Barbecue: dove in Toscana

Molti nella fase estiva, prediligono provare, quella che è la piacevolezza del campeggio, visto che è in grado di poter regalare, quelle che sono emozioni uniche, per la propria vacanza. Difatti questo, ha molto da offrire a intere famiglie, ed è anche adatto ai più piccoli. Oggi infatti, esistono diversi camping, dotati di qualsiasi tipo di comodità, che sono quindi in grado, di paragonarsi a qualsiasi hotel di prestigio.

Questo permette poi, di poter avere, un notevole risparmio di tipo economico, visto che vengono a costare, molto meno rispetto a quelli che possono essere gli hotel. Questo offre poi anche, il notevole vantaggio, di essere immerso completamente nella natura, quindi può farci vivere, quella che è un’esperienza particolarmente emozionante, esplorando meglio, quello che è il territorio. Si possono svolgere diverse attività, come ad esempio, quella del barbecue, che sicuramente, allieterà quelli che sono nei nostri pranzi e le nostre cene.

Come preparare un buon barbecue
Tramite il barbecue, si possono adottare diverse tipologie di cottura, che variano, in base alla tipologia di carne, che viene utilizzata e al tipo di prodotto finale, che si vuole ottenere.

Un primo metodo di cottura è quella diretta, cioè quando la carne, viene appoggiata direttamente sulla griglia, sopra al fuoco, con la brace, che raggiunge una temperatura particolarmente elevata, che va anche a superare i 250 gradi. In questo caso, ci vuole molta bravura, per girare la carne al momento giusto, aromatizzandola con spezie, così che possa evitare di bruciarsi.

Per questa tipologia di utilizzo del barbecue, si adattano molto bene, carni magre, ma anche quelli che sono pesce e verdure. Difatti i tagli di carne più sottili, necessitano di un elevata temperatura, per poter cuocere al meglio, mentre quelli più spessi, è meglio adagiarli, ad una temperatura un po’ più bassa, così che possano cuocere tranquillamente, anche all’interno, senza che l’esterno vada a bruciarsi. Questo permette, di avere una carne particolarmente morbida e ricca di gusto.

Una seconda tipologia di cottura è quella indiretta, particolarmente lenta e adatta, per quella che è una cottura di carni, come il pollo o il tacchino. Questa va a cuocersi per convenzione, con una temperatura che di solito si aggira, attorno ai 130 gradi, proprio come se stesse in un forno. Dovrà essere coperta, con il coperchio a disposizione del grill, mettendo le braci da un lato, mentre la carne all’esatto opposto.
Volendo si può anche aggiungere, quella che è una bacinella d’acqua, così da mantenere, il giusto grado di umidità. Questo metodo di cottura, permette di cuocere la carne in maniera particolarmente delicata, evitando il rischio, che possa bruciare. Per questo tipo di servizio, si necessità di diverse ore di cottura.

Ultimo metodo in cui utilizzare il barbecue a legna è quello per affumicare la carne. Per raggiungere questo obiettivo, è importante scegliere, la giusta tipologia di legno, con un tempo di cottura adeguato. La griglia va preparata, proprio come se fosse, una cottura di tipo indiretto, con la carbonella, che verrà posizionata solo da una parte della griglia, aggiungendo quello che è un contenitore di acqua al suo fianco, che regolerà la temperatura, in modo che si possa mantenere bassa.
Sopra le braci poi, si dovranno mettere de pezzi di legno, che dovranno essere in primis, imbevuti di acqua, perché saranno in grado di dare, la classica affumicatura, a quella che è la carne. Durante le fasi di cottura, il coperchio del grill, va tenuto esclusivamente chiuso. Per questa tipologia di cottura, possiamo utilizzare, qualsiasi tipo di carne, ed è bene scegliere come legno, quello di ciliegio, il melo, l’acero, nonché anche, quello di quercia.

In questo ambito la sicurezza è particolarmente importante, in quanto dovremmo dotarci, di qualsiasi mezzo, per poter spegnere, un eventuale incendio, come può essere acqua, o anche un estintore. Per poter svolgere quelle che sono le operazioni, è bene farle, in uno spiazzale, dove non ci siano oggetti che possano prendere fuoco, o facilmente infiammabili, evitando che altre persone, soprattutto i bambini, siano troppo vicini all’aria di cottura.

Campeggi ideali della toscana
Sulla costa della Toscana, possiamo trovare, quello che è il camping Maremma Sans Souci, che si trova a pochissimi passi dal mare e ci permetterà, di essere a stretto contatto, con quella che è l’acqua marittima, in un ambiente particolarmente giovanile. Troviamo poi, in quella che è la zona di Grosseto, anche il Camping Village Rocchette, anche questo è situato a pochi passi dal mare, presentando al suo interno, anche zone di piscina, dove sarà possibile rinfrescarsi. Di quelli invece, che troviamo di tipo collinare, c’è il camping le Pianacce, che è situato nella zona di Livorno, a circa 200 metri di altezza, con 90000 mq, che permetteranno di avere, notevole divertimento, con diversi giochi, anche per bambini.

Il campeggio dunque è in grado di dare, quella che è una notevole esperienza di puro divertimento e di libertà, visto che permette di poter ottenere, tutte quelle che sono le comodità, di una vacanza tipica di albergo, potendo però unire insieme, quello che è un notevole risparmio economico, ma anche diverse attività, come quella del barbecue.

Sicuramente farà divertire molto i bambini, che potranno rimanere all’aria aperta, permettendo anche ai grandi, di potersi rilassare in estrema tranquillità, in un ambiente privo di preoccupazioni, ma ricco solo di divertimento. Questo garantirà sicuramente, di poter rendere quella che è la nostra vacanza, la più indimenticabile possibile e adatta a tutta la famiglia.

La cura della barba: una moda o uno status quo?

Ormai la moda ha sancito dei vincitori e dei vinti: gli uomini barbuti regnano incontrastati una materia di sex appeal e fascino.

E a presiedere questa giuria è stato il gentil sesso, ad emettere un verdetto esplicito e privo di fraintendimenti: gli uomini con la barba hanno maggior fascino su quelli sbarbati.

La motivazione potrebbe essere antropologica, dove la figura dell’uomo barbuto si ricollega all’immaginario collettivo dell’uomo delle caverne, nudo e crudo, con una barba in bella vista.

Altre teorie invece si basano sull’assunto più che ragionato che collega la barba ad una maggiore maturità sessuale, diversa da quella di un uomo sbarbato, che a detta di molti dimostra sempre 7-8 anni di meno.

Lo stile della barba dipende dal viso

In base a quello che la natura ti ha concesso puoi scegliere lo stile di barba che più si addice alle tue forme ed ai tuoi lineamenti.

Non esistono delle linee guida fisse, in quanto il viso ha molte asprezze dovute al mento, agli zigomi, a quanto più o meno gli occhi siano incavati.

Dunque non esiste una legge universale, tuttavia alcuni accorgimenti utili ci sono:

  • Per il viso pieno di punti aspri e zone frastagliate: il consiglio è quello di crescere una barbetta leggera, potremmo azzardare a dire “incolta”.
  • Viso di forma rotonda: meglio andare a smussare le zone ovali, non rendendo il troppo gonfio, magari con un bel baffetto.
  • Invece il viso triangolare: molto comune, si predilige un bel pizzetto.

L’importanza di scegliere i giusti prodotti per barba

Non basta soltanto l’arte del visagismo quando si parla di cura della barba, è importante anche ciò che andiamo a spargere sulla nostra pelle.

Infatti i prodotti migliori sono quelli eco-friendly: a basso impatto ambientale e che non vengono testati sugli animali.

Infine anche scartare tutti quei prodotti che comprendono i nemici della pelle e della salute quali: PEG, PPG, sostanze di origine petrolifera ma anche siliconati vari.

Tutte queste sostanze non solo mistificheranno un’apparente situazione di bellezza e benessere della pelle, ma, finiti i loro effetti puramente “visivi” la pelle al di sotto della barba apparirà: secca, denutrita e disidrata. Insomma un campo arso.

Piuttosto è buona norma prendersi anche 5-10 minuti in più al supermercato o su internet per valutare un prodotto che non danneggi la pelle e sia il più benefico e funzionale possibile per sé stessi.

Soprattutto l’INCI, che è un riquadro all’interno del quale viene inserita la lista nominale degli ingredienti contenuti nel prodotto stesso.  E’ qui che possiamo scegliere un prodotto valido al posto di uno meno utile alla nostra causa.

Ad esempio gli oli o i saponi contenenti sostanze naturali, che contengono numerosi antiossidanti sono fantastici: consentono di idratare, lenire e servono a rendere la pelle davvero morbida.

Radere la barba: quando e come farlo

Ovviamente scegliere i giusti prodotti è importante tanto quando dare una registrata alla barba di tanto in tanto.

La misura la scegliete voi, in genere il pettine numero 2, che corrisponde a circa 6 mm di taglio dovrebbe andare bene per chi ha una barba di corta lunghezza.

In tutti gli altri casi, dove c’è una barba voluminosa e piena di massa, occorre pettinarla, disciplinarla con un olio specifico per barba ed infine tagliare le puntine che fuoriescono con una forbice professionale.

Bisogna regolarla in modo tale da darle un aspetto ordinato ed uniforme, in tal caso tu ti renda conto che non è così semplice e da solo potrebbe essere troppo complicato allora puoi sempre andare da un acconciatore o un “barber” professionista.

Di solito una volta a settimana è più che sufficiente per accorciare la barba e darle una sagoma precisa, in modo tale da non avere l’aspetto di un totale buzzurro.

Conclusioni

Sicuramente al giorno d’oggi avere una barba è una moda diffusissima in tutti gli aspetti, in quanto è semplice averne una se si è geneticamente predisposto.

Difficile è invece curarla e mantenerla in buono stato, questa è una prerogativa di chi davvero ci tiene al proprio aspetto e non vuole apparire trasandato in nessuna circostanza.

Dunque non è una semplice barba a definire chi siamo, nel bene o nel male, ma è la cura e l’attenzione che le diamo.

Come eliminare la pancia: ecco qualche consiglio utile 

La pancetta può diventare una vera ossessione per uomini e donne, specialmente in vista dell’estate. Non è solamente un incubo delle persone con problemi di sovrappeso: anche le persone magre possono avere il problema di una pancia leggermente pronunciata, spesso è il risultato di sedentarietà e di una cattiva alimentazione, che combinate assieme possono creare gravi problemi non solo estetici ma anche di salute.

La pancetta però può essere eliminata. Non è solo questione di forma fisica e shilouette ma anche di salute: se la pancia continua a crescere si può creare il grasso viscerale, che si deposita fra fegato e pancreas. Grazie a delle buone abitudini alimentari e all’attività fisica mirata, però, la pancetta può essere definitivamente eliminata e di conseguenza si può tornare a sfoggiare una perfetta forma fisica senza problemi e senza paranoie. Per poter perdere la pancetta, però, bisogna anche essere pronti a rinunciare a qualche abitudine malsana, dal punto di vista dell’alimentazione.

Questo riguarda sia le donne, che spesso temono la pancia, che gli uomini, nei quali la pancetta si crea per motivi ormonali (perché il grasso nei maschi viene incamerato sull’addome, più che su gambe, fianchi e braccia).

 Eliminare la pancetta: come fare

Come abbiamo detto, per eliminare la pancetta bisogna cambiare abitudini. Per cominciare bisogna smettere di assumere le bevande zuccherate al posto dell’acqua e le bevande alcoliche, così come consumare cibi prevalentemente grassi come cibo fritto, insaccati, junk food, formaggi, creme e dolci.

Questi cibi evidentemente favoriscono l’accumulo di adipe e sono comunque pericolosi per la salute, in quanto aumento il colesterolo. Bisogna cercare di eliminarli o almeno di ridurli al minimo, se si vuole vedere sparire la pancetta.

A partire dai 50 anni poi il metabolismo comincia a perdere colpi e la pancetta comincia a manifestarsi sempre di più. Ma la prevenzione è importante: per far sparire la pancia bisogna cominciare ad eliminare i cibi spazzatura dalla dieta, e la prima cosa da fare è proprio quella di cominciare ad alimentarsi meglio. Frutta e verdura almeno 5 volte al giorno aiutano il corpo a depurarsi e disintossicarsi, e aiutano la pancia a sgonfiarsi. Non bisogna dimenticare di bere almeno 1,5 litri di acqua tutti i giorni, anche sotto forma di tisane depuranti.

 Fare attività fisica contro la pancetta

Non ci si scappa: se si vuole perdere la pancetta bisogna anche cominciare a fare attività fisica con una certa regolarità. Questo significa che bisogna impegnarsi con attività mirate, specialmente palestra e addominali, per cercare di far lavorare i muscoli della pancia e dell’addome e di eliminare la pancetta.

Per stare bene e far calare la pancia ci vogliono almeno 150 minuti di attività alla settimana, mezz’ora al giorno per 5 giorni a settimana come minimo. La sedentarietà è la migliore amica della pancetta.  Ovviamente non si può sempre fare movimento, in alcuni casi quindi può tornare utile utilizzare un elettrostimolatore addominale (il sito www.soluzione.online ha da poco dedicato un articolo proprio a questo prodotto) per cercare di aiutare l’esercizio dei muscoli dell’addome e contribuire così a far calare la pancetta. Mantenersi attivi, insomma, aiuta a far calare la pancetta ed inoltre fa bene all’organismo nel suo complesso. Per questo non bisogna mai sottovalutare il fatto che, oltre a mangiare bene, bisogna anche cercare di muoversi se si vuole attivare il metabolismo e far calare la pancia. In palestra un personal trainer potrà consigliarvi i migliori esercizi e creare un piano d’azione per far calare la vostra pancia in modo rapido e senza dolore… ovviamente però serve impegno e costanza, ma i risultati vi sorprenderanno.

Rassodare i glutei: esercizi da fare (e da non fare)

Le donne ci tengono molto ad avere dei glutei sempre perfetti e a prova di sguardo, e questo ovviamente comporta anche avere una certa costanza nell’allenarsi e nel mantenersi più in forma possibile.

Per poter avere sempre dei glutei perfetti è necessario fare sport, ma anche fare sport adeguatamente. Non basta correre o fare esercizio per poter sfoggiare un lato B da urlo, bisogna anche cercare di mantenere sempre allenato il lato B facendo esercizi ad hoc, pensati per poter allenare in maniera specifica i glutei.

Quali sono i problemi riscontrati più facilmente per chi si allena e cerca di mantenere il fondoschiena sempre ben tornito? In generale si fanno troppe poche ripetizioni, con pochi carichi, mentre invece i glutei necessitano di un certo carico che va dal 60% all’80% per un esperto. Oppure capita che gli esercizi eseguiti siano sbagliati, o siano troppo pochi rispetto al grado di allenamento richiesto. Bisogna comprendere che non basta andare in palestra per ottenere i risultati, ma bisogna anche cercare di fare palestra nel modo migliore possibile, vale a dire facendo esercizi ad hoc che impegnano la zona dei glutei. Qualche consiglio è possibile prenderlo direttamente dagli esperti che si occupano di allenare le persone che vogliono perdere peso e tonificare i glutei, come ad esempio sul sito di questo personal trainer online con base a Roma. Per il resto, ecco qualche consiglio utile su quali sono i migliori esercizi da fare per tonificare il fondoschiena e quali invece da evitare.

I migliori esercizi per i glutei

Per poter rassodare i glutei è necessario eseguire qualche specifico esercizio tecnico che serve per rinforzare questa zona del corpo. Ad esempio:

  • l’affondo con i manubri. Si tratta di un classico ed efficace esercizio da fare per rassodare i glutei che è caratterizzato dalla grande estensione dell’anca. L’intensità dell’esercizio, perché porti frutto, deve essere abbastanza alta e le ripetizioni devono essere fra le 8 e le 12 per avere dei buoni risultati.
  • Salita sul cubo. Un classico esercizio che consente di mantenere i glutei sempre alti e sodi. Si tratta di un esercizio da fare gradualmente: l’altezza del cubo deve essere proporzionata al grado di allenamento e si possono usare anche manubri e bilancieri.
  • I balzi. I balzi sono esercizi di buona qualità che aiutano a mantenere il fondo schiena ben tonificato. Si può anche usare una fascia lombare per evitare problemi a schiena e ginocchia.

Gli esercizi da evitare per i glutei

Molti degli esercizi che fanno di moda in palestra non sono esattamente ideali per avere un fondoschiena ben tornito. O meglio, non sono sempre sufficienti. Gli squat sono ottimi esercizi ma se non sono ben eseguiti non sono certamente utili per poter ottenere dei glutei perfetti e tonici.

Allenarsi con i sovraccarichi è utile per ottenere dei glutei tondi e marmorei? La risposta è: sì, ma non bisogna pensare che semplicemente indossando o portando carichi si possa ottenere un risultato. Nella donna, poi, l’ingrandimento della massa muscolare è più difficile che nell’uomo per motivi prettamente fisiologici e genetici, quindi gli esercizi devono essere giusti ed eseguiti molto bene, ma anche gradualmente. Aumentare i carichi non è sufficiente e non è indispensabile per poter avere il massimo dagli esercizi. Ad esempio applicare sovraccarichi di pochi kg e fare esercizi come flessione dietro la coscia, senza piedi a contatto col suolo, non serve a molto in termini di allenamento del muscolo. Fra gli errori più comuni quando si fanno esercizi per i glutei, non mantenere la schiena eretta e sovraccaricarla troppo: questo non fa lavorare bene i muscoli, che dovrebbero essere invece sempre ben contratti.

Come affrontare la fase dello spannolinamento con i pannolini mutandina ecologici

Ogni momento della crescita del tuo bimbo è importante e va affrontato con calma e serenità. Rispettare i tempi del bambino, preservare la sua salute e il suo benessere, compiendo scelte consapevoli, è il modo migliore per superare con successo il complicato percorso che dovrai vivere insieme al tuo piccolo durante l’infanzia.

In questi casi, un grande contributo proviene, oltre che dalle nostre risorse interiori, anche da alcuni prodotti materiali che semplificano la quotidianità e ci aiutano a rispettare il mondo nel quale i nostri figli dovranno continuare il loro percorso di vita. Vediamo quali sono quelli più adatti per affrontare il periodo in cui il tuo bimbo lascerà i pannolini e diventerà autonomo nell’uso del wc.

Cosa sono i pannolini mutandina ecologici

I pannolini mutandina sono chiamati anche mutandine allenatrici e sono dei prodotti essenziali per affrontare la fase di transizione dall’uso del pannolino vero e proprio alla semplice mutandina.

Si tratta di soluzioni ideali per semplificare il percorso di cambiamento delle abitudini quotidiane. Con questa scelta, il bambino si sentirà più tranquillo e protetto da eventuali perdite o inconvenienti imbarazzanti e potrà fronteggiare qualsiasi incidente grazie alle caratteristiche del prodotto: una mutandina comoda, in grado di non ostacolare i movimenti e il senso di libertà che, attraverso un’imbottitura in materiali naturali e sostenibili, lo proteggerà nel periodo in cui non ha ancora acquisito totale  dimestichezza e autonomia nell’uso del wc.

Trovare questi prodotti è semplice: basta collegarsi al sito di Miscappalapipi per comprare i migliori pannolini mutandina eco e bio presenti sul mercato, di marchi come Love&Green, Kit&Kin e Bambo Nature, disponibili in ogni taglia, colore e fantasia, nel totale rispetto della delicatezza della pelle del bimbo e della sua sicurezza.

Perché scegliere i pannolini mutandina ecosostenibili

Abbiamo già parlato delle motivazioni che possono spingerti a scegliere queste soluzioni per affrontare al meglio la fase dello spannolinamento del tuo bimbo, ma c’è un valore aggiunto nella scelta di pannolini mutandine ecologici che potrai acquistare su Miscappalapipi. Nessun additivo chimico o aggiunta di oli minerali, coloranti e allergeni. Una garanzia contro l’insorgere di problemi molto diffusi tra i bambini, come la dermatite e fastidiose irritazioni. In più, impatto ambientale minimo e rispetto per il mondo che consegnerai nelle mani di tuo figlio con la scelta di prodotti a base di cellulosa certificata FSC (dalle foreste responsabili) e TCF, cioè sbiancata senza uso di cloro.

Solo materiali 100% naturali, ipoallergenici e biodegradabili, prodotti testati e garantiti dalle più ferree certificazioni, senza rinunciare alla cura degli aspetti estetici e a una modalità di acquisto senza stress.

Miscappalapipi, non solo ti propone una vasta gamma di prodotti selezionati per la crescita e per il confort del tuo bimbo, ma ti supporta con un e-commerce che soddisfa tutte le tue richieste e scioglie ogni tuo dubbio. Una piattaforma pensata per tranquillizzarti come mamma e per permetterti, come donna, di tutelare con scelte mirate l’ambiente che circonda te stessa e il tuo bambino.

Le novità 2019 del Parco Giochi Rainbow Magicland di Valmontone

Nello scorso mese di aprile ha riaperto i battenti, per la stagione 2019, il Parco Giochi Rainbow Magicland di Valmontone.

Concluso il passaggio di proprietà della struttura con l’acquisizione da parte di una nuova proprietà, il parco divertimenti offre ai propri ospiti un restyling completo delle attrazioni e dei servizi connessi al parco stesso al fine di garantire una sempre maggior accessibilità e vivibilità degli spazi comuni.

Investimenti economici assai rilevanti da parte della proprietà hanno consentito di rinnovare completamente sia i dispositivi di informazioni presenti nel parco in modo da garantire una fruibilità maggiore e più semplice delle attrazioni, sia l’impianto audio e la play list vocale, sia la piattaforma internet della struttura attraverso la quale è possibile acquistare direttamente i biglietti di ingresso e rimanere costantemente aggiornati sugli eventi speciali in programma.

Oltre ad un generale ammodernamento della struttura, la nuova proprietà ha ritenuto di ampliare la propria offerta riservando ai propri clienti alcune novità importanti; nuove attrazioni per piccoli e grandi ospiti sono pronte per essere scoperte.

Entriamo allora anche noi nel nuovo Parco Rainbow Magicland ove la parola d’ordine sono divertimento, spensieratezza e ore felici da trascorrere in famiglia.

Il nuovo Magicland per gli ospiti più piccoli

Il parco giochi, nel suo nuovo abito, è un vero concentrato di attrazioni sensazionali riservate ai bambini.

L’Area Tonga

L’apertura della nuova area chiamata “Tonga” è un vero e proprio gioiello; si tratta di un percorso attraverso una foresta dalla vegetazione lussureggiante e selvaggia.

L’itinerario si snoda attraverso la fedele riproduzione di una foresta non ancora esplorata dell’Asia sud orientale; tra cascate, piante esotiche e animali misteriosi e, perché no, spaventosi, accompagnati dal rullio di tamburi, gli ospiti più piccoli andranno alla scoperta di antiche civiltà.

Il percorso, divertente, coinvolgente e culturalmente attrattivo, condurrà i visitatori alle rovine di un tempio antico ove sarà possibile provare l’ebbrezza di una nuova attrazione.

Per proseguire nell’impervio percorso attraverso la fitta foresta, è necessario avere mezzi adeguati.

I più piccoli, a questo punto, potranno provare un speciale addestramento per guidare i fuoristrada; la “Motors Jungle” accompagnerà gli ospiti in un circuito stradale nel quale impratichirsi alla guida imparando la segnaletica stradale.

Al termine, superate tutte le prove, i bambini potranno ricevere uno speciale patentino che consentirà loro di proseguire nell’avventura.

Jungle Camp

L’attitudine alla sopravvivenza in aree tanto ostili non è mai una cosa banale; per questa ragione i piccoli avranno la possibilità di provare un vero e proprio campo di addestramento.

Il “Jungle Camp” è in luogo, costruito e realizzato in totale sicurezza, in cui i bambini potranno dare libero sfogo alla loro energia; per loro, infatti, vi sono salite mozzafiato, arrampicate vertiginose e scivoli divertentissimi.

Per i più grandi, invece, è il momento di godere di un momento di ristoro e riposo nelle aree attrezzate.

Dal mese di giugno, inoltre, sarà a disposizione una nuova attrazione: il nuovo “Nui Lua” aspetta gli ospiti in un itinerario acquatico coinvolgente.

I viaggiatori, dovranno raggiungere, infatti, la divinità posta nel cuore del vulcano, cercando di carpirne la benevolenza. Per arrivare il percorso è duro; grazie all’ausilio di imbarcazioni realizzate con tronchi d’acqua i più intrepidi potranno confrontarsi con temibili coccodrilli, cascate mozzafiato e pericolosi vortici di acqua.

Il divertimento e l’adrenalina, nel nuovo Fiume Ride, sono assicurati.

Il Magicland per gli adulti

Soltanto i visitatori più coraggiosi potranno avventurarsi nel nuovo “Haunted Hotel”. In un percorso dark, tra zombi, fantasmi e spiriti oscuri, saranno gli impavidi a trovare la giusta via che conduce all’uscita.

Attenzione alle anime indemoniate che tenteranno di ostacolarvi in ogni modo; soltanto dopo aver superato cucine infestate e tenebrose cantine, sarà possibile rivedere la luce.

Prezzi Rainbow Magicland 2019

E il costo? I prezzi di accesso al parco sono rimasti per lo più invariati ma molte sono le offerte dedicate alle famiglie, come gli abbonamenti annuali a partire da 59 euro a famiglia, oppure le offerte hotel + parco a partire da €.39,90. Le trovate sul sito ufficiale www.magicland.it Per chi invece vuole scegliere un pizzico in più di comodità in più, prediligendo un posto dove dormire vicino al parco, a scapito di pochi euro, le offerte pernotto + biglietto magicland dei B&B di Valmontone saranno l’ideale.

Passione fotografia tecnica still life: consigli utili

Se sei un appassionato di fotografia still life ed adori immortalare, all’interno di un particolare contesto scenico e di luce, oggetti inanimati che apparentemente potrebbero essere insignificanti e privi di valore, sei capitato proprio nella giusta guida.

Pensa solo alla frutta morta o agli oggetti che troviamo quotidianamente in cucina o in ogni ambiente interno alla propria abitazione, possono essere messi in posa, e a poco a poco, assumere una valenza sempre più emblematica e ricca di significati.

Nel riprendere le scene di vita quotidiana o gli elementi architettonici all’interno di ambienti interni di spazi domestici o di chiese, di palazzi monumentali o di ogni altra opera edilizia di grande rilevanza storica e paesaggistica, ogni fotografo cerca di esprimere sempre la fugacità e la transitorietà della vita umana.

E, allora, ecco la guida che raccoglie gli utili consigli sulla fotografia d’interni e di architettura.


Fotografia still life: gli elementi “basilari”

Essere un fotografo still life significa attualizzare con la tua fotocamera un concetto o un’immagine o un qualsiasi elemento “banale” e quotidiano, conferendogli una reinterpretazione in chiave moderna.

Sebbene, il primo servizio fotografico still life risalga al lontano 1827, con il trascorrere dei secoli, la tecnica si è andata evolvendo senza intaccarne i principi “basilari”.

Luce

Innanzitutto, la luce è l’elemento chiave che caratterizza la raffigurazione stessa, consente di creare una raccolta di istanti creativi e di applicare la tecnica still anche a oggetti, a spazi architettonici e all’interior design.

Basta osservare le fotografie scattate con questa tecnica per capire subito che il fascio di luce, spesso e volentieri, proviene dalla parte sinistra, mentre sul lato destro si colloca la zona di ombra.

La luce, in ogni ambiente interno in cui viene scattata la foto, non deve essere in grado solo di valorizzare le diverse forme degli oggetti, ma deve essere in grado di “comunicare” l’importanza quotidiana di quello specifico oggetto o elemento all’interno del contesto.

Sfondo e profondità di campo

Oltre alla luce, anche lo sfondo riveste un ruolo fondamentale: non si tratta solo di cromatismi, ma soprattutto di spazio.

Modifica lo sfondo per dar più risalto al primo piano oppure puoi “sfocarlo” per ottenere una diversa profondità di campo.

L’occhio di ogni osservatore viene “colpito” ed attratto dal “distacco” del primo piano rispetto alla parte retrostante.

Colori: i contrasti e l’anticato

È fondamentale prestare la massima attenzione anche all’utilizzo delle tonalità cromatiche dello sfondo: colori neutri o scuri per porre in evidenza la colorazione degli oggetti ritratti, venendo a valorizzare le ombre.

Grazie ai contrasti di colore (bianco-nero), potrai ricondurre la memoria in un’epoca in cui il concetto di colore era qualcosa di irraggiungibile.

In alternativa, puoi giocare con le tonalità dell’anticato, che si ricollega al nostalgico ed al romantico: via libera al colore crema, alle tonalità del rosa salmonato, al color ocra ed alle tonalità calde del marrone.

Fotografia Still life e interior design: considerazioni conclusive

Grazie a questa tecnica, ogni fotografo ha la possibilità di esprimere la propria vena creativa e di immortalare, in meravigliose immagini, i piccoli piaceri della vita: l’armonia di uno spazio interno di un’abitazione o di un’opera architettonica in cui trascorrere piacevolmente il tempo o la delizia di un buon piatto o una cesta di frutta di stagione.

Tutti elementi quotidiani, apparentemente banali, che rischiano di essere dimenticati e vanificati in un mondo “digital” e frenetico che trascura la bellezza dell’esistenza, la genuinità delle “res” quotidiane e il senso della meraviglia.

Boom della vendita di vino in Bag-In-Box (BIB): storia, vantaggi e successo commerciale

Il vino che bontà! Tra tradizione e innovazione, il vino rappresenta da sempre la “bevanda degli dei” e delizia il palato degli intenditori che ricercano ottimi abbinamenti con le specialità gastronomiche locali (formaggi, salumi, etc.).

Ogni anno, il comparto del vino riesce ad accrescere il proprio giro d’affari grazie alle innumerevoli innovazioni produttive che vengono introdotte dalle aziende, ma anche dalle sperimentazioni che interessano la commercializzazione del prodotto finito.

Scopriamo in questa guida tutti i dettagli del boom della vendita di vino in Bag-In-Box (BIB).

Bag-In-Box (BIB): dalle origini al successo commerciale

Un’ottima alternativa al tradizionale imbottigliamento nella bottiglia in vetro è costituita dal Bag-in-box che, da qualche decennio, costituisce una strategia di vendita sempre più prediletta dai consumatori finali.

Grazie ai dati statistici alla mano reperibili sul sito www.divinosfuso.it, possiamo comprendere come il Bag-In-Box sia una strategia commerciale di grandissimo successo sia in Italia che in Europa.

Un vero e proprio successo senza precedenti: l’utilizzo della sacca in polietilene ad uso alimentare è iniziato in anni abbastanza recenti, partendo dal Nord Europa per poi diffondersi successivamente anche in Italia.

Sebbene la performance della vendita del vino in Bag-In-Box rimanga nettamente superiore nei paesi nordici e anglosassoni, nel Bel Paese, almeno nella prima fase, ha conosciuto non pochi fattori di reticenza e di ostacoli che ne hanno “frenato” la diffusione.

La diffidenza diffusa della popolazione italiana nei confronti del nuovo packaging e la netta preferenza per la bottiglia di vetro per conservare il “nettare degli dei” hanno comportato non pochi problemi alla diffusione della commercializzazione del vino in Bag-In-Box.

Oggi la situazione è molto cambiata grazie alla possibilità di beneficiare degli innumerevoli vantaggi del Bag in Box.

Vino commercializzato nel Bag-In-Box: quali sono gli innumerevoli vantaggi?

Quali sono i vantaggi del vino commercializzato nel Bag-In-Box? Rappresenta una scelta assolutamente “green” ed ecosostenibile per i consumatori finali e per le stesse cantine: il buon “nettare degli dei” viene preservato dalle infiltrazioni, dai batteri, dai germi e dall’ossidazione cagionata da ogni agente esterno che può determinare un’alterazione delle caratteristiche organolettiche del prodotto.

Grazie a questa tipologia di packaging, il consumatore può versare il vino direttamente nel bicchiere senza alcun problema e, al contempo, i produttori possono risparmiare costi che appesantiscono i loro bilanci e produrre esternalità positive per la collettività e per le future generazioni.

Il vino conservato nel Bag-In-Box non subisce alcun rischio di ossidazione; inoltre, rappresenta una soluzione ideale anche per chi beve sporadicamente un bicchiere una tantum, venendo ad evitare lo spreco della bottiglia aperta appena da tre/quattro giorni.

Bag-In-Box: robustezza e formati

Vantaggi indiscutibili derivano anche dalla robustezza dei contenitori utilizzati per l’imbottigliamento del vino rispetto alle bottiglie di vetro che sono soggette a maggiore rottura, deformazione e pressione.

La caratteristica di questi pack consente ai venditori di effettuare spedizioni anche a grandi chilometri di distanza: ciò sicuramente è un notevole punto di forza del Bag-In-Box rispetto alle bottiglie in vetro.

Si pensi, ad esempio, al gran numero di rotture registrate: ciò rende le spedizioni delle bottiglie di vetro decisamente poco convenienti sia per gli acquirenti che per i produttori.

L’insoddisfazione della clientela si ripercuote negativamente sul giro d’affari degli stessi produttori vitivinicoli.

Per quanto concerne i formati, i più utilizzati sono il 3 litri e il 5 litri che corrispondono rispettivamente a circa 4 e 6 bottiglie di vino.

Per i ristoranti e per tutti gli operatori HO.RE.CA esistono pack da 10 e 20 litri ed assicurano una perfetta conservazione del prodotto, come se fosse stato appena imbottigliato.