Le cryptovalute. Storia del Bitcoin

Il Bitcoin è la criptovaluta più conosciuta a livello mondiale dalle persone comuni che ancora non hanno compreso il fenomeno delle monete virtuali. Grazie al Bitcoin, investitori e appassionati di trading online si sono avvicinati ai mercati delle valute digitali. Alcuni sono riusciti a cambiare per sempre la loro vita, diventando ultramilionari. Altri invece sono arrivati troppo tardi, quando già la curva di Bitcoin aveva raggiunto il suo livello massimo, avendo poi ripercussioni dal punto di vista finanziario nei mesi successivi. Sei interessato alla storia del Bitcoin? I paragrafi successivi si pongono l’obiettivo di spiegarti nel dettagli qual è il percorso attraversato dalla criptovaluta per eccellenza nei suoi primi anni di vita, fino a diventare oggi – per distacco – la migliore valuta digitale esistente sul mercato.

Quando nasce il Bitcoin

Bitcoin nasce nel 2008, dopo che il suo progetto di moneta matematica viene inserito su SourceForge, la piattaforma web nota tra gli sviluppatori che consente a ciascuno di essi di collaborare in maniera attiva con altri colleghi per la realizzazione di un progetto con al centro lo sviluppo di software. Fino a oggi hai creduto che Bitcoin sia stato il primo progetto di criptovaluta al mondo? In realtà tale credenza non corrisponde ai fatti. Prima di Bitcoin infatti esisteva b-money, che si basava su un progetto del tutto comparabile con Bitcoin, salvo però incontrare nel corso degli anni le resistenze di governi e banche asiatiche. Dopo il fallimento di b-money – progetto del cinese Wei Dai – arrivò Bitcoin, che riuscì laddove b-money aveva fallito in precedenza.

La diffusione dei termini miner, mining e blockchain

Accanto alla criptovaluta, si diffusero tra gli addetti ai lavori i termini strettamente collegati miners e mining. Un miner è la persona fisica che raccoglie le ultime transizioni in un blocco, il quale va ad aggiungersi ai precedenti blocchi, andando così a costituire il registro, che altri non è se non la blockchain (catena di blocchi letteralmente). Con blockchain si indica l’insieme del processo che porta alla creazione di un database virtuale accessibile al pubblico di utenti che condividono a loro volta risorse informatiche come memoria, banda e processore. Mining – più semplicemente – è l’attività realizzata dai miners. Soltanto di recente, a distanza di anni dalla nascita del Bitcoin, questi termini sono diventati di dominio pubblico tra le persone che si stanno avvicinando soltanto adesso ai mercati delle criptovalute.

Chi è il fondatore di Bitcoin

All’interno della storia del Bitcoin, nonostante siano trascorsi dieci anni dalla nascita della criptovaluta, rimane un mistero sull’identità del suo fondatore. Spesso alla valuta digitale più importante oggi nel mondo delle criptomonete è stato associato il nome di Satoshi Nakamoto. Molto probabilmente, avrai già letto/sentito il suo nome. Devi sapere che questo è soltanto uno pseudonimo, non esiste nessun Satoshi Nakamoto in carne e ossa che ha fondato il Bitcoin. Quel che è certo, allo stato attuale delle cose, è che l’inventore resta anonimo dopo dieci anni esatti dalla nascita della moneta matematica. Alla figura (quasi) leggendaria di Nakamoto si deve non soltanto l’invio del primo Bitcoin ma anche la compilazione del libro bianco associato alla criptovaluta, ancora oggi una delle letture fondamentali per tutti gli appassionati di criptomonete. Non è detto poi che dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto si nasconda in realtà un intero gruppo di persone. Anche se può sembrarti paradossale, l’unico buco nero della storia del Bitcoin risiede proprio all’origine di tutto.

Breve cronologia dei fatti dal 2008 in poi

Il 2008 è l’anno in cui viene fissata la nascita di Bitcoin. Per la prima transazione si deve attendere gennaio 2009. Al termine del primo vero anno di vita, la criptovaluta fa registrare un valore di 0,00076 dollari per ogni asset digitale. L’anno successivo (2010) segna l’apertura del primo exchange (piattaforma di acquisto-vendita criptovalute) di Bitcoin. Sempre nel 2010 si registra un episodio divenuto poi celebre negli anni successivi: due pizze vengono acquistate tramite 10 mila bitcoin. Alla fine del 2010, Bitcoin raggiunge una capitalizzazione azionaria superiore al milione di dollari mentre il suo valore per ogni BTC (l’asset digitale di Bitcoin) raggiunge quota 30 cent di dollaro. Tra il 2013 e 2014, Bitcoin vive i primi scossoni di un certo valore, passando da una quotazione di 13 dollari (fine 2012) a una di 1.000 dollari (fine 2013) per poi tornare a scendere a poco più di 300 dollari (fine 2014).

Il record del 2017 e Bitcoin oggi

Negli ultimi anni, Bitcoin è divenuto un fenomeno economico su scala internazionale. Nel 2017 ha vissuto il suo anno da record, raggiungendo quota 19 mila dollari nella prima settimana del mese di dicembre e una capitalizzazione azionaria superiore ai 200 miliardi di dollari. A fine 2017, anche l’Italia è stata contagiata dalla febbre delle criptovalute e, in particolare, del Bitcoin. Ricorderai forse i numerosi servizi durante le edizioni dei telegiornali più importanti dedicati interamente a Bitcoin e al mondo delle criptovalute. Oggi il valore del market cap (capitalizzazione azionaria) e dell’asset digitale del Bitcoin è crollato, anche se continua a essere – di gran lunga – la migliore criptomoneta del lotto. A fronte di una capitalizzazione azionaria superiore di poco ai 100 miliardi di dollari, un Bitcoin è scambiato intorno a quota 6 mila dollari. Il crollo registrato nei primi sei mesi del 2018 ha portato in molti a considerare ormai imminente lo scoppio di quella che è ritenuta una bolla speculativa, con Bitcoin sceso anche sotto i 5 mila dollari. Altri ancora credono ancora fermamente che Bitcoin possa segnare in futuro un cambio di paradigma andando a sostituire la moneta tradizionale che noi tutti conosciamo. In realtà, nessuno ad oggi può dire quale sia il futuro di Bitcoin da qui a pochi anni. Così come l’identità del fondatore o dei fondatori resta sconosciuta, allo stesso modo è impossibile fare pronostici pro o contro Bitcoin in questo momento, anche in considerazione dell’alta volatilità che da sempre contraddistingue i mercati delle criptovalute.

Conclusioni

Adesso puoi affermare con certezza di conoscere in maniera approfondita la storia del Bitcoin. Sono stati diversi i momenti importanti per la valuta digitale nel corso degli anni, altri che sono passati alla storia come l’acquisto di due pizze con 10 mila bitcoin. Se sei appassionato di criptovalute e, più in generale, sei alla ricerca di informazioni dettagliate sulle opportunità di business che la rete Internet oggi offre, segui gli aggiornamenti sulle opportunità di business forniti dal sito di Max Valle, uno dei punti di riferimento sul web per questo genere di argomenti.

DEFINIZIONE, PREZZO E CARATTERISTICHE DELL’ORO 750

Articolo realizzato con il contributo della ditta Sami Oro Grosseto, quotazione oro 750 in tempo reale

Capita spesso di sentir parlare di Oro 750, dicitura spesso utilizzata nelle gioiellerie e nei negozi specializzati in oggetti preziosi, per contrassegnare una specifica categoria di manufatti. Cosa si intende con Oro 750 e quali sono le differenze rispetto all’oro puro? In questo articolo, vi spiegheremo cos’è l’Oro 750, quali sono le sue caratteristiche ed il prezzo sul mercato.

L’oro puro, ovvero non legato ad altri metalli, ha un valore principalmente finanziario: viene, infatti, adoperato come investimento sotto forma di lingotti o monete d’oro, oggi liberamente acquistabili anche dai privati.

Tuttavia, l’oro puro non è adatto alla realizzazione di gioielli, poiché troppo delicato e deformabile. Per ovviare al problema, gli orafi utilizzano una lega speciale di oro ed altri metalli, chiamata, appunto, Oro 750.

L’Oro 750 si ottiene, dunque, legando l’oro puro ad altri materiali che ne accrescono la durezza e la resistenza: argento, nichel, ma anche rame e palladio, a seconda della colorazione (giallo, bianco, rosa, etc.) desiderata.

Pertanto, nelle gioiellerie, non si trovano oggetti in oro puro, bensì varie tipologie di Oro 750, ciascuna caratterizzata da una particolare sfumatura cromatica: la più nota è, certamente, quella dell’Oro 750 giallo, che contiene 75% di oro puro, 12,5% di argento e, infine, 12,5% di rame.

L’Oro 750 giallo è il materiale più comune per la produzione di manufatti preziosi e, pertanto, possiede una propria quotazione per la compravendita di gioielli in oro usato: per conoscere il prezzo attuale dell’Oro 750, è bene rivolgersi ad una società specializzata.

Altre tipologie di Oro 750 sono: l’Oro 750 bianco, ottenuto con un 25% di nichel, argento o palladio, e l’Oro 750 rosa, nel quale la percentuale di argento scende al 5% contro il 20% di rame, per conferire al materiale una delicata sfumatura rosata molto apprezzata dagli appassionati di gioielli.

L’Oro 750 viene chiamato anche oro a 18 carati: ciò significa che, su 24 parti, 18 contengono oro puro e 6 sono composte da altri metalli. Al contrario, quando si parla di oro a 24 carati, ci si riferisce al materiale puro.

La compravendita di Oro 750

 Le attività che si occupano della compravendita di oro, ovvero i cosiddetti negozi «Compro Oro», hanno a che fare, nella maggior parte dei casi, con l’Oro 750, poiché la quasi totalità dei gioielli e dei manufatti preziosi viene realizzata con una lega più consistente, piuttosto che con il metallo puro.

L’Oro 750 ha una quotazione più bassa, rispetto all’oro puro, poiché contiene, a parità di peso, una concetrazione inferiore di metallo prezioso: generalmente, infatti, il prezzo dell’Oro 750 al grammo è pari a circa il 70-75% del valore dell’oro puro, che dipende dall’andamento internazionale dei mercati. Chi desidera vendere i propri oggetti in Oro 750, dunque, prima di rivolgersi ad un’azienda specializzata, può reperire preziose informazioni sulla quotazione dell’oro in tempo reale navigando sui portali di finanza, come Il Sole 24 Ore, aggiornati con le ultime novità.

La strategia del Money Management per trading

Nell’ambito del Trading Online molte strategie sono messe in atto per favorire le performance e affrontare al meglio i potenziali rischi, per fare ciò la Leva Finanziaria, del quale puoi approfondire la conoscenza a questo link, è uno dei parametri maggiormente utilizzati, che identifica il rapporto di indebitamento o leverage, ovvero, quanto sei disposto a “moltiplicare” i tuoi investimenti e favorire le operazioni di compravendita nei mercati finanziari.

Quando si parla di “Effetto Leva nel Forex”?

Nella maggior parte dei casi i mediatori di banche propongono agli investitori l’utilizzo dell’Effetto Leva nel Forex, che attraverso un prestito, permette di speculare con maggiore disponibilità di denaro rispetto al capitale di cui realmente si dispone, rendendo le operazioni più interessanti dal punto di vista del guadagno.

Attenzione, però a non credere che con tale strategia non ci siano rischi, anzi, non di rado si parla della Leva Finanziaria come di un modo per guadagnare enormi cifre, ma come in ogni investimento si possono correre dei rischi e proprio come è possibile guadagnare di più, allo stesso tempo, è possibile perdere grandi somme di denaro.

Il parametro della Leva Finanziaria è solitamente proposto da banche e broker, che supportano l’investitore nelle operazioni effettuate nell’ambito dei mercati finanziari, proprio perché il rischio di perdere denaro può essere elevato e una strategia da attuare può limitare danni e perdite.

Lo Stop Loss pensato per gestire la perdita

Un momento fondamentale nella strategia può essere l’utilizzo dello Stop Loss, che permette di chiudere le operazioni che raggiungono uno specifico valore in perdita. Questo elemento è spesso posto in discussione, infatti alcuni esperti tendono a essere ottimisti e pensare che la perdita prima o poi sarà recuperata.

La giusta percezione della gestione del rischio, chiamato anche Money Management, è una formula pratica che si può applicare solo con l’esperienza e imparare anche semplicemente a inserire uno Stop Loss può richiedere competenze non immediate.

Gestione del rischio e strategia di trading

L’analisi del Money Management permette di individuare quali sono i nodi del mercato che possono favorire interessanti performance e in questo modo il potenziale rischio può essere facilmente gestito e affrontato.

Imparare a leggere i grafici dei mercati finanziari è il primo passo per pianificare un’operazione di Trading e avere un panorama più chiara di quali possono essere i potenziali rischi, in modo tale da poterli gestire in maniera efficace.

Grazie al Money Management è possibile controllare le perdite e massimizzare i profitti, scegliendo la quantità di capitale da allocare alle specifiche operazioni, attraverso criteri scientifici e tecniche appropriate, che pongono l’attenzione sul rendimento ponderato e sul rischio, attraverso il Risk Management.

Il Money Management può essere intrapreso mediante alcune metodologie differenti, che si contraddistinguono nelle seguenti tipologie: fixed amount, martingala, anti-martingala, fixed fractional, formula di Kelly. Non è applicabile in maniera semplice, anzi la risposta a ogni dubbio è piuttosto complessa. Bisogna ipotizzare che tipo di periodo abbiamo di fronte e se è favorevole o sfavorevole alla crescita, quindi se è possibile gestire l’eventuale perdita, detta drawdown, e quanto si estende questo periodo prima di produrre utili.

Questa analisi si ottiene a livello di backtest, ovvero quando è possibile valutare le performance ottenute o che si sarebbero potute ottenere nell’ambito di uno specifico arco temporale, deve essere necessariamente abbinata al Risk e al Profit management, che riguardano rispettivamente, la gestione delle perdite e la gestione dei profitti, Take Profit.

Questi concetti sono alla base dell’operatività del Trading Online e sono spiegati in maniera approfondita dalla Scuola di Formazione per il Trading Online Sapienza Finanziaria, che offre il proprio supporto per generare risultati di business molto interessanti nell’ambito del business online.

Come funziona la Blockchain, una guida all’acquisto di Bitcoin

Per chi considera internet non solo il più rapido e versatile strumento di comunicazione e di informazione, ma anche il mezzo per ottenere facili guadagni, il primo acquisto di Bitcoin rappresenta una sorta di iniziazione, l’ingresso in un mondo fatto di termini e concetti un tempo sconosciuti ai più ma oggi entrati nel lessico comune.

Come è composta una BlockChain

Il primo di questi termini da conoscere è senza dubbio BlockChain, ossia la rete di nodi e connessioni basata sul protocollo peer2peer che sta a monte della rivoluzione avviata con le criptovalute. Una BlockChain è quel processo strutturato come un database pubblico ed aperto a tutti gli utenti, ed il principio che ne ha ispirato la creazione è proprio la massima trasparenza, la libera circolazione di dati, files o informazioni, e la loro protezione da ingerenze esterne volte alla loro manipolazione o contraffazione.
In termini pratici, attraverso una BlockChain si ottiene il massimo in fatto di democrazia, perché tutti gli utenti sono posti su un piano o livello paritario avendo uguali garanzie di accesso ai dati e ai documenti, e non esiste alcun ente centralizzato o governativo a supervisionare il tutto magari per indirizzare in altra direzione le informazioni.

Perché una BlockChain è così sicura?

In un registro così costituito tutti conoscono le attività di ciascun altro utente secondo il più elevato standard di decentralizzazione mai concepito, e ciò significa che diventare un nodo di tale rete consente di gestire operazioni quali consultazioni elettorali secondo canoni di estrema segretezza del voto espresso ma di trasparenza del loro conteggio, oppure lo scambio o la redazione di atti notarili perfettamente validi ai fini legali, e numerosi altri sono gli ambiti applicativi in questa che è stata definita la “nuova Internet”. Essa va ad immunizzare qualsiasi atto o decisione da tentativi di corruzione, in quanto solo il consenso di tutti i partecipanti permette la modifica dell’archivio e pertanto le informazioni in essa contenute sono immutabili.

I Bitcoin come componente della Blockchain

L’aspetto legato alle transazioni finanziarie ed in particolare alle criptovalute, con il Bitcoin che è stata la prima in ordine di tempo ad essere creata, è quello che maggiormente ha solleticato gli interessi degli internauti a fronte della sicurezza di questo strumento di pagamento o compravendita, della sua assoluta legalità e dell’incredibile potenziale di guadagno che ha dimostrato con le fluttuazioni del suo valore. Qualsiasi operazione inerente i Bitcoin è quindi del tutto esente da frodi, ed è protetta da ogni tentativo!

Cosa è esattamente un Bitcoin?

Un Bitcoin non è altro che una moneta perfettamente valida ed utilizzabile per acquistare beni o servizi, oppure convertibile in altra valuta quali euro, dollaro o quella che si preferisce.
Essa è però rappresentata da un file crittografato e detenuto in un portafogli virtuale o Wallet, un software che assolve a funzioni di client attraverso il quale ci si connette alla rete di nodi.
Ciascun Bitcoin o sua frazione non è duplicabile e può essere speso o convertito solo una volta dall’utente che lo detiene, mentre tutti gli altri utenti conoscono in tempo reale la situazione e l’ubicazione di ciascuna moneta tramite la sincronizzazione.
I guadagni effettuati attraverso le conversioni di valuta hanno valore legale al 100%, ed infatti vanno anche dichiarati al fisco come qualsiasi altra entrata: sono sempre di più gli esercizi commerciali anche operanti esclusivamente in rete che lo accettano come metodo di pagamento.

Il sito ufficiale di Bitcoin offre tutte le informazioni del caso, a partire dal numero di monete circolanti fino al valore in tempo reale del BTC e passando per i suggerimenti sui più pratici client/software attraverso i quali gestire i propri “averi virtuali”.

in quanti modi si possono ottenere Bitcoin?

Sono fondamentalmente 3 le metodologie per entrare in possesso di Bitcoin.

Acquisto e conversione di Bitcoin

La prima, quella più rapida ed immediata, è acquistarne al loro valore corrente attraverso appositi siti di conversione che funzionano secondo gli stessi principi di un ufficio di cambio. Ciò vuol dire che oltre ad acquistarli, è possibile anche venderli ed incamerare valuta corrente!

Programmi di affiliazione

La seconda è iscriversi a programmi di affiliazione in rete, che richiedono un minimo versamento quotidiano ma permettono di moltiplicare il numero di monete al crescere del numero di partecipanti che ogni utente spinge ad iscriversi, secondo un principio a cascata multilevel che porta benefici a tutti anche se i tempi e gli introiti non sempre sono soddisfacenti.

“Minare” Bitcoin dalla rete

Per finire, è possibile ottenere Bitcoin anche sfruttando la potenza di calcolo e di elaborazione della GPU, ovvero il processore di una apposita scheda grafica dalle caratteristiche avanzatissime ed ultra-potenziate che è in grado di scandagliare la rete ed “estrarre” Bitcoin.
Tale procedimento, oltre ad essere estremamente lungo e laborioso, prevede un consistente dispendio energetico per cui non è sempre raccomandabile a meno di non unire le forze in un’attività detta Mining Pool che fa confluire tutta la potenza di calcolo di diverse GPU e ridistribuisce poi il ricavato tra tutti i partecipanti.

La Nuova Internet e la sua trasparenza

Nuova Internet e Nuova Ecomonia: ci auguriamo di avervi fornito sufficienti indicazioni per decidere se un investimento legato alla Blockchain è davvero così conveniente, anche se consideriamo del tutto più rilevante la garanzia di aperta e trasparente verifica, accessibile a tutti, la caratteristica che la rende così virtuosa e degna di attenzioni.

Come scegliere le migliori Carte di Credito per Privati

L’offerta di carte di credito per privati è ampia e non è sempre facile orientarsi nella scelta della migliore soluzione. Ci si può rivolgere a una banca o a un istituto di credito per avere informazioni oppure via web attraverso i comparatori online.

Essi permettono, infatti, una volta inseriti i dati principali, di visionare un elenco di carte e di confrontarne i costi e i vantaggi. I criteri da prendere in considerazione sono principalmente se si desidera una carta base o premium, il costo del canone annuo, il plafond massimo mensile a disposizione e le commissioni applicate quando si preleva del denaro, sia in Italia che all’estero.

Il vantaggio di non dover caricare il proprio conto con le spese iniziali della carta di pagamento è rafforzato dal fatto di vedersi comunque garantiti i servizi standard di una carta di credito.

Importante è anche lo scopo per cui si desidera ottenere una carta di credito, infatti ci sono carte a costo zero, soprattutto ricaricabili, ma proposte anche da istituti di credito che operano online, ideate per i giovani o per chi non necessita effettuare molte operazioni né spendere in canoni annuali.

Chi viaggia spesso può optare per un tipo di carta che, a fronte di un maggiore canone annuo, comprende servizi come sconti su voli e hotel, ma anche altri vantaggi come l’assicurazione viaggio gratuita, come per la carta Miles di Diners Club. Esistono dunque diverse soluzioni per ogni esigenza.

Principali tipologie di carte di credito presenti sul mercato

Le tipologie di carte esistenti sul mercato sono varie. Le carte di credito classiche vengono fornite dalle banche ai propri correntisti che ne fanno richiesta e, a fronte di un canone annuale, permettono di effettuare tutte le tipologie di pagamento e di raggrupparle in un addebito mensile.

Tra queste figurano anche le carte di credito co-branded, fornite ai correntisti in collaborazione con marchi ben conosciuti, che prevedono agevolazioni sui servizi da loro emessi.

Diverse sono invece le carte di credito prepagate, gratuite, che non necessitano di un conto corrente, ma che non forniscono tutti i servizi delle classiche. Tra queste figurano le ricaricabili e le usa e getta, acquistabili anche dal tabaccaio, ma che non sempre prevedono il prelievo di contante.

Sono comunque molti gli istituti bancari che elargiscono ai nuovi correntisti una carta di credito classica a costo zero. Esiste inoltre una distinzione che riguarda il modo in cui avviene il rimborso.

Si va dalle carte con rimborso a saldo, in cui l’addebito avviene in un’unica soluzione mensile, a quelle con rimborso in rate mensili. Ci sono anche carte che prevedono la scelta del modo di pagamento, tra cui le multifunzione, per le quali il rimborso è effettuabile per tutti gli utilizzi.

Scegliere la carta di credito più adatta alle proprie esigenze è dunque importante perché, oltre a rappresentare un metodo di pagamento sicuro, può offrire sconti e servizi su misura per il cliente.

E’ opportuno comunque prestare molta attenzione alle condizioni stabilite dagli istituti emittenti di tali tipologie di carte di credito, perchè spesso i limiti di credito consentiti sono inferiori a quelli delle carte di pagamento che prevedono una quota iniziale ed annuale.

Sempre più lettori del nostro sito ci chiedono informazioni relativi alle carte di credito gratuite e come fare ad averle. Detto così sembra essere un privilegio avere una carta di credito gratis ma non è così, infatti è più semplice di quello che si possa pensare.

Avere un carta di credito adatta agli acquisti online e che non costi un’esagerazione in canoni, bolli, transazioni ed estratti conto… è quindi possibile!

MetaTrader5: l’ultimo gioiello della MetaQuotes

Per circa dieci anni la MetaQuotes Software Corporation ha sviluppato software per mercati finanziari tra cui valuta estera, azioni, futures e CFD. Le loro piattaforme di trading ed in particolare per il Forex sono diventate leader del mercato fin dalla versione MetaTrader 3, poi tramite la MetaTrader 4, fino all’attuale pacchetto software MetaTrader 5. Secondo la compagnia, la MetaTrader 5 lanciata a giugno del 2010, tra tutte è quella davvero è in grado di consentire il trading in quasi tutti i mercati finanziari, incluso quello azionario. Tale mossa non ha trovato spiazzati i migliori broker che subito l’hanno implementata nel loro sito come ad esempio il Gruppo Fibo che oggi la propone insieme alla MT4 e alla CTrader.

Perché conviene scegliere la MetaTrader 5?

La piattaforma Meta Trader 5 è sicuramente la migliore scelta che un trader affiliato al sito possa fare; infatti, ci sono alcuni importanti fattori che vale la pena considerare. Innanzitutto va detto che tempi e grafici sono notevolmente migliorati rispetto a quelli presenti nella MT4. La piattaforma inoltre offre ben 21 tempi rispetto ai 9 della MT4. Ci sono poi anche opzioni di grafici illimitate con oltre cento unità, che possono essere aperte contemporaneamente. Altri importanti fattori da considerare da parte del trader riguardano la disponibilità dell’analisi fondamentale, la presenza di un calendario forex integrato che ha alcune funzionali caratteristiche come ad esempio orari, nuovi eventi, previsioni, impatti previsti e tanti altri elementi. Questi sono perfetti per i trader che preferiscono le analisi fondamentali come strumento per prendere le loro decisioni.

L’integrazione commerciale della MT5

Un altro rilevante fattore da considerare riguarda l’integrazione commerciale; infatti, a differenza della MT4, la nuova piattaforma vanta un’integrazione commerciale che consente ai trader di noleggiare direttamente i prodotti di valuta di acquisto (forex) e l’operazione può essere effettuata attraverso la specifica scheda del mercato. Per concludere questa significativa carrellata delle caratteristiche riguardanti la piattaforma MetaTrader 5, va aggiunto che ci sono anche degli indicatori extra e precisamente 38 integrati assieme a 22 oggetti analitici e a 46 oggetti grafici. Confrontando questi numeri con i 30 indicatori di MT4 è ovvio il progresso in quest’area della piattaforma MT5 rispetto a quella che l’ha preceduta.

I principali vantaggi della piattaforma MT5

Uno dei principali vantaggi della piattaforma Meta Trader 5 è che gli operatori non si limitano a utilizzare solo le risorse analitiche integrate come le tabelle MetaTrader 5, i grafici e gli indicatori di mercato. Grazie a MQL5, ad un linguaggio di programmazione e ad alte prestazioni, i trader possono, infatti, creare i propri indicatori tecnici e persino dei robot commerciali spesso chiamati “Expert Advisors“. I robot di trading si possono implementare automaticamente in una qualsiasi strategia di trading basata su una serie di calcoli di input chiave ed offrono agli operatori la possibilità di accedere ad analisi e previsioni di mercato estremamente accurate. Inoltre è da sottolineare che con il trading automatico in continua evoluzione e la crescente popolarità, MetaTrader 5 è stata creata per consentire ai trader di sfruttare tutti i vantaggi in quasi tutti i mercati finanziari. Il trading algoritmico ad esempio è diventato un luogo comune e il linguaggio di programmazione offerto con il prodotto Metatrader 5 è di gran lunga superiore rispetto alle piattaforme MT4 ed MT3. Per questi motivi sin qui elencati la maggior parte dei trader riesce anche ad avere una maggiore competenza in merito alla programmazione, ma è doveroso aggiungere che la presenza di un broker in grado di offrire diversi tipi di strumenti per la sua vasta clientela è di fondamentale importanza per praticare un trading di successo e senza correre alcun rischio di perdite anche sostanziose. In particolare, i neofiti del settore potranno sfruttare la piattaforma MT5 aprendo qualsiasi conto demo forex in grado di istruirli e farli interagire con del denaro virtuale, prima di procedere con un conto reale e farli operare con denaro vero.

Investire in oro

L’oro è il bene rifiugio per eccellenza in tempi di crisi. Come gli altri metalli preziosi, esso viene quotato al grammo o all’oncia e il suo prezzo è fissato dai mercati internazionali. Esso costituisce un investimento difensivo per la tutela del capitale, data la stabilità del suo valore commerciale a lungo termine. L’oro, inoltre, può essere liquidato in tutto il mondo, anche durante i periodi di guerra. Questo lo rende il bene rifugio per antonomasia. Investire nell’oro è importante, durante i periodi di crisi, perchè permette ai risparmiatori di non andare incontro all’inflazione.

Il prezzo dell’oro è anche fortemente influenzato dall’offerta, per cui è bene ridurre la sua estrazione, per evitare di farne crollare il valore. La quotazione dell’oro in questo periodo è al di sopra dei 1790 dollari l’oncia, ovvero di circa 30 euro per grammo puro.

Ma come si investe nell’oro?

Ci sono diversi modi per investire in oro, classificabili in due grandi categorie:

  • investimenti in oro fisico
  • investimenti in oro finanziario

Gli investimenti in oro fisico sono quelli che utilizzano lingotti monete d’oro. I lingotti d’oro, possono essere depositati in casseforti, dalle quali, su richiesta, possono essere liquidati o ritirati. La deposizione dei lingotti nei caveau delle banche ha un costo che, dipende dai servizi offerti. Oppure, i lingotti possono non essere depositati fisicamente nelle casseforti, ma si possono depositare solo sottoforma di quote. L’investimento in monete d’oro, invece, non è più molto utilizzato, in quanto, spesso esse non sono pure al 100%, ma contengono anche altri materiali, si parla infatti di leghe d’oro e non di oro puro. La moneta che non da nessun problema di liquidità, essendo molto diffusa, è certamente la sterlina d’oro, che ha molto mercato perchè di facile riconoscimento.

A favore dell’investimento in monete d’oro, inoltre, c’è il fatto che l’acquisto dell’oro sottoforma di monete, non è soggetto ad IVA.

Per quanto invece riguarda gli investimenti finanziari, il modo più semplice per pianificare l’investimento in oro, è l’acquisto di ETC (Exchange-Traded Commodity). Si tratta di uno strumento finanziario, utilizzato per l’investimento diretto di materie prime. Gli ETC  assicurano un immediato accesso ad una vasta gamma di commodity, e sono quotati nelle più importanti borse d’Europa. Sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell’investimento diretto dell’emittente in materie prime. Gli ETC che investono direttamente nelle materie prime consentono di evitare gli oneri e i rischi legati al loro stoccaggio. Bisogna ricordare però che, poichè l’oro è quotato in dollari statunitensi, il valore dell’ETC, dipenderà non solo dalle oscillazioni del valore dell’oro, ma anche dal movimento del cambio Euro/Dollari.

Infine abbiamo i futures, che sono contratti tra due parti che si impegnano a comprare o a vendere una quantità di oro ben precisa, in una determinata data, al prezzo concordato. Un future sull’oro,quindi, non è altro che un contratto finanziario, acquistabile in borsa, che permette di investire sul prezzo dell’oro.

Guida offerta da Compro Oro Milano
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Contratto di commercio livello e mansioni

Sapersi orientare nella normativa corretta del proprio contratto e nel livello di inquadramento – dal quale dipende anche il proprio stipendio – a prima vista può non sembrare del tutto semplice. Tuttavia capire come si è inquadrati è necessario perché ne derivano importanti conseguenze.

Per esempio i livelli del contratto commercio sono indicati nell’articolo 100 del CCNL Terziario Commercio Confcommercio.

Ma perché è così importante scoprire il proprio livello di inquadramento? Non solo per sapere a quanto ammonta la retribuzione, e quindi per conoscere bene la formazione del proprio stipendio, ma anche per conoscere quelle che sono le proprie mansioni, i propri diritti (come per esempio la disciplina del periodo di prova, come funzionano gli scatti di anzianità e via dicendo).

Non solo mansioni, il Contratto di commercio definisce anche nel dettaglio una serie di importanti che sarebbe sempre meglio conoscere. Per esempio, disciplina tutti gli aspetti contrattuali come le disposizioni sul periodo di prova, le disposizioni sul licenziamento, sulle dimissioni, sulle ferie, sulla malattia, sui permessi.

Ecco perché conoscere almeno nei punti chiave il Contratto di commercio è di fondamentale importanza.

Le confusioni non mancano, sul lato pratico. Sono davvero tante le domande che un lavoratore si può fare a riguardo delle sue mansioni, del livello in cui è inquadrato, specie quando la mansione che effettivamente svolge non gli sembra quella che gli spetterebbe secondo la legge.

Ma ricordate sempre che conoscere i propri diritti è molto importante e che l’inquadramento delle sanzioni è fondamentale per rispettare la legge.

Innanzitutto, vediamo la suddivisione delle mansioni proprio a partire dal Contratto di commercio. In cima alla lista troviamo:

  • quadri lavoratori. Sono coloro che svolgono la professione in totale autonomia operativa, che coordinano, gestiscono il lavoro dei dipendenti, che contribuiscono al lavoro con le conoscenze e le proprie competenze professionali.
  • Primo Livello. Si tratta di lavoratori che, nel Contratto di commercio, svolgono delle funzioni molto specializzate o altamente professionali o anche lavori di responsabilità e di direzione. Solamente per fare qualche esempio, sono in primo livello il gestore del negozio, il responsabile esperto di settore, il responsabile nei magazzini di farmaci, l’analista sistemista e così via.
  • Secondo Livello. Lavoratori che svolgono compiti autonomi, che hanno anche funzioni di controllo e direzione. Per fare qualche esempio, nel Contratto di commercio possono essere il capo reparto, responsabile di magazzino e così via.
  • Terzo Livello. Si tratta di lavoratori che svolgono lavori che richiedono conoscenze tecniche particolari ed anche una certa esperienza. Ad esempio, il commesso stimatore, colui che, nella vendita di auto usate, stima l’usato, l’ottico diplomato, il vetrinista, il macellaio specializzato, e via dicendo.
  • Quarto livello. Vi si trovano lavoratori con compiti operativi, anche di vendita, e che svolgono lavori che chiedono conoscenze pratiche e tecniche come operaio specializzato, cassiere comune, contabile, dattilografo.
  • Quinto livello. Sono lavoratori che svolgono lavori con normali conoscenze, come operaio comune, aiuto commesso, aiuto banconiere.
  • Sesto livello. Lavoratori che svolgono dei compiti che richiedono alcune semplici conoscenze pratiche. Un esempio sono il custode, il portiere.
  • Settimo Livello. Consistono nei lavoratori che compiono lavori di pulizia, riordino ed