Profumi per l’ambiente: quali sono i preferiti

Con l’inverno e il freddo la casa diventa ancora di più un nido accogliente dove tornare dopo una giornata di duro lavoro.

L’odore dei biscotti, delle lenzuola fresche di bucato, quello del camino, delle castagne, dell’albero di Natale o delle candele… Tutte note olfattive che associamo a qualcosa di intimo e familiare.

Persone diverse percepiscono lo stesso odore in maniera differente, diventa tutta una questione di sensazioni, sentimenti, ricordi. L’olfatto è il senso più istintivo e soggettivo che abbiamo, per questo la scelta di un profumo per l’ambiente può diventare una vera e propria sfida.

Una scelta consapevole

In quest’articolo vogliamo aiutarti a scegliere il profumo per l’ambiente perfetto per te. Ti guideremo con una guida ricca di possibilità proponendoti le nostre scelte preferite tra vari formati, fragranze e sensazioni.

Ricorda: il giusto profumo per l’ambiente può diventare un magnifico regalo di Natale, soprattutto se stai cercando qualcosa di particolare e intenso.

Una scelta consapevole è alla base dell’acquisto del profumo giusto. Prima di immergerti nel fantastico mondo dei profumi per l’ambiente ti consigliamo infatti di chiarire il più possibile che tipo di atmosfera vuoi ricreare e che sensazioni vuoi che l’ambiente trasmetta.

Per renderti la vita ancora più facile abbiamo suddiviso le nostre scelte di deliziosi profumi d’ambiente in categorie facendo riferimento ai vani della casa.

La zona living

La zona giorno di una casa è il luogo d’incontro della famiglia, usata per rilassarsi e trascorrere del tempo insieme. I sentimenti che caratterizzano la sua atmosfera sono di gioia, accoglienza e calore.

Nella nostra top 10 per quest’ambiente non può mancare sicuramente Ambra di Officina delle Essenze Casa. Ambra è un profumo caldo e avvolgente che regala un’esperienza di comfort e lusso a voi e ai vostri ospiti.

La zona living soprattutto con il clima rigido di questi giorni necessità di una fragranza accogliente che riscaldi l’ambiente. Ambra assolve perfettamente questo compito anche a livello estetico. La sua forma elegante e raffinata permette di integrarla come soprammobile su una libreria o al centro di una tavola imbandita. Il plus? Trattandosi di un diffusore con bastoncini il profumo è molto persistente e tende a durare nel tempo.

Il bagno

Il bagno è l’ambiente dove rinfrescarsi e prendersi cura di sé, è importante quindi che sia caratterizzarlo da un’atmosfera calma e intima. Il supporto migliore secondo noi sono proprio le candele profumate che danno alla stanza un tocco romantico e ricercato. Coconout Milk di Tuscany Candle è il nostro consiglio per ricreare un ambiente dolce, in cui spogliarsi delle fatiche di una giornataccia e rilassarsi in piena libertà.

Tuscany Candle inoltre offre fragranze naturali al 100%, stoppini naturali e cera di soia al 100%.

La camera da letto

La zona notte di una casa è la più difficile da arredare. Essendo il luogo del riposo e del ristoro gli elementi del design devono conciliare il sonno. Delicatezza è la parola che ci viene da associare a questo vano della casa, per questo riteniamo che la scelta migliore sia un diffusore ad ultrasuoni ipoallergenico.

Come fragranza consigliamo di abbinare Dulce de Leche di Milk & friends, un mix di latte, zucchero e vaniglia estremamente delicato. In questo modo lo stimolo olfattivo sarà appena percettibile e risulterà poco invadente durante le ore notturne.

Non è finita qui

Non limitarti pensando ai profumi d’ambiente come mera componente domestica. Esistono infatti soluzioni adatte a personalizzare altri elementi della vita quotidiana come il Kit Regalo diffusore 250 ml più profumo auto di Officina delle Essenze di Casa che permette di riproporre la stessa fragranza sia in casa che in macchina.

Un’altra idea può essere personalizzare l’odore del proprio bucato grazie a soluzioni come il Profumo Lavatrice Velvet Wash di Hypno Casa, un profumo concentrato dalle note intense

Recensione completa dell’orologio Orient automatico day date

Hai un budget di spesa di 300 euro e hai voglia di fare un acquisto incredibile o un bel regalo per un compleanno importante, un battesimo o una comunione? 

Allora sarà bene provare ad acquistare o regalare uno tra gli orologi presenti in questa lista dove sarà possibile trovare un bel modello che non possa non fare al caso nostro.

In questo articolo, Libero Informato ti parlerà di Orient, che è un marchio di orologi non conosciutissimo ma che ci permette di avere al polso una qualità davvero fuori dal comune.

Tra i marchi di orologi più famosi abbiamo sicuramente Seiko e Citizen ma se siete curiosi di sapere qualcosa in più rispetto a un altro marchio molto rispettato non potete far altro che parlare di Orient.

Orient: un po’ di storia

Orient ha iniziato a lavorare nel 1950 come azienda indipendente ed è anche lo stesso anno in cui è stato introdotto sul mercato il famoso Orient Star.

Al momento Orient è di proprietà di Seiko Epson che è un’azienda elettronica giapponese più nota per essere uno dei maggiori produttori mondiali di stampanti per computer e di tante altre apparecchiature per l’imaging. 

La mission dell’azienda, poi, è veramente molto intelligente e interessante: lo stile duraturo, infatti, e la ricerca dell’alta qualità sono l’obiettivo ma partendo dall’eredità e delle radici che sono artigianali, affidabili, precisi e resistenti. 

Infatti Orient è uno dei pochi marchi di orologi che producono i loro movimenti meccanici nella loro stessa fabbrica. Sul sito web, infatti, c’è proprio una pagina dedicata a questo movimento oltre che alle funzioni al quarzo. 

Tutti i movimenti degli orologi Orient, comunque, sono prodotti in Giappone anche se alcuni esperti sostengono che gli orologi siano prodotti in Giappone ma che vengano poi assemblati in altri paesi, come Hong Kong, sotto un controllo di qualità serrato di un funzionario giapponese. 

Va detto, però, che i modelli più costosi, come l’Orient Star, sono prodotti interamente in Giappone. 

Il marchio è uno dei migliori e dei più conosciuti marchi di orologi giapponesi. Anche oggi che sono una filiale della Seiko continuano a costruire i loro movimenti, come abbiamo visto, quindi la qualità resta eccellente. 

Non possiamo, comunque, non portare avanti la teoria che gli orologi orientali, a parità di qualità con un orologio svizzero, costino molto meno e durino anche di più.

Vorremmo, infatti, più che altro porre l’attenzione su questo tipo di aspetto che diventa, poi, particolarmente interessante nel momento in cui acquistiamo o regaliamo un prodotto del genere che non può non essere considerato di altissimo livello. 

Quello che preferiamo sapere è che ci sono varie fasce di prezzo e che non tutti gli orologi sono da uomo ma ci sono modelli per bambino, per donna e per uomo. Possono essere sia con cinturino in pelle un po’ vintage che cinturino in acciaio e ci basta sapere che i modelli sono anche molto diversi da loro.

Orologio Orient automatico day date

Il modello di cui oggi vorremmo parlarvi in maniera approfondita è l’Orient FEV0U003DH che è un orologio analogico, con movimento automatico, dal costo di circa 300 euro.

In questo caso abbiamo un modello con datario e quadrante blu molto bello, con un cinturino in pelle che rende l’orologio vintage e che ci permette di usarlo in molte occasioni, anche quelle più formali. 

Lo stile elegante, che permette di rendere molto piacevole la vista dell’orologio anche a chi non è esperto del genere, ci accompagna, infatti, non solo nel quotidiano. 

Questo modello può essere considerato perfetto per tutti coloro che hanno voglia, infatti, di fare una bella figura a una festa, a un matrimonio, a una cerimonia più formale, a una cena di lavoro con il grande capo.

Orient, infatti, con i suoi particolari sempre così accurati ci permette di avere al polso un modello che sembra essere molto più costoso. Alcuni esperti, infatti, sostengono che questo tipo di datario e di quadrante sia in grado di rendere questo tipo di orologio molto differente da quello che può essere un pari prezzo con meno sfaccettature di qualità.

D’altronde il mondo degli appassionati di orologi è un mondo strano, un mondo in cui un prodotto che non ha tanto nome ma che è di qualità molto interessante può essere acquistato a un prezzo molto più basso di un pari qualità di marchio più conosciuto.

Si va anche per mode, sicuramente si va per acquistare a meno ma, in questo caso, abbiamo un ottimo orologio, bello e finito con eleganza a un prezzo da orologio medio. 

E’ un orologio mirato per tutti coloro che sono appassionati, poi, di meccanica giapponese e che sono consapevoli di acquistare una precisione fuori dal comune, che non è seconda neppure alla famosa precisione svizzera di cui tanto si parla.

Si dovrebbe, però, parlare anche di come l’orologeria giapponese ha cambiato, completamente, il modo di pensare e di acquistare orologi che sono passati dall’essere un accessorio di lusso, possibile solo a poche persone, a un accessorio di massa grazie all’introduzione del quarzo che ha permesso un altro modo di alimentare gli orologi, senza bisogno di chissà quale meccanismo complicato.

Negli anni 60 prima e 70 poi gli orologi diventano leggeri, con la plastica al posto del vetro a coprire il quadrante, al quarzo e con la pila. Tutto ciò ha permesso l’esplosione dell’orologio da polso in tutto il mondo. 

Ma se si è davvero appassionati di orologi, se si ha voglia di fare davvero un bel regalo a un ragazzo o a un uomo di un certo livello non si può prescindere dal movimento meccanico e a un prezzo estremamente vantaggioso.

Non abbiate paura di informarvi tra i vari modelli, non abbiate mai timore di scoprire qualcosa di differente dai marchi più famosi. Con Orient si può, infatti, spendere relativamente poco per un modello davvero di gran classe. Se non ci sono tanti soldi in cassa, se si vuole investire su un orologio che è senza tempo, che è di classe ed è meccanico allora non si può prescindere da questo. 

  • modello vintage di gran classe con quadrante blu con datario
  • movimento meccanico tutto fabbricato in Giappone
  • cinturino in vera pelle 

La scelta del piatto doccia!

Vi siete mai trovati di fronte al consueto dilemma “bagno o doccia”? La maggior parte di voi risponderà “Si!”. D’altronde anche il famoso attore e scrittore napoletano Luciano De Crescenzo si ritrovò davanti a tale paragone, definendo il bagno “napoletano” (un’esperienza con i sensi) mentre la doccia “milanese” (pratica e celere).
Se ti senti milanese e vuoi cercare i migliori piatti doccia per il tuo bagno online troverai un’ampia scelta di prodotti.
La cabina doccia è una struttura installata sul piatto doccia per evitare la fuoriuscita di acqua e per proteggere le pareti della sala da bagno dalla persistente produzione di vapore a causa dell’uso di acqua calda.

Sono molteplici i fattori che vanno ad influenzare la scelta del piatto doccia.
Innanzitutto il primo elemento da tenere in considerazione è sicuramente la dimensione del piatto doccia, cercando di evitare che esso sia troppo ingombrante in relazione alla sala da bagno  da arredare.
Ovviamente i problemi relativi agli spazi utilizzabili in una sala da bagno possono essere raggirati anche con l’installazione di piatti doccia con forme differenti, che riescano ad adattarsi al meglio al layout avvolte poco flessibile di uno spazio già delimitato a priori.
I piatti doccia possono essere di forma quadrata, rettangolare, sferica o adattati in maniera funzionale ad un particolare angolo della sala da bagno.

Altra scelta di fondamentale importanza è il materiale di cui è composto il piatto doccia.
Negli anni, infatti, si è passati dalla classica e più che resistente ceramica bianca all’utilizzo di una varietà di materiali molto ampia che consente un ampio range di scelta sia a livello economico che a livello puramente estetico.
Ad esempio, uno dei nuovi materiali usati maggiormente è sicuramente l’acciaio che ha, a parità di resistenza, uno spessore ridotto.
Altro vantaggio derivante dall’utilizzo dell’acciaio come materiale per il piatto doccia sono i costi, che quasi sempre, risultano più bassi.

Sono ormai un’infinità i materiali utilizzabili per la produzione di tali pezzi da bagno, a volte anche combinandone diversi.
Tra quelli più costosi e moderni troviamo sia l’ecomalta che il corian.
La prima è una resina a base acquea esteticamente molto ammaliante, ha un’ottima traspirabilità e può essere, dato il suo spessore minimo, installato filo pavimento.
Il corian è, invece, sicuramente il miglior tipo di resina in circolazione; composto da idrossido di alluminio e resina acrilica è il materiale più di lusso.
Esso si presenta molto resistente sia ad urti che a graffi inoltre in fase di costruzione ha una grande flessibilità che gli permette di prendere forme insolite e stravaganti.

Dopo tutte queste informazioni riuscirete a dare qualche possibilità in più alla pragmatica doccia “milanese” a discapito del vecchio e, forse superato, bagno “napoletano?

Stampante per ufficio: meglio inkjet o laser?

I principali modelli di stampante disponibili sul mercato si dividono in due grandi categorie: stampanti a getto d’inchiostro (inkjet) e laser. Andiamo a scoprire insieme le differenze tra queste categorie di stampanti cercando di capire quale sia la tipologia da acquistare per l’utilizzo nel proprio ufficio.

Se invece vuoi dei suggerimenti specifici su marche e modelli ti consigliamo di leggere questo articolo su wizblog.it dedicato alla stampante multifunzione per ufficio.

Differenze stampante inkjet e laser

Come abbiamo detto le due grandi macrocategorie in cui si dividono le stampanti sono: a getto d’inchiostro, anche dette inkjet e laser. I nomi con cui vengono contraddistinte fanno riferimento alla tecnologia alla base di questi strumenti utilizzata proprio per stampare.

Ogni macrocategoria ha i suoi pro ed i suoi contro, andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono in modo da poter analizzare, nel paragrafo successivo, quale sia la stampante migliore da acquistare per il proprio ufficio.

Per capire la differenza tra stampante laser e stampante inkjet, in termini di resa, vi diciamo subito che le stampanti laser sono ideali per stampare dei testi mentre quelle inkjet sono più versatili. Queste due tipologie utilizzano delle tecnologie molto diverse tra loro e quindi uno dei motivi per preferirne una rispetto all’altra è certamente identificare cosa e quanto si dovrà stampare.

Se abbiamo bisogno di utilizzare la stampante per file di testo in bianco e nero, certamente le stampanti laser sono l’ideale poiché sono molto veloci ed il costo medio per pagina è nettamente inferiore rispetto a quello delle stampanti inkjet. L’altro risvolto della medaglia è che tuttavia una stampante laser costa in media molto di più di una stampante a getto d’inchiostro e questo ragionamento vale anche per le cartucce di ricambio (toner).

Le stampanti inkjet sono per loro natura molto più flessibili perché possono stampare indistintamente testi in bianco e nero come fotografie a colori. I costi per acquistare una stampante inkjet sono decisamente inferiori rispetto a quelli da affrontare per una stampante laser. Le stampanti inkjet sono ormai tutte multifunzione, cioè integrano le funzioni di fotocopiatrice, scanner e fax.

Detto in parole povere una stampante inkjet sarà certamente da preferire se non è necessario stampare molti documenti e soprattutto se si dovranno stampare foto o immagini. Andiamo a vedere insieme quale tipologia di stampante è preferibile per l’uso in ufficio.

Stampante per ufficio: quale scegliere?

Eccoci arrivati al punto focale della nostra guida: nel vostro ufficio è meglio utilizzare una stampante laser o una stampante inkjet? Anche in questo caso, per rispondere a questa domanda, è necessario andare a prevedere l’uso che se ne farà.

Tutto dipende infatti dalla tipologia di ufficio in cui lavorate. Se ad esempio siete architetti, pubblicitari, designer, molto probabilmente una stampante laser non è quello che fa al caso vostro poiché vi ritroverete senza dubbio a dover stampare numerose immagini e foto dei vostri lavori o dei vostri progetti da mostrare al cliente. In questo caso è consigliabile orientarsi verso una stampante inkjet di ultima generazione che utilizzi inchiostri solidi, in modo da diminuire la tossicità rispetto agli inchiostri e hanno bisogno di una minore manutenzione.

Se invece avete bisogno di stampare, nell’ufficio in cui lavorate, una grande mole di documenti ogni giorno, come e-mail, contratti ecc e non siete interessati alla resa cromatica delle immagini a colori, allora una stampante laser è quello che fa al caso vostro. Le stampanti laser infatti sono estremamente veloci e consentono di stampare documenti composti anche da molte pagine in pochi minuti. Questo comporterà un gran risparmio di tempo. Vi consigliamo di prestare attenzione alle stampanti laser con tecnologia led che migliorano sia la risoluzione che la velocità della stampa.

Manutenzione del Condizionatore, i tre consigli fondamentali

Al fine di garantire un buon e duraturo funzionamento del nostro impianto di condizionamento, sono necessari una serie di accorgimenti. Una volta installato il condizionatore dobbiamo mantenere la sua efficacia nel corso degli anni, tutto questo attraverso una manutenzione periodica che ci permetterà di affrontare la stagione calda o quella fredda con un impianto al massimo dell’efficienza.

Come fare la manutenzione del condizionatore

Partiamo dall’importanza della manutenzione al nostro impianto di condizionamento, così come spiegato sul sito di Emilia Impianti, azienda che si occupa della vendita e manutenzione di condizionatori Mitsubishi a Modena, una manutenzione periodica oltre a garantire una lunga durata al nostro impianto, è fondamentale per garantire che l’aria emessa sia sempre salubre. L’unità interna del condizionatore è soggetta all’azione della polvere e di agenti inquinanti potenzialmente rischiosi per il nostro organismo, quando il nostro impianto entra in funzione, questi batteri si diffondono nell’aria, provocando anche seri problemi respiratori.

Inoltre, la manutenzione periodica garantisce l’efficienza energetica del condizionatore stesso.

Manutenzione condizionatore: tre consigli fondamentali

Non aspettare che si manifesti un guasto. La manutenzione del condizionatore andrebbe eseguita almeno un paio di volte all’anno. Non dobbiamo aspettare che il nostro apparecchio dia segnali di malfunzionamento per intervenire, perché, anche se sembra che tutto funzioni correttamente, potrebbero esserci delle anomalie e la macchina potrebbe funzionare sotto eccessivo sforzo consumando molta più energia, di conseguenza: bollette più care. Attraverso una periodica manutenzione possiamo evitare danni più gravi.

Mantenere una buona qualità dell’aria. Nell’ambiento domestico c’è una quantità infinita di sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute. Acari, sostanze tossiche rilasciate da detersivi o dalla cottura dei cibi, fumo di sigarette e pelo di animali domestici, sono solo alcune delle sostanze che possono generare allergie o disturbi all’apparato respiratorio, fino ad arrivare alla Legionella, un batterio che vive molto bene all’interno del nostro condizionatore, approfittando dell’ambiente caldo-umido. La pulizia dei filtri e dell’intero apparato è un’operazione fondamentale per evitare il diffondersi di virus e batteri che inquinano l’aria della nostra casa. Da questi elementi viene filtrata l’aria che respiriamo, è quindi importante mantenerli sempre puliti e sostituirli qualora risultassero troppo usurati.

Chiedi aiuto ad un professionista. Il nostro impianto di condizionamento, non richiede grossi interventi di manutenzione, ma è consigliabile affidarsi ad un tecnico specializzato. Attraverso il “fai da te”, possiamo limitarci esclusivamente a pulire i filtri, ma la polvere, come i virus e i batteri possono annidarsi anche nei componenti interni della nostra macchina. Per questo motivo consigliamo di rivolgersi ad un professionista che possa intervenire con attrezzatura specifica per garantire una totale pulizie a sanificazione di tutto l’apparecchio, attraverso l’utilizzo di prodotti specifici e alla competenza per ridurre al minimo i rischi per la vostra salute. Di solito, il costo per un intervento di manutenzione programmata varia dai 30 ai 50 euro per ogni singolo split, una spesa che vi garantirà un intervento professionale che possa assicurarvi di respirare aria pulita all’interno della vostra casa.

Se volete invece optare per una manutenzione “fai da te”, vi consigliamo comunque di seguire i consigli degli esperti e di non prendere iniziative. Sul web ci sono diversi video su come pulire un condizionatore, molti consigli possiamo trovarli anche sui portali web delle case costruttrici.

L’arredamento da ufficio, gli aspetti da valutare

Che sia di uno studio domestico o di un luogo di lavoro, l’ufficio è un ambiente che richiede una particolare attenzione a tutto ciò che riguarda l’arredamento.

Si tratta di un posto in cui le persone passano la maggior parte della loro giornata, quindi è indispensabile che sia un luogo in cui si sta bene, dove si lavora bene e in cui si trovino bene anche come detto precedentemente i clienti che vengono  in visita.

Questi tre aspetti  non sono facili da coniugare, soprattutto perché spesso i gusti personali possono essere in contrasto con le linee guide consigliate per rendere un ambiente adatto all’attività lavorativa.

Questo articolo ha lo scopo di illustrarvi quali sono i passaggi principali per arredare un ufficio da zero e con parsimonia, dato che noi non siamo esperti abbiamo deciso di interfacciarci con una delle aziende leader del settore: Linekit che da oltre cinquant’anni di occupa del benessere dei lavoratori con l’arredamento da ufficio.

Buona lettura!

L’arredamento da ufficio il biglietto da visita della tua azienda

L’arredamento dell’ufficio diventa immediatamente come la vetrina di un negozio: per attirare clienti e avere successo deve avere un certo impatto visivo e comunicativo.

In generale le caratteristiche migliori che un ufficio deve rispettare sono la funzionalità e la comodità, in fondo si sa un ufficio organizzato migliora la produttività dei collaboratori.

Ecco che vengono in tuo aiuti le 5 regole  di Linekit per essere sempre al passo con l’ergonomia della tua nuova postazione di lavoro:

  • Per avere una seduta di lavoro capace di trarre benefici deve essere regolabile in altezza e anche per quanto riguarda l’appoggio delle braccia; queste caratteristiche servono per evitare una scorretta postura e l’affaticamento di tutta la zona della schiena.
  • Occhio alla schiena, la seduta oltre ad essere ergonomica deve essere comoda, un consiglio è quello di mantenere sempre la schiena ben appoggiata e mai curva.
  • L’ombelico deve essere allineato con il piano da lavoro, quindi avere una seduta che si regola in altezza è importante.
  • L’affaticamento per quanto riguarda la vista può essere un problema che viene  arginato facilmente con una luminosità adeguata, una lampada che ci agevoli le mansioni da svolgere.

Arredamento per ufficio, scegli la giusta scrivania

Il pezzo fondamentale della quale partire per arredare un ufficio è sicuramente la scelta della scrivania.

Nella scelta bisogna tenere in considerazione molteplici fattori, tra cui anche quelli che riguardano la sicurezza sul lavoro.

La scrivania è il mobile che oltre alla sedia ha il potere di conferirci maggiore comodità, ma deve avere delle caratteristi che ben precise per  fare in modo di assicurarci benessere.

 

Profondità

La prima caratteristica che bisogna tenere in considerazione è la profondità che deve rientrare nei 50/60 cm, questo perché bisogna tenere conto dell’ingombro del pc e della sua tastiera, i porta documenti, il telefono e soprattutto è la distanza corretta per la nostra vista.

Colore

Il colore è un elemento molto importante quando si parla di ufficio, solitamente si tende a scegliere colori troppo scuri o chiari, questo per un fattore di estetica, ma non c’è nulla di più sbagliato, ti spiego perché.

Un colore chiaro riflette la luce, creando fastidiosi bagliori che non permettono un adeguato svolgimento delle mansioni.

Un colore troppo scuro al contrario, assorbe il colore, appesantendo la vista e affaticandola inutilmente.

I colori che sono maggiormente consigliati sono quelli neutri, dal bianco sporco al marrone, beige e tortora.

Arredamento per ufficio, scegli la sedia giusta

Arrivati a questo punto dell’articolo è necessario parlare del secondo elemento più importante quando si parla di arredo da ufficio: la sedia.

La sedia è l’elemento che ci accompagna durante la nostra giornata e oltre ad essere comoda deve essere ergonomica.

Cosa vuol dire ergonomia?

L’ergonomia è quella soluzione ideale quando si sceglie una seduta uguale a tutti, in quanto si ha la possibilità di modificarne la struttura come meglio si crede in base alla propria fisonomia.

Anche in questo caso per far si che una sedia ergonomica vada bene deve rispettare determinate qualità che sono:

  • Lo schienale regolabile in altezza, in modo da poterlo alzare e abbassare a seconda della propria altezza;
  • i braccioli regolabili, in modo da poter avere un buon appoggio alle braccia;
  • Regolabile in altezza, tutta la seduta deve essere in grado di adattarsi alle diverse altezze dei lavoratori;
  • Deve possedere le rotelle in modo da potersi spostare da una parte all’altra della scrivania senza dover far sforzi inutili.

Aerosol per bambini, come si usano?

Uno strumento davvero importante per tenere sotto controllo la salute del bambino è certamente l’ Aerosol, un utile prodotto che consente di eliminare le problematiche della respirazione nei bambini, o almeno di attenuarle. Questo strumento viene utilizzato per la terapia in genere delle vie respiratorie profonde e anche dei polmoni, ed è efficace ed utile.

Un Aerosol consiste in uno strumento meccanico che viene usato nel corso di una terapia ad hoc, per somministrare dei farmaci per mezzo del vapore e per liberare le vie respiratorie. Grazie al suo funzionamento, un Aerosol permette di assumere farmaci in via gassosa e quindi si utilizza sempre con i farmaci nebulizzanti, che vengono somministrati per mezzo dell’inalazione. Si tratta quindi di una forma efficace e comoda per assumere farmaci, per adulti come anche per i più piccoli. I principi attivi dell’aerosol nel passato erano dispersi nel vapore dell’acqua in ebollizione, un Aerosol non è altro che l’evoluzione più naturale di questo sistema.

L’aerosol consiste in un supporto fondamentale non solamente per i bambini, perché può aiutare anche gli adulti che abbiano il raffreddore o altre problematiche respiratorie, ma soprattutto nel caso di utilizzo con i bambini è bene conoscere e saper usare bene un Aerosol per poter ottenere dei risultati. Ci sono diverse soluzioni, alcune davvero comode ed all’avanguardia, per permettere ai bambini di assumere dei farmaci. Gli Aerosol sono disponibili in vari modelli e questo consente insomma di poter scegliere quello che meglio incontra le proprie esigenze pratiche. Oggi gli aerosol sono più silenziosi, più veloci e rapidi e di conseguenza sono in grado di far assumere il farmaco con meno traumi rispetto a quelli del passato. Questo vale soprattutto con riferimento ai bambini che spesso mal tollerano l’uso di un Aerosol, perché richiede un po’ di tempo per la somministrazione del farmaco.

 Quando usare un Aerosol per bambini

Una delle prime domande che ci si può fare è: quando si può cominciare ad usare un Aerosol con i bambini? Da che età è possibile utilizzare questo strumento? Non esiste una risposta univoca, comunque in generale se è necessario un Aerosol può essere usato sin dai primi giorni di vita del bambino. Laddove venisse indicato dal pediatra come metodo privilegiato per la somministrazione di farmaci, un Aerosol dovrebbe essere utilizzato anche su neonati, con i dovuti accorgimenti. Si tratta ad esempio del caso in cui ci siano problemi alle vie respiratorie o via dicendo. La nebulizzazione del farmaco consente allo stesso di raggiungere più velocemente i polmoni e di conseguenza di guarire più in fretta il piccolo malato. Tuttavia se si deve usare un Aerosol su bambini molto piccoli, come sui neonati, è bene orientarsi su dei modelli specifici che sono più delicati, come per esempio gli apparecchi meccanici a pistone e quelli ad ultrasuoni, che sono ottimi per poter curare il neonato senza disturbarlo. In alternativa in qualche caso è possibile far riferimento anche ai nebulizzatori spray. Il pediatra comunque prescrive sempre non solo il farmaco, ma anche il modello di Aerosol perfetto e le modalità di somministrazione al bimbo, quindi se avete anche solo il minimo dubbio rivolgetevi immediatamente al vostro medico curante per poter avere tutte le indicazioni del caso. Se di conseguenza il vostro bimbo è appena nato o comunque molto piccolo e dovete somministrargli la terapia con Aerosol, cercate di chiedere sempre al pediatra quale sia la soluzione ed il modello migliore e se avete dei consigli da chiedere su come usare in modo corretto un Aerosol su un neonato, non abbiate timore e rivolgetegli tutte le domande che ritenete.

 

Usi e impieghi dei sensori di pressione in campo industriale

Un sensore di pressione è un trasmettitore impiegato nei più svariati campi industriali e commerciali. Come consiglia Repcom questi devono essere realizzati con dettagliata precisione dato che svolgono un importante ruolo di misurazione millimetrica. Oggi i sensori di pressione sono impiegati in qualsiasi settore della società come antifurti, food, trasporti e macchine utensili.

Gli usi industriali dei sensori di pressione

I sensori di pressioni impiegati in campo industriale sono quella parte del processo di formazione della catena di regolazione nella quale sono inseriti strumenti di misurazione di peso, temperatura, portata, livello ecc… Si tratta di trasduttori che misurano la pressione di un elemento liquido o gassoso e che inviano un segnale elettrico ad un ricevitore. Essi possono essere chiamati anche con il nome di trasduttori, indicatori, piezometri e manometri e sono diffusi in campo industriali per la misurazione di flussi, velocità, altitudini e altre variabili misurabili. Alla base del loro funzionamento vi è la deformazione di un estensimetro allocato nella membrana dello stesso. Quindi la resistenza che ne deriva è proporzionale alla pressione che subisce e si traduce in un output elettrico trasmesso in voltaggio semplificato.

Tipi di sensori industriali

I trasmettitori di pressione possono essere di vario genere e di diversa fattura in base al tipo di tecnologie impiegate per il loro funzionamento. A seconda delle esigenze esistono sensori a film spesso, sottile o piezoresistivi. I sensori a film spesso si basano su quattro resistenze unite tra loro che vengono stampate su ceramica e trattate ad alte temperature. Per questi tipi di sensori è l’allungamento o la contrazione dei fili a dare origine alla variazione di resistenza che consente la misurazione. Quelli a film sottile sono estensimetri a resistenza formati da un filo metallico molto sottile che si applica su una base plastica. La deformazione si misura incollando il sensore sull’oggetto di misurazione mentre il filo segue la deformazione della superficie.

Altri sensori di pressione industriali

Quelli piezoresistivi sono simili agli estensimetri e sono semiconduttori di silicio o germanio che si usano per misurare i livelli di pozze, falde acquifere o impianti di depurazione.

C’è poi un’altra classificazione da considerare, ovvero quella dei sensori di tipo:

  • Gravitazionale (che misurano l’altezza della colonna di liquido);
  • Meccanici (che deformano un elemento elastico)
  • Elettrici (ovvero a soffietto)

In commercio sono presenti sensori usati per scopi industriali e dotati di numerosi campi di misura e segnali di tensione caratterizzati da più cavi e connettori con precisioni davvero rigorose. L’uso dei sensori si è specializzato per l’industria del condizionamento dell’aria ma anche per i gas medicali, per i compressori, per l’industria di produzione di bevande e per l’idraulica mobile. Una pluralità di impieghi che li ha resi oramai irrinunciabili per qualsiasi applicazione industriale.