Che cosa è una strategia di marketing e come funziona

Ogni azienda, piccola o grande, fisica o digitale, sa bene che il marketing è il cuore del suo sviluppo: avere una strategia di marketing è di conseguenza assolutamente fondamentale per farsi conoscere, per fidelizzare la clientela, per aumentare le vendite, per potersi espandere sempre di più.

Oggi il marketing è una soluzione che si interseca in ogni fase della vita dell’azienda, e che permette di creare valore: permette di farsi conoscere, ampliare il numero dei clienti e potenziali tali, permette di comunicare.

Una strategia di marketing consiste in un orientamento generale, da parte di una impresa, nel definire gli strumenti e le modalità per il raggiungimento di un obiettivo.

Tuttavia non è sempre chiaro come si imposta una corretta strategia di marketing, e come si sceglie insomma cosa comunicare (e come) nella maniera corretta.

La scelta del carattere e del timbro della comunicazione online però è davvero importante perché definisce, nel complesso, come si muove un’azienda, la sua identità, ed il modo in cui si relaziona con i contatti. Non solo. La strategia di marketing e di comunicazione che un’azienda usa definisce anche il suo tono, quindi contribuisce a creare in modo molto forte l’identità dell’azienda, il suo rapporto con i clienti. Questa è un’arma a doppio taglio che se ben sfruttata può fare la popolarità e la fortuna di un’azienda, come si può vedere facilmente sui social dove una campagna pubblicitaria ben elaborata non fatica a diventare ‘virale’ e quindi a diventare ben più nota di quanto si fosse addirittura prognosticato. Quello che serve però è una strategia, una visione a lungo termine.

La strategia di marketing deve quindi essere attentamente elaborata, e se necessario sarebbe bene far riferimento a degli esperti del settore (come agenzie di marketing, ad esempio, creativi e strateghi della comunicazione) per impostare una corretta strategia di marketing che possa dare frutto e valore nel tempo.

Ma come si sviluppa una strategia di marketing? Quali sono i passi da seguire? Vediamolo assieme.

Lo sviluppo della strategia di marketing: gli step da seguire

Implementare una strategia di marketing è questione di visione, di profonda conoscenza sia della propria azienda che della clientela.

Teniamo conto che la strategia di marketing è sempre un piano lungimirante, quindi a medio-lungo termine: i suoi obbiettivi non si devono vedere necessariamente dopo pochi mesi, ma l’importante è che siano calibrati nel lungo termine e che diano risultati come conversioni. Scopo di una strategia di marketing in genere è aumentare la visibilità del brand, lanciare un certo prodotto o servizio, o in generale aumentare il numero di clienti. Ovviamente, è anche possibile avere più di un singolo obiettivo. Ma come si imposta una strategia di marketing e quali sono gli step da seguire?

In particolare ci sono diverse fasi da seguire:

  • analisi delle opportunità di mercato. Con ciò si intende che è necessario conoscere il mercato: il proprio ed anche i principali competitor, ed il modo in cui comunicano e in cui si muovono. Tenere conto, nella definizione del mercato, di diverse variabili: demografiche, geografiche, di comportamento.
  • Definizione del target. Bisogna necessariamente conoscere il target di riferimento per muoversi in modo calibrato. Conoscere il target, la sua età, comportamento, modo di pensare, valori, idee, mettersi insomma nei panni del cliente.
  • Posizionamento dell’offerta. Scegliere come posizionare la propria offerta nel mercato, intesa anche come prezzo e valore.
  • Piano d’azione. Scegliere ed impostare una strategia di azione del marketing, un piano d’azione della pubblicità.
  • Controllo dell’offerta. Monitorare sempre i KPI per capire se l’offerta sta andando come previsto e per intervenire se necessario. Monitorare l’impatto della strategia di marketing.

Attraverso il processo creativo per il content marketing: qualche spunto 

Essere creativi, essere originali, essere precursori, essere unici: sono questi i dogmi di oggi per una comunicazione online che sia davvero in efficace, in grado di lasciare un segno nella mente degli utenti e dei clienti, per essere virali.

Il processo creativo però è qualcosa di fumoso e che non è sempre facile descrivere, figuriamoci cercare di dare un metodo o di circoscrivere quali sono i passaggi necessari del processo creativo nel content marketing. Eppure un metodo, anche nella creatività, esiste: non è fatto di rigidi schemi come in una catena di montaggio, ma senz’altro c’è. Originalità, pensiero laterale e fantasia sono ingredienti assolutamente indispensabili nel processo creativo di ogni squadra di marketing e comunicazione, non importa di quale azienda, piccola o grande. Ma ci sono anche utili consigli che è possibile sfruttare per cercare di migliorare il modo in cui si comunica online con la clientela, la maniera in cui si concepiscono ed elaborano pubblicità o campagne di marketing, in tv come sui social.

Soprattutto se ci si trova in una fase di blocco creativo può essere davvero utile cercare di seguire i passi del processo creativo che aiutano ad uscire dall’impasse, ritrovando la strada della creatività e della qualità delle idee, nonché della produttività.

Prima, però, dobbiamo capire che cosa intendiamo per processo creativo, che cosa è questo flusso che ci porta ad elaborare delle idee.

Per processo creativo possiamo intendere quel metodo, quel modo che ci consente di avere delle idee e possibilmente delle buone idee, la cosiddetta ‘illuminazione’. Avere un metodo aiuta a non bloccarsi e a non impantanarsi anche quando le idee non vogliono proprio saperne di emergere. Vediamo quindi quali sono gli step di un processo creativo, come favorire l’emersione delle idee per un content marketing o per una campagna pubblicitaria.

Gli step del processo creativo: quali sono? Cosa sono?

Sì, il processo creativo ha degli Step anche se non sono rigidi e prestabiliti, delle fasi che aiutano a ritrovarsi e a trovare anche delle buone idee. Soluzioni da seguire quando non si sa dove sbattere la testa ma bisogna creare dei contenuti pubblicitari e di marketing, e non si ha certo tempo di attendere pazientemente l’illuminazione. Possiamo illustrare in questo modo gli step (non necessariamente in ordine) di un processo creativo:

  • Cercare del materiale. Bisogna essere curiosi, perché la curiosità è la linfa della creatività, è quello che consente di non spegnersi e di non ripiegarsi su cose già viste. Butta giù schizzi, ed idee: esplora fonti, materiali, anche non convenzionali, anche se a prima vista non hanno molta attinenza con il tema che devi toccare. Raccogli le fonti, e cercare di tenerle sotto mano.
  • Crea connessioni. Un brain storming aiuta a cercare delle connessioni fra quelle fonti, materiali, idee che hai trovato e che a prima vista non sono comunicanti fra loro. Sforzati di trovare relazioni, lascia andare la mente fluida.
  • Lavora a livello inconscio, non a livello razionale. Un processo creativo non si esprime più di tanto a livello razionale, è più qualcosa che si muove a livello inconscio e poi emerge. Se ti può servire, stacca: esci a correre, a fare una passeggiata, a prendere un caffè, parla, ridi, distraiti e vedrai che qualcosa arriverà.
  • L’idea arriva quando non l’aspetti. Fai in modo di avere sempre un block notes ed una penna per catturarla, perché potrebbe arrivare nel momento in cui era meno attesa. L’inconscio continua a lavorare, quando gli dai qualche spunto: ecco perché il processo creativo non ha bisogno di essere incatenato per funzionare e neppure di rigidi step.

Cosa devi sapere per impostare bene una strategia di comunicazione online

Sviluppare una corretta strategia di comunicazione online può sembrare semplice ma in realtà è il cuore di ogni attività di marketing (e non solo) e quindi anche di ogni attività economica.

Saper impostare la corretta strategia di comunicazione online significa anche conoscere chi sono i propri clienti, che cosa fanno e cosa vogliono, e ti permette di poter investire su una comunicazione efficiente che ti porti qualcosa di concreto (conversione, vendite, traffico su sito ed e-commerce e via dicendo).

Cominciamo però a capire che cosa intendiamo quando diciamo ‘strategia di comunicazione online’. Strategia è una parola di origine militare e significa avere una visione complessiva che consente di poter definire la strada, di raggiungere un obbiettivo da un certo punto di partenza, come spiega anche questo interessante articolo di approfondimento sulla comunicazione online pubblicato dal sito egonewcom.com. Strategia significa sapersi muovere verso una finalità, consapevoli dei punti di forza e debolezza.

Il primo passo quindi che bisogna fare, per poter sviluppare una strategia di comunicazione online, è avere la massima consapevolezza: consapevolezza di chi si è, che attività si ha, che target si ha, quale è il proprio pubblico di riferimento e che concorrenza si ha sul mercato. Possono sembrare elementi banali ma in realtà possono davvero fare la differenza.

Target, nicchia di mercato, mission aziendale e concorrenza sono dati assolutamente fondamentali da conoscere se ci si vuole muovere con chiarezza nel mondo della strategia di comunicazione online. Ma non solo. Ecco come impostare una strategia comunicativa vincente online.

Una strategia di comunicazione online: ecco come

Volete concretamente avere un aiuto per capire dove migliorare le vostre capacità comunicative, e non sapete che cosa fare?

Di seguito vogliamo darvi qualche input sulle migliori modalità di impostare una strategia per comunicare sul web.

  1. Determina i contenuti. I contenuti vanno determinati per il breve periodo (vale a dire i prossimi 6 mesi) ed il lungo periodo ovvero 1-2 anni. Determinare in anticipo che cosa si vuole comunicare aiuta anche a monitorare i risultati e di conseguenza ad avere quello che tecnicamente è un piano editoriale. Un piano editoriale permette insomma di misurare i risultati rispetto alle aspettative.
  2. Curate il sito web e fate in modo che sia ottimizzato anche per l’uso da remoto, la cosiddetta app mobile. La funzionalità e l’estetica del sito web sono i due elementi che non possono assolutamente mancare. Se volete emergere online dovete anche puntare sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, quindi sul posizionamento seo che è assolutamente importante.
  3. Conosci i tuoi competitor. Come comunicano, a chi comunicano, cosa funziona e che cosa no nella loro strategia di comunicazione online. Se volete eccellere nel mercato dovete assolutamente conoscere alla perfezione le strategie comunicative che i competitor commerciali principali utilizzano.
  4. Rivolgiti ai professionisti. Una strategia di comunicazione online non si può certo improvvisare ed avrai bisogno di un sostegno tecnico preparato. Per questo motivo se non si hanno risorse adeguate è bene fare riferimento ad un professionista o ad una società di consulenza e comunicazione che possa attivarsi col team marketing-comunicazione ed impostare un progetto. La strategia di comunicazione online in questo modo assumerà un ruolo portante nella tua azienda, ed avrai anche un monitoraggio di qualità su come prosegue.
  5. Misurate tutto. Per avere il polso della strategia di comunicazione online, dovete sempre tenere tutto sotto controllo e misurare i KPI. Niente dovrebbe mai essere lasciato al caso: dovete sempre sapere precisamente dove potete o dovete investire di più, che cosa potete fare per migliorare la strategia comunicativa e via dicendo.

I dati biomentrici ed il GDPR

Il trattamento dei dati biometrici e il rispetto delle norme sulla privacy

Cosa sono i dati biometrici

Quando nel maggio 2018 è entrato in vigore il famoso regolamento europeo su privacy e dati, il GDPR, tra le categorie di dati regolamentate da esso ve ne una in particolare molto in uso ed in via di espansione, i dati biometrici.
Questi dati hanno applicazione in molti settori, soprattutto dove la sicurezza è importante, come ad esempio il settore bancario.

I dati biomentrici vengono usati da anni nel settore informatico, ma se ci pensiamo bene fanno parte della nostra vita quotidiana con un oggetto a cui teniamo molto, il nostro smartphone.
Infatti molti smartphone per accedere al sistema danno la possibilità di usare l’impronta digitale, che è appunto un dato biometrico univoco, che solo noi possiamo dare.

I dati biometrici sono quindi quelle informazioni personali e univoche che fanno riferimento alle nostre caratteristiche fisiche e di comportamento, rendendo così la nostra identificazione più precisa.
E proprio qui sta il punto, i dati biometrici ci identificano, ma se finiscono in cattive mani?
E in un mondo in cui la privacy è diventata sempre più un problema e anche sempre più difficile da mantenere, come vengono gestiti questi dati?

Ecco il motivo per cui nel GDPR vi è una sezione dedicata la trattamento dei dati biometrici, per garantire la privacy dei proprietari.

I dati biometrici sono molti, sono tutte quelle caratteristiche univoche di una persona, dall’impronta digitale al naso storto, dal tono di voce all’impronta del piede, ed anche a come firmiamo, ma questo punto merita un approfondimento.

Tra i dati biometrici troviamo infatti anche quelli usati per abbinare univocamente un soggetto alla sua firma quando vengono usati appositi strumenti per la firma grafometrica, come ad esempio la velocità di firma, la pressione che esercitiamo e altri ancora.
I dati raccolti sono dati biometrici e vengono indicati nel GDPR come “dati personali ottenuti da un trattamento tecnico specifico, relativi alle caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di una persona fisica e che ne consentono o confermano l’identificazione univoca, quali l’immagine facciale o i dati dattiloscopici”.

Firma grafometrica, dati biometrici e Gdpr

La firma grafometrica, che ricordiamo essere una firma elettronica avanzata (FEA), è riconosciuta in Europa tramite il Regolamento europero 679/2016 ed è la forma elettronica della firma tradizionale (firma autografa), quella svolta sui documenti cartacei.
Per applicare una firma grafometrica è necessario che vi sia innanzitutto uno schermo touch, quasi sempre un tablet, sul quale viene visualizzato il documento da firmare tramite una particolare penna o pennino.

Quando si appone la firma grafometrica un software rileva alcuni dati biometrici per identificare il firmatario in maniera univoca, come velocità e accelerazione di scrittura e la pressione esercitata con il pennino.

Il grande vantaggio della firma grafometrica è la comodità di poter firmare documenti a distanza, se si è in possesso del kit lo si può fare anche da casa, per cui la firma di contratti o documenti diventa più semplice ed immediata.

Ma dal punto di vista della privacy, come devono essere trattati i dati biometrici rilevati?
Esistono molte regole per normare la firma grafometrica, ed anche il GDPR prevede delle indicazioni apposite, in particolare all’articolo 9 si legge che il trattamento di questi dati, qualora si voglia identificare univocamente una persona fisica è espressamente vietato, a meno che non vi sia un esplicito consenso.

Ecco infine una sintesi sul consenso al trattamento dei dati biometrici del paragrafo 2 articolo 9 del GDPR:

  • Il soggetto firmatario ha dato autorizzazione preventiva (es.firma di contratti).
  • Il trattamento è reso necessario dalla sicurezza collettiva o per motivi di interesse pubblico.
  • Il soggetto è impossibilitato a prestare il proprio consenso ed è necessario per tutelare i suoi interessi.
  • In caso di un procedimento giudiziario.
  • Per motivi di sicurezza sanitaria pubblica, nell’atto di prevenzione e controllo di malattie.

Comprare follower, like e visualizzazioni: come e perché

L’uso dei social e la buona interazione con i follower sono diventati sempre più indispensabili per i creatori di contenuti e le aziende. Le strategie di gestione e crescita sui social sono moltissime. Una delle più scelte consiste nel comprare follower per Instagram online, oltre che per molte altre piattaforme.

Vediamo in cosa consiste questa prassi.

Come vengono prodotti like e follower

I servizi che vendono follower, like e visualizzazioni hanno attivi molti profili, utilizzati esclusivamente per questa attività. Le modalità d’impiego sono due, e dipendono dalla qualità del servizio offerto:

  • Se il servizio è di bassa qualità si parla spesso di account vuoti, senza contenuti
  • Se il servizio è di alta qualità si parla di follower attivi, che commentano, mettono like mirati e offrono contenuti

Fatta la richiesta per un certo numero di visualizzazioni, like o commenti questo “esercito” di profili viene inviato sull’account cliente, per scrivere commenti e lasciare impressioni. Alti numeri sui profili social garantiscono un maggiore engagement, cioè uno scambio produttivo tra i profili.

Bot e bait

Il bot è un computer programmato in modo semplice per effettuare operazioni di piccola entità. I bot più utilizzati su Instagram vengono adottati da chi vuole “lanciare esche” (bait) sulla piattaforma: mettendo like ad un certo numero di contenuti altrui è più probabile che la persona che riceve il parere visiti il profilo, usi il “Segui”, condivida i contenuti, cioè aumenti l’engagement dell’account.

Il modo con cui vengono selezionati i like “esca” si basa sugli hashtag. Se il cliente si occupa di viaggi, il bot cercherà contenuti con hashtag, tra i molti, #travel, #travelblog, oppure con localizzazione in specifici luoghi. Questa opzione assicura di intercettare con maggiore probabilità contenuti di persone interessate agli stessi temi, che saranno più invogliate a seguire il profilo e ad interagire con i suoi post.

Perché l’interazione tra i profili è tanto importante

L’esito peggiore di una strategia di acquisto di like e visualizzazioni mal studiata è la creazione di legami “falsi”: se gli account usati sono falsi il numero dei like aumenterà, ma la crescita avrà un picco per poi fermarsi. Lo stesso vale per i commenti: c’è una proporzione che viene rispettata in modo naturale tra il numero dei like e dei commenti, e se questa proporzione è sballata il sospetto che le interazioni siano vuote e finte diventa un’evidenza.

Un servizio di alta qualità interagisce solamente in modo produttivo, postando commenti e like su profili che hanno interessi in comune con quello del cliente, per aumentare in modo organico la sua crescita e il numero delle sue interazioni.

Descrizione Prodotti in ottica Seo e aumentare le vendite

Con la comparsa e l’evolversi del mondo tecnologico molte persone amano acquistare i loro prodotti preferiti on line, sulle numerose piattaforme ed e-commerce presenti sul mercato. Oltre che una scelta personale si tratta di una preferenza dettata dalla mancanza di tempo: il lavoro e gli impegni molto spesso non permettono di poter andare in giro e scegliere fisicamente ciò che si desidera. La piattaforma on line presenta il vantaggio di poter scegliere qualsiasi modello, taglia o qualità di prodotto disponibile pagando poi comodamente tramite carta di credito oppure in contanti alla ricezione del pacco.

Ovviamente perché tutto ciò si possa verificare occorre che la piattaforma on line sia ben organizzata: occorre cioè prendere in esame ogni singolo particolare compreso nell’ e-commerce e analizzarlo per renderlo perfetto.

Per un e-commerce essere perfetto significa avere innanzitutto la possibilità di imporsi sui vari competitor riguardanti una determinata nicchia di vendita presente sul mercato, dato che come ho sottolineato in precedenza la maggior parte degli acquisti, ad oggi, vengono effettuati on line.

Inoltre occorre che il negozio on line compaia tra le principali ricerche riguardanti i motori internet: una persona interessata ad un prodotto ricerca su Google ciò che vuole acquistare; l’importanza del posizionamento SEO sarà fondamentale per promuovere la maggior parte degli acquisti.

 

Descrizione delle schede prodotto.

I fattori principali che determinano un buon posizionamento nei motori di ricerca.

Ovviamente è fondamentale che la scheda del prodotto che la piattaforma vende sia valutata come ottima sia dai motori di ricerca che dai potenziali clienti. Perché ciò avvenga è indispensabile l’impostazione professionale riguardo ad una serie di elementi che in questo articolo verranno descritti.

Partiamo dalle keywords, le cosiddette parole chiave che servono per individuare il prodotto da sottoporre alla vendita. La maggiore difficoltà riguarda il fattore di riconoscimento e la lettura di parole o frasi composte pertinenti al prodotto: saper interpretare quelle che potranno portare il negozio on line in vetta alla ricerca di Google è una conquista non da poco!

Altro fattore da non sottovalutare è la velocità di caricamento del sito: occorre valutare il fatto che dopo 3 secondi dall’inizio della ricerca il sito può “rimbalzare” e tornare indietro nelle posizioni di ricerca. Occorre quindi usare applicazioni di gestione dei contenuti (le cosiddette Content Management System o CMS) adatte considerando anche tutti gli add-on.

 

La scheda prodotto

A mio avviso il fattore determinante per un e-commerce dopo le keywords sono le descrizioni dei prodotti.

Occorre che siano ricche di particolari e chiare nelle spiegazioni. Inoltre devono contenere al suo interno frasi coinvolgenti per cui l’acquirente si convinca che quel prodotto è insostituibile con altri della stessa nicchia: un bisogno a cui non si può rinunciare! Non importa insomma essere scrittori provetti, ma è indispensabile descrivere ad esempio che cosa si può fare con quel tipo di prodotto e perché, in questo processo può essere d’aiuto la piattaforma ContentMarketingSuite.com.

Le foto inserite, una o più di una, preferibilmente, devono essere chiare e riportare i particolari dell’articolo in modo perfetto: le belle foto sono quelle che incentivano le vendite. Infatti il cliente ha bisogno di poter sostituire la vista del negozio fisico con foto alternative: inutile quindi sottolineare la loro importanza a rischio della perdita di un vasto range di clienti.

Ogni immagine deve riportare un nome proprio sempre orientato in ottica SEO.

Le recensioni: un ottimo elemento per alimentare la fiducia dell’acquirente

Ci sono molti utenti che invece di cercare la scheda prodotto vanno direttamente a leggere le recensioni per cercare di capire se vale la pena acquistare un articolo. I prodotti molto venduti influenzano parecchio i potenziali clienti sull’acquisto o meno dell’articolo e possono contenere anche informazione sottovalutate che non compaiono nella scheda prodotto ma che l’acquirente cerca.

La fiducia del cliente e ciò che essa implica.

In un passato abbastanza recente il desiderio degli acquisti on line veniva frenata molto dalla paura delle frodi digitali: oggigiorno questo accade sempre più raramente. Infatti le piattaforme on line hanno imparato a conquistare i clienti, contando sulla fiducia da loro accordata.

Il cliente che inizialmente era solo potenziale impara a fidarsi ed affidarsi ad un determinato negozio on line, confermando un rapporto di fiducia che si protrarrà nel tempo e ottenendo per questo sconti e promozioni.

Consigli utili nel Digital Marketing 

E’ ormai sotto gli occhi di tutti che la maggior parte degli acquisti che molti utenti fanno, soprattutto negli ultimi tempi e ad ogni livello di esigenza personale o di carattere lavorativo, avviene su internet e non è un caso che molte aziende si siano attrezzate o stiano prendendo provvedimenti.

Migliorare la propria strategia di Digital Marketing è ad oggi fondamentale al fine di rimanere al passo con la concorrenza sempre più vigile e attiva ma soprattutto per ricavare il massimo in termini di guadagno da un’opportunità che mostra sempre più vantaggi.

Se fino a qualche anno fa erano soprattutto i grandi colossi aziendali a sfruttare la comunicazione digitale per vendere i propri prodotti e aumentare la loro visibilità, oggigiorno anche piccole realtà commerciali, aziendali e artigianali hanno preso atto degli enormi vantaggi offerti dal Digital Marketing e si sono attivate per mettere in pratica tutti gli strumenti necessari a rendere il proprio sito interessante agli occhi degli utenti e il proprio e-commerce appetibile e facilmente navigabile.

Ma quali sono i principali passi da compiere per realizzare una strategia digitale di successo?

Scopriamone insieme alcuni.

Rendersi facilmente reperibili online

Se il marketing deve essere digitale, il primo passo da compiere è quello di rendere la propria attività ben visibile sul web sfruttando subito gli strumenti che vengono offerti dai principali motori di ricerca. Google, ad esempio, mette a disposizione di coloro che vogliono pubblicizzare la propria azienda e renderla facilmente rintracciabile agli utenti che fanno una ricerca specifica nella propria o in un’altra zona una funzionalità dedicata chiamata Google My Business dove fornire tutte le informazioni che riguardano la propria attività, come i contatti, le foto del locale o dei prodotti fino ad eventuali recensioni.

Avere sempre un occhio di riguardo per la qualità dei contenuti

Mantenere vivo l’interesse degli utenti sul proprio sito internet e farli diventare potenziali clienti è fondamentale. Così come ci ha consigliato Bitmetrica, web agency che opera online da diversi anni, occorre curare l’estetica ed i contenuti pubblicati, sia per quanto riguarda la presentazione dei prodotti in vendita che la loro descrizione, curando anche l’aspetto delle recensioni degli utenti. Ci riferiamo non solo ai testi, ma anche alle foto e ai video che devono essere in grado di creare interesse nell’utente tanto da incentivarlo.

Creare discussioni su canali virtuali, compresi i social network. Inoltre, un buon sito ha sempre interessante blog ben curato e contenente articoli utili a far conoscere il proprio brand e a dare risposte esaurienti ai propri utenti.

Rendere il sito web navigabile e fornire dettagliate schede dei prodotti o servizi presenti.

Ormai è largamente risaputo ed è facilmente riscontrabile, se un sito si dimostra difficile da navigare, confuso e male organizzato attira pochissimi clienti, la maggior parte dei quali si sentiranno frustrati da certe caratteristiche e ridurranno al minimo la loro permanenza sul sito. Per evitare che ciò accada, è fondamentale realizzare un sito internet chiaro, facilmente navigabile e in cui le informazioni siano dettagliate ed esaustive.

Un probabile cliente che approda su un sito del genere e trova delle schede prodotto chiare, semplici da capire e magari corredate da belle foto che si dimostrano anche molto utili (ad esempio, con il prodotto fotografato da più angolazioni) sarà facilmente tentato a rimanere sul sito molto più a lungo e ad acquistare uno o più prodotti.

 

Sfruttare al massimo i canali Social

Data l’enorme importanza che hanno assunto negli ultimi anni soprattutto dal punto di vista commerciale e pubblicitario, è fondamentale curare i propri social network in chiave estremamente moderna e accattivante. Innanzitutto, è fondamentale tenerli sempre aggiornati e arricchirli di contenuti interessanti e foto accattivanti che possono aiutare i profili dell’azienda a crescere tra gli utenti che, se interessati al prodotto, non potranno fare altro che condividere la propria opinione con altri utenti creando, così, un aumento di traffico di qualità sul sito di riferimento dell’azienda.

Avvalersi di una buona consulenza SEO

Uno dei punti fondamentali, forse il più importante, quando si vuole sfruttare al massimo il Digital marketing è quello di impostare il proprio sito aziendale in chiave SEO, cioè ottimizzando le proprie pagine web in modo che siano posizionate tra i primi risultati generati sui motori di ricerca. Una buona consulenza SEO farà un’analisi approfondita del settore in cui si opera per tenere testa alla concorrenza e farà una keyword research che terrà conto delle maggiori richieste degli utenti.

Per realizzare questi passi fondamentali nell’ottica del Digital Marketing il più delle volte è utile farsi aiutare da professionisti del settore, che sapranno guidarti nella giusta direzione per ottenere visibilità e risultati soddisfacenti per la tua attività online.

Controllare l’età sul sito web: i plugin per farlo 

Ci sono siti web che sono pensati davvero per tutti, per persone di tutte le età. Invece altri siti potrebbero essere riservati solamente a persone che hanno compiuto un certo numero di anni, o potrebbero avere anche delle sezioni riservate. Pensiamo ad esempio ai siti che si occupano della vendita di sigarette elettroniche: in questo caso l’accesso al sito web, come avviene anche per il negozio fisico, è interdetto alle persone che abbiano meno di 18 anni. Lo stesso vale anche per farmacie, negozi che si occupano di vendite di alcol e via dicendo. In questi casi la legge, anche per il sito online, richiede che siano adottate alcune precauzioni come ad esempio richiede che ci siano dei plugin o comunque dei sistemi che chiedono la conferma dell’età o non lasciano proseguire la navigazione. Si tratta di soluzioni valide dal punto di vista legale, più che pratico, ma delle quali comunque determinati siti dovrebbero sempre dotarsi. Comunque, dotarsi di un simile sistema di controllo è rapido e veloce e spesso anche completamente gratuito, ecco perché vogliamo spiegarvi come fare. Capiamo quindi bene che ci sono casi in cui bisogna rispettare le norme di legge e ‘serrare’ il sito, o alcune parti di esso, verificando prima l’età dell’utente per motivi di sicurezza e di responsabilità.

Per fare ciò ci vengono in aiuto dei plugin che possono aiutarci a controllare rapidamente ed in modo efficace l’età delle persone sul sito web, in modo da fare un check su eventuali visite non consentite dalla legge. Non si tratta di nulla di difficile anzi: abbiamo qui raccolto alcuni plugin he sono pensati per aiutarvi a poter controllare al meglio l’età delle persone che accedono sul vostro sito.

Migliori plug-in per controllo età

Esistono diversi plugin gratis o meno per controllare l’età.

  • WP Age Verifier è uno dei migliori plug-in che WordPress ha a sua disposizione per quanto riguarda il controllo dell’età delle persone che accedono al sito. Si tratta di una soluzione perfetta anche per i touchscreen quindi anche per tablet e smartphone. Va bene per il sito web di tantissimi settori diversi, che richiedono un check obbligatorio sull’età per consentire la navigazione.
  • Un altro buon plug-in per verificare l’età, di WordPress, consiste in Restricted Entry. Si tratta di una soluzione che permette di inserire la data di nascita come requisito necessario per poter accedere e continuare la navigazione sul sito.
  • A pagamento, a 27 dollari per questo plugin premium, Age Checker è una delle soluzioni migliori, semplice da usare per controllare l’età delle persone che fanno accesso al tuo sito web.

Pop-Up per controllare l’età: quale scegliere

Fra le soluzioni che sono a disposizione per effettuare un controllo sul sito, vi ricordiamo che è possibile anche creare un pop up per verificare l’età. Ad esempio è possibile scaricare Itro Pop-Up Plugin, una soluzione completamente gratuita che va scaricata dal sito ufficiale e che può essere personalizzata. Si possono impostare tempo, durata, ritardi del pop up, la sua posizione, il colore ed il bordo, l’immagine di sfondo ed il contenuto testo.

Il pop-up, una volta abilitato il blocco età, blocca la navigazione fino a che l’utente dichiara di avere l’età legale per poter visionare i contenuti.

Si tratta di un pop-up facile da usare, multi lingua, altamente personalizzabile, con animazione in entrata ed uscita, con supporto da parte degli sviluppatori. Quindi una buona soluzione per chiunque voglia tenere sotto controllo l’età delle persone che accedono al suo sito internet (ma questo pop up può essere usato anche semplicemente per i cookies, avvisi o semplice pubblicità, essendo ampiamente personalizzabile).