Visual merchandising: come valorizzare i prodotti nel modo migliore

Quando si ha un negozio, avere la merce migliore non è sufficiente, è necessario anche presentare il prodotto al cliente con le giuste tecniche.

Il visual merchandising permette, con alcune regole, di scegliere una presentazione ad alto impatto coerente con il brand e l’estetica del marchio.

Piccole accortezze, come scegliere soluzioni espositive in plexiglass per vetrine, possono fare la differenza in termini di coinvolgimento della clientela e conseguentemente, di volume d’affari.

Cos’è il visual merchandising?

Con il termine visual merchandising si definisce una disciplina a metà tra marketing e design, che si occupa di presentare un prodotto al meglio per valorizzarne l’impatto attraverso i cinque sensi.

Per ogni senso, esistono delle accortezze da mettere in pratica:

  • Vista. Luci, ombre e contrasti di colore permettono di esaltare un prodotto agli occhi del cliente.
  • Tatto. Disporre i prodotti ad altezza uomo e in posizione fruibile contribuisce alla costruzione di un’esperienza tattile che legherà il cliente al prodotto.
  • Olfatto. I ricordi più forti sono spesso basati sui profumi. Profumare l’ambiente o i sacchetti della merce permttee di sollecitare l’olfatto e creare ricordi positivi in relazione al negozio e al prodotto.
  • Gusto. Non è sempre possibile sollecitare questo senso, ma in caso di prodotto alimentare, dare al cliente la possibilità di assaggiare potrà convincere chi è indeciso a passare all’acquisto.
  • Udito. La musica di sottofondo in un negozio è fondamentale perché può influenzare la durata di permanenza, oltre ad essere un ottimo strumento per rafforzare la brand identity (a seconda del target della musica scelta).

Queste pratiche di visual merchandising un tempo applicate solo ai negozi fisici, trovano al giorno d’oggi riscontro anche nelle vendite online.

3 consigli del visual merchandising per valorizzare i prodotti

Uno dei fattori fondamentali che indubbiamente può rafforzare l’identità di brand di un negozio è la vetrina.
Quando un cliente si avvicina ad un negozio infatti, l’esperienza inizia ancora prima di varcare la soglia: la vetrina e il suo impatto visivo hanno un impatto ben definito e il suo allestimento è la prima cosa a cui prestare attenzione.

Si tratta del biglietto da visita del negozio e deve essere allettante da un punto di vista espositivo, ma anche strutturale.

L’allestimento deve:

  • Essere curato, ma fuori dagli schemi.
  • Essere cambiato almeno 6 volte l’anno.
  • Ruotare attorno ad un tema definito e facile da ricordare, ma che vada oltre alle festività e ai cambi di stagione.
  • Giocare con display in plexiglass, smart mirror o altre tecnologie.

All’interno del negozio, l’esposizione della merce è altrettanto fondamentale.

Innanzitutto, il prodotto deve essere collocato verticalmente ad un’altezza compresa tra mani e occhi, quindi tra 80 e 160 cm da terra.

A seconda del tipo di prodotto e del budget a disposizione, è poi possibile scegliere un esposizione verticale, manichini realistici o stilizzati, soluzioni in plexiglass per fare maggiore contrasto.

Infine, è buona norma cambiare il modo in cui si espone la merce.

Se la performance di un certo prodotto si abbassa, con ogni probabilità è il momento di cambiare l’esposizione in negozio.

Fare restyling della presentazione può incrementare le vendite del prodotto riportandolo all’attenzione del cliente, ad esempio spostandolo dallo scaffale al tavolo, mettendolo su un manichino o abbinandolo ad altri prodotti.

La tecnica dei tre è una delle tecniche espositive più gettonate.

Questa, sfruttando il fatto che la mente umana non ama immagini asimmetriche o visivamente discostanti, dice che i prodotti maggiormente visualizzati sono quelli che si trovano in gruppi di tre.

Formazione sulle piattaforme online: 5 vantaggi dell’e-learning per le aziende

Quanto è importante la formazione sulle piattaforme online e perché questo trend è in netta crescita e non accenna a diminuire? Il motivo è semplice: poter usufruire di una piattaforma per accrescere il proprio bagaglio culturale e affinare le capacità professionali. Il settore dell’e-learning è vastissimo, e consente di studiare tantissime materie, seguire corsi comodamente da casa, senza dover perdere tempo e incastrare le ore di studio con i propri impegni. Vediamo cos’è la formazione online e quali sono i 5 vantaggi dell’e-learning per le aziende.

Cos’è l’e-learning: la formazione offerta sulle piattaforme online

Prima di introdurre tutti i vantaggi, è doveroso fare una piccola premessa: al momento, le proposte di formazione con e-learning in Italia sono in netta crescita. È una vera e propria opportunità: la formazione tradizionale è stata sostituita da corsi online che si possono seguire grazie al proprio PC e a una linea internet funzionante. In poche parole, la tecnologia permette di progettare dei corsi aziendali per ogni evenienza, permettendo in questo modo alle ditte di espandere il proprio business.

La formazione online è economicamente sostenibile

Per molte persone e aziende, negli ultimi anni, grazie alla formazione online, si è aperto un mondo di opportunità. Molti dei corsi disponibili online non hanno affatto un costo esoso e sono alla portata di tutti. Ci sono persino dei corsi di formazione gratuiti, la cui durata magari è ridotta, ma offrono comunque la possibilità di iniziare ad affinare le capacità dei propri dipendenti, anche se basilari.

Non abbiamo necessariamente bisogno, poi, di un PC da gaming, perché le piattaforme e-learning si possono visitare in modo semplice e senza particolari competenze tecniche: qui abbiamo dato dei consigli sulla scelta del PC portatile, anche a un costo piuttosto basso ma comunque ottimo per usarlo senza difficoltà. E per le aziende, ottimizzare i costi significa tutto.

Tutti possono seguire i corsi e-learning con estrema facilità

Chiunque in realtà può accedere ai corsi online, ed è forse questo uno dei suoi più interessanti vantaggi. Abbiamo tanto sentito parlare della DAD la didattica a distanza che ha permesso l’apprendimento online – negli ultimi anni. Ma la formazione online è rivolta a tutti i dipendenti delle aziende e non genera difficoltà né disagio, perché la modalità di fruizione è semplice e immediata da usare  e da comprendere.

Non ci sono barriere, perché si può seguire da casa, ed è adattabile ai propri ritmi lavorativi. Possiamo imparare ovunque, non più tra i banchi di scuola o recandoci in un luogo di formazione. Basta semplicemente una linea internet casa con fibra ottica, che ha innumerevoli vantaggi: l’azienda può così proporre un piano di studio da seguire senza essere legato agli orari di ufficio.

La formazione è totalmente flessibile e indipendente

In un mondo che va di fretta e che non è più quello di una volta, abbiamo bisogno di poter studiare e affinare le capacità in base ai nostri impegni lavorativi o di studio, che non sempre coincidono con gli orari delle lezioni. Ed ecco perché le piattaforme di e-learning hanno conquistato il mercato: perché hanno dato la possibilità alle aziende di permettere ai propri dipendenti di acquisire competenze, migliorarle, specializzarsi.

In tutti i settori, al momento, c’è tanta competizione, ed è davvero difficile ormai rimanere al passo con la tecnologia e imporsi. Per le aziende che vogliono crescere, proporre una formazione flessibile e indipendente è un passo importante per non cedere terreno.

Le lezioni multimediali sono accattivanti (e non sono alienanti)

I corsi di formazione pensati dalle aziende per i dipendenti condividono sempre dei vantaggi alla base: le lezioni multimediali non sono quasi mai noiose o banali, ma vengono proprio strutturate con l’obiettivo di incuriosire l’utente, per imparare in modo indipendente. Oltretutto, a volte, le lezioni multimediali sono anche interattive: audio e animazione vengono sfruttati per mantenere alta l’attenzione, così da offrire davvero un prodotto utile.

C’è sempre a disposizione un professionista, come l’e-learning specialist

Un altro degli aspetti interessanti della formazione online è che tale processo può essere personalizzato, con il fine di migliorare le capacità dei propri dipendenti in modo mirato. In poche parole, il corso proposto può essere creato e ideato grazie a un progetto condiviso con l’e-learning specialist: lo strumento sarà fruibile in modo innovativo e soprattutto sicuro per tutti i dipendenti aziendali.

Come strutturare un corso di formazione?

C’è un modo per riuscire a realizzare un progetto di formazione aziendale facile e veloce? Sì, grazie al supporto di OC Group, che propone formazione elearning e consulenza per aziende. I loro servizi sono utili per formare il dipendente nella rete di vendita e seguire i corsi facoltativi o obbligatori (come per esempio quello sulla sicurezza). Indubbiamente, con OC Group, azienda che opera in questo settore da più di 15 anni, è possibile creare il proprio corso di formazione online, grazie anche alla collaborazione con ILIAS, un software open source utile per i corsi sul web.

Applicazioni Web, come funzionano? I vantaggi per le aziende

La presenza online delle aziende è richiesta ogni giorno di più. Dal sito web ottimizzato in prima pagina dei motori di ricerca, all’e-commerce completo sino alle applicazioni per aumentare il parco clienti.

Le App Web sono nate proprio per questo, cercando di rispondere alle esigenze di collaboratori e clienti in ogni parte del mondo e con un solo click. Come fare una app e quali sono i vantaggi per una azienda oggi? Scopriamolo insieme.

Cosa sono le web app

Sviluppare una app oggi è un passo avanti verso il futuro, cercando di abbracciare quelle che sono le esigenze dei clienti di tutto il globo. Una applicazione web è un portale con le funzionalità principali di un’app.

La differenza sostanziale con una applicazione è che non si scarica, non richiede aggiornamenti e si utilizza con l’aiuto di una connessione ad internet. Sono studiate appositamente per non pesare sul device e passare direttamente dal browser. Non solo, perché sono versatili e facilissime da usare anche da chi è meno avvezzo alla tecnologia moderna.

Nascita delle web app: tra esigenza e comodità

L’esigenza di un futuro tecnologico che si sviluppa continuamente, porta allo sviluppo e creazione di novità. Le applicazioni web sono tra queste e nascono per rispondere alle esigenze di business giornaliere.

Avere la possibilità di avere una applicazione funzionante e performante, solo accedendo al browser è un vantaggio che è piaciuto sin da subito. Questa tipologia di applicazione ha trovato subito impiego all’interno delle aziende, dapprima per i collaboratori e poi per i clienti. Si possono eseguire varie attività  anche se non si è in ufficio, agevolando il lavoro del dipendente con grande soddisfazione per il cliente.

Con l’aumento degli smartphone nel mondo e un uso smisurato del web per ogni tipo di azione, sviluppare una app web è un vero vantaggio per ogni tipo di azienda.

Vantaggi di una app web per le aziende

Quando una azienda decide di aggiungere un tassello al puzzle del suo business, deve rivolgersi ai professionisti del settore per creare applicazioni web di successo. Dopo una analisi iniziale, lo sviluppo di strategie di alto livello e un quadro generale delle funzionalità, si è pronti per ottenere molti vantaggi tra cui:

  • Alto livello di funzionamento e personalizzazione, sin dal primo sviluppo e in corso d’opera. L’estetica è ottimale e si sposa perfettamente con le necessità aziendali, accontentando il cliente in toto;
  • Si abbattono i costi perché non è richiesta una licenza annuale;
  • Gli aggiornamenti non sono a carico del client e la manutenzione è molto più versatile, attiva e con un costo minore da applicare;
  • Sono a disposizione da qualsiasi dispositivo, permettendo di lavorare in totale sicurezza con le credenziali di accesso personali.

Le web app oggi si possono impiegare per ogni tipologia di attività e settore:

  • Commerciale
  • Turistico
  • Gestionale
  • Applicativo e di svago
  • E-commerce

Tra i fattori da tenere in considerazione, uno sviluppo delle strategie e delle funzionalità da mettere a disposizione. Una applicazione web può fare la differenza in termini di business e aumento dei clienti.

Inaugurazione nuova attività, i consigli per un evento memorabile

Inaugurare una nuova attività significa guardare al futuro, mettere in pratica un progetto studiato per tanto tempo e dare il via al proprio business. Ma prima di arrivare a tutto questo, bisogna fare un passo indietro nel tempo e procedere passo dopo passo sino al giorno dell’evento.

Scopriamo insieme tutti i consigli per un evento memorabile e per farsi ricordare, anche dopo l’inaugurazione.

Nuova attività, come farsi ricordare dai clienti dopo l’inaugurazione

Quando si decide di aprire una nuova attività è doveroso organizzare una inaugurazione, pubblicizzare i prodotti e servizi e cercare di fidelizzare i potenziali clienti sin dal primo momento.

Ma come fare?

Pulizia e ordine prima dell’inaugurazione

Quando si organizza un evento per l’inaugurazione di una nuova attività, le cose a cui pensare sono tantissime. Il business futuro non dipende solo dalla partenza, ma è un momento che deve comunque essere ricordato. I clienti che partecipano dovranno restare così entusiasti dal voler tornare e comprare i servizi/prodotti offerti.

Prima di tutto la pulizia, che dovrà essere affidata ai professionisti del settore. Un locale non pulito e igienizzato è indice di poca attenzione e nessun cliente vorrà tornare in un posto del genere. Affidarsi ad una impresa di pulizie certificata significa avere a disposizione uno staff esperto, non solo per quelle ordinarie ma anche quelle straordinarie come possiamo approfondire in questa pagina.

Successivamente alle pulizie è necessario pensare all’allestimento. Che sia una inaugurazione con una festa o meno, il potenziale cliente dovrà avere a disposizione tutti i servizi e prodotti offerti. Una visuale completa e un colpo d’occhio che nutra la sua curiosità.

Pubblicizzare l’apertura della nuova attività

L’apertura di una nuova attività, non dovrà essere pubblicizzata solo per l’inaugurazione (che porterà al locale tantissime persone), ma anche online. In un mondo tecnologico come quello moderno, non essere presenti sul web potrebbe segnare una fine drastica della propria realtà professionale.

Chi non potrà recarsi sul posto il giorno dell’inaugurazione, avrà a disposizione un sito web e i social network dove poter vedere le foto e i video dell’evento.

Ma non è tutto, questi dovranno essere i canali principali per raggiungere le persone in ogni parte del mondo, consapevoli di poter acquistare servizi e prodotti con un solo click o in presenza.

Gadget per ringraziare della partecipazione

Per chi partecipa all’evento, il consiglio è di pensare ad un gadget aziendale utile e coerente con il tipo di attività. Questo regalo aiuta a ricordare del brand, a sentirsi coccolati e a voler ritornare sul posto quanto prima.

Insieme a questo si può pensare ad uno sconto di benvenuto, un servizio gratuito o una consulenza personalizzata. Il potenziale cliente dovrà sentirsi parte di una azienda ancora prima di comprare qualcosa.

Fidelizzare il cliente

Un locale pulito, una presenza solida online e una coccola per il cliente sono tutti fattori indispensabili per la fidelizzazione. Moltissime persone pensano che fidelizzare nell’immediato sia impossibile, ma ci sono alcune strategie che possono cambiare il corso degli eventi.

Dalle Fidelity Card alle newsletter con sconti dedicati o servizi esclusivi, sono tutti piccoli pezzi per completare un grande puzzle.

Guida pratica per l’assicurazione professionale da odontoiatra

Nel 2017 il DDL GELLI ha introdotto l’obbligo di assicurazione per tutti i professionisti del settore sanitario, odontoiatri compresi: anche i medici che sono dipendenti di strutture sanitarie. Tutti i medici, indipendentemente dalla loro specializzazione, devono quindi stipulare una polizza assicurativa adeguata che offra una tutela specifica per le diverse situazioni.

In questo modo, si eviterà di rischiare sanzioni e varie problematiche con cui, purtroppo, ci si potrebbe ritrovare a seguito di un errore commesso durante lo svolgimento della propria attività professionale.

E’ opportuno quindi che sia i titolari di uno studio dentistico, sia i professionisti (dentisti o igienisti) che operano al loro interno, stipulino una polizza che sia effettivamente adeguata alle proprie necessità.

Come scegliere la migliore assicurazione professionale odontoiatra

Tipologia di copertura assicurativa

In primis, è bene stabilire quale tipologia di copertura assicurativa è quella più adeguata in base all’attività professionale svolta.

Infatti, esistono due tipologie di responsabilità professionale che richiedono polizze assicurative differenti.

La responsabilità professionale contrattuale, che si applica quando il dentista esercita presso il proprio studio o comunque intrattiene un rapporto contrattuale diretto con il paziente. In questo caso occorre un’assicurazione che copra colpa lieve e colpa grave: cioè una polizza rc professionale classica da odontoiatra.

Invece, la responsabilità professionale di tipo extracontrattuale riguarda quei casi in cui il medico lavora appoggiandosi a strutture di terzi con pazienti non procurati da lui stesso e richiede la stipula di una polizza solo per colpa grave. In questo caso, se il paziente eserciterà una richiesta danni si rivolgerà al titolare dello studio, il quale, se ravviserà gli estremi di condotta da colpa grave da parte del dentista che ha svolto la professione, potrà effettuare rivalsa verso lo stesso.

Quando si parla di assicurazione professionale per odontoiatra è consigliato scegliere formule che includono anche la tutela legale per coprire eventuali spese processuali sia ambito civile extracontrattuale che penale.

Una polizza deve offrire una copertura concreta

Inoltre, quando si valuta la stipula di un’assicurazione professionale da odontoiatra è bene orientarsi verso soluzioni ben strutturate che siano davvero in grado di offrire una copertura concreta.

La franchigia, ovvero l’importo fisso e predeterminato che resta a carico dell’assicurato in caso di danni risarcibili, è sicuramente uno dei fattori meno importanti: 500 euro di franchigia non ci cambieranno la vita. E’ importante invece che la polizza si attivi e non abbia clausola che ne impediscono l’efficacia.

L’importanza del confronto tra le polizze

È sempre opportuno mettere a confronto alcune proposte assicurative in modo da valutare facilmente i pro e i contro di ogni offerta. Il modo più veloce e semplice è quello di rivolgersi a intermediari plurimandatari specializzati, come Rc Medici, che sottopongono già loro stessi, in sede di preventivo, dei confronti tra le proprie offerte.

Molto spesso, magari, si tende a scegliere l’assicurazione professionale con il premio più basso, senza tener conto dell’effettiva validità della polizza stessa e di eventuali limitazioni alla copertura.

Un altro fattore da valutare per scegliere l’assicurazione professionale da odontoiatra è affidarsi a compagnie solide, con un capitale sociale rilevante che siano riconosciute a livello nazionale. Meglio evitare compagnie che sono note in Italia per respingere tutti i sinistri.

Affidarsi a un consulente esperto

È difficile scegliere la polizza assicurativa più adatta senza affidarsi a un consulente esperto. Anche questo può fare la differenza quando si deve stipulare la polizza migliore perché, con la sua professionalità, aiuterà a trovare la soluzione davvero in linea con le esigenze specifiche di un odontoiatra e saprà evidenziarci le criticità.

Infatti, esistono delle casistiche che riguardano più frequentemente questa figura professionale rispetto ad altri professionisti sanitari. Ad esempio, è bene che la polizza assicuri copertura anche per l’inutilità del trattamento e l’esborso non giustificato per le prestazioni pagate dal paziente per il piano terapeutico.

Ci sono stati casi in cui il Giudice ha disposto il rimborso integrale delle spese sostenute dal paziente e non sempre la compagnia assicurativa copre questo rischio peraltro molto frequente nei contenziosi odontoiatrici.

La liquidazione del danno riconosciuto al paziente è diverso dal caso d’ingiustificato esborso e, quest’ultimo caso, costringe l’odontoiatra a rimborsare il paziente pagando una cifra consistente.

Solo gli addetti ai lavori in ambito assicurativo, poi, potranno indicare l’eventuale presenza di clausole pure o impure che non contemplano la retroattività. Solitamente, si opta per le formule claims-made che, quindi, fanno riferimento al momento in cui viene richiesto il risarcimento e non a quando il danno è stato effettivamente provocato, ma ci sono anche polizze che prevedono una copertura postuma ultra-attività.

Il DDL GELLI ha imposto una revisione alle polizze assicurative per la responsabilità professionale puntando a estendere la copertura del rischio e proponendo nuove formule contrattuali.

Consigli per pulire i tappeti e preservarli nel tempo

Prendersi cura dei tappeti di casa, significa averli sempre belli nel tempo. Come ben sapete, i tappeti, sono uno dei complementi d’arredo più importanti per personalizzare le stanze di casa. Anche loro necessitano della giusta attenzione e cura. Pulire un tappeto regolarmente, vuol dire preservarlo nel tempo, mantenerlo in ordine e con i colori sempre brillanti. Vi assicuriamo che Il tappeto rimarrà splendente per tantissimo tempo, semplicemente con un po’ di cura e attenzione.

Pulizia quotidiana dei tappeti

Si inizia sempre con l’aspirapolvere. Il tappeto si può passare con l’aspirapolvere oppure, se preferite un’aspirazione più profonda, aggiungendo il battitappeto. Questa semplice operazione serve ad eliminare polvere e sporco. Ricordatevi di aspirare anche il retro del tappeto. Molto spesso lo sporco si annida proprio sul retro, la parte del tappeto che è sempre a contatto con il pavimento, rischiando di intaccarne le fibre. Prestate attenzione se il tappeto ha la frangia, perché se l’aspirate rischia di danneggiarsi. Cercate di non passare l’aspirapolvere troppo velocemente. Aspirate piano, con calma e accuratamente per catturare polvere e briciole, anche le più piccole. L’aspirapolvere, con o senza battitappeto, si passa in varie direzioni. Non solo lunghezza e larghezza ma anche in diagonale. Questo è l’unico modo per pulire completamente le fibre del tappeto. Per maggiori informazioni riguardo la pulizia dei tappeti clicca qui.

Come pulire i diversi tipi di tappeti

Ci sono alcune piccole differenze per quanto riguarda la pulizia, che varia a secondo del tipo di fibra di composizione di un tappeto. Se il tappeto è realizzato in una fibra sintetica, come ad esempio il polipropilene, è molto resistente e di facile manutenzione. Il polipropilene è una delle fibre maggiormente utilizzate per la produzione di tappeti. E’ noto anche come “lana sintetica” perché ha l’aspetto e la morbidezza della lana ma al tempo stesso è molto durevole e resistente. I tappeti in polipropilene si possono passare con l’aspirapolvere e battitappeto anche tutti i giorni, senza correre alcun rischio di rovinarli. Non si rovinano e non perdono “pelucchi” e si possono sistemare senza problemi in aree trafficate della casa come l’ingresso o sotto il tavolo da pranzo. Per conoscere tutti i vari tipi di tappeti potete visitare il sito www.webtappeti.it
Se il tappeto è shaggy, a pelo lungo, potete usare l’aspirapolvere con il beccuccio per eliminare la polvere alla radice.
I tappeti in lana richiedono qualche attenzione in più. Quando il tappeto in lana è nuovo può capitare che rilasci delle fibre. All’inizio si potrebbero formare dei “pelucchi” sulla superficie del tappeto. Non è un difetto e non compromette in alcun modo la struttura del tappeto. Tutto questo si risolverà spontaneamente con l’uso e la regolare pulizia del tappeto. Il consiglio è di utilizzare una spazzola a mano ma potete benissimo passare l’aspirapolvere a bassa velocità.

Eliminare le macchie

La prima cosa da fare, quando capita di rovesciare delle bevande o del cibo sul tappeto, è di tamponare e rimuovere l’eccesso il più possibile, con della carta assorbente. Si evita così che il liquido venga assorbito e impregni le fibre del tappeto rendendo la pulizia più complicata. Usate un panno bianco, di cotone, meglio se umido, da appoggiare sulla macchia e lasciate che assorba il liquido versato. Poi strofinate delicatamente la macchia con una spugnetta (o un panno) imbevuta di detergente delicato e acqua tiepida. Va bene anche il detergente per i piatti. Ripassate la spugnetta per risciacquare e togliere il detergente. Leggete questo articolo di casafacile per approfondire l’argomento. Vi consigliamo di non esagerare con l’acqua, per non rischiare che le fibre del tappeto se ne impregnino. E’ importantissimo lasciare asciugare bene il tappeto. Assicuratevi che sia completamente asciutto prima di sistemarlo nuovamente al suo posto.

Consigli per un tappeto sempre nuovo

Se desiderate rinfrescare le texture del tappeto e i colori, potete utilizzare i prodotti per tappeti o tessuti che trovate in commercio. Va benissimo anche il bicarbonato. Dopo aver aspirato bene, cospargete il tappeto di bicarbonato, in modo uniforme, e lasciate agire per circa 40 minuti. Passate l’aspirapolvere per togliere ogni residuo ed il tappeto sarà pulito e brillante. Invece, per un lavaggio più approfondito del tappeto, è meglio rivolgersi a lavanderie specializzate.

Ristrutturare la Piscina è Facile se si fa una buona Manutenzione Ordinaria e Straordinaria

Installare una piscina nella propria casa è un investimento a lungo termine. Dopo tanti anni, però, è normale che la struttura sia meno efficiente o da ammodernare e che, quindi, abbia bisogno di una ristrutturazione. Ristrutturare una piscina ha un certo costo: la cosa migliore da fare, dunque, è avere sempre cura della sua manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. In questo modo, i nuovi interventi da operare saranno minori e così anche le spese.

Lavori di ristrutturazione Piscina

Le tipologie di intervento che si fanno solitamente su una piscina già costruita sono fondamentalmente 3:

  • Impiantistico: per ristrutturazioni impiantistiche si intende la sostituzione dei sistemi di filtrazione o delle tubazioni;
  • Estetico: ovvero rendere la propria piscina più bella. Per farlo si possono svolgere vari lavori, come installare nuovi accessori come luci, idromassaggi e trampolini oppure cambiare la pavimentazione, sostituire i rivestimenti della struttura e del bordo vasca;
  • Funzionale: questi lavori si fanno quando si vuole una piscina con performance più efficienti, andando a migliorare, ad esempio, il mantenimento della pulizia dell’acqua o l’impianto di riscaldamento.

Entrando più nello specifico, i tipi di lavori restauro che si possono fare riguardano:

  • Riscaldamento e illuminazione;
  • Impianto di filtrazione e circolo dell’acqua;
  • Pavimentazione;
  • Rivestimento interno;
  • Vari accessori come, per esempio, l’idromassaggio.

Una cosa fondamentale da sapere è che per ristrutturare una piscina e per tutti i tipi di lavori descritti oggi si può godere di importanti agevolazioni. Di fatto, grazie al Bonus Ristrutturazioni istituito dalla Legge n. 178/2020 (la legge di stabilità per il 2021), è possibile usufruire delle detrazioni IRPEF al 50%. Inoltre, si ha anche diritto ad un’IVA agevolata al 10%. L’unica condizione per accedere a questi importanti contributi è che i lavori siano fatti su una piscina che già si possiede (anche appena comprata) e non su una che va ancora costruita. Per farsi un’idea più dettagliata circa la ristrutturazione di una piscina potete rivolgervi a DT PRIME PISCINE, azienda leader del settore.

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Come abbiamo visto, grazie alla legge di stabilità per il 2021 si possono ottenere aiuti finanziari importanti per ridurre le spese di ristrutturazione. Ma il modo migliore per spendere poco in questi tipi di lavori è una manutenzione attenta e costante della piscina durante gli anni. Vediamo quali sono le principali operazioni da fare per mantenere in perfetto stato una piscina domestica.

Quando si parla di manutenzione di una piscina, in primo luogo si parla della sua pulizia. Ci sono varie operazioni di pulizia da fare, alcune quotidianamente, altre settimanalmente, mentre alcune solo nei momenti di apertura e chiusura della struttura.

Per la manutenzione ordinaria, ogni giorno bisogna controllare l’efficienza dei vari componenti dell’impianto, come filtro e pompa; inoltre, il filtro va anche pulito, così come lo skimmer. Ogni settimana va pulita l’acqua della vasca eliminando eventuali insetti, foglie e altri residui. Questo è importante per evitare che le pareti della piscina si macchino. A proposito, è importante pulire settimanalmente anche la zona circostante alla struttura.

Per quanto riguarda la pulizia mensile, è importante far sì che la linea di galleggiamento dell’acqua non macchi le pareti della piscina. Per svolgere questa operazione ci si può aiutare con uno sgrassatore e una spugna morbida.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, bisogna essere molto attenti alle operazioni di pulizia nel momento in cui si apre la piscina per la nuova stagione. Le pareti della piscina, infatti, potrebbero essere sporche e quindi vanno pulite e igienizzate. Inoltre, è bene controllare che tutti i sistemi (filtrazione e disinfezione dell’acqua; impianto elettrico, di riscaldamento e altri accessori) siano perfettamente funzionanti. Nel caso non lo siano, allora vanno immediatamente riparati.

In generale, per la pulizia di una piscina è bene usare spugne e spazzole morbide così da evitare di danneggiare l’impianto. Per una pulizia più professionale e sicura, però, si consiglia l’utilizzo di aspiratori, che agiscono direttamente sulle superfici della piscina tramite spazzole e ugelli, e idropulitrici, che grazie al loro potente getto d’acqua consentono di pulire la piscina da una certa distanza.

Oltre a ciò, per la manutenzione ordinaria e straordinaria si può ricorrere anche a robot pulitori automatici. Invece, va assolutamente evitato l’utilizzo di aspirapolveri o altri strumenti non specifici per la pulizia della piscina.

Occupandosi nel tempo della manutenzione ordinaria e straordinaria della piscina, svolgendo le varie operazioni di pulizia sia quotidiani e settimanali che quelle eccezionali, con un po’ di lavoro ci si assicura minori costi in fase di ristrutturazione dell’impianto e, inoltre, ancora più importante, la salute dei bagnanti non sarà mai messa a rischio.

Ecocert INPS: che cos’è e quali sono le tempistiche di rilascio

I contribuenti ogni anno, versano dei contributi validi ai fini dell’ottenimento della pensione. Per avere una panoramica generale, chi lo desidera può richiedere all’INPS il documento Ecocert. Esso riassume tutti i contributi versati durante la carriera lavorativa di un cittadino italiano.

L’Ecocert viene anche chiamato Estratto Conto Certificativo o Comunicazione Certificativa del Conto Assicurativo. Questo documento serve a tutelare il contribuente, qualora abbia il dubbio che possa essere presente un errore in uno dei suoi versamenti contributivi.

Qualora dovessero sorgere delle criticità all’interno dell’estratto conto certificativo dovrete rivolgervi direttamente agli sportelli INPS. L’Istituto nazionale della previdenza sociale provvederà a correggere tale errore, al fine di tutelare il cittadino ed erogare correttamente la sua pensione.

Tempi di ottenimento dell’Ecocert rilasciato dall’INPS

L’estratto conto contributivo Ecocert, può essere richiesto direttamente sull’area riservata del sito Inps. Per poter accedere è sufficiente avere a portata di mano il PIN personale. Successivamente basterà seguire la procedura che verrà mostrata dalla schermata principale.

Le tempistiche di rilascio da parte dell’Istituto nazionale della previdenza sociale si aggirano solitamente, in poco meno di 30 giorni. Tale termine in verità, si tratta del tempo massimo che l’ente ha per approvare e rilasciare il documento richiesto dal contribuente.

Qualora i giorni di attesa oltrepassino i trenta previsti, sarà necessario contattare l’INPS usufruendo del servizio di assistenza tramite email oppure telefonicamente.

Con l’evoluzione digitale, le pubbliche amministrazioni hanno reso molto più semplice la richiesta per poter ottenere l’estratto conto certificativo (Ecocert). L’utente dovrà semplicemente seguire questi passaggi dalla sua area riservata:

  1. Recarsi sulla sezione “Prestazioni e Servizi”.
  2. Cliccare la parte relativa a “Tutte le prestazioni”.
  3. Andare nella sezione dove è possibile notare la lettera D.
  4. Procedere con il download del modello apposito per far richiesta di ottenimento Ecocert, andando successivamente su “Domanda pensione”.

Il PIN è indispensabile per accedere all’area riservata INPS e quindi procedere al download del modulo, in assenza di quest’ultimo dev’essere fatta esplicita richiesta all’ente previdenziale.

L’unico passaggio diverso risulta per quei contribuenti iscritti alle gestioni pubbliche. Loro infatti, prima di scaricare il modello per richiedere l’Ecocert, dovranno fare due passaggi. Dovranno compilare nel pannello informativo che gli si presenta, sia i dati anagrafici richiesti che la tipologia di pensione e il fondo di appartenenza.

Ecco quali sono tutte le voci che appariranno all’interno del menù dell’area riservata dell’ente previdenziale:

  • Pensionamento anticipato;
  • Pensione per la vecchiaia;
  • Pensione d’anzianità.

In definitiva è opportuno inserire i dati che riguardano l’ultimo datore di lavoro. La data che ha segnato la cessazione del lavoro precedente e la titolarità di ulteriori pensioni o prestazioni assistenziali.

Nel caso in cui sia presente la sigla “ANF”, l’acronimo sta per “assegno del nucleo familiare”. Ciò significa che l’Istituto nazionale della previdenza sociale desidera essere a conoscenza del reddito complessivo del nucleo familiare di riferimento.

Termina qui la guida su che cos’è il documento Ecocert INPS e quali sono le tempistiche di rilascio.