Studenti all’estero: quali sono i paesi più quotati per l’Erasmus e perché

Il progetto Erasmus in oltre trent’anni ha consentito scambi culturali tra Atenei europei, favorendo la conoscenza di altre culture. Se siete in fase di scelta come novelli studenti all’estero, ecco quali sono i paesi più quotati dell’Erasmus.

Ovviamente è necessario saper parlare inglese per affrontare un viaggio di questo tipo: diversamente sarà impossibile comunicare in università e/o con le vostre nuove conoscenze della vita quotidiana. Dunque prima di fare richiesta, cercate e ragionate sui costi di un corso d’inglese nella vostra città e dedicatevi allo studio di una lingua che vi tornerà spesso utile.

Se vostro figlio è partito per il suo progetto studio e voi vi siete resi conto che non ha preso nemmeno la metà delle cose che avevate preparato, non disperate!

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Erasmus in Spagna: Barcellona, città dalle mille attrazioni artistiche e culturali

Barcellona è la città dalle mille attrazioni artistiche e culturali, capace di lasciare il segno nel cuore di chi è passato per un periodo di tempo più o meno lungo.

Vista la grande richiesta di alloggi, cercare casa non è semplicissimo ma, per non impazzire, se vi muovete per tempo riuscirete sicuramente a trovare una stanza con altri studenti. Mediamente una camera singola ha il costo di circa trecento euro mensili, variabili a seconda della zona della città.

Come in tutta la Spagna, il costo della vita durante un Erasmus a Barcellona è basso. Fate attenzione però a non farvi risucchiare del vortice delle feste e delle uscite, perchè la città offre un’atmosfera coinvolgente per quanto riguarda il divertimento.

Con buoni esercizi di autocontrollo, riuscirete a dare tutti gli esami previsti, approfittando anche della permanenza per approfondire la cultura spagnola. A tal proposito, potete approfittare degli sconti e ingressi gratuiti che la maggior parte dei musei della città di Barcellona offrono la domenica dopo le ore 15.00.

Erasmus a Berlino, la città dei contrasti

Per uno studente Erasmus, Berlino si presenta fin da subito come la città dei contrasti. Classica e moderna, istituzionale e underground, burocratica e artistica allo stesso tempo, è la capitale europea capace di offrire tutto e il meglio, eccellenti università, musei di alto livello e un vibrante scenario artistico.

Come nella maggior parte delle capitali europee, è piuttosto difficile trovare un affitto. Potete però rivolgervi allo sudentato dell’università, dove avrete a disposizione sia stanze singole sia doppie, con aree condivise.

Pur essendo uno dei centri culturali e politici europei, il costo della vita a Berlino non è particolarmente alto. Considerate che generalmente con una base di trecento euro mensili, senza mai superare le cinquecento, potete vivere in maniera molto dignitosa.

Erasmus nei Paesi Bassi: Amsterdam città cosmopolita

Con la sua università conosciuta a livello mondiale, Amsterdam è la città della tolleranza, cosmopolita per eccellenza.
Nei suoi atenei sono presenti tutte le nazionalità ed è il luogo ideale per studiare con il progetto Erasmus. L’impatto con Amsterdam vi farà conoscere cosa vuol dire veramente il Nord Europa, entrando a far parte di una vera e propria comunità.

Mentre in Italia si è abituati a studiare quasi in competizione con gli altri ed essere giudicati tramite un voto, in Olanda l’Università ha un altro spirito. Tutti, infatti, ti aiuteranno a mostrare il meglio di te, indirizzandoti verso il percorso più adatto, personalizzando i tuoi studi e gli esami secondo le tue inclinazioni.

Ovviamente cercare casa ad Amsterdam potrebbe essere una grossa impresa, anche perchè le richieste di alloggi superano le offerte. I prezzi per un alloggio si aggirano intorno ai quattrocentocinquanta euro mensili.

Una vera chicca sono i mezzi pubblici straordinari, il cui prezzo più alto si aggira intorno ai due euro ma offre un servizio eccellente e puntuale.

Come e perché è importante cambiare prospettiva

Se vogliamo mantenere un atteggiamento positivo e costruttivo rispetto alla vita, una delle cose migliori che possiamo fare è cambiare punto di vista, una capacità che possiamo sviluppare per navigare attraverso i momenti più bui e impegnativi della nostra vita e che sicuramente può venirci utile per sviluppare al meglio le nostre competenze professionali e personali.

Che cosa significa cambiare prospettiva?

Come tante cose, cambiare punto di vista può voler dire un milione di cose differenti, a seconda, appunto, dalla prospettiva da cui guardiamo la cosa. Ad esempio, potremmo voler cambiare prospettiva rispetto a quello che ci è accaduto in passato, oppure, ancora, potremmo per così dire cambiarci gli occhiali, per vedere in maniera differente il nostro futuro. Ma, ancora, possiamo utilizzare questa capacità per modificare il modo in cui guardiamo nel presente e, in definitiva, come noi guardiamo noi stessi.

A prescindere, comunque, dal significato che vogliamo dare al nostro cambiare prospettiva, è importante ricordarsi che un cambio di questo genere implica, soprattutto, un cambio di stati d’animo, di credenze o di pensieri che, nel corso del tempo, probabilmente, si sono sedimentati in noi, fino a diventare una parte integrante della nostra personalità, così tanto integrante, da non renderci nemmeno conto di essere sopraffatti da questi pensieri limitanti.

Come cambiare punto di vista

Dipendentemente da quanto sarà profondo il nostro cambio, potrebbe essere una cosa che potrebbe richiedere da qualche minuto fino a qualche anno. Questa forbice di tempo molto larga è, sicuramente, un fattore soggettivo che dipende, in larga parte, da quanto ciascuno di noi è pronto al cambiamento ed è ricettivo il rispetto a tutti gli input che potrebbero dare il via a questo percorso.

La prima cosa da fare

Quando decidiamo di cambiare i filtri con cui guardiamo il mondo, la prima cosa che, coscientemente dobbiamo fare è rivolgere a noi questo semplice quesito: “ma avere questi pensieri, mi aiuta sì o no?”. Un’altra prospettiva (per l’appunto) da cui guardare la cosa è “quali limiti mi pongono questi pensieri?”

La differenza tra ostacoli mentali e ostacoli reali

Quando decidiamo di cambiare punto di vista è un po’ come se facessimo un cambio mentale che ci mette, nella maniera più diretta possibile, al sedile di guida della nostra vita. Molte volte, però purtroppo, decidiamo di non sederci al volante per guidare la nostra esistenza perché siamo convinti che esistano dei blocchi che ci impediscono di andare avanti.

Sia chiaro, in alcuni casi, questi blocchi possono davvero esistere e possono bloccare realmente la strada per il nostro sviluppo personale e professionale, però, invece, molte altre volte questi blocchi altro non sono che dei costrutti mentali che, nel tempo, ci siamo costruiti e che ci hanno accompagnato e bloccato per moltissimi anni.

In questi casi, a volte, è meglio riferirsi a qualcuno di esterno che, come dire, ci faccia un po’ da specchio e ci renda consapevoli del fatto che abbiamo alcuni ostacoli mentali che impediscono il nostro sviluppo.

A volte, invece, come dicevamo prima, abbiamo degli ostacoli reali che si mettono tra noi e i nostri obiettivi. Anche in questo caso, però, abbiamo la possibilità di considerare questi ostacoli non come degli ostacoli, appunto, ma come delle possibilità che ci vengono date per crescere, questo, proprio appunto, grazie ad un cambio di prospettiva.

Come cambiare prospettiva in tre semplici modi

Quindi, per cambiare prospettiva possiamo seguire questo semplice percorso che si divide in tre punti: il primo punto è chiedersi come possiamo passare da vittime inconsapevoli della situazione a protagonisti della nostra vita. Non è necessario cambiare completamente la propria personalità, ma è necessario rivedere il nostro modo di approcciarci alla vita.

Il secondo punto è smetterla di pensare e crogiolarci nei nostri pensieri e, semplicemente, fare, come detto e ridetto su miliardi di pagine di blog di crescita professionale e personale, come ad esempio questo.

E, infine, se ci rendiamo conto di essere troppo coinvolti nella situazione e che, per questo motivo, non riusciamo a mantenere un atteggiamento oggettivo e distaccato, allora possiamo sempre scegliere di rivolgerci a qualcuno che ci aiuti a percepire le cose in maniera diversa. Molte ricerche (ma purtroppo non in Italia), in effetti, confermano che un supporto psicologico può essere quel quid in più che ci fa sbloccare e, da lì in poi, allora, la strada potrebbe essere tutta in discesa.

Cambiare prospettiva, sicuramente, non è un qualcosa che si fa dall’oggi al domani e, anche se come dicevamo prima, questo cambiamento può avvenire in pochi istanti, questo vuole comunque dire che era da tempo che, come dire, si stava preparando il terreno per il cambiamento.

Dobbiamo, infine, ricordarci che, per quanto il cambiamento faccia paura e ci metta ansia, questo è parte della natura e che è parte integrante della nostra vita. Cambiare prospettiva, quindi, non deve spaventarci, ma, anzi, deve essere uno stimolo in più per sviluppare ulteriormente il nostro percorso professionale e personale.

Gli incidenti domestici più frequenti e come prevenirli

In casa ci si sente al sicuro, lontani da ogni tipo di pericolo all’interno di un luogo in cui rifugiarsi e in cui rilassarsi alla fine della giornata lavorativa.

Una visione idilliaca che spesso però purtroppo non corrisponde a realtà. Anche questo porto sicuro infatti sembra essere pericoloso, dato che soltanto in Italia ogni anno avvengono circa 5 milioni di incidenti domestici, con una piccola percentuale di casistiche mortali.

Sebbene possa sembrare impossibile, per i motivi di cui si diceva sopra, in realtà è proprio quello che succede. Ci sono infatti moltissime possibilità di pericolo all’interno della propria abitazione, che spesso vengono sottovalutate.

Vediamo insieme quali in questa breve lista, in modo da poter in futuro evitare tutte le situazioni di pericolo.

Gli incidenti che accadono più spesso

Non è un ente a caso a registrare le varie casistiche e la frequenza con cui esse avvengono, ma il ministero della salute. Esso dice che gli incidenti pià comuni riguardano:

  • Incidenti in cucina che comportano ad esempio ustioni o ferite di varia sorta principalmente a braccia e mani. Questo tipo di incidenti sembrano essere causati principalmente dall’utilizzo di coltelli, barattoli e lattine di metallo, ma frammenti di vetro, forbici, taglierini.
  • Contusioni e fratture in ogni parte della casa, invece causate da cadute dalle scale, o da semplici scivolate nel bagno o nei diversi ambienti della casa.
  • Ustioni, sempre con maggiore frequenza in cucina con pentole, forni e fornelli, ma anche da acqua bollente o dal ferro da stiro.

I soggetti più a rischio

Ma chi sono gli individui che più di frequente vanno incontro a questo tipo di rischi? Sembrano essere gli anziani, i bambini e le casalinghe.

Ciò sembra essere dovuto banalmente alla quantità di tempo trascorso all’interno della casa, ma nel caso di bambini e anziani, anche alla loro maggiore vulnerabilità per molteplici fattori diversi.

La prevenzione degli incidenti domestici

Come possono essere evitati tutti questi incidenti? Bastano semplici accortezze e buone pratiche da prendere ad abitudine per limitarne l’incidenza in generale.

Limitare l’impiego di elementi e prodotti che possono provocare scivolate sul pavimento, come ad esempio la cera.

L’utilizzo di tappeti antiscivolo limiterà incidenti di questi tipo, soprattutto in bagno e all’interno della doccia.

Gli spigoli di tavoli e mobili dovrebbero essere protetti, nel caso in cui in casa ci siano dei bambini. Eviterete molte contusioni.

Lo stesso dicasi per coltelli, oggetti affilati in genere, e oggetti contundenti. Essi devono essere posti al sicuro dalla loro portata, ed essere maneggiati con estrema cura anche dagli adulti.

Fanno parte di questa categoria infine anche le sostanze tossiche. È fondamentale porle lontane dalla portata dei bambini, che potrebbero ingenrirle. È molto importante inoltre da parte degli adulti informarsi riguardo il loro impiego, dato che l’inalazione dei fumi da esse prodotte può essere molto pericolosa.

Preoccuparsi della manutenzione degli impianti elettrici e degli impianti di riscaldamento è uno dei fattori da tenere in considerazione, proprio perché uno dei più utilizzati. Controllare le placche esterne ma non solo può rivelarsi di fondamentale importanza.

Se non si è esperti elettricisti il consiglio è però quello di rivolgersi a un tecnico specializzato. Ci sono molti servizi online che mettono a disposizione professionisti di questo tipo più vicini alla tua area, come Il Marito in Affitto.

I mobili, le sedie e gli appoggi in generale devono essere perfettamente stabili, soprattutto nel caso in cui a casa siano presenti degli anziani, che potrebbero cadere a terra e subire fratture di varia sorta.

Mirabilandia: aperture 2021 e norme covid da rispettare

Mike, Otto, Arturo, Camillo, Fanny e Mirabella sono pronti per darti il benvenuto nel parco divertimento più grande d’Italia: Mirabilandia. A causa dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, le tenere e divertenti mascotte sono state in panchina per moltissimo tempo. Finalmente l’apertura 2021 è però vicina. Come è possibile leggere sul sito ufficiale di Mirabilandia i cancelli verranno riaperti a maggio. Ma quali sono le norme Covid da rispettare? Vediamo subito insieme come godersi, in piena sicurezza, le straordinarie emozioni offerte da Mirabilandia.

Regole principali da osservare prima e durante la visita a Mirabilandia

Cosa c’è di meglio di qualche giorno in un parco divertimento soprattutto in un periodo come questo?! Abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di momenti di svago dopo mesi e mesi di disposizioni stringenti. Divertirsi è possibile ma bisogna rispettare alcune semplici regole per contrastare la diffusione del virus. Ecco devi fare prima e durante la tua visita a Mirabilandia.

1. Sii responsabile

Per tutelare la salute degli altri ospiti e dello staff del parco non recarti a Mirabilandia in presenza di febbre, tosse, mal di gola e difficoltà a respirare. Se durante la visita dovessi avvertire uno di questi sintomi, contatta tempestivamente il punto infermeria interno al Parco.

2. Acquista il tuo biglietto online

Il parco incentiva l’acquisto online dei biglietti per evitare che si possano creare assembramenti e poter tenere sotto controllo l’affluenza al parco. Su Parchi Online trovi tutte le informazioni su Mirabilandia ed anche sconti e promozioni Mirabilandia+hotel con prezzi davvero imbattibili. Ti consigliamo di acquistare i tuoi biglietti a data fissa con largo anticipo in modo da assicurarti l’ingresso al parco.

3. Rispetta le distanze di sicurezza

All’interno del Parco è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro dalle altre persone. Presta particolare attenzione e rispetta le regole e le indicazioni che sono riportate nei cartelli e nella segnaletica che troverai lungo il percorso. Segui inoltre le istruzioni del personale del parco e collabora con lo stesso. Il compito dello staff di Mirabilandia non è affatto semplice. Ricorda che sono lì per assicurare che tu ed i tuoi compagni d’avventura possiate divertirvi in completa sicurezza.

4. Pulizia e sanificazione

Igienizza con frequenza le mani ed indossa sempre la mascherina. Nel Parco sono presenti numerosi dispenser con gel igienizzante che puoi utilizzare liberamente. Le mani devono essere igienizzate prima di salire sulle attrazioni e prima di entrare nei locali. In merito alla mascherina ricorda che deve essere indossata in modo appropriato (niente naso fuori) in TUTTE le aree del Parco e del parcheggio. Non puoi togliere la mascherina nemmeno all’aperto come strade ed arene.

5. Paga con carta di credito e/o bancomat

Utilizzare pagamenti elettronici vuol dire essere più sicuri in quanto non maneggi soldi in contanti ed eviti le file.

Attrazioni Mirabilandia: gestione file e igienizzazione sedute

Tutte le aree di attesa delle attrazioni sono state organizzate con dei segnalatori di distanza per assicurare che venga rispettata la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare. Se l’area è già piena evita di metterti in fila. Le sedute delle attrazioni sono igienizzate ad intervalli di tempo regolare con interventi di pulizia che riguardano anche le vetture e le superfici che sono maggiormente a contatto con gli ospiti e lo staff del parco.

I ristoranti ed i negozi all’interno di Mirabilandia saranno aperti?

I ristoranti saranno aperti in base alle relative fasce orarie di apertura. Nei punti ristoro self-service sarà il personale a servire cibo e bevande in modo da evitare che gli ospiti possano toccare alimenti o i prodotti in vendita. Anche i negozi saranno aperti e gli ingressi degli ospiti verranno gestiti con l’entrata scaglionata.

Quando acquistare i biglietti per Mirabilandia e prenotare il soggiorno?

Come anticipato ti consigliamo di acquistare i biglietti per Mirabilandia quanto prima. Il consiglio per risparmiare sul budget totale è acquistare la formula Mirabilandia+Hotel. In questo modo puoi approfittare di sconti e promozioni speciali e soprattutto gestisci il tutto con un’unica transazione. Cosa aspetti? Dai subito uno sguardo alle promozioni attive su Parchi Online e preparati a vivere emozioni uniche!

Cibi proibiti: perché i musulmani non mangiano carne di maiale

Chi non conosce il Corano, si chiederà perché i musulmani non solo non mangiano la carne di maiale, ma rientra tra i cibi proibiti dall’Islam. Chiunque si azzardasse ad ovviare a quanto scritto, viene definito un Haram, che equivale ad un grande peccatore non riconoscente della vita concessagli.

Probabilmente per la religione cristiana potrebbe essere addirittura esagerato, ma secondo quanto contenuto nei capitoli del Corano, nello specifico nella sura 5, la carne di maiale è proibita perché rientra nel paragrafo in cui si vieta il consumo di animali morti, del sangue e della carne di porco. Tutti gli animali che rimangono uccisi per soffocamento, a bastonate, incornato o sbranato da delle belve feroci sono altresì vietati. In questo passaggio si specifica che è vietato tutto ciò che sia stato invocato con altro nome al di fuori di Allah.

Ma il divieto di cibarsi di carne di maiale non si limita a quello appena scritto, infatti il maiale viene definito dal Corano e dai musulmani, come un animale immondo, impuro e inconcepibile da consumare. L’unica concessione per mangiare carni suine è in caso di pericolo di morte.

Non di meno, alcun Paesi come i Qatar, l’Iran e l’Arabia Saudita vietano sia la vendita, le importazioni e la produzione di ogni genere di carne suina. È palese che la carne di maiale sia vista come un elemento di grande nocività per i fedeli musulmani, che dovranno tutelare ed ovviamente salvaguardare la propria salute.

I cibi proibiti dal Corano

Dopo aver spiegato perché i musulmani non mangiano carne di maiale, tra gli ulteriori cibi proibiti dal Corano individuiamo:

  • Cibi provenienti da uccelli da preda.
  • Alimenti di animali velenosi.
  • Carni grasse di pecora e bue.

La regola generale prevede che gli islamici non debbano mangiare nessun tipo di carne di maiale, asini, rane, formiche, muli, uccelli rapaci, rettili ed infine pesci che non contengono scaglie.

Per il Corano i musulmani devono trovare un perfetto rapporto tra ciò che mangiano e il valore simbolico. Gli alimenti nell’Islam consentono all’uomo di riscoprire sé stessi, la sua emotività, le relazioni ed i valori culturali.

La gastronomia non viene categorizzata come semplici “sostanze nutritive,” bensì il significato si espande nel legame con la sfera sacra. Ogni religione impone ai suoi fedeli delle regole alimentari ben specifiche.

L’importanza religiosa in corrispondenza dell’alimentazione, si può notare nella pratica del fare il digiuno. Un rispetto nei confronti di Dio, che ha donato bevande e cibo, classificati come sacri al fine di continuare ad essere grati della propria vita.

I migliori quartieri di Siena dove vivere

Siena, la città del Palio, è una vera e propria scoperta. Nota città d’arte della Toscana, ma non così famosa e frequentata dai turisti come Firenze e Pisa, giace su una serie di colli ed è circondata da splendide mura. Una città che vale la pena essere scoperta, sia per una breve vacanza che per viverci: è infatti sempre al vertice delle classifiche della qualità di vita in Italia, e una volta vista non è certo difficile capire il perchè.

Allo stesso tempo, Siena è sede di una delle università più importanti del nostro paese, con oltre 15 mila iscritti ai suoi corsi di laurea, di primo e secondo livello. Essi vivono al 100% la città come un abitante del posto, abitando in centro o negli immediati dintorni, grazie ad appartamenti trovati col passaparola o sul web tramite uniaffitti. Ma gli altri, quelli che scelgono Siena non per l’università, ma per i motivi più disparati? Per loro abbiamo pensato ad una breve guida su quali sono i migliori quartieri di Siena dove vivere, per vicinanza ai servizi, ai mezzi e ai monumenti.

Centro storico

Iniziamo col dire che il centro storico di Siena è effettivamente diviso in 17 quartieri, rappresentanti le contrade che si sfidano due volte l’anno durante il Palio. Ma per un esterno che decide di vivere a Siena, non ha molta importanza la scelta della contrada: pertanto possiamo trattare il centro storico cittadino come se fosse un unico grande quartiere.

Qui si trovano praticamente tutti i monumenti e i punti di riferimento della città, a cominciare dalla splendida Piazza del Campo, su cui si affaccia l’iconica Torre del Mangia, mentre a poca distanza si trova il bellissimo Duomo con la sua facciata gotica. Vivere nel centro storico di Siena porta con sè vantaggi e svantaggi: da un lato avrete tantissime bellezze a portata di sguardo, e non mancheranno certo i bar, i ristoranti e i negozi. Dall’altro il centro storico, come in molte città d’arte, è pesantemente sfruttato dal turismo di massa, il che si traduce in prezzi più alti del normale e qualità molto spesso inferiore. Attenzione anche all’auto: essendo interamente pedonale, potrete scontrarvi contro le difficoltà nell’ottenere l’accesso residenti, e ovviamente a trovare parcheggio.

Scacciapensieri

La zona di Scacciapensieri è un elegante quartiere residenziale a nord del centro storico. Nonostante la breve distanza dal centro sembra di essere totalmente in un altro luogo, dato che ci sono già alcuni B&B, ville di charme e un grosso campeggio. Una zona esclusiva ma comunque dotata dei servizi essenziali: un supermercato in via del Paradiso e le scuole pubbliche di via del Poggetto. Non ci sono però molti negozi o ristoranti. Altro punto a favore della zona di Scacciapensieri è la vicinanza all’ospedale, e la comodità di avere la stazione ferroviaria non troppo distante.

Acquacalda

Acquacalda, o Acqua Calda come a volte si trova scritto, è un ottimo quartiere dove vivere a Siena. E’ collegata al centro tramite Viale Camillo Benso di Cavour, che termina a Porta Camollia, la porta più nord-occidentale del centro storico. Da qui è comodo anche raggiungere la stazione ferroviaria, scendendo il percorso di scale mobili.

Acquacalda è un quartiere dotato di molti servizi: ufficio postale, supermercati, autofficine, impianti sportivi, bar e ristoranti. C’è anche un’importante piscina, sede del Centro Nuoto UISP. Vivere ad Acquacalda consente di rimanere a ridosso della città, ma allo stesso tempo sfruttare un ambiente più rilassato, e senz’altro più moderno rispetto al centro: ci sono infatti parcheggi, autobus e tutto ciò che serve per godersi al massimo la vostra nuova vita a Siena.

Matera: aspetto culturale e paesaggistico

Dichiarata nel 1993 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Matera, la città dei Sassi, è una tra le più antiche al mondo. Il suo territorio custodisce gelosamente testimonianze di insediamenti umani dal paleolitico ai giorni nostri.

Matera, paesaggio culturale: proprio in occasione dell’iscrizione dei Sassi di Matera, l’UNESCO ha utilizzato, per la prima volta, il concetto di ‘paesaggio culturale‘.

Il centro urbano si è sviluppato dalle grotte naturali scavate nella roccia in due anfiteatri naturali: il Sasso Barisano ed il Sasso Caveoso.

Matera è stata nominata nel 2014 Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Matera: paesaggio rupestre carico di cultura e tradizioni

Matera è una città dalla storia unica, millenaria, complessa.

E’ una città di confine, contrasti e fusione tra paesaggi, culture e civiltà diverse. Conserva un grande patrimonio tra civiltà rupestre, bizantina, orientale, normanna, cultura romanica, rinascimentale, barocca.

Non a caso, a Matera vengono organizzati eventi espositivi prestigiosi a livello nazionale ed internazionale.

I Sassi, le chiese rupestri e il Parco della Murgia sono i pilastri del paesaggio culturale, i tesori preziosi di Matera.

I Sassi di Matera

I Sassi si sviluppano tra chiese rupestri, grotte, palazzi signorili, ballatoi, archi. Il centro storico realizzato nel tufo è unico al mondo. I Sassi di Matera rappresentano oggi l’evoluzione abitativa di un luogo nato nell’età del bronzo, che si è consolidato nel Medioevo.

Chiese e case sono state costruite tutte nella roccia. Soltanto i luoghi di culto diversi tra loro scavati nel tufo dal Medioevo al XIX secolo sono 150 circa. Le pareti esterne in roccia contrastano con i raffinati affreschi all’interno di chiese come quelle di Santa Barbara, Madonna delle Virtù, San Pietro Barisano, Santa Lucia delle Malve, Santa Maria de Idris e San Giovanni, San Nicola dei Greci.

I Sassi di Matera testimoniano la grande capacità dell’uomo di adattarsi all’ambiente naturale.

Le chiese rupestri raccontano il passaggio evolutivo dell’uomo dalle fasi preistoriche al cristianesimo.

Il Parco della Murgia

Sul canyon opposto a quello dei Sassi di Matera, sorge il Parco della Murgia Materana con un’estensione di 8.000 ettari. Custodisce gli insediamenti più antichi di tutto il territorio risalenti al Paleolitico come la Grotta dei Pipistrelli e villaggi neolitici come quello di Murgecchia, Murgia Timone e Trasanello.

Nel Parco della Murgia sono presenti varie specie di flora e fauna e differenti zone paesaggistiche: boschi, macchia mediterranea, aree per il pascolo e le tipiche masserie, icone della società rurale.

Del parco citiamo la famosa Contrada Tempa Rossa, una rupe maestosa visibile anche dalla costa ionica del Metapontino.

Qualche consiglio per andare bene a scuola e non essere bocciati

Per molti ragazzi la scuola non è una passeggiata. L’anno scolastico richiede per molti studenti, di scuole di diverso grado, grandi sacrifici per riuscire ad avere a fine anno tutte le materie con la sufficienza e non rischiare così di essere bocciati. Ecco, quindi, qualche semplice consiglio per andare bene a scuola e non essere bocciati.

Scegliere il giusto indirizzo di studi

L’indirizzo è fondamentale, e ogni percorso ha le sue peculiarità e difficolta per cui la scelta iniziale deve essere fatta con lungimiranza. Istituti tecnici o licei (scientifico, classico, linguistico ad esempio) hanno difficoltà completamente differenti.

Avere una buona condotta

Uno dei consigli più importanti per gli studenti che non vogliono essere bocciati è quello di comportarsi bene, arrivando a fine anno scolastico con un buon voto in condotta. Questo consiglio non richiede capacità di studio, ma solo un po’ di responsabilità nell’adottare una buona disciplina a scuola. Non si richiede allo studente di essere una sorta di soldatino, ma di avere rispetto per gli insegnanti e per i compagni di classe. Sono sufficienti pochi e semplici accorgimenti, ad esempio non fare confusione in classe durante le lezioni, rispondere con rispetto agli insegnanti, evitare atteggiamenti di aggressività sia verbale che fisica e rispettare i tempi nel prendere la parola, evitando di creare confusione e litigi.

Studiare in modo costante

Un altro buon consiglio per andare bene a scuola e non essere bocciati riguarda ovviamente lo studio. Per superare l’anno scolastico tutte le materie devono avere voti sufficienti alla fine dell’anno scolastico, altrimenti si rischia di dover studiare anche d’estate e sostenere gli eventuali esami di riparazione o di recupero. Questo implica, in primo luogo, impegnarsi costantemente per avere buoni voti in tutte le materie di studio. Non significa che in ogni disciplina si debba essere il primo della classe, ma solo fare i compiti a casa, stare attento in classe e avere la sufficienza in tutte le materie, o almeno dimostrare di aver studiato.

Stare attenti in classe e prendere appunti

Questo consiglio di base porta ad altri suggerimenti. Per avere un buon rendimento scolastico, infatti, si consiglia, in primo luogo, di essere sempre attenti in classe. Non si tratta di una cosa semplice, dal momento che agli studenti viene richiesta un’attenzione costante ogni mattina per cinque ore affrontando tematiche diverse che non sempre possono essere interessanti, ma uno sforzo in tal senso è doveroso. Per non distrarsi in classe, specie durante la spiegazione di argomenti che possono risultare meno interessanti, il consiglio è quello di prendere appunti mentre l’insegnante spiega. In questo modo lo studente evita di distrarsi con il vicino di banco e, scrivendo nero su bianco quello che viene detto dall’insegnante, potrà fissare in testa alcuni concetti importanti che gli saranno utili durante lo studio a casa. Le informazioni fornite dall’insegnante, infatti, sono riassuntive dell’intero materiale di studio. A casa, quindi, sarà sufficiente leggere il libro di testo e rivedere gli appunti per capire quali sono i concetti fondamentali da tenere a mente in vista del compito o dell’interrogazione.

Fare domande in classe

Altro consiglio importante per andare bene a scuola riguarda l’interazione con l’insegnante in classe. Fare domande all’insegnante, attinenti all’argomenti che sta affrontando, o rispondere ad eventuali domande poste in classe è prova di un’attenzione costante da parte dello studente ed è molto apprezzata dagli insegnanti. In questo modo, oltre a dimostrare attenzione in merito alla tematica affrontata, lo studente avrà modo di capirla meglio e affrontare con serenità compiti e interrogazioni su questo argomento.

Studiare con gli amici

Se una materia risulta particolarmente ostica, si può chiedere aiuto a un compagno di classe che ha buoni voti e che ha capito meglio la materia in questione. Studiare con gli amici può rivelarsi molto produttivo, ma solo se non si rischia di perdersi nelle distrazioni. Non tutti sono portati per lo studio collettivo. Quindi, se studiare insieme ad altri porta lo studente ad distrarsi, è meglio scegliere lo studio individuale, eventualmente chiedendo l’aiuto dei genitori o all’insegnante sui punti che non si sono compresi.

Chiedere aiuto

Le materie di studio a scuola sono tante e di diverso tipo. Non tutti riescono a entrare nei meccanismi, ad esempio, della matematica o della fisica, mentre alcuni hanno difficoltà ad articolare concetti scrivendoli. Se una materia risulta particolarmente ostica e, nonostante le ore passate sui libri, i risultati non sono ancora buoni, il consiglio è di chiedere aiuto ai propri genitori o all’insegnante ed eventualmente chiedere di essere affiancato da un tutor.

Studiare durante le vacanze

Le vacanze sono il periodo più ambito dagli studenti, ma attenzione: va bene rilassarsi e recuperare le energie in questi momenti, ma non perdiamo la costanza nello studio. Per andare bene a scuola e non essere bocciati il consiglio è quello di sfruttare bene il tempo delle vacanze scolastiche per approfondire concetti che sono rimasti più difficili da capire e non perdere l’esercizio nelle altre materie. Il tempo perso difficilmente si recupera.

Dormire bene e svagarsi

Infine, un consiglio importante per andare bene a scuola riguarda anche i necessari momenti di relax e di svago. Per avere un buon rendimento a scuola lo studente deve avere la possibilità di dormire bene per recuperare le energie e ritagliarsi dei momenti nella giornata da dedicare alle sue passioni. Fare sport o seguire corsi di musica, teatro o di altro tipo, oltre a far bene al corpo e alla mente dello studente, ampliano il suo curriculum extra scolastico, trovando apprezzamenti anche da parte degli insegnanti.