Sicurezza sul lavoro: le scarpe antinfortunistiche

Le scarpe antinfortunistiche sono ormai diventate obbligatorie in moltissimi ambienti di lavoro. Garantiscono protezione al piede e permettono al lavoratore di non incappare in spiacevoli infortuni. Oggi esistono collezioni create dai più importanti brand di calzature, che offrono una gran varietà di scelta, anche dal punto di vista del design. Le scarpe antinfortunistiche migliori devono possedere alcune importanti caratteristiche previste dalla legge. La normativa in materia suddivide queste scarpe in categorie a seconda del loro grado di protezione. Le SB sono quelle con i requisiti minimi di sicurezza, hanno punta in acciaio in 200 joule e la tomaia deve sempre essere fabbricata in pelle o simil pelle. Le S1 sono integrate con una suola antistatica con assorbimento dell’energia nella parte dove è posto il tallone. Le S2 hanno in più l’impermeabilità in ogni parte della tomaia ed una resistenza all’acqua pari al tempo di 60 minuti. Le S3, oltre a possedere tutte le peculiarità dei modelli precedenti, hanno una speciale lamina anti-perforazione, per preservare il piede da ogni tipo di lacerazione da parte di oggetti appuntiti. Le S4 vengono integrate con una particolare protezione contro gli idrocarburi, mentre le S5 possiedono una lamina protettiva e sono dotate di suola tassellata oppure scolpita. Questa distinzione fra modelli permette una scelta oculata, che va fatta in base al lavoro che si deve svolgere.

Scarpe antinfortunistiche per ogni professione

La sicurezza sul luogo di lavoro è una delle prerogative più importanti per riuscire ad operare in piena efficienza, tutelando la salute e l’incolumità di ogni lavoratore. Le scarpe antinfortunistiche sono sicuramente uno dei mezzi più efficaci per preservare una parte fondamentale del corpo come il piede durante le ore di lavoro. Nei cantieri edili, nelle officine, nelle industrie è necessario indossare questa tipologia di scarpa da scegliere sempre con molta attenzione e scrupolo. Esistono in prevalenza quattro tipi di calzatura antinfortunistica. La scarpa bassa garantisce protezione al piede, soprattutto nella zona della punta. Le scarpe alte e gli stivali preservano anche la zona tutt’intorno alla caviglia e certe tipologie di stivali possono arrivare anche fin sotto il ginocchio. I sandali hanno sempre la punta in ferro ma si differenziano per non possedere lacci ma pratiche e comode chiusure in velcro. Infine gli zoccoli sono per lo più adottati nel ramo sanitario e alimentare e sono provvisti di una chiusura posteriore. È sempre consigliabile optare per una scarpa che abbia un’ottima calzata e una suola ergonomica. Oltre alla sicurezza bisogna anche valutare comodità e traspirazione per alloggiare i propri piedi entro scarpe accoglienti e confortevoli. Questo aspetto non deve mai essere tralasciato dato il grande uso ed utilizzo delle antinfortunistiche.

Scarpe antinfortunistiche di qualità e sicure

I requisiti minimi delle antinfortunistiche sono sempre riportati nell’etichetta interna, come prevede la legge della Comunità Europea. Per comprendere con più precisione quale scarpa acquistare bisogna quindi far riferimento a queste normative. Essere protetti e comodi quando si opera nell’ambito lavorativo è molto importante e scarpe antinfortunistiche di qualità sono il primo elemento da prendere in considerazione, sia che si scelga questo tipo di scarpa da soli o che la fornitura sia fatta dalla ditta per la quale si lavora. Oggi non esiste che l’imbarazzo della scelta in una gran moltitudine di antinfortunistiche a norma e prodotte dai più importanti brand internazionali, con un ottimo rapporto tra la qualità ed il prezzo. Qualsiasi sia l’ambito di lavoro indossare scarpe antinfortunistiche dalla grande qualità aiuterà a lavorare senza pensieri e con l’assicurazione di indossare un prodotto certificato. Soprattutto in settori come catene di montaggio, nelle aziende manufatturiere, nei magazzini o nei cantieri indossare scarpe di questo tipo è fondamentale nonché obbligatorio. Le collezioni odierne sorprendono anche per presentare modelli dai design sempre più moderni, all’avanguardia e studiati nel dettaglio, uno sguardo alle ultime tendenze della moda per avere ai piedi scarpe di tendenza oltre che sicure, certificate e garantite.

Come creare un sito multilingua

Quali sono i passi da seguire per dare vita a un sito multilingua? Per prima cosa, ovviamente, è importante decidere quali saranno le lingue che saranno proposte dal sito: per arrivare a questa scelta, è necessario eseguire delle valutazioni ben ponderate a proposito dei mercati di riferimento in cui si vuole arrivare. Proprio per questo motivo, il focus deve essere concentrato prima sul target di mercato, e solo in un secondo momento sulla lingua. La ragione di questa scansione temporale è facile da spiegare: si pensi al francese, che è una lingua parlata in Francia, ma anche in molti Paesi dell’Africa o dell’Asia. E lo stesso discorso si può fare per l’inglese: un conto è quello che si parla in Gran Bretagna, un conto è quello che si parla negli Stati Uniti, un conto è quello che si parla in Australia.

Di certo, è utile avere a disposizione un plugin WordPress adatto allo scopo: uno dei più apprezzati è senza dubbio WPML, cioè WordPress Multi Lingual, che non a caso è il più conosciuto nel settore. Una volta che è stato installato, consente di tradurre ogni pagina in tutte le sue parti: non solo gli articoli, quindi, ma anche i widget, i menu e così via, senza dimenticare le descrizioni delle immagini o le stringhe di altri plugin, in modo tale che l’ottimizzazione per i motori di ricerca agisca anche a livello internazionale. Tra i punti di forza di questo plugin, si segnala la semplicità di utilizzo, con un’interfaccia davvero facile da gestire.

L’utilizzo di hreflang per la visualizzazione di URL locali e lingue è un altro suggerimento da non sottovalutare: ciò è vero, per esempio, se si ha a che fare con dei contenuti che presentano delle varianti locali di lieve entità, mentre i contenuti delle pagine sono simili e in una lingua sola. Tornando a un esempio visto in precedenza, si pensi a un sito che ha contenuti in inglese che si rivolgono sia a un pubblico inglese, sia a un pubblico americano, sia a un pubblico scozzese, sia a un pubblico canadese, eccetera.

Per essere certi di dare vita a un sito multi lingua preciso, privo di errori e senza refusi, infine, può essere utile fare riferimento ai professionisti di un’agenzia di traduzioni: richiedendo un preventivo traduzione si ha l’opportunità di conoscere le tariffe e quanto si andrà a spendere per ottenere i servizi di esperti del settore, con contenuti impeccabili e revisionati in base alle richieste della clientela.

Cartelline personalizzate: il dettaglio che fa la differenza

Le cartelline personalizzate sono un articolo perfetto per tutti i professionisti che vogliono essere sempre impeccabili, presentandosi al proprio pubblico con classe e discrezione. Pratiche per conservare documenti o per distribuire materiale pubblicitario, le cartelle possono essere utilizzate in occasione di fiere, convegni, seminari, conferenze stampa e in molti altri contesti.

Personalizzare la cartella rappresenta senza dubbio il miglior modo per promuovere il brand in maniera efficace ma senza mai risultare invadenti: la cartella, infatti, è un gadget utile che viene sempre apprezzato dagli ospiti che lo ricevono; riportare su questo accessorio il logo dell’azienda e altre informazioni utili significa comunicare la propria identità in maniera raffinata e professionale.

Le cartelline sono disponibili in un’ampia gamma di modelli diversi per quanto riguarda il formato, il materiale e altri importanti dettagli; accanto alle semplici cartelle A4 con due ante, infatti, non mancano cartelle con alette, porta documenti con lembi, contenitori con tasche, cartelline con fessure e molto altro ancora.

Questi contenitori, infatti, possono essere utilizzati come porta blocco o porta documenti, per conservare in maniera ordinata le schede prodotto e così via.

A seconda delle proprie esigenze, sia in termini pratici sia in termini di comunicazione, è possibile individuare con facilità la cartella più adatta. Al tempo stesso, i professionisti hanno l’opportunità di ordinare una cartellina personalizzata, indicando all’azienda che si occupa della stampa tutti i dettagli, dal design all’aspetto grafico.

Realizzare un buon prodotto, nello specifico, significa valorizzare al meglio la propria impresa e comunicare con efficacia la propria filosofia: le cartelle, in particolar modo, non servono semplicemente a conservare materiale cartaceo ma si trasformano in uno strumento pubblicitario in grado di dare maggiore visibilità al brand.

Le cartelline personalizzate, in altre parole, aiutano a far conoscere un’attività commerciale, un’iniziativa benefica, un progetto culturale e, più in generale, qualsiasi evento che dev’essere promosso tra il pubblico.

Rispetto a volantini e depliant, che rischiano di essere abbandonati dopo pochi istanti, le cartelline vengono in genere conservate e portate a casa; questa soluzione di marketing, perciò, risulta senza dubbio più efficace e meno scontata di un semplice flyer pubblicitario. Chi riceve la cartellina, dunque, potrebbe non essere interessato al contenuto, almeno in un primo momento; i dettagli e le decorazioni, però, riusciranno ad attirare l’attenzione e a suscitare interesse anche nei giorni successivi all’evento.

Può essere estremamente utile, a questo scopo, inserire i propri contatti all’interno della cartella; in questo modo, i potenziali clienti sapranno in che modo raggiungere l’azienda.

Dal punto di vista pratico, è fondamentale scegliere sempre cartelline di prima qualità; le custodie, proprio per questa ragione, vengono generalmente realizzate in cartoncino spesso o in materiali plastificati.

La lavorazione attenta consente di ottenere un risultato professionale, in grado di assicurare un buon effetto sotto diversi punti di vista, da quello estetico a quello pratico: una cartella resistente ed esteticamente curata, infatti, sarà utilizzata per lungo tempo.

Le cartelle personalizzate, in conclusione, costituiscono una soluzione efficace per presentare la propria attività, entrare in contatto con il pubblico e raggiungere i clienti di domani.

Consigli utili per spedire buste e documenti

Volete spedire una busta, un piccolo pacco o un documento, ma avete voglia di provare qualcosa di nuovo rispetto al classico sistema di Poste Italiane? Niente di più facile. Al giorno d’oggi sono sempre di più, e sempre più efficienti, le aziende private di spedizione che possono sostituirsi al servizio postale statale senza farvi sentire minimamente il peso della differenza, proponendovi prezzi davvero molto bassi e tutta la sicurezza di cui avete bisogno.

Tutto ciò grazie alle partnership che queste aziende stringono con i più importanti corrieri espresso internazionali, ma anche grazie all’esperienza pluriennale che oramai hanno maturato nel settore delle spedizioni.

Spedizioni economiche con corriere

Il servizio di spedizione per buste e documenti messo a disposizione dalla maggior parte di queste aziende è davvero utilissimo, specie se si considera l’enorme numero di occasioni che richiede questo tipo di spedizione e la rapidità di consegna che spesso, in tali occasioni, è richiesta da molti utenti.

Un figlio fuori sede o residente all’estero potrebbe aver bisogno di alcuni documenti fondamentali, oppure  il coniuge o un collega in trasferta di lavoro all’estero potrebbe aver dimenticato qualcosa di necessario. Insomma, le situazioni possono essere davvero le più varie e quasi sempre sono urgenti.

Spendendo meno di 10 euro – almeno per quanto riguarda le ditte più affermate del settore -, o meno di 20 per le spedizioni all’estero, vi assicurate i servizi di un corriere veloce e sicuro, che in brevissimo tempo porterà a destinazione il vostro pacco o i vostri importanti documenti.

Le regole sono semplici: basta non superare un certo peso (di solito parliamo di pacchi non superiori ad 1 kg o 3 kg) e non introdurre nel pacco o busta liquidi infiammabili.

Come spedire una busta online

Esistono molti servizi di spedizione di buste online a basso costo, veloci e affidabili. Normalmente, i passaggi da seguire per inviare la propria busta sono pochi e semplici, ma bisogna pur sempre stare attenti a fare tutto con estrema cura, senza dimenticare niente. Si parte compilando il modulo di spedizione con tutte le informazioni richieste: i dati del mittente, del destinatario e della busta da spedire.

Riguardo a quest’ultimo punto, vanno inseriti il numero di buste che si vogliono spedire, le rispettive dimensioni e il peso. Infine si sceglie una data per il ritiro presso l’indirizzo del mittente, indicando la propria disponibilità.

Si passa poi al pagamento, in anticipo e con carta di credito, ottenendo così la possibilità di stampare l’etichetta di spedizione da porre su un lato libero della busta. Tale etichetta arriverà insieme a tutte le altre notifiche che confermeranno la presa in carico dell’ordine e l’avvenuto pagamento.

A questo punto sarete sicuri che è davvero tutto in ordine e che il vostro pacco sta per partire. Nel giorno scelto durante la compilazione del modulo di spedizione, il corriere espresso arriverà a casa vostra per ritirare la busta.

Non vi resta quindi che aspettare notizie dal destinatario del pacco, ma state tranquilli: in pochi giorni, che si trovi in Italia o all’estero, riceverà quello di cui aveva bisogno. Il servizio, rapido ed efficiente, non vi deluderà.

Fotografare gli animali: qualche consiglio utile

 

Scattare fotografie agli animali è affascinante, emozionante e… tremendamente difficile, nella maggior parte dei casi. I perché sono davvero tanti: gli animali sono difficili da trovare (perlomeno la fauna selvatica), rifiutano di mettersi in posa di farsi avvicinare, e magari scappano anche sul più bello. Vediamo quindi qualche consiglio utile per fotografare gli animali nel loro ambiente: la natura.

La prima cosa da fare è fotografare l’animale in libertà, nel suo ambiente naturale. Questo significa, innanzitutto, cercare di rispettare la natura, evitare di rompere equilibri e di disturbare gli animali in determinati momenti. Per poter scattare delle buone fotografie a degli animali bisogna avere molta, molta pazienza. La prima cosa da fare quindi è quella di appostarsi in un luogo sicuro dove poter aspettare l’animale e camuffarsi, in attesa del suo arrivo. Se siete alle prime armi potrebbe volerci un po’ di tempo, cercate di consultare qualche guida per capire come creare un ottimo appostamento. Nei Parchi naturali, numerosi in Italia ed anche all’estero, è più facile fotografare animali in libertà senza dover rischiare una grossa delusione. E si possono fare anche incontri ravvicinati. Adesso qualche consiglio più tecnico: per fotografare animali in natura bisogna usare teleobiettivi. La focale dev’essere abbastanza lunga (se vi appostate a buona distanza dall’animale, almeno 500mm f/4). Un buon obbiettivo più economico per iniziare è il 400mm f/5,6. Dopo aver scelto il teleobiettivo ed aver individuato l’animale, bisogna sapere come scegliere il punto di ripresa. Molti principianti scattano fotografie agli animali dall’alto verso il basso: nulla di più sbagliato. Bisogna trovarsi sullo stesso asse del soggetto da fotografare, per questo quando ci si apposta per fotografare uccelli si è sempre con la pancia a terra.

Una volta trovata l’inquadratura perfetta, non resta che mettere a fuoco gli occhi dell’animale. Si tratta di un dettaglio straordinariamente importante, dato che è sugli occhi che si concentra l’attenzione dell’osservatore. Mettere a fuoco gli occhi è una regola da osservare sempre e può richiedere un certo esercizio.

Dovete scattare la fotografia nel momento in cui si vede bene il volto dell’animale. Evitate di scattare foto di spalle, o ad angolo: l’animale deve essere ben visto in volto.

Cercate di ottenere l’immagine più nitida e ricca di dettagli possibili, evitate se possibile il micromosso.

Un consiglio per ottenere una foto gradevole e bilanciata è quello di decentrare l’immagine: vale a dire, l’animale mai geometricamente al centro della foto. Fate in modo di lasciare spazio non alle spalle dell’animale, bensì nella direzione dello sguardo.

Ovviamente quest’ultimo consiglio può essere trascurato nella foto ambientata, vale a dire quando nella foto l’animale è parte integrante dell’ambiente che lo circonda. In questo caso il “protagonista” non è più l’animale in sé ma l’ambiente nel suo complesso, anche visivamente. Se la foto non è ambientata, fate attenzione allo sfondo: ritagliate uno sfondo gradevole, senza distrazioni, oppure sfocatelo debitamente per ottenere l’effetto di concentrare l’attenzione solo e solamente sul vostro animale, e in modo da valorizzarlo il più possibile. Non mi resta che augurarvi buona pratica e buona fotografia!

a cura di Livio Fotografie, fotografo matrimonio Pisa

Qualche suggerimento in vista di un trasloco

Chi si avvicina a un trasloco potrebbe temere questo momento come fonte di stress: ma è davvero così? I traslochi in Sardegna, in Molise, nel Lazio o in qualsiasi altra parte d’Italia, in effetti, sono molto importanti sia quando riguardano le abitazioni private che quando riguardano altri contesti, come per esempio punti vendita o magazzini di centri produttivi.

Per avere a disposizione la qualità e la professionalità di un’azienda seria nel settore dei traslochi in Sardegna ci si può affidare a Terranoa Service, che grazie all’attenzione per i più piccoli dettagli e alla cura di tutti i particolari sa dimostrarsi affidabile e precisa per qualsiasi tipo di intervento. La gamma di servizi che l’azienda mette a disposizione è molto ampia e include sia lo smontaggio che il rimontaggio dei mobili, così come l’imballaggio degli articoli operato secondo procedure certificate e con materiali scelti in maniera specifica per garantire la migliore protezione possibile. Dagli scatoloni allo scotch, passando per il pluriball, gli standard delle normative CEE sono rispettati con grande attenzione non solo per avere la certezza di operare entro i limiti di legge, ma anche per fare sì che qualsiasi oggetto – anche il più fragile – possa giungere a destinazione nelle stesse identiche condizioni in cui era partito. Per conoscere tutti i dettagli e le modalità operative dell’azienda, si può consultare il sito web www.traslochisardegna.net.

Se si sta per cambiare casa, è indispensabile arrivare preparati all’appuntamento con il trasloco. Ciò è tanto più importante se il trasferimento riguarda anche altre persone, come il proprio partner o i figli. Di solito, in effetti, i bambini non amano gli spostamenti, a maggior ragione se sono poco inclini ai cambiamenti in generale: per questo motivo è essenziale avvicinarsi e avvicinarli a questa tappa con la massima delicatezza, magari coinvolgendoli in vari aspetti decisionali, per la pianificazione della disposizione degli arredi del nuovo appartamento o, almeno, della loro nuova camera. Che i mobili vengano cambiati o vengano mantenuti, insomma, si tratta pur sempre di una novità con la quale ci si trova a fare i conti.

Un ultimo suggerimento che è bene tenere a mente in previsione di un trasloco è proprio quello di essere previdenti, e quindi di iniziare tutto con un congruo anticipo, per tempo, al fine di non farsi cogliere di sorpresa da possibili imprevisti o eventuali inconvenienti. Ridursi all’ultimo minuto è un’eventualità da scartare e, soprattutto, una fonte di sicuro stress. Se si hanno a disposizione degli spazi liberi, come per esempio un garage o una cantina, si può cominciare a preparare gli scatoloni che contengono gli oggetti meno utilizzati (i servizi di piatti, i libri, eccetera) per metterli da parte. L’importante è che gli scatoloni stessi vengano distribuiti e suddivisi a seconda della stanza di destinazione: insomma, è poco opportuno mischiare le cose del bagno con quelle della camera da letto, perché si creerebbe una confusione inutile e ben poco redditizia al momento di riorganizzare il tutto.