Tutto quello che si deve sapere sull’alopecia androgenetica: cause e rimedi

Spesso si tende a pensare che chiunque perda i capelli sia stato colpito da alopecia androgenetica. Non sempre è così. Esistono vari tipi di alopecia e sono tutti da conoscere e analizzare e, soprattutto, hanno come conseguenza la caduta dei capelli.

Una prima, grande differenza tra l’alopecia androgenetica e le altre tipologie è che nella prima la situazione è irreversibile. Cosa significa? Che i capelli non ricresceranno spontaneamente come, invece, potrebbe accadere nel caso di alopecia da stress. Questo perché alcune cause della caduta dei capelli possono essere risolte, essendo transitorie, mentre altre purtroppo provocano dei danni irreversibili.

Niente paura, però: il trapianto di capelli è la soluzione all’alopecia androgenetica e, ad oggi, è diventato meno invasivo rispetto al passato.

Alopecia androgenetica: cos’è e come riconoscerla

 L’alopecia androgenetica è quella che più comunemente viene definita calvizie. Attorno a questo termine c’è grande confusione. Di solito si tende a individuare la calvizie in qualsiasi individuo senza capelli, ma non sempre si tratta di alopecia androgenetica e sarebbe preferibile cercare di capirlo, così come sarebbe utile individuare le cause che hanno portato a quella condizione.

Ad ogni modo, le cause dell’alopecia androgenetica sono individuabili nell’attività della 5 alfa reduttasi di tipo II, che è deputata a trasformare il testosterone in diidrotestosterone. Cosa può provocare un cattivo funzionamento della 5 alfa reduttasi di tipo II? Le cause sono differenti: si va dalle terapie con androgeni a endocrinopatie, da ipotiroidismo alla menopausa, passando per varie patologie che affliggono le ovaie. Da qui emerge un primo, chiaro dato: l’alopecia androgenetica non colpisce solo gli uomini, ma anche tantissime donne. Solo che in queste ultime il problema si manifesta più lentamente e in zone della testa differenti.

 Possiamo, quindi, affermare che nonostante tanti falsi miti sono gli ormoni androgeni che si trovano nei bulbi dei capelli a dare origine a questa tipologia di alopecia che, lo ripetiamo, non è la sola.

 Come ci si accorge di essere affetti da alopecia androgenetica? Nella maggior parte dei casi i capelli iniziano a diradarsi a partire dalla regione frontale e nel vertice. La zona della corona rimane quasi sempre immune da caduta. Questo è ottimo per chi desidera un trapianto con tecnica FUE. In questo caso, infatti, si parla di autotrapianto e vengono estratti alcuni capelli sani da una zona donatrice. In seguito si passerà alla fase successiva, che prevede l’inserimento dei capelli sani nelle zone in cui invece mancano.

Il risultato sarà assolutamente naturale e i capelli riprenderanno a ricrescere come in precedenza. Guardando le foto di persone che hanno optato per questo tipo di trapianto è impossibile notare una differenza netta tra il prima della caduta dei capelli e il dopo l’intervento.

 Si tratta, quindi, della migliore soluzione possibile alla calvizie. Possono ricorrervi sia le donne che gli uomini senza problemi. Solitamente, affidandosi ai migliori professionisti del settore, sarà possibile ottenere un approccio personalizzato al problema, così da cercare quella che è la migliore soluzione possibile per ottenere nuovamente una chioma forte e sana.

Scegliere la migliore clinica per il trapianto di capelli è importante, così come lo è affidarsi nelle migliori mani che ci siano. Un bravo tricologo è in grado di fare dei veri miracoli per chi soffre a causa della calvizie.