccio di terracotta – la pignata – che  conferisce alla pietanza un gusto intenso e che garantisce la morbidezza del polpo.

Poi abbiamo le pittule, la pitta di patate, la ricotta forte, le municeddhe e tanti altri piatti prelibati. Non mancano, ovviamente, i vini locali ad accompagnarli: i vini locali, raggruppati sotto la denominazione Salento IGT, spaziano dalle uve bianche a quelle rosse e rosate. Abbiamo vini fermi, frizzanti, passiti e novelli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

5 INTERESSANTI COSE DA FARE NELLA SABINA

p>Nel cuore del centro Italia, a pochi chilometri dalla capitale, esiste un bellissimo territorio fatto di storia, tradizioni e bellezze naturali.
Un’area completamente immersa nel verde che si estende per quasi tutta la provincia di Rieti fino a Roma, toccando alcune zone dell’Umbria e dell’Abruzzo: stiamo parlando della Sabina

Estesa su una superficie di circa 4102,04 km quadrati, la Sabina è un luogo davvero affascinante, dove il tempo sembra essersi fermato: qui la natura diventa la vera protagonista insieme ai piccoli paesini disseminanti su tutto il territorio.

Rieti è il capoluogo di questa regione geografica, la città di riferimento.

La Sabina viene divisa dai Monti Sabini in due aree: la bassa Sabina (cioè la Sabina Romana), corrispondente alla zona a sud ovest e quindi ad alcuni territori in provincia di Roma, e l’alta Sabina, nella parte a nord est, in corrispondenza della provincia di Rieti, dell’Umbria e di alcuni territori abruzzesi.

I PAESAGGI DELLA SABINA

La Sabina si caratterizza per i suoi paesaggi naturali quasi incontaminati, dominati da uliveti, ampie distese di vitigni, boschi e campagne.
L’agricoltura è per questo ancora una della attività principali del territorio.

Essa inoltre è famosa per accogliere alcuni tra i più suggestivi borghi dell’Italia centrale che rendono ancora più importante la sua componente artistica e culturale.

Ragion per cui la zona della Sabina è anche un’importante meta di riferimento per il turismo, soprattutto quello straniero.
Come emerso infatti anche da alcuni studi condotti nel corso della 19° conferenza del Centro internazionale di studi sull'economia turistica (Ciset) dell'università Ca' Foscari di Venezia, supportati dalle ricerche della Banca d'Italia,
il Lazio rientra tra le prime 5 regioni italiane che hanno registrato negli ultimi anni un importante incremento di turisti stranieri.

COSA FARE NELLA SABINA: 5 BUONI CONSIGLI

Ecco una breve guida sulle 5 cose da fare nella Sabina:

  1. SOGGIORNI DI RELAX IN AGRITURISMO
    In tutto il territorio della Sabina sono presenti tantissimi agriturismi pronti ad accogliere e coccolare tutti coloro che vogliono trascorrere una vacanza all’insegna del benessere e del relax.
    La Sabina infatti è il luogo adatto per risposarsi e per recuperare molte delle energie perse durante le intense giornate di lavoro.

    Lontano dal caos della città, avvolti dalla natura e dai suoi delicati profumi, un week end nella Sabina può rivelarsi la cura migliore contro la stanchezza e lo stress e, perché no?, anche una valida alternativa per combattere gli stati di ansia e curare l’insonnia!
    La serenità di questi luoghi donerà al vostro corpo anche una sana pace interiore.

 

  1. PASSEGGIATE A STRETTO CONTATTO CON LA NATURA
    Tra le colline della Sabina è possibile fare lunghe passeggiate, sia a piedi che in bicicletta. In questo territorio è d’obbligo un’uscita a passeggio tra le campagne e le ampie distese di verde che, soprattutto in primavera, si vestono di colori meravigliosi.

     
  2. VISITE NEI BORGHI ALLA SCOPERTA DELLE BELLEZZE DEL TERRITORIO
    Angoli e scorci meravigliosi, panorami mozzafiato, antichi casali e castelli: se si passa per questi luoghi bisogna assolutamente fermarsi ad ammirare le bellezze dei borghi più caratteristici del centro Italia.

    Paesini medioevali e borghi incantati vi permetteranno di riscoprire antiche storie passate ed avvenimenti importanti accaduti nei secoli precedenti.
    Accompagnati da una guida potrete scoprire tutte le curiosità del territorio oltre che apprezzare le bellissime e affascinanti strutture secolari di antichi monasteri, come per esempio l’Abbazia di Farfa.
     

  3. RACCOLTA DELLE OLIVE E VISITE AL FRANTOIO
    Alcuni agriturismi del territorio coinvolgono attivamente i loro clienti durante la raccolta delle olive organizzando delle interessantissime visite al frantoio.
    La zona della Sabina infatti è anche famosa per un suo prestigioso prodotto d’eccellenza: l’olio extra vergine di oliva, che vanta il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta). Un valore aggiunto per il territorio che esalta e valorizza ogni piatto mantenendo alta la qualità enogastronomica del posto.

    Per trovare un agriturismo che organizzi delle visite al frantoio durante i mesi della raccolta delle olive date uno sguardo a questa pagina: https://www.iduemelograni.com/all-activities/raccolta-olive/.
     

  4. PASSEGGIATE A CAVALLO
    Un’altra cosa molto carina da fare nella Sabina, riguarda in particolar modo tutti gli amanti degli animali. In diversi agriresort della zona, infatti, è possibile organizzare delle passeggiate a cavallo: un’occasione davvero unica per scoprire la natura in compagnia di uno degli animali più dolci del mondo!

 

10 cose originali da vedere a Venezia

Che sia per un week-end romantico, una gita in giornata dalla Croazia o un viaggio alla scoperta delle bellezze del proprio Paese, Venezia è una delle destinazioni più quotate quando si organizza una vacanza in Italia.

Se non ci sei mai stato, sicuramente conoscerai piazza San Marco, piazza principale della città, quantomeno per la sua fama.

Sarai però curioso di sapere cos’altro c’è da fare nella Serenissima, magari dei tour particolari.

Innanzitutto, bisogna tenere a mente che Venezia si divide in due parti: la terraferma e la laguna. Questa caratteristica la rende una città unica, speciale.

L’intera laguna veneziana è stata iscritta da UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale e presenta canali, isole e ponti caratteristici e in alcuni casi riprodotti in altre città del mondo.

All’interno della laguna i posti da scoprire sono numerosi, e tutti magici.

Scopriamo insieme Venezia e i suoi itinerari alternativi, per rendere indimenticabile la tua vacanza.

 

I canali

Se stai pensando di andare a Venezia, stai sicuramente bramando il momento in cui ti rilasserai su una gondola, mentre ammiri i palazzi che ti circondano, sentendoti il protagonista di qualche film.

Per collegare i sei sestieri della città esistono delle vere e proprie “strade” fatte di acqua: i canali.

Sono il Canale di Cannaregio, il Canale della Giudecca, il Canale della Scomenzera e il principale, il Canal Grande.

 

  1. Il Canal Grande.

L’itinerario su cui ti muoverai  ti permetterà di percorrere sicuramente il Canal Grande, il principale canale della laguna che si espande per quasi quattromila metri, tracciando una S rovesciata.

Il canale va dal Ponte della Libertà, collegato alla terra ferma, al Bacino di San Marco, proprio di fronte alla famosa piazza, ed è possibile navigarlo su gondole, traghetti, vaporetti e motoscafi.

Una delle caratteristiche del canale deriva proprio dalla sua estrema lunghezza: attraversandolo, è possibile intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo passando tra i palazzi della città che percorrono vari stili architettonici, dal gotico veneziano al barocco veneziano, dal rinascimentale all’architettura neoclassica.

 

I Ponti

Risulta superfluo specificare che muoversi tra le strade di Venezia non è come muoversi sulle strade di altre città: oltre ai canali, è necessario che ci siano dei ponti. Innumerevoli ponti.

Ogni sestiere infatti ne ha tanti, più o meno grandi: per raccontarli tutti non basterebbe un articolo.

  1. Ponte dei Sospiri

 

Raccontato, fotografato, filmato, copiato: il Ponte dei Sospiri è uno dei ponti più conosciuti di Venezia.

In stile barocco, attraversa la via Rio di Palazzo, confinante col sestiere San Marco.

Forse una cosa che non sapevi su Venezia è che, oltre ad essere la città italiana più romantica per eccellenza, era anche luogo di esecuzioni.

L’importanza storica del Ponte risiede nell’essere stato il passaggio dalle Prigioni Nuove agli uffici degli Inquisitori.

Da qui ne deriva il nome: i prigionieri, attraversandolo, sospiravano alla vista del mondo per l’ultima volta.

Il Ponte è stato “citato” in più città: da Cambridge a Lima a New York, infatti in queste città è possibile trovare un rifacimento del ponte. A Cambridge, ad esempio, attraversa un canale del campus del College – con tanto di gondole!

A New York invece, Venezia è piaciuta così tanto che il ponte sovrasta una normale strada asfaltata ed è accompagnato da una torre che ricorda il campanile di San Marco.

 

  1. Ponte Rialto

 

È il ponte più antico e famoso tra i quattro che attraversano il Canal Grande.

Tale passaggio è stato modificato più volte nel corso dei secoli, fino ad assumere la forma attuale, nel 1591.

Il suo nome deriva dal Mercato di Rialto, a cui si congiunge, ancora oggi punto di riferimento del sestiere, pur avendo perso la storica centralità.

Le isole della laguna

 

Venezia si compone di numerose isole, più o meno vaste. Alcune di queste sono più conosciute, altre caratteristiche ma assenti dall’immaginario comune. Voglio segnalare le mie preferite.
Sono anche un ottimo modo di esplorare l’eterogeneità della città, anche se ci stai solo per il weekend e cerchi cosa fare in due o tre giorni a Venezia.

 

  1. Burano e le sue case colorate

 

È un centro abitato di poco più di duemila abitanti e sorge su quattro isole della laguna.

La cittadina è conosciuta per la lavorazione del merletto e, soprattutto, per i colori delle sue abitazioni.

Burano ha una piazza principale, Baldassarre Galuppi, e una chiesa officiata, quella di San Martino.
Uno scorcio senz’altro interessante è l’incrocio dei Tre Ponti, dove si collegano le tre strade più colorate del paesino: via San Mauro, via San Martino Sinistro, via Giudecca.

  1. Murano e il suo Museo del Vetro

 

È uno dei centri più popolati della laguna e si compone di sette isole, divise da canali e collegate anch’esse da ponti.
Notoriamente, la sua caratteristica principale è la produzione di vetro artistico, su cui si fonda una vera e propria tradizione.

L’isola ospita il Museo del Vetro, all’interno di Palazzo Giustinian. Visitandolo è possibile sperimentare varie tipologie di percorsi e ammirare collezioni divise per secoli di appartenenza, oltre a delle mostre temporanee.

  1. Isole caratteristiche

 

All’interno della laguna di Venezia sono presenti numerose altre isole, minori ma non per questo meno caratteristiche.

Sant’Erasmo. Sorge al centro di un triangolo tra Burano, Murano e Punta Sabbioni. La sua particolarità sta nell’estensione di zone verdi, in quanto isola fortemente dedita ad agricoltura e alla coltivazione.

San Francesco del Deserto. Isola consigliatissima per chi ha una passione per i chiostri: ospita, infatti, un convento fondato originariamente da San Francesco. Caratteristica è anche la vista su Burano.

Torcello. Una tra le più lontane isole della laguna ma davvero da visitare. La piccola isoletta di Torcello ha un’atmosfera caratteristica e onirica, che sembra catapultarla nella realtà da un sogno, da un tempo passato. Trovi una descrizione completa di cosa fare a Torcello sul blog di Venezia Lines.

  1. Peggy Guggheneim collection e i musei

Se sei un appassionato d’arte, un museo caratteristico della città di Venezia è la collezione d’opere di Peggy Guggheneim, collezionista trasferita a Venezia nel 1949.
Situato nel sestiere Dorsoduro, ospita la collezione permanente e altre mostre temporanee.

La collezione permanente comprende opere di Picasso, De Chirico, Ernst, Pollock, Magritte, Dalì e moltissimi altri.

Altre collezioni includono opere africane, pre-colombiane, oceaniche e sculture.

Durante la programmazione è possibile visitare anche mostre temporanee.

Gallerie dell’Accademia. Situate ai piedi dell’omonimo ponte, nel sestiere Dorsoduro, costituiscono un museo statale. Qui è possibile trovare una collezione di  opere d’arte veneziana e veneta, tra pittura e scultura. Inoltre, è possibile assistere frequentemente a mostre dedicate agli artisti più apprezzati nella storia dell’arte.

Ca’ Pesaro. È la Galleria Internazionale d’Arte Moderna e si affaccia sul Canal Grande dal sestiere Santa Croce. Ospita frequentemente mostree temporanee, oltre a conenere in modopermanente opere di artisti come De Chirico, Morandi, Zecchin.

  1. I teatri e luoghi del sapere a Venezia

In giro per la città puoi trovare svariati teatri e altri palazzi adibiti a luoghi del sapere – d’altronde Venezia è una città universitaria!

Libreria Acqua Alta. Una delle librerie più iconiche del mondo, nonché un esempio dei negozi e locali strani di Venezia, si trova a pochi passi da Piazza San Marco. Oltre a scaffali, molti libri sono posti su gondole e barchette, per essere al riparo dall’acqua alta.

Il proprietario inoltre ha preso dei libri inutilizzabili e ne ha creato una scala, per affacciarsi sul canale.
Ah: ci sono anche dei meravigliosi gatti.

 

Teatro Stabile Carlo Goldoni. Inaugurato nel 1622, è il teatro più antico ancora esistente all’interno della Laguna. È situato a San Marco, in prossimità di Ponte Rialto.
All’interno del teatro è possibile anche trovare una lapide su cui viene ricordata la beffa del Goldoni, evento del 1945 in cui un gruppo di Partigiani irruppe sul palco durante la messa in scena di una commedia di Pirandello. In quell’occasione, pronunciarono un appello alla libertà, davanti alla presenza in sala di fascisti e nazisti.

Gran Teatro La Fenice. Anch’esso situato nel sestiere San Marco, è il principale teatro lirico della città. Inaugurato nel 1792, il teatro è stato piegato da due incendi nel corso dei secoli, di cui uno doloso.

  1. I luoghi delle leggende di Venezia

Una città magica come la nostra Regina dell’Adriatico, inevitabilmente, vive anche di leggende e racconti fantastici sul suo conto. I racconti sugli avvenimenti più incredibili della città sono veramente numerosi, eccone alcuni posti insoliti di Venezia in cui è possibile “toccare con mano” queste storie strane.

Ca’ Dario, il palazzo maledetto. Posto nel sestiere Dorsoduto, si affaccia sul Canal Grande. Viene considerato maledetto ormai da anni, tanto che attualmente è inabitato.
Nel corso dei secoli si sono succeduti numerosi proprietari deceduti per omicidio, suicidio o incidenti in strane circostanze.

Palazzo Mastelli o del Cammello. Situato nel sestiere Cannareggio, questo palazzo presenta ben due leggende!
La prima è una leggenda d’amore e nasce dal bassorilievo sulla sua facciata, che raffigura un cammello e il suo cammelliere. Si racconta che un ricco mercante abbandonò la sua terra per Venezia, trasferendosi in questo palazzo, su cui fece raffigurare l’immagine per renderla riconoscibile. Il motivo era una proposta di matrimonio finita con un rifiuto, a cui però il mercante non voleva arrendersi: sperava infatti di essere trovato facilmente nel caso in cui la sua amata l’avesse cercato.

La seconda leggenda vede il palazzo abitato da tre mercanti provenienti dal Peloponneso, raffigurati dalle statue che si trovano agli angoli del campo. Si pensa che le statue siano proprio i tre uomini, pietrificati.

Palazzo Ducale e la colonna consumata dai condannati. Tra le colonne del Palazzo Ducale di Piazza San Marco, ce n’è una che risulta consumata. Infatti, i condannati a morte venivano condotti sul lato che dà direttamente sul mare e messi davanti ad un’occasione per ottenere la grazia: girare intorno alla colonna senza cadere.

Pur trovandosi su uno dei palazzi più visitati della vittà, questo sicuramente  l’esempio più eclatante di quanti siano i luoghi nascosti a Venezia!

 

  1. La terra ferma

 

Il comune di Venezia non è fatto solo di isole: ha anche una porzione di terraferma su cui è possibile trovare anche delle città interessanti.

Una di queste è senz’altro Mestre, integrata nel comune di Venezia solo nel corso del Novecento.

Dopo decenni di cambiamenti, ufficialmente si presenta come una città senz’altro affascinante da visitare. La sua piazza Erminio Ferretto regala degli scorci interessanti, tra la torre dell’Orologio e il Duomo di San Lorenzo.

In giro per la città sono presenti numerose chiese e palazzi interessanti, che la rendono un valore aggiunto per la Serenissima.

 

Sembra difficile raccontare con originalità qualcosa quando è conosciuto e a volte anche dato per scontato da tutti, ma il bello di questa città è che riesce a far convivere la Venezia alternativa e il suo lato più turistico, riuscendo a  sorprendere i visitatori anche dopo secoli d’importanza storica e artistica.

Sentiti libero di scegliere l’attività che più ti attrae: ne ha per tutti!