Dieci consigli per iniziare con il carp fishing

Prima di acquistare attrezzatura per il carp fishing online, meglio documentarsi un po’.

Il carp fishing è la pesca dell’attesa ma anche dell’emozione quando finalmente l’avvisatore inizia a suonare; è fatto di tecnica, di ricerca; è un continuo aggiornamento e stare al passo con i tempi per avere l’esca, la tecnica, la montatura più all’avanguardia.

Ci sono tantissime attrezzature da acquistare per iniziare la vostra attività di carp fishing; tuttavia, iniziamo dalla strumentazione basilare. A mano a mano che vi specializzerete deciderete cosa comprare.

Canne da pesca

Le misure sono solitamente da 12 e 13 piedi.

La misura da 12 piedi permette di pescare sia in acqua ferma che in acqua corrente e sono definite le “tutto fare”. La lunghezza di cui stiamo parlando è all’incirca di 3.6 metri.

La misura di 13 piedi invece permette di raggiungere distanze più ampie ed effettuare lanci più importanti. La lunghezza è indicativamente di 3.9 metri.

Anche la potenza della canna, espressa solitamente in libbre, è fondamentale per garantire un lancio di piombi più pesanti. Le canne con potenze di 3 – 3.5 libbre risultano consigliabili per avere una canna adatta a più funzioni.

Mulinelli

Ce ne sono di diverso tipo e variano in base al luogo in cui decideremo di pescare. Molti mulinelli sono dotati di due frizioni: una utilizzata nella prima fase di combattimento, e una utilizzata in fase di “abboccata”, in cui la carpa potrà scappare senza portarsi dietro la canna.

Per la pesca in laghi si consigliano mulinelli di taglia di 8000-10000; le dimensioni crescono in caso di pesca su grandi distanze. I pesci che andremo a pescare potranno essere anche molto grandi e quindi risulta importante avere mulinelli di dimensioni più grandi.

Piombi

Collocheremo i piombi nella parte finale della lenza. Ci sono due tipi di piombi: in linea e il piombo a perdere.

Mentre il primo risulta collocato sulla girella tra lenza e finale; il secondo è posizionato tramite apposte clip al di fuori della “lenza madre”.

Tra le montature per il carp fishing più utilizzate c’è l’hair rig. Con questo terminale, l’amo è libero dall’esca. Quest’ultima viene fissata sull’eccedenza di lenza posta oltre l’amo. La carpa infatti tende a sputare l’esca; grazie alla posizione dell’amo come sopra indicato invece, si pungerà il labbro inferiore del pesce evitando di scappare.

Tra le esche più conosciute troviamo le boilies. Esse sono esche sferiche, formate da farina di vario tipo, uova e aromi. Le loro dimensioni variano tra i 6 e i 40 mm. Queste esche si dividono in galleggianti/pop-up e affondanti.

Oltre alle esche sopra indicate troviamo anche le granaglie e il bigattino (esca naturale).

Ci sono tantissime varietà di esca e non c’è quella più giusta rispetto ad un’altra. Occorrerà procedere per tentativi e magari usare anche esche diverse in base alla stagione di pesca. Riprova del fatto che la pesca non è assolutamente uno sport in cui ci si annoia!

Una cosa è certa. Il mais è un tipo di alimento che attrae i pesci in tutte le stagioni. Se aromatizzato ancora meglio! Di solito si usano sapori più fruttati per la pesca primaverile/estiva; mentre si usano sapori più decisi, speziati in Autunno e Inverno.

Tra i must-have per il carp fishing consigliamo assolutamente l’acquisto di: sedia da campeggio, ombrellone o tenda riparo, un kit di avvisatori acustici. Ci avvisano con un “bip” ogni volta che il filo si muove e un guadino ampio e un materassino imbottito. Questi ultimi due “attrezzi” serviranno per il “benessere” della carpa. Ricordatevi di bagnare sempre il materassino prima di posarvi la carpa.

Non demoralizzatevi se dovrete aspettare prima di prendere la carpa! Il carp fishing è una pesca sul fondo del fiume/lago, non avrete quindi il controllo della situazione e dovrete avere pazienza.

Sappiate però che la prima cosa che pescherete non sarà di piccole dimensioni e vi darà molta soddisfazione! Quindi…gambe in spalla!

Compleanno fai da te con gonfiabili

Come si organizza un compleanno fai da te

Se il tuo compleanno si sta avvicinando e hai intenzione di fare qualcosa di più rispetto all’offrire semplicemente qualche cosa di dolce ai parenti più ristretti, forse la cosa migliore che potresti fare in questi casi è quella di seguire i nostri consigli per una splendida festa di compleanno fai da te! Certo è che organizzare una festa di compleanno fai da te non è certo una cosa di poco conto. Hai bisogno di tutte le dritte necessarie per farlo e per pianificare il tuo lieto evento in tutti i suoi dettagli minimi che se in un primo momento possono sembrarti inutili, vedrai poco durante la festa come i tuoi futuri ospiti li noteranno e a quel punto ti farà molto piacere averci pensato per tempo. Per la tua festa di compleanno fai da te, ci sono anche molte alternative che potresti considerare in termini di preparativi. Potresti infatti pensare di fare una festa di compleanno a tema fai da te, o ancora organizzarne una mirata per i bambini o per gli adulti. Insomma, le possibilità che ci sono a tua disposizione per una perfetta riuscita della tua festa di compleanno sono molte e non devi esitare a prendere visione di tutte queste ultime per non rischiare di pianificare il tuo evento in tutto e poi trovarti di fronte ad una nuova idea che prima non avevi minimamente immaginato e che ti piace di più.

Le attrazioni gonfiabili come animazione

Uno dei tasselli fondamentali di qualsiasi evento, in particolare con le feste di compleanno, è proprio quello dell’intrattenimento che dovrai disporre per i tuoi invitati che si prenderanno la briga di recarsi alla location da te indicata per festeggiare insieme a te la tua felice ricorrenza. Una delle migliori cose che potresti pensare per l’animazione e l’intrattenimento che dovrai necessariamente disporre per la tua festa sono appunto le attrazioni gonfiabili. Perché ti vogliamo suggerire i gonfiabili per la tua festa di compleanno fai da te? Perché in primo luogo pensare da solo all’animazione di un evento non è una cosa molto semplice da fare. In secondo luogo, ingaggiare un’agenzia di animazione specializzata in questo settore ti costerà molto di più rispetto ad un costo di noleggio gonfiabili che poi prevede un’intera giornata. In terzo ed ultimo luogo, devi sapere che si tratta di attrazioni adatte tanto per i bambini quanto per gli adulti. Il Boss dei Gonfiabili è un sito su cui puoi scegliere liberamente l’attrazione gonfiabile che più ritieni adatta a tuo caso e non avrai alcun problema a contattarli per avere maggiori informazioni.

Cosa non dimenticare ad una festa di bambini

Finora siamo sempre rimasti su un aspetto per lo più generale. Addentrandoci però nello specifico, la tua festa di compleanno fai da te potrebbe invece essere rivolta ai bambini. Organizzare una festa per bambini è cosa ben diversa rispetto a farne una per adulti. Si tratta infatti di due fasce di età che, logicamente, hanno richieste ed esigenze differenti l’una dall’altra e non puoi minimamente pensare di disporre un intrattenimento uguale per entrambe. Va da sé che per organizzare una festa di compleanno per bambini fai da te, ci sono diversi aspetti che non puoi non prendere in considerazione. Tra queste ci sono: decorazioni, buffet, dolcetti a tema, torte, palloncini e allestimenti vari e giochi adatti per ogni fascia d’età. Devi sapere tutti i trucchetti del mestiere ed essere a conoscenza anche di tutto quello che non può mancare alla festa di tuo figlio. Ovviamente, non si tratterà di qualcosa di semplice da fare, ma pianificando il tutto per tempo non ci saranno problemi di alcun tipo.

Come avere capelli morbidi: tutti i rimedi

Chi non vorrebbe avere sempre capelli morbidi e lucenti? Prendersi cura della propria chioma nel modo giusto non è semplice, ma conoscendo i giusti metodi e prodotti, può diventare un gioco da ragazzi. Sono tanti i fattori che influiscono, ogni giorno, sulla salute dei tuoi capelli: stress, inquinamento atmosferico, sole, un cattivo stile di vita, una scarsa idratazione. Così ci si ritrova a combattere con capelli spenti, secchi e inariditi.

Farli tornare a splendere, riavere capelli morbidi, setosi al tatto è possibile, ed è possibile anche in maniera naturale. Basta davvero poco: qualche ingrediente green e un po’ di costanza. Non è necessario spendere centinaia di euto in prodotto specifici, spesso pieni di sostanze chimiche dannose per il capello. Il più delle volte sono sufficienti ingredienti che abbiamo sempre a casa. Su naturalvivendo.com puoi trovare dei consigli utili a riguardo.

Come rendere i capelli morbidi

La prima cosa da fare per ottenere capelli morbidi è adottare uno stile di vita sano, che comprenda dell’attività fisica giornaliera e una dieta equilibrata. Cerca di consumare cibi ricchi di antiossidanti, come pesce azzurro, uova e legumi. Devi anche bere tanta acqua, se vuoi una chioma setosa e splendente. Un capello ben idratato è anche molto più bello da vedere, oltre che più morbido al tatto.

L’aceto è un ottimo alleato dei capelli, utilizzalo per fare dei risciacqui sotto la doccia, dopo aver fatto il tuo abituale shampoo e aver applicato il balsamo. Mischia insieme una tazza di aceto e una d’acqua, versa sui capelli e lascia agire per circa 15 minuti prima di risciacquare. Appena pettinerai i capelli sentirai una morbidezza incredibile. L’aceto inoltre, ha anche proprietà districanti e antibatteriche.

Maschere fai da te per capelli morbidi

Se vuoi capelli morbidi e sani, le maschere sono un ottimo alleato di bellezza. Puoi prepararle in totale autonomia con pochi e semplici ingredienti, che ognuno di noi ha in casa.

Maschera banana e olio

 Perfetta se i tuoi capelli sono molto secchi e necessitano di nutrimento, o se hai i capelli trattati che hanno bisogno di ristrutturazione. Basta mischiare in una ciotola mezza banana con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Stendila sulle lunghezze e lascia in posa per almeno mezz’ora. L’effetto sarà lo stesso di una maschera ala cheratina.

Maschera yogurt e limone

 La maschera yogurt e limone, renderà la tua chioma più morbida ma anche più lucente. Il latte, contenuto nello yogurt, ha ottime proprietà idratanti, mentre l’acido del limone ha poteri antiossidanti. Basta mescolare un vasetto piccolo di yogurt con il succo di mezzo limone, applicarlo su tutte le lunghezze e lasciare in posa circa 20 minuti prima di risciacquare.

Maschera uovo e miele

Probabilmente, questa sarà la maschera che ti piacerà meno, ma le sue proprietà sui capelli sono incredibili. Ti serve un uovo, il succo di mezzo limone, due cucchiai di olio d’oliva, qualche rametto di rosmarino e un cucchiaio di miele. L’uovo riesce a riequilibrare il capello, fornendogli i sali minerali e le vitamine di cui ha bisogno, il miele ammorbidisce e il limone agisce molto bene sui capelli danneggiati. L’olio di oliva idrata in profondità e il rosmarino aiuta a combattere i capelli grassi.

Questa maschera va applicata sui capelli umidi, dalle radici alle punte, e lasciata in posa per mezz’ora prima di passare al risciacquo. Se hai i capelli particolarmente danneggiati, il consiglio è quella di farla almeno una volta alla settimana, altrimenti, anche una volta al mese è sufficiente.

Le maschere fai da te sono ottime, non solo per i capelli, ma anche per il viso. Prendersi cura della propria bellezza in modo naturale è importantissimo per preservarla più a lungo.

Gli oli naturali che ammorbidiscono i capelli

Gli oli vegetali sono preziosi alleati dei capelli morbidi, sia se aggiunti alle maschere fai da te, sia se utilizzati puri, come impacchi o post lavaggio. Gli oli naturali e puri al 100% contengono tantissime sostanze utili per la tua chioma: proteine, vitamine, minerali, che vanno a idratare il capello, contrastando secchezza ed effetti del calore.

Il miglior olio da utilizzare sui capelli è quello di Argan, ricco di vitamine e acidi grassi. Consigliato per ottenere capelli morbidi in caso di chioma sfibrata. Con quest’olio puoi realizzare un impacco per le doppie punte, spalmandolo sui capelli e avvolgendoli in un asciugamano per un’ora. Il prodotto penetrerà in profondità, ripristinando le doppie punte e dando nutrimento al fusto.

Un altro olio utile per i capelli e quello di Mandorle dolci, molto nutriente e perfetto in caso di doppie punte. Può essere utilizzato senza problemi anche da chi soffre di sensibilità cutanea. Il consiglio è quello di utiizzarlo come impacco, lasciandolo in posa per circa mezz’ora, una volta alla settimana.

Altri oli che aiutano a rendere i tuoi capelli più morbidi, sono l’olio di Cocco, l’olio di Semi di Lino, l’olio di Neem, perfetto in caso di forfora, e l’Olio di sesamo. I semi di lino sono ottimi se utilizzati puri, giusto qualche goccia, dopo il lavaggio prima dell’asciugatura. Aiutano il capello a restare in piega più a lungo e regalano un’incredibile morbidezza.

Perché le donne preferiscono le ballerine?

Le ballerine: scarpe amate dalle donne, meno dagli uomini. Un dibattito continuo intorno ad una delle calzature più note al mondo. Ma prima di addentrarci nel merito, capiamone qualcosa in più. Cosa sono le ballerine? Trattasi di scarpe dalla punta arrotondata, basse a terra, e solitamente aperte a liberare il collo del piede. Le forme e le linee che compongono la sua struttura riecheggiano, in maniera importante, le scarpette da danza classica indossate dalle ballerine di professione. Motivo per cui, hanno questo nome. In senso più ampio possiamo annoverare, tra le ballerine, anche le decolleté raso a terra anche se presentano la peculiare punta affilata. Il vero tratto distintivo di questa calzatura è, in effetti, la presentazione bassa a terra.

Scarpe ballerine, perché piacciono alle donne?

Le ballerine nascono negli anni 30 dall’ispirazione di uno stilista russo Jacob Bloch, che decise di migliorare le normali scarpette di danza classica da cui è ispirata la calzatura. Operazione proseguita poi, un decennio dopo, da Rose Pepeto (madre del ballerino e coreografo Roland Petit). Ma la consacrazione delle ballerine, consacrazione che ne sposta l’utilizzo a calzatura di tutti i giorni e non più solamente legata al mondo della danza, si ha negli anni 50 quando le dive della cinematografia – Brigitte Bardot su tutte – le iniziarono ad indossare tanto nella vita privata quanto nei film. È proprio questo il punto di partenza che risponde – almeno in parte – alla domanda iniziale: perché le donne preferiscono le ballerine? Il fatto che questa calzatura sia stata indossata da donne che hanno fatto, letteralmente, la storia del mondo e del mondo rosa in particolare, ha costituito un immaginario collettivo che fa ricondurre le ballerine all’ideale di bellezza femminile. Una sorta di archetipo nel quale le donne, di ogni età, ambiscono più o meno involontariamente quando decidono di indossarne un paio. Ma non è finita qua, ovviamente, andiamo a vedere altri motivi per i quali le donne preferiscono le scarpe ballerine.

Sono comode

La salute è importante, la salute dei piedi altrettanto, ecco perché scegliere le ballerine vuol dire fare una scelta salutare. Uno dei motivi per i quali le donne le preferiscono ad altre scarpe è per la loro indiscutibile comodità. L’assenza del tacco ed il contatto che la pianta del piede fa con il pavimento conferisce una sensazione di benessere, come se si fosse scalze. L’unica accortezza da adottare è di evitarle qualora si soffra di mal di schiena: in quel caso – e solo in quello – un piccolo tacco può allievare il dolore.

Si abbinano bene

Le ballerine rappresentano una calzatura per donna assolutamente duttile: adattabile ad ogni contesto ed abbinabile a qualsiasi outfit. Potrete indossarle sotto un paio di jeans stretti per uno stile casual; sotto un paio di shorts o pareo per andare al mare; sotto ad una gonna per una fresca serata estiva; ma anche sotto un pantalone per un evento più formale ed elegante. Magari con una bella blusa ed una giacca charm. Non importa che stile avete o dove dobbiate andare: scegliere ballerine vuol dire, quasi sempre, scegliere bene.

Liberano la fantasia

Le ballerine sono note per essere basse e terra e per la loro punta arrotondata, ma è un falso mito pensare che si fermano qui le tipologie possibili. In realtà, uno dei motivi per cui le donne preferiscono le ballerine, è proprio quello che possono sentirsi libere di sfoderare e liberare la loro fantasia perseguendo il proprio stile. Ne esistono di ogni tipo e variazione: con il tacchetto, con i lacci, con i ricami, con le perline, con i fiocchi, con gli strass, a punta affilata, a punta morbida, a punta arrotondata… Così come di ogni materiale: pelle, ecopelle, plastica, tela, camoscio… Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Le indossi tutti l’anno

Molto dipende dal tipo di materiale, ma la vasta scelta possibile ti permette di poter avere un paio di ballerine per ogni stagione: primavera, estate, autunno, inverno. Per la primavera e l’estate meglio optare per un modello di tela o comunque di tessuto leggero, da indossare rigorosamente senza calze o calzini. Per le stagioni più fredde, invece, ci si può spostare anche sul materiale in pelle o ecopelle o camoscio. L’apertura sul collo del piede farà entrare molto freddo, ma questo aspetto è tranquillamente risolvibile indossando delle calze.

Aggraziano lo stile

Le ballerine non conferiscono solo femminilità ma anche dolcezza, grazia e romanticismo. In generale, il loro aspetto, pouò aggraziare lo stile di quelle signore che si sentono in particolarmente garbate. Un esempio pratico e concreto è l’effetto che fanno sulle donne particolarmente alti di statura: anche se tagliano un po’ la gamba, le ballerine minimizzano l’altezza.

Come vestirsi in montagna in inverno per non soffrire il freddo

Quando si decide di trascorrere qualche giorno in montagna, molte persone non sanno come vestirsi e, soprattutto, quale tipologia di capi indossare per affrontare il freddo, il vento e la neve. Oggi, però, molte aziende specializzate offrono soluzioni versatili e comode che permettono di affrontare le basse temperature senza rinunciare alla libertà e alla leggerezza, perfino quando si sceglie di vestirsi “a cipolla”.

Vestirsi a cipolla: che significa e perché è utile

Nei periodi dell’anno in cui le condizioni climatiche sono incerte e si rischia di andare incontro a pericolosi sbalzi di temperatura la soluzione migliore è vestirsi a cipolla, ovvero indossare una serie di capi d’abbigliamento uno sopra l’altro, che possono essere tolti in caso di necessità: solitamente, il primo strato è composta dall’intimo termico, in grado di far respirare la pelle; il secondo dalla maglia termica che tiene costante la temperatura del corpo; il terzo da un’altra maglia, possibilmente, in tessuto sintetico come il Primaloft e il quarto dalla giacca imbottita, come un piumino d’oca. Si tratta di una soluzione molto utile soprattutto per chi è particolarmente sensibile al caldo o al freddo, ma deve essere messa in atto con la giusta attenzione, perché, per esempio, lo strato base che viene a contatto con la pelle deve essere in grado di rimuovere l’umidità e distribuirla in maniera tale da farla evaporare.

Quali capi scegliere

Quando si decide di andare in montagna a godersi un po’ di neve, non devono mai mancare le maglie termiche, le normali maglie da indossare sopra queste, le giacche, i pantaloni cosiddetti tecnici e la tradizionale coppia guanti e cappello. La maglia termica deve essere indossata sopra l’intimo (anch’esso, possibilmente, termico) ed è utile perché permette al corpo di mantenere una temperatura stabile e non impregna la pelle di sudore. La seconda maglia deve essere scelta in base alla sua capacità termica e alla comodità, perché deve lasciare una pressoché totale libertà di movimento. In questo caso, i tessuti da prediligere sono quelli sintetici come il poliestere, perché offre un’ottima traspirabilità. Infine, sopra la maglia va indossata una giacca, la quale, oltre a essere comoda e possibilmente leggera, deve proteggere dal freddo. In questo caso, la soluzione migliore sarebbe un bel piumino d’oca oppure giacche in materiali tecnico-sintetici come il Polartec, il Thermolite o il Thinsulate. Per quanto riguarda i pantaloni tecnici, vanno preferiti a quelli tradizionali perché sono molto più caldi e comunque pratici, così da mantenere la temperatura ma lasciare la necessaria libertà di movimento. Infine, per la sciarpa e il cappello, scegli sempre quelli in grado di riparare dal freddo e dal vento.

L’importanza dell’intimo termico di qualità

Quando si tratta di vacanze in montagna, l’abbigliamento ricopre un ruolo fondamentale nella riuscita o meno del soggiorno, perché se si mettono in valigia i capi sbagliati o inadeguati all’occasione, si rischia di rovinare tutto. Tra questi, l’intimo è, probabilmente, il capo più importante quando si decide di trascorrere del tempo in montagna, per cui deve essere scelto con molta attenzione. Il consiglio è, dunque, di affidarsi sempre a prodotti di qualità realizzati da brand specializzati in articoli ed abbigliamento invernale e da montagna, come Salewa, La Sportiva o Montura, così da andare sul sicuro e non avere spiacevoli sorprese quando si è già sul posto. Dunque, non farti condizionare troppo dall’aspetto economico, investi qualcosa in più ma assicurati il meglio del settore, così da essere pronto ad affrontare qualsiasi sfida tra la neve.

Caratteristiche fondamentali dell’abbigliamento da montagna

Quando devi acquistare i capi d’abbigliamento per la tua vacanza o gita in montagna non puoi accontentarti di ciò che trovi, ma devi cercare quelli migliori e più adeguati alle tue esigenze e, soprattutto, al clima e alla neve. Per questo motivo, accertati sempre che l’abbigliamento scelto sia in possesso di alcune caratteristiche irrinunciabili, a cominciare dalla capacità di proteggere dal freddo. Inoltre, ogni capo deve essere idrorepellente, così da proteggerti sia dalla neve che dalla pioggia; deve proteggere dal vento ma, nello stesso tempo, essere traspirante e avere la capacità di asciugarsi presto. Infine, deve risultare confortevole, così da non ostacolare i tuoi movimenti, essere leggero e resistente, soprattutto agli strappi e alle sollecitazioni e, se possibile, deve occupare poco spazio, in modo tale da essere infilato anche in uno zaino e non, per forza, in una valigia.

Impermeabilità

L’impermeabilità è uno dei fattori che non devi mai trascurare quando acquisti i tuoi capi d’abbigliamento invernale, perché gli elementi esterni come pioggia, neve o il vento non devono mai superare la protezione, mutando la temperatura corporea. Tuttavia, impermeabilità non significa soltanto evitare di bagnarsi con la neve o con la pioggia, ma permettere alla pelle di rimanere asciutta e di respirare, evitando di ritrovarsi inzuppati di sudore. In questo senso, uno dei tessuti migliori il Gore-Tex che permetterà alla vostra giacca o ad altri indumenti di rimanere sempre asciutti e caldi.

Grado di protezione dal freddo

Il secondo fattore che deve caratterizzare il tuo abbigliamento per la montagna è la protezione dal freddo. Ogni capo che indossi, infatti, deve possedere questa qualità in relazione al grado di freddo del luogo in cui ci si trova e per questo motivo è così importante vestirsi a cipolla, così potrai lasciarti addosso sempre la quantità di capi necessari all’occasione.

Traspirabilità

Il terzo fattore fondamentale che ogni capo d’abbigliamento che acquisti in vista della tua vacanza tra la neve deve possedere è la traspirabilità, il che significa che deve permettere al tuo corpo di espellere l’umidità che viene prodotta durante il movimento e permettere all’organismo di mantenere una temperatura stabile.

Conclusioni

Fino ad alcuni anni fa l’abbigliamento invernale e per la montagna era caratterizzato dalla pesantezza e, spesso, da un ingombro fastidioso, ma oggi, grazie ai progressi della tecnologia nel settore, puoi usufruire di una serie di capi leggeri e confortevoli (soprattutto in tessuti sintetici), senza rinunciare alla giusta protezione dal freddo. Pertanto, ogni volta che decidi di trascorrere del tempo tra la neve, ricordati sempre di munirti dell’abbigliamento necessario e di sceglierlo in base alla qualità e non al prezzo, perché da questo potrebbe dipendere la piacevolezza della vacanza.

Una idea regalo per la laurea: che cosa regalare?  

Decidere che cosa regalare per la laurea non è affatto semplice. Un momento così importante per la vita di una persona può essere adeguatamente celebrato per mezzo di un dono simbolico da parte delle persone più vicine al festeggiato: il giorno della laurea è uno dei momenti più importanti della vita di una persona, quando comincia il viaggio verso il mondo del lavoro.

Ma che cosa regalare alla laurea? Che cosa donare ad una persona che ha concluso il percorso di studi? Avere una idea regalo per la laurea può sembrare complicato ma in realtà le cose son più semplici del previsto.

Ci sono soluzioni molto classiche, come vedremo, e altre un po’ moderne.

In ogni caso, se optate per una idea regalo per la laurea molto classica state ben certi che il regalo sarà apprezzato e che non passerà mai di moda.

Se avete ancora qualche indecisione e non sapete cosa fare, lasciatevi ispirare dalle nostre idee come le idee regalo per la laurea consigliate dal sito regalix.it per trovare tutti gli spunti che vi servono per un regalo di laurea perfetto.

Una idea regalo per la laurea: ecco cosa fare

  1. La classica penna di lusso. La penna di lusso è un regalo tradizionale e simbolico per la laurea che segna un po’ il passaggio alla vita adulta, dalla formazione al lavoro. Si tratta di un regalo estremamente classico, una idea regalo per la laurea che piacerà a chi ama questo genere di simbolismi. Può anche essere personalizzata con le iniziali dello studente ed è possibile trovare tantissime tipologie di penne in vendita, da quelle più semplici e meno costose ad esemplari davvero di lusso.
  2. Un portabiglietti da visita. Un altro regalo per la laurea molto classico è quello del portabiglietti da visita in argento, che è un simbolo del passaggio alla vita professionale. In questo modo lo studente, entrando nel mondo del lavoro, potrà lasciare il suo biglietto di contatto ad altre persone. Oggi, è vero, facciamo quasi tutto in digitale ma questa soluzione è sicuramente ancora molto affascinante e potrebbe essere quindi una idea regalo per la laurea davvero molto gradita.
  3. Orologio. Un classico orologio di lusso (ma come sappiamo, oggi ci sono soluzioni per tutte le tasche). Una bella idea regalo per la laurea, che ne dite? Perfetta soprattutto per gli uomini, ma non solo, potete optare per un orologio di valore che permette di segnare il tempo: il nuovo tempo che comincia con la fine degli studi e l’inizio della vita lavorativa. Una bellissima e classica idea regalo che di certo sarà assai gradita.
  4. Un album porta foto. Un’altra idea regalo per la laurea davvero molto classica e che, siamo sicuri, sarà gradita. Che ne dite di un album in argento dove racchiudere le foto più importanti? Anche se oggi usiamo smartphone e tablet per scambiarci foto, ciò non significa che non sia bello avere un album che resiste ai segni del tempo e che mantiene i nostri ricordi più preziosi.
  5. Accessori per la scrivania. Un portapenne, uno scrittoio, un kit da scrivania, magari di lusso o in pelle, è una buona idea regalo per la laurea perfetta per chi si indirizza verso lavori classici, o comunque sempre un bellissimo ricordo del giorno della laurea.
  6. Borsa di pelle. Una idea regalo per la laurea non solo molto classica, ma anche perfetta e utile per la vita di tutti i giorni e per il lavoro, che può essere regalata alle donne e agli uomini. Una borsa di pelle o una ventiquattrore sarà di certo un bellissimo regalo gradito per festeggiare il termine degli studi: e se non amate le borse, potete anche optare, ad esempio, per una bella cintura di pelle o uno scrittoio.
  7. Cornice di laurea. Un’altra idea regalo per la laurea perfetta soprattuto se ci sono delle belle foto professionali a ricordo della laurea. In questo modo potrete incrociare per sempre i ricordi di questo giorno fantastico e tenerli sempre a portata di mano!

Il sole e il vento fanno male ai capelli, come difenderci

La bella stagione è quasi alle porte, ma sei pronta a difendere i tuoi capelli con i giusti accorgimenti? Spesse volte capita che per mancanza di conoscenza, stressi la chioma senza neanche rendertene  conto: sole, vento e mare sono i principali nemici perchè danneggiano la cheratina e di conseguenza il risultato che si ottiene è un colore spento, opaco, il capello appare disidratato e privo di corposità.

Per poter dunque salvaguardare nel migliore dei modi i tuoi splendidi capelli, ci sono alcuni piccoli rimedi naturali che se messi in pratica in maniera regolare e costante potrai trarre numerosi benefici. Sei pronta per conoscerli? Se la tua risposta è affermativa, continua a leggere qui di seguito.

1. Maschera per capelli

Una delle migliori maschere da fare in casa è quella a base di foglie di menta, rucola, limone e aceto di mele. La sua preparazione oltre ad essere veloce è anche molto semplice: per prima cosa devi bollire in un pentolino le foglie di menta insieme alla rucola, dopodichè aggiungi il succo di limone e l’aceto di mele. Mescola per bene tutta quanta la soluzione e applicala a partire dalla radice dei capelli fino alle punte.

Lasciala in posa per almeno 15 minuti. Trascorso questo lasso di tempo sciacqua i capelli con acqua preferibilmente tiepida.

Il consiglio è quello di eseguire questa operazione una volta alla settimana.

2. Gli oli

Per proteggere la capigliatura dalla salsedine e dal sole, molto utili si rivelano altresì gli oli. L’olio di oliva rappresenta un vero e proprio alleato di bellezza, ma puoi prendere in considerazione anche l’olio di mandorle dolci, l’olio di semi di lino, l’olio di monoi.

L’impacco a base di burro di karitè è un’altra soluzione molto efficace per idratare i capelli e renderli molto più forti e sani. Basta applicare una piccola quantità sui capelli umidi e lasciare in posa per mezz’ora, dopodichè potrai procedere al normale lavaggio. Noterai fin da subito capelli molto più luminosi e corposi al tatto.

3. Integratori alimentari

Ci sono in commercio integratori alimentari appositi che ti aiutano a rafforzare il capello e a renderlo molto più forte. Tra i tanti disponibili in commercio ti consiglio quelli a base di zinco e miglio. Lo zinco aiuta nella sintesi della cheratina, mentre il miglio ha una funzione ricostituente.

Quando decidi di assumere un integratore, ricordati che per poter intravedere i primi miglioramenti ci vorranno almeno 3 settimane. Deve essere assunto per almeno 3 mesi.

4. Alimentazione sana e naturale

Da non sottovalutare l’alimentazione quotidiana. Molti tendono a trascurare proprio ciò che si mangia, in realtà un buon regime alimentare si rivela fondamentale per poter mantenere in salute non solo l’organismo in sè, ma anche la capigliatura.

Ci sono in particolar modo alcuni ingredienti che aiutano a rafforzare il bulbo pilifero come ad esempio i legumi, in particolar modo le lenticchie in quanto ricche di proteine, i cereali che migliorano l’ossigenazione del cuoio capelluto, i fagioli che evitano la rottura del capello, e i cereali ricchi di zinco e ferro.

Da consumare anche la frutta secca che evita la caduta dei capelli, tanta verdura fresca di stagione che rinforza la chioma, senza dimenticare poi le uova che stimolano la ricrescita del capello. E ancora, via libera ad albicocche, mirtilli rossi, carote, mele e arance.

5. Apparecchiature laser anticaduta

Se i rimedi naturali non ti bastano ti potresti affidare su uno dei migliori caschi laser anticaduta e spazzole anticaduta che trovi sul sito ufficiale italiano CadutaCapelliStop.it dove verrai consigliata sull’acquisto delle migliori apparecchiature laser anticaduta, ideali per bloccare la caduta dei capelli e irrobustire i capelli che stanno rimpicciolendo e indebolendo troppo.

Quali sono le cose da non fare?

L’utilizzo inappropriato di piastre porta ad indebolire i capelli rendendoli opachi, spenti e sfibrati. Anche l’uso del phon deve essere limitato e utilizzato ad una buona distanza.

Attenzione anche agli shampoo e balsami troppo aggressivi, preferire un prodotto naturale e delicato.

Mettendo in atto questi piccoli consigli non sarà affatto difficile proteggere i tuoi capelli, basta solamente un pizzico di buona volontà e il gioco è fatto!

Bambole di porcellana, tra storia e tradizione

Agli inizi dell’800 cominciarono a diffondersi le prime bambole di porcellana, giocattoli preziosi e molto amati dalle bambine, che si rispecchiavano in quelle figure raffinate e ben vestite che le guardavano attraverso immutabili occhi di vetro: a tutti gli effetti, uno dei primi step che ha portato all’evoluzione delle bambole così come le conosciamo ora.

Per l’epoca costituivano un regalo davvero molto costoso, un vero oggetto del desiderio per tante bambine per le quali possederne una è rimasto soltanto un sogno, finché in seguito non vennero prodotte bambole più economiche.

Oggi sono essenzialmente oggetti da collezione, ed alcune di esse, se ben conservate, posseggono anche un grande valore intrinseco, come veri e propri oggetti d’arte.

Volendo andare a ritroso nel tempo per conoscere qualcosa di più su questi balocchi affascinanti, scopriamo che innanzitutto, per quanto riguarda il materiale con cui venivano realizzate, va fatta una distinzione fondamentale tra la porcellana fine, smaltata e lucida, e la ceramica bianca non verniciata detta biscuit. Inizialmente vennero prodotte maggiormente le bambole con la testa di ceramica fine, ma in seguito intorno al 1860 le biscuit iniziarono a guadagnare sempre maggior popolarità poiché, venivano cotte due volte e la tinta aggiunta alla seconda cottura, regalava alla bambola una bella carnagione.

Le primissime bambole di porcellana, quelle smaltate, furono realizzata in Francia e in Germania, ed erano caratterizzate dai capelli lunghi ed acconciati alla moda del periodo, raccolti per lo più da larghe fasce di raso, in pieno stile “Alice in Wonderland”, mentre gli abiti sontuosi, gonfi e pieni di pizzi conferivano alla pupazza un look principesco ed irresistibile.

Ai piedi non portavano vere scarpe ma la ceramica stessa veniva dipinta proprio come se la bambola indossasse calze e calzature. Qualche prezioso accessorio, come ad esempio le collane di perle ed i bracciali, completavano il look della bambola rendendola ancora più elegante.

Tra i primi e più famosi artigiani ricordiamo il francese Jumeau, che per primo realizzò la bambola di porcellana in versione bebè, a differenza delle altre che riproducevano sempre figure di giovani ragazze, riscuotendo un grande successo e fondando poi una fabbrica nota con il nome di Maison Jumeau.

Erano bambole in biscuit dall’incarnato molto pallido, le palpebre leggermente ombrate ed il corpo semi articolato. Ogni bambola aveva impresso sul corpo il marchio di fabbrica, per garantire l’autenticità della provenienza onde evitare le imitazioni che già in quegli anni erano numerose.

Successivamente, intorno ai primi del ‘900, i fabbricanti tedeschi divennero i maggiori produttori acquisendo il monopolio delle bambole tipo bebè e tra i più noti ricordiamo Simon & Hlabig e Heubach & Kestner.
Anche il nostro Paese ha prodotto fieramente un gran numero di bambole di porcellana ed in particolare la regione Campania e Napoli specialmente, sono state il fulcro di questa lavorazione costituendo uno dei maggiori elementi d’orgoglio della produzione artigianale partenopea.

La Real Fabbrica di Capodimonte, dette vita ad una notevole produzione di manufatti di grande pregio, tanto che in seguito venne considerata addirittura migliore di quella tedesca ed anche di quella francese.
Gli artigiani sperimentavano e scoprivano nuove formule per creare la migliore base per la lavorazione e alla fine riuscirono a creare un impasto perfetto e molto specifico, in cui l’alto contenuto feldspatico riusciva a rendere la pasta più tenera, esaltandone la resa e creando un singolare effetto tipo sotto-vetro che rendeva queste creazioni realistiche ed autentiche opere d’arte.

I maestri artigiani di Capodimonte crearono così bellissime bambole che oggi vengono gelosamente conservate dai collezionisti di tutto il mondo e che vediamo esposte nei più importanti musei di giocattoli antichi.
La bambola morbidamente seduta al centro del letto, circondata da cuscini e con il vestito a ruota a far bella mostra di sè, è una tradizione che negli anni passati è stata molto diffusa nel nostro Paese, soprattutto al Sud ma via via questa usanza è andata via via scomparendo.

Nell’immaginario comune essa rimanda alla memoria un’idea di antico, il ritratto invecchiato della stanza di una nonnina piena di pizzi, vecchi merletti e profumo di lavanda. In realtà dietro questa tradizione vi è un significato recondito che merita senz’altro di essere ricordato, un’accezione dolce e romantica che vale la pena conoscere e tenere presente. Per cominciare, le bambole erano sempre un oggetto di regalo indirizzato a una giovane donna in procinto di sposarsi, da parte della futura suocera.

Veniva posizionata sul letto matrimoniale, con il viso rivolto verso la porta della stanza in modo tale che, entrando nella loro camera gli sposi l’avrebbero trovata lì ad aspettarli. Quella bambola di porcellana rappresentava una giovane donna adulta, truccata, curata ed elegante: era la personificazione della sposa, radiosa e felice nel suo giorno più bello. Per tutti questi motivi non era certamente adatta come giocattolo per i bambini, che avrebbero potuto rovinarla e magari romperla facendola andare in mille pezzi, pertanto il destino di molte bambole di porcellana è stato quello di sparire dalla circolazione, rinchiuse in un armadio per tutto il tempo in cui vi erano bambini in casa, figli e nipotini, per poi fare la propria ricomparsa in pompa magna quando il “pericolo” era cessato, praticamente quando ormai la destinataria originale del regalo era diventata una vecchia zia o una nonna.

Pur se nascosta in qualche angolo della casa, quella bambola di porcellana ha continuato a scandire il tempo di quella giovane sposina, seguendone i vari passaggi che l’hanno vista diventare moglie, madre, nonna, e che alla fine, riposizionandola sul proprio letto, rivede in essa tutti i passaggi e le tappe della propria vita.