Sanificazione o pulizia? Ecco come gestire le pulizie in ufficio

La pulizia è un fattore determinante per ogni spazio e ambiente, non solo oggi per la situazione in essere. Lavorare in un ufficio igienizzato e sanificato, significa aumentare la produttività ed essere fieri di dove si svolge la propria professione.

Tutti gli imprenditori sono chiamati a gestire al meglio le pulizie interne agli ambienti, affidando il compito ad esperti del settore con utilizzo di prodotti e macchinari all’avanguardia. Facciamo maggiore chiarezza?

È possibile avere un ufficio sanificato e pulito?

Pulire un ufficio e sanificarlo sono due azioni completamente differenti, ma comunque importanti. Le operazioni che devono essere svolte in un ufficio sono tantissime, al fine che si possa lavorare sempre in un ambiente piacevole – privo di germi e atto ad aumentare la produttività.

Forse non tutti lo sanno, ma secondo molte statistiche, i dipendenti che lavorano in un ambiente sano e pulito si trovano a loro agio nel svolgere il proprio lavoro. Non solo, i clienti si meraviglieranno della grande attenzione al dettaglio esattamente come i fornitori.

Una azienda pulita, attenta e che si preoccupa di una sanificazione periodica è sicuramente più piacevole agli occhi di tutti. Ovviamente, la sanificazione comporta una serie di operazioni, fondamentali e obbligatorie per legge per il mantenimento della salute dei collaboratori e buona qualità dell’aria.

Le pulizie in ufficio vengono svolte con l’aiuto di prodotti appositi (detergenti), iniziando dalla rimozione della polvere per poi passare alla pulizia delle superfici calpestabili e non. La sanificazione completa degli ambienti è regolata dalle indicazioni che sono contenute all’interno della circolare del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020.

All’interno del documento viene spiegato come devono essere svolte le operazioni di sanificazione, per tutti gli ambienti dove sono presenti collaboratori interne e persone esterne.

Il Ministero della Salute, inoltre, consiglia di utilizzare dei prodotti che abbiano un contenuto pari allo 0,1% di ipoclorito di sodio (candeggina e acqua). Per le superfici delicate, invece, si potrà anche utilizzare l’alcol classico concentrato al 75%.

Se si parla di superfici che vengono continuamente toccate dalle persone (maniglie, servizi igienici, scrivanie, porte e così via dicendo), queste dovranno essere pulite e sanificate continuamente al fine di contrastare il passaggio dei germi.

Come si puliscono gli uffici in maniera corretta?

Come si può leggere sul blog.comac.it, le pulizie di un ufficio andrebbero sempre svolte da una azienda professionista. Uno staff qualificato userà non solo i prodotti corretti ma anche macchinari di ultima generazione, per lavare e asciugare i pavimenti con un solo passaggio.

Dall’aspirazione al lavaggio, ogni operazione deve essere svolta nella maniera corretta così da poter assicurare una pulizia perfetta in tutti gli ambienti dell’ufficio (con diversificazione dei prodotti da usare).

Il primo obiettivo è quello di valutare gli spazi, i turni di lavoro e predisporre un piano per le pulizie profonde. Si rimuove tutto lo sporco sulle parti visibili e poi si passa agli spazi non utilizzati. Ecco che le superfici sono pulite, l’aria e più salubre e le scrivanie sono prive di polvere e batteri.

I collaboratori interni non hanno tempo e metodo per pulire lo spazio utilizzato, per questo una azienda professionale potrà svolgere al meglio questo tipo di operazione.

La fresatrice meccanica : cos’è e come viene impiegata nell’industria

La fresatura è una lavorazione che viene eseguita con una macchina, denominata appunto fresatrice, dotata di frese, utensili taglienti a forma geometrica che ruotano per asportare il materiale dal pezzo in lavorazione, presente nella direzione dell’angolo con l’asse utensile. Le superfici di taglio sono generalmente costituite da un materiale duro e resistente alla temperatura come metalli o materie plastiche. Tuttavia, anche il legno può essere sottoposto a lavorazioni di fresatura. Ma cos’è esattamente una fresatrice e come viene impiegata nell’industria del metallo?

La fresatrice di precisione

La fresatrice è il macchinario utilizzato per eseguire i lavori di fresatura, ovvero il taglio di una superficie, generalmente metallica e plastica, effettuato attraverso la rotazione di un utensile dalla bordatura dentellata. Quando questo si muove, in qualsiasi direzione, erode il pezzo da modellare, dandogli la forma desiderata. Nel campo della meccanica di precisione, le fresatrici dispongono spesso di un sistema CNC, ovvero a controllo numerico, che consente il pieno controllo del dispositivo e di ottenere incisioni più dettagliate possibili. Tale tipo di lavorazione è molto adatto per forare o guidare pezzi molto piccoli, rimuovendo i trucioli.

Infatti, tramite la fresatura si rimuove il materiale, eseguendo tanti piccoli tagli singoli utilizzando una fresa dentellata, ruotandola ad alta velocità o facendola avanzare lentamente attraverso il materiale.

Il processo di fresatura si divide principalmente in due categorie: velocità e spianatura.

La velocità alla quale il pezzo passa attraverso la taglierina è chiamata avanzamento. Sebbene a volte venga utilizzata la distanza per giro o per dente dell’utensile, di solito viene misurata in distanza per tempo (millimetri/minuto).
Nella spianatura, l’azione di taglio si verifica principalmente agli angoli terminali dell’utensile. Questo processo può produrre superfici molto piatte. Nello specifico, nella fresatura frontale viene utilizzata per tagliare superfici piane (facce terminali) o cavità a fondo piatto. Nella fresatura periferica, l’azione di taglio avviene principalmente sulla circonferenza dell’utensile. Questo tipo di procedimento è adatto per tagliare in profondità, filettare e formare denti di ingranaggi.

 

Le frese

Nel processo di fresatura, possono essere impiegati diversi tipi di utensili da taglio. Per esempio, le frese a candela possono avere superfici di taglio su tutta la loro superficie terminale, in modo da penetrare a fondo nel pezzo in lavorazione.
Altre frese sono invece caratterizzate da superfici di taglio estese sui lati per consentire la lavorazione periferica del materiale. Quando quest’ultimo passa attraverso l’area di lavorazione, le lame raccolgono i trucioli di materiale a intervalli regolari.

La classificazione e l’orientamento delle fresatrici

Le macchine fresanti vengono principalmente classificate in base all’orientamento.
Le due configurazioni di base sono verticale e orizzontale, in base alla direzione del mandrino rotante su cui è montata la fresa. Tuttavia, esistono classificazioni alternative che fanno riferimento al metodo di controllo, dimensione, scopo e fonte di alimentazione.

Fresatrice verticale
In questa tipologia l’asse del mandrino è orientata verticalmente e trattiene le frese, che ruotano sul proprio asse. Il mandrino può essere generalmente abbassato (oppure il tavolo può essere sollevato, dando l’effetto di avvicinare o sprofondare nella lavorazione), consentendo tagli a candela o a tuffo e forature.
Esistono due sottocategorie di fresatrici verticali: il mulino a letto e il mulino a torretta.

Fresatrice orizzontale
In questo caso, invece, lo strumento da lavoro è montato su un mandrino orizzontale. Generalmente, le fresatrici orizzontali dispongono anche di una tavola rotante incorporata, che consente la fresatura a vari angoli. Questa caratteristica è chiamata tabella universale. Mentre le frese a candela, e gli altri tipi di utensili disponibili per la tipologia in verticale, possono essere utilizzati anche in quella orizzontale, il vero vantaggio di quest’ultima risiede nelle frese montate su albero, chiamate laterali e frontali. Queste sono caratterizzate da una sezione trasversale simile ad una sega circolare, ma sono generalmente più larghe e di diametro più piccolo. Poiché esse hanno un buon supporto dall’albero e hanno un’area della sezione trasversale maggiore rispetto a quella a candela, è possibile eseguire tagli piuttosto pesanti che consentono di rimuovere molto velocemente il materiale.
Questa tipologia è molto usata per fresare scanalature e fessure.
Alcuni macchinari di tipo orizzontale sono dotati di una presa di forza sul tavolo per essere sincronizzati con l’avanzamento della tavola.

Fresatrice universale
È un impianto con la possibilità di avere un mandrino orizzontale o uno verticale. Quest’ultimo a volte si trova su una torretta a due assi che consente di puntare il mandrino in qualsiasi direzione si desideri. Le due opzioni possono essere azionate indipendentemente oppure da un motore attraverso degli ingranaggi. In entrambi i casi, poiché il materiale da lavorare viene generalmente posizionato nello stesso punto per entrambi i tipi di operazione, il meccanismo per il metodo non utilizzato viene spostato.
Nelle macchine più piccole i ricambi possono essere sollevati, mentre le fresatrici di dimensioni maggiori sono dotate di un sistema per ritrarre le parti non in uso.

Alla base dell’industria del metallo

Con l’ausilio delle fresatrici si possono lavorare superfici di ogni tipo ed eseguire molteplici operazioni, realizzando diversi oggetti, dai più grandi e complessi fino a quelli più piccoli e precisi, come quelli riportati sul sito di AR Costruzioni Meccaniche, ww.arcostruzionimeccaniche.it, dove possiamo trovare immagini dettagliate di componenti realizzati tramite la fresatura di precisione.
Ad oggi, la fresatura è uno dei processi di produzione più diffusi nelle officine e nelle industrie meccaniche per la realizzazione di utensili e componenti di alta precisione di diverse forme e dimensioni.
Dal momento in cui le fresatrici sono entrare a far parte del mondo della meccanica, sono divenute uno strumento indispensabile, soprattutto a seguito dell’evoluzione dei sistemi industriali che oggi richiedono lavorazioni sempre più complesse e precise.  Grazie all’avvento del controllo numerico computerizzato, sviluppatosi negli anni ’60, le attrezzature si sono ancor più evolute, facendo sì che le fresatrici diventassero, assieme ai macchinari per la tornitura, l’elettroerosione e la rettifica dei metalli, gli strumenti per eccellenza delle lavorazioni meccaniche di precisione.

Presentazioni aziendali in video e Power Point

Sovente gli addetti alla comunicazione, amministratori delegati e addetti alle vendite hanno l’esigenza di mutare la presentazione della propria azienda in un video. Più che altro perché credono che i medesimi contenuti possano essere efficaci in ambedue i modi. Tanto più in un periodo post-pandemia durante il quale la promozione di aziende avviene in streaming e on line

Abbiamo la certezza che una sequenza concepita per essere osservata in Powerpoint sia efficace anche in un filmato?
In questo articolo, dedicato alla stesura dei contenuti e a come fare la presentazione di un’ azienda, i filmati non paiono rimpiazzabili in modo trasparente; pur impiegando strumenti facili da usare come Power Point e Keynote, che sono progettati per mostrare diapositive in serie, ma non video.

Un filmato aziendale rimane un video, una presentazione aziendale può recepire il contenuto del filmato, ma con le accortezze tipiche del video.

Presentazione di contenuti aziendali: come disporli?

Le presentazioni di un’azienda non devono risultare monotone. È palese sottolinearlo, anche se più volte è il principale rischio che si corre.
È opportuno fornire a chi spende tempo nell’ascolto, particolari contenuti, circostanze tangibili per non risultare poco attendibili.
È necessario utilizzare in maniera adeguata poche ma decisive citazioni (preferibilmente se collegate alla storia aziendale), raccontare episodi concreti, inquadrare dati fondati.

Alternare la presentazione dell’impresa – che sia creata in Power Point o meno è irrilevante, con contenuti visivi concreti è particolarmente inidcato per Webinair, video di istruzioni, tutorial, animazioni e video tecnici in 3d.
Forse risulta meno efficace per la presentazione del prodotto, dell’impresa, della rete di servizi, ma risulta adeguato a scopi di apprendimento e formazione.

Video aziendale e presentazione

Specialmente se si tratta di un filmato, nella presentazione d’impresa, i trenta secondi principali sono essenziali: è in quel lasso di tempo che si determina se si avrà successo oppure no.
È fondamentale far comprendere il principio che il contenuto sia stato creato con la consapevolezza derivante da una profonda e raffinata conoscenza della materia esposta.

Ancora un’evidente ovvietà: lo speech. Può esser trasmesso tramite video grafiche, o narrato da un talent, o ancora esposto da un attore nel filmato.
Ci sono pro e contro in ognuna delle 3 soluzioni. Il brano de leggere è ideale per social quali Facebook, poiché i filmati su questa piattaforma cominciano di default senza suono,
L’ approccio più interessante è affidarsi ad una voce fuori campo, a patto che aderisca emotivamente alla tematica. Ottimo spunto è quello di mescolare le due tattiche, informazione in forma grafica e voce.

Farlo esporre da un personaggio inquadrato risulta è attendibile, se la sequenza video è assegnata ad un soggetto con buone doti comunicative, esperto e interno all’impresa. Tuttavia sono doti difficili da trovare e sovente possono dimostrarsi un boomerang.
Nella creazione di filmati è di vitale importanza evidenziare i concetti comunicati con effetti acustici, suoni creati artificialmente, i quali, frequentemente in maniera subliminale, coadiuvano l’apprendimento e la comprensione.

Formati, dimensioni e orientamento

Si parla spesso di come postare filmati su Instagram, Facebook, o Youtube. In verticale o in orizzontale? Sono due tendenze e probabilmente trattasi di una domanda la cui risposta non è precisa. Il formato più diffuso, il più facile da gestire, migliorare e distribuire è quello orizzontale, ma è pur vero però che quello verticale ha ragion di esistere per lo più perché va di moda; e va di moda non per un capriccio ma perché facilmente adattabile al display dello smartphone.
I filmati in verticale si sono diffusi così tanto, che è diventato pressochè impossibile notarli quando passiamo in rassegna Instagram sotories, feed su Facebook e perfino Youtube. O quantomeno il lavoro che c’è dietro non viene preso in considerazione.
Poiché più della metà dei filmati totali vengono distribuiti su dispositivi mobili, è una decisione prudente quella di considerare di creare contenuti riservati proprio ai device portatili
In chiusura, che piaccia o no, i filmati verticali non scompariranno presto, quindi meglio saperli coordinare e fronteggiare le richieste della clientela anziché ignorarli.

Presentazioni aziendali in ambito internazionale

Stato, Regioni e Associazioni dispongono e promuovono ogni anno iniziative per aiutare a internazionalizzare le aziende e le industrie italiane. Tuttavia, se da una parte le proposte non mancano, dall’altra si stenta a farle decollare, soprattutto a causa di una burocrazia lenta e farraginosa che ostacola, più che semplificare, il percorso che conduce all’erogazione del tanto agognato voucher.

Dopo l’emergenza sanitaria: non più fiere nei bandi per l’ internazionalizzazione di impresa ?

I bandi che –  almeno nelle intenzioni – mirano ad allargare il raggio d’azione delle PMI italiane ai mercati esteri non mancano. Spesso, però, a una analisi meno superficiale, risulta come molti di questi si limitavano a incoraggiare la partecipazione delle aziende a fiere di settore, più che a offrire strumenti per porre in essere azioni più in linea coi tempi.
E ora? passata l’emergenza è facile prevedere che le manifestazioni fieristiche subiranno una battuta di arresto
Superare l’ approccio istituzionale e burocratico, fatto di bandi e lunghi tempi di attesa, aiuta a ricercare e percorrere altre strade, più tecnologiche ed efficienti, per promuovere la propria azienda. Non ultimo, soprattutto per le aziende manifatturiere e produttrici di macchinari, i video 3d e le animazioni tecniche

Uno dei modi più efficaci per promuovere la propria azienda passa per la produzione di video, non limitata alla realizzazione di un unico video “istituzionale”. Una presentazione aziendale efficiente è il prodotto di una strategia di comunicazione visiva ad ampio respiro, capace di abbracciare e sfruttare piattaforme come il canale su YouTube.
Il video è uno degli strumenti di marketing più performanti. Le metriche in tal senso sono eloquenti: un link collegato a un video converte più di qualsiasi campagna di mailing, per quanto mirata possa essere.

Presentazioni Aziendali per canali verticali

Uno studio di Vidyard, una famosa piattaforma di erogazione video dedicata proprio alle aziende, rileva che l’85% delle industrie aperte al mercato internazionale ritiene indispensabile la video presentazione e ne riconosce la centralità nelle proprie strategie di marketing.

L’Italia non ha ancora raggiunto il giusto grado di consapevolezza circa le potenzialità di un simile approccio. Basta vedere il canale Youtube aziendale di buona parte delle aziende italiane per rendersene conto: i video aziendali sovente non reggono il confronto con i diretti concorrenti esteri, presentando contenuti approssimativi e rivedibili persino dal punto di vista tecnico; ad esempio, non è raro imbattersi in presentazioni create con Powerpoint e poi trasformate in video.

Eppure, per colmare il divario con la concorrenza e presenziare in maniera sui canali digitali, che verosimilmente si sostituiranno alle fiere internazionali, non sarebbe necessario ricorrere a misure eclatanti, ma sarebbe sufficiente seguire le linee guida che erano già contenute nei bandi di internazionalizzazione, destinando così le giuste risorse alla produzione di presentazioni aziendali.
E’ ipotizzabile e lo sarà ancor di più in futuro, che in quei bandi verranno verosimilmente inserite voci di spesa non più da imputare solo alla presenza fisica in uno stand, ma alla presenza digitale riducendo così il divario tra quanto si spendeva prima in attività riferibile alla presenza fisica per destinare maggiori risorse ai contenuti.

Questo articolo si concentra sugli otto passaggi fondamentali e mostra come fare una presentazione aziendale, svelandone i punti più delicati e offrendo degli spunti per trasformare le criticità in opportunità.

Come localizzare le presentazioni aziendali

La localizzazione di un video aziendale è un procedimento difficoltoso e delicato. Adattare i contenuti visuali a lingue, culture e costumi diversi tra loro è una sfida impegnativa.
Ciò vale a maggior ragione per le presentazioni aziendali di natura tecnica le quali, affinché ci sia una perfetta sincronizzazione tra ciò che viene spiegato e ciò che viene mostrato, andranno rimontate in funzione della traccia audio.

Oltre alla lingua, è importante prendere in seria considerazione in fase di preproduzione anche le usanze e le abitudini, per quanto, soprattutto nelle presentazioni aziendali di tipo tecnico, rivestano un ruolo tutto sommato marginale, dal momento che in questi casi l’oggetto del filmato è un sistema, una macchina o un prodotto.

A seconda del contesto di utilizzo si dovranno localizzare le grafiche, per tutte quelle occasioni in cui i video non presentano il commento sonoro, oppure attivare i voice over multilingua, quando il video è destinato a piattaforme come YouTube.

Il consiglio è di non limitarsi alle lingue classiche, ma di includere anche quelle di paesi in cui la comprensione dell’inglese è poco diffusa. Cina, Giappone, Russia, Stati arabi, Polonia: sono tutte nazioni che rappresentano un bacino d’utenza dal potenziale immenso, che sarà opportuno sfruttare.

Tutto l’occorrente per accessoria un furgone

Per poter avere un furgone da lavoro che sia sempre all’altezza della situazione, può essere necessario allestirlo tenendo conto delle proprie esigenze. Per fare ciò è possibile procedere all’allestimento personalizzato furgoni, che consiste nella modifica del van e degli spazi in modo da creare delle piccole officine o dei depositi di attrezzatura e materiali da avere sempre a disposizione sul retro del van da lavoro. Si tratta di una soluzione davvero indispensabile per tantissimi professionisti del settore, si pensi al caso di un idraulico o elettricista che lavora a domicilio ed ha bisogno di avere una piccola officina sempre a portata di mano, quando più gli occorre. Insomma, un van personalizzato è sempre un buon investimento per migliorare le modalità in cui si lavora, ed anche per risparmiare tempo!

Vogliamo darvi di conseguenza qualche consiglio per allestire furgoni ed autocarri e per poter migliorare la gestione del lavoro.

L’allestimento interno del furgone può sembrare complicato, in realtà esso dipende da una serie di accessori che bisogna avere sempre a portata di mano per poter lavorare bene. Quali sono gli accessori che non possono assolutamente mancare su un van da lavoro? Ecco la lista che abbiamo predisposto di quegli attrezzi/accessori dei quali non potete fare a meno. Controllate se avete tutto quello che vi serve per poter sempre viaggiare in sicurezza con il vostro furgone e per poter lavorare comodamente ovunque.

Accessori per furgone da lavoro

Come accessoriare alla perfezione un furgone da lavoro? Ecco qualche consiglio utile del quale non potete proprio fare a meno!

  1. Vasche para olio. Se trasportate dei materiali liquidi, allora sapete bene che uno dei problemi più diffusi è la fuori uscita di liquidi sul van. Come evitarlo? Una vasca para olio è la soluzione perfetta, può essere a tenuta stagna oppure no, e ce ne sono di varie dimensioni per tutti i gusti.
  2. Trasporto delle bombole a gas? La soluzione perfetta per un trasporto in sicurezza è il supporto bombole, che consiste in un ripiano di alluminio con tappetino antiscivolo e fornito di cinghie resistenti per evitare incidenti.
  3. Porta-attrezzi. Se siete idraulici, elettricisti e tutto fare, sapete bene che sul vostro furgone ci sono sempre tantissimi attrezzi per tutte le necessità. Ma come evitare che si possano mischiare e che ci sia sempre disordine e caos nel vostro furgone? Semplice, con qualche scaffale o porta-minuterie per tenere sempre divisi, puliti ed in ordine, a portata di mano, gli attrezzi del mestiere. Questo consente anche di lavorare più velocemente e più comodamente.
  4. Barre da fissaggio. Se usate il furgone per lavoro e vi capita spesso di trasportare oggetti, allora sapete bene che dovete sempre fissare tutto alla perfezione ed il modo migliore per farlo è usando delle pratiche e resistenti barre di fissaggio che possono essere personalizzate e che danno massimo sostegno durante la marcia.
  5. Piano di lavoro con ribalta. Coniugare l’esigenza di avere un piano per lavorare nel furgone senza occupare troppo spazio: la soluzione perfetta è il piano di lavoro apribile, che è ideale per ogni tipo di furgone e che può essere di diverse dimensioni. Una volta piegato non occupa spazio, quindi è pratico e sicuro.
  6. Piano di lavoro a scomparsa. Una variabile del piano di lavoro apribile, consente di poter ottenere una soluzione perfetta per le vostre esigenze.
  7. Cinghie idonee per poter fissare la merce in massima sicurezza durante la marcia.
  8. Griglie divisorie. Ideali per proteggere la zona dell’abitacolo laddove stiate trasportando diversi materiali. In alternativa è possibile anche usufruire di una semplice rete di sicurezza divisoria.

Achelit, il distributore della strumentazione scientifica

Se si cerca di acquistare dell'ottima strumentazione scientifica non si può proprio fare a meno di rivolgere le proprie attenzioni verso quelle aziende che sono in grado di concedere a tutti gli interessati dei dispositivi di alta qualità e precisione. Una di queste è Achelit.

La strumentazione scientifica di Achelit
Il settore in cui opera l'azienda Achelit non è semplicemente relativo ai dispositivi scientifici qualsiasi. Tutt'altro: l'azienda fornisce agli interessati solo e soltanto un gran ventaglio di dispositivi scientifici estremamente precisi. Tra gli stessi vale la pena ricordarsi di tutto ciò che concerne, per esempio, la strumentazione come i reattori e gli impianti chimici di dimensioni e tipologie estremamente variabili. Tutta la strumentazione offerta da un'azienda professionale come Achelit è appositamente controllata e certificata al fine di essere della più alta qualità possibile.

L'attenzione ai dettagli, ma anche la passione verso la cura di tutti gli aspetti relativi a questo tipo di lavoro, rendono l'azienda in questione tra quelle più indicate a cui rivolgersi se ciò che si cerca è la qualità, trasparenza e sicurezza. A contraddistingue i dispositivi e gli strumenti di quest'azienda da quelli di molte altre attività sono i materiali utilizzati. Difatti, i professionisti di Achelit usano soltanto i migliori materiali presenti sul mercato per realizzare degli strumenti che possano durare senza problemi per molti anni a venire. I reattori chimica Buchi e i vari impianti annessi rappresentano la prova di prestazioni a dir poco eccezionali, ma anche di tutto ciò che concerne la versatilità e la robustezza nello svolgimento delle varie operazioni quotidiane.

A tutto questo si aggiungono i sistemi di reattori, ma anche i filtri Nutsch, i vari recipienti di miscelazione, scrubber e molto altro ancora. Tra i vari dispositivi per il lavoro prodotti dalla ditta non bisogna dimenticarsi nemmeno di tutto ciò che concerne i reattori e gli idrogenatori per le reazioni in pressione. Le varie apparecchiature di processo targate Buchi vengono realizzate con del solito vetro a sua volta basato su dei giunti flessibili unici. Inoltre, tali strumentazioni includono diversi componenti realizzati in acciaio smaltato.

Achelit: una garanzia di qualità
L'impresa in questione opera ormai dal lontano 1995 fornendo a tutti i propri clienti delle strumentazioni realizzate in un'ottica di assoluta sicurezza, affidabilità e qualità. Non a caso, si tratta di uno dei principali fornitore della strumentazione non solo per l'intera industria chimica, ma anche per i laboratori privati. La missione aziendale, in effetti, è proprio quella di offrire a tutti coloro che operano nel settore industriale chimico italiano dei validi accessori e supporti grazie ai quali migliorare notevolmente la qualità del lavoro eseguito.

Al giorno d'oggi essa opera soltanto in un'ottica di massima trasparenza nel rapporto con i clienti e una grande affidabilità. Ogni singolo accessorio e strumento viene trattato con la massima precisione possibile. Inoltre, Achelit realizza le strumentazioni di vario genere, dai piccoli impianti pilota fino a degli impianti produttivi su ampia scala.

Allestimento per furgoni: scopri tutto quello che c’è da sapere

Il lavoro di squadra è da sempre considerato il modo migliore per portare a termine un’impresa. Per questo oggi vogliamo parlarvi dell’allestimento per furgoni, una possibilità che va considerata come il miglior alleato possibile per un gran numero di professionisti.

A volte svolgere il proprio lavoro senza un valido ausilio può essere davvero difficile, specie per alcune categorie. Molti professionisti, infatti, per poter svolgere il proprio operato hanno bisogno di spostarsi e di portare con sé una varietà di cose difficili da trasportare.

È qui che entra in gioco il veicolo aziendale o quello di famiglia, pronta a scarrozzarci da un posto all’altro quando dobbiamo inseguire il cliente. Questo però può non bastare per un lavoratore che ha bisogno di tanti attrezzi per svolgere il proprio lavoro.

Si è così affermato il noleggio dei furgoni allestiti, ossia mezzi di trasporto organizzati a seconda dell’esigenza dell’operatore. La vasta scelta di allestimenti per furgoni riesce difatti ad attraversare quasi ogni ambito lavorativo, dal campo dell’edilizia fino ad arrivare a quello dei traslochi.

Come riconoscere quello che fa per noi in base alle esigenze?

Proviamo a scoprire insieme quali sono gli allestimenti per furgoni a cui potersi affidare.

Ecco una lista utile.

Allestimento su misura

Tanto per cominciare, chi ha bisogno di un allestimento per furgoni può pensare di richiederne uno su misura. Un allestimento su misura sarà difatti tagliato per ogni vostra esigenza, dovendo rispettare ad esempio una disposizione degli spazi da voi imposta, assieme a tutte le direttive fornite sugli scompartimenti da creare o i materiali da utilizzare.

Cassone fisso o ribaltabile?

In genere, a meno che non si operi in determinati settori, il cassone fisso è sempre una scelta molta adeguata. In che cosa consiste? Sul telaio di questo furgone viene posizionato un cassone che però resta aperto e che può essere chiuso con la centinatura.

Un’altra soluzione a tal proposito può essere il cassone ribaltabile trilaterale. Questa volta parliamo invece di un cassone con che può essere inclinato, come suggerisce il termine stesso, in modo trilaterale.

Spesso questa soluzione viene preferita dalle imprese di trasloco, quando si ha esigenza di caricare e scaricare le cose con una certa rapidità.

Furgone frigo

Altra opzione da vagliare, se ne avete la necessità, è quella i noleggiare un furgone frigo. È chiaro che questa soluzione può ritenersi inadeguata, ad esempio, per un elettricista. Al contrario però può essere invece necessaria per chi lavora nello scarico o nel trasporto di merci alimentari. Carni, pesce o latte hanno sempre bisogno di refrigero. Per questo è importante in questi casi richiedere un furgone isotermico o coibentato.

Furgone in lega

Infine, abbiamo il furgone in lega. A chi si addice questa soluzione? Partiamo col dire che un veicolo con vano trasportatore in lega si mostra molto versatile e riadattabile, nel senso che sarà facile installare al suo interno pannelli o ricreare scompartimenti ordinati.

Per questo possiamo dire che un furgone in lega si può accompagnare ad esempio a chi lavora nell’edilizia o a chi opera nell’industria idraulica.

Aumentare la produttività e la salute nel posto di lavoro

Salute e produttività al lavoro: cura il tuo ufficio o il tuo studio e migliora il tuo rendimento

Solitamente uffici e studi di lavoro sono ubicati nelle grandi città e lavorare in città significa due cose: inquinamento e stress.

Queste due condizioni non fanno bene alla produttività ne tantomento alla nostra salute, quindi bisogna rendere lo spazio di lavoro salutare e armonioso.
E cosa c’è di meglio se non arredarlo con le piante?

Gli umani hanno un innato desiderio di connettersi con la natura, che gli scienziati chiamano “biofilia”. Sfortunatamente, gli spazi che tendiamo a trascorrere la maggior parte dei nostri giorni – i luoghi di lavoro – tendono a essere privati ​​della maggior parte della loro connessione con l’ambiente naturale.

Arredare con le piante ha i seguenti benefici:

1) Salute, ci sono piante che purificano l’aria; mentre gli esseri umani hanno bisogno dell’ossigeno per sopravvivere, le piante assorbono un gas di cui non abbiamo bisogno – l’anidride carbonica – e lo combinano con acqua e luce per produrre energia in un processo chiamato fotosintesi.
Piante grasse, succulente, idroponiche aiutano inoltre a equilibrare il livello di umidità dell’aria, naturamlmete se è in eccesso.

2) Design, è la moda del momento e lo sarà sempre, vasi e piante possono trasformare il tuo ufficio da un grigio terpore ad uno spazio accogliente e caldo, molte piante inoltre non hanno bisogno di accorgimenti e manutenzione, orchidee, piante grasse, idroponiche non hanno bisogno di particolari accorgimenti, basterà annaffiarle una volta alla settimana o fare dei piccoli accorgimenti per un irrigazione automatica per periodi di assenza più lunghi.

3) Stress, meno stress più produzione, secondo i sostenitori della psicologia del colore il colore verde ha un effetto rilassante e calmante, quindi decorare uffici con questa tonalità potrebbe potenzialmente avere un effetto simile all’introduzione di piante nell’area di lavoro.

4) Concentrazione, tenere piante a cui bisogna fare una buona manutenzione ci può distrarre un attimo dai problemi lavorativi e “rimetterci in carreggiata” al lavoro.
Naturalmente sto parlando dei bonsai, tenerli in ufficio e ogni tanto prenderci cura di essi ci aiuterà a concentrarsi meglio, farà crescere l’autostima e la stima delle altre persone nei nostri confronti.

5) Ridurre i tassi di malattia e di assenza Il rapporto Human Spaces 2015, che ha studiato 7.600 impiegati in 16 paesi, ha rilevato che quasi i due terzi (58%) dei lavoratori non hanno piante vive nelle loro aree di lavoro. Coloro i cui ambienti incorporavano elementi naturali hanno riportato un punteggio di benessere superiore del 15% e un punteggio di produttività superiore del 6% rispetto ai dipendenti i cui uffici non includevano tali elementi.

Alcuni esperti sostengono che l’aggiunta di piante all’ambiente di lavoro può aiutare a ridurre il rischio di sindrome dell’edificio malato, anche se è difficile trovare prove a sostegno di queste affermazioni.

6) Costo, arredare con piante l’ufficio o il posto di lavoro è una soluzione a basso costo per rendere l’ambiente rinnovato, produttivo e dinamico

Quindi piante in ufficio = Maggiore produttività, meno stress e più salute!