Metodo Montessori

Con la denominazione di Metodo Montessori si indica un sistema educativo che coinvolge il bambino dalla nascita fino al compimento dei diciotto anni.

Apprezzato in tutto il mondo e praticato in più di 20.000 scuole, questo metodo pedagogico si basa su principi quali:

  • indipendenza e autonomia
  • scelta del personale percorso educativo
  • rispetto personale dello sviluppo psicologico, sociale e fisico del bambino
  • libertà di far manifestare al bambino la sua spontaneità.

La libertà del bambino nel metodo Montessori

Nel metodo Montessori dare libertà al bambino è un presupposto fondamentale e necessario per il suo sviluppo.

Solo attraverso le sue manifestazioni spontanee, il bambino potrà concentrarsi e sviluppare al meglio le sue capacità cognitive.

Questo fondamentale principio su cui si basa il metodo, può sembrare semplice da comprendere ma non lo è altrettanto da praticare.

Questo perché sia nell’ambiente scolastico, come del resto in tutta la nostra società, si vive attraverso delle regole che impongono un determinato atteggiamento di obbedienza e di disciplina. Atteggiamento che, per essere rispettato, toglie proprio il concetto di libertà.

E questo meccanismo, purtroppo, dagli adulti si ripercuote negativamente e inevitabilmente anche sui bambini.

L’angelo custode del metodo Montessori

La famosa pedagogista Maria Montessori, creatrice di quest’importante metodo educativo, definisce l’adulto che si relaziona con il bambino come una sorta di angelo custode.

Quest’angelo custode si occuperà di:

  • rendere gli ambienti a misura bimbo e a ricrearli simili a quelli familiari
  • dare al piccolo oggetti pedagogici specifici
  • favorire il suo sviluppo intellettuale e sensoriale.

Egli sarà per il bambino una guida senza risultare “invadente”. Tutte le attività del bambino dovranno, infatti, svolgersi sempre in completa autonomia e libertà.

L’adulto, maestro o genitore, riveste pertanto un ruolo chiave nel metodo Montessori.

Il metodo Montessori nelle scuole di tutto il mondo

Applicare questo metodo nell’ambiente scolastico, significa andare in una direzione molto diversa rispetto a quella che viene considerata la via tradizionale: invece di pretendere obbedienza e disciplina si deve lasciare il bambino libero di esprimersi.

Inoltre il metodo Montessori richiede uno studio attento e continuo di ogni singolo bambino, sia dal punto di vista psicologico sia sui suoi atteggiamenti.

Le lezioni devono essere brevi e semplici e, soprattutto, devono essere strutturate in modo tale che l’allievo possa poi agire in completa libertà e autonomia senza interferenze da parte degli stessi educatori.

Qui entra in gioco il principio dell’autocorrezione, fondamentale per  sviluppare l’intelligenza del bambino che deve trovare da solo una soluzione all’errore.

Come esercitare il metodo Montessori

Il metodo Montessori prevede, nel percorso d’apprendimento del bambino, lo svolgimento di lezioni individuali al fine di lasciar spazio alla spontaneità e all’attenta concentrazione del piccolo cosa che, in un lavoro di gruppo, non può avvenire.

Nell’applicazione del Metodo Montessori il maestro si prenderà cura di presentare al bambino tutti gli esercizi che coinvolgono la vita pratica e di collocarli nella vita quotidiana. Il piccolo così potrà affinare i suoi movimenti e responsabilizzarsi.

L’adulto non deve dimenticare che anche i gesti più semplici sono per lui una continua scoperta e stimolo. E’ veramente importante non dare nulla per scontato, nemmeno il modo di muoversi con naturalezza nei vari ambienti.

Se si andrà, ad esempio, a rimproverare perché “a prima vista” sembra stia facendo qualcosa di sbagliato gli verrà tolta la libertà di imparare da solo un’azione che invece gli sarebbe utile per crescere.

La conoscenza del bene e del male nel metodo Montessori

La libertà che viene concessa nel Metodo Montessori è utile al bambino anche per imparare la differenza tra il bene ed il male e come comportarsi di conseguenza.

Se un bimbo in conseguenza ad un torto reagisce in modo violento la cosa più giusta da fare è intervenire immediatamente in modo che possa associare fin da subito quel gesto al male.

L’atteggiamento giusto è spiegarli che non si reagisce in quel modo. Questo tipo di intervento potrebbe rivelarsi necessario anche due, tre volte o più ma capito il concetto, in conseguenza di questo nuovo insegnamento appreso, si comporterà diversamente.

Il ruolo fondamentale dell’ambiente Montessori

L’ambiente, secondo il Metodo Montessori, deve rispettare una certa tipologia di arredamento. Tutto dev’essere pensato in modo che sia alla portata di bambino.
Per questo motivo è necessario apportare cambiamenti estetici e soprattutto funzionali a quello che è considerato l’ambiente tradizionale.

Tra i cambiamenti più importanti da ricordare ci sono:

  • sedie della giusta misura in cui il bambino può sedersi in autonomia
  • armadietti, lavandini ed attaccapanni dell’altezza adeguata che permettano al piccolo di compiere piccoli gesti in autonomia
  • tavolini e sedie leggeri che possano essere spostati con facilità.

Anche gli oggetti che vengono proposti devono essere facili da prendere così da poter essere scelti in autonomia e utilizzati.

Gli oggetti che vengono proposti ai piccoli devono sviluppare il loro interesse per cui devono essere di colori vivaci, appariscenti e decorati in modo simpatico in modo che i bambini ne siano attratti e stimolati ad usarli.

In questo modo viene ricreato un ambiente sicuro in cui il bambino può muoversi in sicurezza e sentirsi a proprio agio.
Condizione necessaria per potergli permettere di sviluppare al meglio le sue capacità sensoriali e cognitive.

La rivoluzione-evoluzione della lavanderia a gettoni

Le lavanderie a gettoni sono realtà che esistono da diversi anni, e sono particolarmente diffuse negli Stati Uniti; in Italia, al contrario, stanno prendendo piede solo negli ultimi tempi, ma rappresentano un’alternativa molto conveniente.

La lavatrice in casa: uno strumento (presto) obsoleto
La lavatrice è di sicuro un elettrodomestico che non manca nelle case italiane. Le massaie, che per molti anni sono state costrette a lavare gli indumenti a mano nel periodo del dopoguerra, hanno tirato un sospiro di sollievo quando grazie alla crescita economica hanno potuto inserire in casa propria questo strumento, insegnando poi alle proprie figlie (e anche ai propri figli) ad usarlo.
Oggi, però, conviene ancora possedere una lavatrice? È vero che possedere una lavatrice permette di detergere i propri capi in ogni momento, ma porta con sé anche alcuni aspetti poco convenienti. Innanzitutto, nonostante le classi di risparmio energetico (soprattutto A, A+ e A++), la lavatrice consuma parecchia corrente elettrica, il che si traduce non solo in un aumento del prezzo della bolletta, ma anche in un incremento degli sprechi (con il conseguente impatto sull’ambiente). Inoltre, le lavatrici moderne – sempre più innovative dal punto di vista tecnologico – sono sempre più costose e, in caso di danneggiamento di uno dei componenti, richiedono costi di riparazione piuttosto elevati. Valutando i pro e i contro, e ponendo l’attenzione sulle alternative esistenti, si può asserire con la quasi assoluta certezza che le lavatrici diventeranno obsolete.

L’alternativa ecologica ed economica
Come sarà possibile lavare i propri capi se le lavatrici verranno sempre meno utilizzate in futuro (soprattutto da chi vive da solo)? In Italia si sta rapidamente diffondendo un servizio che è già ampiamente utilizzato negli USA: quello delle lavanderie a gettoni.
La lavanderia a gettoni non è altro che un locale in cui è possibile installare una serie di lavatrici automatiche, in grado di erogare autonomamente detersivo e ammorbidente, e di asciugatrici (molto spesso assenti nelle case, per motivi puramente economici), tutte collegate a un impianto elettrico. Il cliente, dunque, può usufruire del servizio semplicemente recandosi nel locale, pagando il prezzo del lavaggio e avviando la pulizia. La comodità sta anche nel fatto che durante il processo è possibile svolgere altre attività. Alcune lavanderie self, inoltre, offrono la possibilità di acquistare dosi precise di detersivi e ammorbidenti, scegliendo tra una vasta gamma, in base ai propri gusti.

Perché aprire una lavanderia a gettoni
La lavanderia a gettoni (qui maggiori informazioni), essendo un servizio molto comodo e in rapida diffusione, può essere un’attività che può garantire ottimi profitti. Oltretutto, non richiede un impegno eccessivo da parte del proprietario, il quale dovrà soltanto assicurarsi di far sì che tutti i macchinari funzionino a dovere. Se si possiede un locale, è possibile adibirlo a lavanderia self semplicemente chiedendo il supporto di alcune aziende, che permettono di installare impianti adeguati alle dimensioni dell’area a propria disposizione. Una volta che i macchinari sono stati collegati all’impianto della corrente e dell’acqua, c’è poco altro da fare.
Per chi desidera differenziarsi, dunque, la lavanderia a gettoni può risultare un’attività proficua e unica; non bisogna poi dimenticare che questo sistema potrebbe diventare parte integrante del futuro, anche grazie al risparmio energetico di cui può essere responsabile.

Matrimonio medievale: quando la storia e l’amore si incontrano

Chi non ha sognato che il giorno più bello della propria vita rispecchiasse una passione in comune?

Da qualche anno, infatti, non sono poche le coppie che hanno deciso di compiere il grande passo in uno stile che differisce da quello classico, trasformando cerimonia e festeggiamenti un po’ come se si trattasse di vere e proprie feste a tema: videogiochi, metal, cinema e tantissimi altri sono i temi utilizzati per realizzare una giornata perfetta che sia differente da quella di chiunque altro.

Perché, quindi, non celebrare una giornata così importante vestiti da dame e cavalieri che riportino al periodo medievale?

La location ideale per un matrimonio medievale

Per un matrimonio medievale che si rispetti, la location svolge un ruolo fondamentale e sono in molti a optare per un bel castello. Purtroppo però, la cerimonia medievale non ha valore né a livello religioso né a livello civile, per cui è necessario prima eseguire il rito in chiesa o in comune.

La soluzione migliore sarebbe quindi quella di celebrare il matrimonio in una chiesa in stile gotico e, successivamente, eseguire i festeggiamenti in un meraviglioso castello.

Gli abiti per gli sposi e per gli invitati al matrimonio

Uno degli aspetti più belli di quel periodo è l’abbigliamento; dame con abiti lunghi e corpetti in grado di mettere in risalto i punti giusti del loro corpo e cavalieri pronti a proteggere il proprio re sono l’emblema di un periodo che faceva molta attenzione all’aspetto estetico delle famiglie importanti. E allora perché non vestirsi proprio come un cavaliere e una dama medievale, in modo da celebrare non solo un matrimonio ma anche una rievocazione storica?

Il bouquet in stile medievale

Per quanto riguarda il bouquet della sposa, sarebbe molto più da medioevo se fosse composto, oltre che da fiori, da erbe aromatiche quali rosmarino, timo e basilico, poiché queste erano considerate di buon auspicio proprio in quell’epoca storica.

Il bouquet perfetto sarebbe dunque un mix tra erbe aromatiche e rose o gigli. Il consiglio è di inserire anche alcune spighe di grano, poiché anche queste erano ritenute di buon auspicio, soprattutto per la fertilità.

Le fedi nuziali in stile medievale e celtico

Non è un matrimonio se non ci si scambia le fedi durante la cerimonia e non c’è fede migliore di quella in stile celtico per celebrare un matrimonio medievale. Sono fedi grezze, realizzate prevalentemente in oro bianco e sembrano appena forgiate. La semplicità che non sbaglia mai è proprio quella di questo stile di anelli, buona idea anche per matrimoni più tradizionali per cui non si vuole finire con lo scegliere il tipico anello d’oro.

Il banchetto nuziale medievale

Il momento del banchetto era molto importante nelle corti medievali e ciò che caratterizzava questi grandi eventi – perché erano realizzati come se si trattasse proprio di eventi importanti – erano le grandi tavolate.

Infatti, nessuno era escluso e, dunque, per il matrimonio non sarà necessario ammattirsi per far sì che nessuno si azzuffi ai tavoli a causa delle antipatie. Si crea un unico tavolo in cui si sta tutti insieme – rettangolare e molto lungo oppure a ferro di cavallo – e, magari, si organizza un menu con molte pietanze e, soprattutto, selvaggina.

Le foto e il fotografo di matrimonio

La parte fotografica è, forse, una tra le più importanti perché un matrimonio sia perfetto. Il fotografo di matrimonio ha infatti una grande responsabilità, in quanto saranno le foto realizzate da lui a ricordare agli sposi il giorno più bello della loro vita. La scelta diventa dunque molto impegnativa, soprattutto se l’offerta è alta.

Ad esempio, se stai cercando un fotografo matrimonio Bergamo (zona ricca di castelli che si prestano ad ospitare ricevimenti nuziali, come il Castello di Marne o il castello di Cavernago, ad esempio) perché hai trovato tutto ciò che renderà il tuo matrimonio medievale perfetto nella città in questione, non saranno certamente pochi i fotografi a disposizione, proprio a causa della grandezza della città. La soluzione migliore per far sì che ogni aspetto di questo matrimonio venga esaltato sarebbe scegliere un fotografo affascinato dal tema scelto dagli sposi, così che possa essere più coinvolto in una giornata all’insegna dell’amore.

App mobile scommesse sportive, ecco come si è evoluto il betting online

Riguardo a come vincere alle scommesse sportive online spesso si pensa che sia necessario avere un computer da tavolo, oppure un PC portatile con l’Adsl, ovverosia con il collegamento ad Internet da casa. In realtà già da qualche anno a questa parte il betting online si è evoluto diventando mobile, il che significa che, ad esempio, si possono piazzare le scommesse sportive sul calcio anche quando si sta facendo il tifo allo stadio per la propria squadra del cuore.

Basta così un tablet oppure uno smartphone di nuova generazione per avere sempre ed in ogni momento in tasca il dispositivo per piazzare le scommesse in qualsiasi momento e per tutti i principali sistemi operativi, da Android a iOS e passando per Windows 10 di Microsoft. Inoltre, per chi non vuole scaricare le app, i migliori bookmakers online permettono l’accesso con smartphone e tablet anche attraverso il sito Internet che è ottimizzato per la navigazione in mobilità.

In questo modo, ad esempio, si possono piazzare le scommesse con l’iPhone potendo scegliere tra un vasto palinsesto giornaliero di eventi sportivi a fronte del massimo della velocità e della sicurezza. Le applicazioni iOS e Android dei migliori bookmakers online, infatti, sono sicure, sono stabili e sono anche intuitive e facili da usare anche per chi solo per la prima volta si affaccia all’affascinante mondo del betting.

Le migliori app per il betting mobile permettono di piazzare agevolmente le scommesse in singola o in multipla, come e meglio di un PC potendo scegliere tra tanti eventi a partire dai tre campionati di calcio professionistici in Italia, dalla Serie A alla Serie B e passando per la Lega Pro. E lo stesso dicasi pure per il meglio del calcio estero ed europeo, dalla Ligue 1 francese alla Premier League inglese, e passando per la Bundesliga tedesca, la Liga spagnola, l’Europa League, la Champions League e le partite di calcio delle Nazionali quando si svolgono gli Europei ed il Mondiale includendo pure tutti i match che sono validi per la qualificazioni alla fase finale.

E se al calcio si preferiscono altri sport, per piazzare le scommesse c’è sempre l’imbarazzo della scelta, dalla Formula 1 alla MotoGP e passando per il Giro d’Italia, il Tour de France ed i migliori tornei di tennis come il Roland Garros, Wimbledon, gli US Open, gli Internazionali d’Italia e gli Australian Open.

Prossimamente il nuovo FRECCIAROSSA 1000 potrà viaggiare fino a 350 km/h, Roma – Milano in soli 2 ore e 20 minuti

Un treno in grado, quasi, di decollare: ecco le caratteristiche del nuovo Frecciarossa 1000, un mezzo che potrà consentire ai passeggeri di accorciare realmente le distanze e di viaggiare più volte al giorno in tutta Italia senza problemi.

Il nuovo treno, infatti, potrà raggiungere la velocità di 350 chilometri all’ora, dando la possibilità ai viaggiatori di impiegare solamente 2 ore e 20 minuti per andare da Milano a Roma.

La gestione burocratica del nuovo Frecciarossa 1000

Il Frecciarossa 1000, come tutti i lettori di infotrasporti.com potranno apprezzare, sarà certamente un treno innovativo, capace di rivoluzionare le modalità di viaggio degli italiani su tutto il territorio nazionale.

Tuttavia, sembra che l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, si sia dovuto occupare dei passaggi necessari per consentire ai nuovi treni di attraversare le diverse zone d’Italia.

Infatti, è stato fondamentale rivolgersi all’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, che si occupa di rilasciare le certificazioni per la circolazione dei nuovi mezzi.

La rete italiana sarebbe in grado di supportare mezzi che viaggino sino ai 350 chilometri all’ora ma sugli stessi binari sarebbero presenti anche treni che, ovviamente, andranno a velocità inferiori.

Secondo l’Agenzia sarà essenziale, quindi, regolare gli orari di transito del Frecciarossa 1000 in modo da far viaggiare contemporaneamente i diversi treni super veloci e non determinare né problemi di sicurezza né ritardi per i nuovi mezzi.

Le caratteristiche del nuovo Frecciarossa 1000

Il Frecciarossa 1000 non sarà solo più veloce rispetto agli altri treni, ma sarà anche maggiormente versatile. Infatti, esso è stato progettato allo scopo di potersi adattare sia a sistemi elettrici, e binari, differenti, sia a quelli che sono i protocolli di sicurezza e di segnalazione che sono presenti non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.

Si avrà, grazie ai nuovi mezzi che dovrebbero iniziare ad operare definitivamente per il dicembre del 2017, il passaggio dall’alta velocità all’altissima velocità.

Infatti, anche se la velocità media del nuovo treno sarà di circa 350 chilometri all’ora, il Frecciarossa 1000 è stato testato in modo da poter raggiungere picchi fino ai 400 chilometri all’ora.

Il tutto con la più totale sicurezza, sia per i conducenti, che potranno avere sistemi di dialogo differenti che si adatteranno a chi si occupi di inviare loro le segnalazioni, sia per i passeggeri, che potranno davvero viaggiare nella massima tranquillità.

La pavimentazione antitrauma per esterni, perché è necessaria

Quando si parla di pavimenti antitrauma, molto spesso ci si chiede se c’è una differenza fra le pavimentazioni anti shock e antitrauma utili, ad esempio in un campo da gioco, dalle pavimentazioni antitrauma invece che vengono installate all’interno di enti pubblici, oppure asili, scuole o centri commerciali.

Bisogna dire che quando si parla di pavimentazioni in gomma per esterni, che vengono utilizzate soprattutto per gli impianti di tipo sportivo, allora bisogna scegliere tra varie tipologie di soluzioni. In particolare, c’è l’opportunità di puntare sulla scelta di diversi strati creando un tappeto di base, poi un manto di usura, fino ad una finitura a spruzzo ed una invece in resina acrilica, che viene posata in maniera diretta sul manto di asfalto, in modo tale da renderlo compatto e non drenante.

Questa è una delle soluzioni più utili per la pavimentazione antitrauma e alla fine con la posizione di tutti questi strati, si avrà comunque la possibilità di puntare su un prodotto estetico davvero ottimale in grado di attutire eventuali urti e anche di essere sempre resistente al fuoco, drenante per l’acqua, antiscivolo e atossico.

La pavimentazione antitrauma per l’esterno, ovviamente si sceglie tenendo presenti le pavimentazioni di base e anche il budget che si ha, nonché l’intensità ad uso con cui sarà utilizzata. È chiaro che anche in base alla tipologia di uso, c’è una scelta che deve essere sempre molto presa in considerazione, ovvero lo sport che viene effettuato. Quando invece si installa il pavimento antitrauma in zone come quelle vicino ad una piscina, i tipi diversi, faranno la differenza.

La pavimentazione antitrauma che viene installata in un parco acquatico infatti, è sempre ben diversa da quella di un campo da gioco semplice, perché comunque si ha la necessità di rendere ancora più insistente la caratteristica antiscivolo del prodotto. Per questo si punterà su una pavimentazione antiscivolo che non abbia delle giunzioni e che riesca a garantire la maggior sicurezza possibile anche con la presenza di acqua.

A fare la differenza sarà sempre la possibilità, di questa pavimentazione nel caso dei parchi acquatici, di essere resistente al cloro e al disinfettante, al drenaggio, ma anche in casi del genere comunque l’occhio vuole la sua parte per questo la scelta estetica avrà sempre il suo ruolo fondamentale in questo senso.

In generale, comunque la pavimentazione anti shock e antitrauma per le attività sportive va sempre presa con particolare cura. In generale comunque, la pavimentazione anti shock e antitrauma per le attività sportive, va sempre selezionata con particolare cura e informandosi rispetto alle caratteristiche più utili.

Bonifica siti inquinati: ti spiego come l’acquirente può ottenere un risarcimento.

Un argomento oggetto di discussione frequente quando si parla di bonifica siti contaminati è quello che riguarda il risarcimento destinato a coloro che acquistano, oppure sono proprietari, di terreni che devono essere bonificati.

Questo articolo vuole essere una piccola guida per sciogliere ogni dubbio a proposito: perciò se stavi cercando informazioni attendibili prendi appunti.

Buona lettura!

“Chi inquina paga”.

Il primo aspetto che deve essere chiarito è questo: i proprietari o gli acquirenti di terreni da bonificare non sono direttamente responsabili dell’inquinamento.

È vero che “chi inquina paga” ma il Consiglio di Stato ha definito un aiuto destinato a tutti coloro che sono diventati proprietari di un sito inquinato: per la legge sono considerati non colpevoli e a loro spetta solo il dovere di intervenire in modo tempestivo per limitare i danni.

La sentenza del 10 Settembre 2015 numero 4225 ha stabilito inoltre che a queste persone sia dato un risarcimento.

Nel corso del tempo la giurisprudenza ha visto pareri fortemente contrastanti tra loro.

Prendiamo in considerazione un fatto realmente accaduto nel 2015 che vede protagonista una società proprietaria di un sito inquinato e che vede il parere discordante del Consiglio di Stato e del Ministero dell’Ambiente.

Due pareri diversi: Consiglio di Stato VS Ministero.

La società in questione, proprietaria di un sito inquinato e considerata non colpevole dal Consiglio di Stato, era stata diffidata dal Ministero dell’Ambiente che obbligava la società non solo a mettere in sicurezza il sito ma a ripagare tutti i danni provocati dal terreno inquinato.

Il Ministero basava le sue decisioni sul principio di cui parlavamo all’inizio, ovvero “chi inquina paga”: i responsabili non erano solo coloro che avevano abusato del terreno ma anche coloro che in modo negligente non hanno fatto nulla per fermare o ridurre l’inquinamento.

Posizione nettamente opposta quella del Consiglio di Stato, secondo il quale colui che acquista un sito contaminato non deve far altro che mettere in sicurezza il luogo in modo da contrastare la diffusione dell’inquinamento e tutelare la salute delle persone.

Per i CdS gli interventi di riparazione, messa in sicurezza, bonifica e ripristino gravano economicamente solo sul responsabile della contaminazione.

Il proprietario che non è responsabile della contaminazione e che di sua spontanea volontà provvede alle attività di bonifica ha il diritto di rifarsi nei confronti del responsabile.

Se non viene individuato con certezza un responsabile sarà compito della Pubblica Amministrazione sostenere i costi della bonifica, con il ricavato dalla vendita forzata del terreno e restituendo al proprietario l’eccedenza tra ricavato e costi di bonifica.

Vediamo adesso come il proprietario non responsabile di un sito contaminato può ottenere il risarcimento che gli spetta.

Come l’acquirente di un sito inquinato può ottenere il risarcimento.

Comprare un sito inquinato espone l’acquirente al rischio di non poter utilizzare come vorrebbe quel terreno.

Nel caso in cui l’acquirente abbia sia consapevole del rischio, la gestione della fattispecie si risolve attraverso la previsioni di idonee garanzie contrattuali.

Ma se non ci sono garanzie contrattuali, quali sono i rimedi? Prendiamo in considerazione le seguenti situazioni.

Mancanza di qualità del bene venduto.
Il venditore di un sito inquinato può essere ritenuto responsabile per i vizi (mancanza di qualità) del bene venduto e non può beneficiare della disposizione (articolo 1491 del Codice civile) che lo esonera dalla garanzia nel caso in cui i vizi siano facilmente riconoscibili. L’acquirente può contestare al venditore anche la mancanza di qualità essenziali per l’uso a cui il terreno è destinato.

Risarcimento ordinario del danno.
L’acquirente viene tutelato anche nel caso in cui il bene che ha acquistato è diverso da quello che era stato pattuito.
Un esempio è rappresentato dalla situazione in cui nel terreno acquistato vengono trovate sostanze che rendono il sito inutilizzabile ed i cui costi di bonifica sono così elevati da rendere l’intervento antieconomico.

Compravendita Annullata.
L’acquirente non responsabile di un sito contaminato viene tutelato annullando l’atto di compravendita di un terreno inquinato quando nel Certificato di Destinazione Urbanistica non viene fatto alcun riferimento allo stato di contaminazione del suolo.

Danno extracontrattuale.
Il proprietario incolpevole che non ha eseguito la bonifica, che non può richiedere al responsabile il risarcimento del danno e che ha perso la proprietà dell’area a seguito dell’azione della Pa, per ottenere il risarcimento del danno extracontrattuale deve agire nei confronti del responsabile dell’inquinamento che non deve essere il venditore.

Come si sceglie un fotografo per matrimoni

Il matrimonio è quel giorno importante della vita che merita di diventare  un ricordo prezioso da custodire e da rivivere in ogni occasione. Uno scatto realizzato a regola d’arte può catturare tutte quelle emozioni uniche e irripetibili che hanno reso il giorno del matrimonio davvero indimenticabile.

Un fotografo professionista è quasi una presenza indispensabile per raccontare l’unicità della storia d’amore della vita. Ogni scatto deve riuscire a catturare il tempo che scorre e gli sguardi colmi d’amore di sposi ed e invitati in modo naturale, quasi come se l’arte imitasse la vita.

Se si prende spunto dal lavoro di fotografi professionisti che operano con gusto e sensibilità come i fotografi di Studio Galante Photo è possibile carpire quali caratteristiche un fotografo professionista deve possedere per raccontare la giornata d’amore con scatti memorabili e presentarli nella loro veste migliore.

Per prima cosa è essenziale capire se si tratta di un professionista o un gruppo di professionisti affidabili, personale qualificato con una marcia in più che godono di notorietà e ottime recensioni. Il tempo e l’evoluzione della cerimonia e dei festeggiamenti devono susseguirsi con dinamismo e vivacità per evitare di creare “buchi” esistenziali che solo un ulteriore servizio “costruito” può colmare.

Se il portfolio di un fotografo è il suo biglietto da visita, la sintesi di quello che fa e della tecnica che utilizza, le recensioni delle coppie che gli hanno lasciato raccontare la loro storia d’amore è importante per inquadrare al meglio la corrispondenza tra lavoro e aspettative.

Il gusto e le preferenze degli sposi devono incontrare lo stile del fotografo e viceversa. Un fotografo capace deve riuscire a declinare il proprio talento allo stile spontaneo e moderno per cercare qualcosa di nuovo o alle pose e gli scatti d’altri tempi. Ogni scatto deve rincorrere il senso del bello, l’arte e il gusto per realizzare un fotogramma prezioso e irripetibile.

Un fotografo specializzato in matrimoni serio e professionale deve garantire la possibilità di personalizzare il pacchetto anche in base al budget a disposizione e le esigenze degli sposi, senza per questo ridurre la qualità del lavoro svolto con fotografie, film, fotolibro e altro.

La chiarezza sul numero di foto, la tecnica, la qualità delle foto consegnate e l’eventuale possibilità di scegliere nel formato ridotto devono essere definiti in un contratto chiaro, firmato e controfirmato per evitare che il giorno del matrimonio possa essere interrotto o disturbato da dubbi o incertezze.

Essere in grado di interpretare le esigenze dei novelli sposi alla luce delle nuove tendenze come quella del fotolibro è un’altra delle capacità richieste a un artista della fotografia per matrimoni. Solo mixando la tradizione della fotografia stampata su carta con il design moderno e geometrico è possibile restituire un lavoro armonico di materiali e forme il cui unico limite è l’unicità.

La valutazione di questi requisiti, la lettura delle recensioni degli sposi che hanno optato per un determinato professionista e l’osservazione dei lavori eseguiti in precedenza rappresentano la strada giusta per fare una scelta di gusto e cuore.