Espositori da banco: fare marketing non è solo un fatto di grandi budget

Fate marketing, nel vostro negozio? Siamo sicuri che già al solo leggere la parola molti di voi avranno pensato, e istintivamente risposto, “No, la mia è una piccola attività, e non abbiamo il budget per fare il marketing… ci arrangiamo.”

 

Ecco, chiariamo una cosa: anche non sapendo che cosa facciate esattamente chiamandolo “arrangiarsi”, quello che state facendo è, a tutti i titoli, marketing. Il marketing può essere fatto anche con le grandi cifre, e gli investimenti faraonici: sarebbe sciocco negare che ci siano situazioni in cui è addirittura l'unico modo efficace di farlo. Ma non sempre è così – soprattutto per le realtà più piccole, dove conta molto più l'idea rispetto al budget, e dove le soluzioni più efficaci possono essere quasi a costo zero, e semplicissime – tanto per fare un esempio, è marketing anche fare un uso intelligente dei normalissimi espositori da banco. Non ci credete? Ecco invece tre modi in cui gli espositori da banco si dimostrano formidabili strumenti di marketing!

 

  1. Gli espositori da banco hanno forza psicologica

Molto, nel marketing, è un fatto di psicologia; e quei comunissimi espositori da banco che avete montato ieri, e messo vicino alla cassa, sono in realtà strumenti psicologici molto potenti. Pensateci: qual è il momento in cui il cliente è maggiormente disposto a darvi ascolto, fiducia, disponibilità all'acquisto? Tutti gli studi dimostrano che è al momento del pagamento, quando di fatto sta dimostrando, anche fisicamente, di avere scelto di fidarsi di voi. Ebbene: quando entrano in gioco gli espositori da banco, e quando mostrano i prodotti che contengono? Proprio nel momento in cui, alla cassa, il cliente sta per pagarvi. Si tratta di un'occasione d'oro per la vendita, qualcosa che forse pensavate si potesse ottenere soltanto con strumenti raffinatissimi e invece possedevate già.

 

  1. Gli espositori da banco sono strumenti di posizionamento

Posizionamento, nel marketing, si riferisce alla categoria mentale in cui i clienti tendono a porre un prodotto: “lussuoso”, “necessario”, “sottomarca”… vi state domandando com'è possibile che dei semplici espositori da banco, in cui si piazzano prodotti piccoli, economici e solitamente di immediata utilità, possano svolgere una funzione complessa come questa? Ma se ci fate caso, appena avete pensato agli espositori da banco li avete immaginati pieni di prodotti… piccoli, economici, e di immediata utilità. E questo è posizionamento! L'idea di cosa può essere contenuto negli espositori da banco è talmente diffusa che potete stare sicuri che anche i clienti la condivideranno, e potrete sfruttarla per presentare al meglio i vostri prodotti.

 

  1. Gli espositori da banco hanno appeal

Riconoscete – anche se, magari, non ve lo potete permettere – il valore aggiunto che dà al vostro negozio il lavoro di un vetrinista? Siamo sicuri di sì. In cosa consiste questo valore, però? I prodotti sono gli stessi che potevate disporre voi, lo spazio anche, e la posizione del vostro negozio non cambia. Perchè il vetrinista vi fa vendere di più? La ragione è semplice: perchè presenta quegli stessi prodotti, nello stesso spazio, allo stesso flusso di persone, ma in modo capace di catturarne l'attenzione. E gli espositori da banco possono fare la stessa cosa? Ma certamente! Esistono espositori da banco di tutte le dimensioni, le forme e i materiali, eleganti o economici, solidi o temporanei, ma tutti condividono la possibilità di essere sagomati e decorati nei modi più diversi, proprio per attirare gli sguardi. E non serve nemmeno il vetrinista!

 

Il vostro negozio ha bisogno di marketing, e voi potete occuparvene. Imparate a riconoscere la potenza degli strumenti più semplici, come gli espositori da banco: rimarrete meravigliati!

 

Per saperne di più: https://www.colorby.com/v3/espositori-per-prodotti/espositori_da_banco_in_cartone-rwg.htm

Le spille personalizzate sono il modo migliore per esprimersi

Le spille personalizzabili rendono la comunicazione facile, diretta e anche divertente. Sia che le scegliate per festeggiare insieme agli amici un evento importante come una festa di laurea, un addio al celibato o nubilato, un pensionamento, o che siano il vostro modo per far conoscere il vostro marchio in una convention, le spille sono un passe-partout adatte a diverse occasioni.

Disponibili in tante varianti, sia per forma, sia per colore, trovare quella giusta sarà facilissimo e sarete entusiasti del vostro acquisto.
Le spille fanno la loro comparsa negli anni ’70 e vengono adottate in ambito musicale, politico, pubblicitario e anche nel mondo dei cartoni animati. Erano un accessorio fashion che adornava jeans, zaini, giacche e persino le scarpe.
Elemento vintage, ma anche moderno, scelto da varie generazioni come ornamento in grado di trasmettere la propria personalità e il proprio messaggio senza mezze vie. Data la versatilità di questi prodotti, le spille sono state scelte fin da subito per contesti pubblicitari e promozionali.

Lo sviluppo tecnologico ha reso la realizzazione di questi prodotti più semplice e ha permesso di aumentare i modi di personalizzazione. Si inizia con la scelta della grafica preferita per poi elaborarla con gli strumenti appositi e proseguire con il posizionamento sulla superficie della spilla.

Quando la grafica viene stampata, inizia il processo con la fustellatrice, ovvero, il ritaglio delle stampe che vengono poi applicate sull’accessorio. Si termina, infine, con l’aggiunta di una plastica trasparente sul davanti e l’ago di prensione sul retro.

Le diverse finiture e i colori

Le spille possono essere realizzate con diverse finiture: lucide, con stampe fosforescenti, con carta fluo. I colori sgargianti, in particolare, catturano facilmente l’attenzione e piacciono soprattutto ai giovani. Le finiture lucide, con carta argentata o con carta dorata, donano un aspetto raffinato alla spilla che può diventare un oggetto di classe ed elegante.

Chi vuole un oggetto di tendenza può optare per una finitura trasparente su acetato, con grafica specchiata, con pellicola trasparente. Ancora più modaiolo, soprattutto per gli amanti della notte è l’uso della polverina fosforescente che, applicata in una sezione grafica, imprigiona la luce rilasciandola al buio.

Le diverse forme di spille
La forma rotonda è la più classica e la più usata, le dimensioni variano da 25, 32, 38, 45 mm di diametro, ma sono disponibili anche più grandi. Perfetta per ogni occasione d’uso, viene scelta per i più svariati eventi.

La forma quadrata è un’ottima opzione per le aziende che vogliono rappresentare il proprio marchio, sono una scelta meno comune ma più elegante e distintiva. Possono essere anche un originale regalo, pensato su misura per chi lo riceverà.
La forma orizzontale è ideale per raffigurare simboli, foto o disegni. Indicata maggiormente per chi intende pubblicizzare un prodotto, è anche una bella scelta per chi vuole regalarla in ricordo di un evento particolare.
La forma verticale è innovativa, fresca, esce dagli schemi e colpisce l’attenzione. Perfetta per chi vuole trasmettere il proprio pensiero o la propria arte, con disegni o illustrazioni che si estendono in verticale.

La forma ovale è eclettica, perfetta per loghi di aziende, foto, aforismi. Si tratta di un formato che non passa inosservato e che lascia il segno in chi la guarda.

Le tante tipologie di spille personalizzabili sono possibili grazie al miglioramento sempre più innovativo della tecnologia che consente così di produrre diverse varianti di forme, di colori e di materiali.
Questo prodotto consente di esprimere la propria individualità, il proprio messaggio in maniera chiara e diretta. Comunica in modo immediato e rimane impresso nella mente di chi osserva, per questo viene scelto spesso per promuovere un marchio o un brand.
Fondamentale per ottenere un risultato finale ineccepibile è la realizzazione delle spille in centri specializzati. La lavorazione di questi materiali deve essere affidata a esperti del settore per ottenere un prodotto perfetto e duraturo nel tempo.

Additivi impermeabilizzanti per calcestruzzo: la vasca bianca nei piani interrati

Per definizione, un piano interrato è una struttura i cui muri esterni sono al di sotto del livello del terreno, come box e cantine. La posizione dei muri di tutte le strutture interrate comporta il fatto che essi devono non solo svolgere una funzione portante rispetto ai carichi verticali, ma una funzione parete e di impermeabilizzazione rispetto alle falde freatiche, alle acque del suolo e della pioggia.

Le cause dell’umidità nelle strutture interrate

Alla base dell’umidità nelle strutture interrate vi sono due cause essenziali, che distinguono l’umidità da infiltrazione o da risalita.

L’umidità da infiltrazione è quella che si forma a causa della presenza, in aeree troppo prospicienti all’edificio, di falde acquifere, oppure quella che ha origine da incidenti imprevisti, come la rottura di fognature o tubazioni.

Lumidità ascendente, o da risalita, invece, proviene dal terreno e dalle falde freatiche, risalendo, per capillarità, nelle murature. L’umidità ascendente è quella che maggiormente deve preoccupare, perché mina la struttura di un edificio, accelerandone il degrado.

A queste due cause si aggiunge l’acqua piovana, che può infiltrarsi in edifici quali box, danneggiandoli e imponendone il ripristino per un corretto e agibile funzionamento.

Additivi per calcestruzzo: impermeabilizzare gli ambienti interrati

Impermeabilizzare cantine e box consente da un lato di bloccare l’ingresso dell’acqua all’interno delle strutture e dall’altro di prolungarne la vita. In questo modo i locali interrati di un edificio possono dirsi sani e asciutti. Per riqualificare gli ambienti interrati è possibile adoperare degli additivi per calcestruzzo per adottare la tecnica della vasca bianca.

Con vasca bianca si intende una tecnologia, mediante la quale il calcestruzzo, oltre ad assorbire il carico assume il ruolo di impermeabilizzante. In questo modo non è necessario l’ulteriore uso di membrane sintetiche. Per giunti, raccordi e passaggi sono previsti dei sistemi particolari di impermeabilizzazione.

Per dar forma a questo sistema è fondamentale definire sia la sollecitazione che l’acqua infonde alla struttura e in un secondo momento stabilire la classe d’uso dell’ambiente interrato. Per trasformare quindi il calcestruzzo in impermeabilizzante si deve conoscere il livello della falda freatica e la pressione mediante la quale l’acqua agisce.

Una volta compreso il dimensionamento dell’acqua si potrà stabilire poi se è indispensabile realizzare un’impermeabilizzazione di classe A o B. Per semplificare possiamo dire che nel primo caso l’impermeabilizzazione deve possedere una qualità tale da poter essere frequentata da persone, come ad esempio le cantine. Il secondo caso va a indicare, ad esempio, i garage interrati.

L’additivo per calcestruzzo Multiseal di Supershield

Quando si pensa ad un’impermeabilizzante di tipo tradizionale si pensa ad una tipologia di prodotto che viene applicata al calcestruzzo, proteggendolo in maniera superficiale. Per questa ragione, l’impermeabilizzazione in questo caso, deve essere ripetuta a distanza di tempo per ripristinarne l’azione. La nuova tecnologia messa a punto da Supershield va a rivoluzionare il concetto di impermeabilizzazione. L’additivo per calcestruzzo realizzato da questo brand, infatti, non va a coprire il calcestruzzo ma si mescola ad esso. L’azione dell’additivo è rivoluzionaria. Infatti, l’additivo si compone di cristalli che non fanno altro che sfruttare la natura porosa e la struttura chimica del calcestruzzo per fondersi ad esso.

L’acqua è il catalizzatore degli agenti di Supershield: essi reagendo si trasformando in cristalli che vanno a riempire pori, capillari e microfessurazioni. Ciò rende il calcestruzzo davvero impenetrabile. Anche quando il calcestruzzo è successivamente intaccato dall’acqua, gli agenti chimici si riattivano, producendo nuovi cristalli sigillanti.

Inoltre, il prodotto, è ecologico, perché non prevede l’uso di sostanze inquinanti quali bitumi e resine. Usando si accresce la classe dell’intero edificio.

La serie di additivi cristallizanti per calcestruzzo (Crystalline Waterproofing for Concrete) di Supershield è denominata Multiseal. Si tratta di formule addizionali differenti capaci di adattarsi a tipologie di progetti diversi e a differenti temperature di applicazione.

Pensa all’ambiente: inizia dalle capsule di caffè compostabili

Il caffè ad oggi è una delle bevande più consumate al mondo, è infatti una delle merci più scambiate insieme al petrolio e all’acciaio.
I più grandi stati produttori di caffè sono in Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia seguiti poi da altri paesi che stanno cercando di prendere sempre più importanza in questo mercato.
Con il passare degli anni si è sempre cercato di creare nuovi tipi di caffè e ad oggi ne esistono centinaia, alcuni esempi sono il caffè macchiato, il caffè americano, il caffè espresso, il cappuccino e il marocchino.
Oltre le tipologie di caffè esistono anche diversi metodi per la sua preparazione, negli ultimi anni sta sopratutto spopolando il caffè in capsule che permette di prepararsi un ottimo caffè espresso come se fossi al bar direttamente a casa propria con una semplice macchinetta e delle semplici capsule acquistabili nei più svariati gusti.

La produzione di capsule
Per la produzione dei suoi caffè in capsula l’azienda seleziona i chicchi migliori e li sottopone alle più attente analisi e controlli; il processo dopo la raccolta dei chicchi inizia con la pulizia e il controllo degli stessi. I chicchi vengono posati su dei rulli dove grazie a delle macchine vengono aspirati corpi diversi dai chicchi e inoltre vengono eliminati quelli non idonei al passaggio successivo che è quello della tostatura.
Il processo di tostatura rappresenta una delle parti più importanti dell’intera produzione e molte aziende produttrici adottano un processo di torrefazione molto lento per garantire una migliore qualità dove i cicli di tostatura durano circa 12/15 minuti e tosta all’incirca 350kg di chicchi di caffè. Durante l’arco della giornata vengono eseguiti fino a 15 cicli.
Dopo il processo di tostatura il tutto viene lasciato raffreddare per 5 minuti per poi essere macinato, dosato e inserito nelle capsule.
Ogni singola capsula viene poi confezionata in dei pacchetti di plastica che permettono di conservare a lungo la freschezza e la qualità del caffè.

Le tipologie di miscele
L’arabica è la miscela che a contatto con il palato libera aromi floreali e di frutta fresca con una grande dolcezza, consigliabile consumarlo in una dose di metà tazzina.
Cremoso è la miscela che grazie alla sua rotondezza e alla sua intensità ricorda molto le spezie orientali.
Intenso è una miscela che nel prolungato retrogusto fa provare un sapore di mandorle tostate con toni leggermente speziati.
Lungo e intenso è invece perfetto per chi ama i sapori prolungati con gradevoli retrogusti di cioccolato fondente.
Napoli è una miscela intensa e cremosa, da consumare preferibilmente in una dose di mezza tazzina per assaporarlo al meglio.
Dec è un’ottima miscela decaffeinata, ricca di un caldo aroma speziato.
Bio arabica 100% è una miscela dall’aroma molto forte e bio.

Le capsule compostabili
La particolarità delle capsule è che sono compostabili cioè costruite con dei materiali che permettono di essere gettate per intero nel bidone dell’umido senza dover separare il caffè dall’involucro.
Tutto ciò è possibile grazie all’ottimo lavoro di diverse aziende produttrici italiane che hanno iniziato a porre grande attenzione all’ambiente cercando di limitare l’impatto ambientale, tra le prime ad essersi attivate si distingue Caffè Vergnano,  che da qualche anno produce le sue capsule con materiali compostabili mantenendo però sempre un alto livello qualitativo del caffè.

Bomboniere di carta fai da te

Realizzare delle bomboniere è importantissimo con l’avvicinarsi di un evento, che sia un matrimonio, un battesimo, ma talvolta anche un compleanno o un’altra festività di questo genere. Quasi tutti le scelgono già pronte, alcuni fanno ricorso a quelle il cui ricavato viene devoluto a scopi benefici, mentre c’è chi sceglie di realizzarne almeno una parte direttamente a casa, per dare un tocco di fai da te alla celebrazione che si sta andando a festeggiare. Come bisogna fare e cosa bisogna sapere per una cosa come questa?

La prima cosa di cui c’è bisogno è una piccola busta per alimenti, quella che si può trovare facilmente nei supermercati o negli e-commerce e che ha il suo interno, generalmente, confetti o caramelle. Se non abbiamo la possibilità di acquistarla, magari perché non la troviamo da nessuna parte, possiamo realizzarle direttamente noi. In questo caso sarebbe utile utilizzare un plotter da taglio (diverse sono le marche e i brand a disposizione, noi vi consigliamo i plotter in vendita su https://www.graphtec-italia.it/, importatore ufficiale per l’Italia dei prodotti Graphtec), in quanto bisognerà ritagliare il cartoncino e trasformarlo in una sorta di busta. L’operazione è molto semplice e quasi tutti sanno come portarla a termine.

Prendiamo dei fili resistenti di qualunque colore, preferibilmente viene scelto il rosa ma se si tratta di un battesimo per un maschietto sarà preferibile la scelta dell’azzurro, e fissiamoli nella parte bassa o intermedia della piccola busta.

L’altra estremità del filo, quella che va verso l’alto, è preferibile fermarla con degli adesivi dalle forme gradevoli come cuoricini, stelline o altre cose; c’è chi decide invece di utilizzare le stesse forme ma in questo caso di zucchero, in maniera tale da rendere l’aspetto della busta ancora più vero e papabile, nonché dare l’effetto del palloncino che viene lasciato libero di volare, aspetto importante quando realizziamo questo tipo di busta.

In questo modo quando andremo ad aprire e chiudere la bustina, l’effetto principale sarà proprio legato a questi palloncini. Ovviamente per fissare sia sotto che sopra i fili sarà necessario usare una colla, ed in questo caso viene scelta quella liquida perché non restano grumi né altri rilievi e per questo motivo è sicuramente migliore dal punto di vista estetico.

Ovviamente è doveroso ricordare che potremo scegliere anche il colore della bustina, che però dovrà essere, almeno secondo alcuni punti di vista, diverso da quello del filo anche solo per quanto riguarda la tonalità: questo perché altrimenti non si avrà l’effetto del filo del palloncino, ma i colori non si distingueranno e perciò verrà persa la vera anima di questa creazione che invece si basa proprio sul modo di apertura diverso ed originale.

A noi ora l’impresa di occuparcene per ogni invitato: buona fortuna!

Come installare pareti divisorie in cartongesso

Sono preziose per dividere gli spazi, a casa o in ufficio, senza dover ricorrere a costose opere in muratura. A dispetto del prezzo – sono davvero economiche – garantiscono resistenza e longevità. Stiamo parlando della pareti divisorie in cartongesso, uno strumento che grazie alla sue prestazioni tecniche e al design “minimal” è sempre più amato e utilizzato da designer di interni.

I vantaggi di queste pareti mobili non si contano: il cartongesso è un materiale leggero, ignifugo e idrorepellente. Negli uffici, soprattutto negli open space, vengono installate a secco per ottimizzare gli spazi, creando aree da destinare a sala meeting temporanea o come postazione per il management. I pannelli di cartongesso possono anche essere forati per ospitare impianti di illuminazione e faretti led, o per accogliere mensole e altri accessori.

L’installazione di queste strutture, per quanto facile, veloce ed economica, deve rispettare alcune direttive, in particolare quelle italiane ed europee che riguardano le funzioni strutturali e la capacità di difesa passiva antincendio. Prima di comprare ed installare pareti divisorie in cartongesso in totale autonomia, quindi, è sempre consigliabile affidarsi alla consulenza di professionisti del settore, che oltre ai materiali di maggiore qualità e alla competenza tecnica, hanno anche la conoscenza del quadro normativo di riferimento.

La legge dice che in fase progettuale bisogna considerare sia le sollecitazioni – ad esempio quelle sismiche, nelle zone più a rischio – che la struttura in cartongesso dovrà essere in grado di sopportare, sia la classificazione dell’edificio stesso. La Norma Tecnica per le Costruzioni divide le costruzioni in 4 classi d’uso:

Classe 1– Costruzioni poco frequentate dal pubblico, dove la presenza di persone è solo occasionale

Classe 2 – Costruzioni con normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali

Classe 3 – Edifici con affollamenti significativi o con attività pericolose per l’ambiente

Classe 4 – Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti e industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente.

Pareti, tramezzi, rivestimenti o controsoffitti: a seconda della classificazione dell’edificio e dello specifico elemento, la struttura in cartongesso da installare dovrà soddisfare alcuni requisiti, per garantire sicurezza, resistenza ed efficacia. Come già ricordato, prima di acquistare e installare pareti divisorie in cartongesso in ufficio o in azienda è bene affidarsi alla consulenza di professionisti del settore, gli unici in grado di consigliare la migliore soluzione in termini di sicurezza e affidabilità.

Hoverboard: quello che devi sapere sull’oggetto del momento

L’Hoverboard è lo scooter autobilanciante elettrico desideri specilamente di bambini e ragazzini. Questo mezzo è un accelleratore di velocità e è costituito da 2 pedane colllegate tra loro e da 2 ruote motorizzate da un motre elettrico. La persona che utilizza questo mezzo sale su entrambe le pedane con I due piedi e sposta leggermente il peso a seconda della direzione che vuole prendere. Si perché si muove sia in avanti che indietro e nelle 2 direzioni laterali.
Noi di VaidiSkate, visto le numerose Email che ci arrivavano, abbbiamo deciso di occuparci anche di questo mezzo rispondendo non solo alla domanda principale che ci veniva posta, ma anche approfondendo tutto il mondo Hoverboard.
Quale è la domanda principale? Semplice, ci chiedevano I migliori hoverboard dal rapporto qualità/prezzo migliore

La storia dell’Hoverboard

No, non stiamo qua a raccontarti I brevetti depositati e cambi di società da una parte e dall’altra. Devi comuqnue sapere che l’Hoverboard è una recentissima invenzione, nato nel 2013 grazid alla prima deposizione di questo brevetto e distribuito poco dopo nei paesi occidentali.
La fama crescente e immediata acquista appena entrato nel mercato è dovuta principalmente all’utilizzzo del mezzo da parte dei personaggi americani famosi, Primo tra tutti Justin Biber, che facendosi vedere sull’Hoverboard hanno volontariamente o involontariamente portato alla ribalta e promosso l’Hoberbpoard, facendolo diventare in brevissimo tempo l’oggetto dei desideri di moltissimi ragazzini e bambini.
Ovviamente è facile anche vedere adulti con questo mezzo, specialemente in America nelle lunghe ciclabili che costeggiano l’oceano delle grandi città come Los Angeles.

I problemi e gli incidenti dei primi Hoverboard

Tra il 2015 e il 2016 successe che molti Hoverboard presero fuoco. Si, non è piacevole quando un Hoverboard guidato da un bambino prende fuoco, oppure sempicemente quando è sotto ricarica in casa.
Si perché se si compra un Hoverboard solo per risparmiare anche al giorno d’oggi, certamente molto più difficilmente che rispetto a pochissimi anni fa, possono succedere queste cose.
Addirittura molte compagnie aeree hanno vietato il trasporto preoccupate da quanto era successo.
Questo è dovuto tipicamente a causa della scadente batteria che prende fuoco. Ecco perché I prodotti che consigliamo nel nostro articolo linkato sopra, pur non costando grosse cifre, hanno montato componenti elettrici di qualità che garantiscono un funzionamento del mezzo duraturo e sicuro. Questo è molto importante quindi, ripetiamo, non guardate solo al prezzo durante l’acquisto
Tranquilli, ora l’emergenza iniziale è rientrata e difficilente possono sucedere queste cose.

Quali sono le parti dell’Hoverboard

Le parti di un Hoverboard più importanti sono manco a dirlo quelli interne. Questo a volte inganna gli acquirenti che guardano l’oggetto solo in superficie e non approfondiscono. Si perché la batteria e il motore sono fondamentali.
La batteria deve essere di ottima qualità per garantirne sicurezza ed evitare I problemi spiacevoli esposti sopra, oltre chje garantire una buona automia all’Hoverboard stesso.
Importante anche il motore che deve essere della giusta potenza e, importantissimo, deve esssere di buona qualità per garantire una durevolezza del mezzo.
Se queste componententi sono di buona qualità sicuramente il resto non sarà da meno e potrai salire sul tuo Hoverboard pensando solo a diverti.
Le altre parti fondamentali sono le ruote motorizzate e I sensori che permettono trasmettono al motore la direzione all’Hoverboard e, ovviamente, la scocca che comprende anche le pedane.\

Come guidare l’Hoverboard

Farai molte risate le primissime volte che ci salirai. La frase non è ironica, ma ti divertirai molto insieme alla tua famiglia che ti guarderà imparare e sicuramente vorrà provare.
Non ci vorrà molto prima che tu impari ad andare senza problemi; in 1 ora o 2 sarai già capace.
I primi passi da fare sono molto semplice: metti il primo piede su una pedana e poi subito dopo metti il secondo piede sull’altra. All’inizio non sarà facilissimo ma dopo poco sarà come bere un bicchiere d’acqua.
Una volta sopra sposta il tuo peso leggermente avanti per procedere oppure nella direzione che intendi prendere; per fermarti basta semplicemente spostare il peso indietro e una volta fermo mettere il primo piede per terra.

Siamo arrivati alla fine ma non dimenticarti di dare un occhio per approfondire l’arogmento al nostro sito, troverai tutto ciò di cui hai bisogno.

Shopping bags: l’ultima frontiera della moda

Shopping bags per tutti!
Negli ultimi anni le shopping bags sono diventate un accessorio indispensabile, perfette per essere utilizzate in ogni occasione. Non solo buste per trasportare oggetti o acquisti, per contenere regali o piccoli cadeaux, ma veri e propri oggetti ricercati da sfoggiare. Ne esistono di mille colori e con stampe di qualsiasi genere, di più serie o di più divertenti, e rappresentano un oggetto cult dei nostri giorni. Trovarle non è difficile: si possono ordinare le shopper online, scegliendo le rifiniture e i modelli più vicini alle proprie esigenze.

Un modo per pubblicizzare la propria azienda
Le shopping bag sono oggetti che associamo immediatamente al negozio in cui ci vengono regalate. Soprattutto gli store più attenti alla propria immagine hanno delle shopper particolarmente curate, con il logo della propria azienda, oppure un simbolo, un disegno o un colore vivace che rimandi ad essi. Un oggetto del genere è il modo più veloce per poter pubblicizzare i propri prodotti; infatti il cliente tenderà a riutilizzare la busta, per riporvi altri prodotti o per un regalo, diffondendo il marchio. Questi oggetti possono essere ordinati e progettati direttamente dal web: scegliere le shopping bags online vuol dire affidarsi a degli esperti che possono consigliare in maniera diligente sul tipo di prodotto che più si avvicina alle richieste dell’azienda. Le buste regalo possono diventare il biglietto da visita dell’azienda, colorato ed estroso, che imprime un ricordo indelebile nella mente dell’acquirente.

Mille e più utilizzi
Le buste regalo possono essere utilizzate per diversi scopi: si potrebbe dire che hanno mille vite. Il loro rivestimento plastificato le rende impermeabili e quindi adatte ad avere una lunga esistenza e poter essere adibite agli usi più vari, riciclandole e riutilizzandole. Le fantasie tra cui scegliere sono molteplici, da quelle monocolore alle stampate con tinte vivaci. Per occasioni più serie e formali ci sono le shopper luxury, con finiture metalliche e colori forti, di ottima qualità, adatte a far bella figura anche con i colleghi di lavoro. Un’intera collezione è dedicata alle feste natalizie, con decorazioni che rimandano alle festività. Queste shopping bags possono essere ordinate per fare un pensiero agli amici, in maniera originale e con una minima spesa; quando capiterà di riutilizzare le buste, il ricordo del bel gesto tornerà certamente alla mente del ricevente. Acquistando le shopper online si ha l’occasione di trascorrere momenti rilassanti nella scelta dei particolari che più sono vicini al proprio gusto. Foderando le bags con della plastica possono essere facilmente impiegate per regalare piante o mazzi di fiori, portandoli in maniera comoda e confezionandoli con cura e allegria. Si può scegliere in questo caso una stampa a tema, oppure optare per una decorazione astratta. Le shopping bags possono scatenare la propria creatività: arricchendole con dei fogli di carta velina colorata e legando coccarde e nastri ai cordoncini si potranno realizzare delle splendide confezioni regalo. Il tutto potrà essere corredato da un biglietto divertente di auguri che potrà essere nascosto all’interno della busta, oppure agganciato all’esterno.

Una shopping bag per ogni occasione
Chiunque può acquistare le shopper online: queste possono essere un gadget divertente per arricchire feste di compleanno, manifestazioni particolari oppure matrimoni. Le shopping bags, infatti, possono essere personalizzate con il proprio nome, una frase che si preferisce, oppure semplicemente con fantasie che possono intonarsi al tema della propria festa. Sono un’idea originale per omaggiare i propri ospiti con un ricordo dell’evento. Inoltre acquistando le shopping bags online si possono scegliere tra diverse dimensioni, oltre che colori e fantasie, fino a decidere il tipo di cordoncino o manico che piace di più. Le buste possono essere anche molto estrose, adatte a compleanni di bambini, con personaggi di cartoni animati, supereroi, divertenti smile o frasi di buon augurio: all’interno si potranno aggiungere caramelle o piccoli regalini che faranno felici gli invitati. I più organizzati potranno scegliere delle shopping bags online per le occasioni speciali, come regali di Natale, di Pasqua oppure feste di laurea o semplici party con gli amici: sarà un modo semplice per stupire i propri colleghi in maniera divertente e con una minima spesa.