Zanzare: come evitare le punture?

Al mondo ci sono sostanzialmente due tipi di persone fortunate. Le prime, che sono abbastanza fortunate, di solito vincono al gioco o in amore. Le seconde, molto più fortunate, non piacciono alle zanzare.

Scherzi a parte, se secondo i sondaggi le zanzare sono gli insetti più odiati dagli italiani (e comunque sono in ottima posizione anche tra le principali inimicizie negli altri Paesi del mondo) un motivo ci sarà, ed è molto semplice: per molte persone il ronzio delle zanzare è uno dei suoni più fastidiosi che esistano al mondo, e le punture sono persino peggio, dal momento che fanno male, gonfiano la pelle e spingono a grattarsi per diverso tempo, originando pomfi che in alcuni casi possono esplodere e lasciare persino delle piccole cicatrici.

Una vera tragedia, insomma, che rende le zanzare l’unico vero lato negativo della bella stagione (assieme alle file nel traffico per andare in vacanza). Il tutto senza considerare che, oltre all’enorme fastidio, le zanzare possono trasmettere anche malattie che possono diventare molto pericolose, specie se non si interviene in tempo e soprattutto se colpiscono soggetti immunodepressi.

Per pochi fortunati tutti questi problemi sono solo secondari, e consistono in appena qualche puntura durante l’anno, ma per molti individui le punture di zanzara rappresentano una vera e propria piaga esistenziale, in grado di rovinare sonno, passeggiate e cene fuori, ma anche la semplice permanenza in casa.

Ma esiste un modo per evitare questo stillicidio? Purtroppo sistemi garantiti non esistono, ma ci sono molti rimedi e tattiche che si possono adottare per cercare di ridurre questo disturbo il più possibile. Per tutti quelli che ogni estate vengono letteralmente presi d’assalto dalle zanzare, vediamo cosa si può fare per cercare di venire punti il meno possibile.

Cosa dice la scienza

Innanzitutto, se dobbiamo elaborare una strategia per sfuggire alle punture di zanzara, è opportuno conoscere a fondo il nostro nemico. Su questo fronte è la scienza a poterci dare tante informazioni preziose.

Le principali cose da sapere sulle zanzare e in particolare sulle punture sono:

  • che a pungere sono solo le femmine di zanzara, e lo fanno perché hanno bisogno delle proteine presenti nel nostro sangue (che non possono assumere nella loro normale dieta costituita principalmente da nettare) per sviluppare le uova;
  • che per deporre le uova hanno bisogno di acqua;
  • che le zanzare ci vedono poco e pertanto individuano le vittime soprattutto seguendo le tracce di anidride carbonica che esse rilasciano;
  • che le zanzare scelgono chi pungere in base a fattori come temperatura corporea più alta e odore della pelle risultante da sudore, mix di batteri e sostante presenti nel corpo.

Sulla base di queste informazioni (molte altre le trovate sul sito internet ZeroZanzare), è già possibile individuare dei comportamenti da adottare per ridurre il rischio di essere punti.

Meno zanzare, meno punture

Pura e semplice matematica. La prima cosa che si può fare per ridurre le punture è contribuire in prima persona a ridurre il numero delle zanzare. Se ognuno di noi si assicurasse di eliminare i ristagni idrici (pozzanghere, sottovasi, contenitori vari) che si creano nelle nostre piccole proprietà, le zanzare farebbero molta più fatica per trovare degli specchi d’acqua in cui deporre le loro uova, così la percentuale di essere punti da una singola zanzara diminuirebbe notevolmente.

Attenzione però, dal momento che una sola zanzara può deporre diverse decine di uova, che con le temperature estive possono compiere il ciclo e diventare esemplari adulti persino in meno di una settimana, è evidente come basta che una sola persona lasci i sottovasi a riempirsi di pioggia durante delle giornate temporalesche per compromettere l’azione di tutti suoi vicini di casa, perciò questo tipo di lotta va fatto tutti insieme, sensibilizzando chi vive nei dintorni.

Vestiti lunghi

Può sembrare un’eresia, parlando di calde giornate estive, eppure è evidente che il tessuto con cui copriamo la nostra pelle rappresenta una prima, lieve, ma in alcuni casi valida, barriera contro le punture.

Reti Zanzariere

Visto che parliamo di barriere, è il caso di spendere qualche parola su quelle nate apposta per tenere le zanzare al di là della nostra linea di trincea, che può essere la nostra casa, il nostro letto, la culla o il passeggino dove riposa il nostro bambino.

Repellente

Se con le zanzariere possiamo quasi azzerare la presenza di zanzare nelle nostre case, quando siamo all’esterno è inevitabile esporci al rischio di puntura. Per proteggerci dall’aggressione degli insetti ci sono i repellenti (spray, stick e gel) che si acquistano in negozio, realizzati in laboratorio utilizzando sostanze che allontanano le zanzare per un certo numero di ore. Per ottenere il massimo vantaggio da questi prodotti chimici, che sono molto più efficaci di quelli naturali, è importante seguire le indicazioni d’uso riportate sulla confezione del repellente. Fatto salvo dove è espressamente indicato come possibile, l’uso sui bambini è sconsigliato, in quanto la loro pelle è più delicata e potrebbe irritarsi (per altre info su come usare i repellenti cutanei potete leggere qui l’opuscolo del Ministero della Salute).

In conclusione, è difficile riuscire a piacere di meno alle zanzare, ma con questi accorgimenti riuscirete sicuramente a ridurre il numero di punture subite!