Come essere sicuri di sé in 3 mosse

Quante volte ci siamo trovati nella condizione di non avere nessun tipo di fiducia in noi stessi e in quello che stiamo facendo?

Come si è potuto ragionare sul fatto che siamo in una fase di stallo e non riusciamo ad uscirne fuori?

Quanto dobbiamo lavorare per imparare di nuovo ad essere sicuri di sé?

E se sì quali sono le 3 mosse che dobbiamo fare per uscire fuori da quella situazione di impasse in cui le circostanze della vita o noi stessi ci hanno messo alla prova?

Questo è quello che Liberoinformato.it ha scoperto.

Quando non sappiamo dove sbattere la testa è in quel momento che dobbiamo partire da noi o basandoci su noi stessi o pretendendo di avere un supporto esperto su alcuni siti specifici che si possono dare una mano su alcuni punti.

Ora, però, vediamo insieme quelle che sono le mosse che ci consentono di fare quel passo in avanti, che ci permettono di uscire fuori da quello stallo messicano, come in quei western in cui per ore c’è un piano sequenza su due pistoleri che sono bloccati in un duello che non si risolve mai.

Il nostro duello è nei confronti di noi stessi, è questo l’ultimo dei nostri ostacoli prima di cambiare la nostra vita.

3 mosse per essere sicuri di sé

1. Prenditi cura di te stesso

A volte ci lasciamo andare, ci trasandiamo anche mentalmente, pensiamo di non avere bisogno di cure come se non fosse possibile avere tempo per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. Non lasciarti andare, non mangiare troppo, non bere ancora di più, nutri la tua mente con curiosità, leggendo libri, vivendo situazioni differenti.

Non accontentarti di un amore che non sappia d’amore, vivi con grande energia e passione.

2. Prendi coscienza della tua personalità

Hai una personalità un po’ appannata da vicissitudini che ti hanno fatto credere di non essere in grado di uscire fuori da quello che è un periodo di impasse? Non possiamo non ragionare su quella che è la nostra personalità ed è giusto prendere coscienza, davvero prendere coscienza di noi stessi che abbiamo bisogno di essere completamente noi per prendere tutto il coraggio che ci serve per cambiare vita.

Non dobbiamo mai considerare la nostra personalità come nemica di noi stessi, anzi dobbiamo fare tesoro della nostra forza e della nostra debolezza per avere poi ragione d’essere come siamo. Quello che ci interessa è solo vivere la vita al 100 per 100 con una consapevolezza che non abbiamo mai avuto in precedenza.

3. Impara ad accettare i complimenti

Questa è una sensazione difficile da spiegare ma che è chiara a chi ha problemi con se stessi. Quello che mi sento da dire è che dobbiamo essere in grado di accettare i complimenti che ci vengono fatti, dobbiamo crederci, dobbiamo davvero pensare di essere speciali.
A volte non accettare davvero i complimenti ci porta a non essere sicuri di noi perché non siamo consapevoli di quali siano le nostre qualità agli occhi degli altri.

Non ci crediamo.

E se non ci crediamo non possiamo essere in grado di ragionare su quello che davvero vogliamo.

E se non siamo sicuri di noi stessi non possiamo imparare ad amare quelli che sono i nostri sogni e trasformarli in vere opportunità di vita.

Quando ci troviamo davanti a delle situazioni che non ci piacciono dobbiamo decidere se vogliamo restare in una situazione di fermo psicologico e fisico o se vogliamo darci da fare per cambiare in maniera esponenziale quella che è la nostra vita. E quando abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una mano è sempre bene pensare che l’unica mano di cui abbiamo bisogno sia proprio quella che parte da noi.

Non ci sarà mai nessuno in grado di darci la spinta per cambiare le cose che non siamo noi stessi. E questa è la ragione per cui dobbiamo curare tutte le nostre cose, dobbiamo coltivare la sicurezza in noi stessi, dobbiamo mostrarci più sicuri e più predisposti a dare un senso a tutto ciò che ci accade nella vita con una spinta molto forte verso la crescita personale.

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Nessuna vita ha bisogno di chiusura, nessuna vita è finita se non è finita la vita. E questo è quello che deve spingerci sempre più verso il futuro.

Perché gli studenti hanno difficoltà a studiare il latino?

Studiare il latino non sempre si rivela un’impresa semplice, perché in un buon 80% dei casi i ragazzi vengono rimandati a settembre a causa delle insufficienze durante l’anno scolastico.

Senza contare che spesso bisogna anche ricorrere a degli aiuti esterni per imparare a studiare questa materia complessa. Quindi, è fisiologico chiedersi perché gli studenti hanno difficoltà a studiare il latino.

Beh, questa domanda non ha una risposta univoca, perché le difficoltà che gli studenti possano avere derivano da diverse cause. In linea generale, bisogna considerare che si tratta di una lingua nuova al liceo, di solito non studiata alle scuole medie. E’ anche una lingua assai classica di cui spesso ci si chiede l’utilità, visto che al di fuori della scuola non risulta una lingua parlata.

E ciò che è nuovo risulta sempre ostico all’esordio. Ecco perché lo studio iniziale di questa materia comporta per molti studenti numerose criticità. Tuttavia, dietro alla problematicità del latino si nascondono ulteriori lacune.

Innanzitutto, si tratta di una materia che prevede lo studio di molte regole grammaticali (che comprendono la fonetica, la morfologia, la sintassi della proposizione e del periodo), in cui spesso bisogna lavorare di memoria, ma soprattutto di logica, in quanto il latino è una “lingua di testa “.

Per di più, è una materia strettamente collegata alla grammatica italiana. Per cui, quando i ragazzi non riescono a tradurre una versione o delle frasi, bisogna sondare se, a priori, ci sono delle lacune di grammatica italiana.

Pertanto, in questo caso, bisogna fare uno studio comparatistico tra grammatica italiana e grammatica latina. Vi accorgerete che il latino non è una lingua inutile, ma sviluppa e affina le capacità logiche, interpretative e traduttrici del pensiero.

Se quest’articolo vi è piaciuto, provate a curiosare su https://interrogati.it e, per rimanere in tema “latinista”!

Pulizia del viso: come farla nella maniera corretta

Certo, la pulizia del viso dall’estetisti è sicuramente la cosa migliore, ma si possono ottenere risultati molto simili anche con la pulizia fatta in casa, risparmiando così molti soldi che potrai utilizzare per le ferie visto che arriva l’estate.
Ecco quindi che tratteremo come fare una pulizia fatta in casa e se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo di visitare il nostro sito web dedicato esclusivamente alla pulizia del viso a casa, con consigli anche sulle migliori spazzole per il viso, saune SPA e molto altro per una pulizia del viso come nel salone di bellezza.
In questo articolo ti darò invece dei consigli che se applicati potranno fare la diffrenza

Lavarsi sempre prima le mani

Questo è un passaggio che non tutte fanno, anzi si salta spesso procedendo subito alle fasi successive. È molto importante invece lavarsi le mani prima di compiere qualsiasi operazione di puliza sul viso altrimenti sarà come provare a pulire I mobili con un panno sporco. Non una mossa intelligente vero?

Struccarsi con accuratezza

Il secondo passo, anche se non consiste nella fase vera e prorpia di pulizia del viso, è proprio quello di struccarsi in modo molo accurato. Si, perché la condizione indispensabile per INIZIARE le fasi di pulizia del viso è proprio quella di non avere alcuna traccia di trucco.
Molte donne pensano che questa fase faccai parte della pulizia del viso, ma non è così; infatti è solo la condizione necessaria per procedere ad una vera e propria pulizia efficace, come da salone.

Lavarsi la faccia

Fatte le operazioni pre-pulizia precedentemente descritte cominiciamo con la prima fase: lavarsi accuratamente il viso con detergente e acqua; consigliamo di massaggiarsi durante il lavaggio il viso con movimenti circolari per circa un minuto e sucessivamente ascigarsi con un panno pulito.

Aprire I pori

Una fase molto importate della pulizia del viso e quella di aprire I pori con dei suffimigi. Ci sono 2 soluzioni a questo, una caseraccia mentre l’altra più professionale. Non ci va di consigliare particolarmente una piuttosto che l’altra, la scelta sta a te e come preferisci; ricordati che l’importante è il risultato, non il mezzo.
Detto questo possiamo fare I suffimigi in 2 modi:

1. Pentolino: fai scaldare l’acqua e portala ad ebollizione utilizzando possibilmente anche il bicarbonato
2. Grazie alle economiche SPA casalinghe, degli attrezzi che puoi comperare per pochi euro e in poco tempo creano del vapore adatto ai suffimigi. Alcune SPA consentono anche di utilizzare gli olii profumati, facendo così da diffusore di olii

Pulizia del viso con spazzola per la pulizia del viso

A questo punto potresti utilizzare la combinazione Scrub+Maschera, soluzione molto conosciuta che certamente porta ottimi risultati, oppure anche la soluzione più veloce grazie alla Spazzola per la Pulizia del Viso.
I risultati con quest’ultima saranno notevoli (questo dipende anche dalla spazzola e dal budget che avrai a disposizione per acquistarne una) e in poco tempo otterrai un viso luminoso e liscio.
Come si usa?
Semplice basta inserire la testina più adatta al tuo scopo – tipicamente quella morbida – e passare con movimenti circolari e senza calcare tropppo sul tuo viso per circa un minuto o poco più; la spazzola si fermera’ per un attimo emettendo un suono ogni 15/20 secondi e dovrai passare alla zona del viso successiva.
Inserendo inoltre la testina esfoliante potrai prederti cura del tuo viso in modo completo; ricorda solo di fare questo trattamento una o due volte massimo a settimana.

Applicare una crema idratante

A questo punto, finita la pulizia vera e propria, è un’ottima pratica applicare la crema idratante.
Solo un consiglio: se prevedi di stare all’aperto qualche ora utilizza una crema solare protettiva anche quando è nuvoloso. Questo perché il sole e` una delle cause priciapli del precoce invecchiamento della pelle e causa causa aumenti nele rughe.
Non vorrai mica avere la pelle di un marinaio vero? Ovviamente si scherza.

Questi eranoi nostri consigli, mase vuoi ulteriori approfondimenti, recensioni sui prodotti (Spazzole per il viso e SPA comprese) ti consigliamo di passare sul nostro sito.

Lo Skateboard: Le basi per iniziare

Lo skateboard consiste in una tavola costruita tipicamente in legno e muinita di ruote. La tavola è costruita solitamente da 7 strati di legno d’acero appositamente progettati rivestita da un pannello di poliuterano per renderlo scorrevole durante gli “slides”, i classici trick dove la tavola scivola su una superficie.

Noi di VaidiSkate ci occupiamo di quest sport in quanto appassionati e vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza per rispondere alle domande più comuni.
Sai qual è a proposito la domanda più comune che ci viene fatta? Beh, semplicemente quali sono I migliori skateboard per iniziare dal rappoto qualità / prezzo migliore?
Ecco quindi che sul nostro sito ne parliamo in modo più approfondito, dantoti consigli su qualunque tipi di skateboard – compresi I cruiser I I longboard – per iniziare alla grande spendendo il meno possibile.
Ma continuiamo.

La storia dello skateboard

Il primo skateboard venne costruito negli anni 50 e fu realizzando staccando le ruote dei pattini a rotella e fissandole ad una tavola.
Divento popolare in California specialmente nella zona di Venice Beach a Los Angeles grazie alla popolarità del surf. Quando I ragazzi non lo potevano praticare si rivolgevano alla tavola fatta in legno per sfrecciare sulle strade e divertirsi con rampe artigianali.
Poi ci furono I tempi dellle piscine e dei primi trick, dove lo sport conobbe un incremento di popolarità e furono organizzati I primi tornei anche internazionali.

Certo, negli anni la popolarità dello skate subì forti alti e bassi ma ritorno di moda negli anni 2000 col diffondersi dei primi videogiochi sullo skateboard e divenne mainstream. Proprio in questi anni molti si avvicinarono a questo sport che proprio in questo momento sta rinascendo, anche supportato dai mezzi elettrici che vengono via via introdotti.
Insomma, il futuro si preannuncia roseo.

I componenti dello skateboard

Parliamo ora brevemente dei componenti dello skateboard.
Come ti ho già accennato lo skateboard è composto da una tavola in legno tipicamente costituita da 7 strati di legno d’acero e adatto agli splides e lunga dai 7” ai 10.5”. La tavola presenta spesso delle grafiche molto affascinanti che attraggono specialmente I bambini che vedono I loro supereroi preferiti ritratti – non comprate comunque le tavole da supermercato, mi raccomando.
Sopra la tavola viene applicato il nastro Grip, per farti capire tipo la carta vetrata, utile per non scivolare e appunto far grip con le scarpe.

Passiamo a quello ce c’è sotto la tavola.
Sotto la tavola vengono applicati 2 Trucks tipicamente in alluminio e fissati alla tavola da 4 dadi. 1 truck, come facilmente intuibile, è fissato nella parte anteriore dello skate, mentre il 2 truck nella parte posteriore. Non entriamo nello specifico, ma è grazie ai cuscinetti inseriti in ciascuno dei trucks che riuscirai a cambiare direzione spostadoti con il peso da una parte o dall’altra mentre sei in movimento.
Alle 2 estremita di entrambi I truck sono fissate le ruote, costituite tipicamente in poliuterano. Le ruote vengono fissate ai cuscinetti, l’ultima componente principale dello skateboard. Si, perché possono garantire maggiore o minore scorrevolezza e possono essere più resistenti o meno a seconda della loro scala ABEC; tipicamente la misura ABEC 5 garantisce per chi vuole fare tricks il giusto compromesso tra velocità e resistenza.

Come guidare lo Skateboard

Uno skateboard si muove spingendo per terra con un piede mentre l’altro rimane sulla tavola. Certo I primi tentativi saranno goffi e capiterà di cadere, ma non ti preoccupare, quello che succede sono sempre 2 risate con gli amici.
Ti consigliamo comunque di utilizzare sempre le protezione costituite da polsiere, ginocchiere e gomitiere e comprare l’importantissimo casco da skate per proteggere la testa.
Per frenare invece basta “inchiodare” un piede a terra e ti fermerai anche perché durante I primi tentativi la velocità sarà molto bassa e ti risultera molto facile.
Consigliamo sempre prima di iniziare di cercare di trovare l’equilibro stando sopra la tavola da fermi, magari sopra tappeto o stando attaccati con le mani a qualcosa.

Siamo arrivati alla fine di questo nostro articolo introduttivo sullo skateboard. Ti ricordiamo di visitare il nostro sito VaidiSkate per appofondire l’argomento.

Come si prepara un cocktail: attrezzature e ingredienti

Se desideri diventare un barman esperto, magari in tempi brevi, sicuramente sarà fondamentale studiare fin dalle basi come si fa un cocktail, e non solo al livello pratico.

Ovvero, è importante capire fin da subito che per poter arrivare a shakerare, versare e servire i tanti amati mix di alcolici e analcolici, serve uno studio delle basi di miscelazione tra gli ingredienti.

Come si combinano, quali sono i passaggi-chiave per la realizzazione di un cocktail, le dosi e le attrezzature imprescindibili. E questo vale sia per chi vuole ricevere gli amici magari in un bell’appartamento milanese, sia per chi vuole lavorare come bartender nei locali del centro.

Le regole base per fare un cocktail

Per chi segue un corso barman Milano, sicuramente sarà più semplice comprenderle grazie a degli insegnanti e un lavoro pratico durante il corso. Ma anche chi si vuole cimentare nella preparazione cocktail, è importante che “stampi” nella memoria delle piccole ma basilari regole di bartending.

  1. Scegli la ricetta – non scegliere ricette troppo complesse all’inizio, per iniziare serve qualche semplice cocktail, tra i più celebri, che magari anche chi ti sta vicino potrà valutare come risultato. Un Martini, un Negroni, il classico Daiquiri… ne hai da scegliere tra i cocktail intramontabili.
  2. I distillati – gli ingredienti devono essere di alta qualità, soprattutto per capire subito quale sarà il mix giusto con distillati compatibili tra loro, ma a volte con diverse gradazioni di alcool. Attenzione, quindi, a seguire le indicazioni della ricetta originale fin dalla scelta delle bottiglie di whisky, gin, rum e così via.
  3. Gli attrezzi del barman – non dimenticare gli strumenti fondamentali, sicuramente uno shaker dovrà essere alla tua portata, poi dei cucchiaini lunghi, i bar spoon, per le ricette in cui è necessario miscelare senza shakerare (spesso quelle con succhi di frutta e ingredienti cremosi). Pestelli, coltellini e tagliascorze sono importanti per la preparazione degli ingredienti di frutta o erbe sbucciati, pestati o tritati.
  4. Le dosi esatte – fondamentale è la capacità di non andare “a occhio”, perché ogni ricetta ha la sua giusta misura al millilitro, e va rispettatata, almeno finché non si diventa un mixologist provetto. Bisogna procurarsi dei misurini da cocktail, per evitare di renderli troppo deboli o forti, sfalsati nei sapori e negli aromi.
  5. Si mettono gli ingredienti nel mixing glass se devono solo essere “girati”, oppure nello shaker se devono essere agitati e mixati. Nello shaker va aggiunto sempre il ghiaccio, ma in ultima fase per evitare l’annacquamento.
  6. Lo shaker va tenuto orizzontale e si deve agitare in modo energico ma non esageratamente, per almeno 10 secondi, valutando il tempo massimo di 20 secondi – grazie alle sensibilità alla condensa sullo shaker, bisogna fermarsi quando questa appare e lo shaker diventa freddo.
  7. Una volta conclusa l’agitazione con lo shaker oppure la miscelazione con il cucchiaio nel mixing glass (circa 20-30 secondi) allora si può filtrare il cocktail. Per i cocktail che vanno prima agitati e poi filtrati, è fondamentale che il filtraggio sia fatto subito dopo l’agitazione. In molti modelli di shaker, detti Cobbler, il filtro è contenuto nello shaker stesso.
  8. Si versa il tutto in una coppa da cocktail che a volte si differenzia in base alla ricetta. Alcuni bicchieri sono adatti a cocktail Martini, altri magari per cocktail che presentano una guarnizione al bordo (crusta), e altri vanno sorseggiati nei bicchieri bassi detti tumbler.
  9. A volte si può aggiungere il ghiaccio al bicchiere, quando la ricetta lo prevede, e si inseriscono dei cubetti nel bicchiere che siano grandi e non facilmente scioglibili.
  10. Quando sia necessario, si aggiungono delle gocce di bitter aromatici, in particolare per i drink a base di whisky.

Esistono anche dei cocktail che si realizzano tramite blending, frullando gli ingredienti con il ghiaccio, oppure tramite layering, creando degli strati di ingredienti in base alla loro densità; dal più pesante al più leggero, per un cocktail layer perfetto.

Qui, però, siamo già ad un grado di approfondimento oltre le regole base, e partendo dai cocktail più classici, si può lavorare in seguito con miscelazioni maggiormente elaborate, per diventare dei bartender esperti!

La collezione di collane di Damiani Gioielli

Le collane sono un monile veramente senza tempo, la cui storia risale a moltissimi secoli addietro. All’origine erano utilizzate nei riti magici ed erano considerate oggetti atti ad allontanare influssi maligni. Nel corso della storia, le collane da uomo e da donna hanno assunto via via forme sempre più raffinate, fino ad arrivare ad usare tecniche di oreficeria diverse a seconda del gusto delle singole epoche. È solo dopo il Rinascimento che le collane divennero un oggetto esclusivamente femminile, assumendo una forma meno ingombrante per mettere in risalto la bellezza naturale delle pietre. Nella storia, quindi, la fortuna di questo elemento della gioielleria è stata strettamente legata al corso della moda, ma ai nostri giorni le collane, sia da donna che da uomo, sono ornamenti particolarmente amati.

Le collane di Damiani gioielli da donna e da uomo, nelle più diverse declinazioni ed interpretazioni eleganti, moderne e preziose, costituiscono un gioiello imprescindibile nelle collezioni della Maison orafa. Prestigiosa manifattura, eccellente qualità dei materiali e design esclusivo caratterizzano le collane Damiani, interamente realizzate a mano e con la massima cura per i dettagli in un sapiente connubio tra l’oro, i diamanti, le pietre preziose e le perle, nell’inconfondibile stile della Maison. Tradizionali collane in oro giallo, bianco, rosa, black e brown; lussuose collane in oro e diamanti; inconfondibili collane da donna in argento e diamanti; eleganti e sofisticate collane di perle; raffinate collane con ciondolo; preziose collane con pietre; luminose collane con punto luce; moderne collane da uomo in oro o argento: tutte le collane Damiani, creazioni di impeccabile maestria orafa, sono in grado di regalare emozioni indimenticabili ed esprimere al meglio lo stile personale di chi le indossa. Sono un ottimo regalo, considerata anche la storia che questi monili conservano; perciò scegliere di donare, ad esempio, un filo di perle, significa regalare non solo un gioiello di indubbia eleganza e bellezza, ma anche un pezzetto di storia, dettaglio in grado di far emozionare potenzialmente qualsiasi donna. Regalare collane di perle Damiani, significa donare un intramontabile gioiello elegante e di classe; indossare collane di perle Damiani, significa possedere un gioiello di estrema qualità e lucentezza e portare con sé un po’ di quella magia preziosamente generata e custodita dal mare. Un filo di perle è indossabile con quasi ogni tipo di look e lo impreziosisce. Sono perfette per il giorno, ad esempio, per esaltare un outfit lavorativo e sono impeccabili per la sera, quando la loro lucentezza è in grado di donare il pieno della sua magnificenza. Le perle Damiani conservano quell’aura di fascino, seduzione in grado di fornire personalità ad ogni donna. Ogni perla di ogni collana di Damiani è stata attentamente selezionata e poi impreziosita dai dettagli di design eleganti e chic che solo la Maison riesce a trasmettere ai suoi monili. Scegliere una collana di Damiani, che sia un filo di perle o magari un monile in oro, significa semplicemente scegliere un gioiello unico, in grado di far emozionare. Significa affidarsi nelle mani sapienti di orafi di prima qualità.

I migliori ciondoli in argento in modalità e-commerce

Non sempre è semplice acquistare un gioiello in argento e per di più laddove si tratti di prodotti molto specifici come dei ciondoli. Per fortuna la tecnologia in merito ha compiuto passi da gigante creando delle valide soluzioni di e-commerce per acquistare comodamente da casa i prodotti e poter contare su una selezione di qualità e in argento 925/1000, una delle tipologie migliori per i gioielli.

Come acquistare i migliori ciondoli in argento

Esistono tante realtà specializzate nella vendita online di gioielli in argento e che hanno deciso di puntare a questo nuovo canale di vendita per le proprie proposte. Al loro interno anche store online che offrono prodotti ancora più specifici come i ciondoli in argento con pratici ganci, materiali di qualità come l’argento 925/1000 e simboli romantici e semplici per personalizzare il dono scelto. Tra i migliori? I fortunelli, con una selezione di gioielli in argento adatti ad ogni occasione e di tipologie anche più specifiche come i ciondoli in argento.

Sullo store della I fortunelli, sono presenti ciondoli in puro argento 925/1000 e una ulteriore tipologia di gran classe come il bagno d’oro rosa 999/1000. Un pratico gancio permette poi di aggiungere dei piccoli dettagli come delle lettere o dei soggetti per arricchire e personalizzare il proprio acquisto online. L’offerta dei ciondoli in argento con soggetti, presenta simboli molto richiesti tra le nuove mode dei giovanissimi come angeli, coccinelle e cornetti. Disponibili anche dei ciondoli con lettere nelle varianti in puro argento o bagno d’oro rosa per un tocco di eleganza al ricordo legato alla lettera scelta per completare questo originale gioiello in argento.

Sull’e-commerce, l’acquisto dei ciondoli in argento è molto semplice una volta selezionata la categoria principale e le due sottocategorie delle lettere e dei soggetti. Prima di aggiungerli al carrello, è infatti possibile osservarne i dati tecnici sui materiali utilizzati e osservarne i dettagli con una lente di ingrandimento. Il ciondolo,  può anche essere aggiunto ad una lista dei desideri se non ancora convinti della propria scelta o magari laddove si desidera confrontare più soluzioni per il regalo da acquistare.

Sul tasto aggiungi al carrello, invece, si procede con il classico acquisto online con metodi di pagamento tra i più sicuri accettati dallo store. In questa fase, è possibile personalizzare ulteriormente il proprio regalo aggiungendo una simpatica confezione regalo e un biglietto per una dedica. Una soluzione, quindi, al quanto completa per trovare i migliori ciondoli in argento da casa con lettere e soggetti e aggiungervi gratuitamente una confezione regalo per un dono speciale.

Come dimagrire velocemente

Ci sono molti modi per perdere molto peso velocemente. Tuttavia, la maggior parte di loro ti renderà affamato e insoddisfatto. Se non hai la forza di ferro, allora la fame ti costringerà a rinunciare a questi piani rapidamente.

Ecco un semplice piano in 3 fasi per perdere peso velocemente.

Eliminare zuccheri e amidi

La parte più importante è quella di ridurre gli zuccheri e gli amidi (carboidrati). Quando lo fai, i tuoi livelli di fame scendono e finisci per mangiare meno calorie. Ora invece di bruciare i carboidrati per l’energia, il tuo corpo inizia a nutrirsi di grasso immagazzinato. Un altro vantaggio del taglio dei carboidrati è che abbassa i livelli di insulina, così facendo i reni eliminano  il sodio e l’acqua in eccesso, fuori dal corpo. Questo riduce il peso dell’acqua ingrossata e inutile Non è raro perdere fino a 10 chili (a volte di più) nella prima settimana di mangiare in questo modo, sia il grasso corporeo che il peso dell’acqua.

Mangia proteine, grassi e verdure

Ogni pasto dovrebbe includere una fonte proteica, una fonte di grassi e verdure a basso contenuto di carboidrati. Preparare i pasti in questo modo, porterà automaticamente l’assunzione di carboidrati nell’intervallo consigliato di 20-50 grammi al giorno.

Si può attingere  fonti proteiche dalla carne con: manzo, pollo, maiale, agnello, ecc. dal pesce  e frutti di mare mangiando salmone, trota, gamberetti. Oppure mangiando le uova intere con il tuorlo. L’importanza di mangiare molte proteine non può essere sottovlutata.

Le diete ricche di proteine possono anche ridurre il desiderio e il pensiero ossessivo sul cibo del 60%, possono ridurre la voglia di spuntini a metà della metà e renderti così pieno da consumare automaticamente 441 calorie in meno al giorno – semplicemente aggiungendo proteine alla tua dieta. Quando si tratta di perdere peso, le proteine sono il re dei nutrienti.

Le verdure a basso contenuto di carboidrati sono: cavoletti di Bruxelles, cetrioli, lattuga, broccoli, spinaci, cavolfiori, pomodori, bietola. Non si deve aver paura di caricare il piatto con queste verdure a basso contenuto di carboidrati. Si possono mangiare grandi quantità di queste verdure, senza andare oltre i 20-50 netti di carboidrati al giorno.

Una dieta basata principalmente, su carne e verdure contiene tutte le fibre, vitamine e minerali necessari per essere sani. Ma senza dimenticare le fonti grasse come: olio d’oliva, olio di cocco, olio di avocado o burro, ma senza eccedere nelle dosi.

Fare esercizi

Non è necessario fare esercizi per perdere peso con questo questo piano, ma è raccomandato. L’opzione migliore è andare in palestra 3-4 volte a settimana, facendo riscaldamento e sollevamento pesi, in questo modo brucerai molte calorie e impedirai il rallentamento del tuo metabolismo, che è un effetto collaterale comune della perdita di peso.

Gli studi sulle diete a basso contenuto di carboidrati, mostrano che si possono anche guadagnare un po ‘di muscoli perdendo quantità significative di grasso corporeo.  Prendersi un giorno libero la settimana dove mangiare più carboidrati può alleggerire il “regime dietetico” senza danneggiare. Con questo piano, non è necessario contare le calorie, perché si mantengono i carboidrati molto bassi e si utilizzano, proteine, grassi e verdure a basso contenuto di carboidrati. L ‘obiettivo principale è di mantenere i carboidrati sotto i 20-50 grammi al giorno e di ottenere il resto delle calorie da proteine e grassi.