Italia il Paese dei matrimoni 

L’Italia sembra essere il Paese prediletto dei matrimoni. C’è poco da fare, il Belpaese non è soltanto un luogo amatissimo dai turisti che vengono da ogni parte del mondo per visitare le sue bellezze e città d’arte, ma anche per sposarsi. Il motivo è semplice: in Italia ci sono tantissimi luoghi mozzafiato, incantevoli e storici, di grande valore artistico, chiese ed abbazie meravigliose dove dirsi sì per sempre.

Nel 2016, secondo i dati del Centro Studi Turistici di Firenze, 8.085 coppie hanno detto sì in Italia: l’Italia quindi è il Paese prediletto per coloro che si vogliono sposare in luoghi davvero bellissimi, con ricordi e album fotografici indimenticabili per il resto della vita. Il 31,8% delle cerimonie si tiene in Toscana, il 16% in Lombardia, il 14,7% si tiene in Campania.

Il settore wedding in Italia va a gonfie vele perché sempre più coppie italiane e non si sposano nel Belpaese, nelle zone più caratteristiche e famose del mondo, per regalarsi un matrimonio davvero indimenticabile sotto tutti i punti di vista. Fra le decine di migliaia di turisti che ogni anno scelgono di visitare l’Italia, molti lo fanno per sposarsi nel nostro Paese.

Organizzare un matrimonio davvero indimenticabile in Italia è possibile, ma per l’organizzazione è meglio rivolgersi a dei veri esperti. Ad esempio esistono società specializzate che si occupano di tutto, dalla location, al ristorante, all’intrattenimento musicale (per questo ultimo servizio c’è chi come professionalweddingdj.it è iper specializzato) in questo modo si avrà la certezza che tutto, dalla cerimonia al fotografo, dalla location al buffet sarà assolutamente perfetto e indimenticabile. Affidarsi alle mani degli esperti permette quindi di godersi al meglio le sensazioni uniche del matrimonio senza preoccuparsi dell’organizzazione, che è tutta affidata a chi lo fa per lavoro e per passione.

Dove ci si sposa di più in Italia?

L’Italia è davvero ricca di posti meravigliosi e ogni regione ne vanta diversi. Ma ci sono alcune zone che sono statisticamente predilette per chi intende sposarsi in Italia, e sono:

  1. Piacenza, al Castello di Vigoleno, una splendida struttura con pilastri circolari e in stile medievale perfetta per una location da sogno.
  2. Milano. Già, la caotica Milano offre degli scorci di grande fascino per una coppia che voglia sposarsi… ad esempio la splendida Villa Litta.
  3. Monza, alla Villa Reale, un autentico spettacolo per gli occhi che contribuisce a rendere davvero indimenticabile il giorno più importante per chi voglia sposarsi.
  4. Roma. La città eterna, ovviamente, è presa di mira da tantissime coppie di sposi, italiane e non. I Castelli Romani, con la loro vista sulla Capitale, sono fra le zone più amate, come anche quella del Lago Albano.
  5. Verona. Romantica e bellissima la città di Romeo e Giulietta: ecco perché sempre più persone scelgono Verona come location perfetta per dirsi di sì per sempre.
  6. Como. Il Lago di Como è un luogo assolutamente meraviglioso e tranquillo, immerso nella natura con le sue ville storiche. Fra di queste, Villa Erba è una delle più belle per chiunque si voglia sposare in una cornice da principi.
  7. Alto Adige, fra i monti e le bellezze dell’arte gotica. L’Alto Adige è una regione storica, di bellezza e col sapore autentico del Medioevo.
  8. Polignano a Mare, una cornice unica che tutto il mondo invidia all’Italia, perfetta per sposarsi.
  9. Napoli, la città colorata dei mille profumi, è una delle più affascinanti per un matrimonio con vista mare davvero indimenticabile: per sposarsi, il golfo è molto gettonato.
  10. Catania. La regale vecchia signora di Sicilia, una città meravigliosa e splendida, con antichi palazzi, giardini nascosti e ville meravigliose.

Prescrizione del reato di lesioni personali

Prima di affrontare nello specifico il tema della prescrizione del reato di lesioni personali ci sembra opportuno: 1) chiarire cosa si intende per prescrizione 2) sintetizzare gli estremi del reato di lesioni personali 3) riportare un caso di lesione personale che chiarisca la natura del reato e i termini della prescrizione.

Decorso un certo lasso di tempo dalla commissione di un reato senza che sia sopraggiunta alcuna sentenza di condanna, si ritiene che vengano meno le esigenze di prevenzione proprie della punizione, per cui scatta la prescrizione del reato.

Ogni reato ha il suo termine di prescrizione, per individuare il quale si fa riferimento alla durata della pena edittale massima prevista per esso dalla legge; tuttavia, in ogni caso:

  • La prescrizione non può essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni.
  • In caso di pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria il termine non può scendere al di sotto dei tre anni.
  • Quando siano stabilite congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, ci si riferisce solo alla prima.
  • Non si tiene conto delle circostanze, salvo in caso di aggravanti autonome o ad effetto speciale.
  • Per reati di particolare gravità la prescrizione viene raddoppiata: così, ad esempio, per l’omicidio stradale la pena edittale massima è la reclusione per sette anni, per cui il termine della prescrizione è di quattordici anni.
  • Per reati che prevedono la pena dell’ergastolo (anche solo come effetto dell’applicazione di circostanze aggravanti) la prescrizione non è applicabile.

Esistono poi circostanze che possono determinare la sospensione o l’interruzione della prescrizione: a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • L’autorizzazione a procedere
  • Il deferimento della questione ad altro giudizio
  • Un impedimento delle parti e dei difensori
  • Una richiesta dell’imputato o del suo difensore
  • L’ordinanza che applica le misure cautelari personali
  • L’interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice
  • La richiesta di rinvio a giudizio
  • Il decreto di fissazione dell’udienza preliminare
  • L’ordinanza che dispone il giudizio abbreviato.

Una volta che sia stata interrotta, la prescrizione inizia nuovamente a decorrere dal giorno dell’interruzione.

Passiamo ora al punto 2 del nostro incipit: il reato di lesioni personali è un delitto contro la persona dal quale deriva una malattia nel corpo o nella mente (e in ciò consiste la differenza rispetto al reato di percosse), tale per cui è possibile distinguere tra lesioni personali dolose (a loro volta categorizzabili come lievissime, lievi, gravi e gravissime) e colpose (distinguibili in semplici, gravi e gravissime).

Contro le prime si può procedere d’ufficio (tranne per quelle lievissime), mentre le lesioni personali colpose sono perseguibili a querela di parte offesa (tranne quelle gravi e gravissime determinate da inosservanza delle norme sugli infortuni del lavoro o da malattia professionale).

A questo punto proseguiamo, come anticipato, con un esempio chiarificatore in merito al reato di lesione personale, e alla circostanza di prescrizione della lesione subita da un soggetto, reperito sul web e completo anche della risposta legale fornita:

“Circa 4 anni fa sono stata aggredita e picchiata dal mio fidanzato di allora, sono andata in pronto soccorso dove mi hanno riconosciuto un trauma contusivo distorsivo con prognosi di 7 giorni. Quel giorno non ho denunciato ai carabinieri quella persona perché avevo paura. Oggi ho 25 anni e non ho più paura, vorrei sapere se sono ancora in tempo a denunciare e ottenere un risarcimento per le botte prese e per il mio collo che ancora mi dà problemi. Grazie in anticipo per la vostra risposta”.

“Poiché i danni alla salute sono ancora sussistenti, si tratta del reato di lesioni personali gravi, reato perseguibile d’ufficio e non necessariamente a querela della persona offesa, ai sensi dell’articolo 582 del codice penale. Tale reato si prescrive dopo sei anni dalla sua commissione… dunque sei perfettamente nei termini per sporgere denuncia e per chiedere un risarcimento dei danni morali e del danno biologico (alla salute)”.

L’esempio riportato ci permette di capire come, nonostante l’illecito di lesioni personali preveda una pena edittale massima di tre anni, il nostro ordinamento abbia stabilito che la prescrizione scatti dopo un periodo non inferiore ai sei anni, per cui questo è il termine cui fare riferimento anche per la prescrizione del reato di lesioni personali.

Metodo Montessori

Con la denominazione di Metodo Montessori si indica un sistema educativo che coinvolge il bambino dalla nascita fino al compimento dei diciotto anni.

Apprezzato in tutto il mondo e praticato in più di 20.000 scuole, questo metodo pedagogico si basa su principi quali:

  • indipendenza e autonomia
  • scelta del personale percorso educativo
  • rispetto personale dello sviluppo psicologico, sociale e fisico del bambino
  • libertà di far manifestare al bambino la sua spontaneità.

La libertà del bambino nel metodo Montessori

Nel metodo Montessori dare libertà al bambino è un presupposto fondamentale e necessario per il suo sviluppo.

Solo attraverso le sue manifestazioni spontanee, il bambino potrà concentrarsi e sviluppare al meglio le sue capacità cognitive.

Questo fondamentale principio su cui si basa il metodo, può sembrare semplice da comprendere ma non lo è altrettanto da praticare.

Questo perché sia nell’ambiente scolastico, come del resto in tutta la nostra società, si vive attraverso delle regole che impongono un determinato atteggiamento di obbedienza e di disciplina. Atteggiamento che, per essere rispettato, toglie proprio il concetto di libertà.

E questo meccanismo, purtroppo, dagli adulti si ripercuote negativamente e inevitabilmente anche sui bambini.

L’angelo custode del metodo Montessori

La famosa pedagogista Maria Montessori, creatrice di quest’importante metodo educativo, definisce l’adulto che si relaziona con il bambino come una sorta di angelo custode.

Quest’angelo custode si occuperà di:

  • rendere gli ambienti a misura bimbo e a ricrearli simili a quelli familiari
  • dare al piccolo oggetti pedagogici specifici
  • favorire il suo sviluppo intellettuale e sensoriale.

Egli sarà per il bambino una guida senza risultare “invadente”. Tutte le attività del bambino dovranno, infatti, svolgersi sempre in completa autonomia e libertà.

L’adulto, maestro o genitore, riveste pertanto un ruolo chiave nel metodo Montessori.

Il metodo Montessori nelle scuole di tutto il mondo

Applicare questo metodo nell’ambiente scolastico, significa andare in una direzione molto diversa rispetto a quella che viene considerata la via tradizionale: invece di pretendere obbedienza e disciplina si deve lasciare il bambino libero di esprimersi.

Inoltre il metodo Montessori richiede uno studio attento e continuo di ogni singolo bambino, sia dal punto di vista psicologico sia sui suoi atteggiamenti.

Le lezioni devono essere brevi e semplici e, soprattutto, devono essere strutturate in modo tale che l’allievo possa poi agire in completa libertà e autonomia senza interferenze da parte degli stessi educatori.

Qui entra in gioco il principio dell’autocorrezione, fondamentale per  sviluppare l’intelligenza del bambino che deve trovare da solo una soluzione all’errore.

Come esercitare il metodo Montessori

Il metodo Montessori prevede, nel percorso d’apprendimento del bambino, lo svolgimento di lezioni individuali al fine di lasciar spazio alla spontaneità e all’attenta concentrazione del piccolo cosa che, in un lavoro di gruppo, non può avvenire.

Nell’applicazione del Metodo Montessori il maestro si prenderà cura di presentare al bambino tutti gli esercizi che coinvolgono la vita pratica e di collocarli nella vita quotidiana. Il piccolo così potrà affinare i suoi movimenti e responsabilizzarsi.

L’adulto non deve dimenticare che anche i gesti più semplici sono per lui una continua scoperta e stimolo. E’ veramente importante non dare nulla per scontato, nemmeno il modo di muoversi con naturalezza nei vari ambienti.

Se si andrà, ad esempio, a rimproverare perché “a prima vista” sembra stia facendo qualcosa di sbagliato gli verrà tolta la libertà di imparare da solo un’azione che invece gli sarebbe utile per crescere.

La conoscenza del bene e del male nel metodo Montessori

La libertà che viene concessa nel Metodo Montessori è utile al bambino anche per imparare la differenza tra il bene ed il male e come comportarsi di conseguenza.

Se un bimbo in conseguenza ad un torto reagisce in modo violento la cosa più giusta da fare è intervenire immediatamente in modo che possa associare fin da subito quel gesto al male.

L’atteggiamento giusto è spiegarli che non si reagisce in quel modo. Questo tipo di intervento potrebbe rivelarsi necessario anche due, tre volte o più ma capito il concetto, in conseguenza di questo nuovo insegnamento appreso, si comporterà diversamente.

Il ruolo fondamentale dell’ambiente Montessori

L’ambiente, secondo il Metodo Montessori, deve rispettare una certa tipologia di arredamento. Tutto dev’essere pensato in modo che sia alla portata di bambino.
Per questo motivo è necessario apportare cambiamenti estetici e soprattutto funzionali a quello che è considerato l’ambiente tradizionale.

Tra i cambiamenti più importanti da ricordare ci sono:

  • sedie della giusta misura in cui il bambino può sedersi in autonomia
  • armadietti, lavandini ed attaccapanni dell’altezza adeguata che permettano al piccolo di compiere piccoli gesti in autonomia
  • tavolini e sedie leggeri che possano essere spostati con facilità.

Anche gli oggetti che vengono proposti devono essere facili da prendere così da poter essere scelti in autonomia e utilizzati.

Gli oggetti che vengono proposti ai piccoli devono sviluppare il loro interesse per cui devono essere di colori vivaci, appariscenti e decorati in modo simpatico in modo che i bambini ne siano attratti e stimolati ad usarli.

In questo modo viene ricreato un ambiente sicuro in cui il bambino può muoversi in sicurezza e sentirsi a proprio agio.
Condizione necessaria per potergli permettere di sviluppare al meglio le sue capacità sensoriali e cognitive.

La rivoluzione-evoluzione della lavanderia a gettoni

Le lavanderie a gettoni sono realtà che esistono da diversi anni, e sono particolarmente diffuse negli Stati Uniti; in Italia, al contrario, stanno prendendo piede solo negli ultimi tempi, ma rappresentano un’alternativa molto conveniente.

La lavatrice in casa: uno strumento (presto) obsoleto
La lavatrice è di sicuro un elettrodomestico che non manca nelle case italiane. Le massaie, che per molti anni sono state costrette a lavare gli indumenti a mano nel periodo del dopoguerra, hanno tirato un sospiro di sollievo quando grazie alla crescita economica hanno potuto inserire in casa propria questo strumento, insegnando poi alle proprie figlie (e anche ai propri figli) ad usarlo.
Oggi, però, conviene ancora possedere una lavatrice? È vero che possedere una lavatrice permette di detergere i propri capi in ogni momento, ma porta con sé anche alcuni aspetti poco convenienti. Innanzitutto, nonostante le classi di risparmio energetico (soprattutto A, A+ e A++), la lavatrice consuma parecchia corrente elettrica, il che si traduce non solo in un aumento del prezzo della bolletta, ma anche in un incremento degli sprechi (con il conseguente impatto sull’ambiente). Inoltre, le lavatrici moderne – sempre più innovative dal punto di vista tecnologico – sono sempre più costose e, in caso di danneggiamento di uno dei componenti, richiedono costi di riparazione piuttosto elevati. Valutando i pro e i contro, e ponendo l’attenzione sulle alternative esistenti, si può asserire con la quasi assoluta certezza che le lavatrici diventeranno obsolete.

L’alternativa ecologica ed economica
Come sarà possibile lavare i propri capi se le lavatrici verranno sempre meno utilizzate in futuro (soprattutto da chi vive da solo)? In Italia si sta rapidamente diffondendo un servizio che è già ampiamente utilizzato negli USA: quello delle lavanderie a gettoni.
La lavanderia a gettoni non è altro che un locale in cui è possibile installare una serie di lavatrici automatiche, in grado di erogare autonomamente detersivo e ammorbidente, e di asciugatrici (molto spesso assenti nelle case, per motivi puramente economici), tutte collegate a un impianto elettrico. Il cliente, dunque, può usufruire del servizio semplicemente recandosi nel locale, pagando il prezzo del lavaggio e avviando la pulizia. La comodità sta anche nel fatto che durante il processo è possibile svolgere altre attività. Alcune lavanderie self, inoltre, offrono la possibilità di acquistare dosi precise di detersivi e ammorbidenti, scegliendo tra una vasta gamma, in base ai propri gusti.

Perché aprire una lavanderia a gettoni
La lavanderia a gettoni (qui maggiori informazioni), essendo un servizio molto comodo e in rapida diffusione, può essere un’attività che può garantire ottimi profitti. Oltretutto, non richiede un impegno eccessivo da parte del proprietario, il quale dovrà soltanto assicurarsi di far sì che tutti i macchinari funzionino a dovere. Se si possiede un locale, è possibile adibirlo a lavanderia self semplicemente chiedendo il supporto di alcune aziende, che permettono di installare impianti adeguati alle dimensioni dell’area a propria disposizione. Una volta che i macchinari sono stati collegati all’impianto della corrente e dell’acqua, c’è poco altro da fare.
Per chi desidera differenziarsi, dunque, la lavanderia a gettoni può risultare un’attività proficua e unica; non bisogna poi dimenticare che questo sistema potrebbe diventare parte integrante del futuro, anche grazie al risparmio energetico di cui può essere responsabile.

Matrimonio medievale: quando la storia e l’amore si incontrano

Chi non ha sognato che il giorno più bello della propria vita rispecchiasse una passione in comune?

Da qualche anno, infatti, non sono poche le coppie che hanno deciso di compiere il grande passo in uno stile che differisce da quello classico, trasformando cerimonia e festeggiamenti un po’ come se si trattasse di vere e proprie feste a tema: videogiochi, metal, cinema e tantissimi altri sono i temi utilizzati per realizzare una giornata perfetta che sia differente da quella di chiunque altro.

Perché, quindi, non celebrare una giornata così importante vestiti da dame e cavalieri che riportino al periodo medievale?

La location ideale per un matrimonio medievale

Per un matrimonio medievale che si rispetti, la location svolge un ruolo fondamentale e sono in molti a optare per un bel castello. Purtroppo però, la cerimonia medievale non ha valore né a livello religioso né a livello civile, per cui è necessario prima eseguire il rito in chiesa o in comune.

La soluzione migliore sarebbe quindi quella di celebrare il matrimonio in una chiesa in stile gotico e, successivamente, eseguire i festeggiamenti in un meraviglioso castello.

Gli abiti per gli sposi e per gli invitati al matrimonio

Uno degli aspetti più belli di quel periodo è l’abbigliamento; dame con abiti lunghi e corpetti in grado di mettere in risalto i punti giusti del loro corpo e cavalieri pronti a proteggere il proprio re sono l’emblema di un periodo che faceva molta attenzione all’aspetto estetico delle famiglie importanti. E allora perché non vestirsi proprio come un cavaliere e una dama medievale, in modo da celebrare non solo un matrimonio ma anche una rievocazione storica?

Il bouquet in stile medievale

Per quanto riguarda il bouquet della sposa, sarebbe molto più da medioevo se fosse composto, oltre che da fiori, da erbe aromatiche quali rosmarino, timo e basilico, poiché queste erano considerate di buon auspicio proprio in quell’epoca storica.

Il bouquet perfetto sarebbe dunque un mix tra erbe aromatiche e rose o gigli. Il consiglio è di inserire anche alcune spighe di grano, poiché anche queste erano ritenute di buon auspicio, soprattutto per la fertilità.

Le fedi nuziali in stile medievale e celtico

Non è un matrimonio se non ci si scambia le fedi durante la cerimonia e non c’è fede migliore di quella in stile celtico per celebrare un matrimonio medievale. Sono fedi grezze, realizzate prevalentemente in oro bianco e sembrano appena forgiate. La semplicità che non sbaglia mai è proprio quella di questo stile di anelli, buona idea anche per matrimoni più tradizionali per cui non si vuole finire con lo scegliere il tipico anello d’oro.

Il banchetto nuziale medievale

Il momento del banchetto era molto importante nelle corti medievali e ciò che caratterizzava questi grandi eventi – perché erano realizzati come se si trattasse proprio di eventi importanti – erano le grandi tavolate.

Infatti, nessuno era escluso e, dunque, per il matrimonio non sarà necessario ammattirsi per far sì che nessuno si azzuffi ai tavoli a causa delle antipatie. Si crea un unico tavolo in cui si sta tutti insieme – rettangolare e molto lungo oppure a ferro di cavallo – e, magari, si organizza un menu con molte pietanze e, soprattutto, selvaggina.

Le foto e il fotografo di matrimonio

La parte fotografica è, forse, una tra le più importanti perché un matrimonio sia perfetto. Il fotografo di matrimonio ha infatti una grande responsabilità, in quanto saranno le foto realizzate da lui a ricordare agli sposi il giorno più bello della loro vita. La scelta diventa dunque molto impegnativa, soprattutto se l’offerta è alta.

Ad esempio, se stai cercando un fotografo matrimonio Bergamo (zona ricca di castelli che si prestano ad ospitare ricevimenti nuziali, come il Castello di Marne o il castello di Cavernago, ad esempio) perché hai trovato tutto ciò che renderà il tuo matrimonio medievale perfetto nella città in questione, non saranno certamente pochi i fotografi a disposizione, proprio a causa della grandezza della città. La soluzione migliore per far sì che ogni aspetto di questo matrimonio venga esaltato sarebbe scegliere un fotografo affascinato dal tema scelto dagli sposi, così che possa essere più coinvolto in una giornata all’insegna dell’amore.

App mobile scommesse sportive, ecco come si è evoluto il betting online

Riguardo a come vincere alle scommesse sportive online spesso si pensa che sia necessario avere un computer da tavolo, oppure un PC portatile con l’Adsl, ovverosia con il collegamento ad Internet da casa. In realtà già da qualche anno a questa parte il betting online si è evoluto diventando mobile, il che significa che, ad esempio, si possono piazzare le scommesse sportive sul calcio anche quando si sta facendo il tifo allo stadio per la propria squadra del cuore.

Basta così un tablet oppure uno smartphone di nuova generazione per avere sempre ed in ogni momento in tasca il dispositivo per piazzare le scommesse in qualsiasi momento e per tutti i principali sistemi operativi, da Android a iOS e passando per Windows 10 di Microsoft. Inoltre, per chi non vuole scaricare le app, i migliori bookmakers online permettono l’accesso con smartphone e tablet anche attraverso il sito Internet che è ottimizzato per la navigazione in mobilità.

In questo modo, ad esempio, si possono piazzare le scommesse con l’iPhone potendo scegliere tra un vasto palinsesto giornaliero di eventi sportivi a fronte del massimo della velocità e della sicurezza. Le applicazioni iOS e Android dei migliori bookmakers online, infatti, sono sicure, sono stabili e sono anche intuitive e facili da usare anche per chi solo per la prima volta si affaccia all’affascinante mondo del betting.

Le migliori app per il betting mobile permettono di piazzare agevolmente le scommesse in singola o in multipla, come e meglio di un PC potendo scegliere tra tanti eventi a partire dai tre campionati di calcio professionistici in Italia, dalla Serie A alla Serie B e passando per la Lega Pro. E lo stesso dicasi pure per il meglio del calcio estero ed europeo, dalla Ligue 1 francese alla Premier League inglese, e passando per la Bundesliga tedesca, la Liga spagnola, l’Europa League, la Champions League e le partite di calcio delle Nazionali quando si svolgono gli Europei ed il Mondiale includendo pure tutti i match che sono validi per la qualificazioni alla fase finale.

E se al calcio si preferiscono altri sport, per piazzare le scommesse c’è sempre l’imbarazzo della scelta, dalla Formula 1 alla MotoGP e passando per il Giro d’Italia, il Tour de France ed i migliori tornei di tennis come il Roland Garros, Wimbledon, gli US Open, gli Internazionali d’Italia e gli Australian Open.

Prossimamente il nuovo FRECCIAROSSA 1000 potrà viaggiare fino a 350 km/h, Roma – Milano in soli 2 ore e 20 minuti

Un treno in grado, quasi, di decollare: ecco le caratteristiche del nuovo Frecciarossa 1000, un mezzo che potrà consentire ai passeggeri di accorciare realmente le distanze e di viaggiare più volte al giorno in tutta Italia senza problemi.

Il nuovo treno, infatti, potrà raggiungere la velocità di 350 chilometri all’ora, dando la possibilità ai viaggiatori di impiegare solamente 2 ore e 20 minuti per andare da Milano a Roma.

La gestione burocratica del nuovo Frecciarossa 1000

Il Frecciarossa 1000, come tutti i lettori di infotrasporti.com potranno apprezzare, sarà certamente un treno innovativo, capace di rivoluzionare le modalità di viaggio degli italiani su tutto il territorio nazionale.

Tuttavia, sembra che l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, si sia dovuto occupare dei passaggi necessari per consentire ai nuovi treni di attraversare le diverse zone d’Italia.

Infatti, è stato fondamentale rivolgersi all’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, che si occupa di rilasciare le certificazioni per la circolazione dei nuovi mezzi.

La rete italiana sarebbe in grado di supportare mezzi che viaggino sino ai 350 chilometri all’ora ma sugli stessi binari sarebbero presenti anche treni che, ovviamente, andranno a velocità inferiori.

Secondo l’Agenzia sarà essenziale, quindi, regolare gli orari di transito del Frecciarossa 1000 in modo da far viaggiare contemporaneamente i diversi treni super veloci e non determinare né problemi di sicurezza né ritardi per i nuovi mezzi.

Le caratteristiche del nuovo Frecciarossa 1000

Il Frecciarossa 1000 non sarà solo più veloce rispetto agli altri treni, ma sarà anche maggiormente versatile. Infatti, esso è stato progettato allo scopo di potersi adattare sia a sistemi elettrici, e binari, differenti, sia a quelli che sono i protocolli di sicurezza e di segnalazione che sono presenti non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.

Si avrà, grazie ai nuovi mezzi che dovrebbero iniziare ad operare definitivamente per il dicembre del 2017, il passaggio dall’alta velocità all’altissima velocità.

Infatti, anche se la velocità media del nuovo treno sarà di circa 350 chilometri all’ora, il Frecciarossa 1000 è stato testato in modo da poter raggiungere picchi fino ai 400 chilometri all’ora.

Il tutto con la più totale sicurezza, sia per i conducenti, che potranno avere sistemi di dialogo differenti che si adatteranno a chi si occupi di inviare loro le segnalazioni, sia per i passeggeri, che potranno davvero viaggiare nella massima tranquillità.

La pavimentazione antitrauma per esterni, perché è necessaria

Quando si parla di pavimenti antitrauma, molto spesso ci si chiede se c’è una differenza fra le pavimentazioni anti shock e antitrauma utili, ad esempio in un campo da gioco, dalle pavimentazioni antitrauma invece che vengono installate all’interno di enti pubblici, oppure asili, scuole o centri commerciali.

Bisogna dire che quando si parla di pavimentazioni in gomma per esterni, che vengono utilizzate soprattutto per gli impianti di tipo sportivo, allora bisogna scegliere tra varie tipologie di soluzioni. In particolare, c’è l’opportunità di puntare sulla scelta di diversi strati creando un tappeto di base, poi un manto di usura, fino ad una finitura a spruzzo ed una invece in resina acrilica, che viene posata in maniera diretta sul manto di asfalto, in modo tale da renderlo compatto e non drenante.

Questa è una delle soluzioni più utili per la pavimentazione antitrauma e alla fine con la posizione di tutti questi strati, si avrà comunque la possibilità di puntare su un prodotto estetico davvero ottimale in grado di attutire eventuali urti e anche di essere sempre resistente al fuoco, drenante per l’acqua, antiscivolo e atossico.

La pavimentazione antitrauma per l’esterno, ovviamente si sceglie tenendo presenti le pavimentazioni di base e anche il budget che si ha, nonché l’intensità ad uso con cui sarà utilizzata. È chiaro che anche in base alla tipologia di uso, c’è una scelta che deve essere sempre molto presa in considerazione, ovvero lo sport che viene effettuato. Quando invece si installa il pavimento antitrauma in zone come quelle vicino ad una piscina, i tipi diversi, faranno la differenza.

La pavimentazione antitrauma che viene installata in un parco acquatico infatti, è sempre ben diversa da quella di un campo da gioco semplice, perché comunque si ha la necessità di rendere ancora più insistente la caratteristica antiscivolo del prodotto. Per questo si punterà su una pavimentazione antiscivolo che non abbia delle giunzioni e che riesca a garantire la maggior sicurezza possibile anche con la presenza di acqua.

A fare la differenza sarà sempre la possibilità, di questa pavimentazione nel caso dei parchi acquatici, di essere resistente al cloro e al disinfettante, al drenaggio, ma anche in casi del genere comunque l’occhio vuole la sua parte per questo la scelta estetica avrà sempre il suo ruolo fondamentale in questo senso.

In generale, comunque la pavimentazione anti shock e antitrauma per le attività sportive va sempre presa con particolare cura. In generale comunque, la pavimentazione anti shock e antitrauma per le attività sportive, va sempre selezionata con particolare cura e informandosi rispetto alle caratteristiche più utili.