I prestiti personali in 5 punti  

Il prestito personale è una forma di finanziamento a privati che viene erogato da una banca o da una finanziaria autorizzata. Proseguendo la lettura troverai tutte le informazioni del caso per capire come scegliere il migliore. Quando avrai le idee chiare, siti specializzati come il comparatore Chetariffa.it (sezione prestiti) potranno aiutarti gratuitamente a confrontare le proposte presenti sul mercato in tempo reale.

Prestiti personali: cosa devi sapere prima di iniziare la ricerca

 

  • Cosa intendiamo per prestito personale

Abbiamo già detto che il prestito personale è una forma di finanziamento a privati erogato da un ente come una banca o una finanziaria. Il prestito personale rientra a pieno titolo nella categoria dei cosiddetti prestiti non finalizzati, ovvero prestiti che non sono collegati in alcun modo all’acquisto di un bene o servizio. Tale prestito prevede delle tutele particolari qualora dovesse essere erogato a consumatori. Considera inoltre che con il prestito personale riceverai una somma di denaro che ti impegnerai a restituire a rate in un periodo ben preciso. Dovrai però mettere in conto che la concessione del prestito personale è subordinata all’applicazione di interessi fissi o variabili e al pagamento di costi o oneri come le spese di istruttoria, le spese assicurative e le spese di estinzione anticipata. Prima di richiedere un prestito ti consigliamo quindi di valutare con grande attenzione l’operazione anche in base al proprio budget familiare di spesa e al reddito mensile.

  • Valuta con attenzione i requisiti

Una volta chiarito che cosa intendiamo per prestito personale dovresti anche considerare che ogni istituto finanziario adotta dei criteri specifici per valutare singolarmente ogni singola richiesta di prestito personale. Sulla base delle direttive generali e delle norme che sono disposte dalla Banca d’Italia devi sapere che il prestito personale può essere richiesto da chiunque abbia già compiuto 18 anni di età e abbia una capacità di rimborso, ovvero la possibilità di rimborsare il finanziamento ottenuto mantenendo sempre un rapporto sostenibile tra il debito contratto e le rate. Ricorda comunque che per ottenere il prestito dovrai essere considerato attendibile dal punto di vista finanziario e quindi non risultare iscritto nel registro dei cattivi pagatori. Per dimostrare la tua capacità di rimborso dovrai mostrare la tua documentazione reddituale (busta paga, CUD, dichiarazione dei redditi per autonomi e lavoratori indipendenti, cedolino per pensionati).

  • I casi in cui il prestito personale viene rifiutato

L’erogazione di un prestito personale non viene concesso sempre e comunque. Esistono dei casi in cui viene rifiutata e dovresti tenerne conto se non vuoi andare incontro a brutte sorprese. Ad esempio qualora la documentazione da te esibita dovesse evidenziare una mancata capacità di rimborso il prestito personale ti verrà rifiutato. Non solo, la tua richiesta potrebbe anche essere rifiutata se in passato tu avessi subito protesti o risultassero delle evidenze di ritardi o mancati pagamenti per prestiti già ottenuti. Al fine di valutare nel dettaglio la tua capacità di rimborso le banche e le finanziarie hanno la possibilità di consultare delle banche dati privati e la Centrale Rischi della Banca d’Italia.

  • Valuta con attenzione le diverse offerte

Se hai deciso di richiedere il prestito personale ti consigliamo di prenderti tutto il tempo necessario e magari di valutare diverse offerte sfruttando strumenti come Chetariffa.it. Secondo l’attuale normativa le banche e gli istituti finanziari sono obbligati a fornire tutta una serie di informazioni così da metterti in condizione di scegliere secondo la tua effettiva convenienza. Quando negozi il prestito la banca o la finanziaria hanno sempre l’obbligo di consegnare le informazioni europee di base sul credito al consumo. Stiamo parlando di un documento, detto SECCI, che contiene informazioni molto chiare sulle condizioni applicate. In questo modo potrai davvero valutare se il prestito personale proposto ti conviene o meno.

  • Cosa contiene un prestito personale

Ma cosa deve contenere esattamente un prestito personale? Partiamo dal presupposto che deve avere la forma scritta e deve contenere una serie di informazioni obbligatorie come l’indicazione della somma e delle modalità con cui erogarla, il tasso di interesse praticato (T.A.N.), il tasso annuo effettivo globale (T.A.E.G.), le modalità di variazione del costo del contratto, l’elenco dettagliato di tutti i costi che dovranno essere sostenuti, l’ammontare delle rate e la loro scadenza e, infine, l’indicazione delle garanzie e delle assicurazioni richieste. Ricorda anche che la banca o la finanziaria possono, dopo la stipula del contratto, modificare in modo unilaterale le condizioni stabilite nel contratto a esclusione del tasso di interesse e solo se previsto dal contratto. Ti conviene quindi dedicare qualche minuto in più alla lettura del contratto e ad analizzare il T.A.E.G, ovvero il costo effettivo del prestito che dovrai corrispondere al finanziatore in termini percentuali.

Infine quando si parla di prestiti personali considera che il diritto di recesso è la facoltà di ripensamento che viene concessa al consumatore di interrompere il contratto di finanziamento senza consenso della banca o dell’intermediario finanziario erogante.

Il contratto di mutuo: le caratteristiche, gli obblighi e i costi

Il mutuo è un contratto che si accompagna spesso alle operazioni di credito: le parti si accordano perché una delle due consegni una certa quantità di denaro o di cose fungibili all’altra, che a sua volta si impegna a restituire ciò che ha ricevuto, nella stessa quantità e con gli interessi, entro un determinato arco di tempo.

1. Cos’è il contratto di mutuo

il contratto di mutuo è disciplinato dall’art. 1813 del Codice Civile e consiste in uno scambio di prestazioni: una parte (mutuante) consegna una determinata quantità di denaro o di cose fungibili all’altra (mutuatario), che si obbliga a restituirle altrettante cose della stessa specie e qualità.

1.1 Caratteristiche

Il mutuo è un contratto:

  • reale, perché si perfeziona con la consegna delle cose, non bastando il mero consenso delle parti;
  • traslativo, perché consta di due azioni reciproche delle parti, una che consegna e l’altra che si obbliga alla restituzione;
  • unilaterale, perché l’obbligazione è unica e grava solo in capo al mutuatario.

È un contratto a forma libera, in quanto nel mutuo è rilevante la consegna, in qualunque modo avvenga e da chiunque venga effettuata, anche da un terzo per conto del mutuante e anche simbolicamente, tramite il conferimento di un oggetto che rappresenti il bene trasferito: conta, infatti, la disponibilità giuridica delle cose da parte del mutuatario.

1.2 Funzionamento

Il termine entro il quale le cose oggetto del contratto devono essere restituite viene fissato dalle parti nello stesso accordo di consegna e, di norma, non è ammessa la restituzione anticipata, ovvero effettuata prima della scadenza del termine.

Il termine può anche essere stabilito dal Giudice in due casi (art 1817):

  • quando, al momento della consegna, le parti non hanno fissato il termine di restituzione;
  • quando le parti hanno concordato che il mutuatario restituirà le cose nel momento in cui sarà in grado di farlo.

1.3 Garanzie

Nel contratto di mutuo, relativamente alla responsabilità delle parti, si applicano le disposizioni dell’art. 2740 del Codice civile che regola le modalità di adempimento delle obbligazioni contrattuali.
Nella fattispecie del mutuo, a garanzia del mutuante, il debitore (mutuatario) risponderà dell’adempimento con tutti i suoi beni presenti e futuri e non è ammissibile alcun esonero o limitazione della sua responsabilità.
Le garanzie prestate sul mutuo possono avere natura reale (come il pegno o l’ipoteca) o personale, come, ad esempio, quando interviene la fideiussione di un terzo estraneo al rapporto originario, che si impegna ad adempiere in luogo del mutuatario.

Per approfondimenti sul contatto di mutuo, Consulenza Legale Italia, studio legale con sedi a Padova e Milano, offre anche un servizio di assistenza on line, semplicemente compilando il form dedicato, presente sul sito web, www.consulenzalegaleitalia.it. Sempre sul sito web di Consulenza Legale Italia sono inoltre disponibili guide e trattati su tutti gli ambiti della giurisprudenza, da consultare liberamente.

2. Tipologie del contratto di mutuo

Per sua natura, il mutuo è un contratto a titolo oneroso, specie quando ha per oggetto una somma di denaro e prevede il pagamento di interessi sull’importo mutuato.
Tuttavia, può anche essere gratuito quando il mutuante cede un credito o consegna una quantità di cose al mutuatario senza che quest’ultimo sia obbligato alla restituzione di quanto ha ricevuto. In questa fattispecie, la causa del contratto consiste nel vantaggio del mutuatario di ottenere un credito senza assumere alcuna obbligazione.

2.1 Il mutuo di scopo

È una fattispecie di mutuo riscontrabile spesso nelle operazioni di finanziamento, quando l’oggetto del contratto consiste nella consegna di una somma di denaro, il cui uso è subordinato a una destinazione specificata nell’accordo.
In questo caso, il mutuo viene stipulato con lo scopo di vincolare il mutuatario alla realizzazione di una determinata attività, che costituisce elemento essenziale del contratto e si aggiunge, a titolo di obbligazione, alla restituzione della somma ricevuta e degli interessi dovuti.
A differenza del tipico contratto di mutuo, questa fattispecie si inquadra come accordo consensuale, perché si perfeziona con il consenso prestato reciprocamente dalle parti, che costituisce l’oggetto del contratto, rimanendo la consegna del denaro solo un’obbligazione in capo al mutuante.

3. Estinzione del contratto di mutuo

Il mutuo si estingue per una serie rilevante di motivi diversi, che possono riguardare:

  • i vizi della consegna, ad esempio se il mutuante al momento dell’accordo era privo della capacità legale: in questa ipotesi il contratto è annullabile;
  • l’inadempimento del mutuatario nel pagamento degli interessi dovuti sulla somma ricevuta, in caso di mutuo oneroso: in questo caso si verifica la risoluzione del contratto;
  • l’inadempimento del mutuatario nel versamento anche di una sola rata prevista nelle modalità di restituzione: in tal caso si avrà il recesso dal contratto;
  • la scadenza del termine, previsto dalle parti alla stipula del contratto.

Carte prepagate gratuite: ecco le migliori senza canoni e commissioni

Una carta prepagata può aiutare a stabilire abitudini di spesa sicure e responsabili. Dopotutto, un modo per evitare i debiti è quello di prevenire le spese eccessive. Le carte prepagate possono essere utilizzate per fare acquisti ovunque siano accettate carte di credito o di debito, anche online.

A differenza di una carta di credito, una carta di debito prepagata non permette di accumulare debiti. Si carica un saldo sulla carta e, una volta che il denaro è stato speso, la carta viene rifiutata nel caso in cui si tentasse di effettuare una transazione. Per coloro che hanno difficoltà a controllare le proprie spese, le carte prepagate offrono una misura preventiva.

Le migliori carte prepagate gratuite senza canoni e commissioni

 

 

Revolut

Revolut è un’alternativa bancaria digitale che include una carta di debito prepagata (MasterCard o VISA), il cambio valuta e i pagamenti peer-to-peer.

Con il conto gratuito è possibile prelevare fino a 200 euro al mese senza costi aggiuntivi. Revolut è il compagno di viaggio perfetto, che permette di spendere gratuitamente con il tasso di cambio reale in oltre 130 valute, inoltre è possibile inviare denaro in tutto il mondo gratuitamente.

Trasferimenti di denaro veloci, gratuiti e sicuri su conti bancari in oltre 120 paesi, risparmiando fino all’8% utilizzando il tasso di cambio reale.

Assicurazione di viaggio

A partire da 1,00 euro al giorno, si è coperti in tutto il mondo per le spese mediche e dentistiche e si dovrà pagare solo per i giorni in cui si andrà via. Inoltre, la tecnologia di geolocalizzazione intelligente Revolut è in grado di rilevare automaticamente quando si parte e si torna nel proprio paese d’origine ed è possibile attivare o disattivare la copertura. Per leggere tutte le ulteriori caratteristiche vantaggiose di Revolut, basta andare sul sito ufficiale.

 

N26

N26 è la prima banca mobile d’Europa. Fornisce un conto corrente di base gratuito e una carta di debito MasterCard per i propri clienti. Inoltre, i clienti possono richiedere prodotti d’investimento e conti correnti premium. Il processo di apertura del conto richiede solo 8 minuti. Solo chi è in possesso di carte d’identità o altri documenti identificativi può verificare la propria identità online.

Si tratta di un conto bancario per il proprio telefono. Bisogna considerare un IBAN con la differenza che si può fare tutto ciò che si farebbe con una banca tradizionale, ma con più facilità, e da qualsiasi luogo. N26 possiede un’applicazione per carte di debito e denaro molto simile a quella di Revolut, inoltre sono possibili trasferimenti internazionali in 19 valute estere.

N26 ha collaborato con TransferWise. Potete effettuare trasferimenti internazionali direttamente dall’applicazione N26. È fino a 6 volte più economico rispetto alle banche tradizionali.

Questa scelta della carta è migliore di Revolut se si viaggia di più e si prevede di prelevare più di 500 euro al mese in una valuta diversa dall’euro.

 

HYPE

Il conto è disponibile a partire da 12 anni, con Hype sai sempre quello che spendi attraverso l’app che monitora tutte le spese e le organizza in modo automatico. Offre massima sicurezza e si può mettere in pausa in qualsiasi momento. Fa parte del circuito Mastercard e può essere collegata ad Apple pay o Google Pay. Con carta Hype puoi pagare in tutto il mondo, e i costi di attivazione sono totalmente gratuiti. Il trasferimento verso altri Hyper è gratuito e il tasso di cambio è pari a circa il 3%. Con carta Hype i costi di furto o smarrimento sono gratuiti. Per ulteriori informazioni, puoi leggere questa recensione completa della carta Hype.

Transferwise

Il conto senza confini TransferWise viene fornito con una carta di debito. Consente di spendere in qualsiasi parte del mondo al tasso di cambio reale. Le spese di conversione sono ridotte e le spese di transazione sono pari a zero. Con TrasferWise si è liberi di pagare con le valute del proprio conto e i prelievi bancomat sono gratuiti fino a 200 euro al mese.

Si pagherà solo una piccola tassa di conversione ma spesso è tra lo 0,35% e l’1%.

Convertire automaticamente il denaro al tasso di cambio reale permette il pagamento in più di 30 paesi.

Se si richiedono immediatamente le coordinate bancarie internazionali per ricevere denaro da oltre 30 paesi, senza pagare alcuna commissione. Si otterranno:

  • numero di conto australiano e codice BSB
  • numero di conto e codice d’ordine britannico IBAN europeo
  • numero di conto USA

Bisogna questi dati bancari personali per ricevere denaro dall’Australia, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e da qualsiasi paese dell’Eurozona, gratis.

Le cryptovalute. Storia del Bitcoin

Il Bitcoin è la criptovaluta più conosciuta a livello mondiale dalle persone comuni che ancora non hanno compreso il fenomeno delle monete virtuali. Grazie al Bitcoin, investitori e appassionati di trading online si sono avvicinati ai mercati delle valute digitali. Alcuni sono riusciti a cambiare per sempre la loro vita, diventando ultramilionari. Altri invece sono arrivati troppo tardi, quando già la curva di Bitcoin aveva raggiunto il suo livello massimo, avendo poi ripercussioni dal punto di vista finanziario nei mesi successivi. Sei interessato alla storia del Bitcoin? I paragrafi successivi si pongono l’obiettivo di spiegarti nel dettagli qual è il percorso attraversato dalla criptovaluta per eccellenza nei suoi primi anni di vita, fino a diventare oggi – per distacco – la migliore valuta digitale esistente sul mercato.

Quando nasce il Bitcoin

Bitcoin nasce nel 2008, dopo che il suo progetto di moneta matematica viene inserito su SourceForge, la piattaforma web nota tra gli sviluppatori che consente a ciascuno di essi di collaborare in maniera attiva con altri colleghi per la realizzazione di un progetto con al centro lo sviluppo di software. Fino a oggi hai creduto che Bitcoin sia stato il primo progetto di criptovaluta al mondo? In realtà tale credenza non corrisponde ai fatti. Prima di Bitcoin infatti esisteva b-money, che si basava su un progetto del tutto comparabile con Bitcoin, salvo però incontrare nel corso degli anni le resistenze di governi e banche asiatiche. Dopo il fallimento di b-money – progetto del cinese Wei Dai – arrivò Bitcoin, che riuscì laddove b-money aveva fallito in precedenza.

La diffusione dei termini miner, mining e blockchain

Accanto alla criptovaluta, si diffusero tra gli addetti ai lavori i termini strettamente collegati miners e mining. Un miner è la persona fisica che raccoglie le ultime transizioni in un blocco, il quale va ad aggiungersi ai precedenti blocchi, andando così a costituire il registro, che altri non è se non la blockchain (catena di blocchi letteralmente). Con blockchain si indica l’insieme del processo che porta alla creazione di un database virtuale accessibile al pubblico di utenti che condividono a loro volta risorse informatiche come memoria, banda e processore. Mining – più semplicemente – è l’attività realizzata dai miners. Soltanto di recente, a distanza di anni dalla nascita del Bitcoin, questi termini sono diventati di dominio pubblico tra le persone che si stanno avvicinando soltanto adesso ai mercati delle criptovalute.

Chi è il fondatore di Bitcoin

All’interno della storia del Bitcoin, nonostante siano trascorsi dieci anni dalla nascita della criptovaluta, rimane un mistero sull’identità del suo fondatore. Spesso alla valuta digitale più importante oggi nel mondo delle criptomonete è stato associato il nome di Satoshi Nakamoto. Molto probabilmente, avrai già letto/sentito il suo nome. Devi sapere che questo è soltanto uno pseudonimo, non esiste nessun Satoshi Nakamoto in carne e ossa che ha fondato il Bitcoin. Quel che è certo, allo stato attuale delle cose, è che l’inventore resta anonimo dopo dieci anni esatti dalla nascita della moneta matematica. Alla figura (quasi) leggendaria di Nakamoto si deve non soltanto l’invio del primo Bitcoin ma anche la compilazione del libro bianco associato alla criptovaluta, ancora oggi una delle letture fondamentali per tutti gli appassionati di criptomonete. Non è detto poi che dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto si nasconda in realtà un intero gruppo di persone. Anche se può sembrarti paradossale, l’unico buco nero della storia del Bitcoin risiede proprio all’origine di tutto.

Breve cronologia dei fatti dal 2008 in poi

Il 2008 è l’anno in cui viene fissata la nascita di Bitcoin. Per la prima transazione si deve attendere gennaio 2009. Al termine del primo vero anno di vita, la criptovaluta fa registrare un valore di 0,00076 dollari per ogni asset digitale. L’anno successivo (2010) segna l’apertura del primo exchange (piattaforma di acquisto-vendita criptovalute) di Bitcoin. Sempre nel 2010 si registra un episodio divenuto poi celebre negli anni successivi: due pizze vengono acquistate tramite 10 mila bitcoin. Alla fine del 2010, Bitcoin raggiunge una capitalizzazione azionaria superiore al milione di dollari mentre il suo valore per ogni BTC (l’asset digitale di Bitcoin) raggiunge quota 30 cent di dollaro. Tra il 2013 e 2014, Bitcoin vive i primi scossoni di un certo valore, passando da una quotazione di 13 dollari (fine 2012) a una di 1.000 dollari (fine 2013) per poi tornare a scendere a poco più di 300 dollari (fine 2014).

Il record del 2017 e Bitcoin oggi

Negli ultimi anni, Bitcoin è divenuto un fenomeno economico su scala internazionale. Nel 2017 ha vissuto il suo anno da record, raggiungendo quota 19 mila dollari nella prima settimana del mese di dicembre e una capitalizzazione azionaria superiore ai 200 miliardi di dollari. A fine 2017, anche l’Italia è stata contagiata dalla febbre delle criptovalute e, in particolare, del Bitcoin. Ricorderai forse i numerosi servizi durante le edizioni dei telegiornali più importanti dedicati interamente a Bitcoin e al mondo delle criptovalute. Oggi il valore del market cap (capitalizzazione azionaria) e dell’asset digitale del Bitcoin è crollato, anche se continua a essere – di gran lunga – la migliore criptomoneta del lotto. A fronte di una capitalizzazione azionaria superiore di poco ai 100 miliardi di dollari, un Bitcoin è scambiato intorno a quota 6 mila dollari. Il crollo registrato nei primi sei mesi del 2018 ha portato in molti a considerare ormai imminente lo scoppio di quella che è ritenuta una bolla speculativa, con Bitcoin sceso anche sotto i 5 mila dollari. Altri ancora credono ancora fermamente che Bitcoin possa segnare in futuro un cambio di paradigma andando a sostituire la moneta tradizionale che noi tutti conosciamo. In realtà, nessuno ad oggi può dire quale sia il futuro di Bitcoin da qui a pochi anni. Così come l’identità del fondatore o dei fondatori resta sconosciuta, allo stesso modo è impossibile fare pronostici pro o contro Bitcoin in questo momento, anche in considerazione dell’alta volatilità che da sempre contraddistingue i mercati delle criptovalute.

Conclusioni

Adesso puoi affermare con certezza di conoscere in maniera approfondita la storia del Bitcoin. Sono stati diversi i momenti importanti per la valuta digitale nel corso degli anni, altri che sono passati alla storia come l’acquisto di due pizze con 10 mila bitcoin. Se sei appassionato di criptovalute e, più in generale, sei alla ricerca di informazioni dettagliate sulle opportunità di business che la rete Internet oggi offre, segui gli aggiornamenti sulle opportunità di business forniti dal sito di Max Valle, uno dei punti di riferimento sul web per questo genere di argomenti.

DEFINIZIONE, PREZZO E CARATTERISTICHE DELL’ORO 750

Articolo realizzato con il contributo della ditta Sami Oro Grosseto, quotazione oro 750 in tempo reale

Capita spesso di sentir parlare di Oro 750, dicitura spesso utilizzata nelle gioiellerie e nei negozi specializzati in oggetti preziosi, per contrassegnare una specifica categoria di manufatti. Cosa si intende con Oro 750 e quali sono le differenze rispetto all’oro puro? In questo articolo, vi spiegheremo cos’è l’Oro 750, quali sono le sue caratteristiche ed il prezzo sul mercato.

L’oro puro, ovvero non legato ad altri metalli, ha un valore principalmente finanziario: viene, infatti, adoperato come investimento sotto forma di lingotti o monete d’oro, oggi liberamente acquistabili anche dai privati.

Tuttavia, l’oro puro non è adatto alla realizzazione di gioielli, poiché troppo delicato e deformabile. Per ovviare al problema, gli orafi utilizzano una lega speciale di oro ed altri metalli, chiamata, appunto, Oro 750.

L’Oro 750 si ottiene, dunque, legando l’oro puro ad altri materiali che ne accrescono la durezza e la resistenza: argento, nichel, ma anche rame e palladio, a seconda della colorazione (giallo, bianco, rosa, etc.) desiderata.

Pertanto, nelle gioiellerie, non si trovano oggetti in oro puro, bensì varie tipologie di Oro 750, ciascuna caratterizzata da una particolare sfumatura cromatica: la più nota è, certamente, quella dell’Oro 750 giallo, che contiene 75% di oro puro, 12,5% di argento e, infine, 12,5% di rame.

L’Oro 750 giallo è il materiale più comune per la produzione di manufatti preziosi e, pertanto, possiede una propria quotazione per la compravendita di gioielli in oro usato: per conoscere il prezzo attuale dell’Oro 750, è bene rivolgersi ad una società specializzata.

Altre tipologie di Oro 750 sono: l’Oro 750 bianco, ottenuto con un 25% di nichel, argento o palladio, e l’Oro 750 rosa, nel quale la percentuale di argento scende al 5% contro il 20% di rame, per conferire al materiale una delicata sfumatura rosata molto apprezzata dagli appassionati di gioielli.

L’Oro 750 viene chiamato anche oro a 18 carati: ciò significa che, su 24 parti, 18 contengono oro puro e 6 sono composte da altri metalli. Al contrario, quando si parla di oro a 24 carati, ci si riferisce al materiale puro.

La compravendita di Oro 750

 Le attività che si occupano della compravendita di oro, ovvero i cosiddetti negozi «Compro Oro», hanno a che fare, nella maggior parte dei casi, con l’Oro 750, poiché la quasi totalità dei gioielli e dei manufatti preziosi viene realizzata con una lega più consistente, piuttosto che con il metallo puro.

L’Oro 750 ha una quotazione più bassa, rispetto all’oro puro, poiché contiene, a parità di peso, una concetrazione inferiore di metallo prezioso: generalmente, infatti, il prezzo dell’Oro 750 al grammo è pari a circa il 70-75% del valore dell’oro puro, che dipende dall’andamento internazionale dei mercati. Chi desidera vendere i propri oggetti in Oro 750, dunque, prima di rivolgersi ad un’azienda specializzata, può reperire preziose informazioni sulla quotazione dell’oro in tempo reale navigando sui portali di finanza, come Il Sole 24 Ore, aggiornati con le ultime novità.

La strategia del Money Management per trading

Nell’ambito del Trading Online molte strategie sono messe in atto per favorire le performance e affrontare al meglio i potenziali rischi, per fare ciò la Leva Finanziaria, del quale puoi approfondire la conoscenza a questo link, è uno dei parametri maggiormente utilizzati, che identifica il rapporto di indebitamento o leverage, ovvero, quanto sei disposto a “moltiplicare” i tuoi investimenti e favorire le operazioni di compravendita nei mercati finanziari.

Quando si parla di “Effetto Leva nel Forex”?

Nella maggior parte dei casi i mediatori di banche propongono agli investitori l’utilizzo dell’Effetto Leva nel Forex, che attraverso un prestito, permette di speculare con maggiore disponibilità di denaro rispetto al capitale di cui realmente si dispone, rendendo le operazioni più interessanti dal punto di vista del guadagno.

Attenzione, però a non credere che con tale strategia non ci siano rischi, anzi, non di rado si parla della Leva Finanziaria come di un modo per guadagnare enormi cifre, ma come in ogni investimento si possono correre dei rischi e proprio come è possibile guadagnare di più, allo stesso tempo, è possibile perdere grandi somme di denaro.

Il parametro della Leva Finanziaria è solitamente proposto da banche e broker, che supportano l’investitore nelle operazioni effettuate nell’ambito dei mercati finanziari, proprio perché il rischio di perdere denaro può essere elevato e una strategia da attuare può limitare danni e perdite.

Lo Stop Loss pensato per gestire la perdita

Un momento fondamentale nella strategia può essere l’utilizzo dello Stop Loss, che permette di chiudere le operazioni che raggiungono uno specifico valore in perdita. Questo elemento è spesso posto in discussione, infatti alcuni esperti tendono a essere ottimisti e pensare che la perdita prima o poi sarà recuperata.

La giusta percezione della gestione del rischio, chiamato anche Money Management, è una formula pratica che si può applicare solo con l’esperienza e imparare anche semplicemente a inserire uno Stop Loss può richiedere competenze non immediate.

Gestione del rischio e strategia di trading

L’analisi del Money Management permette di individuare quali sono i nodi del mercato che possono favorire interessanti performance e in questo modo il potenziale rischio può essere facilmente gestito e affrontato.

Imparare a leggere i grafici dei mercati finanziari è il primo passo per pianificare un’operazione di Trading e avere un panorama più chiara di quali possono essere i potenziali rischi, in modo tale da poterli gestire in maniera efficace.

Grazie al Money Management è possibile controllare le perdite e massimizzare i profitti, scegliendo la quantità di capitale da allocare alle specifiche operazioni, attraverso criteri scientifici e tecniche appropriate, che pongono l’attenzione sul rendimento ponderato e sul rischio, attraverso il Risk Management.

Il Money Management può essere intrapreso mediante alcune metodologie differenti, che si contraddistinguono nelle seguenti tipologie: fixed amount, martingala, anti-martingala, fixed fractional, formula di Kelly. Non è applicabile in maniera semplice, anzi la risposta a ogni dubbio è piuttosto complessa. Bisogna ipotizzare che tipo di periodo abbiamo di fronte e se è favorevole o sfavorevole alla crescita, quindi se è possibile gestire l’eventuale perdita, detta drawdown, e quanto si estende questo periodo prima di produrre utili.

Questa analisi si ottiene a livello di backtest, ovvero quando è possibile valutare le performance ottenute o che si sarebbero potute ottenere nell’ambito di uno specifico arco temporale, deve essere necessariamente abbinata al Risk e al Profit management, che riguardano rispettivamente, la gestione delle perdite e la gestione dei profitti, Take Profit.

Questi concetti sono alla base dell’operatività del Trading Online e sono spiegati in maniera approfondita dalla Scuola di Formazione per il Trading Online Sapienza Finanziaria, che offre il proprio supporto per generare risultati di business molto interessanti nell’ambito del business online.

Come funziona la Blockchain, una guida all’acquisto di Bitcoin

Per chi considera internet non solo il più rapido e versatile strumento di comunicazione e di informazione, ma anche il mezzo per ottenere facili guadagni, il primo acquisto di Bitcoin rappresenta una sorta di iniziazione, l’ingresso in un mondo fatto di termini e concetti un tempo sconosciuti ai più ma oggi entrati nel lessico comune.

Come è composta una BlockChain

Il primo di questi termini da conoscere è senza dubbio BlockChain, ossia la rete di nodi e connessioni basata sul protocollo peer2peer che sta a monte della rivoluzione avviata con le criptovalute. Una BlockChain è quel processo strutturato come un database pubblico ed aperto a tutti gli utenti, ed il principio che ne ha ispirato la creazione è proprio la massima trasparenza, la libera circolazione di dati, files o informazioni, e la loro protezione da ingerenze esterne volte alla loro manipolazione o contraffazione.
In termini pratici, attraverso una BlockChain si ottiene il massimo in fatto di democrazia, perché tutti gli utenti sono posti su un piano o livello paritario avendo uguali garanzie di accesso ai dati e ai documenti, e non esiste alcun ente centralizzato o governativo a supervisionare il tutto magari per indirizzare in altra direzione le informazioni.

Perché una BlockChain è così sicura?

In un registro così costituito tutti conoscono le attività di ciascun altro utente secondo il più elevato standard di decentralizzazione mai concepito, e ciò significa che diventare un nodo di tale rete consente di gestire operazioni quali consultazioni elettorali secondo canoni di estrema segretezza del voto espresso ma di trasparenza del loro conteggio, oppure lo scambio o la redazione di atti notarili perfettamente validi ai fini legali, e numerosi altri sono gli ambiti applicativi in questa che è stata definita la “nuova Internet”. Essa va ad immunizzare qualsiasi atto o decisione da tentativi di corruzione, in quanto solo il consenso di tutti i partecipanti permette la modifica dell’archivio e pertanto le informazioni in essa contenute sono immutabili.

I Bitcoin come componente della Blockchain

L’aspetto legato alle transazioni finanziarie ed in particolare alle criptovalute, con il Bitcoin che è stata la prima in ordine di tempo ad essere creata, è quello che maggiormente ha solleticato gli interessi degli internauti a fronte della sicurezza di questo strumento di pagamento o compravendita, della sua assoluta legalità e dell’incredibile potenziale di guadagno che ha dimostrato con le fluttuazioni del suo valore. Qualsiasi operazione inerente i Bitcoin è quindi del tutto esente da frodi, ed è protetta da ogni tentativo!

 

Cosa è esattamente un Bitcoin?

Un Bitcoin non è altro che una moneta perfettamente valida ed utilizzabile per acquistare beni o servizi, oppure convertibile in altra valuta quali euro, dollaro o quella che si preferisce.
Essa è però rappresentata da un file crittografato e detenuto in un portafogli virtuale o Wallet, un software che assolve a funzioni di client attraverso il quale ci si connette alla rete di nodi.
Ciascun Bitcoin o sua frazione non è duplicabile e può essere speso o convertito solo una volta dall’utente che lo detiene, mentre tutti gli altri utenti conoscono in tempo reale la situazione e l’ubicazione di ciascuna moneta tramite la sincronizzazione.
I guadagni effettuati attraverso le conversioni di valuta hanno valore legale al 100%, ed infatti vanno anche dichiarati al fisco come qualsiasi altra entrata: sono sempre di più gli esercizi commerciali anche operanti esclusivamente in rete che lo accettano come metodo di pagamento.

Il sito ufficiale di Bitcoin offre tutte le informazioni del caso, a partire dal numero di monete circolanti fino al valore in tempo reale del BTC e passando per i suggerimenti sui più pratici client/software attraverso i quali gestire i propri “averi virtuali”.

in quanti modi si possono ottenere Bitcoin?

Sono fondamentalmente 3 le metodologie per entrare in possesso di Bitcoin.

Acquisto e conversione di Bitcoin

La prima, quella più rapida ed immediata, è acquistarne al loro valore corrente attraverso appositi siti di conversione che funzionano secondo gli stessi principi di un ufficio di cambio. Ciò vuol dire che oltre ad acquistarli, è possibile anche venderli ed incamerare valuta corrente!

Programmi di affiliazione

La seconda è iscriversi a programmi di affiliazione in rete, che richiedono un minimo versamento quotidiano ma permettono di moltiplicare il numero di monete al crescere del numero di partecipanti che ogni utente spinge ad iscriversi, secondo un principio a cascata multilevel che porta benefici a tutti anche se i tempi e gli introiti non sempre sono soddisfacenti.

“Minare” Bitcoin dalla rete

Per finire, è possibile ottenere Bitcoin anche sfruttando la potenza di calcolo e di elaborazione della GPU, ovvero il processore di una apposita scheda grafica dalle caratteristiche avanzatissime ed ultra-potenziate che è in grado di scandagliare la rete ed “estrarre” Bitcoin.
Tale procedimento, oltre ad essere estremamente lungo e laborioso, prevede un consistente dispendio energetico per cui non è sempre raccomandabile a meno di non unire le forze in un’attività detta Mining Pool che fa confluire tutta la potenza di calcolo di diverse GPU e ridistribuisce poi il ricavato tra tutti i partecipanti.

La Nuova Internet e la sua trasparenza

Nuova Internet e Nuova Ecomonia: ci auguriamo di avervi fornito sufficienti indicazioni per decidere se un investimento legato alla Blockchain è davvero così conveniente, anche se consideriamo del tutto più rilevante la garanzia di aperta e trasparente verifica, accessibile a tutti, la caratteristica che la rende così virtuosa e degna di attenzioni.

Come scegliere le migliori Carte di Credito per Privati

L’offerta di carte di credito per privati è ampia e non è sempre facile orientarsi nella scelta della migliore soluzione. Ci si può rivolgere a una banca o a un istituto di credito per avere informazioni oppure via web attraverso i comparatori online.

Essi permettono, infatti, una volta inseriti i dati principali, di visionare un elenco di carte e di confrontarne i costi e i vantaggi. I criteri da prendere in considerazione sono principalmente se si desidera una carta base o premium, il costo del canone annuo, il plafond massimo mensile a disposizione e le commissioni applicate quando si preleva del denaro, sia in Italia che all’estero.

Il vantaggio di non dover caricare il proprio conto con le spese iniziali della carta di pagamento è rafforzato dal fatto di vedersi comunque garantiti i servizi standard di una carta di credito.

Importante è anche lo scopo per cui si desidera ottenere una carta di credito, infatti ci sono carte a costo zero, soprattutto ricaricabili, ma proposte anche da istituti di credito che operano online, ideate per i giovani o per chi non necessita effettuare molte operazioni né spendere in canoni annuali.

Chi viaggia spesso può optare per un tipo di carta che, a fronte di un maggiore canone annuo, comprende servizi come sconti su voli e hotel, ma anche altri vantaggi come l’assicurazione viaggio gratuita, come per la carta Miles di Diners Club. Esistono dunque diverse soluzioni per ogni esigenza.

Principali tipologie di carte di credito presenti sul mercato

Le tipologie di carte esistenti sul mercato sono varie. Le carte di credito classiche vengono fornite dalle banche ai propri correntisti che ne fanno richiesta e, a fronte di un canone annuale, permettono di effettuare tutte le tipologie di pagamento e di raggrupparle in un addebito mensile.

Tra queste figurano anche le carte di credito co-branded, fornite ai correntisti in collaborazione con marchi ben conosciuti, che prevedono agevolazioni sui servizi da loro emessi.

Diverse sono invece le carte di credito prepagate, gratuite, che non necessitano di un conto corrente, ma che non forniscono tutti i servizi delle classiche. Tra queste figurano le ricaricabili e le usa e getta, acquistabili anche dal tabaccaio, ma che non sempre prevedono il prelievo di contante.

Sono comunque molti gli istituti bancari che elargiscono ai nuovi correntisti una carta di credito classica a costo zero. Esiste inoltre una distinzione che riguarda il modo in cui avviene il rimborso.

Si va dalle carte con rimborso a saldo, in cui l’addebito avviene in un’unica soluzione mensile, a quelle con rimborso in rate mensili. Ci sono anche carte che prevedono la scelta del modo di pagamento, tra cui le multifunzione, per le quali il rimborso è effettuabile per tutti gli utilizzi.

Scegliere la carta di credito più adatta alle proprie esigenze è dunque importante perché, oltre a rappresentare un metodo di pagamento sicuro, può offrire sconti e servizi su misura per il cliente.

E’ opportuno comunque prestare molta attenzione alle condizioni stabilite dagli istituti emittenti di tali tipologie di carte di credito, perchè spesso i limiti di credito consentiti sono inferiori a quelli delle carte di pagamento che prevedono una quota iniziale ed annuale.

Sempre più lettori del nostro sito ci chiedono informazioni relativi alle carte di credito gratuite e come fare ad averle. Detto così sembra essere un privilegio avere una carta di credito gratis ma non è così, infatti è più semplice di quello che si possa pensare.

Avere un carta di credito adatta agli acquisti online e che non costi un’esagerazione in canoni, bolli, transazioni ed estratti conto… è quindi possibile!