Come aumentare i fans su Facebook

Quando finalmente ci si rende conto che ormai di una fan page non si può fare più a meno, sorge il problema: come gestirla e favorire l’aumento di fan su Facebook? Proviamo a dare qualche dritta.

Mettere su un sito o un blog è un’operazione che richiede tante scelte oculate. Una volta superati i vari scogli grafici e gli studi sul contenuto, si mira a un solo obiettivo: le visualizzazioni. A quel punto, la pagina Facebook, meglio detta fan page, è un passaggio inevitabile, anche perché grazie a essa potrete misurare il livello di gradimento dei vostri utenti a colpi di “Mi piace”. Tuttavia, tale “suggello” non è un risultato consequenziale né garantito. Dovete in un certo senso guadagnarvelo, e non esistono – come avviene del resto in molti altri contesti, ma nel mondo di Internet forse è peggio! – delle ricette infallibili. Ci sono però delle norme non necessariamente scritte, delle tecniche, degli accorgimenti che possono quantomeno contribuire a incrementare il successo delle vostre pubblicazioni. Gli esperti di Webinabox questo lo sanno bene. E n aturalmente bisogna metterci del proprio: una quota di buona volontà e di dedizione serviranno senz’altro a raggiungere lo scopo.
Il consiglio principe
Possedere una pagina sul più frequentato social network che ci sia e non sfruttarla adeguatamente equivarrebbe ad avere una bella piantina di cui magari si è orgogliosi e non innaffiarla. Dunque per prima cosa si devono inserire dei contenuti il più possibile originali quotidianamente o giù di lì, in modo che il “movimento creativo” sia apprezzabile dai lettori. Inoltre, proprio costoro vanno coinvolti, invitati a partecipare, a dibattere con voi e fra di loro sugli argomenti lanciati dai post e dagli articoli introdotti. Solo così c’è speranza che le visite e il numero dei pollici in su si impennino. In caso contrario, cioè se si trascurano la costanza e la qualità dei pezzi inseriti, la fan page rischia di diventare una sorta di vetrinetta, bella ed elegante quanto si vuole ma sostanzialmente sterile.
Quando c’è meno tempo
Naturalmente non sempre è facile trovare dei soggetti adatti al sito che avete costruito con cadenza giornaliera, quindi pure l’aggiornamento di Facebook ne risentirà. Però se fate una preselezione e pubblicate sulla fan page quantomeno gli articoli che reputate più interessanti, potrete mantenere viva l’attenzione di chi vi segue. Anzi, ci sono dei soggetti che possono perfino essere riproposti a distanza di tempo, per una ricorrenza o per un confronto, e che quindi vanno archiviati in tale ottica, in modo da essere di nuovo reperibili all’occorrenza.
L’importanza di un’introduzione
Per lanciare come si deve un contenuto – lo dicevamo prima, scelto con attenzione – è davvero rilevante introdurlo, anche con due semplici righe, in modo che il lettore sappia subito di cosa si sta parlando. In più, è sempre opportuno invitare quest’ultimo a commentare e a dare il suo avviso sulle notizie proposte, in modo da innescare un dialogo virtuoso. E ci si può perfino allargare, proponendo dei sondaggi sulle news più “calde”, interpellando gli utenti anche sulla linea che si sta seguendo, sul nome, sullo stile della grafica. Poi aggiungere foto evocative o buffe, purché in tema, aiuta sicuramente. Così si veicola la partecipazione, si invogliano i visitatori a “entrare”. Contemporaneamente, è a loro che bisogna mostrare piena disponibilità quando pongono delle domande, chiedono chiarimenti, danno degli spunti. È la via più rapida ed efficace per creare una sintonia, un reale coinvolgimento che conduce a diventare membri di una specie di famiglia.
Altri possibili “trucchi”
Può apparire “subdola”, ma è una pratica adoperata, tollerata e del tutto legittima. Se vi collegate a pagine che trattano argomenti consimili a quelli che trattate voi e, anziché commentare con il vostro appellativo, mettete un’opinione firmata con il nome della vostra pagina (il cambio è un’opzione prevista da Facebook, basta cliccare sull’icona con l’ingranaggio), creerete probabilmente della curiosità e magari qualche visita extra (che dopo, chissà, si trasformerà in qualche fan in più). Perché ciò accada, il post deve essere – nemmeno a dirlo – almeno un po’ pregnante, mai aggressivo o maleducato, altrimenti si va incontro all’effetto opposto. In ogni caso, meglio ricorrere raramente a questa “intromissione”, evitando comunque di farsi smaccatamente pubblicità o, peggio ancora, di fare spamming.
Modalità tradizionali
Non vanno dimenticate neppure le strade più “spontanee”, come la condivisione dei post sul proprio profilo personale, perlomeno saltuariamente, nonché un link. Il pulsante “Mi piace” non deve mancare sul blog o sul sito che ha generato la pagina sul social network. Rinunciare decisamente ai pop up con il countdown per l’accesso, per qualcuno snervanti.
Avete già una fan page o avete intenzione di confezionarla?