Additivi impermeabilizzanti per calcestruzzo: la vasca bianca nei piani interrati

Per definizione, un piano interrato è una struttura i cui muri esterni sono al di sotto del livello del terreno, come box e cantine. La posizione dei muri di tutte le strutture interrate comporta il fatto che essi devono non solo svolgere una funzione portante rispetto ai carichi verticali, ma una funzione parete e di impermeabilizzazione rispetto alle falde freatiche, alle acque del suolo e della pioggia.

Le cause dell’umidità nelle strutture interrate

Alla base dell’umidità nelle strutture interrate vi sono due cause essenziali, che distinguono l’umidità da infiltrazione o da risalita.

L’umidità da infiltrazione è quella che si forma a causa della presenza, in aeree troppo prospicienti all’edificio, di falde acquifere, oppure quella che ha origine da incidenti imprevisti, come la rottura di fognature o tubazioni.

Lumidità ascendente, o da risalita, invece, proviene dal terreno e dalle falde freatiche, risalendo, per capillarità, nelle murature. L’umidità ascendente è quella che maggiormente deve preoccupare, perché mina la struttura di un edificio, accelerandone il degrado.

A queste due cause si aggiunge l’acqua piovana, che può infiltrarsi in edifici quali box, danneggiandoli e imponendone il ripristino per un corretto e agibile funzionamento.

Additivi per calcestruzzo: impermeabilizzare gli ambienti interrati

Impermeabilizzare cantine e box consente da un lato di bloccare l’ingresso dell’acqua all’interno delle strutture e dall’altro di prolungarne la vita. In questo modo i locali interrati di un edificio possono dirsi sani e asciutti. Per riqualificare gli ambienti interrati è possibile adoperare degli additivi per calcestruzzo per adottare la tecnica della vasca bianca.

Con vasca bianca si intende una tecnologia, mediante la quale il calcestruzzo, oltre ad assorbire il carico assume il ruolo di impermeabilizzante. In questo modo non è necessario l’ulteriore uso di membrane sintetiche. Per giunti, raccordi e passaggi sono previsti dei sistemi particolari di impermeabilizzazione.

Per dar forma a questo sistema è fondamentale definire sia la sollecitazione che l’acqua infonde alla struttura e in un secondo momento stabilire la classe d’uso dell’ambiente interrato. Per trasformare quindi il calcestruzzo in impermeabilizzante si deve conoscere il livello della falda freatica e la pressione mediante la quale l’acqua agisce.

Una volta compreso il dimensionamento dell’acqua si potrà stabilire poi se è indispensabile realizzare un’impermeabilizzazione di classe A o B. Per semplificare possiamo dire che nel primo caso l’impermeabilizzazione deve possedere una qualità tale da poter essere frequentata da persone, come ad esempio le cantine. Il secondo caso va a indicare, ad esempio, i garage interrati.

L’additivo per calcestruzzo Multiseal di Supershield

Quando si pensa ad un’impermeabilizzante di tipo tradizionale si pensa ad una tipologia di prodotto che viene applicata al calcestruzzo, proteggendolo in maniera superficiale. Per questa ragione, l’impermeabilizzazione in questo caso, deve essere ripetuta a distanza di tempo per ripristinarne l’azione. La nuova tecnologia messa a punto da Supershield va a rivoluzionare il concetto di impermeabilizzazione. L’additivo per calcestruzzo realizzato da questo brand, infatti, non va a coprire il calcestruzzo ma si mescola ad esso. L’azione dell’additivo è rivoluzionaria. Infatti, l’additivo si compone di cristalli che non fanno altro che sfruttare la natura porosa e la struttura chimica del calcestruzzo per fondersi ad esso.

L’acqua è il catalizzatore degli agenti di Supershield: essi reagendo si trasformando in cristalli che vanno a riempire pori, capillari e microfessurazioni. Ciò rende il calcestruzzo davvero impenetrabile. Anche quando il calcestruzzo è successivamente intaccato dall’acqua, gli agenti chimici si riattivano, producendo nuovi cristalli sigillanti.

Inoltre, il prodotto, è ecologico, perché non prevede l’uso di sostanze inquinanti quali bitumi e resine. Usando si accresce la classe dell’intero edificio.

La serie di additivi cristallizanti per calcestruzzo (Crystalline Waterproofing for Concrete) di Supershield è denominata Multiseal. Si tratta di formule addizionali differenti capaci di adattarsi a tipologie di progetti diversi e a differenti temperature di applicazione.

Pensa all’ambiente: inizia dalle capsule di caffè compostabili

Il caffè ad oggi è una delle bevande più consumate al mondo, è infatti una delle merci più scambiate insieme al petrolio e all’acciaio.
I più grandi stati produttori di caffè sono in Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia seguiti poi da altri paesi che stanno cercando di prendere sempre più importanza in questo mercato.
Con il passare degli anni si è sempre cercato di creare nuovi tipi di caffè e ad oggi ne esistono centinaia, alcuni esempi sono il caffè macchiato, il caffè americano, il caffè espresso, il cappuccino e il marocchino.
Oltre le tipologie di caffè esistono anche diversi metodi per la sua preparazione, negli ultimi anni sta sopratutto spopolando il caffè in capsule che permette di prepararsi un ottimo caffè espresso come se fossi al bar direttamente a casa propria con una semplice macchinetta e delle semplici capsule acquistabili nei più svariati gusti.

La produzione di capsule
Per la produzione dei suoi caffè in capsula l’azienda seleziona i chicchi migliori e li sottopone alle più attente analisi e controlli; il processo dopo la raccolta dei chicchi inizia con la pulizia e il controllo degli stessi. I chicchi vengono posati su dei rulli dove grazie a delle macchine vengono aspirati corpi diversi dai chicchi e inoltre vengono eliminati quelli non idonei al passaggio successivo che è quello della tostatura.
Il processo di tostatura rappresenta una delle parti più importanti dell’intera produzione e molte aziende produttrici adottano un processo di torrefazione molto lento per garantire una migliore qualità dove i cicli di tostatura durano circa 12/15 minuti e tosta all’incirca 350kg di chicchi di caffè. Durante l’arco della giornata vengono eseguiti fino a 15 cicli.
Dopo il processo di tostatura il tutto viene lasciato raffreddare per 5 minuti per poi essere macinato, dosato e inserito nelle capsule.
Ogni singola capsula viene poi confezionata in dei pacchetti di plastica che permettono di conservare a lungo la freschezza e la qualità del caffè.

Le tipologie di miscele
L’arabica è la miscela che a contatto con il palato libera aromi floreali e di frutta fresca con una grande dolcezza, consigliabile consumarlo in una dose di metà tazzina.
Cremoso è la miscela che grazie alla sua rotondezza e alla sua intensità ricorda molto le spezie orientali.
Intenso è una miscela che nel prolungato retrogusto fa provare un sapore di mandorle tostate con toni leggermente speziati.
Lungo e intenso è invece perfetto per chi ama i sapori prolungati con gradevoli retrogusti di cioccolato fondente.
Napoli è una miscela intensa e cremosa, da consumare preferibilmente in una dose di mezza tazzina per assaporarlo al meglio.
Dec è un’ottima miscela decaffeinata, ricca di un caldo aroma speziato.
Bio arabica 100% è una miscela dall’aroma molto forte e bio.

Le capsule compostabili
La particolarità delle capsule è che sono compostabili cioè costruite con dei materiali che permettono di essere gettate per intero nel bidone dell’umido senza dover separare il caffè dall’involucro.
Tutto ciò è possibile grazie all’ottimo lavoro di diverse aziende produttrici italiane che hanno iniziato a porre grande attenzione all’ambiente cercando di limitare l’impatto ambientale, tra le prime ad essersi attivate si distingue Caffè Vergnano,  che da qualche anno produce le sue capsule con materiali compostabili mantenendo però sempre un alto livello qualitativo del caffè.

Bomboniere di carta fai da te

Realizzare delle bomboniere è importantissimo con l’avvicinarsi di un evento, che sia un matrimonio, un battesimo, ma talvolta anche un compleanno o un’altra festività di questo genere. Quasi tutti le scelgono già pronte, alcuni fanno ricorso a quelle il cui ricavato viene devoluto a scopi benefici, mentre c’è chi sceglie di realizzarne almeno una parte direttamente a casa, per dare un tocco di fai da te alla celebrazione che si sta andando a festeggiare. Come bisogna fare e cosa bisogna sapere per una cosa come questa?

La prima cosa di cui c’è bisogno è una piccola busta per alimenti, quella che si può trovare facilmente nei supermercati o negli e-commerce e che ha il suo interno, generalmente, confetti o caramelle. Se non abbiamo la possibilità di acquistarla, magari perché non la troviamo da nessuna parte, possiamo realizzarle direttamente noi. In questo caso sarebbe utile utilizzare un plotter da taglio (diverse sono le marche e i brand a disposizione, noi vi consigliamo i plotter in vendita su https://www.graphtec-italia.it/, importatore ufficiale per l’Italia dei prodotti Graphtec), in quanto bisognerà ritagliare il cartoncino e trasformarlo in una sorta di busta. L’operazione è molto semplice e quasi tutti sanno come portarla a termine.

Prendiamo dei fili resistenti di qualunque colore, preferibilmente viene scelto il rosa ma se si tratta di un battesimo per un maschietto sarà preferibile la scelta dell’azzurro, e fissiamoli nella parte bassa o intermedia della piccola busta.

L’altra estremità del filo, quella che va verso l’alto, è preferibile fermarla con degli adesivi dalle forme gradevoli come cuoricini, stelline o altre cose; c’è chi decide invece di utilizzare le stesse forme ma in questo caso di zucchero, in maniera tale da rendere l’aspetto della busta ancora più vero e papabile, nonché dare l’effetto del palloncino che viene lasciato libero di volare, aspetto importante quando realizziamo questo tipo di busta.

In questo modo quando andremo ad aprire e chiudere la bustina, l’effetto principale sarà proprio legato a questi palloncini. Ovviamente per fissare sia sotto che sopra i fili sarà necessario usare una colla, ed in questo caso viene scelta quella liquida perché non restano grumi né altri rilievi e per questo motivo è sicuramente migliore dal punto di vista estetico.

Ovviamente è doveroso ricordare che potremo scegliere anche il colore della bustina, che però dovrà essere, almeno secondo alcuni punti di vista, diverso da quello del filo anche solo per quanto riguarda la tonalità: questo perché altrimenti non si avrà l’effetto del filo del palloncino, ma i colori non si distingueranno e perciò verrà persa la vera anima di questa creazione che invece si basa proprio sul modo di apertura diverso ed originale.

A noi ora l’impresa di occuparcene per ogni invitato: buona fortuna!

Come installare pareti divisorie in cartongesso

Sono preziose per dividere gli spazi, a casa o in ufficio, senza dover ricorrere a costose opere in muratura. A dispetto del prezzo – sono davvero economiche – garantiscono resistenza e longevità. Stiamo parlando della pareti divisorie in cartongesso, uno strumento che grazie alla sue prestazioni tecniche e al design “minimal” è sempre più amato e utilizzato da designer di interni.

I vantaggi di queste pareti mobili non si contano: il cartongesso è un materiale leggero, ignifugo e idrorepellente. Negli uffici, soprattutto negli open space, vengono installate a secco per ottimizzare gli spazi, creando aree da destinare a sala meeting temporanea o come postazione per il management. I pannelli di cartongesso possono anche essere forati per ospitare impianti di illuminazione e faretti led, o per accogliere mensole e altri accessori.

L’installazione di queste strutture, per quanto facile, veloce ed economica, deve rispettare alcune direttive, in particolare quelle italiane ed europee che riguardano le funzioni strutturali e la capacità di difesa passiva antincendio. Prima di comprare ed installare pareti divisorie in cartongesso in totale autonomia, quindi, è sempre consigliabile affidarsi alla consulenza di professionisti del settore, che oltre ai materiali di maggiore qualità e alla competenza tecnica, hanno anche la conoscenza del quadro normativo di riferimento.

La legge dice che in fase progettuale bisogna considerare sia le sollecitazioni – ad esempio quelle sismiche, nelle zone più a rischio – che la struttura in cartongesso dovrà essere in grado di sopportare, sia la classificazione dell’edificio stesso. La Norma Tecnica per le Costruzioni divide le costruzioni in 4 classi d’uso:

Classe 1– Costruzioni poco frequentate dal pubblico, dove la presenza di persone è solo occasionale

Classe 2 – Costruzioni con normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali

Classe 3 – Edifici con affollamenti significativi o con attività pericolose per l’ambiente

Classe 4 – Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti e industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente.

Pareti, tramezzi, rivestimenti o controsoffitti: a seconda della classificazione dell’edificio e dello specifico elemento, la struttura in cartongesso da installare dovrà soddisfare alcuni requisiti, per garantire sicurezza, resistenza ed efficacia. Come già ricordato, prima di acquistare e installare pareti divisorie in cartongesso in ufficio o in azienda è bene affidarsi alla consulenza di professionisti del settore, gli unici in grado di consigliare la migliore soluzione in termini di sicurezza e affidabilità.

Hoverboard: quello che devi sapere sull’oggetto del momento

L’Hoverboard è lo scooter autobilanciante elettrico desideri specilamente di bambini e ragazzini. Questo mezzo è un accelleratore di velocità e è costituito da 2 pedane colllegate tra loro e da 2 ruote motorizzate da un motre elettrico. La persona che utilizza questo mezzo sale su entrambe le pedane con I due piedi e sposta leggermente il peso a seconda della direzione che vuole prendere. Si perché si muove sia in avanti che indietro e nelle 2 direzioni laterali.
Noi di VaidiSkate, visto le numerose Email che ci arrivavano, abbbiamo deciso di occuparci anche di questo mezzo rispondendo non solo alla domanda principale che ci veniva posta, ma anche approfondendo tutto il mondo Hoverboard.
Quale è la domanda principale? Semplice, ci chiedevano I migliori hoverboard dal rapporto qualità/prezzo migliore

La storia dell’Hoverboard

No, non stiamo qua a raccontarti I brevetti depositati e cambi di società da una parte e dall’altra. Devi comuqnue sapere che l’Hoverboard è una recentissima invenzione, nato nel 2013 grazid alla prima deposizione di questo brevetto e distribuito poco dopo nei paesi occidentali.
La fama crescente e immediata acquista appena entrato nel mercato è dovuta principalmente all’utilizzzo del mezzo da parte dei personaggi americani famosi, Primo tra tutti Justin Biber, che facendosi vedere sull’Hoverboard hanno volontariamente o involontariamente portato alla ribalta e promosso l’Hoberbpoard, facendolo diventare in brevissimo tempo l’oggetto dei desideri di moltissimi ragazzini e bambini.
Ovviamente è facile anche vedere adulti con questo mezzo, specialemente in America nelle lunghe ciclabili che costeggiano l’oceano delle grandi città come Los Angeles.

I problemi e gli incidenti dei primi Hoverboard

Tra il 2015 e il 2016 successe che molti Hoverboard presero fuoco. Si, non è piacevole quando un Hoverboard guidato da un bambino prende fuoco, oppure sempicemente quando è sotto ricarica in casa.
Si perché se si compra un Hoverboard solo per risparmiare anche al giorno d’oggi, certamente molto più difficilmente che rispetto a pochissimi anni fa, possono succedere queste cose.
Addirittura molte compagnie aeree hanno vietato il trasporto preoccupate da quanto era successo.
Questo è dovuto tipicamente a causa della scadente batteria che prende fuoco. Ecco perché I prodotti che consigliamo nel nostro articolo linkato sopra, pur non costando grosse cifre, hanno montato componenti elettrici di qualità che garantiscono un funzionamento del mezzo duraturo e sicuro. Questo è molto importante quindi, ripetiamo, non guardate solo al prezzo durante l’acquisto
Tranquilli, ora l’emergenza iniziale è rientrata e difficilente possono sucedere queste cose.

Quali sono le parti dell’Hoverboard

Le parti di un Hoverboard più importanti sono manco a dirlo quelli interne. Questo a volte inganna gli acquirenti che guardano l’oggetto solo in superficie e non approfondiscono. Si perché la batteria e il motore sono fondamentali.
La batteria deve essere di ottima qualità per garantirne sicurezza ed evitare I problemi spiacevoli esposti sopra, oltre chje garantire una buona automia all’Hoverboard stesso.
Importante anche il motore che deve essere della giusta potenza e, importantissimo, deve esssere di buona qualità per garantire una durevolezza del mezzo.
Se queste componententi sono di buona qualità sicuramente il resto non sarà da meno e potrai salire sul tuo Hoverboard pensando solo a diverti.
Le altre parti fondamentali sono le ruote motorizzate e I sensori che permettono trasmettono al motore la direzione all’Hoverboard e, ovviamente, la scocca che comprende anche le pedane.\

Come guidare l’Hoverboard

Farai molte risate le primissime volte che ci salirai. La frase non è ironica, ma ti divertirai molto insieme alla tua famiglia che ti guarderà imparare e sicuramente vorrà provare.
Non ci vorrà molto prima che tu impari ad andare senza problemi; in 1 ora o 2 sarai già capace.
I primi passi da fare sono molto semplice: metti il primo piede su una pedana e poi subito dopo metti il secondo piede sull’altra. All’inizio non sarà facilissimo ma dopo poco sarà come bere un bicchiere d’acqua.
Una volta sopra sposta il tuo peso leggermente avanti per procedere oppure nella direzione che intendi prendere; per fermarti basta semplicemente spostare il peso indietro e una volta fermo mettere il primo piede per terra.

Siamo arrivati alla fine ma non dimenticarti di dare un occhio per approfondire l’arogmento al nostro sito, troverai tutto ciò di cui hai bisogno.

Shopping bags: l’ultima frontiera della moda

Shopping bags per tutti!
Negli ultimi anni le shopping bags sono diventate un accessorio indispensabile, perfette per essere utilizzate in ogni occasione. Non solo buste per trasportare oggetti o acquisti, per contenere regali o piccoli cadeaux, ma veri e propri oggetti ricercati da sfoggiare. Ne esistono di mille colori e con stampe di qualsiasi genere, di più serie o di più divertenti, e rappresentano un oggetto cult dei nostri giorni. Trovarle non è difficile: si possono ordinare le shopper online, scegliendo le rifiniture e i modelli più vicini alle proprie esigenze.

Un modo per pubblicizzare la propria azienda
Le shopping bag sono oggetti che associamo immediatamente al negozio in cui ci vengono regalate. Soprattutto gli store più attenti alla propria immagine hanno delle shopper particolarmente curate, con il logo della propria azienda, oppure un simbolo, un disegno o un colore vivace che rimandi ad essi. Un oggetto del genere è il modo più veloce per poter pubblicizzare i propri prodotti; infatti il cliente tenderà a riutilizzare la busta, per riporvi altri prodotti o per un regalo, diffondendo il marchio. Questi oggetti possono essere ordinati e progettati direttamente dal web: scegliere le shopping bags online vuol dire affidarsi a degli esperti che possono consigliare in maniera diligente sul tipo di prodotto che più si avvicina alle richieste dell’azienda. Le buste regalo possono diventare il biglietto da visita dell’azienda, colorato ed estroso, che imprime un ricordo indelebile nella mente dell’acquirente.

Mille e più utilizzi
Le buste regalo possono essere utilizzate per diversi scopi: si potrebbe dire che hanno mille vite. Il loro rivestimento plastificato le rende impermeabili e quindi adatte ad avere una lunga esistenza e poter essere adibite agli usi più vari, riciclandole e riutilizzandole. Le fantasie tra cui scegliere sono molteplici, da quelle monocolore alle stampate con tinte vivaci. Per occasioni più serie e formali ci sono le shopper luxury, con finiture metalliche e colori forti, di ottima qualità, adatte a far bella figura anche con i colleghi di lavoro. Un’intera collezione è dedicata alle feste natalizie, con decorazioni che rimandano alle festività. Queste shopping bags possono essere ordinate per fare un pensiero agli amici, in maniera originale e con una minima spesa; quando capiterà di riutilizzare le buste, il ricordo del bel gesto tornerà certamente alla mente del ricevente. Acquistando le shopper online si ha l’occasione di trascorrere momenti rilassanti nella scelta dei particolari che più sono vicini al proprio gusto. Foderando le bags con della plastica possono essere facilmente impiegate per regalare piante o mazzi di fiori, portandoli in maniera comoda e confezionandoli con cura e allegria. Si può scegliere in questo caso una stampa a tema, oppure optare per una decorazione astratta. Le shopping bags possono scatenare la propria creatività: arricchendole con dei fogli di carta velina colorata e legando coccarde e nastri ai cordoncini si potranno realizzare delle splendide confezioni regalo. Il tutto potrà essere corredato da un biglietto divertente di auguri che potrà essere nascosto all’interno della busta, oppure agganciato all’esterno.

Una shopping bag per ogni occasione
Chiunque può acquistare le shopper online: queste possono essere un gadget divertente per arricchire feste di compleanno, manifestazioni particolari oppure matrimoni. Le shopping bags, infatti, possono essere personalizzate con il proprio nome, una frase che si preferisce, oppure semplicemente con fantasie che possono intonarsi al tema della propria festa. Sono un’idea originale per omaggiare i propri ospiti con un ricordo dell’evento. Inoltre acquistando le shopping bags online si possono scegliere tra diverse dimensioni, oltre che colori e fantasie, fino a decidere il tipo di cordoncino o manico che piace di più. Le buste possono essere anche molto estrose, adatte a compleanni di bambini, con personaggi di cartoni animati, supereroi, divertenti smile o frasi di buon augurio: all’interno si potranno aggiungere caramelle o piccoli regalini che faranno felici gli invitati. I più organizzati potranno scegliere delle shopping bags online per le occasioni speciali, come regali di Natale, di Pasqua oppure feste di laurea o semplici party con gli amici: sarà un modo semplice per stupire i propri colleghi in maniera divertente e con una minima spesa.

La lavastoviglie da incasso

Se la cucina è di piccole dimensioni si può optare per una lavastoviglie da incasso da inserire sotto il top, vediamo su quali modelli orientare la scelta.

Come non rinunciare alla lavastoviglie

Non importa quanto sia grande la vostra cucina, la lavastoviglie da incasso sotto il top non deve assolutamente mancare. Oggi i produttori di lavastoviglie da incasso puntano al risparmio energetico e idrico. Grazie alla tecnologia e a sistemi di filtraggio avanzati, alcuni modelli di lavastoviglie riescono a consumare in un solo lavaggio soltanto 10 litri d’acqua con risultato impeccabile. Un altro plus che il consumatore non riesce a rinunciare al momento dell’acquisto, è la riduzione della rumorosità. La maggior parte delle lavastoviglie a incasso operano in classe energetica A+. Le dimensioni dell’elettrodomestico variano a seconda del numero dei coperti. I nuovi modelli si arricchiscono di programmi specifici per alcuni tipi di lavaggio. Esistono in commercio lavastoviglie a scomparsa, compatte, a integrazione, a incasso, a installazione libera. Visto la vasta scelta che offre il mercato è dav
vero un peccato rinunciare alla comodità di possederne una.

Modelli e dimensioni

Le lavastoviglie da incasso sono eleganti e personalizzano l’ambiente. Sono adatte per arredare una cucina a vista o di piccole dimensioni. E’ una lavastoviglie salvaspazio, si “incassa” nel top di fianco al lavello così da avere a portata di mano scarico e presa d’acqua. Questa collocazione è la più vantaggiosa e comoda. Alcuni modelli comunque hanno il coperchio che si apre dall’alto e quando sono chiusi prolungano il piano di lavoro. Questa tipologia di lavastoviglie si distinguono in lavastoviglie integrate e lavastoviglie completamente integrate. I primi modelli vengono inseriti all’interno di un mobile e i comandi con l’apertura sono frontali. I secondi modelli vengono installati come i precedenti ma frontalmente hanno un pannello uguale alle ante della cucina per cui la presenza della lavastoviglie non si distingue. I comandi sono posizionati sulla parte superiore al bordo dello sportello di apertura. Per quanto concerne l
e dimensioni, ci sono lavastoviglie larghe 60 cm e quelle più piccole di 45 cm.

La tecnologia al servizio del design

Non è difficile trovare sul mercato la lavastoviglie più vicina alle proprie esigenze. Sono molte le aziende che offrono il miglior rapporto qualità- prezzo, per questo prima di fare l’acquisto si consiglia di selezionare più articoli e valutarne le caratteristiche. La comodità delle lavastoviglie da incasso è la possibilità di andare a riempire un vano all’interno del top che altrimenti resterebbe vuoto. La tecnologia impreziosisce l’elettrodomestico inserendo dei comandi che ne facilitano l’utilizzo. Alcuni modelli sono dotati di spie che avvertono quando il lavaggio è terminato o quando bisogna aggiungere il sale. Altri modelli permettono di regolare la quantità di acqua in base alle stoviglie da lavare. La funzione mezzo carico consente di utilizzare poca acqua riducendo il tempo di lavaggio con ulteriore risparmio energetico. Per l’incasso esiste una relazione tra le dimensioni dell’e
lettrodomestico e dei moduli della cucina. Al momento della scelta della cucina occorre decidere subito il modello e il posizionamento della lavastoviglie da incasso, lo stesso vale per la presa di corrente e lo scarico dell’acqua.

Per una guida completa all’acquisto visita il sito https://www.migliorlavastoviglie.it

Espositori da banco… quale scegliere?

Se si è in procinto di promuovere un nuovo prodotto, metterne in evidenza alcuni già in vendita o dare importanza ai migliori prodotti aziendali, non c’è modo migliore di farlo se non utilizzare un espositore da banco!

Stiamo parlando di uno strumento di comunicazione che difficilmente può essere ignorato dai clienti e dove per forza di cose si poserà lo sguardo; ecco perchè esso deve essere creativo, accattivante e deve puntare a rimanere nella mente del consumatore.
Nella costituzione di una strategia promozionale è perciò fondamentale tenere a mente l’efficacia che gli espositori vanno ad assumere.

Che materiale usare?

Esistono una molteplicità di materiali su cui è possibile fare affidamento per personalizzare al meglio il proprio espositore: legno, forex, plexiglass, cartone, polistirene e tanti altri ancora; ovviamente in base all’uso che se ne farà, si tenderà a scegliere un materiale piuttosto che un altro. Vediamo nel dettaglio quelli più utilizzati:

  • legno: se abbiamno bisogno di un supporto molto resistente, capace di resistere nel lungo periodo, il materiale migliore da utilizzare è senza ombra di dubbio il legno. Esso si presta in maniera ottimale sia alla stampa diretta che all’applicazione di pvc adesivi… utile perciò se si vuole mettere in evidenza il proprio logo aziendale o promuovere il proprio slogan;
  • forex: esso è un materiale che negli ultimi anni sta riscuotendo parecchio successo, dovuto essenzialmente alla facilità di lavorazione, al costo (abbastanza economico) e soprattutto alla capacità di sopportare e far rendere al meglio la stampa.
  • cartone: altro materiale molto utilizzato, soprattutto per il suo costo molto basso, è il cartone; esso risulta facile da intagliare, stampare e trasportare. Rispetto ai due materiali visti precedentemente però, se non conservato in maniera adeguata, rischia di deteriorarsi molto rapidamente.
  • plexiglass: l’ultimo materiale che andiamo ad approfondire, è un composto molto bello da vedere e che si presta in maniera ottimale ad essere sagomato. Si potrà decidere di lasciarlo pulito oppure di applicare un pvc adesivo.

Dove posizionarli?

Di notevole importanza è anche il luogo in cui essi vengono posizionati; solitamente gli espositori da banco tendono ad essere posti a destra della cassa, all’entrata del negozio o in luoghi dove il consumatore è portato a fermarsi. L’espositore assume perciò un ruolo fondamentale nella messa in atto di una marketing strategy: la mission è quella di vendere il prodotto e farlo senza essere invadenti è la prerogativa.

Scopri sul web tutte le possibili alternative o se hai un’idea, sviluppa un progetto e crea il tuo espositore a progetto!