Come funziona un e-commerce multivendor?

Sulle orme dei più grandi markeplace del mondo, sempre più attività si avvicinano al mondo dell'ecommerce prendendo spunto dai giganti come Amazon Alibaba e FlipKart.

Se però analizziamo bene queste tipologie di e-commerce notiamo una differenza sostanziale rispetto al classico negozio online: sono tutti e-commerce multivendor.

Il motivo è presto detto: i siti web di e-commerce multivendor offrono infinite soluzioni in più rispetto ai classici single-vendor.

Volete alcuni esempi? Hanno una gamma di prodotti più ampia (grazie ai venditori multipli), non c'è bisogno di creare un negozio (i venditori hanno i propri negozi), sono convenienti e hanno una maggiore presenza sul web.

Affinché tutti questi vantaggi possano essere utilizzati nel modo più efficace la cosa più importante è scegliere la "macchina" che è più in linea con le singole esigenze. I nomi sono molti, si va dal classico ed economico Woocommerce ai famosi Prestahop e Magento fino ad arrivare al gettonato CsCart.

Un e-commerce multivendor dovrebbe essere ricco di funzionalità dal punto di vista dell'amministratore, del venditore e dell'acquirente, caratteristiche fondamentali come ci spiega l'ingegnere Fabio Penagoli responsabile dello sviluppo di CsCart.it sulla pagina del sito ufficiale alla sezione Multivendor.

Penagoli consiglia in primis di fare una accurata cernita tra le tante offerte partendo da ciò che fondamentalmente vuole Google per indicizzare un e-commerce nei motori di ricerca: un e-commerce perché funzioni bene deve avere una user experience fatta bene che agevoli i clienti nei vari passaggi dalla scelta del prodotto all'acquisto finale.

Se si pensa che tra novembre e dicembre scorso gli acquisti online degli italiani sono stati 6,8 miliardi di euro (fonte Ansa), ben si capisce l'importanza di investire nella vendita online.

Ecco perché, tenendo bene a mente quanto abbiamo detto sopra, abbiamo preparato una lista di suggerimenti che un e-commerce multivendor dovrebbe avere per dare un'esperienza utente perfetta a 360°.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista degli acquirenti

Sappiamo tutti quanto siano importanti i clienti ma soprattutto i potenziali acquirenti e quindi il primo passaggio di questa lunga analisi parte proprio da loro, cercando di capire tutti gli elementi necessari e le caratteristiche che un ecommerce mercato multi-vendor deve avere:

Facilità di navigazione

La facilità di navigazione rende ancora più piacevole il piacere dello shopping. Un ecommerce è come un viaggio che deve essere bello e rilassante. Un viaggio che parte dalla scelta del prodotto e termina con l'acquisto.

Checkout facile

Mantenere la pagina di checkout semplice, breve e coinvolgente è fondamentale. Questo aiuterà a generare più vendite dalla stessa quantità di traffico. 

Monitoraggio degli ordini

È bene informare i clienti quando il loro ordine è stato approvato, elaborato, spedito e/o pronto per la consegna. Se poi all'ordine si aggiunge il numero di tracking number i clienti si sentiranno ancora più coccolati e sicuri.

Multilingua/Multicurrency

Entrambe queste caratteristiche migliorano la user experience in quanto i clienti potranno non solo leggere le sche prodotto nella loro lingua, ma pagare nella loro valuta preferita.

Opzioni di pagamento multiple

Dare ai clienti la libertà di scegliere la modalità di pagamento preferita, non solo migliorerà la loro esperienza di acquisto, ma li invoglierà a chiudere subito l'ordine.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista dei venditori

Se i clienti sono fondamentali per la riuscita di un business online i venditori sono una parte altrettanto importanti.

Ecco perché un ecommerce multivendor è la scelta migliore, perché in un unico negozio ci possono essere infiniti venditori, ognuno dei quali vende cosa vuole.

Assicuriamoci quindi che i venditori trovino tutte le seguenti caratteristiche sul vostro sito web  multivendor.

Importazione/Esportazione

Dalle categorie fiscali ai cataloghi per vendere i prodotti è fondamentale la funzione che permette ai singoli venditori di importare/esportare tutti i dati che vogliono migrare dal loro gestionale all'interno dell'e-commerce. Invece di fare tutto il lavoro manualmente, un sistema automatico rende le cose più facili e veloci.

Vendor Dashboard

Fornire al venditore/ri una dashbord è un'ottima idea per permettere loro di gestire il loro profilo, i loro prodotti, le vendite e l'inventario da un'unica piattaforma online.

Promozioni

Un built-in Pay per Click (PPC) ossia una campagna di pubblicità può aiutare i venditori a promuovere i loro prodotti e vedere come le loro campagne pubblicitarie direttamente nei negozi presenti nel multivendor. 

Funzione Multistore

Ci sono molti casi in cui un venditore ha più negozi. Un marketplace multivendor che offre ai singoli venditori la possibilità di aggiungere tanti negozi quanti sono i negozi che ha sarà un bene per il venditore così come per il proprietario del multivendor stesso.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista degli amministratori

L'amministratore è colui che ha avuto l'idea e che ha deciso di creare un e-commerce multivendor. Gli amministratori sono il deus ex machina del progetto, sono coloro i quali gestiscono tutto e tutti, compresi i clienti e i fornitori. Ed è per questo che un sito web multivendor deve avere le seguenti caratteristiche affinché gli amministratori possano avere il controllo totale del progetto.

Catalogo prodotti

Un catalogo prodotti non solo rende le cose facili per i venditori, ma semplifica la vita degli amministratori. Pensiamo ad esempio ad un catalogo realizzato dall'amministratore dove tutti i venditori devono aggiungere semplicemente il loro prezzo.

Gestione della revisione dei prodotti 

Questa caratteristica aiuta gli amministratori a stabilire la credibilità di un prodotto e a mantenere il valore del brand tra i clienti. Ma soprattutto aiuta i venditori a mostrare i loro prodotti con il più alto valore e gli amministratori a massimizzare le entrate.

Elaborazione automatica delle attività

Dall'impostazione delle commissioni ai pagamenti fino ad arrivare alla gestione delle spedizioni in tempo reale, l'automazione è la chiave per una gestione dell'ecomemrce senza problemi.

Report e dati

Dall'analisi dei rapporti sulle vendite ai report sulle campagne fino al gestione dei dati dei clienti la creazione di un database digitale permette agli amministratori di far crescere le entrate in modo eterogeneo.

Sperando che questa guida sia utile per scegliere l'ecommerce multivendor che più è affine alle singole esigenze, riteniamo che, oggi più che mai, un sito web multivendor racchiuda in sé tutte le caratteristiche per realizzare un ecommerce che funzioni perfettamente.

Senza contare poi la semplicità con il quale può essere gestito da remoto ovunque ci si trovi nel mondo o la possibilità per le start-up di assumere personale in coworking pvisto che sempre di più la vendita online risulta complicata e difficile e gli imprenditori, sempre a combattere con il tempo e con la velocità con cui cresce internet mese dopo mese, spesso cadono dal pero facendo investimenti sbagliati.

Ecco perché un negozio online multivendor è certamente la soluzione e-commerce migliore chiavi in mano per pianificare una strategia di marketing aziendale intelligente e proficua.

I siti d’incontri funzionano davvero?

Da oltre un ventennio internet fa parte integrante delle nostre vite, sul lavoro ed in ogni altro ambito della nostra esistenza il web assume ogni giorno di più un ruolo di primo piano. Ma la rete è prima di tutto sinonimo di connettività ed il suo scopo dovrebbe essere quello di unire le persone dal punto di vista emotivo, spingerle a socializzare, incontrarsi e far nascere nuovi amori e perché no, eccitanti e spensierati flirt passionali. Con Facebook, il lato social di internet ha dimostrato di funzionare piuttosto bene, ma come se la cavano siti ed applicazioni esclusivamente dedicati al dating? Cosa succede davvero nei siti finalizzati a fare incontri d’amore o di sesso? Abbiamo realizzato questo articolo per rispondere a tutte le tue domande, leggilo con attenzione!

Ma allora, questi siti d’incontri online funzionano davvero o sono soltanto una fregatura?

– Le tipologie di siti d’incontri sono molteplici

Con i siti d’incontri online e le applicazioni di dating scaricabili sul tuo smartphone le cose vanno esattamente come con qualsiasi altro tipo di servizio, esiste chi è pronto a fornirti un servizio serio ed affidabile, e chi cerca di richiamare la tua attenzione solo per farti perdere tempo guardando della pubblicità, o peggio, per darti una bella fregatura facendoti pagare un servizio inesistente. Navigando su internet avrai certamente notato che il mondo del dating online è piuttosto variegato, esistono siti ed app dedicati agli incontri più convenzionali dai quali si auspica sbocci l’amore come Parship, altri più indirizzati a rapporti meno impegnativi, fugaci flirt passionali per chi desidera divertirsi soddisfacendo esclusivamente i propri sensi come Stopincontri. Queste le prime due grandi categorizzazioni: sesso e amore, al di sotto delle quali a cascata ne seguono molte altre: incontri di sesso e/o amore con donne mature, giovani, gay, lesbiche, ricchi, vegani, persone grasse e chi più ne ha più ne metta!

– Scegli il sito o l’app di dating più giusta per te

Certo, il web sembra proprio offrire occasioni d’incontro per tutti i gusti, ma allora perché capita piuttosto spesso di incappare in recensioni negative, dove gli utenti dei dating site e della dating app si lamentano di aver perso tempo e soldi? Come dicevamo, l’offerta è vasta e bisogna saper scegliere, è prima di tutto necessario sforzarti di comprendere quali siano le tue reali esigenze ed iscriverti al servizio che fa per te. Ad esempio, essendo alla ricerca di una storia d’amore e sapendo di voler incontrare una persona matura, dovresti informarti su quali siano le app d’incontri più selettive e rivolte ad un’utenza che cerca relazioni serie come lo sono The Inner Circle e Plenty of Fish, non avrebbe alcun senso affidarsi ad applicazioni ugualmente famose ed affidabili ma frequentate da giovani con molta voglia d divertirsi, indirizzate quindi agli incontri occasionali come Tinder e Badoo. Avventurarsi nel variegato mondo degli incontri online è come iniziare un viaggio, e sarebbe stupido cominciarlo in Ferrari sapendo che ami la natura, o affrontarlo in motocicletta con la pretesa di attraversare l’artico!

– Controlla di non esserti iscritto ad un sito d’incontri fake

Quindi, dopo aver fatto chiarezza mentale ed esserti iscritto al sito d’incontri per single che più ti si addice chiediti di nuovo se quel sito fa davvero al caso tuo, e controlla i profili degli utenti per farti un’idea delle persone che lo popolano e per assicurarti di non essere capitato in un sito con pochi utenti o pieno di profili fake (falsi). Individuare i profili falsi è piuttosto semplice, sono quasi sempre di ragazze e donne bellissime che dichiarano di essere italiane ma scrivono in una lingua che con l’italiano ha ben poco da spartire, inoltre, nei siti d’incontri meno seri ti ritroverai costantemente sommerso di messaggi ed inviti in chat da parte di ragazze tanto belle quanto.. fake! Per essere davvero sicuro di non essere finito in un sito che vuole solo farti visualizzare della pubblicità o alleggerire la tua carta di credito, bada bene di non perdere la tua lucidità mentale illudendoti di attirare più femmine di Richard Gere, e prova ad allontanarti per un certo periodo, se dopo un paio d’ore avrai l’email intasata di messaggi di ragazze che sentono la tua mancanza avrai la certezza di avere a che fare con dei robot.

– Impara ad individuare la ragazza o la donna giusta

Se davvero ti trovi nel sito di dating adatto a te, ed hai verificato di persona e dalle opinioni sparse in rete che non si tratta di una bufala, allora è il momento di iniziare a cercare l’anima gemella o la prossima protagonista di uno dei tuoi flirt passionali. Le migliori app d’incontri ed i buoni siti di dating hanno database con milioni di profili, che non servirebbero proprio a nulla se non ci fossero anche potenti mezzi di ricerca e chat dove rompere il ghiaccio seppure in modo virtuale. Individuare ed imparare ad utilizzare i mezzi che le piattaforme di dating ti mettono a disposizione è fondamentale per avere successo riuscendo a conoscere ed incontrare la ragazza o la donna dei tuoi sogni. Oltre a metterti a disposizione molti profili un buon sito di dating dovrebbe offrirti:

– Ricerca avanzata

– Calcolo dell’affinità di coppia

– Messaggeria Istantanea

– Video-chat interna

Solo imparando ad utilizzare i potenti mezzi messi a tua disposizione sarai in grado di conoscere la donna giusta ed aumentare drasticamente le probabilità di organizzare un incontro reale con la tua futura moglie, o con una persona libera e passionale proprio come te. Attraverso la ricerca avanzata ed il calcolo dell’affinità di coppia il sistema applicherà dei filtri che determineranno chi tra milioni di ragazze e donne ha maggiori probabilità di star bene con te. Dopo aver scremato il numero di potenziali partner, avvalendoti della messaggeria istantanea potrai contattare quelle, o quella che ti eccita di più o che ti ha fatto addirittura innamorare, invitarla in chat e dopo che avrete rotto il ghiaccio conversando e vedendovi in webcam potrete finalmente pensare ad organizzare un bell’incontro nella vita reale!

Come fare una campagna facebook efficace per la tua attività

L’utilizzo dei social media ormai è un fenomeno piuttosto diffuso. Ogni giorno migliaia di persone si iscrivono, visitano e pubblicano le loro storie all’interno di piattforme che per molti sono un insostituibile mezzo per rimanere in contatto con il mondo.
Questo fenomeno ha portato ben presto le aziende ad avere un occhio di riguardo per queste piattaforme, iniziando a capire che la maggior parte del pubblico si trova proprio li, e che i metodi pubblicitari classici sono ormai diventati obsoleti per certi aspetti.
Per aziende piccole o grandi, i social sono un’ottima opportunità di visibilità e di acquisizione nuovi clienti.
Tra i tanti nati negli ultimi anni Facebook è ancora il numero uno al mondo con oltre 2,23 miliardi di utenti mensili.
È possibile utilizzare facebook per attività di Branding Awareness (massimizzando l’esposizione del proprio brand ad utenti profilati) o per attività di marketing diretto mediante l’acquisizione di lead, visite al sito etc. utilizzando diverse modalità di campagne post sponsorizzati, inserzioni etc.
Facebook può quindi essere usato per promuovere campagne pubblicitarie, ottimizzare dei servizi e aumentare allo stesso tempo i fan che ne usufruiscono.
Per rendere tutto questo efficace, è necessario però compiere tutta una serie di passaggi, attività mirate che renderanno il lavoro molto più efficace. Senza una pianificazione dettagliata si potrebbe passare molto tempo senza ottenere risultati, con un notevole dispendio di energia e una crescente frustrazione.
Vediamo quindi come muoversi per ottimizzare il proprio lavoro, svolgendo alcune semplici azioni che vi porteranno risultati in poco tempo.

Agenzie partner per campagne pubblicitarie

Gestire i dirrententi aspetti delle creazioni di campagne pubbliciarie online, se non si è portati, senon si ha una buona preparazione o semplicemente non si ha il tempo materiale, potrebbe rivelarsi complicato. Per questo alle volte, soprattutto quando si ha un’azienda e bisogna occuparsi di altre mansioni, è bene consultare agenzie specializzate proprio nel settore del marketing, esperti anche in social media.
Per attività in cerca di consulenze o di agenzie partner con cui avviare campagne online social consigliamo su Roma la web agency KMA https://www.kmastudio.it e su Milano l’agenzia web The Rope https://therope.it/

Suggerimenti per operare in modo autonomo sui social

Se si vuole operare in modo autonomo Facebook mette a disposizione diverse guide di supporto. Sebbene vengano proposti corsi su corsi, le guide sono molto esaustive.
Andando nella sezione Business di Facebook sarà possibile accedere a diverse guide che orienteranno nella scelta dell’argomento appropriato, approfondendo le tematiche legate a diversi settori. Nella pagina iniziale, che trovate al seguente link https://www.facebook.com/business/resources, sarete indirizzate al menu dove troverete domande e risposte in base alla sezione di cui volete maggiori informazioni e chiarimenti.
Mentre se desiderate chiarimenti riguardo inserzioni e post in evidenza, allora questo è il link che cercate https://www.facebook.com/business/help.
Insomma, gli strumenti per rendere Facebook uno strumento davvero utile e non solo per il piacere ci sono tutti, basterà fare qualche piccolo sforzo ed avvalersi anche del parere degli esperti, e ben presto il vostro business decollerà.

Differenza tra Sponsorizzaizoni e Inserzioni

Innazitutto è necessario che un’azienda, prima di cominciare una campagna pubblicitaria, sappia esattamente quali sono i propri obiettivi, per stabilire quale metodologia di pubblicità è migliore per le sue esigenze, se la sponsorizzazione di un post o un’inserzione.
Che differenza c’è tra le due metodologie? Una è migliore dell’altra?
In realtà dipende, soprattutto da quello che volete ottenere.
La sponsorizzazione non è altro che un post messo in evidenza dalla propria Pagina, che attraverso un pagamento puo giungere più velocemente al pubblico interessato. Questi però si differenziano dalle inserzioni perché non vengono creati attraverso la pagina di Gestione inserzioni, e quindi non sono personalizzabili. Inoltre sono pensati più che altro ad ottenere visualizzazioni e “Mi piace” alla propria pagina senza però vendere nessun servizio o app dedicata.
Le inserzioni invece sono strumenti pubblicitari più completi e personalizzabili, che permettono di dare più notorietà al proprio brand, e ottimizzare l’installazione di eventuali app, la visualizzazione di video, pagine web e molto altro ancora, incrementando in questa maniera anche la vendita di eventuali servizi.

I passi fondamentali per usare Facebook nel Business

Una volta stabiliti i propri obiettivi pubblicitari, bisogna capire quali sono i passaggi fondamentali affinché il proprio lavoro porti dei risultati in breve termine, ma soprattutto che si rivelino efficaci nel tempo.
Il primo passaggio importante è essere presente sul social media. Non basta difatti postare di tanto in tanto una foto o un articolo sulla propria pagine per avere followers, ma bisogna stabilire dei legami, delle conversazioni con le persone che portino valore. Per farlo è necessario pubblicare contenuti di valore, di qualità ed interessanti al pubblico che si vuole raggiungere.
Il secondo passaggio è essere originali e coinvolgere le persone, magari con la pubblicazione di immagini accattivanti e frasi di impatto che colpiscano il cuore delle persone. Un linguaggio semplice e diretto è la cosa migliore per farsi riconoscere e scegliere tra milioni di altri brand.
Il terzo passaggio è quello di creare delle relazioni con il proprio pubblico. Facebook è un potente strumento per mettere in comunicazione le persone, creare legami, e per farlo si può sfruttare la propria Pagina aziendale. Rispondere a domande commenti e quant’altro in tempo reale fornirà non solo un contatto diretto, ma anche un modo per correggere eventuali imperfezioni al proprio brand e capire cosa piace effettivamente alle persone. È un lavoro che richiede tempo, ma se fatto con intelligenza e nel modo giusto porterà benefici alla crescita del proprio brand.
Il quarto passaggio richiede l’organizzazione di eventi, serate, corsi e qualsiasi cosa rappresenti un momento di incontro con il proprio pubblico, incrementando in questa maniera la propria visibilità. Avere un riscontro a quattr’occhi con il proprio pubblico e metterci la faccia è sempre la strategia migliore per creare buoni rapporti, alle persone piace vedere chi c’è dietro ad un’attività di successo.

Gli ultimi passaggi da effettuare sono la creazione di annunci sponsorizzati, cioè post e inserzioni a pagamento che possono portare notorietà alla propria Pagina in breve tempo, e l’analisi dei dati con i quali verificare in tempo reale i progressi effettuati, attraverso grafici e statistiche si avrà una panoramica di ciò che piace e ciò che invece è meglio eliminare o modificare.
Seguendo i vari passaggi senza trascurare nulla, potrete dare una marcia in più al vostro business. Ovviamente non vi aspettate che tutto accada da un giorno all’altro, i consigli dati vanno ripetuti nel tempo, monitorando i progressi e migliorando di volta in volta l’aspetto e i contenuti della vostra pagina.
Capire le esigenze della propria clientela non è semplice, e sicuramente si andrà incontro a molti errori prima di poter imboccare la strada giusta. Ma non disperate tutto si risolverà con deterimnazione e costanza.

Perché non conviene creare un sito web gratis

Lavorare in rete significa azzerare le barriere di spazio e tempo e nraggiungere un numero potenzialmente illimitato di utenti.
Pertanto, i siti devono essere usabili, chiari e garantire ai loro utilizzatori la possibilità di muoversi all’interno di essi per raccogliere tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Il web offre la possibilità di creare anche dei siti senza sostenere alcun costo ma, a conti fatti, quanto conviene?

E, soprattutto, quali sono le differenze con un sito creato e gestito da un professionista del
settore?

Domidia ci spiega in questo articolo la differenza tra sito web gratuito e sito web a pagamento.

Sito gratuito: quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Come in ogni campo, anche su Internet il lavoro di specialisti è determinante per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ma perché non optare per la creazione di un sito gratis, pur avendone la possibilità?

Entriamo più nel dettaglio, provando a proporre un’analisi dei vantaggi e degli svantaggi propri di un sito creato gratuitamente.

Ecco i vantaggi di un sito gratuito:

  • Non impone una pianificazione dei costi

  • Permette all’utente di dedicarsi al sito quando e come ritiene opportuno e di esercitarsi per acquisire sempre maggiori competenze

  • Non ha vincoli particolari

  • Semplice da creare perché, essendo preconfigurato, non rende necessaria la conoscenza dei linguaggi tecnici

Passati in rassegna i vantaggi relativi ad un sito gratuito, sarebbe opportuno soffermarsi anche sugli svantaggi e, una volta analizzati questi, l’ago della bilancia sarà la volontà dell’utente che – dopo aver valutato i pro e i contro – in base alle proprie personali esigenze, deciderà se realizzare un sito gratuito oppure a pagamento.

Quindi, si procede ad elencare le motivazioni per le quali non conviene optare per un sito web gratuito.

Ecco gli svantaggi:

  • È necessario o addirittura obbligatorio investire tante ore del proprio tempo per studiare ed imparare a gestire pagine web e quindi “costa” per quanto
    riguarda le energie

  • Gli errori commessi nella strutturazione della pagina potrebbero incidere su tutto il lavoro svolto fino a quel momento

  • Non si giunge a risultati importanti e mirati nel breve termine

  • La grafica non può essere personalizzata in modo totale determinando una standardizzazione del progetto che, pertanto, non sarebbe originale.

  • Impossibilità di gestire al meglio i contenuti mantenendo fede ai nostri bisogni e subendo limitazioni anche sui temi da trattare. Un errore di questo tipo
    potrebbe determinare anche l’oscuramento del sito vanificando
    tutto il lavoro

  • Lentezza nel caricamento causata da contenuti mal gestiti o immagini non ottimizzate e, quindi, particolarmente pesanti che limitano in modo importante le prestazioni della pagina

  • Il sito gratuito non è ottimizzato in ottica SEO e, piuttosto, la possibilità di penalizzazione da parte dei motori di ricerca è sempre dietro l’angolo e non
    permetterà di comparire tra i primi risultati nel ranking, escludendo la pagina web dalla SEM

  • Nella maggior parte dei casi, l’utente sarà costretto a ricorrere ai banner e riuscirà a raggiungere solo un numero minimo di visitatori e, comunque mai
    utile per consentire lo sviluppo del sito. La pubblicità sui siti gratuiti è un elemento di “disturbo” soprattutto per chi gestisce un’azienda o un’attività perché rischierebbe di trovare sulla propria pagina advertising che sponsorizzano i concorrenti e, pertanto, di perdere clienti vecchi, nuovi e
    potenziali

  • Spazi limitati che non sempre riescono a contenere tutti i materiali destinati a pubblicazione

  • Non si possono creare servizi particolari, unici ed innovativi in quanto la struttura della pagina è talmente elementare che non consente aggiunte che farebbero, invece, la differenza

Tutto questo spiega, in modo trasparente e chiaro, che non pagare non è certamente sinonimo di qualità ma, al contrario potrebbe rivelarsi addirittura come
qualcosa di controproducente.

A tal proposito, è famosa la frase “quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu” che, in
un certo senso, fa pensare al fatto che nessuno fa niente per niente.
Ed in questo caso anche internet: se offre un sito gratuito è perché i contenuti pubblicati saranno fonte di guadagno.

Sito a pagamento: quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Se abbiamo elencato i vantaggi e gli svantaggi di un sito 100% free, è necessario anche elencare i vantaggi e gli svantaggi che si determinano nel caso di siti a pagamento, per i quali si impegna un’apposita figura professionale.

Ecco i vantaggi dei siti a pagamento:

  • Progettazione e struttura: affidarsi ad uno specialista significa avviare una precisa progettazione del sito che sarà curata nei minimi dettagli e con la
    quale, al contrario di quanto avviene con il sito gratuito, anche
    nel breve periodo si potranno ottenere buoni risultati

  • Personalizzazione: il sito sarà unico, originale, valorizzerà il brand grazie alla creazione di contenuti ad hoc capaci di inquadrare perfettamente il messaggio da inoltrare agli utenti per ottenere la loro preziosa attenzione

  • Facilità: l’accesso al sito e la sua usabilità saranno ottimizzati per garantire agli utenti un servizio di qualità

  • Velocità di caricamento: un sito veloce è garante della permanenza degli utenti sulla pagina. Le statistiche parlano chiaro: mediamente, si attende il caricamento per un massimo di 4 secondi, tempo scaduto il quale gli utenti
    chiudono la navigazione o, ancora peggio, si rivolgono alla concorrenza

  • Ottimizzazione SEO: i motori di ricerca rintracceranno il sito senza problemi ed esso sarà inserito nel ranking di Google con la garanzia che una buona attività SEO permetterà di scalare le posizioni nella classifica dei risultati.
    Questo significherà che tanto sarà maggiore il traffico, quanto
    sarà maggiore il numero di clienti

  • Budget definito: l’investimento è mirato a muoversi nei limiti della somma indicata dal committente, il quale verrà informato di ogni singola spesa
    effettuata che sarà regolarmente documentata dal professionista

Elencati i pro nella creazione di un sito web a pagamento, è doveroso fare un’ulteriore precisazione che riguarda i costi che possono essere periodici oppure
rappresentare una spesa una tantum.

Tra i costi periodici (con una precisa cadenza temporale):

  • Host

  • Servizi aggiuntivi

  • Rinnovo del dominio

  • Update del software

Tra i costi da pagare solo ed
esclusivamente una volta ritroviamo:

  • Progettazione e creazione del sito

  • Acquisto di funzioni aggiuntive e
    finalizzate al miglioramento o all’ampliamento dei servizi

  • SEO

  • Mirata campagna pubblicitaria a
    tempo

Ora, dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie per muoversi nel mondo del web e, avendo analizzato i pro e i contro sia delle modalità gratuite sia di quelle che prevedono il pagamento di un professionista, le conclusioni che si possono trarre devono partire dalla considerazione della motivazione che spinge l’utente a creare una determinata pagina.

Se la soluzione per la quale si opteràsarà destinata a sortire l’effetto di un profitto, allora va da sé che la scelta più adatta sarà di rivolgersi ad una persona competente che ben si muove nel mondo online.

In caso contrario, sarà come rimanere sempre offline e non raggiungere alcun obiettivo di guadagno.

Come misurare la velocità di internet

La velocità di internet: uno dei parametri da tenere maggiormente in considerazione quando si naviga sul web, quando si visitano determinate pagine oppure quando si scaricano files o si guardano film in streaming. Ma perché la velocità di internet è così importante? La velocità di internet dipende da numerosi fattori, come ad esempio la tipologia di dispositivo che si sta utilizzando e la velocità di connessione.

Internet lento: controlliamo la connessione del computer

Aver acquistato un portatile di ultima generazione non significa obbligatoriamente riuscire a navigare velocemente online. Per navigare velocemente è necessario, innanzitutto, una buona connessione ad internet. Se si è acquistato un pc, uno smartphone od un tablet e ci si è accorti che, sebbene il device sia “all’ultimo grido”, questo naviga lentamente, allora sicuramente è il caso di procedere ad un controllo della connessione ad internet.

Controlliamo, quindi, la connessione del computer: sul web esistono numerosi siti ed applicazioni che promettono di farlo. Oggi ci sentiamo di consigliarvi questo test della velocità adsl di internet che, a nostro parere, e secondo le opinioni di molti, è il miglior sito per effettuare uno speed test.

Il servizio che offre il sito è completamente gratuito; ma questo non vuol dire che sia scarso, anzi! Recandovi sul sito, e cliccando su “avviare test velocità”, sarà possibile cominciare uno speed test della connessione con la quale vi state connettendo. Una tantum è molto utile fare questa sorta di analisi, proprio perché può accadere che il dispositivo che state utilizzando navighi più lentamente del previsto.

Riassumendo, per effettuare uno speed test della connessione che si sta utilizzando andiamo qui e clicchiamo su “cominciare speed test”, attendiamo pochi secondi, dopodiché ci comparirà la relativa velocità di download, la velocità di upload, il ping ed il jitter: quattro valori fondamentali per verificare l’efficienza della connessione.

Speed test per upload e download

Ma che cosa misura esattamente uno speed test? Un test velocità fornisce quattro dati essenziali al fine di verificare la velocità della connessione ad internet: la velocità di download, ovvero il tempo impiegato dal dispositivo a scaricare un determinato contenuto da internet; la velocità di upload, cioè il tempo necessario al device a caricare un determinato contenuto dal dispositivo in rete come PC, tablet e smartphone (Android ed Ios); il ping, il tempo in millisecondi che il dispositivo impiega per ottenere (in parole povere) una risposta dal server; infine, il jitter, che indica in soldoni la stabilità della connessione ad internet.

Se si è deciso di acquistare un nuovo dispositivo, ci si è connessi ad internet, e ci si è accorti che la velocità di connessione e di navigazione è molto scarsa, perché ad esempio, scaricando una canzone (legalmente) oppure aggiornando un software, la barra del download procede molto lentamente, allora può ritenersi opportuno eseguire uno speed test.

Lo speed test, come dicevamo poc’anzi, permette di arrivare alle cause che hanno determinato un crollo della velocità di internet.

Controllare velocità di internet

Se giocando ad un videogioco online ci si è accorti di un calo improvviso di prestazioni, probabilmente è perché la velocità di internet ha subito dei peggioramenti. Ormai quasi tutte le consolle, i portatili, gli smartphone, gli I-pad ed i Tablet sono dotati di connessione ad internet. Per verificare che il servizio promessovi dall’ISP (cioè, l’azienda che vi fornisce la connessione ad internet) sia esattamente quello professato dal gestore al momento della stipula del contratto oppure dell’attivazione di una promozione, è utile controllare la velocità di internet. Può darsi infatti che la reale velocità di download sia notevolmente inferiore rispetto a quella promessavi dall’ISP: se si ha qualche dubbio in merito bisognerà controllare la velocità di internet con uno speed test.

SEO: 5 errori da evitare su un sito web

Oggi più che mai per essere visibili su internet è importante avere un sito web ottimizzato per rispettare le linee guida di Google per il posizionamento. Mentre qualche anno fa era più facile emergere anche con dei siti non perfettamente curati dal punto di vista SEO, oggi sia per l’aumento della concorrenza, che per i continui aggiornamenti di Google volti a premiare sempre di più la qualità, è più difficile ottenere dei risultati senza ottimizzare il proprio sito web.

Eppure capita ancora frequentemente di imbattersi in siti che presentano errori strutturali gravi o contenuti scritti per cercare di fregare Google, che ottengono l’effetto contrario e non vengono premiati in SERP, o ancora che ignorano completamente anche i più elementari dettami in fatto di ottimizzazione.

Quali sono quindi gli errori da evitare assolutamente per cercare di posizionarsi su Google? Vediamo quelli più frequenti: se riconosci il tuo sito in almeno una di queste voci, forse sarebbe il caso di richiedere una consulenza SEO per correggere gli errori che non ti permettono di aumentare la visibilità su Google!

Struttura sito “casuale” e non ottimizzata

Questo errore è abbastanza frequente e capita soprattutto quando si costruisce il sito senza una precisa strategia. Si creano pagine e contenuti senza una visione di insieme (o dopo un’analisi poco accurata) e il risultato è quello di un sito caotico, con contenuti non organizzati e dove è difficile reperire informazioni, sia per gli utenti che per i bot di Google. Se i primi probabilmente usciranno e non torneranno più a trovarci, lo stesso faranno i motori di ricerca, che diminuiranno il crawl budget e torneranno a scansionare il sito con sempre meno frequenza e per minor tempo.

Sito lento e poco mobile friendly

Se è vero che ormai sono sempre più frequenti le connessioni da dispositivi mobili (in alcuni settori raggiungono anche il 70% e oltre!), dobbiamo creare i nostri siti ottimizzati per smartphone e tablet. Google stesso ha ormai implementato il mobile first index, che prende in considerazione la versione mobile del sito per decretare i risultati in SERP, quindi sarebbe una scelta strategica sbagliata creare un sito senza preoccuparsi della versione per dispositivi mobili, al limite preoccupandosi solo che questa sia responsive (in grado cioè di adattarsi allo schermo di ogni device). Generalmente i dispositivi mobili sfruttano connessioni più lente rispetto ai PC, specialmente quando siamo in giro e non agganciati al Wi-Fi: bisogna quindi ottimizzare le prestazioni del sito per offrire un’esperienza di navigazione soddisfacente anche da mobile, riducendo le dimensioni delle pagine e, di conseguenza, i tempi di caricamento. Per fare questo è necessario concentrarsi soprattutto sulla compressione delle immagini e sulla corretta gestione del caching, per offrire prestazioni soddisfacenti su qualunque dispositivo e non far fuggire gli utenti!

Contenuti poco curati

Quante volte hai sentito la frase “Content is King”? Questa espressione di Bill Gates ha avuto molto successo in ambito SEO e spesso viene usata anche in modo fuorviante ed eccessivo. La cosa importante però è quella di creare sempre dei contenuti interessanti pensati per l’utente e non per Google: sono gli utenti che, sulla base di quello che scriviamo, possono giudicarci affidabili e decidere di acquistare i nostri prodotti o servizi. Un testo scritto con l’unico obiettivo di avere un buon posizionamento, ma illeggibile per un utente del sito, non ci permetterà di avere conversioni, farà aumentare la frequenza di rimbalzo e, alla lunga, calerà anche in SERP facendoci perdere visibilità.

Hai creato il tuo sito partendo da un template preconfigurato? Va bene, ma almeno assicurati di aver rimosso i contenuti demo! Se i tuoi contenuti sono pieni di “Lorem ipsum” non ci fai una grande figura…

Usi WordPress? Occhio ai tag!

Oggi WordPress è senza dubbio il CMS più diffuso e anche io lo consiglio assolutamente per la creazione di un sito web o almeno per la gestione del blog. WordPress è fantastico e offre potenzialità praticamente infinite. Però capita spesso di farsi prendere la mano e di inserire negli articoli tag a ripetizione pensando di essere su Instagram o Twitter, usandoli come degli hashtag e senza nessuna strategia. I tag su WordPress sono delle etichette molto utili per classificare gli articoli in modo trasversale rispetto alle categorie e tendenzialmente devono essere delle parole chiave, ma se su ogni articolo metti 5-10 tag e magari molti contengono solo un articolo, non servono a niente e anzi vai a creare contenuto duplicato in modo incontrollato. Ogni tag che inserisci crea infatti una pagina archivio come per le categorie: fai attenzione a come usi questo strumento!

Link di bassa qualità o pericolosi

La link building meriterebbe un articolo a parte. Però possiamo almeno accennare che spesso chi cura questo aspetto per un sito lo fa senza nessuna strategia e in modo pericoloso, senza risultati soddisfacenti e anzi rischiando anche penalizzazioni.

Molti fanno ancora scambio link, o si fanno linkare da siti di bassa qualità, completamente fuori argomento e creati solo per contenere link, ma senza un traffico reale. Spesso poi si usa sempre la stessa anchor text esatta con cui vogliamo posizionarci, o si inseriscono link sitewide (sono un classico quelli in sidebar o nel footer).

Se ti sei riconosciuto anche in una sola di queste azioni, è il caso di rivolgersi ad un professionista che curi la tua strategia di link building in modo responsabile ed efficace, prima che sia troppo tardi!

Differenza tra ottimizzazione dei contenuti e Seo

L’acronimo SEO, significa Search Engine Optimization, è l’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet, al fine di migliorare (o mantenere) la propria collocazione sui motori di ricerca.

Per SEM (Search Engine Marketing) si intende invece modificare il contenuto e parte del codice che compongono le singole pagine del sito. Il risultato di questa operazione è quello di renderlo il più fruibile possibile dai motori di ricerca in modo da incrementare la pertinenza e la rilevanza di ogni singola pagina e aumentare sensibilmente il numero, il target e la qualità dei visitatori unici presso il vostro sito.

Come rivelano i Seo Specialist di Giannip.com, è importante sottolineare che si tratta di due metodologie ben distinte. Vediamo quali sono le differenze principali.

Il professionista che si occupa di Search Engine Optimization viene indicato con il termine di SEO Specialist (o specialista SEO, o consulente SEO in italiano) e le sue attività si concentrano principalmente su fattori di posizionamento “on-site”, cioè elementi riguardanti l’ottimizzazione dell’architettura di un sito, delle sue singole pagine e di tutti gli elementi di contenuto che lo compongono.

Il professionista che si occupa di Search Engine Marketing viene indicato col termine SEM Specialist (o specialista SEM, o consulente SEM in italiano) e le sue mansioni principali si focalizzano sui fattori di posizionamento “off-site”, cioè elementi esterni al sito ma che su di esso hanno un effetto diretto; si occupa altresi’ di pianificare e gestire campagne Pay per Click, di incrementare la link popularity attuando strategie di link building e, come detto, di valutare i ritorni delle azioni intraprese tramite appositi strumenti di analisi.

L’ importanza dei contenuti

I contenuti sono la parte più importante, infatti i motori di ricerca evoluti, come Google, riescono a leggere i contenuti testuali di un documento, “capendone il significato” ed attribuendone un punteggio di qualità e pertinenza rispetto alle query. L’importanza dell’attività di creazione di contenuti di qualità è esemplificata dal noto mantra della SEO “Content si King“, il contenuto è Re.

E’ opportuno quindi che un sito contenga realmente contenuti utili e interessanti che creino un valore per gli utenti al fine di ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Un sito povero di contenuti non potrà essere ben posizionato, o comunque sarà difficile mantenere la posizione nel lungo periodo.

5 segreti per creare un sito web per studio medico

Quella degli studi medici è una realtà molto variegata e in continua ascesa in un Paese come l’Italia che continua ad invecchiare e ha un sistema sanitario che non riesce spesso a rispondere prontamente alle esigenze prospettate dagli utenti. Capita così che per aggirare liste di attesa troppo lunghe in molti decidano di rivolgersi ad uno studio medico, magari cercando sul web le realtà territoriali più vicine.

Il sito per uno studio medico deve avere determinate caratteristiche

Un sito Internet per uno studio medico che ambisca ad avere successo deve presentare una serie di caratteristiche al fine di poter rispondere in maniera adeguata alle complesse esigenze del mercato sanitario sul web e riuscire di concerto a facilitare le relazioni digitali tra i medici e l’utenza.

In particolare, essere deve sfoggiare uno stile non solo professionale, ma anche chiaro, semplificare e rendere intuitiva la navigabilità, contenere le informazioni di base che siano affidabili, rispettare per filo e per segno la normativa vigente in tema di comunicazione sanitaria.

5 segreti per dare vita ad un sito web di qualità per uno studio medico

Le web agency che si occupano di marketing sanitario, sono soliti conformare le loro creazioni ad una serie ben definita di standard, ovvero:

  1. la progettazione. Un sito progettato bene è in grado di risultare chiaro e raggiungere più facilmente gli obiettivi fissati in partenza, elaborando una scaletta in ordine di importanza;
  2. rendere facilmente navigabile il sito, partendo dal presupposto che non tutti sono utenti esperti e che quindi le operazioni da fare devono essere intuitive al massimo, rispettando in particolare la regola dei 2 click, al termine dei quali l’informazione cercata deve essere disponibile e facendo in modo che l’utente non si perda all’interno del percorso disegnato;
  3. l’aggiornamento continuo dei contenuti, teso a fare in modo che chi arrivi sul sito e decida di rimanerci, trovandolo di suo gradimento da un punto di vista puramente estetico, decida anche di tornarci sapendo che può trovare contenuti sempre nuovi e interessanti, sintetici, ma non troppo scarni e magari corredati da belle immagini, in grado di costituire un vero e proprio servizio di qualità;
  4. il layout grafico deve essere accattivante, oltre ad avere una disposizione degli elementi in grado di facilitare la navigazione e rispondere in pieno all’immagine aziendale, senza esagerare coi colori e con testi facilmente leggibili;
  5. deve essere social e responsive. Una volta che esso sia terminato, deve cioè far conoscere e apprezzare i suoi contenuti, ottenere un riscontro positivo sotto forma di feedback, interagire coi potenziali utenti su canali come Facebook o Twitter. Inoltre deve essere adattabile alle dimensioni del dispositivo su cui gira, che può essere un personal computer, un tablet o uno smartphone. Ormai sono sempre di più coloro che si collegano al web tramite il loro dispositivo di telefonia mobile e non strutturare il proprio sito tenendo conto di questo dato di fatto può essere un vero e proprio autogoal. Va peraltro ricordato come i siti responsive siano una vera e propria finestra sul futuro, in quanto si adatteranno comunque alle dimensioni dello schermo su cui saranno visualizzati.