Realizzare Piscine Senza Bisogno Di Permessi è Possibile

Nella fase di progettazione e costruzione di una piscina può succedere di incappare in lente e noiose trafile burocratiche. Dal punto di vista dei permessi, in Italia la materia “piscine” non è chiara e può generare confusione.

Il Testo Unico sull’Edilizia fornisce regole e pratiche a livello nazionale ma ogni Regione e Comune interpreta le norme applicandole in modo diverso in base al contesto cittadino.

Cercando di fare chiarezza sull’argomento, premettiamo che realizzare piscine senza bisogno di permesso è possibile, ma nella maggior parte dei casi è meglio prepararsi a dover a che fare un minimo con la burocrazia.

Criteri del testo unico sull’edilizia

Come dicevamo, ogni città prevede norme diverse riguardo alla costruzione di piscine, quindi un consiglio molto valido è quello di informarsi nel proprio Comune per essere più sicuri.

Intanto, si può vedere cosa dice a riguardo il Testo Unico sull’Edilizia.

Per quest’ultimo, per realizzare piscine è necessario avere i permessi nei seguenti casi:

  • Nel caso in cui il volume della piscina sia superiore al 20% di quello dell’immobile principale, oppure se per le norme tecniche gli interventi sono classificati come di nuova costruzione, allora è necessario avere il Permesso di Costruire;
  • Se, invece, il volume della piscina non supera il 20% di quello dell’immobile principale e per le norme tecniche l’intervento è classificato come “pertinenziale”, allora sarà sufficiente la Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) per realizzare la piscina;
  • Ad oggi la richiesta dell’Autorizzazione Edilizia per realizzare una piscina non è più prevista in quanto pratica superata. È bene, però, informarsi sulle norme cittadine perché alcuni Comuni ancora la richiedono in certi casi.

Oltre al permesso per la realizzazione delle piscine, può risultare necessario chiedere il permesso anche per lo scarico fognario delle acque utilizzate per la vasca.

Piscine interrate

Abbiamo visto le norme generali del Testo Unico sull’Edilizia.

Purtroppo, queste hanno valenza preminentemente per quanto riguarda la costruzione di piscine interrate. In questo caso, realizzare una piscina interrata senza alcun tipo di permesso è praticamente impossibile.

Lo Stato, infatti, con la sentenza 35 dell’8/1/2016 ha dichiarato che una piscina interrata non equivale a un’attrezzatura per il tempo libero e lo svago, ad esempio come uno scivolo.

Questo perché la realizzazione di una piscina prevede degli interventi massicci sul terreno che lo vanno a modificare in modo invasivo.

In particolare, una piscina interrata non è una struttura precaria che si può rimuovere in fretta. Tutto questo significa che nel caso di piscina interrata sono necessari i permessi previsti dal Testo Unico sull’Edilizia.

Piscine fuori terra

Nel caso di piscine fuori terra la questione è diversa e per fortuna in alcuni casi, sotto certe condizioni, è possibile realizzare piscine senza permessi.

Anche qui, però, la normativa non è chiara e omogenea, sia perché il Testo Unico sull’Edilizia dice poco a riguardo sia perché ogni Regione e Comune applica regole diverse.

La prima cosa che si può dire è che nel caso di piscine fuori terra è necessario chiedere i permessi di realizzazione laddove sia previsto che la vasca sia una struttura di durata e funzione illimitata nel tempo.

Questo perché per il Testo Unico sull’Edilizia occorrono i permessi se l’installazione di una vasca trasforma permanentemente il terreno su cui è realizzata e ciò accade spesso anche per le piscine fuori terra, ad esempio in tutti i casi in cui esse siano ancorate o fissate in modo solido al suolo.

L’unica eccezione in cui realizzare piscine senza permesso è possibile si ha nel caso in cui la vasca fuori terra sia stagionale, ovvero “a uso temporaneo, per fini limitati nel tempo e contingenti, con conseguente e celere rimozione alla fine del tempo prefissato”.

Sotto queste condizioni, la piscina fuori terra equivale ad arredamento da giardino e perciò è realizzabile senza bisogno di alcun permesso. Anche su questo caso, però, è bene informarsi prima sulle regole del proprio Comune perché potrebbero esserci dei vincoli specifici.

Se volete approfittare di questa possibilità che non prevede il bisogno di permessi, potete andare su https://www.dtprimepiscine.it/it/listato-dettaglio.php?idModello=8 per avere un’idea delle vasche fuori terra presenti sul mercato.

Permessi E Abusi Edilizi

Da come abbiamo visto, nella maggior parte dei casi per realizzare piscine è necessario avere i permessi. Per averli, bisogna fare domanda al proprio Comune e aspettare che questo ci dia conferma prima di iniziare i lavori.

Se dopo 60 giorni il Comune non ha dato alcuna risposta, allora la richiesta di permesso viene di fatto considerata come rifiutata.

Nel caso in cui si decida di costruire senza permessi sebbene essi siano necessari, allora si commette il reato di abuso edilizio per cui si è perseguibili dalla legge.

Nel caso si venga condannati, si possono rischiare ingenti sanzioni e probabilmente si dovrà demolire la piscina.

La cosa migliore da fare, quindi, è informarsi bene sulle norme del proprio Comune, affidandosi anche ad esperti del settore come geometri e architetti o chiedere alla stessa azienda a cui viene affidata la realizzazione della piscina.