Laurea on line in moda e design: per chi ama il fashion

Se sei un fashion victim e il mondo della moda e del bello ti hanno sempre affascinato, puoi convertire questa passione in un solido percorso formativo che ti offra le basi per una futura carriera in cui unire stile, guadagno e ambizione.

Seguire le novità e le tendenze del momento non è però sufficiente per ritagliarti un posto in questo settore: la concorrenza è sempre più agguerrita, e le fluidità della nostra contemporaneità orientano i gusti e le innovazioni a sempre maggiore velocità, aumentando esponenzialmente i tempi di obsolescenza.

Per questo motivo è necessario studiare e approfondire aspetti della moda e del design apparentemente marginali, come l’economia, la comunicazione visuale e la sociologia, basi fondamentali presenti, difatti, in tutti i corsi di laurea online in moda e design.

L’alternanza di teoria e pratica è uno dei punti saldi di tutti i corsi universitari on line: gli atenei telematici infatti ripongono da sempre particolare attenzione a gli stage, tirocini e progetti di job placement, per accompagnare gli studenti nell’inserimento nel mercato del lavoro.

Vediamo quali sono i migliori corsi di laurea on line in moda e design: un percorso da non lasciarsi scappare da chiunque ami il fashion.

Design e discipline della moda presso l’università e-campus

Il corso di laurea triennale in design e discipline della moda, facente parte dell’offerta formativa dell’università e-campus, è teso a formare professionisti in grado di inserirsi nel campo tessile e della moda, sia come lavoratori autonomi, sia alle dipendenze di enti culturali, agenzie pubblicitarie e uffici stampa.

La piattaforma on line garantisce agli studenti videolezioni, audiolezioni, materiale didattico, esercizi di autoverifica e la presenza costante di un tutor e del personale segretario-amministrativo. In tal modo sarai seguito costantemente nei tuoi studi, con un maggior grado di personalizzazione del tuo cammino rispetto ad un corso di laurea tradizionale.

Il primo anno è volto ad offrire una preparazione di base storica e culturale; il secondo anno si concentra sullo sviluppo dei media, delle tecnologie scientifiche e dei processi economico produttivi; il terzo anno, infine, è quasi totalmente modulabile in base alle ambizioni e inclinazioni individuali, dal design degli interni sino agli aspetti economici e gestionali.

E-campus ha attivato anche tre master di primo livello in questo settore, finalizzati a coordinare creatività e mercato dei beni di lusso: fashion brand management, fashion communication management e fashion collection magament.

Moda e design industriale presso l’università San Raffaele

L’Università telematica San Raffaele di Roma ha sviluppato un infallibile metodo di didattica on line: congiungendo studio individuale e consequenziale responsabilizzazione dello studente, lezioni in asincro che consentono un’autonoma organizzazione, e attività in sincro tramite sessioni live, gli allievi sono stimolati a sviluppare autonomia e spirito di collaborazione al contempo.

Dopo un primo anno simile a quello del corso di e-campus, organizzato per fornire competenze di base, il secondo anno è quasi interamente dedicato al made in Italy: insegnamenti come interior design, packaging design o photography design guardano sia alla tradizione nostrana sia alla dimensione europea.

Gli aspetti della moda legati al mercato, al gusto e alla progettazione coniugano approfondimenti sullo stile italiano e modalità di lancio internazionale dello stesso.

Le tante partnership dell’università ti consentono anche di vivere esperienze di ricerca e sviluppo. Tra le collaborazioni, rivestono un’importante opportunità di scambi culturali con l’Università Pontificia Bolivariana di Medellín (colombiana) e il National Institute of Design Bangalore (indiana).

Ulteriori opportunità di inserimento in rilevanti realtà lavorative sono gli spazi di cooperazione con l’AIPI (associazione italiana di progettisti d’interni) e con l’Istituto del Colore di Milano, importantissima capitale della moda a livello internazionale.

Articolo offerta da: www.fiorerosalba.com/

Prepugilistica: quali differenze con la boxe?

Chi si allena per diventare un boxeur e sostenere degli incontri, di certo effettua un allenamento pre boxe, una sorta di prepugilistica con un personal trainer, specializzato in discipline motorie grazie alla frequentazione di corsi personal trainer, che prepara il pugile per una forma fisica perfetta.
Eppure, la pre boxe è diventata nel tempo una disciplina a sé stante, non propedeutica alla boxe ma indipendente, nonostante derivi dall’allenamento che i pugili eseguono ogni giorno per la loro forma fisica.
La prepugilistica conserva di questo allenamento per boxeur alcuni esercizi, dei ritmi di lavoro, le tecniche di base per il workout con gli attrezzi e l’importazione di metodo che spesso il trainer condivide tra chi pratica la boxe e chi la prepugilistica.
Boxe versus prepugilistica: le differenze nei dettagli
1. Gli obiettivi – di certo il pugile che si allena e che vuole salire sul ring per il combattimento, avrà una meta di training ben diversa da chi vuole solo allenarsi secondo la metodologia della prepugilistica ma non combattere sul quadrato. La competizione sportiva è riservata a chi si allena nella pugilistica, nonostante movimenti, tecniche, distanze e tempi del pugilato siano condivisi anche nei workout di prepugilistica.
2. Contatto con l’avversario – chi frequenta le lezioni di prepugilistica non può lavorare in tal senso, dato che non è previsto nel training prepugilistico il contatto coll’avversario e l’uso dei guantoni (opposizione e sparring). Né sono inseriti tra gli attrezzi da utilizzare le protezioni per denti e testa. Il lavoro di sparring è sostituito, al limite, da un lavoro con colpitori specifici.
Esistono delle forme di gareggiamento pugilistico senza contatto o senza colpi non controllati, e in questo la Federazione Pugilistica Italiana ha riconosciuto competizioni come Soft Boxe, Light Boxe, Boxe Competition, Gym Boxe. Ecco perché l’allenamento di prepugilistica può essere utilizzato anche come base per queste discipline.
3. Circuiti di allenamento e tecniche – la prepugilistica può effettuare un addestramento tattico come previsto per i pugili professionisti o meno, con circuiti abbastanza intensi di esercizi funzionali, cardio fitness, power, macchinari, etc. ma anche tramite gli strumenti utilizzati dai boxeur come sacchi, corde, elastici… le lezioni di prepugilistica, però, vengono effettuate con un percorso molto più votato al fitness che alla boxe, con riscaldamento, allenamento intenso e poi stretching.

I corsi di pugilato si differenziano dalla prepugilistica sostanzialmente nella finalità e, quindi, in alcuni step di allenamento dedicati nel primo caso al contatto con l’avversario, mentre nel secondo ad una serie di esercizi con attrezzi “light”.

La Gym Boxe e la prepugilistica
Come accennato la Federazione Pugilistica Italiana prevede anche dei corsi del settore amatoriale, con discipline legate al pugilato non agonistico, che ben si adattano ad un allenamento di prepugilistica e poi qualche virata tecnica su esercizi più impegnativi per il combattimento.
Già, perché gli amatori della boxe possono anche decidere di allenarsi in modo meno gravoso con un riscontro di benessere psico-fisico come nella prepugilistica, pur mantenendo le nozioni tecniche e tattiche che sono propedeutiche all’attività del pugilato.
Il contatto con l’avversario è controllato e nella gym boxe sono previsti sacco, corda e guantoni come strumenti di allenamento. Insieme alla Boxe Competition, alla Boxe in Action e la Soft Boxe, Kickboxing, tutte queste discipline prepugilistiche sono ora anche una tendenza fitness oltre che allenamenti validi per chi vuole avvicinarsi alla boxe – si tratta di tutte discipline inserite nel Registro delle Società Sportive del CONI.
Un percorso agonistico dalla prepugilistica alla boxe
Se l’obiettivo è iniziare ad allenarsi ma provare, magari, l’ebrezza del ring, la prepugilistica può essere un ottimo inizio di training.
Negli allenamenti di pre boxe, braccia e gambe saranno coinvolte con esercizi che il trainer provvede ad impostare sulla base delle tecniche del pugilato, con tattiche ben definite che rendono il training utile anche per un avvicinamento alla boxe.
Senza obbligare al contatto, questa fase pre-atletica segue un allenamento delle condizioni di velocità, forza e resistenza, allenamento per la coordinazione e propriocezione (capacità di percezione di sé e dell’altro nello spazio).

Destrezza tra boxe e prepugilistica
La pre boxe è votata in ogni caso all’insegnamento della tecnica base della boxe, con colpi e movimenti mirati a combattere l’avversario. La preparazione fisica deve farsi completa e il training sarà strutturato per migliorare flessibilità dei movimenti, resistenza, tonicità, forza e destrezza.
Saper assestare un colpo non è certo solo un fatto di potenza, ma di tutta una tecnica pregressa che coinvolge anche l’equilibrio del corpo con allenamenti specifici impostati con circuiti di prepugilistica.
Detta anche la “nobile arte”, dal Settecento in poi, la boxe richiede anche un training psicologico che nella prepugilistica è assente. Stimolare il coraggio, la capacità di capire l’avversario e le sue mosse, la solidità neuromuscolare… non sono doti che si creano con il solo allenamento e per questo le differenze tra boxe e prepugilistica sono anche quelle relative allo sviluppo di tenacia, volontà e fermezza di carattere.
Un incontro di boxe, ovvero uno scontro, non può essere impostato solo in base al training di esercizi e ogni tecnica da boxeur presuppone un lavoro di costanza e attenzione psico-fisica continua.
Tecniche del pugilato che non sono presenti nell’allenamento prepugilistico
Il pugilato si basa su tre colpi, da imparare come base totale per un training di livello avanzato. Dopo la prepugilistica, si deve “battere” su questi tre colpi.

Diretto: si tratta del colpo più importante, che può mutare in colpo di disturbo, di arresto dell’avversario, di preparazione al diretto successivo. Il diretto del boxeur può mutare in colpo potenziato da una rotazione del corpo e molto efficace. Per sferrarlo, si avanza leggermente e si colpisce con la mano davanti nella Jab di guardia; se si ruota il corpo nel senso del pugno, si colpisce con la mano posteriore.
Gancio: un colpo demolitore e di chiusura, la cui potenza è data dalla leva della spalla e dalla posizione del braccio ad angolo retto rispetto al corpo. Un ottimo gancio, detto hook, deve essere eseguito ad una breve distanza dall’avversario.
Montante: il classico colpo dal basso verso l’alto, adoperato dal boxeur nel corpo a corpo. Per effettuarlo, si deve ruotare la spalla in modo da imprimere al pugno montante una notevole potenza, in un’azione definita uppercut.
Serie e combinazioni di colpi diversi, creano una strategia di attacco nella boxe, spesso mimata anche nella prepugilistica insieme ai metodi per schivare e parare i colpi, compreso lo spostamento o passo diagonale. Seppur con un lieve lavoro di tecnica, dato che non è necessario prepararsi per gli incontri di boxe veri e propri!

Tipologie e utilizzi dei gel UV professionali

Negli ultimi anni la ricostruzione delle unghie è diventata un fenomeno in grande crescita anche in Italia. Negli ultimi decenni, infatti, si è diffusa in maniera smisurata l’attenzione delle donne verso le unghie, che ci tengono in particolar modo a presentarsi con unghie perfette e ben curate non solo in occasioni importanti, ma anche nella quotidianità.

La tecnica di ricostruzione unghie con il gel è una tecnica molto veloce e semplice rispetto alla storica ricostruzione in acrilico, e soprattutto garantisce alle unghie brillantezza e lucentezza.

Quali gel UV professionali e lampada scegliere?

Pur essendo una tecnica molto semplice quella della ricostruzione unghie con il gel UV, bisogna comunque stare attenti al tipo di prodotto che si acquista e scegliere gel e lampada adatti. Le lampade UV vanno scelte in base alla potenza e all’intensità della luce perché da questo dipende il tempo di polimerizzazione del prodotto.  Esistono gel UV di diverse tipologie, tra le quali le due fondamentali: gel monofasico e trifasico.

La differenza sostanziale di questi due prodotti, oltre che nel costo e nel tempo di applicazione, sta nel fatto che il primo (monofasico) racchiude in se le tre fasi della ricostruzione delle unghie: base o mediatore di aderenza, costruzione, lucidatura; mentre in quello trifasico bisogna applicare tre prodotti differenti per ogni fase della ricostruzione.

Esistono inoltre dei prodotti adatti a donne in gravidanza o con particolari allergie, questi prodotti non bruciano l’epidermide una volta messi sotto la lampada UV.

Un altro tipo di prodotto sono i gel camouflage, che hanno una tonalità vicina a quella delle proprie unghie per rimanere il più naturale possibile ma allo stesso tempo proteggerle; il gel refill ideale per il ritocco di una ricostruzione, ed è consigliato farlo almeno una volta al mese per eliminare l’effetto ricrescita.

Le fasi della ricostruzione unghie con i gel UV

E’ giusto sapere che prima di procedere con la ricostruzione delle unghie con il gel UV è bene disinfettare sempre le proprie mani e quelle di un eventuale cliente, successivamente si procede con l’applicazione di uno strato di primer su tutta l’unghia e si lascia asciugare all’aria, dopo si procede con uno strato di gel e si fa polimerizzare nella lampada UV per  due minuti (salvo indicazioni differenti riportate sulla confezione del prodotto); se le unghie riportano una vecchia decorazione sgrassare la superficie con un cleaner; infine formare la curva C con una goccia di gel e polimerizzare in lampada UV.

I parchi divertimento della Maremma: Acqua Village

Acqua Village propone dei parchi divertimento in maremma davvero incredibili, studiati per il divertimento di tutta la famiglia e non solo. I parchi si trovano a Cecina e Follonica e il tema seguito è quello delle Hawaii. Ogni parco dispone di scenografie molto belle ed affascinanti che vi faranno credere di essere in un vero paradiso tropicale. I parchi offrono piscine, scivoli, punti ristoro, parcheggi liberi e tantissimo altro ancora.

Punto di forza di Acqua Village sono sicuramente le piscina, dove tutti possono divertirsi e rilassarsi. A Cecina e a Follonica troviamo alcune piscine in comune, mentre altre sono totalmente differenti. Ad esempio, Moku è la piscina studiata per l’intrattenimento dei bambini. Qui si è pensato a realizzare tutto tenendo in considerazione la sicurezza dei più piccoli. È giusto che si divertano, ma è anche importante che possano farlo senza pericoli. In entrambi i parchi è stata realizzata una piscina delle onde, che è il luogo dove l’animazione realizza corsi e attività di vario tipo sia per i più piccoli che per gli adulti.

Ci sono poi delle piscine differenti a seconda del parco che si visita. A Follonica troviamo Makai, l’isola studiata per il benessere delle persone. Qui troviamo docce sensoriali, idromassaggi e molto altro ancora. A Cecina invece troviamo Fun Island, dove chiunque può divertirsi e rilassarsi un po’ durante le calde giornate estive.

Gli scivoli sono un altro pezzo forte di Acqua Village che propone attrazioni adrenaliniche insieme ad altre più rilassanti. In entrambi i parchi di Follonica e Cecina sono presenti i famosi Kamikaze, perfetti per chi è alla ricerca di qualche forte emozione. Qui si scende a tutta velocità sopra un apposito tappetino di gomma. Nei parchi troviamo poi anche scivoli adatti a tutta la famiglia che prevedono l’utilizzo di gommoni da rafting. C’è davvero un bel mix tra adrenalina e relax che po’ mettere d’accordo tutti, tutte le età comprese.

Acqua Village è sicuramente un ottimo parco dove trascorre le vacanze e il tempo libero durante l’estate. Se si va spesso, c’è la possibilità di acquistare convenienti abbonamenti, altrimenti si può acquistare il biglietto giornaliero o quello pomeridiano. I bambini fino a due anni e gli over 70 possono entrare gratis nel parco, mentre dai 3 agli 11 anni è previsto un biglietto ridotto. Acqua Village offre un tipo di intrattenimento molto completo che si adatta a tutti i gusti, è impossibile non trovare un po’ di divertimento.

Cassette postali per uffici di design

Se si dispone di un ufficio arredato secondo le ultime tendenze del design, ogni accessorio e complemento d’arredo deve essere scelto seguendo la stessa linea estetica. Per un ufficio è molto importante la prima impressione, di conseguenza è fondamentale scegliere per l’ingresso delle cassette postali di design che siano moderne e d’impatto. Le cassette postali di design da installare all’esterno dell’ufficio si differenziano notevolmente da quelle che si è soliti collocare all’interno di un condominio per i materiali, le forme, lo stile e i colori.

Se l’ufficio si trova all’interno di un condominio si può scegliere un modello di design resistente e originale con una struttura quadrata in alluminio con un oblò in vetro trasparente disponibile nelle tonalità del verde lime, rosso porpora e arancio. Un modello di cassetta postale da ufficio molto originale e accattivante è ispirata ai tipici fascicoli portadocumenti; questa cassetta ha una forma rettangolare con l’apertura verso l’alto per imitare l’estrazione di un documento da un fascicolo e nella parte inferiore presenta un riquadro dove inserire l’intestazione dell’ufficio, è disponibile nei colori dell’azzurro, verde e arancio. Per le cassette postali da inserire all’esterno di un edificio le ultime tendenze del design non dettano linee specifiche ma lasciano ampio spazio alla creatività e si ispirano ai modelli americani e inglesi.

Il modello più costoso di cassette postali disponibile in commercio è quello creato appositamente su richiesta del cliente, ad esempio uno studio fotografico può realizzare una cassetta postale a forma di macchina fotografica con cover personalizzata. Un’azienda italiana di design è specializzata nella produzione di cassette postali con cover intercambiabili partendo dall’immagine fornita dal cliente per creare cassette uniche e originali.

Per chi vuole una cassetta postale di design dalle linee semplici ma originali si può scegliere il modello giapponese, dalla struttura quadrata con angoli smussati che presenta sulla parte frontale dei piccoli quadrati asimmetrici che fungono da spioncini per controllare la presenza di posta. La cassetta postale in stile giapponese ha l’intelaiatura in colore arancio e lo sportello anteriore in colore bianco, un binomio di nuance molto elegante e raffinato.

Macchine radiocomandate elettriche: perfette per i principianti

Un tempo erano solamente i bambini a richiedere l’acquisto di una macchina telecomandata e ciò che si riceveva spesso in regalo era una macchinina a batterie, di quelle che si possono tranquillamente trovare nei supermercati.

Ma oggi il modellismo, anche quello legato alle macchine telecomandate, ha conquistato gli adulti, che ne ammirano le caratteristiche e ricercano non soltanto il divertimento, ma le alte performance. Esistono davvero molti modelli macchine radiocomandate elettriche, ma ognuno dovrà trovare il proprio e capire quale, tra le diverse tipologie, possa fare al caso proprio.

Qualora l’utilizzo di una macchina radiocomandata sia relegato al proprio appartamento o, comunque, non si ricerchino performance da gara, si potrà optare per i modelli con motori elettrici, in grado di rispettare alcuni canoni e, allo stesso tempo, con caratteristiche che li rendono più avvicinabili da parte di un numero maggiore di consumatori.

I modelli con motori elettrici?

Si è visto come, in generale, le macchine radiocomandate possano essere suddivise in due grandi categorie: quelle con motore a scoppio e i modelli con motore elettrico. Le differenze tra le due tipologie sono notevoli, già a partire dalle performance che le due macchine possono offrire ai consumatori. Per chi abbia semplicemente l’hobby del modellismo, e sia legato proprio alle auto telecomandate, una macchinina con motore elettrico può essere un’ottima scelta, soprattutto all’inizio e soprattutto in determinate condizioni. Innanzitutto, le macchine radiocomandate elettriche costano di meno.

Per un modello “on road” classico si potranno spendere circa 300 euro e, qualora sia necessario intervenire per cambiare il motore, si andranno a spendere circa 25 euro. Un costo decisamente più alla portata di tutti rispetto a ciò che si andrebbe a spendere per un motore a scoppio.

Tuttavia, queste auto non sono certo quelle che si possono trovare nei semplici supermercati: sono comunque modelli resistenti e in grado di durare molto tempo.

Inoltre, queste macchine sono generalmente molto più silenziose rispetto a quelle che vedono la presenza di un motore a scoppio. Saranno, quindi, ottime da utilizzare anche in ambienti chiusi, come un appartamento, senza disturbare il vicinato.

Un altro vantaggio che viene offerto da questi tipi di modelli è dato dalla facilità d’uso. Chi non abbia mai preso in mano una macchina radiocomandata potrà davvero iniziare da modelli con motore elettrico anche per altri motivi pratici.

In primo luogo, infatti, le auto radiocomandate elettriche non guadagneranno troppa velocità, evitando collisioni e danni nel caso in cui non si abbia una particolare dimestichezza nell’uso, e saranno molto adatte anche ai bambini.

Inoltre, questi modelli potranno essere anche personalizzati con investimenti di denaro inferiori rispetto a quelli di livello superiore.

Sia il motore, sia la scocca potranno tranquillamente essere modificati anche da chi non sia un esperto del settore. Infine, le automobili con motore elettrico sporcheranno anche di meno, un ulteriore vantaggio soprattutto per l’utilizzo all’interno degli ambienti chiusi.

I motori elettrici e il loro funzionamento

 Andando più nello specifico sarebbe necessario approfondire il funzionamento di un motore elettrico per le automobiline radiocomandate. Si parla di elettricità per riferirsi all’alimentazione principale che consente alla macchinina di muoversi. Se le automobiline da supermercato possono avere le classiche batterie usa e getta, in questi casi, invece, l’alimentazione verrà effettuata mediante una batteria unica ricaricabile.

La ricarica potrà essere effettuata semplicemente attaccando il modellino, o direttamente la batteria, ad un alimentatore. Una ricarica durerà in generale una decina di minuti e, prima di poter utilizzare l’automobilina, sarà necessario attendere i trenta minuti circa per la ricarica completa.

Per assicurare una lunga vita al proprio modellino, sarà comunque sempre necessario prendere in considerazione l’acquisto di un set in più di batterie ricaricabili, con un caricabatterie a parte, in modo da avere sempre la possibilità di utilizzare il proprio modello. La macchinina verrà comunque fornita con un manuale di istruzioni, ma la prima volta si raccomanda di fare una specie di rodaggio dei propri motori elettrici.

Questo può essere effettuato tenendo la macchina sollevata, con le ruote in scarico, e facendo andare il motore per circa un quarto della propria potenza. Il tutto per cinque minuti, in modo che il motore sia poi sempre pronto per gli utilizzi successivi. Nel caso in cui si prenda una macchina elettrica con un motore brushed, al cambio delle spazzole sarà comunque necessario ripetere questa operazione.

Il motore stesso potrebbe richiedere degli interventi di manutenzione. La vita di quest’ultimo dipende infatti molto dalla frequenza d’uso, e si ritiene che sia necessario effettuare un cambio quando sono già stati utilizzati cinque set di spazzole .

Perche scegliere una macchina telecomandata elettrica

Qualora abbiate deciso che sarà l’alimentazione a batteria la vostra scelta, potrete decidere tra diversi modelli macchine telecomandate elettriche. In primo luogo, dovrete capire dove portare il vostro modellino, poiché esistono tipologie di macchine da strada, da fuoristrada ed anche modelli in grado di risalire e scendere quasi come auto vere.

I modelli da strada sono quelli meno performanti, adatti per la classica attività “cittadina” o domestica. Questi si possono trovare in scale diverse, come 1:8 e 1:10. La tipologia con il primo tipo di scala è quella spesso preferita non solo dai collezionisti, ma anche da chi si avvicini per la prima volta al mondo del modellismo, in quanto maggiormente “scattante”.

Oltre ai modelli base da città, esistono anche quelli per fare fuoristrada, che vengono chiamati Crawler o Scalers. In questi casi la macchinina oltre a poter utilizzare i Motori Elettrici, avrà un apparato molto più adatto ad un uso “spericolato”, come le sospensioni particolarmente resistenti e una scocca impermeabile, che consentirà di eseguire percorsi anche su fondo misto.

Esistono anche i Monster Truck, modelli molto potenti in grado di supportare terreni diversi e con motori di valore superiore. Queste caratteristiche ne determinano però anche il prezzo, in genere di fascia nettamente più elevata rispetto alle classiche auto elettriche.

Mountain bike tante tipologie a disposizione: da Escursionismo, Sportive e All Mountain

La mountain bike (mountain bike) è un modello di bicicletta che viene utilizzato per affrontare i sentieri di montagna e altri percorsi non asfaltati. Le caratteristiche delle mountain bike, infatti, sono studiate proprio per rispondere alle esigenze dei ciclisti che si dedicano a questa attività.

Nell’affrontare gli ostacoli e i tratti più accidentati, ad esempio, i biker possono contare sul supporto delle sospensioni ammortizzate.

Il perfetto controllo del mezzo, al tempo stesso, viene garantito dalle gomme tassellate che mantengono la bici sempre in posizione. A questo scopo, gli pneumatici presentano anche una larghezza decisamente superiore rispetto a quelle delle bici da corsa.

Scegliere una buona mountain bike, in altre parole, significa prepararsi ad affrontare sfide impegnative, dalle salite più dure alle discese più ripide. Ciò vale sia per i professionisti che si dedicano a questa attività da tantissimi anni sia per gli appassionati che si stanno avvicinando a questa disciplina.

Entrambi, perciò, possono rivolgersi a rivenditori esperti e sempre disponibili a offrire consigli e consulenza: lasciarsi guidare nella scelta, infatti, significa poter individuare con estrema facilità la soluzione più adatta alle proprie esigenze e preferenze. In base allo stile di guida, alle capacità tecniche e ai percorsi da affrontare, nello specifico, è necessario indirizzarsi verso un diverso modello di mountain bike.

I rivenditori più forniti propongono un’ampia scelta di bici complete da Downhill, Enduro e Freeride; il catalogo, al tempo stesso, comprende telai, attrezzi e componenti di vario genere. In altre parole, chi ha bisogno di acquistare una nuova bici oppure un pezzo di ricambio deve senza dubbio rivolgersi a un professionista del settore.

Scegliere le bici realizzate dai migliori marchi, infatti, significa assicurarsi non solo performance elevate ma anche la massima sicurezza. Tra le tante soluzioni che possono essere prese in considerazione, spiccano senza dubbio le mountain bike da escursionismo: queste biciclette si caratterizzano per l’assoluta versatilità e possono essere personalizzate in ogni dettaglio.

I ciclisti, in particolar modo, possono scegliere un modello con il telaio rigido o con il telaio ammortizzato.

Chi vuole percorrere con facilità qualsiasi sentiero, invece, deve inevitabilmente optare per una mountain bike All Mountain. Perfette anche per i sentieri più impegnativi, queste mountain bike sono completamente ammortizzate e hanno in dotazione un innovativo sistema di regolazione. A caratterizzare questo modello è la perfetta combinazione tra complessità della struttura e facilità di utilizzo.

Infine, non bisogna dimenticare le mountain bike Sport, caratterizzate da un design scattante ed ergonomico. Queste biciclette, leggere e performanti, assicurano la massima precisione in ogni circostanza e sono perfette per chi ha uno stile di guida sportivo.

In conclusione, scegliere la migliore bicicletta significa saper valutare una serie di dettagli, che vanno dalla geometria del telaio alle caratteristiche dei vari componenti. Tutti questi aspetti devono essere presi in considerazione facendo riferimento alle proprie capacità e al proprio stile di guida.

In base all’esperienza e alla difficoltà delle sfide da affrontare, infatti, si consiglia di scegliere sempre un modello di mountain bike che sia in grado di garantire la massima affidabilità anche in condizioni estreme.

Fai crescere i capelli più velocemente in poche mosse

Hai da poco tagliato i tuoi capelli e cerchi un modo per vederli ricrescere con velocità e nel massimo della bellezza? Sogni di trovare un rimedio utile per allungare i capelli senza il minimo sforzo e in poco tempo? Può capitare in alcuni momenti della nostra vita, soprattutto quando siamo esposte a stress, che i follicoli si rifiutino di crescere. Grazie alla nostra mini guida potrai facilmente trovare la metodologia che faccia al caso tuo.

Per prima cosa potrai provare delle vitamine: favorire la crescita dei capelli significa aumentare l’apporto di vitamina B che è alleata perfetta per questa fase. Inoltre lavora per rendere sani i capelli e anche per rafforzare le tue unghie. Al tempo stesso impara a massaggiare la tua cute asciutta, per stimolare così la circolazione del sangue con un maggiore flusso verso il cuoio capelluto. E’ bene ripetere questo tipo di fase anche durante la fase di lavaggio: quando sei sotto la doccia abituati a effettuare un massaggio che parta dal collo per proseguire poi in risalita verso la nuca. Usa un getto d’acqua che sia caldo e rilassante. Non terminare mai il lavaggio senza l’applicazione di un balsamo di qualità: il principio base di questo prodotto è quello di reintegrare i principi nutritivi che rendono la chioma più sana. Prima di terminare la tua doccia abituati a risciacquare i capelli con acqua fresca per qualche secondo. Questo tocco finale di freddo permetterà così di garantire lucentezza al capello.

Il calore, se portato a temperature eccessive, non è mai particolarmente benefico per la nostra chioma: ovviamente questo discorso chiama in causa l’uso di phon e piastre. Per questo è sempre meglio lasciare che i capelli si asciughino da soli e per la messa in piega evita di portare la temperatura al massimo. E’ il modo migliore per evitare di rovinare le punte, ma soprattutto la salute del tuo cuoio capelluto. Come vedi sono pochi semplici consigli che hanno massimo effetto per aiutarti a migliorare il tuo aspetto e soprattutto per far crescere in modo efficace la tua chioma. Non appena raggiungerai la lunghezza da te richiesta, dovrai passare a uno step successivo: dovrai abituarti a tagliare le punte con una certa regolarità. La classica spuntatina è uno dei metodi più sicuri e veloci per riuscire ad avere capelli che siano resistenti, forti e sempre rinnovati.

Prova questi rimedi e scoprirai con estrema sorpresa che basta davvero poco per prendersi cura dei propri capelli.