Ristrutturare la Piscina è Facile se si fa una buona Manutenzione Ordinaria e Straordinaria

Installare una piscina nella propria casa è un investimento a lungo termine. Dopo tanti anni, però, è normale che la struttura sia meno efficiente o da ammodernare e che, quindi, abbia bisogno di una ristrutturazione. Ristrutturare una piscina ha un certo costo: la cosa migliore da fare, dunque, è avere sempre cura della sua manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. In questo modo, i nuovi interventi da operare saranno minori e così anche le spese.

Lavori di ristrutturazione Piscina

Le tipologie di intervento che si fanno solitamente su una piscina già costruita sono fondamentalmente 3:

  • Impiantistico: per ristrutturazioni impiantistiche si intende la sostituzione dei sistemi di filtrazione o delle tubazioni;
  • Estetico: ovvero rendere la propria piscina più bella. Per farlo si possono svolgere vari lavori, come installare nuovi accessori come luci, idromassaggi e trampolini oppure cambiare la pavimentazione, sostituire i rivestimenti della struttura e del bordo vasca;
  • Funzionale: questi lavori si fanno quando si vuole una piscina con performance più efficienti, andando a migliorare, ad esempio, il mantenimento della pulizia dell’acqua o l’impianto di riscaldamento.

Entrando più nello specifico, i tipi di lavori restauro che si possono fare riguardano:

  • Riscaldamento e illuminazione;
  • Impianto di filtrazione e circolo dell’acqua;
  • Pavimentazione;
  • Rivestimento interno;
  • Vari accessori come, per esempio, l’idromassaggio.

Una cosa fondamentale da sapere è che per ristrutturare una piscina e per tutti i tipi di lavori descritti oggi si può godere di importanti agevolazioni. Di fatto, grazie al Bonus Ristrutturazioni istituito dalla Legge n. 178/2020 (la legge di stabilità per il 2021), è possibile usufruire delle detrazioni IRPEF al 50%. Inoltre, si ha anche diritto ad un’IVA agevolata al 10%. L’unica condizione per accedere a questi importanti contributi è che i lavori siano fatti su una piscina che già si possiede (anche appena comprata) e non su una che va ancora costruita. Per farsi un’idea più dettagliata circa la ristrutturazione di una piscina potete rivolgervi a DT PRIME PISCINE, azienda leader del settore.

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Come abbiamo visto, grazie alla legge di stabilità per il 2021 si possono ottenere aiuti finanziari importanti per ridurre le spese di ristrutturazione. Ma il modo migliore per spendere poco in questi tipi di lavori è una manutenzione attenta e costante della piscina durante gli anni. Vediamo quali sono le principali operazioni da fare per mantenere in perfetto stato una piscina domestica.

Quando si parla di manutenzione di una piscina, in primo luogo si parla della sua pulizia. Ci sono varie operazioni di pulizia da fare, alcune quotidianamente, altre settimanalmente, mentre alcune solo nei momenti di apertura e chiusura della struttura.

Per la manutenzione ordinaria, ogni giorno bisogna controllare l’efficienza dei vari componenti dell’impianto, come filtro e pompa; inoltre, il filtro va anche pulito, così come lo skimmer. Ogni settimana va pulita l’acqua della vasca eliminando eventuali insetti, foglie e altri residui. Questo è importante per evitare che le pareti della piscina si macchino. A proposito, è importante pulire settimanalmente anche la zona circostante alla struttura.

Per quanto riguarda la pulizia mensile, è importante far sì che la linea di galleggiamento dell’acqua non macchi le pareti della piscina. Per svolgere questa operazione ci si può aiutare con uno sgrassatore e una spugna morbida.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, bisogna essere molto attenti alle operazioni di pulizia nel momento in cui si apre la piscina per la nuova stagione. Le pareti della piscina, infatti, potrebbero essere sporche e quindi vanno pulite e igienizzate. Inoltre, è bene controllare che tutti i sistemi (filtrazione e disinfezione dell’acqua; impianto elettrico, di riscaldamento e altri accessori) siano perfettamente funzionanti. Nel caso non lo siano, allora vanno immediatamente riparati.

In generale, per la pulizia di una piscina è bene usare spugne e spazzole morbide così da evitare di danneggiare l’impianto. Per una pulizia più professionale e sicura, però, si consiglia l’utilizzo di aspiratori, che agiscono direttamente sulle superfici della piscina tramite spazzole e ugelli, e idropulitrici, che grazie al loro potente getto d’acqua consentono di pulire la piscina da una certa distanza.

Oltre a ciò, per la manutenzione ordinaria e straordinaria si può ricorrere anche a robot pulitori automatici. Invece, va assolutamente evitato l’utilizzo di aspirapolveri o altri strumenti non specifici per la pulizia della piscina.

Occupandosi nel tempo della manutenzione ordinaria e straordinaria della piscina, svolgendo le varie operazioni di pulizia sia quotidiani e settimanali che quelle eccezionali, con un po’ di lavoro ci si assicura minori costi in fase di ristrutturazione dell’impianto e, inoltre, ancora più importante, la salute dei bagnanti non sarà mai messa a rischio.

Ecocert INPS: che cos’è e quali sono le tempistiche di rilascio

I contribuenti ogni anno, versano dei contributi validi ai fini dell’ottenimento della pensione. Per avere una panoramica generale, chi lo desidera può richiedere all’INPS il documento Ecocert. Esso riassume tutti i contributi versati durante la carriera lavorativa di un cittadino italiano.

L’Ecocert viene anche chiamato Estratto Conto Certificativo o Comunicazione Certificativa del Conto Assicurativo. Questo documento serve a tutelare il contribuente, qualora abbia il dubbio che possa essere presente un errore in uno dei suoi versamenti contributivi.

Qualora dovessero sorgere delle criticità all’interno dell’estratto conto certificativo dovrete rivolgervi direttamente agli sportelli INPS. L’Istituto nazionale della previdenza sociale provvederà a correggere tale errore, al fine di tutelare il cittadino ed erogare correttamente la sua pensione.

Tempi di ottenimento dell’Ecocert rilasciato dall’INPS

L’estratto conto contributivo Ecocert, può essere richiesto direttamente sull’area riservata del sito Inps. Per poter accedere è sufficiente avere a portata di mano il PIN personale. Successivamente basterà seguire la procedura che verrà mostrata dalla schermata principale.

Le tempistiche di rilascio da parte dell’Istituto nazionale della previdenza sociale si aggirano solitamente, in poco meno di 30 giorni. Tale termine in verità, si tratta del tempo massimo che l’ente ha per approvare e rilasciare il documento richiesto dal contribuente.

Qualora i giorni di attesa oltrepassino i trenta previsti, sarà necessario contattare l’INPS usufruendo del servizio di assistenza tramite email oppure telefonicamente.

Con l’evoluzione digitale, le pubbliche amministrazioni hanno reso molto più semplice la richiesta per poter ottenere l’estratto conto certificativo (Ecocert). L’utente dovrà semplicemente seguire questi passaggi dalla sua area riservata:

  1. Recarsi sulla sezione “Prestazioni e Servizi”.
  2. Cliccare la parte relativa a “Tutte le prestazioni”.
  3. Andare nella sezione dove è possibile notare la lettera D.
  4. Procedere con il download del modello apposito per far richiesta di ottenimento Ecocert, andando successivamente su “Domanda pensione”.

Il PIN è indispensabile per accedere all’area riservata INPS e quindi procedere al download del modulo, in assenza di quest’ultimo dev’essere fatta esplicita richiesta all’ente previdenziale.

L’unico passaggio diverso risulta per quei contribuenti iscritti alle gestioni pubbliche. Loro infatti, prima di scaricare il modello per richiedere l’Ecocert, dovranno fare due passaggi. Dovranno compilare nel pannello informativo che gli si presenta, sia i dati anagrafici richiesti che la tipologia di pensione e il fondo di appartenenza.

Ecco quali sono tutte le voci che appariranno all’interno del menù dell’area riservata dell’ente previdenziale:

  • Pensionamento anticipato;
  • Pensione per la vecchiaia;
  • Pensione d’anzianità.

In definitiva è opportuno inserire i dati che riguardano l’ultimo datore di lavoro. La data che ha segnato la cessazione del lavoro precedente e la titolarità di ulteriori pensioni o prestazioni assistenziali.

Nel caso in cui sia presente la sigla “ANF”, l’acronimo sta per “assegno del nucleo familiare”. Ciò significa che l’Istituto nazionale della previdenza sociale desidera essere a conoscenza del reddito complessivo del nucleo familiare di riferimento.

Termina qui la guida su che cos’è il documento Ecocert INPS e quali sono le tempistiche di rilascio.

Lavorazioni meccaniche: come rendere più efficiente la produzione

Il progredire della tecnologia ha reso possibile un notevole incremento della produttività, ciò significa che, grazie a meccanismi automatizzati, è possibile produrre una determinata quantità di prodotti in un tempo considerevolmente minore.

Partendo dal presupposto che si sta andando verso un aumento costante della domanda di beni, questa caratteristica si rivela preziosissima per riuscire garantire un ritmo di produzione sempre più elevato.

Quali sono i limiti delle lavorazioni manuali?

La manodopera è sempre stata una componente essenziale per svolgere ogni tipo di lavoro, con il tempo e l’avanzamento del progresso tecnologico, però, il lavoro dell’uomo si è spostato dall’ambito fisico a quello intellettuale, facendo così svolgere a delle attrezzature meccaniche e automatizzate le operazioni più faticose.

Tutt’oggi la ricerca e lo sviluppo per le imprese si stanno muovendo in questa direzione, per cercare di automatizzare sempre più processi e lavorazioni che prima venivano svolti manualmente, al fine di sollevare gli operai da carichi di lavoro eccessivi e di superare i limiti intrinseci della natura umana.

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’adozione delle lavorazioni meccaniche per il proprio processo produttivo è l’indiscutibile diminuzione o addirittura azzeramento dei tempi morti che invece sono necessari agli operai per poter svolgere alcune operazioni. Ciò significa sostanzialmente una sola cosa per l’imprenditore: aumento della produzione e di conseguenza di fatturato.

Le lavorazioni meccaniche rendono la produzione più efficiente

Ovviamente aumentare la produttività non è un beneficio totalmente a costo zero, infatti si rendono necessari investimenti più o meno importanti, per poter adeguare il processo produttivo al nuovo metodo di lavoro. Ovviamente andranno fatte tutte le valutazioni del caso per capire se l’esborso necessario sarà effettivamente ripagato da un’aumentata efficienza produttiva.

Per attuare questo tipo di valutazione occorre attenersi ad alcuni indicatori che possano misurare direttamente, in maniera oggettiva, l’efficienza del processo produttivo. In questo modo sarà immediatamente visibile qual è la portata dei vantaggi derivanti dall’automazione del processo produttivo.

Affidandosi dunque a questi risultati si potranno avere le idee più chiare su ciò che comporta, in termini di crescita dell’azienda, un investimento verso quello che si prospetta essere una trasformazione digitale dei processi produttivi.

L’automazione applicata ai caricatori per torni

L’automazione dei caricatori per torni rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel settore della produzione industriale meccanica, Grazie a questi dispositivi, il lavoro dell’uomo viene notevolmente facilitato, in più si ottimizzano i tempi morti che sarebbero altrimenti inevitabili per dare la possibilità ai lavoratori di eseguire tutte le operazioni manualmente.

Un banalissimo esempio di come i caricatori automatici per torni della topautomazioni.com possano contribuire al miglioramento e alla velocizzazione del flusso produttivo, è data dalla funzione che permette un adeguamento automatico della dimensione delle barre in un solo minuto, ciò comporta un aumento impressionante della velocità di esecuzione, se rapportato a quello necessario un operaio per compiere a mano la stessa operazione.

Attraverso un PLC touch screen l’operatore può dialogare con il caricatore e inserire tutte le istruzioni; il sistema invia poi gli ordini al motore Brushless che esegue il lavoro in maniera meccanica e completamente automatica in soli 60 secondi.

Nessuna strumentazione aggiuntiva

Un altro aspetto da considerare quando si decide di acquistare un caricatore automatico per torni fabbricato da aziende Italiane come Top Automazioni, è che non necessita né di accessori né di ricambi, in quanto integra già tutte le funzionalità al suo interno; la spesa da sostenere si limiterà quindi unicamente al macchinario, in grado di funzionare perfettamente senza nessuna strumentazione aggiuntiva.

La ricerca costante in campo tecnologico favorisce un’ottimizzazione del flusso produttivo sotto numerosi aspetti, dalla tutela dei lavoratori al recupero di tempi improduttivi che altrimenti risulterebbero solo un costo.

Corso di Fotografia a Roma: come diventare professionista

La fotografia è la tua passione? Vuoi diventare un professionista in questo settore? A Roma puoi trovare tantissime offerte sia per corsi amatoriali e professionali che ti consentiranno anche di aprire un’attività in proprio come fotografo professionista. Ecco una panoramica su tutte le offerte formative della città per chi desidera approfondire le proprie conoscenze in materia.

Corso di fotografia a Roma Regione Lazio

Dai corsi online ai corsi della Scuola di Fotografia, ognuno ha la possibilità di scegliere il corso più adatto in base alle proprie esigenze.

Corso fotografia a Roma online

Il Corso di Fotografia Base di Accademia Fotografia è la scelta ideale per chi di decide apprendere la tecnica fotografica di base fino ai fondamenti di post produzione. Si tratta di un corso fruibile anche online e in collegamento con il docente. Il corso è strutturato tenendo conto delle richieste e della disponibilità dei docenti. Gli studenti, in piccoli gruppi, avranno la possibilità di collegarsi tramite apposite piattaforme di collegamento con possibilità di confronto immediato con i docenti e relativa revisione delle foto.

Scuola superiore di fotografia a Roma

Fondato nel 1985 nel quartiere di San Lorenzo, l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata è una delle scuole di fotografia che nell’arco di trent’anni è diventata un importante punto di riferimento per la formazione di fotografi qualificati. Da sempre, infatti, l’obiettivo della scuola è fornire ai propri studenti tutti gli strumenti professionali e più aggiornati per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro sia in Italia che all’estero oltre alla volontà di stimolare e sviluppare il talento creativo di chi decide di intraprendere questo percorso di studi.

L’offerta è soddivisa su tre livelli:

-Corso Triennale: per tutti coloro che vogliono diventare fotografi professionisti della fotografia e intraprendere una carriera in questo ambito;

-Corsi Brevi: per amatori e semiprofessionisti che desiderano migliorarsi affrontando professionalmente il mondo della fotografia;

-SdF-Fotogiornalismo: Scuola di Fotogiornalismo che propone un percorso ideale per affrontare la fotografia documentativa in modo competente con determinazione ed etica professionale.

Corso fotografia Roma EUR

In zona Roma EUR è previsto il Corso di Fotografia Digitale e si tiene nella sede di DAM, del gruppo REA ACADEMY. I corsi sono preceduti da una prima lezione gratuita durante la quale gli allievi potranno conoscere l’insegnante, valutare il programma nel dettaglio e gli obiettivi. Perfetto dunque per chi vuole ampliare le proprie conoscenze. Alle lezioni di teoria sono affiancate le lezioni di pratica con possibilità di analisi degli scatti. E’ possibile prenotarsi tramite apposito form sul sito   per partecipare gratuitamente alla prima lezione. Successivamente si sarà ricontattati e saranno fornite tutte le indicazioni sugli orari e l’indirizzo della sede del corso.

Corsi di fotografia a Roma: costi

I corsi di fotografia generalmente sono organizzati di anno in anno e i costi variano a seconda della tipologia di corso scelta. Si parte da un costo base che si aggira attorno ai 250 euro per chi decide di seguire un corso online fino ad arrivare a più di 4000 euro per chi decide di seguire un corso più articolato con annesso esame finale del Corso di Fotografia Regionale che consente di ottenere l’Attestato di Qualifica Professionale di Fotografo valido in tutta Italia e per l’Unione Europea.

Iso Fotografia: la sensibilità della fotocamera

Quando leggi la scheda tecnica di una fotocamera o quando vedi le impostazioni di scatto di una foto avrai sicuramente fatto caso alla sensibilità ISO. Il termine ISO in fotografia ed indica la sensibilità alla luce del sensore con cui viene scattata la foto. In questo articolo vediamo cos’è, come funzione e come si usa.

Che cos’è la Sensibilità ISO

I nostalgici della fotografia analogica avranno già una certa familiarità col termine perché questa sigla veniva già utilizzata. In analogica, la sensibilità ISO indicava la sensibilità della pellicola, i cui granuli d’argento erano più o meno grandi quanto più alto il valore. I granuli d’argento erano in grado di imprimere una maggiore quantità di luce in pellicola, quindi le foto erano più luminose.
Per analogia oggi indichiamo con sensibilità ISO la sensibilità del sensore alla luce. I fotoni luminosi vengono trasformati dal DAC della fotocamera in scariche elettriche che infine vengono convertite in pixel colorati dal processore d’immagine, dando vita alla foto finale. A valori ISO bassi i raggi di fotoni vengono catturati con molta precisione dando vita a immagini molti nitide, mentre invece con valori alti la cattura è meno precisa, quindi nasce il fenomeno del rumore digitale.

Differenza fra rumore e grana

In fotografia analogica è piuttosto comune assistere al fenomeno della grana, ossia delle ‘imperfezionii’ che troviamo sulla foto finale. In fotografia digitale invece ti troverai di fronte al rumore digitale, dovuto il 90% ad alti Iso, ma non bisogna confondere i due fenomeni. La grana fa parte di un processo di produzione di una fotografia materiale e quindi ha anche un certo fascino, mentre invece il rumore digitale è il risultato di un limite tecnico delle macchine fotografiche e il più delle volte risulta sgradevole (anche perché la resa è differente rispetto alla grana).

Valori ISO e come impostarli

In fase di scatto controllare il valore ISO è piuttosto facile perché la logica alla base è semplice. Quanto più il valore è alto tanto più luminosa verrà la nostra foto, ma se alziamo eccessivamente la levetta allora potrebbe crearsi il fenomeno del rumore digitale. Allora come capiamo a che valori Iso impostare la nostra macchina fotografica?
Non c’è una risposta precisa, molto dipende dalle situazioni e condizioni di luce (di cui parleremo fra poco) e dalla macchina in sè.
I valori ISO sono comunemente 50 – 100 – 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400 – 12.800 – 25.600 a salire, nei dispositivi più costosi si arriva oltre il milione (un buon trucco per ricordare questi numeri è partire da 100 e poi moltiplicare per 2). A seconda della qualità del sensore (spesso direttamente proporzionale al costo della macchina fotografica) possiamo più o meno operare in un certo range di Iso. Cioè per capire fino a che puoi spingerti con questi valori prima di incorrere in troppo rumore devi provare fino al valore che ritieni più accettabile.

Quando usare Iso elevati

A primo impatto ti verrebbe da dire che se alti Iso creano rumore digitale, basta impostare sempre al minimo. In linea teorica è giusto ma ci sono delle situazioni in cui diventa indispensabile.
La situazione più comune è quando ti trovi a fotografare delle scene con luci molto basse, come ad esempio di notte o in una stanza poco illuminata. Se scatti a mano libera non puoi spingere i tempi troppo in là altrimenti potresti ritrovarti una foto mossa e il diaframma ti può servire impostarlo ad una certa apertura. A questo punto dovrai per forza giocare con le ISO per raggiungere un’esposizione ottimale. A volte in queste situazioni ricorda che è meglio un compromesso che nessuna foto. Ricorda che di fronte a soggetti statici (come il panorama notturno) puoi ovviare al problema usando tempi lunghi e un cavalletto.
Ci sono momenti con molta luce in cui abbiamo bisogno di alzare le Iso. Ad esempio se ti trovi a fotografare una corsa automobilista o manifestazione sportiva avrai la necessità di usare tempi di scatto molto rapidi, togliendo molta luce al sensore ed il diaframma alla massima apertura non è sufficiente. A questo punto non ti resta che ricorrere alla sensibilità ISO.

Fotografare le emozioni del giorno più bello

Tra i preparativi del matrimonio uno degli aspetti che richiede una particolare attenzione è la scelta del fotografo. L’album di nozze, con buona probabilità, resterà il principale ricordo del giorno più atteso da una coppia di sposi. È quindi fondamentale rivolgersi ad un professionista, una persona capace di realizzare scatti che trasmettano l’emozione del momento.

Affidarsi all’amico che ha l’hobby della fotografia può essere un grave errore perché esiste il forte rischio che il risultato non sia soddisfacente e che, in caso di imprevisti (ad esempio condizioni meteo inclementi), non ci sia la preparazione necessaria per gestire gli scatti in maniera adeguata.

Come riconoscere un bravo fotografo di matrimonio? Come scegliere la persona a cui affidare il servizio fotografico? Lo abbiamo chiesto a Luca Fabbian (https://lucafabbian.it/ )fotografo specializzato in matrimonio che opera a Vicenza e su tutto il territorio veneto.

“Nel giorno del matrimonio – dice Fabbian – il ruolo delle emozioni è quello da protagonista, il centro di tutto. Un bravo fotografo deve sapere raccontare una storia di emozioni e momenti, fin dalla preparazione degli sposi, passando attraverso la cerimonia ed arrivano fino al banchetto e a tutti i festeggiamenti con gli invitati. La scelta che più valorizza questo racconto è l’abilità di catturare istanti e attimi di magia attraverso la spontaneità degli sposi. Ogni scatto deve essere autentico e cogliere la gioia, la commozione, e gli sguardi dei presenti.”

“Gli scatti posati – aggiunge Fabbian – sono certamente da evitare. Fanno trasparire l’imbarazzo degli sposi e spesso non rendono onore al racconto del giorno più bello, trasformando un’immagine in qualcosa di banale e già visto. Per questo è necessario sempre creare un’empatia con gli sposi, comprenderne le esigenze, mettendoli a proprio agio durante tutto il servizio fotografico matrimoniale. È il fattore chiave per ottenere una genuina spontaneità e ottimi scatti”.

Un ulteriore abilità è legata anche a valorizzare i particolari, come le location, il bouquet, gli sguardi degli invitati. In particolare, alcune location per matrimoni offrono innumerevoli occasioni di ottenere fotografie emozionanti ed evocative. Inserire le immagini del matrimonio in un contesto caratteristico e particolare può aiutare a costruire un servizio fotografico che assomiglia ad una vera e propria favola.

Raccontare un matrimonio non significa solo immortalare gli sposi: è possibile fare scatti straordinari anche cogliendo la commozione dei genitori o la gioia degli amici. Ogni prospettiva diversa rappresenta un tassello importante per il racconto dell’intera giornata, rendendo unico l’album di nozze.

Come scegliere il fotografo per il tuo matrimonio

Innanzitutto è opportuno affrontare la scelta con un largo anticipo rispetto alla data della cerimonia. Spesso i migliori professionisti ricevono un gran numero di richieste ed hanno in calendario diversi servizi fotografici, quindi è consigliabile muoversi per tempo.

Il primo passo è cercare su internet i fotografi specializzati in matrimoni nella tua zona. Questa operazione permette di visionare alcuni lavori precedenti, comprendere lo stile di scatto e ridurre le opzioni tra cui scegliere. In seguito è opportuno richiedere alcuni preventivi e fissare un appuntamento per spiegare al professionista le proprie esigenze e chiarire quali servizi offre e a che prezzo.

Una chiacchierata col fotografo permette inoltre di capire se c’è sintonia tra le vostre necessità e quanto viene offerto. Un ulteriore aspetto a cui fare attenzione è la data di consegna dell’album. Talvolta può capitare che passi diverso tempo prima che gli scatti vengano consegnati. A volte capita per la presenza di altri impegni lavorativi, altre volte perché il fotografo svolge un grosso lavoro di post-produzione e fotoritocco, per rendere le foto ancora più gradevoli. Avere le idee chiare riduce la possibilità di rimanere delusi per eventuali ritardi nella consegna.

Quando ogni aspetto è definito e il servizio fotografico è nelle mani di un professionista potrete rilassarvi e tornare a pensare al vostro giorno più bello. La cerimonia è sempre più vicina!

Come scegliere un buon idraulico in caso di emergenza

Chiamare un idraulico per un intervento d’emergenza non è una scelta da compiere a cuor leggero. Importante avere i feedback di persone di fiducia o cercare in rete le informazioni giuste.

Immaginate di esservi trasferiti da poco in una nuova città, magari nel meraviglioso centro storico di Firenze, per ragioni di lavoro o di studio all’università del capoluogo di regione toscano. Tutto prosegue per il meglio fin quando improvvisamente un giorno il vostro bagno ha un problema, magari un blocco alla caldaia che non vi dà più acqua calda proprio durante la stagione più fredda o ancora peggio la perdita di un tubo, una situazione d’emergenza da sanare il prima possibile. Come si fa dunque a trovare  il miglior idraulico a Firenze? Valgono le stesse considerazioni anche per le altre grandi città d’Italia?

Sono scelte che possono sembrare banali ma che invece risultano importanti per una serie di motivi. L’intervento di un bravo e competente idraulico può risolvere tutto magari in una situazione di emergenza come prima esposta e richiedere un costo congruo e non troppo elevato.

Come trovare il miglior idraulico da chiamare

Il consiglio più immediato e facile da dare è quello di chiedere a parenti e amici un parere. Se in famiglia o tra le conoscenze si hanno avuto buone esperienze con un professionista, è facile che il passaparola faccia saltare ogni altra forma di valutazione.

Nel caso in cui invece il problema sorga in una città dove vi siete trasferiti da poco e avete bisogno di un pronto intervento idraulico urgente, potreste rivolgervi al vostro padrone di casa se in affitto, oppure all’agenzie immobiliare a cui vi siete rivolti per l’acquisto dell’immobile. Se nel vostro stabile è presente una portineria, spesso questa categoria di lavoratori conosce benissimo il territorio ed anche tutte le figure migliori da chiamare se avete problemi in casa. Infine valutate la possibilità di rivolegervi all’amministratore di condominio che sicuramente avrà una rubrica fornita di numeri e contatti di professionisti utili ad ogni evenienza.

Il web se le conoscenze personali non bastano

Il novero delle vostre conoscenze non ha portato al risultato sperato? Non avete ancora trovato un idraulico le cui referenze siano per voi garanzia si serietà, professionalità e garanzia? A questo punto il web può tornare davvero utile.

Sono tanti ormai i portali che registrano ed elencano le recensioni dei professionisti. Come accade anche in altri settori, affidarsi ai feedback di altri utenti è un ottimo modo per avere una prima valutazione, tuttavia bisogna comunque stare attenti alle recensioni false o semplicemente poco attendibili: un utente sufficientemente esperto sarà certamente in grado di scremare le recensioni reali da quelle fittizie ed iniziare a ridurre la lista degli idraulici da chiamare.

Idraulici on line

Un’ ulteriore verifica possibile, in alcuni casi la più utile, è quella di verificare direttamente i portali e i siti ufficiali degli idraulici della città dove richiediamo un intervento o perché no anche i loro social professionali. Ad esempio per la ricerca idraulici a Firenze, una delle referenze da vagliare è la disponibilità ad intervenire nel centro storico e nelle zone a traffico limitato 24 ore su 24. Chi vive in una città come Firenze e magari possiede o vive in un’abitazione del centro storico ha sicuramente bisogno di un idraulico che abbia dimestichezza con impianti idraulici datati oppure con pareti di pietra molto spesse per cui l’intervento deve essere effettuato con termo scanner o apparecchiature di ultima generazione. Ecco che in questo caso è indispensabile verificare che l’idraulico in questione sia in grado di svolgere quel lavoro specifico e magari di eseguirlo in giornata.

Altro fattore da prendere in considerazione quando si sta valutando quale idraulico chiamare è la disponibilità a fare preventivi di massima sull’intervento così da non avere brutte sorprese a lavoro finito.

Comodato d’uso gratis per distributori automatici: ecco come funziona

I distributori automatici sono una realtà che possiamo trovare ovunque: nelle nostre città, negli uffici, scuole, palestre, davvero dappertutto. Ci consentono di poter avere acqua, bevande fredde e calde e snack ad ogni ora del giorno e della notte e sono quasi diventati un luogo di ritrovo. Per chi usa i distributori, è bene sapere che è possibile averli in uso anche in comodato d’uso, una forma giuridica che sarebbe bene conoscere. 

Per capire cosa significa avere i distributori automatici in comodato d’uso gratuito, come spiegato dall’articolo di approfondimento che segue pubblicato dal sito settemilacaffe.com, quindi facciamo un passo indietro e torniamo alla scoperta di questo strumento giuridico. Capiamo cosa è questo strumento giuridico e perché è conveniente: quale è il motivo insomma per cui molti imprenditori accettano il comodato d’uso gratuito di distributori automatici all’interno dei loro locali.

 Cosa è il comodato d’uso: qualche cenno giuridico 

Il comodato d’uso gratuito consiste in un contratto stipulato fra due parti dove una parte cede all’altra l’uso di un bene (mobile o immobile) in maniera non permanente. In sostanza il comodatario, nel comodato d’uso gratuito, usufruisce del bene per un determinato periodo, e lo restituisce al termine del periodo medesimo. 

Il comodato d’uso gratuito ovviamente non richiede corrispettivo, come si desume dal nome: tuttavia non esiste solo il comodato d’uso gratuito, ma anche quello a pagamento (e quando non si specifica nulla, in genere si intende il comodato d’uso gratuito perché è questa in genere la forma di questo contratto, per definizione senza lucro). 

In questa forma giuridica, il comodatario è tenuto a seguire determinare regole: non potrà usare il bene per uno scopo diverso da quello indicato nel contratto. Non è neppure possibile cedere il bene a terzi, né a scopo di lucro né gratis: laddove una delle seguenti indicazioni (che sono comunque sempre indicate nel contratto) non venisse seguita, il comodante ha diritto a chiedere l’immediata restituzione del bene. 

Talora il comodato d’uso richiede il rimborso delle spese da parte del comodatario, ma in genere avviene solo per i beni immobili. 

Il bene, al termine del comodato d’uso gratuito, viene restituito nelle medesime condizioni nelle quali è stato consegnato, quindi senza danneggiamenti. Le parti comunque possono convenire, nel contratto, diverse condizioni a loro piacimento e secondo la loro necessità.

 Il comodato d’uso gratuito dei distributori automatici 

 Abbiamo esaminato cosa è il comodato d’uso gratuito, come forma giuridica generale: c’è da sapere che questo contratto viene spesso utilizzato rispetto ai distributori automatici. 

I distributori, insomma, sono spesso ceduti in comodato d’uso gratuito senza alcun corrispettivo. 

Ma allora, che cosa si guadagna da questo tipo di contratto? Poniamo che il titolare di un negozio di vestiti accetti di ospitare le macchinette in comodato d’uso gratuito: quale sarà il suo guadagno? Lo scopo di questo contratto è evidentemente quello di favorire un maggiore accesso di persone o una maggiore permanenza all’interno del negozio, mentre il fornitore guadagna dalle consumazioni che vengono erogate. 

I costi della manutenzione dei distributori resta comunque a carico del fornitore, e spesso i distributori sono comunque assicurati in caso di danni a persone o cose in modo da evitare problematiche legali successive. 

Avere dei distributori in comodato d’uso gratuito è semplice e come abbiamo visto può essere anche molto conveniente, per una persona che abbia un’attività, un negozio e voglia attirare più persone. 

Oggi come oggi questa formula è quindi molto diffusa e permette di poter garantire un guadagno non solo al fornitore, ma anche a chi accetta di ricevere i distributori in comodato d’uso gratuito: e ora abbiamo capito perché.