Istruzioni per scegliere lo scaldabagno

Lo scaldabagno è un dispositivo che serve per la produzione di acqua calda sanitaria.

É l’alleato ideale di una caldaia (anche se produce acqua calda sanitaria) per aumentare la disponibilità di acqua calda e diventa invece indispensabile in quelle situazioni dove la caldaia si occupa solo del riscaldamento. L’esempio tipico è quello del condominio dove esiste un’unica caldaia che gestisce il riscaldamento di tutti gli appartamenti e ogni appartamento ha poi il proprio scaldabagno per la produzione di acqua calda sanitaria.

Le tipologie di scaldabagno presenti sul mercato sono due: scaldabagni a gas e scaldabagni elettrici.

Lo scaldabagno a gas (alimentato a metano o GPL a seconda dell’utenza attiva nella casa) è la soluzione più consigliata per ridurre gli sprechi. Tutti gli scaldabagni a gas riscaldano l’acqua solo nel momento in cui serve (proprio per questo sono anche chiamati “istantanei”). Lo scaldabagno rimane quindi spento nel restante tempo evitando sprechi e rispettando l’ambiente.

Il vantaggio dello scaldabagno a gas è legato ad un evidente risparmio in bolletta, dovuta sia al prezzo del gas metano sia alla possibilità di avere acqua calda infinita con un’attesa di pochi minuti e solo quando serve.

Si può scegliere tra due modelli differenti di scaldabagno a gas: a camera stagna o a camera aperta.

Quelli a camera stagna aspirano l’aria dall’esterno e funzionano con una combustione tradizionale. Possono essere installati sia all’interno che all’esterno a seconda del modello.

Lo scaldabagno a camera aperta invece si installa solo all’interno: aspira l’aria direttamente dall’ambiente in cui è installato e la espelle attraverso la canna fumaria e proprio per questo ci sono delle norme da rispettare per la sua installazione (non si possono installare in camera da letto; si possono installare in cucina ma deve essere presente un’apertura di ventilazione di almeno 150 cmq; si possono installare in bagno a patto che sia grande almeno 20mq).

Tutti i modelli di  scaldabagno elettrico è dotato di una resistenza elettrica che riscalda l’acqua e la mantiene in temperatura per tutto il tempo in cui lo scaldabagno è acceso. A differenza dello scaldabagno a gas, lo scaldabagno elettrico va lasciato sempre attivo per mantenere l’acqua sempre in temperatura, con conseguente maggiore utilizzo di energia.

Lo scaldabagno elettrico viene scelto per quelle situazioni in cui non è possibile attaccarsi all’impianto di metano o GPL dell’abitazione; per le seconde case (dove viene quindi utilizzato per periodi di tempo limitati) oppure quando la casa è dotata di impianto fotovoltaico, così da alimentare lo scaldabagno direttamente con l’energia dei pannelli.

Per capire quale tipo di scaldabagno scegliere, è necessario effettuare dei calcoli per stimare il consumo di acqua medio della propria abitazione.

Come nel caso in cui si debba scegliere la caldaia per la propria casa, l’ideale sarebbe rivolgersi ad un professionista qualificato per stimare correttamente la portata dello scaldabagno. Lo schema riportato di seguito è infatti molto semplificato ed ha una funzione puramente indicativa.

  • Scaldabagno a GAS: bisogna stabilire cosa si ipotizza di far funzionare contemporaneamente.

Ad esempio: doccia e rubinetto (che sia lavabo, bidet oppure il lavello della cucina). La doccia consuma mediamente 0,15 l/s mentre il miscelatore solo 0,10 l/s. In contemporanea si consumano circa 0,25 l/s.

L’unità di misura degli scaldabagni è l/m quindi è necessario trasformare i l/s in l/m.

Il calcolo da effettuare è: 0,25 l/m x 60s/1m. Il risultato che si ottiene è 15 l/m.

Ciò significa che, a fronte dei consumi stimati, si deve acquistare uno scaldabagno da almeno 15 l/m.

  • Scaldabagno ELETTRICO: il principio per il dimensionamento è lo stesso.

Provando quindi ad ipotizzare il consumo di acqua di una doccia che dura 5 minuti, possiamo stimare circa 0,15 l/s. Il consumo totale della doccia è quindi di 45 l. Ciò significa quindi che il mio scaldabagno elettrico deve avere un serbatoio che contiene almeno 45 l.

L’ideale per avere abbastanza acqua calda per la doccia e anche una quantità di acqua calda da usare in altri contesti è uno scaldabagno da 80 l, come ad esempio l’Ariston Velis Evo.

E’ sempre meglio puntare su una quantità di acqua calda maggiore rispetto al reale fabbisogno stimato perché quando l’acqua calda del serbatoio è esaurita serve del tempo per riscaldarla nuovamente. Il tempo medio è di circa mezz’ora, ma può variare a seconda del produttore.

Vale la pena fare in ultima battuta un cenno agli scaldabagni sotto lavello.

Servono per gestire una quantità minima di acqua calda e possono lavorare sia in abbinamento ad un altro scaldabagno oppure con una caldaia, per incrementare la produzione di acqua prodotta dalla caldaia stessa.