Le novità nel settore delle auto ibride e elettriche: cosa aspettarsi nel prossimo anno

Conviene ancora parlare di carburanti fossili? Forse sì, ma non nel senso che si potrebbe pensare. In un mondo che si ritrova a rincorrere i tempi della transizione ecologica, l’auto tradizionale sembra ormai destinata a lasciare il passo, eppure ci troviamo di fronte a una rivoluzione dai contorni tutt’altro che definiti.

È come assistere a un’opera in cui le scene cambiano troppo in fretta perché si riesca a distinguere il quadro completo, ma ci sono segnali chiari: le targhette di mercato si fanno più intriganti, le offerte di noleggio si amplificano e le tecnologie che si affacciano sulle strade sono di una complessità che stupisce.

Se si pensa che la mobilità sostenibile riguardi solo le portavalori dell’ecologia, si rischia di perdere di vista l’evoluzione in atto. Il prossimo anno, in particolar modo, si prospettano passi decisi verso innovazioni tecniche e commerciali che cambieranno il modo di muoversi, senza che questa volta si possa mais prevedere con certezza quale sia la strada vincente. Da un lato, il mercato si fa sempre più ricco di vetture ibride, che rappresentano il ponte più tangibile tra tradizione e futuro; dall’altro, la corsa alle batterie e ai sistemi plug-in sembra ancora più agguerrita, lasciando intravedere un’era di profonde trasformazioni.

Le fasce di consumo e di utilizzo stanno infatti diventando più sfumate. Non più soli veicoli completamente elettrici, ma anche modelli “meticci” capaci di combinare motore a combustione e motore elettrico, offrendo quell’autonomia e quella praticità che ancora molti italiani cercano.

Le nuove offerte di noleggio, più flessibili e su misura, si stanno adattando a questa realtà, proponendo soluzioni per ogni esigenza, dall’uso quotidiano ai viaggi di famiglia. È ormai difficile distinguere tra una vettura commerciale e una da uso privato, tanto più che le aziende di leasing e noleggio, hanno ampliato gli arsenali con una scelta di modelli capaci di soddisfare ogni richiesta di sostenibilità e praticità.

Una delle più interessanti tendenze riguarda il modo in cui si progettano le tecnologie future. I motori ibridi ricaricabili, ad esempio, stanno conquistando quote di mercato grazie alla loro versatilità. La possibilità di guidare in modalità completamente elettrica nei centri urbani e di passare a benzina o diesel per le tratte più lunghe, rappresenta un equilibrio che molti italiani trovano ancora rassicurante.

La sfida, però, non si ferma qui; le case automobilistiche investono risorse considerevoli in sistemi di batteria più efficienti, più duraturi e più economici, con l’obiettivo di ridurre il peso di questi componenti e di migliorare i tempi di ricarica. È in questo ambito che si prospettano le novità più sorprendenti: ricariche ultra-rapide, sistemi di gestione energetica innovativi e, forse, tecnologie che permetteranno di integrare le vetture più facilmente nelle reti di energia domestica o del territorio.

Nel frattempo, le infrastrutture di ricarica si evolvono in modo altrettanto rapido: dalla semplice stazione con presa standard si passa a sistemi intelligenti con servizi di prenotazione e pagamento digitali integrati.

La diffusione di colonnine di ricarica pubbliche e private sta crescendo, e anche gli incentivi pubblici sembrano allinearsi con questo percorso, anche se, come si può facilmente immaginare, i tempi di questa transizione non sono più così snelli e immediati come si vorrebbe. La mobilità di domani sarà sempre più legata a tecnologie che permetteranno di muoversi senza ansie di autonomia, grazie anche a soluzioni di sharing e noleggio più evolute e altamente personalized.

In questo quadro in rapida trasformazione, Noleggio Semplice si propone come un punto di riferimento affidabile. La sua vasta gamma di veicoli ibridi ed elettrici permette di sperimentare la mobilità del futuro già oggi, dando modo a chi desidera un cambio di passo di trovare soluzioni pratiche e innovative con cui affrontare la strada.

La vera sfida non è solo scegliere tra un’auto tradizionale e una green, ma capire come integrarle nella vita di tutti i giorni, senza rinunciare a comodità, autonomia e convenienza. L’offerta si fa più diversificata, più intelligente, più accessibile, e si avvicina a una nuova normalità che, prima o poi, diventerà inevitabile.

Guardando avanti, la domanda più interessante riguarda proprio il modo in cui queste tecnologie cambieranno le nostre città, le reti di energia e il nostro modo di concepire la mobilità sostenibile. È più di una semplice questione di automobili: si tratta di un cambio di paradigma che investe l’intera società.

E se davvero si farà strada l’idea che muoversi in modo più responsabile non significhi rinunciare, ma piuttosto evolversi, potrebbe arrivare il momento in cui tutti si chiedano se resteranno al palo o se sarà il momento di lasciarsi trasportare dal vento di un futuro che si sta già delineando. La vera sfida, quindi, sarà non solo adattarsi alle novità, ma forse anticiparle, perché il rischio più grande è rimanere ad aspettare che qualcun altro faccia il primo passo.

E, in fondo, una cosa è certa: il prossimo anno ci riserverà sorprese tanto più grandi quanto più saremo capaci di guardare oltre l’orizzonte, pronti a cambiare marcia in un mondo che corre senza sosta verso la mobilità del domani.

Auto a noleggio: soluzione ideale per un risparmio a lungo termine

Negli ultimi anni, il noleggio auto a lungo termine si è affermato come una scelta sempre più diffusa tra privati e aziende che desiderano un’alternativa più conveniente all’acquisto di un veicolo.

Questa soluzione permette di avere sempre un’auto nuova e performante senza doversi preoccupare di costi imprevisti legati alla manutenzione, all’assicurazione, al bollo e al deprezzamento.

Il vantaggio principale sta nella possibilità di pianificare con precisione le spese mensili, evitando investimenti iniziali elevati e imprevisti economici che spesso accompagnano la proprietà di un’auto.

Le formule di noleggio sono altamente personalizzabili, consentendo di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, la durata del contratto e i servizi inclusi, come assistenza stradale e coperture assicurative complete.

Questa soluzione rappresenta una scelta intelligente per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla comodità di un veicolo sempre efficiente e aggiornato.

Ma è davvero la scelta giusta per tutti?

Quali sono i fattori da considerare prima di optare per questa formula?

Nei prossimi paragrafi analizzeremo nel dettaglio i principali vantaggi, le eventuali criticità e i profili di utenti che possono trarre il massimo beneficio da questo tipo di servizio.

Perché scegliere il noleggio a lungo termine?

Il noleggio a lungo termine è una formula che permette di utilizzare un’auto che sia ibrida, tradizionale oppure a metano senza dover sostenere il costo iniziale di acquisto. Il canone mensile comprende diversi servizi, tra cui:

Questa soluzione offre un controllo preciso delle spese, evitando gli imprevisti legati alla proprietà del veicolo. Inoltre, al termine del contratto, è possibile restituire l’auto o sceglierne una nuova, senza preoccuparsi della svalutazione del mezzo.

Vantaggi del noleggio rispetto all’acquisto

Optare per il noleggio di un’auto anziché acquistarla presenta numerosi benefici:

  • Nessun investimento iniziale: mentre l’acquisto richiede un elevato esborso economico, il noleggio consente di pagare solo un canone fisso mensile che comprende come da contratto una serie di servizi;
  • Zero svalutazione: l’auto non diventa di proprietà, evitando così la perdita di valore nel tempo;
  • Assistenza inclusa: nel canone sono spesso compresi servizi come la manutenzione, l’assicurazione e il soccorso stradale;
  • Flessibilità: alla scadenza del contratto, è possibile scegliere un nuovo modello con tecnologie più avanzate oppure decidere di restituire l’auto e scegliere altre soluzioni.

Benefici fiscali per le aziende

Uno dei motivi principali per cui sempre più professionisti ed aziende ricorrono alla soluzione di noleggiare un’auto a lungo termine, riguarda la possibilità di beneficiare di una serie di sgravi fiscali utili soprattutto per le imprese che sono già costrette a sostenere numerose spese di gestione e non solo.

Per le aziende e i liberi professionisti, il canone di noleggio è infatti deducibile ai fini fiscali, riducendo così il carico fiscale complessivo.

A chi affidarsi per il noleggio di auto ibride?

Per usufruire di tutti i vantaggi è fondamentale rivolgersi a società specializzate e affidabili. Aziende come Syntonia offrono soluzioni su misura, con pacchetti personalizzati in base alle esigenze di privati e aziende. Grazie a un’ampia gamma di modelli e servizi inclusi, il noleggio diventa ancora più semplice e conveniente.

Un aspetto fondamentale nella scelta di un’azienda di questa tipologia di servizio è, infatti, la trasparenza delle condizioni contrattuali e la qualità dei servizi offerti. Oltre al canone mensile, è importante valutare la presenza di costi aggiuntivi, le opzioni di manutenzione incluse e le coperture assicurative proposte.

Ecco perché è importante affidarsi a società con esperienza nel settore, per ricevere un servizio affidabile, una consulenza mirata per individuare la soluzione più conveniente in base al chilometraggio, alla durata del contratto e alle esigenze specifiche di mobilità. Grazie alla possibilità di usufruire di formule flessibili che permettono di aggiornare il veicolo con modelli più recenti, si può godere sempre di un’esperienza di guida moderna ed efficiente.

 

Il noleggio a lungo termine conviene davvero? Tutto quello che c’è da sapere

Perché continua ad aumentare il numero dei privati che sceglie di noleggiare un’automobile a lungo termine piuttosto che acquistarla? Una domanda che sempre più persone all’interno del settore automotive iniziano a farsi, considerato anche quanto sia cresciuto questo mercato negli ultimi anni.

Sono diversi i motivi che portano i consumatori a preferire questa soluzione. Negli ultimi anni sono sempre di più le aziende che consentono persino di noleggiare un’automobile senza nemmeno versare un anticipo iniziale, ma andando soltanto a pagare il canone mensile previsto dal contratto. E il risparmio economico, per chi se non se la sente di fare un investimento importante, è notevole.

Inoltre, trovando la giusta promozione, diventa ormai possibile prendere automobili di grande valore e qualità, pagando un canone mensile molto basso. Ad esempio, clicca qui e troverai un’offerta da non perdere che ti consente di noleggiare per 36 mesi un Audi Q4 e-tron 45 a un prezzo molto conveniente.

I vantaggi del noleggio a lungo termine

Fino a qualche anno fa erano quasi sempre le aziende a scegliere questa soluzione. Oggi il trend si sta invertendo. Sempre più cittadini privati decidono di rinunciare all’acquisto di un’automobile e optano invece per il noleggio a lungo termine. Di vantaggi in realtà ce ne sono tanti, a partire dal fatto che inizia a diventare più conveniente cambiare auto ogni tre, quattro anni, in modo da avere sempre modelli integrati con tecnologie di ultima generazione.

Questo sarebbe quasi impossibile se acquistassimo un’automobile per un motivo molto semplice. Le automobili iniziano a svalutarsi sempre più velocemente sul mercato. E bastano spesso pochi anni per ottenere, dalla vendita di un mezzo che abbiamo comprato, anche meno del cinquanta per cento della cifra spesa per il suo acquisto. Anche la flessibilità dei contratti che vengono sottoscritti non va sottovalutata.

Oggi ad esempio, al momento della stipula, il consumatore ha davvero tante possibilità di personalizzare il proprio contratto. Può personalizzare le rate in base a diverse variabili, e anche stabilire il chilometraggio atteso per gli anni previsti, in modo da tenere sempre sotto controllo tutti i costi.

La semplificazione della burocrazia sulla gestione dell’automobile

Non bisogna poi nemmeno trascurare quanto oggi per un consumatore possa risultare conveniente la semplificazione della burocrazia per la gestione di un’automobile. Nel momento in cui andiamo a noleggiare un’auto a lungo termine infatti, tutti questi adempimenti sono sempre a carico della società che ci eroga il servizio. E questo produce un risparmio di tempo non indifferente. Oltre al fatto che non ci si dovrà nemmeno occupare di tutte le procedure di immatricolazione e assicurazione.

Il contratto viene poi sottoscritto senza che vi sia un’intermediazione finanziaria, e dunque per il privato non vi è nemmeno il rischio che la sua situazione economica finisca in una banca dati che metta a rischio la sua reputazione nel settore creditizio. L’unica cosa a cui dobbiamo fare sempre attenzione, sono le clausole che possono essere inserite nel contratto. La più importante è forse quella che riguarda il chilometraggio pattuito e le possibili opzioni di estensione. Questa parte non va mai trascurata al momento della sottoscrizione, perché può comportare un aumento del canone mensile non indifferente.

Revisione auto: in cosa consiste e come si esegue

Articolo scritto con la collaborazione di Autonova Milano

Uno degli aspetti cruciali per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative stradali è la manutenzione regolare dei veicoli. Tra i vari interventi, la revisione auto svolge un ruolo fondamentale nel garantire il corretto funzionamento e la conformità del mezzo. Con questo escursus ci addentreremo nel mondo controlli obbligatori dei mezzi di locomozione, analizzando come si fa, le procedure e le normative che la regolamentano.

Cos’è la revisione e perché farla

La revisione auto è una procedura imposta dalla legge, un controllo periodico obbligatorio a cui tutti i mezzi devono essere sottoposti per garantire la loro conformità alle norme di sicurezza e inquinamento. Essa permette di assicurarsi che il mezzo sia in buone condizioni e che rispetti i limiti di emissione dei gas di scarico. L’obiettivo principale è quello di ridurre gli incidenti causati da malfunzionamenti del veicolo e di tutelare l’ambiente.

Quando eseguire la revisione

La scadenza è indicata sulla carta di circolazione del veicolo. In generale, la prima va fatta quattro anni dopo la data di immatricolazione, mentre le successive devono essere effettuate ogni due anni. Tuttavia, nel caso di mezzi adibiti al trasporto di persone a titolo professionale, come quelli destinati al noleggio, la frequenza dei controlli obbligatori è annuale.

Non dimenticare di eseguire il controllo entro la scadenza indicata, poiché guidare una macchina senza revisione valida comporta il ritiro del permesso di circolare e sanzioni pecuniarie.

Dove effettuare la revisione

Essa può essere effettuata presso centri autorizzati, che si occupano di controllare il veicolo e rilasciare la relativa documentazione. In alternativa, è possibile rivolgersi alla motorizzazione civile o ad altri enti pubblici e privati autorizzati.

Cosa viene controllato durante la revisione

Durante l’ispezione, il veicolo viene sottoposto a una serie di verifiche tecniche per accertarsi che sia in condizioni adeguate per circolare. Tra gli elementi presi in considerazione vi sono:

  • L’efficienza del sistema frenante: è fondamentale che i freni funzionino correttamente per garantire la sicurezza di chi guida e degli altri utenti della strada.
  • Le luci e i dispositivi di segnalazione: è necessario che siano funzionanti e visibili, poiché contribuiscono a prevenire incidenti e a garantire la visibilità del mezzo.
  • Gli pneumatici: devono essere in buone condizioni e rispettare le specifiche tecniche previste per il mezzo, come ad esempio le dimensioni e il tipo di battistrada.
  • Gli elementi di sospensione, sterzo e trasmissione: devono essere in buono stato e funzionare correttamente per garantire la stabilità e la manovrabilità del mezzo.
  • Il sistema di scarico: deve essere efficiente e rispettare i limiti di emissione di gas inquinanti previsti dalla legge.

In caso di esito negativo, il veicolo deve essere sottoposto a riparazioni e successivamente a una nuova verifica per ottenere l’approvazione.

La revisione straordinaria

In alcuni casi, può essere necessario effettuare una revisione auto straordinaria, ovvero un controllo fuori dall’ordinaria scadenza prevista dalla legge. Questo può accadere, ad esempio, a seguito di un incidente che ha compromesso la sicurezza del veicolo, o in caso di modifiche sostanziali apportate al mezzo. Il controllo straordinario segue la stessa procedura di quello ordinario e deve essere effettuata presso centri autorizzati o la motorizzazione civile.

Il costo della revisione

Il costo varia in base ai servizi offerti dal centro di assistenza e alla regione in cui ci si trova. In generale, il prezzo si aggira intorno ai 79 euro per le autovetture e ai 45 euro per i motocicli. Bisogna notare che, in caso di mancata approvazione, potrebbero essere necessari ulteriori interventi di riparazione a carico del proprietario del veicolo.

La verifica del mezzo è un fattore fondamentale per garantire la sicurezza e la conformità dei veicoli alle norme vigenti. Effettuarla regolarmente e rispettare le scadenze previste dalla legge, onde evitare sanzioni e il ritiro del permesso di circolare. Ricordiamo, inoltre, che un veicolo in buone condizioni è sinonimo di sicurezza per sé stessi e per gli altri utenti della strada.

Tra auto e moto, quale veicolo preferiscono gli italiani?

Negli anni le abitudini cambiano, questa volta ciò che ci interessa è capire se gli italiani preferiscono maggiormente un’auto oppure una moto. La soluzione ci viene fornita dagli studi compiuti da UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri).

Sia in Europa che in Italia l’interesse crescente è verso le moto. Nel nostro Bel Paese il trend registra una crescita pari al 42,5% per moto e una discesa del 41% per quanto riguarda le vetture a quattro ruote.

I motivi sono legati non solo ad un fattore economico, ma anche di comodità. Di seguito spieghiamo dettagliatamente il perché di questa indagine emersa da UNRAE.

Gli italiani preferisco le moto alle auto: ecco perché

Dopo aver assistito ai risultati dello studio di UNRAE, ci sembra palese come gli italiani (ma anche gli europei), preferiscano un veicolo a due ruote piuttosto che una macchina.

Il primo motivo è legato ad un fattore di comodità.

Soprattutto nelle grandi città è più semplice girare con un veicolo più piccolo come la moto, per trovare parcheggio e arrivare prima o comunque in orario, pur essendoci traffico. Con l’auto invece, alcuni sorpassi sarebbero impossibili da fare, costringendo l’automobilista a restare impantanato nel traffico urbano.

Ad impattare sul trend decrescente delle immatricolazioni di auto è l’aspetto economico.

La polizza RC delle moto costa meno rispetto a quella di una macchina, ma anche tra i costi di manutenzione e mantenimento c’è una gran bella differenza.

Auto o moto? Consumi e rincari poco invitanti

Se è pur vero che l’alimentazione di un’auto ha più scelta rispetto a quella di una moto (tra veicoli ibridi, a diesel, elettrici oppure a metano), allo stesso tempo possiamo affermare che i consumi di carburante di un veicolo a due ruote sono inferiori a quella di una macchina.

In risposta a queste perplessità sul rincaro carburanti, arrivano i veicoli elettrici, con ottime prestazioni e poco impattanti dal punto di vista ambientale (ancora più invitanti, grazie alle frequenti installazioni di pannelli fotovoltaici con incentivi statali).

Avendo visto cosa preferiscono gli italiani tra auto e moto, bisogna sempre riflettere sul dato oggettivo: chi ha famiglia (con bambini piccoli) non può certo utilizzare la moto per uscire tutti insieme o per accompagnare i bambini al nido o alla materna.

Va anche detto che durante la stagione invernale e comunque sotto la pioggia, andare in moto non è sicuro e/o piacevole. Per forza di cose dunque, almeno un veicolo di famiglia, deve avere la comodità e la stabilità di un tetto e di 4 ruote.

La soluzione economicamente vantaggiosa per avere un’auto

La soluzione economicamente più vantaggiosa, ottima per ovviare alle spese maggiori delle auto è il noleggio a lungo termine. Si tratta di un’opzione che gli italiani stanno scegliendo sempre più spesso.

Società di autonoleggio come Movenzia, mettono a disposizione un’intera flotta di veicoli a quattro ruote da locare per un periodo medio lungo.

Il NLT è una opzione con la quale il contraente decide di locare per un periodo medio lungo un veicolo, pagando semplicemente un canone mensile.

All’interno di quest’ultimo, sono compresi tutti quei servizi che si pagherebbero a parte:

  • Bollo auto;
  • Polizza RC auto;
  • Assistenza stradale;
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria del veicolo.

È senza dubbio conveniente per coloro che utilizzano molto un veicolo per andare al lavoro oppure per i propri svaghi personali. Non dovreste più preoccuparvi di fare il tagliando all’auto o di pagare la polizza assicurativa: è tutto compreso.

Il noleggio a lungo termine tendenzialmente viene preferito da chi percorre almeno 15 mila chilometri annui.

Tagliando auto: quando si fa, cosa comprende e quanto costa

I proprietari di auto, si chiedono spesso quando fare il tagliando, cosa comprende e quanto costa. Tutte domande lecite ed importanti, a cui non possiamo far mancare delle risposte.

Quando si fa il tagliando auto? Date da rispettare

Il tagliando auto deve essere effettuato entro due anni dalla data di emissione del certificato di proprietà oppure, una volta raggiunti i primi 15 mila chilometri. Suggeriamo in ogni caso, di informarsi con la casa produttrice, dato che cambia da società a società.

Il secondo tagliando invece, prevede le stesse modalità con la differenza che si decorre dal primo check. Sul libretto del costruttore è sempre presente una stima sulle tempistiche, in quanto come abbiamo già detto, di per sé non esiste una regola standard.

Tagliando auto: cosa comprende?

Il tagliando auto comprende tutte le operazioni necessarie per accertarsi che le condizioni del veicolo siano ottime. Solitamente si controllano i seguenti elementi:

  • I fluidi del veicolo (ad esempio il radiatore);
  • Olio motore;
  • Refrigerante;
  • Eventuale sostituzione dei filtri (dell’abitacolo, dell’olio o dell’aria).

A seconda dell’alimentazione della vettura, suggeriamo la pulizia o la sostituzione del filtro della benzina o del gasolio.

Altri interventi piuttosto importanti:

  • Controllare la pressione delle gomme;
  • Sostituire le candele;
  • Controllare il climatizzatore;
  • Check della marmitta, sospensioni e ammortizzatori;
  • Check del sistema frenante;
  • Eventuale sostituzione delle pastiglie dei dischi e/o dei freni;
  • Check della trasmissione.

Accertarsi inoltre (sul libretto della casa produttrice), se vi sono alcuni elementi particolari da sostituire, poiché sono maggiormente usurabili, come ad esempio le gomme: se usurate o danneggiate vanno sostituite.

Di solito, la spesa complessiva per il tagliando auto varia a seconda delle dimensioni del veicolo, da cosa si sostituisce e dal meccanico che se ne occupa.

Per esempio, un tagliando auto più semplice può costare solo €50-80, mentre un check più approfondito in Italia costerebbe tra i 100€ e i 300€.

Seppur in linea generale, suggeriamo di far fare il tagliando auto ad un meccanico esperto, non vi è nessuna regola che ci impone di farlo fare a qualcuno rinunciando al fai da te.

Secondo il regolamento dell’UE n. 461/2000, nonché il documento che sancisce la libera concorrenza, il tagliando della macchina può esser compiuto da qualsiasi officina (anche non legata al brand della vettura), che sancirà il mantenimento della garanzia della casa produttrice.

Tagliando auto fai da te e altre soluzioni di risparmio

C’è un’opzione differente nel caso in cui al posto di utilizzare un’auto di proprietà decideste per il noleggio: tutti i costi di manutenzione sarebbero a carico della società di noleggio. Rivolgendoci a Carent, una nota agenzia del settore noleggio auto, per ulteriori notizie, scopriamo che noleggiando l’auto non ci sono costi da sostenere per nessun tipo di manutenzione. Dall’agenzia ci rivelano altresì, che questo particolare servizio di assistenza è quello più apprezzato dalla clientela.

Il tagliando dell’auto è un’operazione molto importante e che deve essere effettuato con costanza.

È possibile ricorrere al fai da te, a patto che si sappia dove mettere mani, senza rischiare di compromettere alcun componente o di utilizzare ad esempio l’olio sbagliato per il motore o per i freni.

Allo stesso tempo, se è pur vero che non vi è nessuna legge che obbliga ad eseguire il tagliando della macchina, tale operazione è importante per evitare che ci siano dei componenti usurati, con il rischio di peggiorare la situazione.

Sul tagliando auto da fare da soli, è possibile risparmiare ad esempio, sostituendo l’olio e smaltendo gli oli esausti basandosi sull’apposita normativa.

Per tutti gli altri check, suggeriamo di leggere il paragrafo precedente su “cosa comprende il tagliando auto”.

Gomme usate, vanno bene anche in inverno? I consigli per la scelta

In inverno c’è un obbligo che ogni automobilista è tenuto a rispettare, con il montaggio delle gomme invernali. Sono pneumatici studiati appositamente per regalare sicurezza aggiuntiva su strada, oltre che avere delle caratteristiche fondamentali per supportare l’auto quando affronta superfici bagnate o gelate.

Il nuovo trend del momento è acquistare prodotti usati, tra cui anche le gomme dei mezzi di trasporto. In inverno, per risparmiare, si può usare questa opzione di grande interesse preferibilmente seguendo alcuni consigli importanti. Scopriamoli insieme.

Pneumatici usati, come scegliere quelli invernali?

Scegliere delle gomme usate invernali è una soluzione da prendere in considerazione, non solo per risparmiare ma anche per avvalersi di accessori di altissima qualità. Come ben argomentato sul sito web danigommeusate.com è bene acquistare questo tipo di gomme da rivenditori certificati e professionali, al fine di poter usufruire di tutti i vantaggi. Di seguito ecco alcuni suggerimenti per acquistare gomme usate invernali sicure e controllate:

  • Valutare il tipo di gomma usata

Acquistare una gomma usata invernale è una soluzione da prendere in considerazione. Tra i fattori da non sottovalutare il controllo effettivo della tipologia di pneumatico.

Una gomma invernale non lo è solo di nome, ma anche di fatto. Ci sono infatti le quattro stagioni che possono essere utilizzate tutto l’anno, ma presentano comunque dei limiti.

Si ricorda che la legge italiana impone di circolare con le gomme invernali in un determinato periodo dell’anno, così da poter viaggiare in caso di neve, pioggia, gelo e in montagna. La normativa si differenzia a seconda della località di residenza e dalle temperature/tempo meteorologico in inverno.

Se si abita in una zona con inverno rigido, gelo e neve è necessario acquistare e usare le gomme invernali lasciando da parte le quattro stagioni.

  • Confrontare i codici delle gomme

Le gomme usate si acquistano da aziende certificate perché controllate, infatti risparmiare soldi non significa farlo anche in termini di sicurezza. Tutti i pneumatici posseggono un codice alfanumerico che indica raggio, lunghezza e rapporto. Le misure indicate si trovano uguali all’interno del libretto dell’auto e devono essere rispettate come da legge vigente. Questa attenzione non riguarda solamente evitare una multa salata, ma avere un accessorio sicuro che l’autovettura stessa può supportare.

Ci sono comunque dei mezzi di trasporto che possono anche montare delle tipologie equivalenti, solo se indicato sul libretto di circolazione.

  • Controllare lo spessore delle gomme usate invernali

Sempre come da legge italiana vigente, le gomme usate invernali non dovranno avere una usura fuori dal normale e uno spessore al di sotto del limite richiesto. In Italia il battistrada non dovrà essere minore di 1,6 millimetri, considerando che una gomma nuova viene prodotta con 8 millimetri di spessore.

I venditori professionisti offrono le gomme usate con un battistrada di minimo 3 millimetri di spessore, così da poterle utilizzare ancora per lungo tempo.

  • Brand e condizioni estetiche

Oggi il mercato delle gomme usate è ampio, così da poter risparmiare anno dopo anno. Il nostro consiglio è di chiedere pneumatici usati di brand internazionali che garantiscono qualità, performance e una durata maggiore ad un prezzo competitivo.

Come funziona la rottamazione dei veicoli presso le autodemolizioni

Qui scoprirai come demolire un veicolo presso i centri di rottamazione auto autorizzati. Tutto sugli incentivi statali, le normative vigenti, le procedure e i costi.

La rottamazione dei veicoli è quella procedura che permette di demolire definitivamente un veicolo che non si vuole più utilizzare oppure rivendere e che ne prevede l’intera e definitiva distruzione.

Rottamare un’automobile o una moto, non significa semplicemente liberarsi di un veicolo per comprarne uno nuovo. Ci sono tutta una serie di procedure e regole che vanno rispettate ma che non sono per niente complicate. Le autodemolizioni autorizzate si occupano direttamente del ritiro del veicolo, forniscono il certificato di rottamazione e effettuano la cancellazione dal PRA di auto, scooter e moto.

Chi può richiedere la rottamazione

Normalmente si procede alla richiesta di rottamazione del proprio veicolo solo quando quest’ultimo risulta vecchio e datato, oppure se ormai si tratta di un mezzo che inquina troppo e non rispetta le normative sull’ambiente vigenti. In quest’ultimo caso è possibile ottenere anche degli incentivi statali.

Come rottamare il proprio veicolo

La demolizione del veicolo avviene secondo due modalità: il veicolo viene portato presso un centro demolizioni autorizzato dalla Regione, oppure può essere consegnato direttamente alla concessionaria al momento dell’acquisto di un nuovo veicolo. Entrambi provvederanno poi a presentare istanza di cancellazione del veicolo al Pra.

Quali documenti servono per demolire un veicolo

I documenti che sono indispensabili per rottamare un’auto o una moto sono:

  • le targhe, sia quella anteriore che quella posteriore
  • la carta di circolazione
  • il certificato di proprietà.

La mancanza di anche solo uno di questi documenti, impedirà al centro autorizzato di procedere con l’operazione.

In ogni caso, se la mancanza fosse dovuta a furto o smarrimento, è possibile fare la richiesta di rottamazione del veicolo, presentando la denuncia effettuata presso gli organi di sicurezza competenti (Polizia di Stato o Carabinieri).

Il certificato di rottamazione

Una volta che si soddisfano tutti i requisiti per accedere alla demolizione del proprio veicolo, il certificato di rottamazione viene rilasciato dall’autodemolitore che si occupa dello smaltimento e viene consegnato al proprietario dell’auto appena rottamata. Il certificato stabilisce l’impegno da parte dell’azienda a procedere alla cancellazione del veicolo dal PRA.

La cancellazione del veicolo dal PRA

Dopo la cancellazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), il proprietario del veicolo risulta libero da ogni obbligo e responsabilità riguardanti il veicolo rottamato, come ad esempio l’obbligo di pagare il bollo o di trovarsi coinvolti in situazioni più spiacevoli come truffe o furti a proprio carico.

Quanto costa la rottamazione dei veicoli

La rottamazione di un’auto non ha dei costi elevati. Il costo della demolizione si aggira tra i 60 e i 200 euro. Sono da considerare compresi nel prezzo anche il ritiro a mezzo di un carroattrezzi e la strada percorsa per arrivare al centro autodemolizioni.

Rottamazione Auto Gratis

Esiste anche la possibilità di rottamare l’auto gratis, rivolgendosi a dei centri di autodemolizioni che in cambio dell’auto, da cui poi ricaveranno ricambi da immettere sul mercato dell’usato, provvedono alla rottamazione gratis e radiazione del veicolo al PRA senza chiedere un centesimo all’automobilista. Queste aziende si trovano un po’ in tutta Italia: ad esempio clicca qui per sapere come funziona la rottamazione auto a Roma.

Il secondo caso in cui la rottamazione dovrebbe avvenire gratuitamente è quando si permuta la vecchia auto da demolire con un’auto nuova presso i concessionari.

Rottamazione e demolizione in caso di fermo amministrativo

In caso di fermo amministrativo sull’auto non è possibile in alcun modo procedere alla rottamazione e demolizione del veicolo. Se si desidera procedere è necessario prima effettuare una visura sul sito dell’ACI e poi saldare per intero il debito. Infine è necessario richiedere all’ente creditore di cancellare la misura cautelare.

Incentivi rottamazione e bonus mobilità

È previsto un incentivo da 1.500 euro per chi rottama tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 un’auto omologata fino alla classe Euro 3 oppure da 500 euro per chi rottama motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi. Questa misura non riguarda tutti, ma solo chi risiede nelle aree sottoposte a procedure di infrazione UE per il superamento delle soglie di inquinamento, come Roma e il Lazio.

Tutti coloro possiedono i requisiti devono affrettarsi, le risorse destinate al bonus mobilità sono limitate. Magari vi accorgerete che è arrivato il momento di passare ad un’auto elettrica di nuova generazione (qui i vantaggi e gli svantaggi di un’auto elettrica).