Controllare l’età sul sito web: i plugin per farlo 

Ci sono siti web che sono pensati davvero per tutti, per persone di tutte le età. Invece altri siti potrebbero essere riservati solamente a persone che hanno compiuto un certo numero di anni, o potrebbero avere anche delle sezioni riservate. Pensiamo ad esempio ai siti che si occupano della vendita di sigarette elettroniche: in questo caso l’accesso al sito web, come avviene anche per il negozio fisico, è interdetto alle persone che abbiano meno di 18 anni. Lo stesso vale anche per farmacie, negozi che si occupano di vendite di alcol e via dicendo. In questi casi la legge, anche per il sito online, richiede che siano adottate alcune precauzioni come ad esempio richiede che ci siano dei plugin o comunque dei sistemi che chiedono la conferma dell’età o non lasciano proseguire la navigazione. Si tratta di soluzioni valide dal punto di vista legale, più che pratico, ma delle quali comunque determinati siti dovrebbero sempre dotarsi. Comunque, dotarsi di un simile sistema di controllo è rapido e veloce e spesso anche completamente gratuito, ecco perché vogliamo spiegarvi come fare. Capiamo quindi bene che ci sono casi in cui bisogna rispettare le norme di legge e ‘serrare’ il sito, o alcune parti di esso, verificando prima l’età dell’utente per motivi di sicurezza e di responsabilità.

Per fare ciò ci vengono in aiuto dei plugin che possono aiutarci a controllare rapidamente ed in modo efficace l’età delle persone sul sito web, in modo da fare un check su eventuali visite non consentite dalla legge. Non si tratta di nulla di difficile anzi: abbiamo qui raccolto alcuni plugin he sono pensati per aiutarvi a poter controllare al meglio l’età delle persone che accedono sul vostro sito.

Migliori plug-in per controllo età

Esistono diversi plugin gratis o meno per controllare l’età.

  • WP Age Verifier è uno dei migliori plug-in che WordPress ha a sua disposizione per quanto riguarda il controllo dell’età delle persone che accedono al sito. Si tratta di una soluzione perfetta anche per i touchscreen quindi anche per tablet e smartphone. Va bene per il sito web di tantissimi settori diversi, che richiedono un check obbligatorio sull’età per consentire la navigazione.
  • Un altro buon plug-in per verificare l’età, di WordPress, consiste in Restricted Entry. Si tratta di una soluzione che permette di inserire la data di nascita come requisito necessario per poter accedere e continuare la navigazione sul sito.
  • A pagamento, a 27 dollari per questo plugin premium, Age Checker è una delle soluzioni migliori, semplice da usare per controllare l’età delle persone che fanno accesso al tuo sito web.

Pop-Up per controllare l’età: quale scegliere

Fra le soluzioni che sono a disposizione per effettuare un controllo sul sito, vi ricordiamo che è possibile anche creare un pop up per verificare l’età. Ad esempio è possibile scaricare Itro Pop-Up Plugin, una soluzione completamente gratuita che va scaricata dal sito ufficiale e che può essere personalizzata. Si possono impostare tempo, durata, ritardi del pop up, la sua posizione, il colore ed il bordo, l’immagine di sfondo ed il contenuto testo.

Il pop-up, una volta abilitato il blocco età, blocca la navigazione fino a che l’utente dichiara di avere l’età legale per poter visionare i contenuti.

Si tratta di un pop-up facile da usare, multi lingua, altamente personalizzabile, con animazione in entrata ed uscita, con supporto da parte degli sviluppatori. Quindi una buona soluzione per chiunque voglia tenere sotto controllo l’età delle persone che accedono al suo sito internet (ma questo pop up può essere usato anche semplicemente per i cookies, avvisi o semplice pubblicità, essendo ampiamente personalizzabile).

Le app migliori pensate per chi ha un cane 

Lo sapevate che il vostro cane, il vostro amico a quattro zampe, è davvero al centro dell’attenzione anche per quanto riguarda la tecnologia? Solo per fare qualche esempio, ci sono tantissime app che sono dedicate proprio al vostro amico a quattro zampe e che possono aiutarvi a gestire al meglio la sua salute, vita, attività fisica e quant’altro.

Dato che oggi come oggi gli animali domestici fanno parte, a tutti gli effetti, della vita della nostra famiglia, che sono dei compagni di vita davvero affettuosi con i quali passiamo il tempo libero, è del tutto normale che anche per essi esistano tante app dedicate, alcune gratis ed altre con funzioni a pagamento, che ogni padrone di cane dovrebbe sempre avere a portata di mano sul suo smartphone o tablet. Grazie a queste app, è davvero più facile prendersi cura del benessere del cane o del gatto e curare anche la loro attività, vita sociale e via dicendo.

Se avete bisogno di più informazioni, potete andare alla ricerca di queste app che adesso noi vi illustreremo, e che riteniamo le migliori in assoluto, se anche voi avete un cane. Non perdete l’occasione di sfruttare le mille potenzialità della tecnologia per la vita, la salute e il divertimento dei vostri amici a quattro zampe. Andiamo assieme alla scoperta delle app più interessanti per chiunque ha un cane!

App utili per un cane: ecco quali sono

  1. Kippy, The Pet Finder. Se anche voi, come molti altri proprietari di animali, avete condiviso la preoccupazione di perdere il cane o di smarrirlo, allora Kippy è l’app perfetta per le vostre esigenze. Essa vi permette di poter trovare facilmente il cane (ma anche il gatto) semplicemente collegando al suo collare un piccolo trasmettitore gps, che è comodo e di minime dimensioni, e che resiste all’acqua. Grazie all’app è poi possibile connettere il device all’applicazione per seguire il vostro cane ovunque, così, anche se si perde, sapete sempre dove andare a recuperarlo.
  2. Doctorvet.it. Quanto è importante per voi la salute del vostro animale? Se anche voi pensate che è davvero fondamentale, allora dovete assolutamente sfruttare questa app molto utile, che vi consente di monitorare sempre lo stato di salute del cane. Questa app permette di tenere a portata di mano la cartella clinica del vostro amico a quattro zampe, di poter monitorare parametri e stato di salute e, ovviamente, di chiamare un veterinario o ambulanza in caso di emergenza. Insomma, la soluzione perfetta per chi vuole sempre tenere d’occhio la salute del suo cane.
  3. Shelly. Un’app utile per combattere quell’odiosa criminalità ancora troppo diffusa che se la prende con i nostri amici animali: parliamo del crimine di gettare bocconi avvelenati, nei parchi, in strada e nei giardini. L’app in questione permette di segnalare la presenza di bocconi avvelenati o presunti tali in modo del tutto anonimo, avvertendo così anche gli altri proprietari della zona.
  4. My Pet World. Stanchi di essere in difficoltà quando andate in vacanza con il vostro amico a quattro zampe e non trovare spiagge, alberghi, parchi e ristoranti che siano aperti ai cani? Questa app vi permette di pianificare al meglio il vostro viaggio, valutando prima quali sono le strutture che accettano gli animali. Non solo: ci sono anche le recensioni di chi ci è già stato per sapere se è tutto davvero sotto controllo.
  5. Dog Health. Un’altra app dedicata ai cani ed ai loro padroni, che permette di memorizzare la storia dell’animale e il suo stato di salute per tenerlo costantemente monitorato. Inoltre è possibile memorizzare anche più animali e, se ci troviamo in un luogo nuovo, questa app ci indica i veterinari più vicini.

Pubblicità per studi dentistici? Vediamo qualche consiglio utile

Per acquisire nuovi pazienti hai diverse alternative a disposizione, gratuite e a pagamento. Ecco cosa puoi fare.

Attualmente parlare di pubblicità per studi dentistici o di qualsiasi altro professionista del settore salute, ma in generale per qualsiasi altra professione ed attività, vuol dire far riferimento principalmente a tutti gli strumenti che offre il web marketing. I canali tradizionali come radio, tv o cartellonistica su strada sono ormai superati e presentano non pochi svantaggi rispetto alla pubblicità online. L’acquisto di uno spazio pubblicitario in zone ad alto passaggio o uno spot in radio/tv costa molto di più rispetto ad un’inserzione sui principali motori di ricerca o sui social network. Inoltre nel primo caso i risultati delle campagne sono difficilmente misurabili, cosa che non accade invece con le campagne online per le quali vengono rilasciati report dettagliati (numero di persone raggiunte, conversioni etc). Scopri subito come aumentare il numero dei tuoi clienti e la tua visibilità online.

Siti di settore

Le piattaforme di settore sono sicuramente un’ottima opportunità soprattutto quando lo studio dentistico non dispone di un proprio sito web. Online ce ne sono diverse ed alcune offrono dei servizi gratuiti davvero molto interessanti e che vale la pena sfruttare per la propria attività.

Dentisti-Italia

Cominciamo con www.dentisti-italia.it, l’unico portale dedicato esclusivamente ai professionisti dell’odontoiatria. L’iscrizione è gratuita ed offre molteplici opportunità anche con il semplice profilo base. Gli utenti possono infatti creare un profilo personale che può essere arricchita con foto, casi clinici e video. Il portale prevede inoltre un profilo premium con servizi aggiuntivi e modalità di contatto ancora più dirette. L’aspetto interessante del profilo gold/premium del portale dentisti-italia.it è senza dubbio la visibilità sull’intero network del gruppo, fatto di directory tematiche e siti dedicati, vera fonte di contatti utili per i dottori.

Grazie alle sezione Domande & Risposte i dentisti possono interagire direttamente con gli utenti, rispondendo ai quesiti posti. Ed è proprio grazie a questa attività che spesso arriva nel proprio studio un nuovo paziente. Inoltre vi è un forum dedicato che può essere utilizzato per confrontarsi con i colleghi. Dentisti-Italia infatti gode di una straordinaria reputazione online ed un buon posizionamento sui motori di ricerca. Insomma i vantaggi sono davvero tanti e presenziare sulla piattaforma consente di acquisire nuovi clienti e migliorare la propria visibilità online.

MioDottore

MioDottore è una piattaforma dedicata a tutte le diverse specializzazioni del campo medico. Dunque si può iscrivere sia un dentista che un endocrinologo per fare un esempio. Anche in questo caso l’iscrizione è gratuita ed il sito gode di un buon posizionamento ma se si vuole migliorare la propria visibilità è necessario investire budget. La scheda personale gratuita non mette in evidenza i contatti ma soltanto l’indirizzo dello studio, dunque non è possibile essere contattati da potenziali clienti se non si accede ai servizi premium. C’è poi una sezione dedicata alle recensioni dei pazienti ed una per inserire il proprio listino prezzi.

ProntoPro

E’ una piattaforma generalista che raccoglie le professionisti più svariate: dall’idraulico all’insegnante di yoga etc. Permette l’iscrizione anche ai dentisti ma per rispondere ad eventuali richieste di contatto da parte di utenti interessati bisogna acquistare i crediti ProntoPro. Dunque se non hai a disposizione del budget per questa attività non avrai modo di accogliere nuovi pazienti al tuo studio.

La pubblicità online: attività gratuite e a pagamento

Sito web, pagina Facebook, profilo instagram sono altri modi per essere presenti online. Si può migliorare la propria visibilità in modo organico o a pagamento. Nel primo caso facciamo riferimento alla Seo, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta di una serie di attività e tecniche che se pianificate nel modo giusto consentono di posizionare il proprio sito nei primi risultati di ricerca per determinate parole chiave digitate dagli utenti per le loro ricerche. In questo caso devi mettere però in conto di pagare un Seo esperto che riesca a raggiungere buoni risultati. Stessa cosa avviene per la creazioni di post sui social network, potresti farlo tu in autonomia ma è preferibile affidarsi ad un social media manager esperto per la creazione di un piano editoriale efficace. Stesso discorso vale per le campagne a pagamento, sia per Google (Google Adwords) che per i social network (inserzioni,post sponsorizzati etc), conviene comunque affidarsi ai professionisti del settore per ottenere risultati e non bruciare budget inutilmente.

Ora che conosci gli strumenti che hai a disposizione non ti resta che iscriverti alla piattaforma migliore per te e per le campagne a pagamento decidere a chi affidare il tuo budget.

TIME LAPSE: quando tempo e marketing diventano alleati

Il video in time lapse di un cantiere o di un impianto è non solo lo strumento più adatto per controllare mesi di lavoro ma anche (e soprattutto) per realizzare un video promozionale da utilizzare in diversi ambiti. Infatti, attraverso un filmato time lapse di lungo periodo, non solo è possibile informare e tenere aggiornati gli investitori circa l’avanzamento dei lavori, ma è altresì possibile rispondere a esigenze commerciali e di marketing. La fotografia in timelapse viene spesso associata a soggetti paesaggistici o naturalistici, ma risulta, per gli aspetti che vederemo tra poco, particolarmente indicata in tutti quei casi in cui il tempo necessario a portare a termine un progetto, diventa un valore aggiunto.

Time laspe di lungo periodo: cantieri e impianti industriali

I vantaggi applicativi del video time lapse di lungo periodo non sono limitati al settore dell’edilizia, ma si esplicano anche in ambito industriale, ad esempio per mostrare la messa in funzione di un impianto, la costruzione di una linea di montaggio o un mezzo di trasporto come un’automobile, un treno o un aereo. Il reale valore aggiunto del video timelapse risiede nella sua capacità di comprimere, manipolare e visualizzare il fattore temporale: mostrare attimo dopo attimo tutto ciò che si è realizzato durante un lavoro aiuta a stimare con precisione il valore di un progetto, oltre a rappresentare una garanzia per gli investitori.

Time lapse di lungo periodo: punti deboli

Il punto di forza del video time-lapse, ovvero la sua capacità di comprimere e manipolare il tempo, è allo stesso tempo anche la sua più grande debolezza. Registrare immagini intervallate per lunghi periodi presenta infatti alcune criticità. Ad esempio, le camere non possono essere mosse per cambiare le batterie o sostituire le schede di memoria. Per effettuare i suddetti passaggi senza inficiare la qualità delle riprese occorre allestire una complessa infrastruttura che consenta di alimentare le camere senza modificarne la posizione, trasferire in remoto le immagini e monitorare le riprese a distanza.

Prima di effettuare le riprese, occorre predisporre al meglio il luogo su cui queste si svolgeranno, sia che si tratti di un cantiere, una fabbrica o un pozzo petrolifero, dotandolo di una rete, preferibilmente cablata, con connessione Internet 4 o 5G per gestire a distanza le camere.

Dopo essere state immagazzinate in un server, le immagini verranno ripescate e unite in sequenza al fine di generare un video in time lapse di lungo periodo. Per capire quanto spazio di archiviazione ci servirà per stoccare le immagini, possiamo affidarci a un calcolatore automatico di spazi messo a disposizione sul sito di questa casa di produzione di video in time lapse

Time lapse e post produzione

La fase di post produzione è abbastanza delicata e necessita di alcuni accorgimenti: raggruppare le sequenze simili tra loro; ridurre il flickering, ovvero uniformare la curva di luminosità delle immagini; eliminare i tempi morti; stabilizzare le immagini, rimuovendo tutte quelle piccole imperfezioni derivate da cause esterne e fattori atmosferici. Aiutano molto software dedicati o plug in

In commercio è possibile trovare diverse soluzioni hardware (camere) pronte all’uso, che mirano a semplificare i suddetti procedimenti. Tuttavia, si tratta di sistemi abbastanza limitati. Molti registrano direttamente il video in time lapse e permettono solo la resa in alta definizione (1920×1080), poichè puntano sul risparmio di energia e di spazio d’archiviazione.

Time lapse: che camere scegliere?

I sistemi più evoluti sono sicuramente più indicati per lavori di un certo livello di complessità come la presentazione di un cantiere. Lo sforzo economico necessario per acquistarli verrà abbondantemente ripagato a fine lavori. Invece, per realizzare video in time lapse di riprese di durata inferiore al mese, come l’installazione di un macchinario o di un impianto all’interno di un’industria, o più semplicemente la posa di un pavimento si potrà optare anche su sistemi più semplici e dal costo contenuto.

Ma la durata delle riprese non è l’unico fattore da prendere in considerazione prima di decidere se realizzare o meno un video in time lapse. Infatti, occorre tener conto anche dell’obiettivo promozionale che si intende raggiungere: impiegare sistemi non professionali è controproducente dal punto di vista pubblicitario e comunicativo. Un video a bassa risoluzione, con immagini sfocate e sfasamenti nell’illuminazione risulta un boomerang.

 

Hosting SEO, esistono veramente?

Come può un hosting aiutare a fare SEO?

Molti web master, professionisti SEO, blogger, si chiedono se esista il tema wordpress perfetto per la SEO, se esista un plugin perfetto per la SEO, ma soprattutto se esiste l’hosting wordpress perfetto per fare SEO.

La domanda in se pone altri quesiti, molti dei quali dibattuti nelle diverse piazze virtuali quali gruppi facebook o forum dedicati alla SEO, ma un fondo di verità in effetti c’è.
Sia chiaro, non basta un l’hosting per fare SEO, ma un ottimo hosting wordpress può aiutare molto la seo di un sito web sviluppato con il CMS più famoso ed usato al mondo.

Come può quindi un hosting incidere sulla seo?

L’host è un server dove risiede fisicamente il tuo sito, con file, database, ecc.e da esso può dipendere la velocità con cui il sito web carica le pagine. Hai mai avuto esperienza di siti web lenti? Con pagine che non caricavano o ci mettevano una vita? E tu che hai fatto? Hai abbandonato, quasi sicuramente.

Ecco quindi svelato il primo e più importante motivo per cui esistono hosting che possono fare la differenza, come ad esempio gli spazi web su hosting wordpress offerti da Shellrent, azienda vicentina ed hosting provider di qualità indiscussa.

La velocità di caricamento quindi è di fondamentale importanza, infatti Google ha pure sviluppato un tool apposito per verificare le performance di un sito, basta andare alla pagina di PageSpeed Insight di google, inserire il nome del dominio ed aspettare i risultati.
Lo stesso strumento poi da anche alcuni suggerimenti, non tutti fattibili, su come migliorare le prestazioni del sito.

Quali sono i parametri da valutare per la scelta di un buon hosting?

Insomma, quali sono le caratteristiche da valutare per essere abbastanza certi di avere a disposizione un hosting con server performante?

  1. Meglio un hosting con dischi SSD
    Se il tuo hosting ha in dotazione i dischi SSD (Solid State Drive) al posto dei classici HD meccanici, allora le performance non potranno fare altro che giovarne, perché un disco SSD permette una velocità in scrittura ed in lettura decisamente maggiore.
  2. Memoria RAM
    RAM è l’acronimo di Random Access Memory, cioè memoria ad accesso casuale, e con questo non si intende che legge i dati a caso, bensì che ha la caratteristica di accedere ai dati, sia in lettura che in scrittura, in qualunque posizione, senza dover rispettare determinate “code di accesso” tipiche del FIFO (Firs In First Out).

    La RAM è per sua caratteristica una memoria molto veloce dove vengono salvate momentaneamente le informazioni da elaborare. Quando esegui un istruzione, i dati necessari vengono allocate in RAM ed in questo modo la CPU vi accede con rapidità.
    Di conseguenza, più RAM ha un server (adeguata comunque alla potenza di calcolo) e più veloce potrà essere l’elaborazione dei dati da parte della CPU, di conseguenza le risposte agli input degli utenti saranno più veloci.

  3. Certificato SSL
    Se finora abbiamo parlato di velocità, un altro punto importante che può giocarsi un hosting per favorire la SEO di un sito è la sicurezza, chiodo fisso su cui si batte google da tempo.
    Per dimostrare che un sito è affidabile devi aver installato un certificato SSL, che garantisce l’uso del protocollo HTTPS ( i siti con il lucchetto vicino al nome per intenderci).
    Google negli ultimi anni tende a premiare chi usa SSL e d HTTPS.
  4. Server dedicati e SEO
    Molti hosting propongono sia piani con server condiviso sia piani, più costosi, con server dedicato, il che significa anche con indirizzo IP dedicato.
    Questo significa che in un server condiviso, più siti avranno lo stesso indirizzo IP, ma se all’interno dello stesso server c’è un sito che “gioca sporco” verso i motori di ricerca con attività poco lecite, Google potrebbe penalizzare tutti i siti appartenenti a quel determinato IP.

    Non è una bella cosa dipendere dagli altri quando tu cerchi di fare le cose per bene, non ti pare?

  5. Virtual Private Storage
    In alternativa ad un server dedicato puoi usare un VPS, una soluzione tecnica che è un po’ una via di mezzo tra un server dedicato ed uno condiviso.
    Un hosting con VPS ti permette il totale controllo del tuo server ad un costo minore e con maggiori prestazioni rispetto ad un server condiviso.
  6. Possibilità di CDN
    Una CDN ((Content Delivery Network) permette di replicare il tuo sito in più server sparsi nel territorio in Europa o nel mondo, ed in tal modo i tempi di caricamento delle pagine saranno più veloci per gli utenti vicino ad un determinato server. Molto utile nel caso di SEO internazionale.

Come trovare clienti con i social

Ad oggi l’utilizzo dei Social come Facebook e Instagram sono piuttosto diffusi. Migliaia di persone condividono foto, ricordi, pensieri, per molti uno strumento di primaria importanza per restare in contatto con il resto mondo. Questo fenomeno ha portato molte aziende ad avere un occhio di riguardo verso queste piattaforme per l’attività del proprio Business e del proprio Brand. Infatti basta pensare che di media gli italiani passano all’incirca 2 ore al giorno sui Social Media e gli utenti attivi sono più del 60%, pari a 35 milioni. È inutile negare, quindi, che per le aziende è una piccola miniera d’oro sia per la visibilità che per la ricerca di nuovi clienti. Nonostante i molti nati negli ultimi tempi Facebook rimane il Social più affermato di tutti; con quest’ultimo infatti è possibile seguire e attuare varie strategie di Marketing prima che su ogni altra piattaforma. Ad esempio è utilizzato molto per attività come la Brand Strategy oppure per acquisizione di Lead (di contatti) profilati per il proprio Core Business.

Chiaramente non aspettarti miracoli! Alla base di una monetizzazione o l’acquisizione di un cliente tramite queste piattaforme è necessario investire del denaro e avere una buona Startegia di Marketing che permette un risultato soddisfacente ed ottimizzato in base alle esigenze e al Budget disponibile. Inoltre non è strettamente necessario avviare un’attività di Marketing strategico su entrambe le piattaforme. Molti Brand analizzando il loro Core Business e il loro Target, fanno delle valutazioni che permettono di costruire un Buyer Personas, ossia analisi di persone propense nell’acquisto di un determinato prodotto/servizio.

Vediamo ora quale sono le fasi da rispettare per trovare clienti con i Social.

Definire un Obiettivo

Capire l’Obbiettivo dell’azienda è alla base di ogni tipo di strategia, non c’è strategia se non c’è obbiettivo!

Per definire l’obbiettivo di un’azienda c’è bisogno di un’analisi adeguata sui servizi/prodotti offerti. La maggior parte di queste ti risponderà semplicemente voglio aumentare il fatturato, certo, questo è normale, ma mettendo in evidenza quale prodotto/servizio? Ovviamente è possibile trovarsi difronte un’azienda che ha 700 articoli da vendere e non può sceglierne uno in particolare, allora in quel caso è possibile procedere con delle nuove offerte commerciali su alcuni articoli, oppure incitare gli utenti ad avere una Fidelity Card per essere privilegiati di scontistiche particolari. Prendendo in analisi alcuni casi pratici SamiraGD descrive i processi utilizzati per il rendimento di una campagna pubblicitaria.

Studio del Target

  • Chi sono i tuoi clienti?
  • Cosa richiedono maggiormente?
  • Che età media hanno?

Queste sono solo alcune delle domande che sono necessarie per stabilire un Target di riferimento. Infatti il termine “Target” in inglese viene tradotto come “Obbiettivo”. La segmentazione del mercato non porta alla creazione di un unico Target, bensì di “Target Group”, ovvero gruppi di persone che hanno un luogo, età, reddito e altri elementi simili tra loro. Come già anticipato, quindi, bisogna capire caratteristiche, gusti e bisogni di un determinato segmento di mercato.

Costruire una Strategia

La prima azione da fare per applicare una strategia è la costruzione di un Funnel. Questo ti aiuta a capire il Target selezionato precedentemente come reagisce alle tue Inserzioni. Esistono vari Funnel, più o meno complessi, ma un esempio pratico e facile è quello a Imbuto suddiviso generalmente in 4 fasi:

  1. Scoperta dell’azienda
  2. Confronto con i tuoi Competitor
  3. Richiesta di informazioni
  4. Azione finale

Il cliente passa attraverso queste quattro fasi prima di decidere di acquistare un tuo prodotto/servizio, ha modo di pensare più volte prima di scegliere te piuttosto che un tuo competitor. Non è un caso quindi che rispetto alla fase 1 (scoperta dell’azienda) mediamente solo il 3% arriva alla fase 4 (azione finale). Ovviamente tutto ciò non accade da un giorno all’altro, ci vuole costanza, pazienza, strategia e soprattutto Budget, almeno quanto basta!

Amazon sta distruggendo i piccoli e-commerce

Amazon sta letteralmente ‘mangiando’ i negozi online: i numeri sono impietosi

Il 36%. È questa la percentuale del commercio online che gli utenti fanno su Amazon secondo un’indagine svolta quest’anno da uno dei più importanti siti di approfondimento del mondo e-commerce.

Una percentuale stratosferica, se considerando che al secondo posto c’è eBay, ben distanzato all’8%. Praticamente, qualora con le percentuali non riuscissi a capirne la portata, più di 1 persona su 4 acquista su Amazon (tra coloro che effettuano acquisti sul web).

Questo porta a conclusioni drastiche: davvero il portale nato da Jeff Bezos – che per giunta all’origine era una semplice libreria online dove potevi acquistare il tuo volume preferito –  sta distruggendo tutti i piccoli e-commerce?

Il ‘boom’ del commercio elettronico in Italia, che cresce di anno in anno di svariati milioni di dollari, viene incrinato da Amazon?

Ovviamente, giocoforza i piccoli imprenditori, al momento, non possono assolutamente di contrastare uno dei colossi del web ma, comunque, ha delle armi in suo possesso
che possono, comunque, incidere e far crescere il proprio fatturato.

Stranamente, e sono i casi della vita, a supporto, seppur indiretto, proprio di questi piccoli commercianti online che cercano una via di fuga per poter ‘resistere’ al (quasi) monopolio di Bezos c’è un altro gigante. Stiamo parlando di Google e del suo motore di ricerca. Sì, perché una delle strade per cercare di imporsi su internet è la SEO. Vediamo nel dettaglio

La SEO: una delle soluzioni al ‘problema’ Amazon

Essere ben posizionato su Google porta incredibili vantaggi: ecco perché

Quante volte hai ricordato il nome di un sito solo perché l’hai trovato su Google? Ecco, pensa se la stessa cosa accadesse per il tuo e-commerce. Diversi esperti online, infatti, sono concordi nel dire che, se si vuole dipendere meno da Amazon (senza, al momento, eliminarlo), la strada è quella di avere un posizionamento organico.

Ma quali sono i concreti vantaggi? Noi abbiamo provato a fare un sunto di ciò che dicono chi si occupa proprio di questa tematica, come ad esempio Michele Sabatini, con il suo portale https://michelesabatini.it/.

Oltre a quello già detto, un altro vantaggio è quello di intercettare la domanda dei clienti in maniera chiara: a differenza dei social network dove, se proviamo a sponsorizzare un contenuto, andiamo a ‘invadere’ uno spazio dell’utente che, probabilmente, non aveva minimamente pensato a noi, con i motori di ricerca (Google in primis, ma non soltanto) andiamo a ‘colpire’ una domanda
consapevole. Un esempio? Se un utente scrive “scarpe taglia 43 nere sportive” probabilmente è intenzionato a comprarle e farlo atterrare sul nostro sito potrebbe essere fondamentale per incrementare il nostro fatturato. Con o senza Amazon. Ma come fare per far sì che il nostro sito possa essere ai primi posti sui motori di ricerca? Nel prossimo paragrafo ti daremo alcuni consigli utili, fermo restando che, comunque, il nostro ‘consiglio madre’ è sempre uno: rivolgerti a un professionista.

L’importanza della SEO: ecco alcuni consigli utili

Alcuni suggerimenti per far emergere il tuo sito in maniera organica

Premesso che per essere posizionati sui motori di ricerca, ci vuole tempo e costanza, ecco alcuni consigli utili per poter far SEO in maniera professionale.

Niente copia-incolla: i contenuti devono essere originali, che non si possono trovare da nessuna parte. Sappiamo già la tua domanda: “Vale per tutti?”. Sì, per TUTTE le categorie e le schede prodotto del tuo sito. Siamo più chiari: hai mille prodotti? Devi riscrivere tutte e 1000 schede prodotto in maniera univoca. Google non apprezza i contenuti
copiati.

Occhio alla velocità: un sito lento non è solo fastidioso per l’utente che non ha alcuna remore a comprare dalla concorrenza ma è diventato anche un concreto fattore di posizionamento. Per tutelare proprio gli utenti, infatti, e dargli la migliore esperienza possibile, il colosso di Mountain View tende a penalizzare chi ha un sito lento. E, per lento, intendiamo anche semplicemente
qualche secondo.

Infine, occhio alle immagini: non devono essere troppo pesanti ma nello stesso tempo devono essere accattivanti e chiare. E devono essere rinominate.

Pensi che sia tutto inutile? Beh, sappi che, nonostante tutto, secondo gli ultimi dati che puoi trovare tranquillamente sul web ben il 55% compra ancora direttamente sul sito del negozio online e il 40% del traffico di questi ultimi è organico. E tu, sei ancora convinto di affidarti totalmente ad Amazon?

Come funziona un e-commerce multivendor?

Sulle orme dei più grandi markeplace del mondo, sempre più attività si avvicinano al mondo dell'ecommerce prendendo spunto dai giganti come Amazon Alibaba e FlipKart.

Se però analizziamo bene queste tipologie di e-commerce notiamo una differenza sostanziale rispetto al classico negozio online: sono tutti e-commerce multivendor.

Il motivo è presto detto: i siti web di e-commerce multivendor offrono infinite soluzioni in più rispetto ai classici single-vendor.

Volete alcuni esempi? Hanno una gamma di prodotti più ampia (grazie ai venditori multipli), non c'è bisogno di creare un negozio (i venditori hanno i propri negozi), sono convenienti e hanno una maggiore presenza sul web.

Affinché tutti questi vantaggi possano essere utilizzati nel modo più efficace la cosa più importante è scegliere la "macchina" che è più in linea con le singole esigenze. I nomi sono molti, si va dal classico ed economico Woocommerce ai famosi Prestahop e Magento fino ad arrivare al gettonato CsCart.

Un e-commerce multivendor dovrebbe essere ricco di funzionalità dal punto di vista dell'amministratore, del venditore e dell'acquirente, caratteristiche fondamentali come ci spiega l'ingegnere Fabio Penagoli responsabile dello sviluppo di CsCart.it sulla pagina del sito ufficiale alla sezione Multivendor.

Penagoli consiglia in primis di fare una accurata cernita tra le tante offerte partendo da ciò che fondamentalmente vuole Google per indicizzare un e-commerce nei motori di ricerca: un e-commerce perché funzioni bene deve avere una user experience fatta bene che agevoli i clienti nei vari passaggi dalla scelta del prodotto all'acquisto finale.

Se si pensa che tra novembre e dicembre scorso gli acquisti online degli italiani sono stati 6,8 miliardi di euro (fonte Ansa), ben si capisce l'importanza di investire nella vendita online.

Ecco perché, tenendo bene a mente quanto abbiamo detto sopra, abbiamo preparato una lista di suggerimenti che un e-commerce multivendor dovrebbe avere per dare un'esperienza utente perfetta a 360°.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista degli acquirenti

Sappiamo tutti quanto siano importanti i clienti ma soprattutto i potenziali acquirenti e quindi il primo passaggio di questa lunga analisi parte proprio da loro, cercando di capire tutti gli elementi necessari e le caratteristiche che un ecommerce mercato multi-vendor deve avere:

Facilità di navigazione

La facilità di navigazione rende ancora più piacevole il piacere dello shopping. Un ecommerce è come un viaggio che deve essere bello e rilassante. Un viaggio che parte dalla scelta del prodotto e termina con l'acquisto.

Checkout facile

Mantenere la pagina di checkout semplice, breve e coinvolgente è fondamentale. Questo aiuterà a generare più vendite dalla stessa quantità di traffico. 

Monitoraggio degli ordini

È bene informare i clienti quando il loro ordine è stato approvato, elaborato, spedito e/o pronto per la consegna. Se poi all'ordine si aggiunge il numero di tracking number i clienti si sentiranno ancora più coccolati e sicuri.

Multilingua/Multicurrency

Entrambe queste caratteristiche migliorano la user experience in quanto i clienti potranno non solo leggere le sche prodotto nella loro lingua, ma pagare nella loro valuta preferita.

Opzioni di pagamento multiple

Dare ai clienti la libertà di scegliere la modalità di pagamento preferita, non solo migliorerà la loro esperienza di acquisto, ma li invoglierà a chiudere subito l'ordine.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista dei venditori

Se i clienti sono fondamentali per la riuscita di un business online i venditori sono una parte altrettanto importanti.

Ecco perché un ecommerce multivendor è la scelta migliore, perché in un unico negozio ci possono essere infiniti venditori, ognuno dei quali vende cosa vuole.

Assicuriamoci quindi che i venditori trovino tutte le seguenti caratteristiche sul vostro sito web  multivendor.

Importazione/Esportazione

Dalle categorie fiscali ai cataloghi per vendere i prodotti è fondamentale la funzione che permette ai singoli venditori di importare/esportare tutti i dati che vogliono migrare dal loro gestionale all'interno dell'e-commerce. Invece di fare tutto il lavoro manualmente, un sistema automatico rende le cose più facili e veloci.

Vendor Dashboard

Fornire al venditore/ri una dashbord è un'ottima idea per permettere loro di gestire il loro profilo, i loro prodotti, le vendite e l'inventario da un'unica piattaforma online.

Promozioni

Un built-in Pay per Click (PPC) ossia una campagna di pubblicità può aiutare i venditori a promuovere i loro prodotti e vedere come le loro campagne pubblicitarie direttamente nei negozi presenti nel multivendor. 

Funzione Multistore

Ci sono molti casi in cui un venditore ha più negozi. Un marketplace multivendor che offre ai singoli venditori la possibilità di aggiungere tanti negozi quanti sono i negozi che ha sarà un bene per il venditore così come per il proprietario del multivendor stesso.

Come funziona un e-commerce multivendor dal punto di vista degli amministratori

L'amministratore è colui che ha avuto l'idea e che ha deciso di creare un e-commerce multivendor. Gli amministratori sono il deus ex machina del progetto, sono coloro i quali gestiscono tutto e tutti, compresi i clienti e i fornitori. Ed è per questo che un sito web multivendor deve avere le seguenti caratteristiche affinché gli amministratori possano avere il controllo totale del progetto.

Catalogo prodotti

Un catalogo prodotti non solo rende le cose facili per i venditori, ma semplifica la vita degli amministratori. Pensiamo ad esempio ad un catalogo realizzato dall'amministratore dove tutti i venditori devono aggiungere semplicemente il loro prezzo.

Gestione della revisione dei prodotti 

Questa caratteristica aiuta gli amministratori a stabilire la credibilità di un prodotto e a mantenere il valore del brand tra i clienti. Ma soprattutto aiuta i venditori a mostrare i loro prodotti con il più alto valore e gli amministratori a massimizzare le entrate.

Elaborazione automatica delle attività

Dall'impostazione delle commissioni ai pagamenti fino ad arrivare alla gestione delle spedizioni in tempo reale, l'automazione è la chiave per una gestione dell'ecomemrce senza problemi.

Report e dati

Dall'analisi dei rapporti sulle vendite ai report sulle campagne fino al gestione dei dati dei clienti la creazione di un database digitale permette agli amministratori di far crescere le entrate in modo eterogeneo.

Sperando che questa guida sia utile per scegliere l'ecommerce multivendor che più è affine alle singole esigenze, riteniamo che, oggi più che mai, un sito web multivendor racchiuda in sé tutte le caratteristiche per realizzare un ecommerce che funzioni perfettamente.

Senza contare poi la semplicità con il quale può essere gestito da remoto ovunque ci si trovi nel mondo o la possibilità per le start-up di assumere personale in coworking pvisto che sempre di più la vendita online risulta complicata e difficile e gli imprenditori, sempre a combattere con il tempo e con la velocità con cui cresce internet mese dopo mese, spesso cadono dal pero facendo investimenti sbagliati.

Ecco perché un negozio online multivendor è certamente la soluzione e-commerce migliore chiavi in mano per pianificare una strategia di marketing aziendale intelligente e proficua.