Roll Container, sono utili per la tua attività? Caratteristiche e vantaggi

Hai già sentito parlare di Roll Container e vuoi sapere se possono essere utili per la tua attività? Questi sono strumenti progettati per essere versatili, impiegati in quasi tutti gli ambiti professionali dove c’è un qualcosa da conservare o trasportare.

Si presentano come dei carrelli contenitori in plastica o metallo, agevolando il trasporto del materiale ingombrante che è impossibile da portare a mano. È una tipologia di accessorio che gestisce e agevola le attività quotidiane specifiche, all’interno di aziende – magazzini – supermercati oltre che strutture turistiche e attività di vario genere.

Scopriamo nel dettaglio il loro uso e i vantaggi?

Dove si usano i roll container e utilizzo

I roll container sono stati progettati e realizzati da professionisti del settore, appositamente per agevolare le attività di vari collaboratori in più settore. Come anticipato, i materiali di impiego possono essere differenti così come la sua progettazione e anche la destinazione d’uso (con grandezza diversa).

Negli Hotel e nelle strutture turistiche sono, per esempio, utilizzati per mettere la biancheria pulita oltre che le tovaglie e tutto l’occorrente per i ristoranti. Sempre nelle strutture ricettive, questi container sono usati per per impacchettare i panni puliti e portarli agevolmente nella camera di un cliente.

È una tipologia di carrello particolare che trova impiego anche nei supermercati, con uso specifico e differente in ogni tipo di reparto. Si possono trasportare prodotti alimentari, pane nei sacchi sino a scatolame pesante impossibile da gestire in altro modo.

Se hai un centro commerciale saranno perfetti, per la facilità di uso e trasporto della merce nei vari reparti come casalinghi – abbigliamento ed elettrodomestici sino alla telefonia. Questo per farti capire che non ci sono limiti nell’uso e impiego dei roll container.

Ovviamente, avrai notato che con la loro conformazione e progettazione sono pensati anche per i magazzini. È ottimo per mettere la merce in ordine in attesa di spedizione, oppure per destinare e suddividere i prodotti a seconda del punto vendita. In ambito del genere avrai bisogno di velocità e comfort per i vari prodotti, tanto che ogni singolo capo reparto potrà usufruire della loro intelligenza e versatilità per una merce posizionata in maniera ordinata e corretta.

Roll container, tipologie e vantaggi

Hai ancora dei dubbi? Clicca qui e noterai di come i roll cointainer possano essere versatili e differenti nel loro genere. Nella maggior parte sono realizzati in metallo, completamente diversi dai carrelli classici perché arricchiti da sponde laterali fisse con numero che varia da due – tre sino a quattro sezioni con la centrale che è apribile e removibile.

Questi container con le ruote possono essere anche in plastica, seppur il metallo sia il più richiesto sul mercato. La struttura è di norma progettata in:

  • Piattaforma base
  • Ruote direzionali
  • Sponde laterali fisse
  • Sponda principale removibile/apribile

La base di appoggio è sempre in plastica dura o metallo, regolabile in diverse altezze così da poter separare i vari prodotti al meglio. Le sponde sono fisse, mentre la centrale è removibile e apribile così da agevolare il passaggio della merce e la messa in ordine. Le ruote sono direzionali a 360° permettendo un movimento sicuro in tutte le direzioni, senza alcun rischio.

Macchina fotografica istantanea: cos’è, vantaggi, svantaggi e consigli

Cos’è una macchina fotografica istantanea?

Una macchina fotografica istantanea, anche conosciuta più comunemente come polaroid, ha la particolarità di poter stampare istantaneamente, appunto, al momento dello scatto, la fotografia.

Prima erano molto più diffuse ma, oggigiorno, con l’avvento delle fotocamere digitali, la loro presenza sta diminuendo, nonostante il loro notevole fascino.

La qualità fotografica non sarà delle migliori ma non sono fotocamere professionali, quindi il possessore è consapevole della performance massima dell’apparecchio.

Tipologie

La macchina fotografica istantanea che trovi in vendita online o nei negozi fisici può essere analogica e digitale.

Le analogiche sono caratterizzate dalla presenza di un rullino che si auto-svilupperà, proprio come le vecchie polaroid, nelle quali la pellicola fotografica veniva impressionata dalla luce al momento dello scatto e, grazie ad una reazione chimica di ossido riduzione, che avviene al momento dell’impatto tra i materiali che costituiscono la pellicola e la luce, si avrà l’immagine scattata.

Bisogna essere bravi nel regolarsi con la giusta esposizione luminosa perché la pellicola può bruciarsi o, comunque, presentare degli artefatti e non c’è alcun rimedio a tali eventuali eventi.

Normalmente, tale tipo di istantanea non dispone di uno schermo che consente di visualizzare l’anteprima di stampa e questo è uno svantaggio perché, o in caso di errore nella regolazione dell’esposizione alla luce, oppure se non si è riusciti ad ottenere la foto come si voleva, allora avremo sprecato della pellicola fotografica e non sarà possibile porre rimedio.

Le digitali, invece, sono più facili da utilizzare e sono anche le più nuove sul mercato. Sono delle vere e proprie macchine fotografiche digitali classiche, ma con un accessorio in più, ovvero la stampa istantanea compresa.

Quindi, dispone di un vano di memoria esterna per conservare e condividere le foto a proprio piacimento. Una volta datogli l’input di stampa, si otterrà direttamente la foto, senza dover aspettare un lasso di tempo specifico come per il modello di istantanea precedente.

Inoltre, le istantanee digitali dispongono di un display che serve a decidere e quindi anche scegliere quale foto stampare, in modo da un usare della carta inutilmente e magari riprovare a scattare la foto.

Vantaggi

Di seguito un elenco dei vantaggi delle fotocamere istantanee:

  • Semplicità di utilizzo;
  • Stampa immediata della foto;
  • Maneggevoli e leggere, da portare ovunque perché poco ingombranti;
  • Non c’è bisogno di possedere grandi conoscenze inerenti al mondo della fotografia;
  • Ogni foto è unica ed impossibile da ripetere perfettamente identica.

Svantaggi

Andiamo ora, invece, ad esaminare gli svantaggi di questo tipo di dispositivi:

  • Le cartucce di stampa sono costose da acquistare;
  • L’obiettivo la maggior parte delle volte è fisso, non è possibile cambiare la lunghezza focale, almeno per i modelli base;
  • Alcuni modelli sono pesanti, più che altro per la presenza del rullino e del meccanismo di stampa;
  • Le istantanee analogiche non dispongono del display, quindi sarà impossibile prevedere se la foto sia venuta bene e come desiderata o meno;
  • Non hanno molte funzioni ed impostazioni aggiuntive.

Consigli

Per assicurarsi la buona riuscita delle foto, bisogna conservare correttamente le pellicole fotografiche per non alterare i costituenti chimici delle stesse e avere, di conseguenza, degli effetti indesiderati al momento della stampa.

Si consiglia, poi, di utilizzare il flash quando ci si trova in ambienti bui o comunque poco illuminati;

Quando si scatta all’aperto o in luoghi con elevata presenza di luce, fai sì che quest’ultima si trovi sempre dietro al fotografo;

Al contrario di come si pensa, le pellicole polaroid non vanno agitate dopo lo scatto, bensì devono essere lasciate ferme e possibilmente in uno spazio buio per far si che nei 10-15 minuti, in cui avvengono le varie reazioni chimiche che stanno andando ad impressionare la pellicola, si sviluppi correttamente l’immagine desiderata.

Importante è anche essere il più fermi possibile prima, durante e subito dopo lo scatto, per una maggiore definizione;

Si consiglia, infine, di preservare le cartucce polaroid nel frigorifero, con il lato davanti posto verso l’alto, aspettare che raggiungano la temperatura ambiente per poterle utilizzare e poi scattare la foto.

Quali sono le caratteristiche del camice da medico? Dalla personalizzazione al tessuto

Il camice da medico non è solo un comunicatore diretto ma anche uno scudo contro germi e batteri. Studiato da professionisti del settore, negli ultimi anni i camici da medico personalizzati hanno saputo offrire una nota aggiuntiva tra carattere e professionalità.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di un camice da medico? Dal tessuto, alla sicurezza sino ad una nota personale.

Camici da medico di scarsa qualità, come riconoscerli?

La figura professionale del medico deve comunicare sicurezza, affidabilità e grande conoscenza. Un camice bianco, da sempre, rappresenta tutti questi fattori ed è importante che il capo di abbigliamento sia di ottima qualità.

Come riconoscere una divisa, al contrario, di scarsa qualità? Un prodotto scadente è evidenziato da:

  • Una trama rigida e ispessita;
  • Un tessuto che si rovina dopo solo due lavaggi;
  • Un tessuto che non tiene la piega della stiratura;
  • Un tessuto che si restringe dopo il primo lavaggio;
  • Un tessuto fragile che si strappa.

Da non sottovalutare le rifiniture che non tengono e le congiunzioni del tessuto che sono totalmente deboli. Non solo, le parti interne sono fragili e i modelli si presentano corti compromettendo la vestibilità e la comodità durante le ore di lavoro.

Questa è una divisa da lavoro che viene indossata per molte ore di fila, per questo motivo un medico deve pretendere brand affidabili e capi di altissima qualità.

Come scegliere un camice da medico, tutte le caratteristiche

Un capo di abbigliamento che viene studiato come divisa da medico, deve tenere conto di tantissimi aspetti fondamentali:

  • Vestibilità e comodità del camice da medico, mai troppo stretto o largo che possa comunque sposarsi perfettamente con il proprio stile personale. Per un tocco di carattere, il medico potrà scegliere qualcosa di personale e identificativo presso un professionista del settore,  come latuta.com che vende camici per medici personalizzati. Agli occhi del paziente, soprattutto, il camice dovrà comunicare ciò che è il medico!
  • La qualità del tessuto è fondamentale, prediligendo il cotone traspirante e morbido, facile da lavare e igienizzare;
  • La durata del camice nel tempo è un altro dei fattori da considerare, affidandosi a brand che producono prodotti di alta qualità;
  • Seguire la normativa vigente, indossando capi certificati che siano adatti ad un ambiente sanitario e/o ospedaliero.

Ovviamente, ogni camice sposa una professione differente. I fattori di cui sopra sono perfetti per tutte le mansioni unendo la scelta a seconda della realtà lavorativa.

Il classico modello del camice da medico è di colore bianco, con taglio rigoroso e professionale utilizzabile in ambito ospedaliero/sanitario. La vita frenetica che questa professione impone non deve far dimenticare il lato estetico, con una scelta elegante e proporzionata alla propria shape.

Ma il camice da medico è solo bianco? Originariamente questi capi di abbigliamento erano neri, ma con l’evoluzione scientifica è stato richiesto di adottare una soluzione facile da trattare nell’eliminazione di germi e batteri. Il colore bianco è risultato essere il migliore, il più duraturo nel tempo e nuance che desse ai pazienti sicurezza nonché positività.

Ogni medico è chiamato ad indossare una divisa professionale, ma con una nota personalizzata sarà ancora più riconoscibile tra tutti.

Prodotti per la pulizia della casa

La scelta dei prodotti per la pulizia della casa è sempre un rompicapo, specie se si sta  attenti agli ingredienti contenuti al loro interno.

Ci sono infatti molti  prodotti per la pulizia della casa al  supermercato o su internet, ma non tutti sono uguali né tanto meno efficaci.

Si può scegliere in base alla marca che ispira più fiducia o all’ultima pubblicità vista o ancora al consiglio di chi li ha già provati, tuttavia è importante sapere quali ingredienti compongono ogni prodotto che scegli e se sono sicuri per te e per la tua casa.

Spesso i prodotti più sicuri ed efficaci sono quelli naturali in purezza, come ad esempio il percarbonato di sodio, l’alternativa naturale alla candeggina.

Solitamente è difficile sapere quali sono gli ingredienti da cercare nei prodotti per la pulizia della casa prima di acquistarli, ma ci sono alcuni siti web che possono aiutare.

Alcune aziende ad esempio elencano gli ingredienti sul loro sito web in modo da poter vedere prima ancora dell’acquisto cosa contengono i loro prodotti e come funzionano.

Sempre più persone preferiscono prodotti per la pulizia naturali, perché non contengono sostanze chimiche aggressive o tossiche che potrebbero danneggiare la salute e l’ambiente.

Andiamo a capire come scegliere i prodotti per la pulizia della casa e quali sono i migliori.

Perché scegliere prodotti naturali

La parola “pulito” si traduce con le parole “privo di sporco, macchie o altre impurità”, ciò significa anche privo di sostanze nocive che possono danneggiare la nostra salute.

Il mercato dei prodotti per la pulizia della casa vale 4 miliardi di dollari solo negli Stati  Uniti.

La maggior parte dei detergenti però sono chimici, ovvero realizzati a partire da molecole sintetizzate in laboratorio, spesso nocive.

Scegliere prodotti a base di ingredienti di origine vegetale aiuta, non solo a mantenere sani gli spazi in cui viviamo, ma anche a rispettare l’ambiente.

La casa, può sembrare strano, è infatti il luogo in cui accadono più incidenti, anche a causa dell’utilizzo di prodotti chimici, ne abbiamo già parlato QUI.

Quindi scegliere prodotti naturali per la pulizia è un’azione sicura perché aiuta ad evitare di incorrere in intossicazioni, arrossamenti, avvelenamenti.

Infatti i prodotti che usiamo per la pulizia della casa, specie quelli usati per lavare le stoviglie, possono lasciare dei residui che finiscono per essere ingeriti o inalati.

Sulle superfici invece i residui possono essere causa di arrossamenti alla pelle o peggio di intossicazioni per bambini o animali.

Un’altra soluzione sana per quanto concerne la pulizia della casa è quella di creare prodotti naturali con l’autoproduzione, partendo da ingredienti semplici e vegetali.

Ci sono tanti ingredienti che aiutano nella pulizia della casa e che si trovano già in dispensa, costano poco e sono sicuri, ad esempio:

  • bicarbonato
  • sale
  • limone
  • aceto

Questi sono i principali che, accostati tra loro con le giuste dosi, creano diversi prodotti per la pulizia della casa fai da te sicuri e naturali, puoi trovare qualche spunto su questo articolo di Ansa.

L’unica raccomandazione è quella di usare con parsimonia l’aceto e di non sostituirlo all’ammorbidente (meglio preferire l’acido citrico sciolto in acqua), in quanto l’aceto risulta tossico per le creature marine.

Prodotti per la pulizia e qualità dell’aria in casa

Sapevi che l’aria della casa è più inquinata rispetto a quella in città di quasi 7 volte?

Il motivo sono proprio i prodotti per la pulizia della casa, i quali rimangono sulle superfici che laviamo: dell’inquinamento domestico abbiamo già parlato QUI.

Per questo è bene evitare certi ingredienti contenuti nei prodotti chimici come la formaldeide o il benzene, inoltre è bene far arieggiare ogni giorno più volte al giorno gli ambienti.

Acari, batteri, muffe e funghi sono sempre in agguato in luoghi chiusi, a causa anche delle tappezzerie, dei tendaggi e delle polveri che restano nell’aria.

L’utilizzo dei giusti elettrodomestici come aspirapolveri, robot aspirapolveri e purificatori dell’aria risulta fondamentale per rendere l’aria di casa migliore, più sana e respirabile.

Ci sono diversi modi per verificare e migliorare la qualità dell’aria in casa propria, come ci spiega l’articolo del Messaggero.

La qualità dell’aria di casa dovrebbe essere la nostra priorità, specie se abbiamo animali e se nella nostra famiglia ci sono bambini o persone affette da allergie.

Non c’è cosa più semplice ma vitale del respirare, e se anche in casa non riusciamo a farlo in maniera sana diventa difficile prendersi cura della nostra salute e di quella dei nostri cari.

Conclusioni

Abbiamo visto come le soluzioni per rendere l’aria di casa più respirabile e migliore ci sono e sono tante, per questo è bene trovare le modalità più consone e metterle in atto da subito.

La nostra casa dovrebbe essere il nostro luogo sicuro, al riparo da tutto ciò che può esserci nocivo, bisogna quindi agire di conseguenza per mantenerla tale.

La scelta dei prodotti per la pulizia della casa è tra le più importanti a questo scopo e adesso sai quali sono i prodotti migliori e le modalità più sicure perché la tua casa profumi sempre di pulito nel modo più naturale possibile.

Sostituire la cartuccia del filtro dell’acqua 

La caraffa filtrante Laica permette di risparmiare denaro riducendo il consumo fino al 70%, evitando le sostanze chimiche inorganiche e dannose che si trovano nell’acqua in bottiglia e portando a una migliore salute dei membri della famiglia.

Sei pronto a goderti un’acqua più sana e di grande gusto, ma non vuoi spendere una fortuna?

La caraffa filtrante di ricambio è un prodotto ecologico che rende l’acqua del rubinetto più gustosa di quella in bottiglia e ti fa risparmiare denaro nel processo. Basta metterla nel tuo frigorifero e goderti un’acqua pulita e di grande gusto per settimane e settimane. Non dovrai più spendere soldi per comprare casse di bottiglie o costosa acqua filtrata dal negozio. Questa caraffa è anche un regalo perfetto per chiunque ami l’acqua fresca e pulita del rubinetto. Prendine una per tutta la tua famiglia oggi!

Prima di acquistare una caraffa filtrante è pero importante sapere i costi ma sopratutto se è complicata la gestione.

Manutenzione e sostituzione filtro

Possiamo dire con tranquillità che la sostituzione della cartuccia del filtro dell’acqua è semplice e non richiede attrezzi.

Per prolungare la vita del suo filtro interno, Laica raccomanda di sostituirlo ogni 250 litri. Si consiglia inoltre di sostituirlo se si utilizza acqua con un contenuto minerale particolarmente elevato, come nel caso di alcuni pozzi privati inquinati, o in zone con acqua dura.

La cartuccia è la parte da cui l’acqua esce dopo essere stata filtrata. Deve essere sostituita quando il filtro è esaurito o ha rilasciato ripetutamente molte impurità.

Dopo aver usato l’acqua, controllare che ci sia acqua nella caraffa (residui di lavaggio o polvere potrebbero aver bloccato il foro del coperchio). 

Cio che contiene la bottiglia di acqua nello scaffale, (potete leggere di più in un nostro vecchio articolo, qui), può essere lo stesso risultato che otterrete con la vostra caraffa filtrante a patto che la manutenzione sia buona, ed i filtri vengano regolarmente sostituiti.

Manutenzione della caraffa laica, consiglia di lavare solo con acqua tiepida e detergente per piatti, le cartucce e la caraffa, non utilizzare detergenti o una pulizia eccessiva. Quindi 2 o 3 volte la settimana non di più. Non utilizzare prodotti chimici o abrasivi, meglio se anche il detersivo è naturale.

Maggiori informazioni sulla sostituzione dei altri per caraffe potete trovarli qui: https://caraffafiltrante.com/sostituzione-filtro-caraffa-filtrante/

Conclusioni

Piccoli cambiamenti nell’acqua possono fare una grande differenza nel modo in cui il tuo corpo si sente. Sostituite regolarmente il vostro filtro dell’acqua per migliorare il gusto e la qualità delle bevande che gustate. 

Consigliamo di utilizzare sempre cartucce originali e non a basso costo ne va della salute nostra e dei nostri cari.

Legno Massello, eccellenza e vantaggi per i pannelli

Tra le essenze pregiate, il legno Massello è sicuramente scelto per la produzione di complementi di arredo e mobili costosi.

La stagionatura di questo legno è atta alla perdita totale di umidità e, anche se, il suo colore diventa ambrato piace per le sue caratteristiche che conserva nel tempo senza alcuna alterazione.

Quali sono le differenze tra legno massello e legno massiccio

Il legno massello non si può confondere con il legno massiccio, termine utilizzato per evidenziare una tipologia di prodotto di altissima qualità ma non similare.

La differenza principale è nella loro origine: per il legno massiccio si usa un solo tronco mentre per il legno massello si impiegano più elementi. Le loro qualità sono identiche anche se il legno massello è costituito dall’essenza lamellare (legno ricavato dalle lamelle assemblate con unione di travi e assi).

Caratteristiche del legno massello

Il legno massello è ideale per i pannelli che vengono utilizzati nella costruzione di arredi e complementi, come si può approfondire su http://www.tonellionline.it/, leader del settore in Italia e all’estero.

Ma questa tipologia di legno ha difetti? Assolutamente no, perché quello che si nota sono le sue caratteristiche morfologiche che gli conferiscono il titolo di materiale pregiato, unico e privilegiato.

Le sue crepe, fessure si contrappongono ai nodi con variazione di nuance inaspettate: tutti pregi che solo questo legno regala ai suoi estimatori. Le altre caratteristiche che si possono evidenziare è la purezza al 100% riciclabile e rigenerabile, con un occhio attento alla natura e al futuro.

Con questo legno si possono realizzare mobili che durano nel tempo e di grande qualità, essendo ricavato dal cuore di ogni albero. Si nota la sua durevolezza ma anche la sua elasticità, versatilità ed è un isolante perfetto che si sposa armoniosamente all’interno di ogni tipo di arredo e gusto personale.

Non sono da meno i suoi vantaggi tecnici, infatti il massello è in grado di assorbire l’umidità creando un ambiente sano ed equilibrato.

In altro fattore che piace tantissimo è il suo colore scuro, che si infittisce nel tempo creando un gioco di nuance tra le curvature e le tensioni; un fenomeno del tutto naturale che viene apprezzato dagli estimatori dell’arte povera.

Viene usato spesso e volentieri per la creazione di panche, porte, librerie, cucine, tavoli e sedie dallo stile rustico e country.

Perché scegliere il legno massello

Il pregio, come accennato, resta la possibilità di poter avere un prodotto che migliora nel tempo ed è resistente a tutti gli agenti esterni e interni. Essendo un legno completamente naturale, il suo aspetto estetico non cambia a causa della formaldeide o agenti chimici ma per quello che la natura esige per lui.

L’aspetto omogeneo e compatto diventa ancora più affascinante arricchendosi di crepe e piccole fessure, particolari. Come già accennato, il massello richiede un periodo di stagionatura, ideale per poterlo lavorare e per fargli perdere tutta l’umidità.

I mobili che vengono realizzati con legno massello al 100% sono personalizzabili, rifiniti e si adattano ad ogni tipo di esigenza. Scegliere solo il meglio attraverso le aziende del settore certificate.

Il materasso antiacaro certificato: dalle caratteristiche ai benefici

Starnuti e raffreddore anche nei mesi caldi vengono attribuiti giustamente ad allergie, ma quello che non si pensa è che queste si possano sviluppare mentre si dorme la notte a causa della polvere e degli acari che si annidano all’interno dei materassi su cui si riposa.

Ci sono dei rimedi a queste cause e una delle più importanti risiede nella scelta del materasso in modo da limitare il più possibile la proliferazione di questi animaletti. Leggi l’articolo e approfondisci l’argomento su questa guida di Materassi Valsecchi.

Caratteristiche dei materassi antiacaro

Le parole antiacaro e anallergico sono molto di moda, un po’ sotto la spinta dei produttori di materassi e un po’ a causa dell’aumento di fenomeni di allergia. Complice l’inquinamento, la percentuale di persone che soffrono di asma, sinusite e raffreddore da allergia è in continuo aumento e questa tendenza non sembra che voglia arrestarsi.

Questi fenomeni sono dovuti alla presenza di polvere soprattutto in casa, luogo in cui si passa molto tempo e in cui sono presenti animali, ospiti che vengono dall’esterno e in cui si accumulano oggetti che possono raccogliere polvere. Gli acari o, meglio, le loro feci sono un materiale particolarmente allergizzante e vivono nella polvere che è fatta di pulviscolo ma anche di pelle morta che si stacca, capelli, unghie ecc. Gli animaletti si nutrono di questo materiale biologico e defecano dando origine ai disturbi degli esseri umani.

I materassi antiacaro devono essere fatti in modo da non trattenere la polvere e i residui del corpo umano affinché la loro struttura non si possa trasformare nell’habitat ideale per gli acari.

Questo si ottiene con un materiale sintetico che non è ospitale per gli animaletti infestanti e con l’alta densità della struttura. Si possono anche dotare di sistemi battericidi per evitare che si annidino al loro interno.

Occorre ricordare che come tutti gli esseri viventi, anche gli acari hanno bisogno di acqua e di umidità. Per questo motivo proliferano maggiormente in estate in presenza di sudore e di afa. Ogni giorno gli acari raddoppiano di numero e, per questo, in pochi giorni il fastidio può diventare intenso. Il materiale sintetico, normalmente, trattiene una minor quantità di acqua e permette di ovviare in parte a questo problema.

La certificazione che un materasso possiede dipende essenzialmente dalla sua composizione e si basa sulla possibilità di essere ambiente fertile per i microrganismi. Ad ogni modo, un materasso deve avere anche altre caratteristiche oltre ad essere antiacaro e questo si traduce in caratteristiche di sostegno alla colonna vertebrale e alla traspirabilità. Quest’ultima può essere utile per far evaporare l’umidità che è rimasta all’interno della struttura.

Tipi di materassi antiacaro

I materassi antiacaro possono essere fatti in vari materiali. Il memory foam, costituito principalmente di poliuretano espanso è completamente sintetico e non favorisce il proliferare degli acari. È particolarmente denso e non lascia molto spazio all’annidarsi della polvere e quindi degli acari. Allo stesso tempo ha caratteristiche di sostegno anche se non di grande trasferibilità.

Un altro tipo di materasso antiacaro è quello in lattice, che è costituito da un materiale che non è completamente sintetico. Per questo è un po’ meno efficace nel limitare la proliferazione degli acari, anche se la sua struttura non permette di essere invasa facilmente da colonie di insetti, per quanto piccoli.
Un terzo tipo è quello in schiuma di poliuretano espanso che è la base del memory foam. Questo implica una composizione del tutto sintetica e la possibilità di rendere molto difficile l’insediamento degli acari al suo interno. Per questo motivo viene associata questa tipologia alla parola anallergico.

Ci sono poi trattamenti particolari cui può essere sottoposto un materasso al fine di renderlo antiacaro. Il più importante ed efficace è il Silver Care agli ioni d’argento. La carica positiva degli ioni neutralizza quella negativa dei batteri rendendoli inoffensivi. Inoltre, il prodotto rimane leggermente caricato di elettricità e, per questo motivo, favorisce il sonno.

Un altro tipo di trattamento è quello Greenfirst che si basa su oli essenziali di lavanda, eucalipto e limone. In questo caso, è l’azione combinata di questi elementi naturali che permette di neutralizzare i batteri.
Entrambi i trattamenti resistono ai lavaggi fino ai 60° e sono interessanti perché si possono scegliere liberamente le altre caratteristiche del materasso. In questo modo si può far diventare antiacaro anche un materasso a molle, ma quest’ultimo può essere reso antiacaro anche attraverso rivestimenti antiacaro che impediscono l’ingresso nella struttura profonda dei residui corporei come delle uova degli acari.

Benefici dei materassi antiacaro e consigli per un buon riposo

Dormire su un materasso antiacaro permette di riposare meglio grazie all’assenza di questi animaletti che infastidiscono nella respirazione soprattutto chi è allergico ma anche chi non lo è. Il riposo è fondamentale per essere al mattino energici e pronti ad affrontare la nuova giornata. I materiali che permettono di minimizzare l’attacco da parte degli acari possiedono anche altre caratteristiche come il sostegno della colonna vertebrale e l’elasticità anche se si tratta di materiali completamente sintetici.

Per ottimizzare l’utilizzo di questi sistemi di riposo è buona norma cercare di evitare la possibilità di altri pericoli. Così le lenzuola devono essere cambiate almeno una volta la settimana ed è opportuno che vengano lavate almeno a 60°. È bene, poi, evitare ristagni di umidità e, per ottenere questo, è necessario arieggiare la stanza ed esporre materassi e cuscini all’aria aperta. Questo è vero in particolare in estate e in inverno, poiché gli acari non sopportano l’eccessiva secchezza del riscaldamento solare come le temperature troppo rigide. Anche coperte e piumoni sono terreno fertile per gli acari e, anche in questo caso, è preferibile optare per materiali sintetici piuttosto che lana o piuma d’oca.

Fondamentale è controllare periodicamente il materasso perché le sue caratteristiche non durano per sempre. Memory foam, schiuma in poliuretano e lattice soffrono trazioni e flessioni che creano rotture all’interno della struttura del materasso, formando lo spazio per le colonie di animaletti. Bisognerà, in questo caso cambiare il materasso.

Se il prodotto è stato trattato con qualche sistema superficiale come gli ioni d’argento è necessario tenere conto delle indicazioni del produttore sulla durata dello stesso trattamento e provvedere a rinnovare il trattamento o cambiare il materasso quando questo scade.

È buona norma non mettere il materasso a diretto contatto con il pavimento e prestare attenzione ai segnali di umidità nella stanza e nella casa, provvedendo ad eliminare muffe, funghi e altre proliferazioni batteriche.

Fashion ai tempi del Covid: quali mascherine abbinare a ogni occasione

A partire dai primi mesi del 2020 si sono diffusi molto di più rispetto al passato diversi dispositivi di protezione e prevenzione, per contrastare il contagio da parte del Covid-19. Stiamo parlando soprattutto di gel disinfettanti a base di alcool e delle mascherine che utilizziamo quotidianamente per coprire naso e bocca. Non è un caso che siano nati anche diversi punti vendita specializzati, che si possono trovare sia nei centri commerciali che su internet. Bisogna intanto capire come scegliere i giusti DPI online, prima di effettuare un acquisto. È ormai chiaro a tutti quanto siano importanti questi prodotti, le mascherine, in particolare, hanno raggiunto lo status di accessorio irrinunciabile e di tendenza, che si può coordinare all’abbigliamento. Ecco perché può essere utile acquistarle attraverso rivenditori specializzati che meritano fiducia. Questo permette di essere alla moda senza compromettere la salute individuale e di chi ci circonda.

Le caratteristiche delle mascherine antivirus

A poco più di un anno dall’inizio dello stato pandemico, si trovano in commercio diversi tipi di dispositivi volti a proteggere da eventuali contagi. Ma esiste un principio su cui si basa una mascherina antivirus, per essere considerata efficace? Innanzitutto va analizzato lo scopo per cui bisogna indossare questo tipo di protezione, creato per trattenere i microrganismi contenuti nelle gocce di aerosol. Si tratta della saliva e del muco che possono essere espulsi attraverso la normale attività di respirazione, oppure parlando, starnutendo o tossendo. Sono proprio queste goccioline, le responsabili del trasporto dei batteri e dei virus presenti all’interno dell’organismo di un essere umano. Dal momento che tendono ad essere microscopiche, queste particelle sono difficilmente individuabili a occhio nudo. Questo non significa che non possano rappresentare un rischio per la salute privata e pubblica. A fronte di ciò, le mascherine antivirus risultano essere un metodo di protezione per le persone con cui abbiamo a che fare ogni giorno. Inoltre denotano anche un certo grado di rispetto per le condizioni altrui. D’altro canto, ciò che viene filtrato non è solamente quanto proviene da chi indossa il dispositivo. Infatti le mascherine schermano sia la bocca che il naso dagli agenti esterni che possono danneggiarci. Basta pensare non solo ai batteri e ai virus, presenti ovunque, ma anche a quegli elementi legati a smog, inquinamento e polveri sottili.

Per risultare efficace, la mascherina antivirus ideale ha una struttura costituita da più livelli stratificati. Un alto grado d’importanza è dato alla capacità di filtraggio, che può variare a seconda del tipo di modello che decidiamo di indossare. C’è anche un altro aspetto che va tenuto in considerazione, ovvero la quantità di usi che si può fare di un singolo dispositivo prima che risulti inefficace. Proprio per questo gli esperti suggeriscono di scegliere mascherine usa-e-getta, che vengano buttate dopo una sola applicazione. Si tratta di una pratica che può permettere di isolare gli elementi entrati in contatto con agenti che potrebbero propagare il contagio. Inoltre, bisogna prendere in esame anche gli strati interni della mascherina, in particolare quello che si trova a contatto diretto con la pelle del volto. Del resto, stiamo parlando di un accessorio che ci si potrebbe trovare a indossare per un lungo arco di tempo, soprattutto se si usa sul posto di lavoro. Quello che caratterizza una mascherina antivirus di qualità, dunque, è la scelta dei materiali. Compresi gli elastici, che non devono risultare eccessivamente in tensione per evitare le escoriazioni nella zona di pelle che si trova dietro alle orecchie.

Mascherine in tessuto: possono essere indossate?

Come abbiamo visto, la tipologia di dispositivi di protezione facciale più sicura è costituita dalle mascherine monouso. Gli esperti consigliano in particolare quelle caratterizzate dalla nomenclatura FFP, che siano del tipo 2 o 3. Allora come mai si trovano in commercio anche le versioni di tessuto? È facile intuire che non si tratta di opzioni che nascono per essere gettate nell’immondizia dopo il primo impiego. Questo vuol dire che possono risultare meno efficaci? In parte è così, ed è per questo che negli ambienti più a rischio, come gli ospedali, viene chiesto di accedere solamente se si indossa una mascherina chirurgica, che andrà buttata all’uscita. Va comunque tenuto presente che si possono prendere degli accorgimenti, per potenziare la capacità di filtraggio delle mascherine antivirus lavabili.

Innanzitutto, sarebbe una buona abitudine quella che prevede che il dispositivo riutilizzabile venga igienizzato dopo ogni uso. A questo proposito, potreste scegliere di acquistarne una discreta quantità, magari di diversi colori. Così facendo, avrete ampia scelta anche nel momento in cui vorrete abbinarle al vostro look, magari creando un gioco di contrasti o nel momento in cui punterete su una singola tonalità. Va aggiunto che la maggior parte delle mascherine che sono realizzate in tessuto dispongono di uno scompartimento. Solitamente si tratta di una tasca, posizionata tra gli strati di stoffa, all’interno della quale è possibile posizionare un filtro usa-e-getta. Se così non fosse, non dovrete preoccuparvi, perché c’è una soluzione a tutto. In questo caso specifico, basterà indossare un dispositivo di protezione monouso a contatto con il viso, per poi coprirlo con la mascherina di tessuto. Questa, in realtà, potrebbe rivelarsi un’opzione efficace e stilosa. Ad esempio a una mascherina FFP3, ovvero quella che è considerata più sicura, può essere sovrapposta una copertura in tessuto. Tenete conto di un dettaglio che può risultare fondamentale, il tessuto può essere personalizzato, magari con una stampa o un ricamo. Quindi potete acquistare online diverse mascherine, puntando su un negozio specializzato e garantito, e usarle individualmente o combinate. Questo non solo vi farà apparire come persone civili e responsabili, ma vi permetterà di aggiungere un tocco personale a un accessorio irrinunciabile.