Cibi proibiti: perché i musulmani non mangiano carne di maiale

Chi non conosce il Corano, si chiederà perché i musulmani non solo non mangiano la carne di maiale, ma rientra tra i cibi proibiti dall’Islam. Chiunque si azzardasse ad ovviare a quanto scritto, viene definito un Haram, che equivale ad un grande peccatore non riconoscente della vita concessagli.

Probabilmente per la religione cristiana potrebbe essere addirittura esagerato, ma secondo quanto contenuto nei capitoli del Corano, nello specifico nella sura 5, la carne di maiale è proibita perché rientra nel paragrafo in cui si vieta il consumo di animali morti, del sangue e della carne di porco. Tutti gli animali che rimangono uccisi per soffocamento, a bastonate, incornato o sbranato da delle belve feroci sono altresì vietati. In questo passaggio si specifica che è vietato tutto ciò che sia stato invocato con altro nome al di fuori di Allah.

Ma il divieto di cibarsi di carne di maiale non si limita a quello appena scritto, infatti il maiale viene definito dal Corano e dai musulmani, come un animale immondo, impuro e inconcepibile da consumare. L’unica concessione per mangiare carni suine è in caso di pericolo di morte.

Non di meno, alcun Paesi come i Qatar, l’Iran e l’Arabia Saudita vietano sia la vendita, le importazioni e la produzione di ogni genere di carne suina. È palese che la carne di maiale sia vista come un elemento di grande nocività per i fedeli musulmani, che dovranno tutelare ed ovviamente salvaguardare la propria salute.

I cibi proibiti dal Corano

Dopo aver spiegato perché i musulmani non mangiano carne di maiale, tra gli ulteriori cibi proibiti dal Corano individuiamo:

  • Cibi provenienti da uccelli da preda.
  • Alimenti di animali velenosi.
  • Carni grasse di pecora e bue.

La regola generale prevede che gli islamici non debbano mangiare nessun tipo di carne di maiale, asini, rane, formiche, muli, uccelli rapaci, rettili ed infine pesci che non contengono scaglie.

Per il Corano i musulmani devono trovare un perfetto rapporto tra ciò che mangiano e il valore simbolico. Gli alimenti nell’Islam consentono all’uomo di riscoprire sé stessi, la sua emotività, le relazioni ed i valori culturali.

La gastronomia non viene categorizzata come semplici “sostanze nutritive,” bensì il significato si espande nel legame con la sfera sacra. Ogni religione impone ai suoi fedeli delle regole alimentari ben specifiche.

L’importanza religiosa in corrispondenza dell’alimentazione, si può notare nella pratica del fare il digiuno. Un rispetto nei confronti di Dio, che ha donato bevande e cibo, classificati come sacri al fine di continuare ad essere grati della propria vita.