Una moneta digitale per il Venezuela

Visto il crollo della moneta reale, il Bolívar, Nicolàs Maduro ha annunciato di voler creare la moneta digitale di Stato del Venezuela, il Pedro. La valuta in questo caso non sarà del tutto avulsa da uno Stato e dai suoi beni, saranno infatti petrolio, gas, oro e diamanti del Venezuela a garantire per il valore del Pedro.

Perché questa idea del Presidente venezuelano

Il Venezuela è sull’orlo di un altro default, dopo anni di incertezza economica. Questo è il motivo principale che spinge Maduro a dare vita ad una nuova valuta di Stato, in particolare una criptomoneta. L’espediente inoltre dovrebbe garantire la possibilità di evitare le sanzioni degli USA. Trump infatti ha proibito al sistema finanziario a stelle e strisce di negoziare i bonds venezuelani, così come quelli della società petrolifera Pdvsa. In Venezuela il petrolio è una delle ricchezze principali, poter aggirare quello che di fatto è un embargo finanziario da parte degli Stati Uniti potrebbe essere una svolta importante per il Paese sudamericano. Nel corso del 2017 l’inflazione in Venezuela è salita al 12%, con una svalutazione della moneta statale di oltre il 650%. Siamo sull’orlo di un collasso economico annunciato, sembra difficile poter trovare la ricetta giusta per risolvere la crisi economica che ha colpito il Paese.

Quanto varrà un Pedro

Ma quanto varrà un Pedro? Si deve considerare che il valore del Pedro sarà stabilito dallo Stato e garantito dagli averi del Venezuela, in primis petrolio e gas. In effetti però non potremo vedere ciò che è accaduto con i bitcoin. A decidere quanto vale un bitcoin sono infatti le leggi di mercato: siccome il bene disponibile è fissato a priori, più la criptomoneta è richiesta e maggiore è il suo valore. Il Pedro invece avrà un valore simile a quello delle valute “normali”, pur restando una criptovaluta. Non si tratta quindi di far entrare la nuova valuta nei meandri degli investimenti intercontinentali, perché una contrattazione spinta del Pedro non dovrebbe aumentarne in modo vertiginoso il valore. Questa criptomoneta servirà essenzialmente per combattere le frodi fiscali e la corruzione, ma soprattutto per aggirare l’embargo finanziario USA, in modo da poter ricominciare a sfruttare le ricchezze di Stato.

Il futuro dei bitcoin

La nascita del Pedro potrebbe influire sul valore dei bitcoin e sulla contrattazione di questo tipo di valuta? In teoria no, anche perché questa nuova criptovaluta avrà peculiarità del tutto originali rispetto a tutte le altre. Chi avrà forse dei problemi sono i cosiddetti “miners”, ossia coloro che cercano di accaparrarsi bitcoin, o altre criptovalute, fornendo al sistema peer-to-peer maxi computer per la gestione, cosa che viene ricompensata con qualche moneta, in modo randomico. Negli ultimi mesi questi personaggi hanno cominciato a spostare il loro hardware in Venezuela, grazie al fatto che il crollo del valore dei Bolívar aveva reso particolarmente economico il costo dell’energia elettrica, fondamentale per far girare i maxi computer oggi necessari per il mining. In ogni caso occorrerà attendere la vera e propria nascita del Pedro per capire cosa effettivamente avverrà in Venezuela.