Compensazione Credito Iva Infrannuale, Come Procedere Per Attuarla

Per i contribuenti Iva che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro vi è la possibilità di chiederne il rimborso oppure di chiedere l’utilizzo in compensazione del credito Iva infrannuale, ma per fare ciò è necessario presentare un’apposita istanza.

La compensazione del credito Iva infrannuale può essere richiesta soltanto mediante l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate che sono due: Fiscoline e Entratel.

L’istanza di compensazione del credito Iva infrannuale o di rimborso, che deve essere presentata entro il 20 aprile, 20 luglio e 20 ottobre di ogni anno rispettivamente per il primo, il secondo e il terzo trimestre solare, deve contenere: i dati identificativi del contribuente, la dichiarazione di esistenza dei presupposti con la specificazione dei dati giustificativi; l’ammontare delle operazioni imponibili; l’ammontare degli acquisti e delle importazioni ad Iva detraibile; l’ammontare chiesto a compensazione o a rimborso.

Inoltre, è previsto l’esonero da garanzie per le compensazioni del credito Iva infrannuale e i rimborsi richiesti da imprese sempre a credito Iva ritenute affidabili. L’impresa si considera affidabile se: svolge l’attività da almeno 5 anni; non ha ricevuto notifica di avvisi di accertamento o di rettifica relativi all’imposta dovuta o all’eccedenza detraibile da cui risulti, per ogni anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dichiarati superiore di determinate percentuali; è presentata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che il patrimonio netto non è diminuito, rispetto all’ultimo bilancio approvato, di oltre il 40 per cento.

Sul blog di Elabora Web S.r.l., azienda che realizza software dedicati ad artigiani, negozianti, aziende, professionisti e amministratori di condominio, è possibile approfondire le informazioni che riguardano sia la compensazione del credito Iva infrannuale, che tanti altri argomenti di grande interesse in materia di economia, fisco e tasse.

Come funziona il Kanban System?

Nato all’interno della filosofia economica del lean manufacturing o lean production, ossia la produzione snella, il sistema Kanban è nato in Giappone all’interno della Toyota grazie all’osservazione della gestione degli scaffali di un supermercato. Cosa succede in un supermercato? Gli scaffali a disposizione sono sempre quelli e si decide come distribuire la merce, così che quando un ripiano o una parte resta vuota cosa si fa? Si va in magazzino e si riforniscono le zone che sono rimaste sprovviste di prodotti.

La base del Kanban System

Volendo ritornare all’esempio del supermercato, controllando con costanza gli scaffali e rifornendoli nel modo giusto un supermercato può rispondere con efficienza alle richieste dei clienti. In questo modo non c’è possibilità che negli scaffali ci siano più cose e il vuoto lasciato è conferma che il cliente ha avuto bisogno di quel quantitativo. Traducendo tutto in strategia questo significa che la produzione avviene sulla base del reale bisogno del cliente.
Uno dei principi fondamentali sul quale si basa il sistema kanban e con esso anche il lean manifacturing in generale è che non bisogna perdere di vista il cliente e le sue esigenze. Solo allora si potrà pensare alla produzione e al suo principale scopo, che non è certo quello di deludere tutta la clientela.

Come funziona in pratica il sistema Kanban

Ma cosa significa questa parolina così strana? Kandan viene dal giapponese e significa “cartellino”. Nelle grandi produzioni ogni prodotto ha un cartellino o un’etichetta che lo contraddistingue quando entra in magazzino. Attraverso percorsi molto semplici o anche l’ausilio di strumenti più innovativi ed informatici, è possibile avere sotto controllo la merce che manca e quando e quanto produrre.

Per spiegarlo meglio partiamo da un’applicazione abbastanza semplice che è quella in ufficio. Ovviamente nelle grandi produzioni tutto avviene più in grande, magari più automatizzato, ma allo stesso tempo seguendo gli stessi principi di base.

Pensate all’ufficio, alle scorte di magazzino da gestire in molti, ai cambi di turno e quindi io prendo un pacco di fogli dall’armadietto, tu ci posi gli evidenziatori che hanno consegnato, un terzo collega cerca una levapunti e ordine zero equivale a spendere tanto denaro per acquistare cose che magari sono nascoste con spreco di tempo per gli impiegati e denaro per l’azienda.

Ecco che volendo applicare il Kanban system arrivano i dispenser. Esatto! Come quelli del supermercato. Ogni scatolina contiene una quantità definita di oggetti. Quindi dispenser di penne nere, dispenser di penne blu, matite, evidenziatori, punti, levapunti, carta, blocchi e così via. Davanti ad ogni dispenser ci sarà indicato il nome dell’articolo con foto e codice e all’interno del dispenser in un vano apposito ci sarà il famoso cartellino contenente le informazioni come detto sopra.

Vai al dispenser a prendere una penna e ci sono due penne nere? Ciò significa che devi andare a segnalare che bisogna fare rifornimento. Prendi il cartellino e lo posizioni sulla lavagna degli oggetti da ordinare. Una volta ordinati il cartellino si sposta sulla colonna degli oggetti ordinati e quindi in arrivo. Arrivano le penne nere ordinate? Chi è incaricato a disporle nel dispenser recupererà anche il cartellino dalla lavagna e lo riposizionerà nel dispenser.

Efficenza energetica industriale: Quali sono i principali consumi negli uffici e nelle banche?

Essere consapevoli dei consumi energetici della propria attività è il primo passo per iniziare a perseguire obiettivi di efficientamento energetico.

La prima cosa che viene in mente quando si parla di efficienza energetica industriale è l’idea di un’impresa che, in seguito ad una diagnosi energetica ad opera di soggetti specializzati, butta giù il piano di investimenti di cui ha bisogno per realizzare tutti gli interventi che le permetteranno di raggiungere gli obiettivi energetici che si è prefissata.

Eppure l’efficienza energetica non dovrebbe essere perseguita unicamente da una grande impresa: tutti dovrebbero dare il loro contributo.

Quando dico tutti faccio riferimento ai condomini, alle singole abitazioni, agli uffici privati e pubblici.

Questo articolo realizzato in collaborazione con il team di Energika tratta l’argomento dell’efficienza energetica facendo riferimento ai consumi degli uffici e delle banche.

DESCRIZIONE ATTIVITA’ 

Il consumo consapevole di energia è una variabile comune di tutti i lavori, in questo articolo cerchiamo di capire cosa può essere fatto nel caso degli uffici e delle banche.

Iniziamo analizzando le diagnosi energetiche associate ad uffici dove venivano svolte attività di intermediazione finanziaria: le banche fanno parte della categoria dei consumi del terziario che qui in Italia presenta un consumo complessivo di energia elettrica pari a 2.500 mln Kwh.

Stiamo parlando di circa 1% del totale dei consumi di energia elettrica nazionale.

Nelle sedi dove la diagnosi energetica è stata svolta vengono forniti servizi personalizzati e rivolti sia ad una clientela privata che alle imprese: abbiamo le attività di sportello, sistemi di affiancamento a distanza e soluzioni evolute di remote banking.

Dunque i locali sono destinati quasi totalmente ad uffici e sale riunioni.

All’interno degli uffici per quanto riguarda le tecnologie presenti abbiamo:

  • Impianto di climatizzazione e trattamento dell’aria (pompe di calore, pompe di distribuzione, condizionamento bancomat);
  • Macchine d’ufficio e altre utenze elettriche (computer, stampanti, fotocopiatrici etc.);
  • Impianto di illuminazione.

ANALISI DEI CONSUMI. 

Analizziamo brevemente i consumi di questi uffici, sparsi tra il centro e il nord Italia.

Questi presentavano la fornitura di energia elettrica necessaria per mettere in funzione l’impianto di climatizzazione estiva, le diverse macchine dell’ufficio, l’illuminazione e altre utenze; inoltre sono stati individuati consumi di gasolio o gas metano per mettere in funzione l’impianto di riscaldamento nel corso dei mesi invernali.

Nello specifico il consumo di energia elettrica è pari al 90%, mentre quello di energia combustibile è pari al 10%.

OPPORTUNITA’ DI INTERVENTO

Alla luce dell’analisi condotta fino a questo momento, cerchiamo di capire quali possono essere gli interventi necessari per perseguire l’efficientamento energetico.

Per incrementare l’efficienza energetica è necessario, prima di tutto, apportare delle modifiche al sistema di illuminazione: una eventuale soluzione è rappresentata dai LED.

Questi presentano una maggiore durata, illuminano di più, non contengono sostanze nocive, consumano poca energia ed hanno bisogno di poca manutenzione.

Il secondo passo consiste nella sostituzione di tutti gli impianti poco efficienti ed obsoleti: per esempio si potrebbe installare una caldaia moderna che permette di risparmiare da un punto di vista energetico ed economico e che inquina molto meno l’ambiente.

Un altro aspetto importante riguarda l’EMS ovvero l’Energy Management System, ovvero un sistema che permette di gestire da remoto tutti i servizi delle diverse sedi e di monitorare i principali parametri ambientali ed energetici.

Nel caso in cui si decida di adottare questo sistema è molto importante implementarne un tipo che permetta di gestire le accensioni e gli spegnimenti da remoto di tutte le attrezzature presenti nei vari uffici delle filiali usando profilo di consumo ideali (chiamati baseline).

Infine, come ultimo suggerimento, voglio dirti che anche la formazione delle persone che lavorano nelle diverse sedi è importante.

Per ridurre in maniera sistematica i consumi globali dell’Azienda è importante che il tema dell’efficienza energetica sia compreso e condiviso da tutte le persone che ci lavorano.

È importante instituire corsi, preparare ed aggiornare le persone: agendo in questo modo si stima un risparmio energetico pari al 4% del totale dei consumi.

CONCLUSIONE

La diagnosi energetica è un’analisi molto importante non solo per le grandi aziende o per tutte quelle imprese che devono osservare un obbligo che la legge ha imposto: anche gli uffici dovrebbero farla per capire in che modo tutti i macchinari che vengono utilizzati ogni giorno consumano energia e se può essere migliorato qualcosa.

Oggi per tutte quelle società che investono nell’efficienza energetica sono previsti degli incentivi e delle detrazioni fiscali, ad esempio mediante lo strumento dei Certificati Bianchi.

Un’altra alternativa è rappresentata dalle Esco che, in base alla norma UNI CEI 11352, può darvi dei consigli per migliorare la vostra situazione.

Tutto questo è importante per cercare di ridurre il più possibile il livello di inquinamento: l’obiettivo di tutti dovrebbe essere oggi quello di risparmiare energia per avere, di conseguenza, una notevole riduzione delle spese sostenute.

Video aziendali: perché sono importanti per un business

image004I video aziendali sono una risorsa sempre più importante nella strutturazione dell’immagine di una società che punta sull’online per rafforzare la propria brand image. Le agenzie di web marketing hanno saputo ampliare la propria offerta includendo il servizio di produzione video aziendali e andare incontro a una domanda sempre crescente. Ma perché è tanto importante puntare sui video? Per una serie di validissime ragioni!

Gli utenti sono pigri

Un video è lo strumento più efficace per comunicare informazioni sulla propria azienda: servizi offerti, offerte, promozioni o per ‘raccontare’ l’identità e la storia del marchio. Certo, niente che non si possa trasmettere con una pagina statica ben scritta, ma la verità è che l’utente non vuole perdere tempo leggendo papiri sulla rete. Un video è più pratico, non stanca e cattura l’attenzione in maniera decisamente più immediata.

Un video è un tocco di classe

Realizzare un video aziendale è relativamente semplice. Realizzarne uno ben fatto, che rispetti i crismi del marketing e della comunicazione oltre che quello del buon gusto lo è molto meno. Riuscirci significa rafforzare in maniera significativa l’immagine aziendale, impressionare positivamente gli utenti, restare impressi nella memoria di chi lo visualizza.

Viralità!

Il video è il contenuto più virale che esista. Un video divertente ed efficace viene veicolato molto più facilmente di qualunque altro file multimediale. E i social fanno davvero la differenza: condivisioni e commenti saranno la vera arma in più del business aziendale, casse di risonanza ineguagliabili per impatto e rapidità di diffusione.

Più traffico verso il proprio sito

Un video attrae l‘attenzione, circola con rapidità e intercetta il traffico meglio d qualunque altro contenuto. La risultante più significativa sta nell’aumento del traffico verso il proprio sito. Più traffico significa maggiori possibilità di acquisire clienti e contatti. In fondo, è esattamente quello l’obiettivo principale di una strategia basata sulla realizzazione di video aziendali!