Guida per sopravvivere ai colleghi di lavoro

Se si ha la fortuna di trovare il lavoro dei propri sogni, non è detto che vada tutto liscio anche con i colleghi; talvolta possono verificarsi episodi spiacevoli, questa guida vi aiuterà a riconoscerli, affrontarli o evitarli.

Sul rapporto con i colleghi di lavoro sono state girate sitcom e film, sono stati perfino scritti dei libri, ma la sola cosa certa è che nessuno può sfuggire a questa convivenza (spesso forzata), perciò ecco qualche dritta su come difendersi dai colleghi di lavoro.

Non siamo tutti uguali, che è una fortuna perché il confronto ci fa crescere e, in molti casi fa nascere rapporti di amicizia solidi e duraturi. Può capitare però che, in un ambiente lavorativo dove spesso si aggiungono tensione e stress, a lungo andare queste diversità provochino scontri, invidie, ostilità e critiche.

Ecco una classifica delle tipologie di colleghi più comuni nelle quali ci si può imbattere e le tecniche per non soccombere e difendersi mantenendo un clima sereno.

1 – Il fannullone

Evitare i lavori e le responsabilità è lo sport preferito di molti, come quel collega che dal momento in cui entra in ufficio fa solo lo stretto indispensabile e per il resto del tempo si diletta in attività estranee al lavoro, come farsi gli affari suoi al computer, giocare o telefonare.

Soluzione: Se la sua pigrizia non compromette il nostro lavoro potremmo pensare di non intrometterci, dal momento che non è compito nostro controllare l’operato di un collega o prendere dei provvedimenti ma, se il suo ozio si ripercuote negativamente sul nostro lavoro, è indispensabile farglielo notare prima “con le buone”, magari tramite una battuta ironica che gli ricordi il motivo per cui si trova lì o, se non dovesse essere efficace, si passerà “alle cattive” facendo presente la situazione ai superiori.

2 – Il saputello

Chi non ha mai avuto a che fare con un “signor so tutto io”? Ecco, immaginate di avere come vicino di scrivania una persona che si sente il diritto di intervenire su qualsiasi questione, che ha sempre bisogno di essere al centro dell’attenzione per sfoggiare la sua presunta superiorità. Come difendersi dai colleghi di lavoro che mettono bocca su tutto intralciando l’operato degli altri?

Soluzione: Semplice, per frenare il suo ego basterà mostrare disinteresse e indifferenza per ciò che dice.

3 – Il chiacchierone

Ci sono quelle mattine che, entrando al lavoro, l’unica cosa che vorresti è il silenzio, ma poi appare lui che, rispondendo a un saluto, inizia a raccontare la sua vita. Il più delle volte è anche un collega buono e simpatico che però, con i suoi infiniti monologhi, potrebbe rubare tempo prezioso.

Soluzione: Interromperlo con gentilezza facendo presente l’impossibilità di ascoltarlo in quel preciso momento, con la promessa di raggiungerlo in seguito. Un compromesso ogni tanto va trovato.

4 – L’impiccione

È colui che sfrutta qualsiasi momento libero per fare domande su questioni personali o che si diverte a sollevare argomenti scomodi, per poi “ritoccare” leggermente le risposte creando versioni su cui poter spettegolare.

Soluzione: per sapere come difendersi dai colleghi di lavoro un po’ troppo ficcanaso, ricordiamoci sempre che “domandare è lecito ma rispondere è cortesia” quindi, una volta che il collega parte all’attacco con una domanda che non ci piace, basterà sorridergli e rispondergli con gentilezza che preferiamo non parlarne.

5 – Il negativo

Si lamenta sempre, per qualsiasi cosa, parte prevenuto in ogni situazione e vede tutto nero. Questo tipo di soggetto può rivelarsi nocivo per la produttività dell’azienda. D’altra parte aver a che fare con una persona disfattista, sempre imbronciata e di cattivo umore metterebbe a dura prova anche il più convinto degli ottimisti.

Soluzione: Occorre arginare la sua negatività, non dargli la possibilità di diffonderla anche agli altri dipendenti, magari interrompendola sdrammatizzando con dello humor e una ventata di positività, per stemperare un po’ il clima cupo che si sta creando.

Per difendersi dai colleghi di lavoro l’importante è riconoscere le situazioni “pericolose” in tempo e affrontarle in maniera costruttiva. Vedrete che, con self control, un pizzico di buon senso e organizzazione delle attività lavorative (utilizzando un software ad hoc, clicca qui per saperne di più) per difendersi dai colleghi di lavoro e sarà più facile lavorare in un clima tranquillo e sereno.

Creme antirughe e cura del viso: accoppiata perfetta per chi vuole rimanere giovane

Rimanere giovani più a lungo? Di sicuro questo è il sogno di molte donne. Creme antirughe e cura del viso possono essere dei validi alleati per la realizzazione del desiderio in questione.

Non solo, utilizzare i vari prodotti e imparare a usarli al meglio in base a quelle che sono le proprie esigenze non va a migliorare solo l’aspetto del viso, ma anche la salute della pelle che è estremamente importante.

Come scegliere le creme antirughe

Prima di ogni cosa, è bene sottolineare che se non si hanno a disposizione le migliori creme antirughe, come quelle che si trovano nella sezione antirughe antiage di Farmacia Savorani, difficilmente si potranno avere dei risultati visibili.

Attenzione, con questo non si vuole dire che l’unica cosa che possa effettivamente dare un qualche risultato sono delle costosissime creme, ma che queste devono essere scelte in base alle esigenze della pelle. Non si può prescindere da questo aspetto così importante, poiché è solo assecondando i bisogni delle diverse tipologie di pelle che si può trovare quello che fa al caso proprio.

Ecco, quindi, che è bene capire come scegliere le creme antirughe. Ogni pelle ha le sue esigenze. Esistono le pelli secche che devono essere idratate in profondità, esistono le pelli grasse che devono essere trattate con prodotti seboregolarizzanti, esistono le pelli mature e già segnate che hanno bisogno di trattamenti antirughe d’urto. Per questo motivo, analizzare la pelle e capirne le esigenze è il primo, fondamentale step.

Solo dopo aver capito quale tipologia di pelle si ha è possibile scegliere la crema antirughe perfetta per le proprie esigenze.

Altro aspetto da prendere in considerazione è il seguente: si tratta di una pelle giovane o di una pelle matura? La domanda va posta perché esistono differenti tipologie di trattamenti. Ci sono, infatti, creme antirughe preventive, che possono essere usate attorno ai 25 anni per prevenire la formazione delle prime rughe di espressione e ritardare l’invecchiamento cutaneo. Ma esistono anche creme antirughe per pelli mature che hanno un effetto più deciso.

Solitamente si deve tendere a preferire prodotti che contengono acido ialuronico, dato che questi vanno a riempire, rimpolpare e dare nuovo turgore anche a un viso abbastanza segnato dal tempo. Tuttavia, quello che si deve sempre prendere in considerazione è l’utilizzo di prodotti pensati per ritardare l’invecchiamento cutaneo e per stimolare il rinnovamento cellulare. Solo con prodotti che stimolano collagene ed elastina si può ottenere un ottimo risultato, visibile anche a occhio nudo. La giovinezza che tanto si ricerca è servita.

Come detto, però, è necessaria la costanza e anche la cura della pelle che non passa solo attraverso l’utilizzo di prodotti specifici per le proprie esigenze. Si deve anche effettuare una pulizia del viso periodica, così da permettere alla pelle di ritornare a essere nuovamente pulita e libera da punti neri e altre impurità che ne imbruttiscono l’aspetto, rendendola grigia, spenta e atrofica. Una pelle pulita, luminosa e libera da impurità sembra immediatamente più giovane, più distesa e l’aspetto in generale appare più radioso. Si tratta, quindi, di due aspetti che devono necessariamente camminare di pari passo.

L’utilizzo di quelli che sono i giusti prodotti, delle creme antirughe migliori per le proprie esigenze e per la propria fascia d’età, la pulizia del viso e, perché no, anche qualche massaggio: tutto questo rende possibile rimanere più giovani più a lungo. Non si tratta di un miracolo, sia chiaro, ma si può fare qualcosa per avere un aspetto sempre più gradevole, giovane e luminoso anche se si sono superati i 30 anni da un bel pezzo.

Mangiare bene a Serle tra natura e ristorazione

Serle, piccolo comune sul territorio bresciano, rappresenta un’occasione perfetta per organizzare una gita fuoriporta, non troppo lontano dalle più grandi città lombarde eppure totalmente immerso nella natura e nella tranquillità. Nelle sue vicinanze, poi, ci sono alcuni luoghi interessanti da visitare oltre, naturalmente, ad una cucina d’eccellenza, che ripercorre la tradizione tipica del territorio, ideale da gustare presso un agriturismo o un ristorante a Serle.

Passeggiate fra i boschi, aria pura, panorami da cartolina ed ottima gastronomia: è chiaro che i motivi per organizzare un tour per questa zona non mancano davvero, ecco allora qualche suggerimento per vivere al meglio una giornata a Serle.

Percorsi enogastronomici a Serle: fra tradizione e modernità

Scegliere Serle per trascorrere una giornata diversa dal solito vuol dire anche lasciarsi andare a qualche peccato di gola ed approfittare dell’ottima tradizione gastronomica della zona, per assaggiare i piatti più gustosi e particolari. In più possiamo dire che proprio a Serle si mangia una delle cucine più caratteristiche della Provincia di Brescia e, se volete provarla, non possiamo che affidarci a TripAdvisor per consigliarvi un rinomato ristorante a Serle che è L’Aquila Solitaria.

Tutto il territorio vanta una lunga ed antica storia culinaria, legata alle tradizioni contadine che, nei secoli passati, hanno rappresentato la base della cultura locale. In un ristorante a Serle il pranzo non può che iniziare con un ricco e vario antipasto di gustosi salumi e formaggi che, in questa zona, non mancano di certo. Si continua, poi, con i primi, rigorosamente fatti in casa, come da tradizione.

Fra i tipi di pasta più comune, servita con vari condimenti, ci sono i bigoi o bigoli, ovvero una specie di spaghetti molto spessi impastati generalmente con farina integrale, acqua ed uova; essi rimangono ruvidi e quindi mantengono alla perfezione il sugo, dando al piatto un sapore ed una consistenza da soddisfare anche i palati più difficili.

Un altro primo piatto tipico è rappresentato dai casoncelli, ovvero ravioli ripieni di carne e verdura, serviti in genere con semplice burro e salvia per esaltarne l’impasto. Non si può dire di aver mangiato in un ristorante a Serle, però, se non si assaggia il famoso spiedo di carne, un must della gastronomia del posto. Lo spiedo è un vero e proprio simbolo del luogo e, sul territorio bresciano, se ne possono trovare numerose varianti.

In ogni ristorante a Serle, però, si può gustare anche il vero spiedo serlese, che ha ottenuto la certificazione De.Co. e per questo deve essere preparato seguendo precise regole. Per celebrare questa prelibatezza, comune ed associazioni del paese ogni anno organizzano varie manifestazioni enogastronomiche durante le quali si può cenare con lo Spiedo Bresciano De.Co.

Cosa vedere a Serle e dintorni

Dopo aver pranzato in un ristorante a Serle, ci si può dedicare alla scoperta del paese e delle località vicine. Un valore aggiunto, poi, è dato dalla sua posizione privilegiata che lo pone a metà strada fra Brescia ed il Lago di Garda.

Fra le attrazioni più frequentate c’è il monastero di San Bartolomeo, ubicato su uno dei monti che caratterizzano il paesaggio, a quota 932 m s.l.m. Si può raggiungere in auto oppure a piedi, con una piacevole passeggiata fra i boschi di faggi, castagni e betulle; in cima si gode di una splendida vista che spazia sul Lago di Garda, sulla Pianura Padana e sulle Prealpi bresciane. L

’edificio del monastero è di epoca romanica ed in origine doveva essere molto esteso anche se oggi l’impianto originale è molto ridotto a causa di distruzioni avvenute durante i vari secoli. Dal 2000 l’intera struttura è stata sottoposta a ristrutturazioni per cercare di ristabilire l’antica architettura, che ancora adesso è meta di pellegrinaggio e devozione da parte degli abitanti di Serle e di tutto il territorio.

L’Altopiano di Cariadeghe, dichiarato Monumento Naturale di interesse comunitario, è un vasto territorio sulle Prealpi Bresciane, compreso fra i 600 ed i 900 m.; tutto il paesaggio è caratterizzato da un sistema carsico nel quale l’acqua ha disegnato nella roccia calcarea strutture particolari, grotte e gallerie molto suggestive da vedere e visitare.

Numerosi sono i percorsi che si possono seguire per conoscere al meglio questo bellissimo ambiente naturale. I più curiosi, poi, possono scoprire anche i famosi “bus del lat” ovvero delle cavità naturali formatesi proprio per i fenomeni carsici, che sono state usate nel tempo come depositi del latte dalle malghe locali; in esse, infatti, si creano delle caratteristiche ambientali e di temperatura che rendono perfetta la conservazione di formaggi, latticini e latte anche in estate. Ecco spiegata, quindi, l’antica tradizione casearia del luogo che si può ritrovare presso un ristorante a Serle, assaggiando gli squisiti formaggi.

Usciti da Serle, non possiamo che consigliarvi di visitare le altre numerose attrazioni presenti nei dintorni del comune bresciano, di cui abbiamo già ampiamente discusso anche in un altro articolo: clicca qui per leggerlo.

Extension di capelli veri: nuova frontiera del look

Per avere una chioma folta e di qualità pari al vero, occorre utilizzare materiale adatto e assolutamente non sintetico. In questo campo il livello di possibilità a disposizione premia le extension formate da capelli veri, in modo da garantire la massima naturalezza nel look.

Come sono fatte le extension e come arrivano all'utenza.

Le extension fatte di capelli veri sono appunto frutto di un mercato di capelli che viene tagliato dalla testa di donne che decidono consapevolmente di vendere la propria chioma, spesso in forma di coda di cavallo. Successivamente alla transazione, queste vengono lavate, igienizzate e pettinate e rese lavorabili da una serie di prodotti che li mantiene morbidi e setosi e pronti per la commercializzazione. Saranno successivamente reperibili all'acquisto mediante canali specializzati.

A cosa servono le extension.

A seconda del tipo di applicazione e del numero di ciocche che vengono messe sul capo, le extension aumentano il volume dei capelli, in caso questo scarseggi a causa del loro essere per natura sottili, oppure in casi medici più gravi di alopecia. Anche nel caso si desideri aumentare la lunghezza dei propri capelli, queste sono indispensabili, rendendo il look più adatto alle proprie esigenze. Insomma che il cambio look sia deciso a causa di esigenze o solo per puro gusto estetico, l'applicazione delle extension è una buon modo per rinnovarsi.

Tipologie e colori delle extension.

Per quanto riguarda le tecniche e le tipologie di applicazione delle extension offerte dal mercato, la vecchia cheratina è ormai superata, sia perché danneggia a lungo andare il capello, sia per le tempistiche di applicazione.

Le tecniche più innovative riguardano extension che non utilizzano più sostanze chimiche per essere montate ma semplicissime clip, ne esistono anche modelli applicativi senza clip, per ottimizzarne ulteriormente l'effetto naturale.

Per lo stesso motivo si consiglia l'acquisto di colori identici o almeno simili ai propri capelli, in modo che risultino davvero facenti parte della propria chioma. Le scelte variano dal biondo al nero, passando attraverso il castano e il castano scuro.

Come ordinare su internet le proprie extension.

Come qualsiasi altro prodotto di bellezza, anche le extension trovato la loro collocazione commerciale nel web. Dopo aver deciso il colore e l'eventuale effetto ondulato desiderato, sembra piuttosto semplice terminare l'ordinazione mediante uno dei tanti siti che le distribuiscono. Arriveranno direttamente a casa con tanto di istruzioni per l'uso. Bisogna però sempre prestare attenzione alla tipologia dei materiali scelti, così che il risultato e la consistenza siano esattamente quelli desiderati. Per farlo bisogna affidarsi a siti competenti, con una corroborata presenza sul mercato che ne testimoni i successi.

Per tutte le donne che amano rinnovare il loro look, decidendone lunghezza e rimpolpando il volume dei propri capelli, le extension da capelli veri sono la soluzione migliore, sia per la facilità di applicazione sia per la loro personalizzazione.

Barbecue: dove in Toscana

Molti nella fase estiva, prediligono provare, quella che è la piacevolezza del campeggio, visto che è in grado di poter regalare, quelle che sono emozioni uniche, per la propria vacanza. Difatti questo, ha molto da offrire a intere famiglie, ed è anche adatto ai più piccoli. Oggi infatti, esistono diversi camping, dotati di qualsiasi tipo di comodità, che sono quindi in grado, di paragonarsi a qualsiasi hotel di prestigio.

Questo permette poi, di poter avere, un notevole risparmio di tipo economico, visto che vengono a costare, molto meno rispetto a quelli che possono essere gli hotel. Questo offre poi anche, il notevole vantaggio, di essere immerso completamente nella natura, quindi può farci vivere, quella che è un’esperienza particolarmente emozionante, esplorando meglio, quello che è il territorio. Si possono svolgere diverse attività, come ad esempio, quella del barbecue, che sicuramente, allieterà quelli che sono nei nostri pranzi e le nostre cene.

Come preparare un buon barbecue
Tramite il barbecue, si possono adottare diverse tipologie di cottura, che variano, in base alla tipologia di carne, che viene utilizzata e al tipo di prodotto finale, che si vuole ottenere.

Un primo metodo di cottura è quella diretta, cioè quando la carne, viene appoggiata direttamente sulla griglia, sopra al fuoco, con la brace, che raggiunge una temperatura particolarmente elevata, che va anche a superare i 250 gradi. In questo caso, ci vuole molta bravura, per girare la carne al momento giusto, aromatizzandola con spezie, così che possa evitare di bruciarsi.

Per questa tipologia di utilizzo del barbecue, si adattano molto bene, carni magre, ma anche quelli che sono pesce e verdure. Difatti i tagli di carne più sottili, necessitano di un elevata temperatura, per poter cuocere al meglio, mentre quelli più spessi, è meglio adagiarli, ad una temperatura un po’ più bassa, così che possano cuocere tranquillamente, anche all’interno, senza che l’esterno vada a bruciarsi. Questo permette, di avere una carne particolarmente morbida e ricca di gusto.

Una seconda tipologia di cottura è quella indiretta, particolarmente lenta e adatta, per quella che è una cottura di carni, come il pollo o il tacchino. Questa va a cuocersi per convenzione, con una temperatura che di solito si aggira, attorno ai 130 gradi, proprio come se stesse in un forno. Dovrà essere coperta, con il coperchio a disposizione del grill, mettendo le braci da un lato, mentre la carne all’esatto opposto.
Volendo si può anche aggiungere, quella che è una bacinella d’acqua, così da mantenere, il giusto grado di umidità. Questo metodo di cottura, permette di cuocere la carne in maniera particolarmente delicata, evitando il rischio, che possa bruciare. Per questo tipo di servizio, si necessità di diverse ore di cottura.

Ultimo metodo in cui utilizzare il barbecue a legna è quello per affumicare la carne. Per raggiungere questo obiettivo, è importante scegliere, la giusta tipologia di legno, con un tempo di cottura adeguato. La griglia va preparata, proprio come se fosse, una cottura di tipo indiretto, con la carbonella, che verrà posizionata solo da una parte della griglia, aggiungendo quello che è un contenitore di acqua al suo fianco, che regolerà la temperatura, in modo che si possa mantenere bassa.
Sopra le braci poi, si dovranno mettere de pezzi di legno, che dovranno essere in primis, imbevuti di acqua, perché saranno in grado di dare, la classica affumicatura, a quella che è la carne. Durante le fasi di cottura, il coperchio del grill, va tenuto esclusivamente chiuso. Per questa tipologia di cottura, possiamo utilizzare, qualsiasi tipo di carne, ed è bene scegliere come legno, quello di ciliegio, il melo, l’acero, nonché anche, quello di quercia.

In questo ambito la sicurezza è particolarmente importante, in quanto dovremmo dotarci, di qualsiasi mezzo, per poter spegnere, un eventuale incendio, come può essere acqua, o anche un estintore. Per poter svolgere quelle che sono le operazioni, è bene farle, in uno spiazzale, dove non ci siano oggetti che possano prendere fuoco, o facilmente infiammabili, evitando che altre persone, soprattutto i bambini, siano troppo vicini all’aria di cottura.

Campeggi ideali della toscana
Sulla costa della Toscana, possiamo trovare, quello che è il camping Maremma Sans Souci, che si trova a pochissimi passi dal mare e ci permetterà, di essere a stretto contatto, con quella che è l’acqua marittima, in un ambiente particolarmente giovanile. Troviamo poi, in quella che è la zona di Grosseto, anche il Camping Village Rocchette, anche questo è situato a pochi passi dal mare, presentando al suo interno, anche zone di piscina, dove sarà possibile rinfrescarsi. Di quelli invece, che troviamo di tipo collinare, c’è il camping le Pianacce, che è situato nella zona di Livorno, a circa 200 metri di altezza, con 90000 mq, che permetteranno di avere, notevole divertimento, con diversi giochi, anche per bambini.

Il campeggio dunque è in grado di dare, quella che è una notevole esperienza di puro divertimento e di libertà, visto che permette di poter ottenere, tutte quelle che sono le comodità, di una vacanza tipica di albergo, potendo però unire insieme, quello che è un notevole risparmio economico, ma anche diverse attività, come quella del barbecue.

Sicuramente farà divertire molto i bambini, che potranno rimanere all’aria aperta, permettendo anche ai grandi, di potersi rilassare in estrema tranquillità, in un ambiente privo di preoccupazioni, ma ricco solo di divertimento. Questo garantirà sicuramente, di poter rendere quella che è la nostra vacanza, la più indimenticabile possibile e adatta a tutta la famiglia.

La cura della barba: una moda o uno status quo?

Ormai la moda ha sancito dei vincitori e dei vinti: gli uomini barbuti regnano incontrastati una materia di sex appeal e fascino.

E a presiedere questa giuria è stato il gentil sesso, ad emettere un verdetto esplicito e privo di fraintendimenti: gli uomini con la barba hanno maggior fascino su quelli sbarbati.

La motivazione potrebbe essere antropologica, dove la figura dell’uomo barbuto si ricollega all’immaginario collettivo dell’uomo delle caverne, nudo e crudo, con una barba in bella vista.

Altre teorie invece si basano sull’assunto più che ragionato che collega la barba ad una maggiore maturità sessuale, diversa da quella di un uomo sbarbato, che a detta di molti dimostra sempre 7-8 anni di meno.

Lo stile della barba dipende dal viso

In base a quello che la natura ti ha concesso puoi scegliere lo stile di barba che più si addice alle tue forme ed ai tuoi lineamenti.

Non esistono delle linee guida fisse, in quanto il viso ha molte asprezze dovute al mento, agli zigomi, a quanto più o meno gli occhi siano incavati.

Dunque non esiste una legge universale, tuttavia alcuni accorgimenti utili ci sono:

  • Per il viso pieno di punti aspri e zone frastagliate: il consiglio è quello di crescere una barbetta leggera, potremmo azzardare a dire “incolta”.
  • Viso di forma rotonda: meglio andare a smussare le zone ovali, non rendendo il troppo gonfio, magari con un bel baffetto.
  • Invece il viso triangolare: molto comune, si predilige un bel pizzetto.

L’importanza di scegliere i giusti prodotti per barba

Non basta soltanto l’arte del visagismo quando si parla di cura della barba, è importante anche ciò che andiamo a spargere sulla nostra pelle.

Infatti i prodotti migliori sono quelli eco-friendly: a basso impatto ambientale e che non vengono testati sugli animali.

Infine anche scartare tutti quei prodotti che comprendono i nemici della pelle e della salute quali: PEG, PPG, sostanze di origine petrolifera ma anche siliconati vari.

Tutte queste sostanze non solo mistificheranno un’apparente situazione di bellezza e benessere della pelle, ma, finiti i loro effetti puramente “visivi” la pelle al di sotto della barba apparirà: secca, denutrita e disidrata. Insomma un campo arso.

Piuttosto è buona norma prendersi anche 5-10 minuti in più al supermercato o su internet per valutare un prodotto che non danneggi la pelle e sia il più benefico e funzionale possibile per sé stessi.

Soprattutto l’INCI, che è un riquadro all’interno del quale viene inserita la lista nominale degli ingredienti contenuti nel prodotto stesso.  E’ qui che possiamo scegliere un prodotto valido al posto di uno meno utile alla nostra causa.

Ad esempio gli oli o i saponi contenenti sostanze naturali, che contengono numerosi antiossidanti sono fantastici: consentono di idratare, lenire e servono a rendere la pelle davvero morbida.

Radere la barba: quando e come farlo

Ovviamente scegliere i giusti prodotti è importante tanto quando dare una registrata alla barba di tanto in tanto.

La misura la scegliete voi, in genere il pettine numero 2, che corrisponde a circa 6 mm di taglio dovrebbe andare bene per chi ha una barba di corta lunghezza.

In tutti gli altri casi, dove c’è una barba voluminosa e piena di massa, occorre pettinarla, disciplinarla con un olio specifico per barba ed infine tagliare le puntine che fuoriescono con una forbice professionale.

Bisogna regolarla in modo tale da darle un aspetto ordinato ed uniforme, in tal caso tu ti renda conto che non è così semplice e da solo potrebbe essere troppo complicato allora puoi sempre andare da un acconciatore o un “barber” professionista.

Di solito una volta a settimana è più che sufficiente per accorciare la barba e darle una sagoma precisa, in modo tale da non avere l’aspetto di un totale buzzurro.

Conclusioni

Sicuramente al giorno d’oggi avere una barba è una moda diffusissima in tutti gli aspetti, in quanto è semplice averne una se si è geneticamente predisposto.

Difficile è invece curarla e mantenerla in buono stato, questa è una prerogativa di chi davvero ci tiene al proprio aspetto e non vuole apparire trasandato in nessuna circostanza.

Dunque non è una semplice barba a definire chi siamo, nel bene o nel male, ma è la cura e l’attenzione che le diamo.

Come eliminare la pancia: ecco qualche consiglio utile 

La pancetta può diventare una vera ossessione per uomini e donne, specialmente in vista dell’estate. Non è solamente un incubo delle persone con problemi di sovrappeso: anche le persone magre possono avere il problema di una pancia leggermente pronunciata, spesso è il risultato di sedentarietà e di una cattiva alimentazione, che combinate assieme possono creare gravi problemi non solo estetici ma anche di salute.

La pancetta però può essere eliminata. Non è solo questione di forma fisica e shilouette ma anche di salute: se la pancia continua a crescere si può creare il grasso viscerale, che si deposita fra fegato e pancreas. Grazie a delle buone abitudini alimentari e all’attività fisica mirata, però, la pancetta può essere definitivamente eliminata e di conseguenza si può tornare a sfoggiare una perfetta forma fisica senza problemi e senza paranoie. Per poter perdere la pancetta, però, bisogna anche essere pronti a rinunciare a qualche abitudine malsana, dal punto di vista dell’alimentazione.

Questo riguarda sia le donne, che spesso temono la pancia, che gli uomini, nei quali la pancetta si crea per motivi ormonali (perché il grasso nei maschi viene incamerato sull’addome, più che su gambe, fianchi e braccia).

 Eliminare la pancetta: come fare

Come abbiamo detto, per eliminare la pancetta bisogna cambiare abitudini. Per cominciare bisogna smettere di assumere le bevande zuccherate al posto dell’acqua e le bevande alcoliche, così come consumare cibi prevalentemente grassi come cibo fritto, insaccati, junk food, formaggi, creme e dolci.

Questi cibi evidentemente favoriscono l’accumulo di adipe e sono comunque pericolosi per la salute, in quanto aumento il colesterolo. Bisogna cercare di eliminarli o almeno di ridurli al minimo, se si vuole vedere sparire la pancetta.

A partire dai 50 anni poi il metabolismo comincia a perdere colpi e la pancetta comincia a manifestarsi sempre di più. Ma la prevenzione è importante: per far sparire la pancia bisogna cominciare ad eliminare i cibi spazzatura dalla dieta, e la prima cosa da fare è proprio quella di cominciare ad alimentarsi meglio. Frutta e verdura almeno 5 volte al giorno aiutano il corpo a depurarsi e disintossicarsi, e aiutano la pancia a sgonfiarsi. Non bisogna dimenticare di bere almeno 1,5 litri di acqua tutti i giorni, anche sotto forma di tisane depuranti.

 Fare attività fisica contro la pancetta

Non ci si scappa: se si vuole perdere la pancetta bisogna anche cominciare a fare attività fisica con una certa regolarità. Questo significa che bisogna impegnarsi con attività mirate, specialmente palestra e addominali, per cercare di far lavorare i muscoli della pancia e dell’addome e di eliminare la pancetta.

Per stare bene e far calare la pancia ci vogliono almeno 150 minuti di attività alla settimana, mezz’ora al giorno per 5 giorni a settimana come minimo. La sedentarietà è la migliore amica della pancetta.  Ovviamente non si può sempre fare movimento, in alcuni casi quindi può tornare utile utilizzare un elettrostimolatore addominale (il sito www.soluzione.online ha da poco dedicato un articolo proprio a questo prodotto) per cercare di aiutare l’esercizio dei muscoli dell’addome e contribuire così a far calare la pancetta. Mantenersi attivi, insomma, aiuta a far calare la pancetta ed inoltre fa bene all’organismo nel suo complesso. Per questo non bisogna mai sottovalutare il fatto che, oltre a mangiare bene, bisogna anche cercare di muoversi se si vuole attivare il metabolismo e far calare la pancia. In palestra un personal trainer potrà consigliarvi i migliori esercizi e creare un piano d’azione per far calare la vostra pancia in modo rapido e senza dolore… ovviamente però serve impegno e costanza, ma i risultati vi sorprenderanno.

Rassodare i glutei: esercizi da fare (e da non fare)

Le donne ci tengono molto ad avere dei glutei sempre perfetti e a prova di sguardo, e questo ovviamente comporta anche avere una certa costanza nell’allenarsi e nel mantenersi più in forma possibile.

Per poter avere sempre dei glutei perfetti è necessario fare sport, ma anche fare sport adeguatamente. Non basta correre o fare esercizio per poter sfoggiare un lato B da urlo, bisogna anche cercare di mantenere sempre allenato il lato B facendo esercizi ad hoc, pensati per poter allenare in maniera specifica i glutei.

Quali sono i problemi riscontrati più facilmente per chi si allena e cerca di mantenere il fondoschiena sempre ben tornito? In generale si fanno troppe poche ripetizioni, con pochi carichi, mentre invece i glutei necessitano di un certo carico che va dal 60% all’80% per un esperto. Oppure capita che gli esercizi eseguiti siano sbagliati, o siano troppo pochi rispetto al grado di allenamento richiesto. Bisogna comprendere che non basta andare in palestra per ottenere i risultati, ma bisogna anche cercare di fare palestra nel modo migliore possibile, vale a dire facendo esercizi ad hoc che impegnano la zona dei glutei. Qualche consiglio è possibile prenderlo direttamente dagli esperti che si occupano di allenare le persone che vogliono perdere peso e tonificare i glutei, come ad esempio sul sito di questo personal trainer online con base a Roma. Per il resto, ecco qualche consiglio utile su quali sono i migliori esercizi da fare per tonificare il fondoschiena e quali invece da evitare.

I migliori esercizi per i glutei

Per poter rassodare i glutei è necessario eseguire qualche specifico esercizio tecnico che serve per rinforzare questa zona del corpo. Ad esempio:

  • l’affondo con i manubri. Si tratta di un classico ed efficace esercizio da fare per rassodare i glutei che è caratterizzato dalla grande estensione dell’anca. L’intensità dell’esercizio, perché porti frutto, deve essere abbastanza alta e le ripetizioni devono essere fra le 8 e le 12 per avere dei buoni risultati.
  • Salita sul cubo. Un classico esercizio che consente di mantenere i glutei sempre alti e sodi. Si tratta di un esercizio da fare gradualmente: l’altezza del cubo deve essere proporzionata al grado di allenamento e si possono usare anche manubri e bilancieri.
  • I balzi. I balzi sono esercizi di buona qualità che aiutano a mantenere il fondo schiena ben tonificato. Si può anche usare una fascia lombare per evitare problemi a schiena e ginocchia.

Gli esercizi da evitare per i glutei

Molti degli esercizi che fanno di moda in palestra non sono esattamente ideali per avere un fondoschiena ben tornito. O meglio, non sono sempre sufficienti. Gli squat sono ottimi esercizi ma se non sono ben eseguiti non sono certamente utili per poter ottenere dei glutei perfetti e tonici.

Allenarsi con i sovraccarichi è utile per ottenere dei glutei tondi e marmorei? La risposta è: sì, ma non bisogna pensare che semplicemente indossando o portando carichi si possa ottenere un risultato. Nella donna, poi, l’ingrandimento della massa muscolare è più difficile che nell’uomo per motivi prettamente fisiologici e genetici, quindi gli esercizi devono essere giusti ed eseguiti molto bene, ma anche gradualmente. Aumentare i carichi non è sufficiente e non è indispensabile per poter avere il massimo dagli esercizi. Ad esempio applicare sovraccarichi di pochi kg e fare esercizi come flessione dietro la coscia, senza piedi a contatto col suolo, non serve a molto in termini di allenamento del muscolo. Fra gli errori più comuni quando si fanno esercizi per i glutei, non mantenere la schiena eretta e sovraccaricarla troppo: questo non fa lavorare bene i muscoli, che dovrebbero essere invece sempre ben contratti.