Come prendere il diploma di scuola superiore in un anno

Vorresti recuperare il tempo perduto e prendere il diploma in un anno, ma pensi che questo sia impossibile?

Sappi che prendere il diploma da adulti, anche nel caso in cui tu abbia abbandonato gli studi tanto tempo fa, è assolutamente possibile, ti basterà affidarti ai percorsi e alle persone giuste per dare una nuova vita alla tua carriera e trovare, magari, finalmente il lavoro dei tuoi sogni.

Come conseguire il diploma in un anno

Prendere il diploma in un anno è oggi ancora più semplice rispetto al passato, grazie alla presenza di offerte che ti consentiranno di conciliare tranquillamente la tua vita personale e professionale con lo studio.

Questo accade, ad esempio, per i percorsi personalizzati e di gruppo di Studenti e Docenti, un istituto che ti consentirà sia di seguire un corso individuale per ottenere il diploma da adulti, sia di partecipare a piccole classi.

Prima di intraprendere, però, il percorso per conseguire il diploma in un anno dovrai conoscere quale potrebbe essere la trafila necessaria per arrivare non solo ad ottenere il tuo titolo di studio, ma anche per poter accedere ai corsi in modo legittimo.

In primo luogo, dovrai essere certo di aver ottenuto la licenza media. Questo requisito, infatti, è essenziale per poter prendere il diploma in un anno.

Saprai, infatti, che solamente chi abbia già ottenuto la licenza media potrà iscriversi ai corsi di istruzione media superiore.

Nel caso in cui tu non abbia la licenza media, non dovrai comunque scoraggiarti, perché potrai trovare tanti percorsi che ti consentiranno anche di recuperare questo piccolo passaggio e di prendere il diploma in un anno.

Successivamente, per prendere il diploma da adulti sarà necessario scegliere l’indirizzo di studi, tra i tanti che vengono oggi offerti anche nel nostro Paese.

Potrai pensare ad un corso di studi che non solo ti piaccia, ma che potrà anche aiutarti con la tua carriera, o con quella che avresti sempre sognato di perseguire.

Ad esempio, potrai scegliere un indirizzo di studi tecnico commerciale, oppure dedicato all’informatica, nel caso in cui tu ti voglia immediatamente inserire in un’azienda o in una banca, mentre potrai decidere per gli indirizzi scientifici nel caso in cui siano proprio queste materie ad interessarti maggiormente.

In molti casi, per poter iniziare il percorso per prendere il diploma da adulti sarà necessario affrontare anche l’esame di idoneità.

Anche in questo caso potrai farti preparare senza problemi per passare l’esame stesso, che in genere si può affrontare a settembre.

Nell’esame di idoneità verranno controllati i requisiti fondamentali per poter accedere ad un corso particolare di studi, in modo da poter ottenere il diploma da adulti senza problemi.

Nel momento in cui avrai passato l’esame di idoneità potrai, quindi, iniziare a studiare per conseguire il diploma in un anno, seguendo le lezioni e studiando a casa.

Non verrai mai lasciato solo, perché anche nello studio verrai supportato dai tuoi insegnanti e dal sistema scolastico che ti consentiranno, quindi, di non rimanere indietro in nessuna materia.

I vantaggi di prendere il diploma in un anno

Prendere il diploma in un anno significa accedere a moltissimi vantaggi.

Innanzitutto, non dovrai preoccuparti del tempo, perché potrai ottenere il tuo titolo di studio in pochi mesi, e il titolo sarà assolutamente equiparato a quello di chi ci abbia messo cinque anni.

Inoltre, potrai conciliare lo studio con il tuo lavoro o la tua vita famigliare, senza dover rinunciare a nulla, una caratteristica che altri tipi di sistemi per prendere il diploma da adulti non hanno.

Darai una svolta alla tua carriera, e potrai intraprendere un percorso che sarà per te edificante e pieno di soddisfazioni.

Le 4 regole da rispettare per espandere il proprio business all’estero

Internazionalizzare l’azienda ed il proprio business è senza dubbio una grande opportunità di sviluppo e di crescita. Al contrario, coloro che si rifiutano di affacciarsi sul mercato internazionale finiranno con il restringere sempre di più gli spazi di mercato a causa di una sempre maggiore e più agguerrita concorrenza.
Infatti, ad oggi, proprio perché il mercato in Italia è saturo, anche la piccola e media impresa, se vuole rimanere competitiva, è obbligata a ricercare nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti e servizi. E per fare questo diventa quindi importante riuscire ad individuare nuovi partner con i quali collaborare per sviluppare le nuove conoscenze tecnologiche, oltre ad individuare nuovi mercati dove rifornirsi di componenti e risorse fondamentali per l’attività dell’impresa a costi inferiori.

Ma l’internazionalizzazione non può essere considerata un’attività da affrontare alla leggera e con approssimazione. Per questo è indispensabile pianificare in modo da valutare con molta attenzione le azioni che si vogliono intraprendere e per verificarne la fattibilità.
Ecco, quindi una serie di regole da tenere ben presenti nel momento in cui si decida di fare il grande passo verso l’estero.

1 – Avere un buon piano export

Senza un’adeguata pianificazione qualsiasi progetto di internazionalizzazione è destinato a fallire. Non bisogna credere di poter semplicemente cogliere qualche occasione qua e là: è un concetto rischioso ed inefficiente. E’ importante, quindi, raccogliere informazioni, attivare contatti, prevedere spese di viaggio ed, eventualmente, anche adattare i prodotti e i servizi offerti alle esigenze dei mercati locali. E’ quindi fondamentale avere un dettagliato piano export, fondamentale per l’accesso al credito e ai finanziamenti.

2 – Abbattere i confini geografici

Il sito Web diventa a questo punto fondamentale in quanto consente di presentare l’azienda, pubblicizzare e commercializzare i prodotti e servizi o sviluppare contatti con nuovi partner e fornitori. Abbattete i confini geografici e linguistici è importante per riuscire a giocare in prima fila nella grande sfida alla globalizzazione con un sito multilingue, procedendo non solo alla traduzione del sito ma anche alle traduzioni brevetti in lingua straniera e delle schede tecniche dei prodotti.

3 – L’inglese non è più sufficiente

E’ importante tenere presente che circa il 90% della popolazione mondiale parla una lingua diversa dall’inglese e che, grazie anche alla crescente diffusione di Internet, la percentuale di utenti che parlano questa lingua si sta riducendo in maniera vistosa. Infatti, è stato dimostrato che oltre 930 milioni di utenti (il 67,5% della popolazione online) parlano lingue diverse dall’inglese, e circa 200 milioni di essi effettuano ricerche solo nella propria lingua madre. Questi sono sicuramente dati che devono essere tenuti in considerazione, soprattutto pensando che circa l’80% di tutte le transazioni online avvengono in lingue diverse dall’inglese. Ecco perché c’è sempre una maggiore concorrenza da parte di siti Web realizzati o tradotti in lingue locali.

 4 – Guardare ai mercati emergenti

La globalizzazione dell’economia ed i tassi di crescita nei paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione hanno già permesso a numerose aziende di ogni tipo e dimensione di riuscire ad affrontare potenziali nuovi mercati, all’interno dei quali i propri prodotti e servizi sono richiesti o dove possono trovare fornitori a condizioni particolarmente vantaggiose.

I migliori 5 siti per pubblicare annunci gratis

La mania di vendere e acquistare oggetti online pare abbia creato un boom sempre più in ascesa, solo che, chi decide di fare questo passo è sempre alla ricerca di siti di annunci gratis. Per fortuna ii web ne offre una bella lista ma ce ne sono alcuni che vale la pena prendere in considerazione per alcune caratteristiche importanti come la qualità del servizio offerto, la grafica dei siti stessi, utile per attirare utenti e la teoria dei feedback che pare funzioni in maniera seria e competente.

Subito.it, il sito per eccellenza

Il sito di annunci per eccellenza è sicuramente subito.it, talmente noto che viene pubblicizzato su ogni piattaforma di comunicazione. Subito.it è stato uno dei primi a lanciare il servizio di annunci gratis riscuotendo immediatamente il consenso di milioni di utenti che hanno trovato questo sito efficiente ed efficace. Il sito soddisfa pienamente le esigenze di coloro che vogliono vendere o acquistare e da una recente indagine è saltato fuori che alcuni utenti tramite subito.it hanno creato un proprio lavoro, guadagnandosi dei feedback positivi che gli permetteno di rientrare tra i venditori più ricercati. La sua popolarità ha raggiunto cifre esorbitanti, basti pensare che sono pubblicati più di 4 milioni di annunci gratis, in cui non manca assolutamente nulla e addirittura sarebbe il posto preferito dei collezionisti che spesso trovano pezzi introvabili a prezzi vantaggiosi. Il suo punto di forza è sempre stato il filtro per la ricerca che permette di cercare articoli o sevizi in maniera più ristretta e dettagliata. Bene o male i siti di annunci gratis si sono adeguati tutti alla stesa politica e organizzazione facilitando di molto la vendita e l’acquisto in maniera che l’utente si senta sicuro e privilegiato.

Kijiji, il villaggio degli annunci gratis

Sulla stessa lunghezza d’onda è sorto un altro sito di annunci gratis che non ha nulla da invidiare agli altri. Il suo nome è Kijiji che in lingua swahili vuol dire villaggio. Ed è proprio quello che avevano intenzione di creare i suoi ideatori nel lontano 2005, cioè una comunità di utenti in cui potersi aiutare a vicenda. Il sito è organizzato in maniera eccellente, infatti, permette agli utenti di cercare un servizio o un oggetto nella propria regione o città di residenza. Un vantaggio notevole per chi volesse vendere nella propria città o, acquistare senza pagare spedizione e visionare da vicino l’acquisto effettuato. Il sito si presenta in home page con lo stivale dell’italia in cui è possibile cliccare sulla regione desiderata. Da qui si accede ad una lista di annunci, solitamente gli ultimi inseriti con relativa descrizione e prezzo. Naturalmente la ricerca si può fare anche per categoria.

AAAnnunci.it e il suo importante successo

Nella lunga lista di siti di annunci gratis spicca AAAnnunci.it, un sito che gradatamente si è fatto largo tra gli altri, propone un servizio perfetto e serio tanto da farlo preferire da migliaia di utenti. La piattaforma permette di visionare o inserire annunci in maniera del tutto gratis. L’utente che decide di entrare in questo sito, si trova davanti una grafica molto semplice e versatile in cui effettuare una ricerca diventa un gioco da ragazzi. Ogni annuncio è diviso in categorie e corredato di una o più foto. Di ogni oggetto ricercato viene inserita una descrizione dettagliata in cui poter valutare le caratteristiche e le proprietà. Con AAAnnunci.it c’è la possibilità di contattare il venditore per avere qualche chiarimento. Per poter vendere è necessario effettuare una registrazione che permette di eseguire l’accesso. Su AAAnnunci.it è possibile vendere di tutto e tra l’altro, per chi volesse, si può trovare anche l’anima gemella in quanto è corredato di una sezione che riguarda gli incontri.

Secondamano.it facile, veloce e sicuro

Trai migliori siti di annunci gratis, rientra sicuramente secondamano.it. La sua grafica accattivante è il punto di forza per poter attirare utenti che vogliono vendere ciò che non serve più. Per poter vendere è necessario effettuare una registrazione e come dice il suo slogan, inserire un annuncio è facile, veloce e sicuro. Ed è proprio vero perché per inserire un annuncio bastano pochi click e il gioco è fatto. Bisogna fare attenzione perché con questo sito il numero di annunci da inserire gratis è limitato quindi prima di procedere è consigliabile leggere bene il regolamento. Anche se il nome del sito è secondamano.it, non è detto che non si possano vendere oggetti nuovi anzi, sono tanti gli utenti che si ritrovano a vendere oggetti mai usati, ancora imballati e con garanzia.

Bakeca.it, grafica priva di pubblicità

Bakeca.it è un altro sito italiano di annunci gratis che funziona come gli altri citati per quanto riguarda la ricerca, ossia tramite regione o categoria. La grafica è molto semplice e seria infattii è priva di pubblicità a volte fastidiose, inoltre effettuando ricerche nelle città più importanti, si viene catapultati in altri siti appartenenti alla città stessa. Con questo metodo, il sito amplia i risultati di ricerca offrendo ai suoi venditori di vendere in maniera più vasta e agli acquirenti avere più probabilità di cercare un oggetto. Il tutto viene offerto assolutamente gratis e questo, gli ha permesso di entrare nella lista dei siti di annunci più gettonati.

Come scegliere l’agenzia di onoranze funebri

In uno dei momenti più tristi della vostra vita è facile incappare in agenzie poco serie e non essere sufficientemente lucidi e accorti per evitare di sbagliare ditta per l’organizzazione del funerale di un vostro caro. Per evitare di incombere a questo problema, la ditta funebre Onoranze funebri Roma di Lorenzetti offre utili consigli per evitare problemi da questo punto di vista:

– Evitare di rispondere ad agenzie a cui non vi siete rivolti e che sono venuti a conoscenza del decesso o che si dichiarano in qualche modo convenzionate;
– Cercate di comprendere da quanti anni l’agenzia è attiva e se ha personale interno dipendente;
– Analizzate il sito dell’agenzia per capire se ha foto sui prodotti che pubblicizza o sui mezzi di cui dispone e se è sufficientemente credibile;
– Se l’agenzia presenta prezzi ribassati online per poi farne di altri è sicuramente indicativo di poca serietà;
– Ricercate sul web opinioni sull’agenzia per capire se ci sono recensioni negative e in che misura;
– Assicurarsi che si occupino anche delle pratiche del decesso e non solo della cerimonia funebre;
– Le agenzie serie generalmente sono operative 24h;
– Chiedere quante persone metterà a disposizione l’agenzia funebre durante il funerale;
– È importante sapere esattamente chi è legalmente responsabile per prendere le decisioni finali per una persona cara. Se il defunto non ha espresso i propri desideri attraverso un documento scritto come per l’assistenza sanitaria, un’ultima volontà oppure un testamento, in cui il defunto ha designato un agente per esaudire i propri desideri.
La persona designata come parte responsabile, chiunque essa sia, deve essere presente per prendere decisioni e firmare i documenti. Bisogna essere chiari su chi è la persona responsabile nella pianificazione del funerale.

– Quando muore una persona cara, non è solo una questione emotiva per chi è rimasto in vita, è legale e richiede anche il completamento puntuale delle pratiche burocratiche. Il direttore delle pompe funebri vi dirà che il primo passo nella cura della persona amata consiste nel completare e archiviare il certificato di morte e il permesso di sepoltura o cremazione. Questi documenti devono essere completati nel modo più accurato possibile e se non si è preparati con le informazioni necessarie, la maggior parte della riunione iniziale verrà utilizzata per recuperare tali informazioni. Per assistere nella preparazione di tutti i documenti necessari, è utile portare con voi presso le pompe funebri alcuni dei seguenti documenti: certificato di nascita del defunto, certificati anagrafici, certificato di matrimonio del defunto, documenti pre-accordi funebri del defunto (se disponibili).
– Quando avete valutato in modo approfondito le informazioni provenienti da diverse agenzie di pompe funebri, scegliete quella che vi piace di più. Se il funerale è imminente, chiamate l’ufficio funerario per iniziare gli accordi. A questo punto, è possibile compilare il modulo di pianificazione pre-bisogno delle pompe funebri e pagare un deposito se è necessario. Ricordate, mai firmare un contratto per più di quanto si possa spendere.
– Se state pianificando un funerale in anticipo, assicuratevi di dire ai vostri cari quali sono le vostre decisioni. Annotate le istruzioni specifiche e la scelta dell’agenzia funeraria. Fornite le copie delle vostre istruzioni ai vostri familiari o agli amici intimi, avvocato e / o consulente spirituale. Non mettete i vostri piani scritti solo nella vostra volontà o cassetta di sicurezza: potrebbero non essere trovati e letti troppo tardi, dopo che il funerale è finito.
– Quando si confrontano i prezzi, assicuratevi di considerare il costo totale di tutti gli articoli insieme, oltre ai costi dei singoli articoli. Ogni casa di pompe funebri dovrebbe avere listini prezzi che includono tutti gli elementi essenziali per i diversi tipi di accordi che offre. Molte pompe funebri offrono pacchetti funebri che possono costare meno rispetto all’acquisto di singoli oggetti o servizi. L’offerta di funerali è consentita dalla legge, purché sia fornito anche un listino prezzi dettagliato. Non è possibile confrontare accuratamente i costi totali a meno che non si utilizzino i listini prezzi.
– È possibile bloccare i prezzi se si acquista un “piano garantito”. I “piani non garantiti” non congelano i prezzi. I pagamenti mensili in entrambi i casi non sono pagati alle pompe funebri, ma a polizze o trust di assicurazione sulla vita al di fuori.
– Ricordate che ciascuna di queste decisioni comporta costi correlati che possono influire sulla propria decisione finale. Questi includono: selezione della bara e volta di protezione richieste dal cimitero.

L’acquisto di una trama all’interno del cimitero, se la tua famiglia non ne ha già i diritti. La lapide o il pennarello e tutte le tasse di collocamento applicate dal cimitero. Nella maggior parte degli stati, i membri della famiglia possono seppellire i propri morti, anche se le normative variano.

Come si diventa personal trainer

La passione per lo sport può diventare una professione, non solo nell’agonismo ma anche nell’insegnamento sportivo, quando sia supportata da un’effettiva capacità di addestrare e da una formazione adeguata nel settore. Questo concetto, chiaro per molti di coloro che voglio effettuare la scelta dei giusti passi da compiere per diventare personal trainer, è controbilanciato da qualche oscurità, ovvero quale sia la formazione riconosciuta e come si diventa personal trainer tramite delle scuole adeguate.

In Italia molte associazioni e accademie sono presenti con dei corsi di formazione per personal trainer, ma le differenze sono a volte sostanziali sulle modalità e sulla durata della formazione, oltre che sullo svolgimento dei corsi stessi e sui requisiti richiesti per accedervi. Inoltre, il rilascio delle certificazioni, rappresenta il punto chiave per capire se la formazione sia all’altezza di una professionalità riconosciuta.
Prima di tutto, però, vediamo quali possono essere i percorsi da intraprendere per diventare un trainer.

Formazione personal trainer, le due vie per diventare un coach

Si parte dai titoli? Sicuramente si parte dall’impegno formativo, ma alla fine di ogni percorso, sono i titoli che contano nel mondo del lavoro sportivo come in qualsiasi ambito professionale. Attestati e diplomi certificano la propria istruzione, teorica e pratica, e dimostrano un impegno nel settore training, che sia professionale e comunemente approvato.

Per questo, si parla di corsi personal trainer riconosciuti, e di formazione nell’ambito sportivo approvata da enti pubblici come il CONI (il Comitato Olimpico Nazionale Italiano).
Le vie per diventare personal trainer sono sostanzialmente due: la formazione tramite corsi universitari (in linea di massima nella Facoltà di Scienze Motorie) e una successiva specializzazione nel training, oppure la formazione tramite corsi per diventare personal trainer riconosciuti dal CONI.

Il percorso universitario e la formazione specialistica

Non esiste un corso di laurea che possa creare una formazione adeguata al personal trainer. Sono presenti, piuttosto dei corsi di specializzazione che possono essere seguiti dopo aver acquisito una laurea inerente al mondo sportivo, come la laurea in Scienze Motorie.
L’iscrizione alla facoltà universitaria di Scienze Motorie, fornisce la possibilità di frequentare un corso di studio pluriennale (triennale oppure specialistico in 5 anni complessivi), che fornisce le basi teoriche e pratiche per diventare un istruttore. La formazione universitaria, però, non è pensata per specializzarsi in alcune discipline, quindi per approfondire diversi settori dell’insegnamento sportivo, è possibile ampliare il proprio bagaglio culturale nel training tramite dei corsi di formazione.

I corsi per diventare personal trainer

Tramite questi corsi specialistici per istruttori e personal trainer, è possibile ottenere una certificazione che rappresenta una qualifica fondamentale per esercitare la professione del trainer sportivo. Tali corsi di solito sono sia verticali, con livelli diversi di apprendimento (primo, secondo e terzo livello), sia orizzontali – ovvero da completare con una formazione non solo come personal trainer, ma anche nella nutrizione sportiva, nella programmazione sportiva o nell’allenamento dedicato all’ipertrofia, fino ai corsi di management sportivo.

In ogni caso, i corsi per diventare personal trainer devono essere parte di una formazione riconosciuta al CONI e devono portare ad ottenere un attestato di qualifica come personal trainer valido su tutto il territorio nazionale. Tali diplomi li possono rilasciare le scuole e le associazioni riconosciute esse stesse dal CONI, le quali rappresentano una fonte attendibile per chi cerca una formazione credibile e valida.

Tra le migliori Accademie Italiane di formazione troviamo Fitnessway, società leader nella formazione di figure professionali nel settore del fitness. Offre in ben 10 città, corsi di formazione per personal trainer e istruttori di fitness nelle varie discipline riconosciuti da Asi| Coni e dal Ministero dell’Interno. Tra i prossimi corsi in partenza nel nord Italia, troviamo il corso personal trainer a Milano suddiviso in tre giornate dalla durata di 8 ore al giorno.

Tale corso è pensato per sviluppare delle competenze in ambito training, che consentiranno di creare autonomamente un percorso di allenamento per i futuri clienti. Per questo motivo, i corsi di formazione come personal trainer devono presentare un programma ampio sull’anatomia e le metodologie di allenamento, con studio pratico e teorico delle materie.
Soprattutto, è bene che la scuola renda necessario superare un esame alla fine del corso, per poter accedere al diploma da personal trainer – un test a garanzia di una formazione attenta e vagliata da docenti professionisti.
Di regola, come abbiamo accennato la formazione PT verticale si svolge in diversi corsi, dal corso base o propedeutico fino ai livelli successivi, che consentono di acquisire la certificazione ambita – riconosciuta in ambito italiano, e anche in ambito internazionale tramite l’iscrizione al Registro Europeo dei Professionisti dell’Esercizio Fisico (EREPS).

Acque reflue: cosa sono e perché bisogna conoscerle

Un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche si occupa anche delle acque reflue prodotte da un’industria.
Nello specifico cosa sono? Perché bisogna tenerlo sott’occhio? Ecco tutto quel che bisogna sapere delle acque reflue e del loro trattamento.

Acque reflue: una definizione

Le acque reflue sono anche dette di scarico. Sono definite in questo modo quelle acque che sono state alterate dall’attività dell’essere umano. In genere ciò accade a seguito di uso domestico, agricolo e industriale. La loro classificazione è fondamentale. Quando l’acqua diviene reflua è inadatta per un uso diretto. Ciò perché al suo interno sono presenti una serie di sostanze inorganiche o organiche che ne pregiudicano la qualità.

Infatti le acque reflue non possono essere immesse in natura. Il mare, i fiumi, i corsi d’acqua naturali, i laghi e tutti gli altri specchi d’acqua hanno per natura una capacità depurante. Tuttavia questa loro funzione è limitata ad una certa quantità di sostanze. Quando queste sono troppe l’acqua non riesce a purificarsi e resta inquinata. Dunque versare acque reflue in corsi naturali significa alterare e danneggiare per sempre il nostro ecosistema. Oltre ad essere un’operazione poco salubre questo gesto è anche illegale e severamente punito dalla legge.

Classificazione delle acque reflue

Un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche consente di campionare, monitorare, classificare le acque reflue. In primis c’è da dire che ne esistono di quattro tipi. Le prime sono le acque reflue domestiche. Sono prodotte dalle case e dai siti residenziali, frutto del naturale metabolismo umano oppure da attività domestiche o simili a queste. In questa classificazione non rientrano solo case, ville e condomini. Abbiamo anche le scuole, le caserme, gli alberghi, gli uffici pubblici, gli impianti ricreativi, quelli sportivi, i negozi, i bar e gli uffici privati.

Le acque reflue industriali sono quelle provenienti da installazioni o edifici atti alla produzione di beni oppure ospitanti attività commerciali. Anche se sono presenti dei depuratori, comunque si parla di acqua reflua. Queste però non vanno confuse con quelle che invece entrano in contatto con materiale, anche non inquinante, estraneo all’edificio adibito ad attività o industria. Queste sono invece indicate come meteoriche di dilavamento. Le caratteristiche di queste acque cambiano a secondo del tipo di produzione. Non a caso un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche mette a disposizione uno staff di tecnici che ne studiano la composizione chimica e fisica.

Con acque reflue urbane s’indica quell’insieme di acque domestiche, industriali, di ruscellamento e provenienti dal lavaggio delle strade confluite nelle fogne. Per quanto riguarda quelle di ruscellamento è possibile che a loro interno siano presenti pesticidi, idrocarburi, detriti di pneumatici e detergenti, tutte sostante ritenute microinquinanti. Infine abbiamo le acque reflue industriali ma assimilabili a quelle di derivazione domestica. Provengono da imprese e da attività commerciali ma per legge, a seconda di alcune loro caratteristiche qualitative, ma anche per un discorso quantitativo, sono considerata alla stregua di quelle domestiche.

Quali sostanze possiamo trovare nelle acque reflue?

Come abbiamo detto un laboratorio analisi chimiche riesce ad individuare le sostanze presenti nelle acque reflue. C’è anche da sottolineare che per un’impresa è importante campionare ed analizzare le acque che produce. Infatti deve attenersi ad una serie di norme relative all’inquinamento senza le quali non potrebbe essere funzionante.

Le sostanze presenti nelle acque possono essere catalogate come segue. Abbiamo in primis le galleggianti. Si tratta dei composti insolubili più leggeri dell’acqua, l’olio, le schiume e i grassi. Le sostanze sospese sono invece quelle aventi densità pari o superiore all’acqua. Sono mantenute in sospensione da un fenomeno detto turbolenza. A loro volta queste si dividono in due sottocategorie: sedimentabili e non sedimentabili. Vi sono quindi le sostanze collodiali. Formate da particelle da dimensioni tali per cui è ormai impossibile separarle dall’acqua senza l’uso di un trattamento meccanico. Quindi abbiamo quelle disciolte ossia sparse in maniera omogenea allo stato ionico o molecolare dell’acqua. Infine abbiamo organismi vegetali ed animali tecnicamente detti materiale biologico.

Tutte queste sostanze a loro volta sono divisibili in due grandi categorie. I solidi volatili sono quelli che a 600 gradi spariscono senza restare sotto forma di cenere. Gli altri sono i non volatili ed hanno la proprietà diametralmente opposta.

La classificazione dell’acqua reflua

In che modo un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche classifica le varie acque reflue? Tramite le sue analisi può studiarne la composizione e in base a questa definirle. I primi parametri da prendere in considerazione sono quelli fisici. Viene dunque analizzata la temperatura, l’odore, il colore, la presenza di solidi e la conducibilità elettrica. Quindi ci sono quelli chimici. Questi sono l’alcanilità, il pH, il total organic carbon, la domanda chimica d’ossigeno, la total oxygen demand, la domanda biochimica di ossigeno, il fosforo, i polifosfati, gli ortofosfati, i nitrati, i nitriti, l’ammoniacale, i tensioattivi, gli oli minerali, l’ossigeno disciolto e le sostanze tossiche. Infine abbiamo quelli biologici fatti di coliformi fecali, totali, le salmonelle, le escherichia coli e gli streptococchi fecali.

Cosa sono gli impianti di depurazione?

Un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche installa anche impianti di depurazione. Ecco come funzionano e da cosa sono composti. Costituiti in genere da calcestruzzo armato operano sulla linea fanghi e quella delle acqua. Quest’ultima viene purificata dai liquami grezzi tramite un processo diviso in tre stadi. Nel primo abbiamo grigliatura, sgrassatura, sabbiatura e sedimentazione primaria. Nel secondo abbiamo un processo biologico atto ad eliminare le sostanze organiche sedimentabili e non sedimentabili. Si tratta della sedimentazione secondaria combinata all’aerazione. Il procedimento terziario opera sull’effluente derivato dal processo precedente appena descritto. Si basa su trattamenti specifici incentrati all’eliminazione di quelle sostanze che non possono essere epurate con i trattamenti relativi alle due prime tappe.

I fanghi subiscono un’altra lavorazione. Questi vengono generati proprio dalla fase di sedimentazione con cui si depura l’acqua. Con questa linea è possibile ridurne il volume, eliminare gli organismi patogeni in esso presente e stabilizzare il materiale organico. Lo smaltimento in questa maniera non solo è meno dannoso per l’ambiente ma anche meno oneroso dal punto di vista dei costi. Si otterrà quindi un nuovo effluente che dovrà essere poi condotto nell’emissario.
Ecco dunque in che modo un laboratorio analisi chimiche e microbiologiche si occupa delle acque reflue.

Corsi di formazione gratuiti per informatico contabile

Formarsi oggi è fondamentale, nel mondo del lavoro: la nuova professionalità in diversi ambiti si acquisisce tramite studi extra-scolastici, corsi di approfondimento strutturati, anche gratuitamente, al fine di acquisire nozioni e competenze in diversi ambiti, come in quello dell’informatica contabile.

Obiettivi formativi del corso di informatica contabile

Se sei un giovane laureato, o semplicemente diplomato, ma vuoi entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale attraverso una competenza specifica e professionalmente ricercata, puoi ponderare la frequentazione di un corso rivolto proprio a nuove professionalità come in ambito di informatica contabile.
Diverse scuole sul territorio italiano presentano corsi di questo tipo: se sei di Ferrara, o zone limitrofe, perché non considerare l’opportunità di frequentare una scuola che organizza corsi gratuiti per informatici contabili a Ferrara? Cosa si prefiggono questi corsi? Innanzitutto lo sviluppo in autonomia della tua professionalità, quindi una reale competenza specifica supportata dall’apprendimento delle nozioni fondamentali per svolgere online una professione richiesta, la quale offre un servizio fondamentale soprattutto rivolto a chi richiede al web anche un’assistenza di questo tipo.

Ma in cosa si fonda un corso di informatico contabile? Il piano di studio è variegato puntando sempre comunque all’obbiettivo formativo: attraverso l’utilizzo di software specifici, potrai imparare a gestire richieste rivolte da parte di chi necessita della compilazione di documenti relativi a vari ambiti della gestione commerciale. In questa fase di sviluppo importante dell’e-commerce, i confini sono divenuti aleatori, il marketing si rivolge a diverse aree per mercati in piena espansione.
Qui nasce la competenza sulla quale focalizzerai il lavoro di studio all’interno del corso, le documentazioni, sia nazionali che rivolte all’estero, richiedono nozioni di base e competenze intrinseche.

Quali nozioni apprenderai nel corso di informatica contabile?

Sono diverse le materie sviluppate e tutte sono concentrate sull’acquisizione di competenze specifiche in ambiti gestionali soprattutto commerciali.
Alla fine del corso avrai ben chiari gli iter di compilazione, attraverso software gestionali di ultima generazione, di procedure per la redazione ed emissione dei documenti relativi a disposizioni di compravendita.
All’interno di questo importante settore dovrai disbrigare richieste relative ad ordini, fatturazioni, ricevute, documenti relativi a transazioni e aspetti commerciali sia sul suolo nazionale che nel mercato internazionale.
Non solo questo però: nel rispetto delle normative inerenti la sicurezza in ogni tipo di lavoro e nei diritti e doveri di ogni lavoratore, il corso sviluppa sempre un parallelo livello d’istruzione in cui le norme sulla sicurezza e le normative relative ai contratti di lavoro, vengono trattati per concedere al corsista un’istruzione ampia sul mondo del lavoro, i diritti ma anche i doveri nel rispetto delle normative vigenti.

Ma come cercare strutture che organizzano questo tipo di corsi? In Emilia Romagna, nella provincia di Ferrara, ti basterà cercare una scuola che organizza corsi gratuiti per informatici contabili, un primo passo nella definizione di una professionalità che potrai esplicare sia all’interno di uno studio di competenza così come, se sarai bravo ad implementare la tua attività in ambito domestico, lavorando online dalla tua postazione dotata di personal computer, potrai svolgere questa professione non solo presso il tuo domicilio ma in qualunque parte del mondo nella quale, grazie alle tue competenze, ai software di cui avrai appreso l’utilizzo ed installati sul tuo personal computer, potrai rispondere al tuo portfolio clienti nei tempi e nei modi da te ritenuti ideali.

Come creare un calendario editoriale efficace per il blog

È arrivato il momento di scrivere un nuovo post per il blog, ma la domanda è sempre la stessa: “Cosa ci scrivo adesso?”.  Scenario ancora più difficile se, oltre al non saper cosa scrivere, siamo affetti dal blocco dello scrittore. Puoi passare ore a dare un’occhiata ad altri blog, interrogare Google, rileggere i tuoi vecchi post, cerchi in ogni modo di farti venire qualche idea. Ma questo è solamente un modo per stressarti, stancarti e perdere anche un po’ della passione per la scrittura.

Ma come siamo arrivati fin qui? Che ne è di tutto l’entusiasmo dell’inizio, del divertimento che c’era quando nella tua testa correvano decine di idee per i blogpost? Niente panico ora, siamo qui per dirti che succede, è una cosa normale e capita a tantissimi blogger. E accade soprattutto perché, nella maggior parte dei casi,  sei solo ad affrontare tutto: sei l’editore, il social media manager, il grafico, l’addetto alle attività di marketing… insomma sei tu il tuo blog.

Sai come fanno tanti blog ad affermarsi e diventare popolari? Uno dei segreti del loro successo è saper pianificare le cose. E uno dei modi migliori è sapere creare un calendario editoriale dei contenuti per il blog. Avere una strategia dei contenuti può trasformare il tuo blog da hobby a qualcosa di davvero più professionale. Abbiamo chiesto ai ragazzi di blogdg.com:

Perché il calendario editoriale può aiutare il tuo blog a crescere?

Ecco le loro risposte:

  1. Parola d’ordine: organizzazione

Chi non ha idee per blogpost che vanno a zonzo per vari canali digitali, google doc, trello, evernote, asana… e chi più ne ha più ne metta. Che si tratti di strumenti tech oppure dei più classici fogliettini di un block notes, i tuoi prossimi articoli sono lì, sparsi

Come stupirti allora se non riusciamo a dare continuità all’attività di scrittura. Se abbiamo, invece, un calendario dove inserire tutto, dalla tematiche, ai contenuti, incluse le date per la pubblicazione, daremo al nostro lavoro ordine, scadenze e programmazione.

  1. Velocizza la tua attività online

Riuscire a programmare mensilmente le uscite sul tuo blog è un grande punto di arrivo per la crescita del tuo spazio virtuale. Ti dà l’opportunità di vedere cosa va e cosa andrebbe migliorato, ti permette di dedicarti con anticipo anche alla condivisione su piattaforme social e ti dà modo di rendere i contenuti variegati al punto giusto, quello che piace ai lettori!

  1. Ti dà autorevolezza

Elaborare un calendario editoriale e rispettarlo (ovviamente) è un modo potentissimo per trasformare la tua attività da blogger in qualcosa di più consistente. I lettori capiranno che fai sul serio, daranno maggior peso alle tue parole e diventeranno visitatori usuali del tuo blog. Nelle cose ci vuole impegno, e una content strategy aiuta anche in questo.

Come creare un calendario editoriale per il blog

Ti abbiamo detto alcuni dei motivi per cui occorre averlo, ora vediamo insieme come creare un calendario editoriale efficace e su misura del tuo blog.

Indipendentemente dal tipo di blog che curi, che si tratti di food, bellezza oppure consigli tecnologici, la struttura base del calendario editoriale è sempre la stessa.  Si tratta, in grandi linee, di una pagina, word, excel, pages, di google calendar… scegliete la piattaforma che più fa per te; quello che è fondamentale sono le sezioni da inserirci:

  • Tematica generale del blogpost
  • Categoria
  • Titolo (anche provvisorio)
  • Concept da sviluppare nel dettaglio, inclusi titoletti e argomenti secondari
  • Parole chiave
  • Fonte per le immagini e idea visuale
  • Proposta di Call-To-Action finale
  • Data di scrittura
  • Data di pubblicazione
  • Canali di ricondivisione

Queste sono alcune delle informazioni che non facciamo mai mancare nei nostri blog post, tutto è, ovviamente, modificabile, ampliabile e personalizzabile. Quello che ti consigliamo è di alternare le tematiche, offrendo ai tuoi lettori contenuti sempre differenti, temi mai ripetitivi e blogpost da leggere e condividere.

Ricordati un assioma fondamentale della scrittura web: non scrivi mai solamente per te stesso, pensa sempre agli utenti.