Preparare il risotto ai frutti di mare con il bimby

l risotto ai frutti di mare è una delle ricette tipiche della tradizione italiana ed è un piatto gustoso, leggero e saporito, ideale da portare in tavola soprattutto in estate, magari all’aperto, accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco fresco.

Preparare un buon risotto, però, può non essere semplice perché questo piatto richiede una costante attenzione nella fase di preparazione. Infatti, per avere una cottura perfetta, è necessario mescolare frequentemente per evitare che il riso si attacchi e per distribuire uniformemente il calore ed i condimenti.

La scelta di ingredienti di prima qualità, poi, è un altro fattore fondamentale per avere un risotto ai frutti di mare davvero al top.

Se si amano i risotti, ma spesso si desiste all’idea di gustare questo saporito piatto a base di pesce per mancanza di tempo, grazie alle potenzialità del Bimby, però, bastano solo pochi minuti per portare in tavola un piatto fumante di risotto ai frutti di mare preparato a regola d’arte.

Per chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli, ma non vuole rinunciare a piatti gustosi, qui ci sono tantissime ricette del giorno da preparare con il Bimby da cucinare in pochi minuti.

Prima di mettersi all’opera ricetta con la ricetta di questo primo a base di pesce, che richiama alla mente sapori ed odori tipici dell’estate, ecco qualche consiglio per preparare un gustoso risotto ai frutti di mare con il Bimby.

I nostri consigli:

  • Per rendere la preparazione di questo risotto ancora più veloce e pratica, meglio scegliere del pesce pulito e già tagliato. Si può chiedere anche alla pescheria di fiducia di preparare un mix adatto per questo piatto. 
  • I vari frutti di mare, come cozze e arselle, ed i crostacei come scampi e gamberi, devono essere inseriti nel boccale del Bimby privati dei gusci e della testa. In questo modo, si eviterà di danneggiare il contenitore o che qualche parte possa infilarsi nelle lame.
  • Inoltre, per avere un risotto ai frutti di mare più saporito, è possibile sostituire l’acqua prevista nella ricetta, tutta o solo in parte, con del brodo di pesce preparato in precedenza.
  • E’ sempre meglio preferire degli alimenti freschi, soprattutto per le preparazioni a base di pesce, ma una valida alternativa è rappresentata dai preparati per risotto ai frutti di mare congelati che sono già puliti e si conservano a lungo.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 grammi riso, preferibilmente Roma, Carnaroli o Arborio
  • 300 grammi tra frutti di mare e crostacei (cozze, arselle, gamberi e scampi), freschi o congelati
  • 2 spicchi aglio
  • 1 cipolla bianca o dorata di piccole dimensioni o 1 scalogno
  • 60 grammi olio evo
  • 100 ml di vino bianco
  • 900 grammi acqua
  • sale e pepe nero
  • prezzemolo o rucola freschi

Procedimento

Se si utilizzano frutti di mare e crostacei freschi, assicurarsi che siano puliti, privati delle teste e dei gusci. Se, invece, si utilizza il preparato per risotti ai frutti di mare congelato, lasciarlo scongelare per almeno mezz’ora o seguire le istruzioni riportate sulla confezione.

  1. Inserire nel boccale i 2 spicchi di aglio finemente tagliati e le cipolle, o in alternativa, se si preferisce un sapore più delicato, aggiungere lo scalogno. Selezionare 6 sec. vel. 6.
  2. Poi, aggiungere l’olio evo e il mix di frutti di mare e crostacei. Azionare a vel.1 in senso antiorario per 10 minuti a 100°.
  3. Controllare di tanto in tanto la cottura: a questo punto, gli ingredienti cominceranno a rilasciare un po’ di acqua, soprattutto se si utilizza il preparato congelato.
  4. Trascorsi i 10 minuti, aggiungere il riso e il vino: azionare per 4 min. a 100° con vel. 1 in senso antiorario.
  5. Aggiungere l’acqua ed un pizzico di sale. In questa fase, quindi, possiamo sostituire la quantità di acqua prevista con uguale quantitativo di brodo di pesce, preparato in precedenza, o sostituirne solo una parte per avere un risotto dal gusto meno “marino”. Impostare il tempo di cottura del riso come riportato sulla confezione e selezionare la temperatura a 100° con vel. 1 antiorario.
  6. A questo punto, bisognerà seguire l’andamento della cottura e, se necessario si potrà aggiungere un po’ di acqua calda per evitare che il riso si asciughi eccessivamente.
  7. Il risotto ai frutti di mare preparato con il Bimby è finalmente pronto da gustare.

Per impiattare il risotto e renderlo anche visivamente gradevole, si può aggiungere qualche fogliolina di prezzemolo o rucola fresca e, se piace, aggiungere una spolverata di pepe.

Eventuali frutti di mare cotti a parte possono essere posti sul piatto come decorazione conservando il loro guscio. Anche aggiungere uno spicchio di limone come guarnizione potrebbe essere un’idea per dare maggiore freschezza al piatto.

Il risotto ai frutti di mare da fare con il Bymby è un’ottima soluzione per portare in tavola un primo piatto dal sapore delicato e fresco, adatto non solo per informali pranzi e cene in famiglia, ma anche in occasione di eventi come compleanni e ricorrenze.

Come cuocere la pasta: 3 metodi a confronto

Uno dei tanti meriti che possiamo attribuire alla pasta è il fatto che la sua semplicità la rende perfetta per molteplici cotture e così a seconda dell’occasione possiamo proporre piatti differenti, anche se alla fine si tratterà sempre di piatti di pasta.

Qui di seguito proponiamo tre modi differenti per cuocere la pasta così da evadere dai soliti schemi. Purtroppo quando si ha poco tempo a disposizione per preparare i pasti si tende a fare qualcosa di veloce e spesso la velocità è data dalla conoscenza di un piatto. Una nuova ricetta appare sempre più laboriosa la prima volta che viene eseguita. Tuttavia, ci teniamo a specificare che i metodi che seguono sono di semplice esecuzione.

Metodo di cottura tradizionale

La cottura tradizionale può sembrare banale, ma per un risultato ottimale occorre rispettare alcune regole fondamentali, prima tra tutte la giusta proporzione tra pasta ed acqua. Per ogni etto di pasta serve 1 litro d’acqua. Il sale si aggiunge una volta che l’acqua ha raggiunto il suo grado di ebollizione e si può rendere necessario mescolare la pasta durante la cottura per far sì che non si attacchi alle pareti della pentola, la quale deve avere forma cilindrica. Solo per la pasta lunga come gli spaghetti si possono fare delle eccezioni per quanto riguarda il tegame e l’acqua di cottura, che può essere di più, mentre il tegame può essere più basso e largo.

Concludere la cottura in padella

Il segreto di questo secondo tipo di cottura si rintraccia nel titolo stesso, si tratta di finire di cuocere la pasta in padella. Ciò che si rende necessario per espletare al meglio questo metodo di cottura alternativo della pasta è di scaldare dolcemente il condimento nel mentre la pasta cuoce in pentola e di prelevare la pasta al dente, non rispettando fino alla fine i tempi di cottura indicati sulla confezione. Questo perché, appunto, il giusto grado di cottura verrà raggiunto mentre si amalgama a fuoco medio la pasta con il condimento.

Metodo del risotto

No, non vi stiamo proponendo di cuocere del risotto, bensì di portare a cottura la pasta come se si trattasse di riso. Anche se può suonare strano, fidatevi che è un modo davvero originale che consente di creare dei primi piatti veramente sfiziosi. Infatti, non solo vengono sfruttati al meglio gli amidi contenuti nella pasta, ma si ottiene dei piatti cremosi.

Come si procede? Si comincia unendo la pasta al condimento già pronto in padella, che può essere passata di pomodoro panna o altro (a proposito di panna vi segnaliamo il sito pasta con panna, un portale ricco di ricetta con questo gustoso ingrediente), e si mescola, aggiungendo via via dell’acqua calda, un mestolo alla volta, girando sempre fino a completa cottura. I tempi dovranno essere gli stessi riportati nella confezione della pasta.

Quello che ci teniamo a sottolineare per la buona riuscita di questo metodo del risotto riguarda la scelta del condimento. Spesso i condimenti vengono saltati in padella un paio di minuti, qui si necessitano mediamente dai 10 ai 15 minuti di cottura, quindi sarebbe preferibile scegliere dei condimenti che ben si adattino a queste tempistiche. In quanto alla pasta, sarebbe invece da preferire quella corta perché in padella si mescola meglio.

Preparare la pasta fresca fatta in casa: ecco come si fa 

Il sapore buono delle cose fatte in casa è qualcosa di assolutamente unico. Nell’epoca della fretta, dove spesso acquistiamo tantissimi prodotti pronti, c’è poco tempo per riabituarsi alla manualità di fare tutto in casa ed ai gusti speciali di ciò che è preparato con amore. Anche se causa lavoro e famiglia non si ha tempo di preparare ogni singolo pasto in casa, ogni tanto fa bene al corpo, alla mente ed all’umore rimettersi con le mani in pasta cucinando qualcosa di davvero speciale e che sia completamente fatto da noi.

La pasta fresca fatta in casa, ad esempio, che nella tradizione culinaria di tutte le regioni italiane è più di un semplice piatto: è un rito, una tradizione che passa fra le generazioni, ed è sinonimo di festa, occasione speciale, ci ricorda l’infanzia. Fare la pasta fresca in casa è quindi qualcosa di assolutamente unico, oltre che molto gratificante per il cuoco o la cuoca.

Per preparare la pasta fresca in modo perfetto non occorrono grandi doti di cuoco, ma semplicemente un po’ di attenzione agli ingredienti, alle fasi della lavorazione, pazienza e un po’ di esercizio. Quando le vostre fatiche saranno finite avrete a disposizione una gustosissima pasta fresca fatta da voi in casa, che siano orecchiette, ravioli, lasagne, è qualcosa di unico e speciale e fatto da voi. Qualche consiglio su come fare la pasta fresca? Ecco a voi quello che serve per prepararla.

Ingredienti della pasta fresca

Quali sono gli ingredienti della pasta fresca fatta in casa? Per 4 persone vi servono semplicemente:

  • 400 grammi di farina 00
  • 4 uova
  • sale fino quanto basta.

Ovviamente si tratta di una ricetta base perché esistono davvero tantissimi tipi di pasta, ad esempio è possibile aggiungere anche diverse farine, aromatizzarla e colorarla, oppure variare le quantità degli ingredienti a seconda che la pasta fresca sia da farcire o no.

Questa è la ricetta tradizionale della pasta fresca.

Innanzitutto, devi mettere la farina 00 sulla spianatoia, creando una fontanina al picco della quale creare con le dita una piccola cavità, come se fosse il cratere del vulcano. Spolverizza sulla farina un po’ di sale fino, quanto basta, e sguscia le uova al centro della farina, nel buco creato.

Sbatti con delicatezza le uova con i rebbi di una forchetta, per mescolare un poco albumi e tuorli. Incorpora il mix creato con un po’ di farina che prendi ai lati della piccola montagna creata. A questo punto unisci la farina alle uova, prendendola dai lati, e comincia a mischiare tutti gli ingredienti con la punta delle dita per creare un impasto un po’ granuloso. Lavora gli ingredienti con le dita finché tutta la farina sarà raccolta e incorporata alle uova. L’impasto comincia ora ad avere una sua consistenza: lavoralo con le mani, tirandolo in avanti ed indietro usando la parte bassa del palmo.

Ricorda di infarinare bene la spianatoia quando lavori la pasta fresca. Devi impastare per almeno dieci minuti, con energia, fino a che l’impasto presenta piccole bollicine. A questo punto crea una palla, avvolgila nella pellicola trasparente e lascia riposare minimo trenta minuti.

Ora puoi leggermente infarinare la spianatoia, prendi l’impasto e forma una pallina e appiattiscila per creare le dimensioni di un disco. Puoi iniziare a stendere la pasta su di una apposita spianatoia (vedi qui per capire di cosa di tratta) e partendo dal centro, con l’aiuto del matterello, crea una sfoglia spessa in modo uniforme. Stendi la pasta fresca fino a che ottieni lo spessore desiderato. Se si usa la macchina della pasta fresca, si può ripassare all’interno della macchina e dei rulli per diverse volte finché l’impasto ha spessore regolare. Ora non resta altro da fare che dare la forma che si desidera alla vostra pasta fresca per poter poi cucinarla e condirla a piacimento.

Zuppa di seppie e ceci

Tempo di preparazione della zuppa di seppie e ceci: 1 ora e 20 min (+ 24 di ammollo per i ceci)

Difficoltà: media

Ingredienti per 4 persone:

1Kg di seppie;

500 g di ceci secchi;

3 patate;

1 carota;

1 gambo di sedano;

3/4 spicchi d’aglio;

350 g di pomodori pelati;

600 ml di brodo;

4 fette di pane integrale;

olio extravergine d’oliva;

un rametto di rosmarino;

sale e pepe.

Mettete a bagno i ceci secchi immersi in acqua fredda per 24 ore, cambiando l’acqua 1 o 2 volte.

Trascorso il tempo di ammollo dei ceci, iniziate con la pulizia delle seppie: spellatele, togliete l’osso interno, il becco cartilagineo posto tra i tentacoli e la vescica con l’inchiostro quindi sciacquatele per bene sotto l’acqua corrente. Tagliate le seppie più grandi e lasciate intere le seppioline più piccole.

Scolate i ceci, sciacquateli e metteteli in una pentola coperti d’acqua, che deve superare il loro livello di 2 dita; aggiungete il rametto di rosmarino e 1 o 2 spicchi di aglio non sbucciati. Fate cuocere a fuoco lento, a pentola coperta, per 2 o 3 ore, a seconda del tipo di ceci usati; aggiungete le patate tagliate a dadini e lasciate cuocere per circa 45 minuti. (Se si usa una pentola a pressione si può dimezzare il tempo di cottura dei ceci).

Pronti i ceci, mettete a soffriggere uno spicchio d’aglio in una pentola dai bordi alti; una volta che l’aglio sarà imbiondito, aggiungetevi la carota grattugiata e il gambo di sedano tagliato a fettine. Coprite la pentola con un coperchio e continuate la cottura a fuoco basso per 5 minuti. Alzate la fiamma e aggiungetevi le seppie, lasciatele insaporire e, trascorsi 2 minuti, unitevi i pomodori pelati; salate e pepate aggiungendo, al bisogno, il brodo vegetale. Coprite la pentola e lasciate cuocere per 20 minuti a fuoco lento.

Trascorso il tempo di cottura, unite alle seppie i ceci e le patate e proseguite la cottura per ulteriori 15 minuti o fino a quando le seppie non risulteranno tenere; nel frattempo fate tostare le fette di pane integrale.

Una volta ultimata la cottura, adagiate le fette di pane nel piatto da portata e versateci la zuppa.

“SACHERTORTE CON CONFETTURA DI UVA FRAGOLA”

 Tempo di preparazione della confettura:

30 min. + 2 h per la cottura

Tempo di preparazione della torta:

70 min + 50 min per la cottura

Difficoltà:  elevata

Ingredienti:

Per la confettura:
– 1 kg di uva fragola;
– un bicchiere d’acqua;
– 500 g. di zucchero;
– succo di ½ limone;
Per la torta:
– 170 g. di farina;
– 170 g. di zucchero;
– 220 g. di cioccolato fondente;
– 170 g. di burro;
– 7 uova;
– 2 albumi;
– una bustina di vanillina per dolci;
– un pizzico di sale;
Per il ripieno:
– 8 cucchiai di confettura di uva fragola;
– un cucchiaio d’acqua;
Per la glassa:
– 200 g. di cioccolato fondente;
– una noce di burro;
– 100 g. di zucchero a velo;
– un cucchiaio di acqua.


PREPARAZIONE DELLA CONFETTURA.

Iniziate la conserva di uva fragola un paio di giorni prima di preparare la Sachertorte. Scegliete i grappoli di uva matura, lavatela e staccate gli acini dal graspo; versateli assieme al bicchiere d’acqua in una pentola dai bordi alti. Quando il composto raggiungerà l’ebollizione, abbassate la fiamma coprite e cuocete per una trentina di minuti mescolando ogni tanto.
Passata la mezz’ora, abbassate la fiamma e schiacciate gli acini con un cucchiaio di legno proseguendo la cottura per circa 5 minuti.
Fate raffreddare direttamente nella pentola; passate al passaverdura e successivamente in un colino per eliminare i semi. Quindi pesate il composto e aggiungere circa 100 g di zucchero ogni 500 g di composto.
Riportate a ebollizione e cuocere per circa 10-15 minuti.
Riempite con la marmellata, dopo averla fatta raffreddare, dei vasi di vetro, opportunamente lavati e perfettamente asciutti; chiudete ermeticamente i vasetti e fate sterilizzare in acqua bollente almeno per 30 minuti.

PREPARAZIONE DELLA TORTA.
Prima di tutto rivestite con della carta da forno una tortiera con diametro di 23 cm, preriscaldate il forno a 180° (forno statico).
Sminuzzate il cioccolato e fatelo sciogliere lentamente a bagnomaria; nel frattempo prendete il burro e 80 g di zucchero e iniziate a mescolare, unite poi anche i tuorli e aiutandovi con una frusta elettrica sbattete tutto per bene. Una volta mescolato tutto unite il cioccolato che avete sciolto e la farina e continuate a girare fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo.
Montate gli albumi a neve con il pizzico di sale e infine aggiungete lo zucchero rimasto e la bustina di vanillina e continuate a girare con la frusta; unite questo composto a quello precedente, un po’ alla volta in modo da amalgamare bene il tutto.
A questo punto potete versare l’impasto nella tortiera, uniformando il dolce e fate cuocere a 180° per circa 50 minuti, o finché, inserendo uno stuzzicadenti nel centro, non ne uscirà pulito e asciutto.
Una volta cotta la torta toglietela dal forno e fatela raffreddare su di una gratella, successivamente tagliatela in due parti in senso orizzontale. Scaldate in un pentolino la conserva di uva fragola con un bicchiere d’acqua (se risulterà troppo densa), con una spatola spalmatela tra le due metà e poi richiudete.
Preparate la glassa facendo sciogliere il cioccolato con un pochino di acqua a bagnomaria e, a cottura ultimata, aggiungete mescolando la noce di burro. In una terrina mettete lo zucchero a velo e poi versateci il cioccolato che avete fuso e mescolate fino a ottenere una glassa consistente. Spalmate la glassa sulla torta e lasciate che si solidifichi.