Il sole e il vento fanno male ai capelli, come difenderci

La bella stagione è quasi alle porte, ma sei pronta a difendere i tuoi capelli con i giusti accorgimenti? Spesse volte capita che per mancanza di conoscenza, stressi la chioma senza neanche rendertene  conto: sole, vento e mare sono i principali nemici perchè danneggiano la cheratina e di conseguenza il risultato che si ottiene è un colore spento, opaco, il capello appare disidratato e privo di corposità.

Per poter dunque salvaguardare nel migliore dei modi i tuoi splendidi capelli, ci sono alcuni piccoli rimedi naturali che se messi in pratica in maniera regolare e costante potrai trarre numerosi benefici. Sei pronta per conoscerli? Se la tua risposta è affermativa, continua a leggere qui di seguito.

1. Maschera per capelli

Una delle migliori maschere da fare in casa è quella a base di foglie di menta, rucola, limone e aceto di mele. La sua preparazione oltre ad essere veloce è anche molto semplice: per prima cosa devi bollire in un pentolino le foglie di menta insieme alla rucola, dopodichè aggiungi il succo di limone e l’aceto di mele. Mescola per bene tutta quanta la soluzione e applicala a partire dalla radice dei capelli fino alle punte.

Lasciala in posa per almeno 15 minuti. Trascorso questo lasso di tempo sciacqua i capelli con acqua preferibilmente tiepida.

Il consiglio è quello di eseguire questa operazione una volta alla settimana.

2. Gli oli

Per proteggere la capigliatura dalla salsedine e dal sole, molto utili si rivelano altresì gli oli. L’olio di oliva rappresenta un vero e proprio alleato di bellezza, ma puoi prendere in considerazione anche l’olio di mandorle dolci, l’olio di semi di lino, l’olio di monoi.

L’impacco a base di burro di karitè è un’altra soluzione molto efficace per idratare i capelli e renderli molto più forti e sani. Basta applicare una piccola quantità sui capelli umidi e lasciare in posa per mezz’ora, dopodichè potrai procedere al normale lavaggio. Noterai fin da subito capelli molto più luminosi e corposi al tatto.

3. Integratori alimentari

Ci sono in commercio integratori alimentari appositi che ti aiutano a rafforzare il capello e a renderlo molto più forte. Tra i tanti disponibili in commercio ti consiglio quelli a base di zinco e miglio. Lo zinco aiuta nella sintesi della cheratina, mentre il miglio ha una funzione ricostituente.

Quando decidi di assumere un integratore, ricordati che per poter intravedere i primi miglioramenti ci vorranno almeno 3 settimane. Deve essere assunto per almeno 3 mesi.

4. Alimentazione sana e naturale

Da non sottovalutare l’alimentazione quotidiana. Molti tendono a trascurare proprio ciò che si mangia, in realtà un buon regime alimentare si rivela fondamentale per poter mantenere in salute non solo l’organismo in sè, ma anche la capigliatura.

Ci sono in particolar modo alcuni ingredienti che aiutano a rafforzare il bulbo pilifero come ad esempio i legumi, in particolar modo le lenticchie in quanto ricche di proteine, i cereali che migliorano l’ossigenazione del cuoio capelluto, i fagioli che evitano la rottura del capello, e i cereali ricchi di zinco e ferro.

Da consumare anche la frutta secca che evita la caduta dei capelli, tanta verdura fresca di stagione che rinforza la chioma, senza dimenticare poi le uova che stimolano la ricrescita del capello. E ancora, via libera ad albicocche, mirtilli rossi, carote, mele e arance.

5. Apparecchiature laser anticaduta

Se i rimedi naturali non ti bastano ti potresti affidare su uno dei migliori caschi laser anticaduta e spazzole anticaduta che trovi sul sito ufficiale italiano CascoLaserCapelli.it dove verrai consigliata sull’acquisto delle migliori apparecchiature laser anticaduta, ideali per bloccare la caduta dei capelli e irrobustire i capelli che stanno rimpicciolendo e indebolendo troppo.

Quali sono le cose da non fare?

L’utilizzo inappropriato di piastre porta ad indebolire i capelli rendendoli opachi, spenti e sfibrati. Anche l’uso del phon deve essere limitato e utilizzato ad una buona distanza.

Attenzione anche agli shampoo e balsami troppo aggressivi, preferire un prodotto naturale e delicato.

Mettendo in atto questi piccoli consigli non sarà affatto difficile proteggere i tuoi capelli, basta solamente un pizzico di buona volontà e il gioco è fatto!

Bambole di porcellana, tra storia e tradizione

Agli inizi dell’800 cominciarono a diffondersi le prime bambole di porcellana, giocattoli preziosi e molto amati dalle bambine, che si rispecchiavano in quelle figure raffinate e ben vestite che le guardavano attraverso immutabili occhi di vetro: a tutti gli effetti, uno dei primi step che ha portato all’evoluzione delle bambole così come le conosciamo ora.

Per l’epoca costituivano un regalo davvero molto costoso, un vero oggetto del desiderio per tante bambine per le quali possederne una è rimasto soltanto un sogno, finché in seguito non vennero prodotte bambole più economiche.

Oggi sono essenzialmente oggetti da collezione, ed alcune di esse, se ben conservate, posseggono anche un grande valore intrinseco, come veri e propri oggetti d’arte.

Volendo andare a ritroso nel tempo per conoscere qualcosa di più su questi balocchi affascinanti, scopriamo che innanzitutto, per quanto riguarda il materiale con cui venivano realizzate, va fatta una distinzione fondamentale tra la porcellana fine, smaltata e lucida, e la ceramica bianca non verniciata detta biscuit. Inizialmente vennero prodotte maggiormente le bambole con la testa di ceramica fine, ma in seguito intorno al 1860 le biscuit iniziarono a guadagnare sempre maggior popolarità poiché, venivano cotte due volte e la tinta aggiunta alla seconda cottura, regalava alla bambola una bella carnagione.

Le primissime bambole di porcellana, quelle smaltate, furono realizzata in Francia e in Germania, ed erano caratterizzate dai capelli lunghi ed acconciati alla moda del periodo, raccolti per lo più da larghe fasce di raso, in pieno stile “Alice in Wonderland”, mentre gli abiti sontuosi, gonfi e pieni di pizzi conferivano alla pupazza un look principesco ed irresistibile.

Ai piedi non portavano vere scarpe ma la ceramica stessa veniva dipinta proprio come se la bambola indossasse calze e calzature. Qualche prezioso accessorio, come ad esempio le collane di perle ed i bracciali, completavano il look della bambola rendendola ancora più elegante.

Tra i primi e più famosi artigiani ricordiamo il francese Jumeau, che per primo realizzò la bambola di porcellana in versione bebè, a differenza delle altre che riproducevano sempre figure di giovani ragazze, riscuotendo un grande successo e fondando poi una fabbrica nota con il nome di Maison Jumeau.

Erano bambole in biscuit dall’incarnato molto pallido, le palpebre leggermente ombrate ed il corpo semi articolato. Ogni bambola aveva impresso sul corpo il marchio di fabbrica, per garantire l’autenticità della provenienza onde evitare le imitazioni che già in quegli anni erano numerose.

Successivamente, intorno ai primi del ‘900, i fabbricanti tedeschi divennero i maggiori produttori acquisendo il monopolio delle bambole tipo bebè e tra i più noti ricordiamo Simon & Hlabig e Heubach & Kestner.
Anche il nostro Paese ha prodotto fieramente un gran numero di bambole di porcellana ed in particolare la regione Campania e Napoli specialmente, sono state il fulcro di questa lavorazione costituendo uno dei maggiori elementi d’orgoglio della produzione artigianale partenopea.

La Real Fabbrica di Capodimonte, dette vita ad una notevole produzione di manufatti di grande pregio, tanto che in seguito venne considerata addirittura migliore di quella tedesca ed anche di quella francese.
Gli artigiani sperimentavano e scoprivano nuove formule per creare la migliore base per la lavorazione e alla fine riuscirono a creare un impasto perfetto e molto specifico, in cui l’alto contenuto feldspatico riusciva a rendere la pasta più tenera, esaltandone la resa e creando un singolare effetto tipo sotto-vetro che rendeva queste creazioni realistiche ed autentiche opere d’arte.

I maestri artigiani di Capodimonte crearono così bellissime bambole che oggi vengono gelosamente conservate dai collezionisti di tutto il mondo e che vediamo esposte nei più importanti musei di giocattoli antichi.
La bambola morbidamente seduta al centro del letto, circondata da cuscini e con il vestito a ruota a far bella mostra di sè, è una tradizione che negli anni passati è stata molto diffusa nel nostro Paese, soprattutto al Sud ma via via questa usanza è andata via via scomparendo.

Nell’immaginario comune essa rimanda alla memoria un’idea di antico, il ritratto invecchiato della stanza di una nonnina piena di pizzi, vecchi merletti e profumo di lavanda. In realtà dietro questa tradizione vi è un significato recondito che merita senz’altro di essere ricordato, un’accezione dolce e romantica che vale la pena conoscere e tenere presente. Per cominciare, le bambole erano sempre un oggetto di regalo indirizzato a una giovane donna in procinto di sposarsi, da parte della futura suocera.

Veniva posizionata sul letto matrimoniale, con il viso rivolto verso la porta della stanza in modo tale che, entrando nella loro camera gli sposi l’avrebbero trovata lì ad aspettarli. Quella bambola di porcellana rappresentava una giovane donna adulta, truccata, curata ed elegante: era la personificazione della sposa, radiosa e felice nel suo giorno più bello. Per tutti questi motivi non era certamente adatta come giocattolo per i bambini, che avrebbero potuto rovinarla e magari romperla facendola andare in mille pezzi, pertanto il destino di molte bambole di porcellana è stato quello di sparire dalla circolazione, rinchiuse in un armadio per tutto il tempo in cui vi erano bambini in casa, figli e nipotini, per poi fare la propria ricomparsa in pompa magna quando il “pericolo” era cessato, praticamente quando ormai la destinataria originale del regalo era diventata una vecchia zia o una nonna.

Pur se nascosta in qualche angolo della casa, quella bambola di porcellana ha continuato a scandire il tempo di quella giovane sposina, seguendone i vari passaggi che l’hanno vista diventare moglie, madre, nonna, e che alla fine, riposizionandola sul proprio letto, rivede in essa tutti i passaggi e le tappe della propria vita.

Ducati World Premiere 2020 : tutte le novità

Ci siamo. Per tutti gli appassionati di sport su due ruote e di moto, è arrivato il momento di confrontarsi con la Ducati World Premiere, un appuntamento davvero irrinunciabile per chiunque abbia la passione per le due ruote. Fra i brand che emozionano di più chiunque si occupi di sport su due ruote, possiamo infatti annoverare di certo la Ducati, regina delle due ruote, che proprio in questi giorni sta presentando tutte le novità Ducati 2020 e le soluzioni in anteprima che nessun appassionato potrebbe mai ignorare. Così, con la sua Ducati World Premiere, Ducati presenta tantissime belle novità interessanti per il mondo delle moto e dello sport. La Ducati World Premiere è pensata per presentare al grande pubblico, giornalisti ed appassionati tutte le novità della nuova gamma 2020 con tante anticipazioni su quello che sarà proposto ad EICMA a novembre. Il CEO Claudio Domenicali si è occupato personalmente della presentazione della Ducati World Premiere, nella sede di Borgo Panigale che per l’occasione ha fermato l’attività operativa per consentire la presentazione. Volete scoprire con noi tutte le novità Ducati presentate nel corso della Ducati World Premiere? Ecco qui tutto quello che vi serve sapere per fare il pieno delle novità sul mondo delle moto Ducati.

 Novità ed innovazioni: cosa sappiamo?

 Fra le novità più interessanti che abbiamo avuto modo di apprezzare durante la Ducati World Premiere, possiamo certamente annoverare una gamma di e-bike da competizione. Simbolo di un business che si rinnova sempre con uno speciale occhio per l’ambiente e per l’eco-sostenibilità, le e-bike di Ducati sono una delle novità più interessanti che sono state presentate nel corso dell’esposizione e grande motivo di orgoglio per la casa produttrice. Ai modelli esistenti se ne aggiungono anche altri, la e-scrambler, la MIG-RR Limited Edition che sarà creata in solo 50 esemplari, e che è il top di gamma assoluto delle e-bike che la Ducati World Premiere ha presentato al mondo. Infatti è dotata di caratteristiche top, come per esempio il cambio elettronico, le sospensioni ed i cerchi in carbonio, oltre alle ampissime possibilità di personalizzazione che è possibile effettuare subito nella fase dell’acquisto, come quella di inserire il nome sul telaio. Una soluzione altamente customizzabile e davvero unica, per creare una moto su misura, perfetta per ogni appassionato della Ducati. Ma non solo novità: la Ducati World Premiere presenta anche alcuni interessanti aggiornamenti su molti modelli di gamma come per esempio la versione Icon Dark, con motorizzazione da 800cc. La versione in questione ha una colorazione unica, e un prezzo di partenza che si fa un po’ più accessibile, ad 8.390 euro. 

In arrivo anche la nuova versione della Multistrada 1260 S Grand Tour, dotata di un nuovo fantastico allestimento con manopole riscaldate, borse rigide, sensori di pressione, tappo da carburante key-less: una soluzione pensata per chi ama viaggiare in moto, comodo sì, ma anche con tanto stile. La versione è anche dotata di una grafica tutta sua e specifica, ed anche di un logo Gran Tour. 

Ci sono anche le nuove livree per Diavel e per Diavel 5, una soluzione estetica davvero nuova e moderna che enfatizza l’anima sportiva di questo modello e strizza l’occhio a chi ama le soluzioni di questo tipo. La Ducati World Premiere insomma ha portato davvero tante novità in casa Ducati, ma anche delle innovazioni, sintomo della capacità della casa produttrice di saper stare al passo con i tempi offrendo delle soluzioni moderne senza snaturare i suoi modelli più classici ed amati. Fra edizioni limitate e rivisitazioni, speriamo davvero che questa Ducati World Premiere vi sia piaciuta e che vi abbia soddisfatti.

Aumentare il seno naturalmente ecco come fare

L’idea di poter aumentare il seno senza dover ricorrere alla chirurgia è un sogno per molte donne. Purtroppo ancora oggi, in effetti, l’intervento chirurgico è l’unico modo per poter aumentare il seno di diverse taglie. Tuttavia è possibile seguire qualche trucco ed esercizio che può aiutare a rendere il décolleté più sodo e tonico, facendolo apparire più grande. Niente illusioni: gli esercizi e i trucchetti che illustreremo non potranno aumentare davvero il seno ma potranno essere utili a farlo apparire più grande e sodo.

Le donne con il seno piccolo possono eseguire questi piccoli esercizi che, con un po’ di costanza, possono dare risultati concreti e farci sentire più a nostro agio col nostro seno.

Ma che cosa bisogna fare per aumentare il seno senza dover ricorrere alla chirurgia? Innanzitutto vi consigliamo di stare alla larga da chi promette dei risultati magici, perché solo il bisturi può aumentare davvero la misura del seno in modo visibile. Tuttavia è possibile farsi aiutare da alcuni cibi e, anche con l’aiuto di apposite creme e di massaggi, sviluppare un po’ il seno piccolo. Vi ricordiamo che comunque questi esercizi e consigli devono essere seguiti con una certa regolarità e costanza, se volete vedere dei riusltati. Non aspettatevi mai miracoli ma potrete avere un seno più sodo e più bello. Vediamo quindi quali sono i consigli più indicati per far crescere il seno senza dover ricorrere al chirurgo.

Cosa mangiare per aumentare il seno

Il seno non aumenterà mai magicamente ma ci sono dei cibi che possono aiutarvi a sviluppare un décolleté piccolino. Ad esempio, i cibi che contengono fitoestrogeni sono indicati, in quanto questi estrogeni hanno un ruolo nell’ingrandimento del seno. Che cosa mangiare? Vi consigliamo di puntare su finocchio, soia, latte ed altri cibi che possono esservi utili per aumentare il seno in modo naturale.

I cibi in questione sono:

  • soia, contiene naturalmente estrogeni ed è fonte di proteine vegetali. Oggi come oggi è facile trovare tantissimi alimenti a base di soia, approfittatene perché questo cibo contiene estrogeni che aiutano lo sviluppo.
  • Latte. I latte ed i suoi derivati, specialmente quelli fatti con la soia ma anche quelli di latte di mucca, contengono sostanze naturali che possono aiutarvi nell’obbiettivo di avere un seno più grande.
  • Legumi. I legni ad alto contenuto di fibra e di ferro sono indicati per cercare di aumentare il seno, se sono consumati regolarmente.
  • Birra. Qui non si sa se c’è un fondo di verità, si dice che il lievito e la birra possano far aumentare il seno ma in realtà questa sembra più una trovata pubblicitaria.
  • Spezie. Sapevate che anche le spezie possono aiutare a aumentare il seno? Peperoncino, timo, origano, curcuma e chiodi di garofano sono perfetti per dare tono e volume al seno.
  • Semi e derivati. Altri cibi che contengono in modo naturale molti estrogeni sono i semi di soia, girasole, zucca, anice. Si tratta di cibi che possono essere gustati come degli snack, aggiunti allo yogurt, alle insalate.

Esercizi per aumentare il seno

Anche gli esercizi fisici possono aumentare il seno, o meglio: possono sviluppare i muscoli pettorali, di conseguenza far apparire più grande anche il décolleté. Gli esercizi più indicati per ottenere questo obbiettivo sono le flessioni, i pesi e la chest press, possono aiutarvi ad ottenere un seno migliore. Questi esercizi fanno diventare più grandi i pettorali e quindi spingono all’esterno il seno, dandogli una grandezza maggiore. Mantenete sempre una buona postura per valorizzare anche il seno più piccolo e vedrete che alla fine potrete sfoggiare anche voi un decollete perfetto, a prova di vestito da sera.

Guida per sopravvivere ai colleghi di lavoro

Se si ha la fortuna di trovare il lavoro dei propri sogni, non è detto che vada tutto liscio anche con i colleghi; talvolta possono verificarsi episodi spiacevoli, questa guida vi aiuterà a riconoscerli, affrontarli o evitarli.

Sul rapporto con i colleghi di lavoro sono state girate sitcom e film, sono stati perfino scritti dei libri, ma la sola cosa certa è che nessuno può sfuggire a questa convivenza (spesso forzata), perciò ecco qualche dritta su come difendersi dai colleghi di lavoro.

Non siamo tutti uguali, che è una fortuna perché il confronto ci fa crescere e, in molti casi fa nascere rapporti di amicizia solidi e duraturi. Può capitare però che, in un ambiente lavorativo dove spesso si aggiungono tensione e stress, a lungo andare queste diversità provochino scontri, invidie, ostilità e critiche.

Ecco una classifica delle tipologie di colleghi più comuni nelle quali ci si può imbattere e le tecniche per non soccombere e difendersi mantenendo un clima sereno.

1 – Il fannullone

Evitare i lavori e le responsabilità è lo sport preferito di molti, come quel collega che dal momento in cui entra in ufficio fa solo lo stretto indispensabile e per il resto del tempo si diletta in attività estranee al lavoro, come farsi gli affari suoi al computer, giocare o telefonare.

Soluzione: Se la sua pigrizia non compromette il nostro lavoro potremmo pensare di non intrometterci, dal momento che non è compito nostro controllare l’operato di un collega o prendere dei provvedimenti ma, se il suo ozio si ripercuote negativamente sul nostro lavoro, è indispensabile farglielo notare prima “con le buone”, magari tramite una battuta ironica che gli ricordi il motivo per cui si trova lì o, se non dovesse essere efficace, si passerà “alle cattive” facendo presente la situazione ai superiori.

2 – Il saputello

Chi non ha mai avuto a che fare con un “signor so tutto io”? Ecco, immaginate di avere come vicino di scrivania una persona che si sente il diritto di intervenire su qualsiasi questione, che ha sempre bisogno di essere al centro dell’attenzione per sfoggiare la sua presunta superiorità. Come difendersi dai colleghi di lavoro che mettono bocca su tutto intralciando l’operato degli altri?

Soluzione: Semplice, per frenare il suo ego basterà mostrare disinteresse e indifferenza per ciò che dice.

3 – Il chiacchierone

Ci sono quelle mattine che, entrando al lavoro, l’unica cosa che vorresti è il silenzio, ma poi appare lui che, rispondendo a un saluto, inizia a raccontare la sua vita. Il più delle volte è anche un collega buono e simpatico che però, con i suoi infiniti monologhi, potrebbe rubare tempo prezioso.

Soluzione: Interromperlo con gentilezza facendo presente l’impossibilità di ascoltarlo in quel preciso momento, con la promessa di raggiungerlo in seguito. Un compromesso ogni tanto va trovato.

4 – L’impiccione

È colui che sfrutta qualsiasi momento libero per fare domande su questioni personali o che si diverte a sollevare argomenti scomodi, per poi “ritoccare” leggermente le risposte creando versioni su cui poter spettegolare.

Soluzione: per sapere come difendersi dai colleghi di lavoro un po’ troppo ficcanaso, ricordiamoci sempre che “domandare è lecito ma rispondere è cortesia” quindi, una volta che il collega parte all’attacco con una domanda che non ci piace, basterà sorridergli e rispondergli con gentilezza che preferiamo non parlarne.

5 – Il negativo

Si lamenta sempre, per qualsiasi cosa, parte prevenuto in ogni situazione e vede tutto nero. Questo tipo di soggetto può rivelarsi nocivo per la produttività dell’azienda. D’altra parte aver a che fare con una persona disfattista, sempre imbronciata e di cattivo umore metterebbe a dura prova anche il più convinto degli ottimisti.

Soluzione: Occorre arginare la sua negatività, non dargli la possibilità di diffonderla anche agli altri dipendenti, magari interrompendola sdrammatizzando con dello humor e una ventata di positività, per stemperare un po’ il clima cupo che si sta creando.

Per difendersi dai colleghi di lavoro l’importante è riconoscere le situazioni “pericolose” in tempo e affrontarle in maniera costruttiva. Vedrete che, con self control, un pizzico di buon senso e organizzazione delle attività lavorative (utilizzando un software ad hoc, clicca qui per saperne di più) per difendersi dai colleghi di lavoro e sarà più facile lavorare in un clima tranquillo e sereno.

Creme antirughe e cura del viso: accoppiata perfetta per chi vuole rimanere giovane

Rimanere giovani più a lungo? Di sicuro questo è il sogno di molte donne. Creme antirughe e cura del viso possono essere dei validi alleati per la realizzazione del desiderio in questione.

Non solo, utilizzare i vari prodotti e imparare a usarli al meglio in base a quelle che sono le proprie esigenze non va a migliorare solo l’aspetto del viso, ma anche la salute della pelle che è estremamente importante.

Come scegliere le creme antirughe

Prima di ogni cosa, è bene sottolineare che se non si hanno a disposizione le migliori creme antirughe, come quelle che si trovano nella sezione antirughe antiage di Farmacia Savorani, difficilmente si potranno avere dei risultati visibili.

Attenzione, con questo non si vuole dire che l’unica cosa che possa effettivamente dare un qualche risultato sono delle costosissime creme, ma che queste devono essere scelte in base alle esigenze della pelle. Non si può prescindere da questo aspetto così importante, poiché è solo assecondando i bisogni delle diverse tipologie di pelle che si può trovare quello che fa al caso proprio.

Ecco, quindi, che è bene capire come scegliere le creme antirughe. Ogni pelle ha le sue esigenze. Esistono le pelli secche che devono essere idratate in profondità, esistono le pelli grasse che devono essere trattate con prodotti seboregolarizzanti, esistono le pelli mature e già segnate che hanno bisogno di trattamenti antirughe d’urto. Per questo motivo, analizzare la pelle e capirne le esigenze è il primo, fondamentale step.

Solo dopo aver capito quale tipologia di pelle si ha è possibile scegliere la crema antirughe perfetta per le proprie esigenze.

Altro aspetto da prendere in considerazione è il seguente: si tratta di una pelle giovane o di una pelle matura? La domanda va posta perché esistono differenti tipologie di trattamenti. Ci sono, infatti, creme antirughe preventive, che possono essere usate attorno ai 25 anni per prevenire la formazione delle prime rughe di espressione e ritardare l’invecchiamento cutaneo. Ma esistono anche creme antirughe per pelli mature che hanno un effetto più deciso.

Solitamente si deve tendere a preferire prodotti che contengono acido ialuronico, dato che questi vanno a riempire, rimpolpare e dare nuovo turgore anche a un viso abbastanza segnato dal tempo. Tuttavia, quello che si deve sempre prendere in considerazione è l’utilizzo di prodotti pensati per ritardare l’invecchiamento cutaneo e per stimolare il rinnovamento cellulare. Solo con prodotti che stimolano collagene ed elastina si può ottenere un ottimo risultato, visibile anche a occhio nudo. La giovinezza che tanto si ricerca è servita.

Come detto, però, è necessaria la costanza e anche la cura della pelle che non passa solo attraverso l’utilizzo di prodotti specifici per le proprie esigenze. Si deve anche effettuare una pulizia del viso periodica, così da permettere alla pelle di ritornare a essere nuovamente pulita e libera da punti neri e altre impurità che ne imbruttiscono l’aspetto, rendendola grigia, spenta e atrofica. Una pelle pulita, luminosa e libera da impurità sembra immediatamente più giovane, più distesa e l’aspetto in generale appare più radioso. Si tratta, quindi, di due aspetti che devono necessariamente camminare di pari passo.

L’utilizzo di quelli che sono i giusti prodotti, delle creme antirughe migliori per le proprie esigenze e per la propria fascia d’età, la pulizia del viso e, perché no, anche qualche massaggio: tutto questo rende possibile rimanere più giovani più a lungo. Non si tratta di un miracolo, sia chiaro, ma si può fare qualcosa per avere un aspetto sempre più gradevole, giovane e luminoso anche se si sono superati i 30 anni da un bel pezzo.

Mangiare bene a Serle tra natura e ristorazione

Serle, piccolo comune sul territorio bresciano, rappresenta un’occasione perfetta per organizzare una gita fuoriporta, non troppo lontano dalle più grandi città lombarde eppure totalmente immerso nella natura e nella tranquillità. Nelle sue vicinanze, poi, ci sono alcuni luoghi interessanti da visitare oltre, naturalmente, ad una cucina d’eccellenza, che ripercorre la tradizione tipica del territorio, ideale da gustare presso un agriturismo o un ristorante a Serle.

Passeggiate fra i boschi, aria pura, panorami da cartolina ed ottima gastronomia: è chiaro che i motivi per organizzare un tour per questa zona non mancano davvero, ecco allora qualche suggerimento per vivere al meglio una giornata a Serle.

Percorsi enogastronomici a Serle: fra tradizione e modernità

Scegliere Serle per trascorrere una giornata diversa dal solito vuol dire anche lasciarsi andare a qualche peccato di gola ed approfittare dell’ottima tradizione gastronomica della zona, per assaggiare i piatti più gustosi e particolari. In più possiamo dire che proprio a Serle si mangia una delle cucine più caratteristiche della Provincia di Brescia e, se volete provarla, non possiamo che affidarci a TripAdvisor per consigliarvi un rinomato ristorante a Serle che è L’Aquila Solitaria.

Tutto il territorio vanta una lunga ed antica storia culinaria, legata alle tradizioni contadine che, nei secoli passati, hanno rappresentato la base della cultura locale. In un ristorante a Serle il pranzo non può che iniziare con un ricco e vario antipasto di gustosi salumi e formaggi che, in questa zona, non mancano di certo. Si continua, poi, con i primi, rigorosamente fatti in casa, come da tradizione.

Fra i tipi di pasta più comune, servita con vari condimenti, ci sono i bigoi o bigoli, ovvero una specie di spaghetti molto spessi impastati generalmente con farina integrale, acqua ed uova; essi rimangono ruvidi e quindi mantengono alla perfezione il sugo, dando al piatto un sapore ed una consistenza da soddisfare anche i palati più difficili.

Un altro primo piatto tipico è rappresentato dai casoncelli, ovvero ravioli ripieni di carne e verdura, serviti in genere con semplice burro e salvia per esaltarne l’impasto. Non si può dire di aver mangiato in un ristorante a Serle, però, se non si assaggia il famoso spiedo di carne, un must della gastronomia del posto. Lo spiedo è un vero e proprio simbolo del luogo e, sul territorio bresciano, se ne possono trovare numerose varianti.

In ogni ristorante a Serle, però, si può gustare anche il vero spiedo serlese, che ha ottenuto la certificazione De.Co. e per questo deve essere preparato seguendo precise regole. Per celebrare questa prelibatezza, comune ed associazioni del paese ogni anno organizzano varie manifestazioni enogastronomiche durante le quali si può cenare con lo Spiedo Bresciano De.Co.

Cosa vedere a Serle e dintorni

Dopo aver pranzato in un ristorante a Serle, ci si può dedicare alla scoperta del paese e delle località vicine. Un valore aggiunto, poi, è dato dalla sua posizione privilegiata che lo pone a metà strada fra Brescia ed il Lago di Garda.

Fra le attrazioni più frequentate c’è il monastero di San Bartolomeo, ubicato su uno dei monti che caratterizzano il paesaggio, a quota 932 m s.l.m. Si può raggiungere in auto oppure a piedi, con una piacevole passeggiata fra i boschi di faggi, castagni e betulle; in cima si gode di una splendida vista che spazia sul Lago di Garda, sulla Pianura Padana e sulle Prealpi bresciane. L

’edificio del monastero è di epoca romanica ed in origine doveva essere molto esteso anche se oggi l’impianto originale è molto ridotto a causa di distruzioni avvenute durante i vari secoli. Dal 2000 l’intera struttura è stata sottoposta a ristrutturazioni per cercare di ristabilire l’antica architettura, che ancora adesso è meta di pellegrinaggio e devozione da parte degli abitanti di Serle e di tutto il territorio.

L’Altopiano di Cariadeghe, dichiarato Monumento Naturale di interesse comunitario, è un vasto territorio sulle Prealpi Bresciane, compreso fra i 600 ed i 900 m.; tutto il paesaggio è caratterizzato da un sistema carsico nel quale l’acqua ha disegnato nella roccia calcarea strutture particolari, grotte e gallerie molto suggestive da vedere e visitare.

Numerosi sono i percorsi che si possono seguire per conoscere al meglio questo bellissimo ambiente naturale. I più curiosi, poi, possono scoprire anche i famosi “bus del lat” ovvero delle cavità naturali formatesi proprio per i fenomeni carsici, che sono state usate nel tempo come depositi del latte dalle malghe locali; in esse, infatti, si creano delle caratteristiche ambientali e di temperatura che rendono perfetta la conservazione di formaggi, latticini e latte anche in estate. Ecco spiegata, quindi, l’antica tradizione casearia del luogo che si può ritrovare presso un ristorante a Serle, assaggiando gli squisiti formaggi.

Usciti da Serle, non possiamo che consigliarvi di visitare le altre numerose attrazioni presenti nei dintorni del comune bresciano, di cui abbiamo già ampiamente discusso anche in un altro articolo: clicca qui per leggerlo.

Extension di capelli veri: nuova frontiera del look

Per avere una chioma folta e di qualità pari al vero, occorre utilizzare materiale adatto e assolutamente non sintetico. In questo campo il livello di possibilità a disposizione premia le extension formate da capelli veri, in modo da garantire la massima naturalezza nel look.

Come sono fatte le extension e come arrivano all'utenza.

Le extension fatte di capelli veri sono appunto frutto di un mercato di capelli che viene tagliato dalla testa di donne che decidono consapevolmente di vendere la propria chioma, spesso in forma di coda di cavallo. Successivamente alla transazione, queste vengono lavate, igienizzate e pettinate e rese lavorabili da una serie di prodotti che li mantiene morbidi e setosi e pronti per la commercializzazione. Saranno successivamente reperibili all'acquisto mediante canali specializzati.

A cosa servono le extension.

A seconda del tipo di applicazione e del numero di ciocche che vengono messe sul capo, le extension aumentano il volume dei capelli, in caso questo scarseggi a causa del loro essere per natura sottili, oppure in casi medici più gravi di alopecia. Anche nel caso si desideri aumentare la lunghezza dei propri capelli, queste sono indispensabili, rendendo il look più adatto alle proprie esigenze. Insomma che il cambio look sia deciso a causa di esigenze o solo per puro gusto estetico, l'applicazione delle extension è una buon modo per rinnovarsi.

Tipologie e colori delle extension.

Per quanto riguarda le tecniche e le tipologie di applicazione delle extension offerte dal mercato, la vecchia cheratina è ormai superata, sia perché danneggia a lungo andare il capello, sia per le tempistiche di applicazione.

Le tecniche più innovative riguardano extension che non utilizzano più sostanze chimiche per essere montate ma semplicissime clip, ne esistono anche modelli applicativi senza clip, per ottimizzarne ulteriormente l'effetto naturale.

Per lo stesso motivo si consiglia l'acquisto di colori identici o almeno simili ai propri capelli, in modo che risultino davvero facenti parte della propria chioma. Le scelte variano dal biondo al nero, passando attraverso il castano e il castano scuro.

Come ordinare su internet le proprie extension.

Come qualsiasi altro prodotto di bellezza, anche le extension trovato la loro collocazione commerciale nel web. Dopo aver deciso il colore e l'eventuale effetto ondulato desiderato, sembra piuttosto semplice terminare l'ordinazione mediante uno dei tanti siti che le distribuiscono. Arriveranno direttamente a casa con tanto di istruzioni per l'uso. Bisogna però sempre prestare attenzione alla tipologia dei materiali scelti, così che il risultato e la consistenza siano esattamente quelli desiderati. Per farlo bisogna affidarsi a siti competenti, con una corroborata presenza sul mercato che ne testimoni i successi.

Per tutte le donne che amano rinnovare il loro look, decidendone lunghezza e rimpolpando il volume dei propri capelli, le extension da capelli veri sono la soluzione migliore, sia per la facilità di applicazione sia per la loro personalizzazione.