Lavorazioni meccaniche: come rendere più efficiente la produzione

Il progredire della tecnologia ha reso possibile un notevole incremento della produttività, ciò significa che, grazie a meccanismi automatizzati, è possibile produrre una determinata quantità di prodotti in un tempo considerevolmente minore.

Partendo dal presupposto che si sta andando verso un aumento costante della domanda di beni, questa caratteristica si rivela preziosissima per riuscire garantire un ritmo di produzione sempre più elevato.

Quali sono i limiti delle lavorazioni manuali?

La manodopera è sempre stata una componente essenziale per svolgere ogni tipo di lavoro, con il tempo e l’avanzamento del progresso tecnologico, però, il lavoro dell’uomo si è spostato dall’ambito fisico a quello intellettuale, facendo così svolgere a delle attrezzature meccaniche e automatizzate le operazioni più faticose.

Tutt’oggi la ricerca e lo sviluppo per le imprese si stanno muovendo in questa direzione, per cercare di automatizzare sempre più processi e lavorazioni che prima venivano svolti manualmente, al fine di sollevare gli operai da carichi di lavoro eccessivi e di superare i limiti intrinseci della natura umana.

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’adozione delle lavorazioni meccaniche per il proprio processo produttivo è l’indiscutibile diminuzione o addirittura azzeramento dei tempi morti che invece sono necessari agli operai per poter svolgere alcune operazioni. Ciò significa sostanzialmente una sola cosa per l’imprenditore: aumento della produzione e di conseguenza di fatturato.

Le lavorazioni meccaniche rendono la produzione più efficiente

Ovviamente aumentare la produttività non è un beneficio totalmente a costo zero, infatti si rendono necessari investimenti più o meno importanti, per poter adeguare il processo produttivo al nuovo metodo di lavoro. Ovviamente andranno fatte tutte le valutazioni del caso per capire se l’esborso necessario sarà effettivamente ripagato da un’aumentata efficienza produttiva.

Per attuare questo tipo di valutazione occorre attenersi ad alcuni indicatori che possano misurare direttamente, in maniera oggettiva, l’efficienza del processo produttivo. In questo modo sarà immediatamente visibile qual è la portata dei vantaggi derivanti dall’automazione del processo produttivo.

Affidandosi dunque a questi risultati si potranno avere le idee più chiare su ciò che comporta, in termini di crescita dell’azienda, un investimento verso quello che si prospetta essere una trasformazione digitale dei processi produttivi.

L’automazione applicata ai caricatori per torni

L’automazione dei caricatori per torni rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel settore della produzione industriale meccanica, Grazie a questi dispositivi, il lavoro dell’uomo viene notevolmente facilitato, in più si ottimizzano i tempi morti che sarebbero altrimenti inevitabili per dare la possibilità ai lavoratori di eseguire tutte le operazioni manualmente.

Un banalissimo esempio di come i caricatori automatici per torni della topautomazioni.com possano contribuire al miglioramento e alla velocizzazione del flusso produttivo, è data dalla funzione che permette un adeguamento automatico della dimensione delle barre in un solo minuto, ciò comporta un aumento impressionante della velocità di esecuzione, se rapportato a quello necessario un operaio per compiere a mano la stessa operazione.

Attraverso un PLC touch screen l’operatore può dialogare con il caricatore e inserire tutte le istruzioni; il sistema invia poi gli ordini al motore Brushless che esegue il lavoro in maniera meccanica e completamente automatica in soli 60 secondi.

Nessuna strumentazione aggiuntiva

Un altro aspetto da considerare quando si decide di acquistare un caricatore automatico per torni fabbricato da aziende Italiane come Top Automazioni, è che non necessita né di accessori né di ricambi, in quanto integra già tutte le funzionalità al suo interno; la spesa da sostenere si limiterà quindi unicamente al macchinario, in grado di funzionare perfettamente senza nessuna strumentazione aggiuntiva.

La ricerca costante in campo tecnologico favorisce un’ottimizzazione del flusso produttivo sotto numerosi aspetti, dalla tutela dei lavoratori al recupero di tempi improduttivi che altrimenti risulterebbero solo un costo.

Corso di Fotografia a Roma: come diventare professionista

La fotografia è la tua passione? Vuoi diventare un professionista in questo settore? A Roma puoi trovare tantissime offerte sia per corsi amatoriali e professionali che ti consentiranno anche di aprire un’attività in proprio come fotografo professionista. Ecco una panoramica su tutte le offerte formative della città per chi desidera approfondire le proprie conoscenze in materia.

Corso di fotografia a Roma Regione Lazio

Dai corsi online ai corsi della Scuola di Fotografia, ognuno ha la possibilità di scegliere il corso più adatto in base alle proprie esigenze.

Corso fotografia a Roma online

Il Corso di Fotografia Base di Accademia Fotografia è la scelta ideale per chi di decide apprendere la tecnica fotografica di base fino ai fondamenti di post produzione. Si tratta di un corso fruibile anche online e in collegamento con il docente. Il corso è strutturato tenendo conto delle richieste e della disponibilità dei docenti. Gli studenti, in piccoli gruppi, avranno la possibilità di collegarsi tramite apposite piattaforme di collegamento con possibilità di confronto immediato con i docenti e relativa revisione delle foto.

Scuola superiore di fotografia a Roma

Fondato nel 1985 nel quartiere di San Lorenzo, l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata è una delle scuole di fotografia che nell’arco di trent’anni è diventata un importante punto di riferimento per la formazione di fotografi qualificati. Da sempre, infatti, l’obiettivo della scuola è fornire ai propri studenti tutti gli strumenti professionali e più aggiornati per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro sia in Italia che all’estero oltre alla volontà di stimolare e sviluppare il talento creativo di chi decide di intraprendere questo percorso di studi.

L’offerta è soddivisa su tre livelli:

-Corso Triennale: per tutti coloro che vogliono diventare fotografi professionisti della fotografia e intraprendere una carriera in questo ambito;

-Corsi Brevi: per amatori e semiprofessionisti che desiderano migliorarsi affrontando professionalmente il mondo della fotografia;

-SdF-Fotogiornalismo: Scuola di Fotogiornalismo che propone un percorso ideale per affrontare la fotografia documentativa in modo competente con determinazione ed etica professionale.

Corso fotografia Roma EUR

In zona Roma EUR è previsto il Corso di Fotografia Digitale e si tiene nella sede di DAM, del gruppo REA ACADEMY. I corsi sono preceduti da una prima lezione gratuita durante la quale gli allievi potranno conoscere l’insegnante, valutare il programma nel dettaglio e gli obiettivi. Perfetto dunque per chi vuole ampliare le proprie conoscenze. Alle lezioni di teoria sono affiancate le lezioni di pratica con possibilità di analisi degli scatti. E’ possibile prenotarsi tramite apposito form sul sito   per partecipare gratuitamente alla prima lezione. Successivamente si sarà ricontattati e saranno fornite tutte le indicazioni sugli orari e l’indirizzo della sede del corso.

Corsi di fotografia a Roma: costi

I corsi di fotografia generalmente sono organizzati di anno in anno e i costi variano a seconda della tipologia di corso scelta. Si parte da un costo base che si aggira attorno ai 250 euro per chi decide di seguire un corso online fino ad arrivare a più di 4000 euro per chi decide di seguire un corso più articolato con annesso esame finale del Corso di Fotografia Regionale che consente di ottenere l’Attestato di Qualifica Professionale di Fotografo valido in tutta Italia e per l’Unione Europea.

Iso Fotografia: la sensibilità della fotocamera

Quando leggi la scheda tecnica di una fotocamera o quando vedi le impostazioni di scatto di una foto avrai sicuramente fatto caso alla sensibilità ISO. Il termine ISO in fotografia ed indica la sensibilità alla luce del sensore con cui viene scattata la foto. In questo articolo vediamo cos’è, come funzione e come si usa.

Che cos’è la Sensibilità ISO

I nostalgici della fotografia analogica avranno già una certa familiarità col termine perché questa sigla veniva già utilizzata. In analogica, la sensibilità ISO indicava la sensibilità della pellicola, i cui granuli d’argento erano più o meno grandi quanto più alto il valore. I granuli d’argento erano in grado di imprimere una maggiore quantità di luce in pellicola, quindi le foto erano più luminose.
Per analogia oggi indichiamo con sensibilità ISO la sensibilità del sensore alla luce. I fotoni luminosi vengono trasformati dal DAC della fotocamera in scariche elettriche che infine vengono convertite in pixel colorati dal processore d’immagine, dando vita alla foto finale. A valori ISO bassi i raggi di fotoni vengono catturati con molta precisione dando vita a immagini molti nitide, mentre invece con valori alti la cattura è meno precisa, quindi nasce il fenomeno del rumore digitale.

Differenza fra rumore e grana

In fotografia analogica è piuttosto comune assistere al fenomeno della grana, ossia delle ‘imperfezionii’ che troviamo sulla foto finale. In fotografia digitale invece ti troverai di fronte al rumore digitale, dovuto il 90% ad alti Iso, ma non bisogna confondere i due fenomeni. La grana fa parte di un processo di produzione di una fotografia materiale e quindi ha anche un certo fascino, mentre invece il rumore digitale è il risultato di un limite tecnico delle macchine fotografiche e il più delle volte risulta sgradevole (anche perché la resa è differente rispetto alla grana).

Valori ISO e come impostarli

In fase di scatto controllare il valore ISO è piuttosto facile perché la logica alla base è semplice. Quanto più il valore è alto tanto più luminosa verrà la nostra foto, ma se alziamo eccessivamente la levetta allora potrebbe crearsi il fenomeno del rumore digitale. Allora come capiamo a che valori Iso impostare la nostra macchina fotografica?
Non c’è una risposta precisa, molto dipende dalle situazioni e condizioni di luce (di cui parleremo fra poco) e dalla macchina in sè.
I valori ISO sono comunemente 50 – 100 – 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400 – 12.800 – 25.600 a salire, nei dispositivi più costosi si arriva oltre il milione (un buon trucco per ricordare questi numeri è partire da 100 e poi moltiplicare per 2). A seconda della qualità del sensore (spesso direttamente proporzionale al costo della macchina fotografica) possiamo più o meno operare in un certo range di Iso. Cioè per capire fino a che puoi spingerti con questi valori prima di incorrere in troppo rumore devi provare fino al valore che ritieni più accettabile.

Quando usare Iso elevati

A primo impatto ti verrebbe da dire che se alti Iso creano rumore digitale, basta impostare sempre al minimo. In linea teorica è giusto ma ci sono delle situazioni in cui diventa indispensabile.
La situazione più comune è quando ti trovi a fotografare delle scene con luci molto basse, come ad esempio di notte o in una stanza poco illuminata. Se scatti a mano libera non puoi spingere i tempi troppo in là altrimenti potresti ritrovarti una foto mossa e il diaframma ti può servire impostarlo ad una certa apertura. A questo punto dovrai per forza giocare con le ISO per raggiungere un’esposizione ottimale. A volte in queste situazioni ricorda che è meglio un compromesso che nessuna foto. Ricorda che di fronte a soggetti statici (come il panorama notturno) puoi ovviare al problema usando tempi lunghi e un cavalletto.
Ci sono momenti con molta luce in cui abbiamo bisogno di alzare le Iso. Ad esempio se ti trovi a fotografare una corsa automobilista o manifestazione sportiva avrai la necessità di usare tempi di scatto molto rapidi, togliendo molta luce al sensore ed il diaframma alla massima apertura non è sufficiente. A questo punto non ti resta che ricorrere alla sensibilità ISO.

Fotografare le emozioni del giorno più bello

Tra i preparativi del matrimonio uno degli aspetti che richiede una particolare attenzione è la scelta del fotografo. L’album di nozze, con buona probabilità, resterà il principale ricordo del giorno più atteso da una coppia di sposi. È quindi fondamentale rivolgersi ad un professionista, una persona capace di realizzare scatti che trasmettano l’emozione del momento.

Affidarsi all’amico che ha l’hobby della fotografia può essere un grave errore perché esiste il forte rischio che il risultato non sia soddisfacente e che, in caso di imprevisti (ad esempio condizioni meteo inclementi), non ci sia la preparazione necessaria per gestire gli scatti in maniera adeguata.

Come riconoscere un bravo fotografo di matrimonio? Come scegliere la persona a cui affidare il servizio fotografico? Lo abbiamo chiesto a Luca Fabbian (https://lucafabbian.it/ )fotografo specializzato in matrimonio che opera a Vicenza e su tutto il territorio veneto.

“Nel giorno del matrimonio – dice Fabbian – il ruolo delle emozioni è quello da protagonista, il centro di tutto. Un bravo fotografo deve sapere raccontare una storia di emozioni e momenti, fin dalla preparazione degli sposi, passando attraverso la cerimonia ed arrivano fino al banchetto e a tutti i festeggiamenti con gli invitati. La scelta che più valorizza questo racconto è l’abilità di catturare istanti e attimi di magia attraverso la spontaneità degli sposi. Ogni scatto deve essere autentico e cogliere la gioia, la commozione, e gli sguardi dei presenti.”

“Gli scatti posati – aggiunge Fabbian – sono certamente da evitare. Fanno trasparire l’imbarazzo degli sposi e spesso non rendono onore al racconto del giorno più bello, trasformando un’immagine in qualcosa di banale e già visto. Per questo è necessario sempre creare un’empatia con gli sposi, comprenderne le esigenze, mettendoli a proprio agio durante tutto il servizio fotografico matrimoniale. È il fattore chiave per ottenere una genuina spontaneità e ottimi scatti”.

Un ulteriore abilità è legata anche a valorizzare i particolari, come le location, il bouquet, gli sguardi degli invitati. In particolare, alcune location per matrimoni offrono innumerevoli occasioni di ottenere fotografie emozionanti ed evocative. Inserire le immagini del matrimonio in un contesto caratteristico e particolare può aiutare a costruire un servizio fotografico che assomiglia ad una vera e propria favola.

Raccontare un matrimonio non significa solo immortalare gli sposi: è possibile fare scatti straordinari anche cogliendo la commozione dei genitori o la gioia degli amici. Ogni prospettiva diversa rappresenta un tassello importante per il racconto dell’intera giornata, rendendo unico l’album di nozze.

Come scegliere il fotografo per il tuo matrimonio

Innanzitutto è opportuno affrontare la scelta con un largo anticipo rispetto alla data della cerimonia. Spesso i migliori professionisti ricevono un gran numero di richieste ed hanno in calendario diversi servizi fotografici, quindi è consigliabile muoversi per tempo.

Il primo passo è cercare su internet i fotografi specializzati in matrimoni nella tua zona. Questa operazione permette di visionare alcuni lavori precedenti, comprendere lo stile di scatto e ridurre le opzioni tra cui scegliere. In seguito è opportuno richiedere alcuni preventivi e fissare un appuntamento per spiegare al professionista le proprie esigenze e chiarire quali servizi offre e a che prezzo.

Una chiacchierata col fotografo permette inoltre di capire se c’è sintonia tra le vostre necessità e quanto viene offerto. Un ulteriore aspetto a cui fare attenzione è la data di consegna dell’album. Talvolta può capitare che passi diverso tempo prima che gli scatti vengano consegnati. A volte capita per la presenza di altri impegni lavorativi, altre volte perché il fotografo svolge un grosso lavoro di post-produzione e fotoritocco, per rendere le foto ancora più gradevoli. Avere le idee chiare riduce la possibilità di rimanere delusi per eventuali ritardi nella consegna.

Quando ogni aspetto è definito e il servizio fotografico è nelle mani di un professionista potrete rilassarvi e tornare a pensare al vostro giorno più bello. La cerimonia è sempre più vicina!

Come scegliere un buon idraulico in caso di emergenza

Chiamare un idraulico per un intervento d’emergenza non è una scelta da compiere a cuor leggero. Importante avere i feedback di persone di fiducia o cercare in rete le informazioni giuste.

Immaginate di esservi trasferiti da poco in una nuova città, magari nel meraviglioso centro storico di Firenze, per ragioni di lavoro o di studio all’università del capoluogo di regione toscano. Tutto prosegue per il meglio fin quando improvvisamente un giorno il vostro bagno ha un problema, magari un blocco alla caldaia che non vi dà più acqua calda proprio durante la stagione più fredda o ancora peggio la perdita di un tubo, una situazione d’emergenza da sanare il prima possibile. Come si fa dunque a trovare  il miglior idraulico a Firenze? Valgono le stesse considerazioni anche per le altre grandi città d’Italia?

Sono scelte che possono sembrare banali ma che invece risultano importanti per una serie di motivi. L’intervento di un bravo e competente idraulico può risolvere tutto magari in una situazione di emergenza come prima esposta e richiedere un costo congruo e non troppo elevato.

Come trovare il miglior idraulico da chiamare

Il consiglio più immediato e facile da dare è quello di chiedere a parenti e amici un parere. Se in famiglia o tra le conoscenze si hanno avuto buone esperienze con un professionista, è facile che il passaparola faccia saltare ogni altra forma di valutazione.

Nel caso in cui invece il problema sorga in una città dove vi siete trasferiti da poco e avete bisogno di un pronto intervento idraulico urgente, potreste rivolgervi al vostro padrone di casa se in affitto, oppure all’agenzie immobiliare a cui vi siete rivolti per l’acquisto dell’immobile. Se nel vostro stabile è presente una portineria, spesso questa categoria di lavoratori conosce benissimo il territorio ed anche tutte le figure migliori da chiamare se avete problemi in casa. Infine valutate la possibilità di rivolegervi all’amministratore di condominio che sicuramente avrà una rubrica fornita di numeri e contatti di professionisti utili ad ogni evenienza.

Il web se le conoscenze personali non bastano

Il novero delle vostre conoscenze non ha portato al risultato sperato? Non avete ancora trovato un idraulico le cui referenze siano per voi garanzia si serietà, professionalità e garanzia? A questo punto il web può tornare davvero utile.

Sono tanti ormai i portali che registrano ed elencano le recensioni dei professionisti. Come accade anche in altri settori, affidarsi ai feedback di altri utenti è un ottimo modo per avere una prima valutazione, tuttavia bisogna comunque stare attenti alle recensioni false o semplicemente poco attendibili: un utente sufficientemente esperto sarà certamente in grado di scremare le recensioni reali da quelle fittizie ed iniziare a ridurre la lista degli idraulici da chiamare.

Idraulici on line

Un’ ulteriore verifica possibile, in alcuni casi la più utile, è quella di verificare direttamente i portali e i siti ufficiali degli idraulici della città dove richiediamo un intervento o perché no anche i loro social professionali. Ad esempio per la ricerca idraulici a Firenze, una delle referenze da vagliare è la disponibilità ad intervenire nel centro storico e nelle zone a traffico limitato 24 ore su 24. Chi vive in una città come Firenze e magari possiede o vive in un’abitazione del centro storico ha sicuramente bisogno di un idraulico che abbia dimestichezza con impianti idraulici datati oppure con pareti di pietra molto spesse per cui l’intervento deve essere effettuato con termo scanner o apparecchiature di ultima generazione. Ecco che in questo caso è indispensabile verificare che l’idraulico in questione sia in grado di svolgere quel lavoro specifico e magari di eseguirlo in giornata.

Altro fattore da prendere in considerazione quando si sta valutando quale idraulico chiamare è la disponibilità a fare preventivi di massima sull’intervento così da non avere brutte sorprese a lavoro finito.

Comodato d’uso gratis per distributori automatici: ecco come funziona

I distributori automatici sono una realtà che possiamo trovare ovunque: nelle nostre città, negli uffici, scuole, palestre, davvero dappertutto. Ci consentono di poter avere acqua, bevande fredde e calde e snack ad ogni ora del giorno e della notte e sono quasi diventati un luogo di ritrovo. Per chi usa i distributori, è bene sapere che è possibile averli in uso anche in comodato d’uso, una forma giuridica che sarebbe bene conoscere. 

Per capire cosa significa avere i distributori automatici in comodato d’uso gratuito, come spiegato dall’articolo di approfondimento che segue pubblicato dal sito settemilacaffe.com, quindi facciamo un passo indietro e torniamo alla scoperta di questo strumento giuridico. Capiamo cosa è questo strumento giuridico e perché è conveniente: quale è il motivo insomma per cui molti imprenditori accettano il comodato d’uso gratuito di distributori automatici all’interno dei loro locali.

 Cosa è il comodato d’uso: qualche cenno giuridico 

Il comodato d’uso gratuito consiste in un contratto stipulato fra due parti dove una parte cede all’altra l’uso di un bene (mobile o immobile) in maniera non permanente. In sostanza il comodatario, nel comodato d’uso gratuito, usufruisce del bene per un determinato periodo, e lo restituisce al termine del periodo medesimo. 

Il comodato d’uso gratuito ovviamente non richiede corrispettivo, come si desume dal nome: tuttavia non esiste solo il comodato d’uso gratuito, ma anche quello a pagamento (e quando non si specifica nulla, in genere si intende il comodato d’uso gratuito perché è questa in genere la forma di questo contratto, per definizione senza lucro). 

In questa forma giuridica, il comodatario è tenuto a seguire determinare regole: non potrà usare il bene per uno scopo diverso da quello indicato nel contratto. Non è neppure possibile cedere il bene a terzi, né a scopo di lucro né gratis: laddove una delle seguenti indicazioni (che sono comunque sempre indicate nel contratto) non venisse seguita, il comodante ha diritto a chiedere l’immediata restituzione del bene. 

Talora il comodato d’uso richiede il rimborso delle spese da parte del comodatario, ma in genere avviene solo per i beni immobili. 

Il bene, al termine del comodato d’uso gratuito, viene restituito nelle medesime condizioni nelle quali è stato consegnato, quindi senza danneggiamenti. Le parti comunque possono convenire, nel contratto, diverse condizioni a loro piacimento e secondo la loro necessità.

 Il comodato d’uso gratuito dei distributori automatici 

 Abbiamo esaminato cosa è il comodato d’uso gratuito, come forma giuridica generale: c’è da sapere che questo contratto viene spesso utilizzato rispetto ai distributori automatici. 

I distributori, insomma, sono spesso ceduti in comodato d’uso gratuito senza alcun corrispettivo. 

Ma allora, che cosa si guadagna da questo tipo di contratto? Poniamo che il titolare di un negozio di vestiti accetti di ospitare le macchinette in comodato d’uso gratuito: quale sarà il suo guadagno? Lo scopo di questo contratto è evidentemente quello di favorire un maggiore accesso di persone o una maggiore permanenza all’interno del negozio, mentre il fornitore guadagna dalle consumazioni che vengono erogate. 

I costi della manutenzione dei distributori resta comunque a carico del fornitore, e spesso i distributori sono comunque assicurati in caso di danni a persone o cose in modo da evitare problematiche legali successive. 

Avere dei distributori in comodato d’uso gratuito è semplice e come abbiamo visto può essere anche molto conveniente, per una persona che abbia un’attività, un negozio e voglia attirare più persone. 

Oggi come oggi questa formula è quindi molto diffusa e permette di poter garantire un guadagno non solo al fornitore, ma anche a chi accetta di ricevere i distributori in comodato d’uso gratuito: e ora abbiamo capito perché.

Come gestire la sicurezza nei cantieri

Con l’avvento del Covid-19, il mondo ha dovuto per forza di cose cambiare ed adeguarsi alla realtà, affrontando un’emergenza di notevole entità in termini di rapidità del contagio, estensione e mortalità.

Il virus ha sostanzialmente modificato le nostre abitudini, visto che i governi di tutto il mondo si sono ritrovati nelle condizioni di emanare una serie di decreti e norme speciali atte a contrastare la diffusione del Covid-19: basti pensare all’uso delle mascherine (pressoché obbligatorie ormai ovunque) al contingentamento delle persone sui mezzi pubblici e nei luoghi di ritrovo, ai processi di sanificazione di ambienti, oggetti e superfici, fino a periodi di vero e proprio confinamento coatto (il lockdown).

Anche il mondo del lavoro ha risentito pesantemente dell’emergenza sanitaria, con una serie di problematiche di tipo economico e logistico: tante persone hanno perso il lavoro, altre operano da casa con il cosiddetto smart working, e l’economia fatica a riprendersi.

Le aziende come la Edilfuni specializzate in edilizia acrobatica  su fune non possono permettersi di lavorare a casa, dovendo intervenire direttamente sul posto. Tuttavia sia nella sede principale che in ogni cantieri vengono rispettate tutte le normative vigenti in materia di protezione.

L’edilizia non è ovviamente sfuggita a tutto ciò, anzi, i cantieri edili rappresentano uno dei luoghi di lavoro con il maggiore tasso di rischio, e questo rende assolutamente indispensabili la prevenzione, il controllo, la tutela.

Per questo sono state messe a punto delle nuove regole per la totale sicurezza dei cantieri, che l’azienda Edilfuni ha messo a punto fin dal primo momento: si tratta di alcune linee guida che illustrano tutti i comportamenti da osservare sul posto di lavoro, dalla modalità di accesso al sito alla gestione degli spazi comuni:

Informazione

I datori di lavoro devono informare chiunque abbia accesso al cantiere della presenza di nuove indicazioni governative tramite appositi cartelli che indichino i comportamenti da rispettare; inoltre, il personale dovrà esser sottoposto al controllo della temperatura prima di accedere al cantiere, venendo rifiutato con un risultato superiore ai 37°: le persone con questa temperatura dovranno entrare in isolamento e contattare immediatamente il proprio medico curante; il personale dovrà informare il datore di lavoro sulla presenza di eventuali sintomi influenzali.

Distanza di sicurezza

Tutte le persone presenti in cantiere dovranno mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro, evitando la creazione di assembramenti.

Dispositivi di protezione

Il personale deve utilizzare gli strumenti di protezione (mascherine e visiere) all’interno di luoghi chiusi, oppure quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza minima (alcune lavorazioni non possono garantire il metro di distanza), avendo premura di rispettare le più elementari norme igieniche.

Fornitori esterni

Gli esterni al cantiere devono evitare assolutamente i contatti con il personale interno: saranno presenti servizi igienici dedicati, e gli autisti dovranno restare sui propri mezzi.

Pulizia e sanificazione

La pulizia e la sanificazione dovranno essere garantite impeccabilmente dal datore di lavoro, che dovrà occuparsi di tutti i luoghi chiusi, dagli spogliatoi ai mezzi di lavoro e trasporto.

Gestione spazi comuni

L’accesso a mense e spogliatoi sarà naturalmente contingentato, dovrà essere assicurato un buon ricircolo dell’aria, indicando i tempi massimi di sosta, bisognerà rispettare la distanza di sicurezza ed utilizzare i dispositivi di protezione.

Per favorire la lotta al virus e contrastarne la diffusione, sono inoltre incentivate tutte le modalità di lavoro che possono essere svolte da casa o comunque a distanza, senza una presenza fisica in cantiere; sono agevolati anche gli accordi sindacali che possano riorganizzare il lavoro, attraverso l’erogazione di ferie e la turnazione tra i dipendenti, con l’obiettivo primario di ridurre al minimo le possibilità di contatto fra individui, e di conseguenza limitare i contagi.

Noleggiare auto low cost Roma tutto quello che devi sapere

Il noleggio auto low cost a Roma è un servizio sempre più richiesto dai potenziali consumatori, sia per ragioni legate al turismo sia per necessità personali o professionali, come ad esempio la possibilità di avere una vettura in sostituzione per manutenzioni di meccanica o delle trasferte di lavoro.

Quando si avvicina il momento delle vacanze o di incombenze lavorative, molte persone che non possiedono un’auto di proprietà sono infatti bloccate dalle tariffe, non propriamente economiche, dei grandi marchi del settore, altri ancora si trovano a valutare quali realtà consentono il noleggio auto senza carta di credito e così via.

A questi e altri dubbi andremo a rispondere all’interno del nostro approfondimento, il cui scopo è illustrare tutto quel che devi sapere sul noleggio auto low cost a Roma e dintorni con consigli utili e concreti che ti aiuteranno la prossima volta che avrai bisogno di noleggiare un’auto.

Cosa si intende per noleggio auto low cost a Roma

Il noleggio auto low cost può essere effettuato solo dopo aver compreso a pieno cosa comporta questa tipologia di servizio.

Nonostante siano molti i grandi nomi presenti nella capitale con i loro uffici e le sedi distaccate, non sono molti i marchi che offrono un autonoleggio economico.

Dopo aver effettuato una ricerca on-line per comprendere quale tipologia di autovettura potrebbe adattarsi al meglio alle proprie esigenze, un aspetto importante da considerare riguarda il fatto che molte formule di noleggio auto, anche se in apparenza non sembrano low cost, permettono un risparmio notevole sul costo totale.

Il noleggio auto low cost a Roma risponde alle esigenze di clienti che non hanno un’illimitata disponibilità di spesa.

Ciò che distingue gli autonoleggi economici sono le formule di noleggio che si estendono generalmente a livello temporale in maniera tale da riuscire a ottimizzare il costo del servizio. Inoltre, per contenere la spesa, anche la tipologia di auto o di mezzo può fare la differenza.

Per quanto riguarda le opzioni tra cui scegliere, infatti, un servizio economico spesso si differenza poiché mette a disposizione dei propri potenziali clienti

  • un parco vetture che non si limita solo ai modelli blasonati, ma include tipologie di mezzi funzionali e sicuri.
  • un altro importante elemento che distingue un noleggio auto low cost a Roma concerne le modalità necessarie per firmare il contratto di noleggio. Al contrario di quanto accade spesso nel settore, dove alcuni operatori hanno moltissime restrizioni, nel momento in cui un cliente cerca di accedere al servizio che si prospetta eccessivamente economico potrebbero nascondere delle insidie nella responsabilità economica rispetto il veicolo.
  • un autonoleggio economico si dimostra più flessibile: in tal senso, senza mai scendere a compromessi a livello di garanzie a tutela del consumatore, i noleggi low cost stanno innovando il settore, proponendo formulazioni più accessibili per una fascia sempre più ampia di consumatori.

I punti sopra esposti riflettono la trasformazione del settore, non più solo destinato a grandi viaggi o spostamenti per figure dirigenziali: noleggiare un’auto, infatti, al giorno d’oggi è un’esigenza sentita da un crescente numero di persone, le cui necessità sono dunque molto diverse.

Per questo motivo, scegliere il giusto fornitore di auto a noleggio low cost a Roma sarà la soluzione perfetta per quanti sono alla ricerca di poter disporre di un proprio mezzo non di proprietà per muoversi nella capitale ed oltre.
Una forte possibilità di risparmio economico inoltre si deve, ad esempio, alla possibilità di trasportare un numero di passeggeri, che magari supera le sei persone, in tal senso è possibile risparmiare affidandosi a particolari noleggi auto specializzati, il cui parco macchine comprende anche i pulmini 9 posti. I pulmini fino a nove posti consentono ai gruppi di fare vacanze al risparmio, oppure di ridurre le spese a quanti devono organizzare delle ripetute trasferte di lavoro. Se sei indeciso tra GPL, Metano o Diesel, leggi approfondimento qui.

Per quanto riguarda i consigli pratici, è importante tenere sempre a mente gli elementi che consentono di godere di un’esperienza di noleggio auto low cost a Roma più agevole.

  • Come prima cosa è necessario informarsi riguardo al carburante: nella gran parte dei casi, infatti, ti verrà data una vettura al cui interno vi è un pieno di carburante. In tal caso dovrai fare attenzione affinché essa venga restituita nella stessa maniera: si tratta di una regola che non cambia nel caso di autonoleggio economico.
  • Un altro aspetto al quale prestare attenzione è la franchigia. Sicuramente nel caso di noleggio auto low cost potrebbero esserci alcune limitazioni sulle quali stare molto attenti. La franchigia, ovvero la soglia economica entro la quale, in caso di problemi alla carrozzeria, verranno ripagati i danni, è forse il punto più spinoso di ogni contratto relativo al nolo. In realtà, ti sarà sufficiente verificare cosa accadrebbe nel caso in cui quella soglia venisse superata, avendo cura che risulti chiaro a carico di chi sarà il costo della riparazione per evitare spiacevoli sorprese.

Quando si vuole noleggiare un’auto a Roma, risparmiare si può, ma è fondamentale affidarsi a dei professionisti: un elemento che ti aiuterà a verificarlo è il momento della consegna dell’auto, quando il personale ti darà informazioni puntuali e precise, mentre al tempo stesso effettuerà un controllo scrupoloso sulla vettura.

Si tratta di una tutela non solo per la ditta ma bensì per te.

Così facendo, nel momento in cui potrai metterti alla guida della tua automobile a noleggio, potrai essere sicuro che tutto funzioni come dovrebbe e che quindi il serbatoio sia davvero pieno o che la reale quantità sia riportata nella scheda di consegna, oppure che non vi siano danni a livello di carrozzeria o altre parti della componentistica.

Nel caso di una delle maggiori società del panorama capitolino (di cui parleremo in seguito) vengono effettuate delle foto rilevazioni di tutto lo stato d’uso del veicolo che successivamente ti verranno inviate direttamente nel tuo smartphone.

Per noleggiare un’auto dovrai presentare i documenti personali (carta d’identità e codice fiscale). Inoltre, dovrai esibire una patente di guida con una validità che si estende per tutto il periodo del noleggio, nonché una carta di credito o di debito.

Un aspetto molto importante, che alcuni tuttavia tendono a tralasciare, riguarda l’età minima, che non coincide con età a partire dalla quale si può prendere la patente, ovvero i diciotto anni. Per prendere una macchina a noleggio, infatti, è necessario avere compiuto almeno ventitre anni: si tratta di garanzie importanti, soprattutto nel caso di un noleggio auto low cost senza carta di credito che ha delle restrizioni maggiori in merito all’età minima.

Le offerte di noleggio auto low cost a Roma

Appare chiaro che i vantaggi dello scegliere un autonoleggio economico sono moltissimi, ma come puoi riconoscere davvero le offerte più valide?

  • Quando si parla di offerte di noleggio auto low cost sono svariati gli scenari che ti si potrebbero presentare. Senza dubbio, una delle principali regole per riconoscere un autonoleggio economico e affidabile al tempo stesso, riguarda la possibilità di usufruire del servizio di noleggio anche senza una carta di credito. Si tratta di un vantaggio particolarmente importante, non solo perché la scelta di non avere una carta di credito potrebbe creare un problema nel momento in cui occorre un mezzo per spostarsi, in special modo in una metropoli come roma, un’azienda seria e con vantaggi economici permetterà il noleggio anche a persone che sono in possesso esclusivamente di una carta di debito.
  • Di fatto offrire la possibilità di prendere un’auto a noleggio anche senza essere legati necessariamente a una carta di credito rende le operazioni agevoli e il servizio accessibile. Ciò non significa che non vi siano garanzie, bensì semplicemente che non vi sono discriminazioni di sorta alla base.
  • Un altro aspetto rilevante concerne la possibilità di approfittare di specifiche offerte settimanali e mensili, le quali consentono di contenere ulteriormente i costi.

Grazie alle formule individuate dai migliori professionisti del settore, l’azienda RBC autonoleggio, che opera da dodici anni a Roma, precisamente con sede in Via Gaspare Gozzi 103, rappresenta tra le tante presenti nella capitale, la scelta ideale in tal senso.

Attiva nel settore da diversi anni, questa realtà diversifica il proprio servizio di noleggio e il parco macchine, che spazia dalle auto di qualsiasi tipologia ai furgoni commerciali fino ai pulmini da nove posti con la possibilità di poter usufruire del servizio di noleggio senza carta di credito.

Rivolgendoti alla RBC autonoleggio potrai approfittare di vantaggiose offerte, che rendono possibile noleggiare il mezzo adatto alle tue necessità a prezzi economici. Come hai avuto modo di comprendere nel nostro approfondimento, il basso costo deriva da un approccio versatile che non compromette mai la tua sicurezza, bensì riflette scelte precise a livello aziendale. Attraverso una continua innovazione nel mondo dell’autonoleggio, RBC propone opzioni con un prezzo più abbordabile, soprattutto in virtù della sempre maggiore richiesta. Richiedi un preventivo o in alternativa contatta direttamente l’azienda ai riferimenti indicati nel sito https://www.rbcautonoleggio.it per avere maggiori informazioni: troverai professionisti del settore in grado di fornirti tutte le indicazioni utili per agevolare il tuo noleggio auto low cost a Roma.