La strategia del Money Management per trading

Nell’ambito del Trading Online molte strategie sono messe in atto per favorire le performance e affrontare al meglio i potenziali rischi, per fare ciò la Leva Finanziaria, del quale puoi approfondire la conoscenza a questo link, è uno dei parametri maggiormente utilizzati, che identifica il rapporto di indebitamento o leverage, ovvero, quanto sei disposto a “moltiplicare” i tuoi investimenti e favorire le operazioni di compravendita nei mercati finanziari.

Quando si parla di “Effetto Leva nel Forex”?

Nella maggior parte dei casi i mediatori di banche propongono agli investitori l’utilizzo dell’Effetto Leva nel Forex, che attraverso un prestito, permette di speculare con maggiore disponibilità di denaro rispetto al capitale di cui realmente si dispone, rendendo le operazioni più interessanti dal punto di vista del guadagno.

Attenzione, però a non credere che con tale strategia non ci siano rischi, anzi, non di rado si parla della Leva Finanziaria come di un modo per guadagnare enormi cifre, ma come in ogni investimento si possono correre dei rischi e proprio come è possibile guadagnare di più, allo stesso tempo, è possibile perdere grandi somme di denaro.

Il parametro della Leva Finanziaria è solitamente proposto da banche e broker, che supportano l’investitore nelle operazioni effettuate nell’ambito dei mercati finanziari, proprio perché il rischio di perdere denaro può essere elevato e una strategia da attuare può limitare danni e perdite.

Lo Stop Loss pensato per gestire la perdita

Un momento fondamentale nella strategia può essere l’utilizzo dello Stop Loss, che permette di chiudere le operazioni che raggiungono uno specifico valore in perdita. Questo elemento è spesso posto in discussione, infatti alcuni esperti tendono a essere ottimisti e pensare che la perdita prima o poi sarà recuperata.

La giusta percezione della gestione del rischio, chiamato anche Money Management, è una formula pratica che si può applicare solo con l’esperienza e imparare anche semplicemente a inserire uno Stop Loss può richiedere competenze non immediate.

Gestione del rischio e strategia di trading

L’analisi del Money Management permette di individuare quali sono i nodi del mercato che possono favorire interessanti performance e in questo modo il potenziale rischio può essere facilmente gestito e affrontato.

Imparare a leggere i grafici dei mercati finanziari è il primo passo per pianificare un’operazione di Trading e avere un panorama più chiara di quali possono essere i potenziali rischi, in modo tale da poterli gestire in maniera efficace.

Grazie al Money Management è possibile controllare le perdite e massimizzare i profitti, scegliendo la quantità di capitale da allocare alle specifiche operazioni, attraverso criteri scientifici e tecniche appropriate, che pongono l’attenzione sul rendimento ponderato e sul rischio, attraverso il Risk Management.

Il Money Management può essere intrapreso mediante alcune metodologie differenti, che si contraddistinguono nelle seguenti tipologie: fixed amount, martingala, anti-martingala, fixed fractional, formula di Kelly. Non è applicabile in maniera semplice, anzi la risposta a ogni dubbio è piuttosto complessa. Bisogna ipotizzare che tipo di periodo abbiamo di fronte e se è favorevole o sfavorevole alla crescita, quindi se è possibile gestire l’eventuale perdita, detta drawdown, e quanto si estende questo periodo prima di produrre utili.

Questa analisi si ottiene a livello di backtest, ovvero quando è possibile valutare le performance ottenute o che si sarebbero potute ottenere nell’ambito di uno specifico arco temporale, deve essere necessariamente abbinata al Risk e al Profit management, che riguardano rispettivamente, la gestione delle perdite e la gestione dei profitti, Take Profit.

Questi concetti sono alla base dell’operatività del Trading Online e sono spiegati in maniera approfondita dalla Scuola di Formazione per il Trading Online Sapienza Finanziaria, che offre il proprio supporto per generare risultati di business molto interessanti nell’ambito del business online.

Come funziona la Blockchain, una guida all’acquisto di Bitcoin

Per chi considera internet non solo il più rapido e versatile strumento di comunicazione e di informazione, ma anche il mezzo per ottenere facili guadagni, il primo acquisto di Bitcoin rappresenta una sorta di iniziazione, l’ingresso in un mondo fatto di termini e concetti un tempo sconosciuti ai più ma oggi entrati nel lessico comune.

Come è composta una BlockChain

Il primo di questi termini da conoscere è senza dubbio BlockChain, ossia la rete di nodi e connessioni basata sul protocollo peer2peer che sta a monte della rivoluzione avviata con le criptovalute. Una BlockChain è quel processo strutturato come un database pubblico ed aperto a tutti gli utenti, ed il principio che ne ha ispirato la creazione è proprio la massima trasparenza, la libera circolazione di dati, files o informazioni, e la loro protezione da ingerenze esterne volte alla loro manipolazione o contraffazione.
In termini pratici, attraverso una BlockChain si ottiene il massimo in fatto di democrazia, perché tutti gli utenti sono posti su un piano o livello paritario avendo uguali garanzie di accesso ai dati e ai documenti, e non esiste alcun ente centralizzato o governativo a supervisionare il tutto magari per indirizzare in altra direzione le informazioni.

Perché una BlockChain è così sicura?

In un registro così costituito tutti conoscono le attività di ciascun altro utente secondo il più elevato standard di decentralizzazione mai concepito, e ciò significa che diventare un nodo di tale rete consente di gestire operazioni quali consultazioni elettorali secondo canoni di estrema segretezza del voto espresso ma di trasparenza del loro conteggio, oppure lo scambio o la redazione di atti notarili perfettamente validi ai fini legali, e numerosi altri sono gli ambiti applicativi in questa che è stata definita la “nuova Internet”. Essa va ad immunizzare qualsiasi atto o decisione da tentativi di corruzione, in quanto solo il consenso di tutti i partecipanti permette la modifica dell’archivio e pertanto le informazioni in essa contenute sono immutabili.

I Bitcoin come componente della Blockchain

L’aspetto legato alle transazioni finanziarie ed in particolare alle criptovalute, con il Bitcoin che è stata la prima in ordine di tempo ad essere creata, è quello che maggiormente ha solleticato gli interessi degli internauti a fronte della sicurezza di questo strumento di pagamento o compravendita, della sua assoluta legalità e dell’incredibile potenziale di guadagno che ha dimostrato con le fluttuazioni del suo valore. Qualsiasi operazione inerente i Bitcoin è quindi del tutto esente da frodi, ed è protetta da ogni tentativo!

 

Cosa è esattamente un Bitcoin?

Un Bitcoin non è altro che una moneta perfettamente valida ed utilizzabile per acquistare beni o servizi, oppure convertibile in altra valuta quali euro, dollaro o quella che si preferisce.
Essa è però rappresentata da un file crittografato e detenuto in un portafogli virtuale o Wallet, un software che assolve a funzioni di client attraverso il quale ci si connette alla rete di nodi.
Ciascun Bitcoin o sua frazione non è duplicabile e può essere speso o convertito solo una volta dall’utente che lo detiene, mentre tutti gli altri utenti conoscono in tempo reale la situazione e l’ubicazione di ciascuna moneta tramite la sincronizzazione.
I guadagni effettuati attraverso le conversioni di valuta hanno valore legale al 100%, ed infatti vanno anche dichiarati al fisco come qualsiasi altra entrata: sono sempre di più gli esercizi commerciali anche operanti esclusivamente in rete che lo accettano come metodo di pagamento.

Il sito ufficiale di Bitcoin offre tutte le informazioni del caso, a partire dal numero di monete circolanti fino al valore in tempo reale del BTC e passando per i suggerimenti sui più pratici client/software attraverso i quali gestire i propri “averi virtuali”.

in quanti modi si possono ottenere Bitcoin?

Sono fondamentalmente 3 le metodologie per entrare in possesso di Bitcoin.

Acquisto e conversione di Bitcoin

La prima, quella più rapida ed immediata, è acquistarne al loro valore corrente attraverso appositi siti di conversione che funzionano secondo gli stessi principi di un ufficio di cambio. Ciò vuol dire che oltre ad acquistarli, è possibile anche venderli ed incamerare valuta corrente!

Programmi di affiliazione

La seconda è iscriversi a programmi di affiliazione in rete, che richiedono un minimo versamento quotidiano ma permettono di moltiplicare il numero di monete al crescere del numero di partecipanti che ogni utente spinge ad iscriversi, secondo un principio a cascata multilevel che porta benefici a tutti anche se i tempi e gli introiti non sempre sono soddisfacenti.

“Minare” Bitcoin dalla rete

Per finire, è possibile ottenere Bitcoin anche sfruttando la potenza di calcolo e di elaborazione della GPU, ovvero il processore di una apposita scheda grafica dalle caratteristiche avanzatissime ed ultra-potenziate che è in grado di scandagliare la rete ed “estrarre” Bitcoin.
Tale procedimento, oltre ad essere estremamente lungo e laborioso, prevede un consistente dispendio energetico per cui non è sempre raccomandabile a meno di non unire le forze in un’attività detta Mining Pool che fa confluire tutta la potenza di calcolo di diverse GPU e ridistribuisce poi il ricavato tra tutti i partecipanti.

La Nuova Internet e la sua trasparenza

Nuova Internet e Nuova Ecomonia: ci auguriamo di avervi fornito sufficienti indicazioni per decidere se un investimento legato alla Blockchain è davvero così conveniente, anche se consideriamo del tutto più rilevante la garanzia di aperta e trasparente verifica, accessibile a tutti, la caratteristica che la rende così virtuosa e degna di attenzioni.

Come scegliere le migliori Carte di Credito per Privati

L’offerta di carte di credito per privati è ampia e non è sempre facile orientarsi nella scelta della migliore soluzione. Ci si può rivolgere a una banca o a un istituto di credito per avere informazioni oppure via web attraverso i comparatori online.

Essi permettono, infatti, una volta inseriti i dati principali, di visionare un elenco di carte e di confrontarne i costi e i vantaggi. I criteri da prendere in considerazione sono principalmente se si desidera una carta base o premium, il costo del canone annuo, il plafond massimo mensile a disposizione e le commissioni applicate quando si preleva del denaro, sia in Italia che all’estero.

Il vantaggio di non dover caricare il proprio conto con le spese iniziali della carta di pagamento è rafforzato dal fatto di vedersi comunque garantiti i servizi standard di una carta di credito.

Importante è anche lo scopo per cui si desidera ottenere una carta di credito, infatti ci sono carte a costo zero, soprattutto ricaricabili, ma proposte anche da istituti di credito che operano online, ideate per i giovani o per chi non necessita effettuare molte operazioni né spendere in canoni annuali.

Chi viaggia spesso può optare per un tipo di carta che, a fronte di un maggiore canone annuo, comprende servizi come sconti su voli e hotel, ma anche altri vantaggi come l’assicurazione viaggio gratuita, come per la carta Miles di Diners Club. Esistono dunque diverse soluzioni per ogni esigenza.

Principali tipologie di carte di credito presenti sul mercato

Le tipologie di carte esistenti sul mercato sono varie. Le carte di credito classiche vengono fornite dalle banche ai propri correntisti che ne fanno richiesta e, a fronte di un canone annuale, permettono di effettuare tutte le tipologie di pagamento e di raggrupparle in un addebito mensile.

Tra queste figurano anche le carte di credito co-branded, fornite ai correntisti in collaborazione con marchi ben conosciuti, che prevedono agevolazioni sui servizi da loro emessi.

Diverse sono invece le carte di credito prepagate, gratuite, che non necessitano di un conto corrente, ma che non forniscono tutti i servizi delle classiche. Tra queste figurano le ricaricabili e le usa e getta, acquistabili anche dal tabaccaio, ma che non sempre prevedono il prelievo di contante.

Sono comunque molti gli istituti bancari che elargiscono ai nuovi correntisti una carta di credito classica a costo zero. Esiste inoltre una distinzione che riguarda il modo in cui avviene il rimborso.

Si va dalle carte con rimborso a saldo, in cui l’addebito avviene in un’unica soluzione mensile, a quelle con rimborso in rate mensili. Ci sono anche carte che prevedono la scelta del modo di pagamento, tra cui le multifunzione, per le quali il rimborso è effettuabile per tutti gli utilizzi.

Scegliere la carta di credito più adatta alle proprie esigenze è dunque importante perché, oltre a rappresentare un metodo di pagamento sicuro, può offrire sconti e servizi su misura per il cliente.

E’ opportuno comunque prestare molta attenzione alle condizioni stabilite dagli istituti emittenti di tali tipologie di carte di credito, perchè spesso i limiti di credito consentiti sono inferiori a quelli delle carte di pagamento che prevedono una quota iniziale ed annuale.

Sempre più lettori del nostro sito ci chiedono informazioni relativi alle carte di credito gratuite e come fare ad averle. Detto così sembra essere un privilegio avere una carta di credito gratis ma non è così, infatti è più semplice di quello che si possa pensare.

Avere un carta di credito adatta agli acquisti online e che non costi un’esagerazione in canoni, bolli, transazioni ed estratti conto… è quindi possibile!

MetaTrader5: l’ultimo gioiello della MetaQuotes

Per circa dieci anni la MetaQuotes Software Corporation ha sviluppato software per mercati finanziari tra cui valuta estera, azioni, futures e CFD. Le loro piattaforme di trading ed in particolare per il Forex sono diventate leader del mercato fin dalla versione MetaTrader 3, poi tramite la MetaTrader 4, fino all’attuale pacchetto software MetaTrader 5. Secondo la compagnia, la MetaTrader 5 lanciata a giugno del 2010, tra tutte è quella davvero è in grado di consentire il trading in quasi tutti i mercati finanziari, incluso quello azionario. Tale mossa non ha trovato spiazzati i migliori broker che subito l’hanno implementata nel loro sito come ad esempio il Gruppo Fibo che oggi la propone insieme alla MT4 e alla CTrader.

Perché conviene scegliere la MetaTrader 5?

La piattaforma Meta Trader 5 è sicuramente la migliore scelta che un trader affiliato al sito possa fare; infatti, ci sono alcuni importanti fattori che vale la pena considerare. Innanzitutto va detto che tempi e grafici sono notevolmente migliorati rispetto a quelli presenti nella MT4. La piattaforma inoltre offre ben 21 tempi rispetto ai 9 della MT4. Ci sono poi anche opzioni di grafici illimitate con oltre cento unità, che possono essere aperte contemporaneamente. Altri importanti fattori da considerare da parte del trader riguardano la disponibilità dell’analisi fondamentale, la presenza di un calendario forex integrato che ha alcune funzionali caratteristiche come ad esempio orari, nuovi eventi, previsioni, impatti previsti e tanti altri elementi. Questi sono perfetti per i trader che preferiscono le analisi fondamentali come strumento per prendere le loro decisioni.

L’integrazione commerciale della MT5

Un altro rilevante fattore da considerare riguarda l’integrazione commerciale; infatti, a differenza della MT4, la nuova piattaforma vanta un’integrazione commerciale che consente ai trader di noleggiare direttamente i prodotti di valuta di acquisto (forex) e l’operazione può essere effettuata attraverso la specifica scheda del mercato. Per concludere questa significativa carrellata delle caratteristiche riguardanti la piattaforma MetaTrader 5, va aggiunto che ci sono anche degli indicatori extra e precisamente 38 integrati assieme a 22 oggetti analitici e a 46 oggetti grafici. Confrontando questi numeri con i 30 indicatori di MT4 è ovvio il progresso in quest’area della piattaforma MT5 rispetto a quella che l’ha preceduta.

I principali vantaggi della piattaforma MT5

Uno dei principali vantaggi della piattaforma Meta Trader 5 è che gli operatori non si limitano a utilizzare solo le risorse analitiche integrate come le tabelle MetaTrader 5, i grafici e gli indicatori di mercato. Grazie a MQL5, ad un linguaggio di programmazione e ad alte prestazioni, i trader possono, infatti, creare i propri indicatori tecnici e persino dei robot commerciali spesso chiamati “Expert Advisors“. I robot di trading si possono implementare automaticamente in una qualsiasi strategia di trading basata su una serie di calcoli di input chiave ed offrono agli operatori la possibilità di accedere ad analisi e previsioni di mercato estremamente accurate. Inoltre è da sottolineare che con il trading automatico in continua evoluzione e la crescente popolarità, MetaTrader 5 è stata creata per consentire ai trader di sfruttare tutti i vantaggi in quasi tutti i mercati finanziari. Il trading algoritmico ad esempio è diventato un luogo comune e il linguaggio di programmazione offerto con il prodotto Metatrader 5 è di gran lunga superiore rispetto alle piattaforme MT4 ed MT3. Per questi motivi sin qui elencati la maggior parte dei trader riesce anche ad avere una maggiore competenza in merito alla programmazione, ma è doveroso aggiungere che la presenza di un broker in grado di offrire diversi tipi di strumenti per la sua vasta clientela è di fondamentale importanza per praticare un trading di successo e senza correre alcun rischio di perdite anche sostanziose. In particolare, i neofiti del settore potranno sfruttare la piattaforma MT5 aprendo qualsiasi conto demo forex in grado di istruirli e farli interagire con del denaro virtuale, prima di procedere con un conto reale e farli operare con denaro vero.

Investire in oro

L’oro è il bene rifiugio per eccellenza in tempi di crisi. Come gli altri metalli preziosi, esso viene quotato al grammo o all’oncia e il suo prezzo è fissato dai mercati internazionali. Esso costituisce un investimento difensivo per la tutela del capitale, data la stabilità del suo valore commerciale a lungo termine. L’oro, inoltre, può essere liquidato in tutto il mondo, anche durante i periodi di guerra. Questo lo rende il bene rifugio per antonomasia. Investire nell’oro è importante, durante i periodi di crisi, perchè permette ai risparmiatori di non andare incontro all’inflazione.

Il prezzo dell’oro è anche fortemente influenzato dall’offerta, per cui è bene ridurre la sua estrazione, per evitare di farne crollare il valore. La quotazione dell’oro in questo periodo è al di sopra dei 1790 dollari l’oncia, ovvero di circa 30 euro per grammo puro.

Ma come si investe nell’oro?

Ci sono diversi modi per investire in oro, classificabili in due grandi categorie:

  • investimenti in oro fisico
  • investimenti in oro finanziario

Gli investimenti in oro fisico sono quelli che utilizzano lingotti monete d’oro. I lingotti d’oro, possono essere depositati in casseforti, dalle quali, su richiesta, possono essere liquidati o ritirati. La deposizione dei lingotti nei caveau delle banche ha un costo che, dipende dai servizi offerti. Oppure, i lingotti possono non essere depositati fisicamente nelle casseforti, ma si possono depositare solo sottoforma di quote. L’investimento in monete d’oro, invece, non è più molto utilizzato, in quanto, spesso esse non sono pure al 100%, ma contengono anche altri materiali, si parla infatti di leghe d’oro e non di oro puro. La moneta che non da nessun problema di liquidità, essendo molto diffusa, è certamente la sterlina d’oro, che ha molto mercato perchè di facile riconoscimento.

A favore dell’investimento in monete d’oro, inoltre, c’è il fatto che l’acquisto dell’oro sottoforma di monete, non è soggetto ad IVA.

Per quanto invece riguarda gli investimenti finanziari, il modo più semplice per pianificare l’investimento in oro, è l’acquisto di ETC (Exchange-Traded Commodity). Si tratta di uno strumento finanziario, utilizzato per l’investimento diretto di materie prime. Gli ETC  assicurano un immediato accesso ad una vasta gamma di commodity, e sono quotati nelle più importanti borse d’Europa. Sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell’investimento diretto dell’emittente in materie prime. Gli ETC che investono direttamente nelle materie prime consentono di evitare gli oneri e i rischi legati al loro stoccaggio. Bisogna ricordare però che, poichè l’oro è quotato in dollari statunitensi, il valore dell’ETC, dipenderà non solo dalle oscillazioni del valore dell’oro, ma anche dal movimento del cambio Euro/Dollari.

Infine abbiamo i futures, che sono contratti tra due parti che si impegnano a comprare o a vendere una quantità di oro ben precisa, in una determinata data, al prezzo concordato. Un future sull’oro,quindi, non è altro che un contratto finanziario, acquistabile in borsa, che permette di investire sul prezzo dell’oro.

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Contratto di commercio livello e mansioni

Sapersi orientare nella normativa corretta del proprio contratto e nel livello di inquadramento – dal quale dipende anche il proprio stipendio – a prima vista può non sembrare del tutto semplice. Tuttavia capire come si è inquadrati è necessario perché ne derivano importanti conseguenze.

Per esempio i livelli del contratto commercio sono indicati nell’articolo 100 del CCNL Terziario Commercio Confcommercio.

Ma perché è così importante scoprire il proprio livello di inquadramento? Non solo per sapere a quanto ammonta la retribuzione, e quindi per conoscere bene la formazione del proprio stipendio, ma anche per conoscere quelle che sono le proprie mansioni, i propri diritti (come per esempio la disciplina del periodo di prova, come funzionano gli scatti di anzianità e via dicendo).

Non solo mansioni, il Contratto di commercio definisce anche nel dettaglio una serie di importanti che sarebbe sempre meglio conoscere. Per esempio, disciplina tutti gli aspetti contrattuali come le disposizioni sul periodo di prova, le disposizioni sul licenziamento, sulle dimissioni, sulle ferie, sulla malattia, sui permessi.

Ecco perché conoscere almeno nei punti chiave il Contratto di commercio è di fondamentale importanza.

Le confusioni non mancano, sul lato pratico. Sono davvero tante le domande che un lavoratore si può fare a riguardo delle sue mansioni, del livello in cui è inquadrato, specie quando la mansione che effettivamente svolge non gli sembra quella che gli spetterebbe secondo la legge.

Ma ricordate sempre che conoscere i propri diritti è molto importante e che l’inquadramento delle sanzioni è fondamentale per rispettare la legge.

Innanzitutto, vediamo la suddivisione delle mansioni proprio a partire dal Contratto di commercio. In cima alla lista troviamo:

  • quadri lavoratori. Sono coloro che svolgono la professione in totale autonomia operativa, che coordinano, gestiscono il lavoro dei dipendenti, che contribuiscono al lavoro con le conoscenze e le proprie competenze professionali.
  • Primo Livello. Si tratta di lavoratori che, nel Contratto di commercio, svolgono delle funzioni molto specializzate o altamente professionali o anche lavori di responsabilità e di direzione. Solamente per fare qualche esempio, sono in primo livello il gestore del negozio, il responsabile esperto di settore, il responsabile nei magazzini di farmaci, l’analista sistemista e così via.
  • Secondo Livello. Lavoratori che svolgono compiti autonomi, che hanno anche funzioni di controllo e direzione. Per fare qualche esempio, nel Contratto di commercio possono essere il capo reparto, responsabile di magazzino e così via.
  • Terzo Livello. Si tratta di lavoratori che svolgono lavori che richiedono conoscenze tecniche particolari ed anche una certa esperienza. Ad esempio, il commesso stimatore, colui che, nella vendita di auto usate, stima l’usato, l’ottico diplomato, il vetrinista, il macellaio specializzato, e via dicendo.
  • Quarto livello. Vi si trovano lavoratori con compiti operativi, anche di vendita, e che svolgono lavori che chiedono conoscenze pratiche e tecniche come operaio specializzato, cassiere comune, contabile, dattilografo.
  • Quinto livello. Sono lavoratori che svolgono lavori con normali conoscenze, come operaio comune, aiuto commesso, aiuto banconiere.
  • Sesto livello. Lavoratori che svolgono dei compiti che richiedono alcune semplici conoscenze pratiche. Un esempio sono il custode, il portiere.
  • Settimo Livello. Consistono nei lavoratori che compiono lavori di pulizia, riordino ed

Elenco dei migliori siti per minare litcoin

Abbiamo già parlato di criptovalute, questa moneta virtuale, questa sorta di valuta digitale, che dal 2009 circola sul web.

Attualmente non c’è nessuna autorità centrale, e già facemmo questa distinzione tra il blockchain che ha un processo molto valido di autodeterminazione e di autorità democratica e criptovaluta libera, che controlli scambi e compravendita all’interno della rete.

Oggi vorrei però parlare di minare la criptovalute e dei migliori siti in cui minarle e come ottenere guadagni.

Cosa significa minare una criptovaluta?

Minare un litcoin

Il mining o creazione è il modo di introdurre man mano i litcoin, ad esempio nel web. è l’introduzione man mano di valuta nella rete grazie al controllo dei miners che decriptano i blocchi già esistenti di dati che fanno parte del database dei blockchain.

Vi ricordate dei blocchi e dei miners? Allora vi faccio un recap veloce: ogni blockchain mette in un database, con una crittografia privata, una trattativa tra A e B. Questa trattativa, conclusa, crea un blocco, crittografato appunto, in cui c’è tutto l’iter della trattativa. A questo punto vengono utilizzati dei miners che decriptano la trattativa. In caso di riuscita il blocco, sbloccato, elargisce una somma di litcoin, o chi per essi, sia per il tempo impiegato che per la quantità di energia consumata dal server per questa operazione. E’ chiamata mining e loro minatori proprio per il parallelismo con i minatori e le pepite d’oro della miniera.

Il mining dei bitcoin si è nel frattempo specializzato, con siti appositi, dopo li vedremo in un elenco e con schede grafiche potenti e microprocessori costruiti ad hoc.

Quindi minare litcoin ha bisogno di server potenti e di utenti che si affidino a siti che hanno server potenti. Allora, proprio in questo caso, è bene sapere quale possano essere i migliori siti per lavorare a questa emissione di monete che valgono come bonus e che sono soldi solo da trovare, capite il senso? Il lavoro è di cesello nel trovare il blocco e nel decriptarlo ma i soldi sono già lì, basta trovarli.

Elenco dei siti dove minare i litcoin

Oggi è sempre più difficile fare un mining casalingo, come dicevo prima c’è bisogno di server potenti e di schede a livello. Quindi meglio affidarsi a un sito che faccia il lavoro al posto nostro.

I migliori, in questo momento, sul web sono secondo Liberoinformato,:

  • Salex  che è, forse, il più completo e il più semplice da usare, tutto in italiano e che fa parte del Plus500, di cui abbiamo già parlato.
  • Criptominingfarm che esiste già dal 2008
  • Hashing 24 che però parte a funzionare con un investimento iniziale di 100 dollari.
  • Genesis Mining permette di lavorare anche con la carta di credito (e non è una cosa che accettano tutti)
  • Hashflare ha due scrypt potenti che permettono di lavorare bene per decriptare

Probabilmente molti di voi penseranno che questa moneta possa essere in qualche modo solo virtuale ma non è affatto così. In un mondo finanziario in crisi, in quelle che sono le valute tradizionali, spicca invece la florida compattezza delle valute digitali, che negli ultimi dieci anni hanno aumentato il loro valore di mercato anche del 400 per cento.

Come valutare il prezzo dell’oro usato

Sempre più persone decidono di vendere il proprio oro usato, tuttavia è sempre meglio conoscere il valore di ciò che vogliamo cedere prima di recarci nei classici “compro oro”. Scopriamo in questo breve approfondimento come calcolare il valore dei nostri preziosi in maniera piuttosto precisa.
Se hai dell’oro e hai deciso di cederlo ma non riesci a stabilire una cifra, probabilmente hai pensato subito di rivolgerti ad un compro oro per una valutazione: tuttavia si sente molto parlare di questi servizi che spuntano quasi quotidianamente nelle nostre città e sarebbe opportuno avere un’idea del valore per poter valutare l’adeguatezza dell’offerta.

Per stimare il valore da soli si possono utilizzare diversi metodi:

  • si può calcolare il numero dei carati
  • si può determinare la quantità dell’oro in grammi
  • ci si deve informare sul valore attuale dell’oro

Per quanto riguarda questo primo metodo bisogna dotarsi di una lente d’ingrandimento, in maniera da individuare il timbro inciso sul gioiello: si tratta di un simbolo circondato da un rombo che indica la quantità di oro presente.

L’unità di misura è espressa in carati oppure in finezza: in questo modo riusciamo a stimare il valore del nostro oggetto e scoprirne l’effettiva autenticità.

Se le cifre risultano però illeggibili bisogna far valutare l’oggetto da un orafo di fiducia, che attraverso specifici test chimici sarà in grado di dirci se si tratta di oggetti completamente in oro oppure semplicemente placcati. Un altro aspetto da sottolineare è che molti gioielli in oro realizzati prima del 1980, sono al di sotto del valore di carati dichiarato: ad esempio i gioielli a 18 carati corrispondono effettivamente ad una caratura compresa tra i 17 e i 17,5.

In caso di dubbio lo strumento più adeguato è il test acido: si può procedere anche da soli e acquistare il kit on-line oppure nei negozi di articoli di gioielleria al costo di pochi euro.

Grazie a questo kit, che a seconda del costo contiene anche una piccola bilancia, si possono testare diverse carature di oro. Il consiglio è quello di provare tutti gli acidi del kit e regolarsi a seconda dei cambiamenti cromatici: se l’acido 18 carati non sortisce effetto ma l’acido 22 carati cambia colore e diventa marrone, allora l’oro che abbiamo in mano è almeno a 18 carati.

Se l’acido 14 carati non ha effetto ma quello a 18 carati diventa marrone, allora l’oro sarà almeno a 14 carati e così via.

Calcolare il valore del tuo oro usato: pesare l’oro

Per quanto riguarda il peso dell’oro in grammi, non possiamo utilizzare le nostre bilance da cucina. I bilancini di precisione si acquistano dai gioiellieri oppure si possono trovare on-line o nei negozi di elettrodomestici più forniti. Gli oggetti vanno pesati in gruppi suddivisi per carati lasciando stabilizzare il valore della bilancia prima di annotare il peso.

Bisogna comunque sottolineare che il peso potrebbe non corrispondere esattamente alla cifra offerta, ma avresti comunque un valore di riferimento per iniziare la negoziazione.

Calcolare il valore del tuo oro usato: le monete

Se hai delle monete d’oro, tienile separate dal resto dei tuoi oggetti preziosi e falle valutare da un perito, poiché potrebbero avere un valore numismatico superiore a quello del metallo di cui sono costituite, a seconda di quanto sono antiche, rare e dello stato di conservazione.

Se hai esperienza nel commercio elettronico, potresti anche provare a fare delle foto ad alta risoluzione e venderle in rete: in tal caso è opportuno fornire un certificato di autenticità per rassicurare i compratori e chiedere le cifre più adeguate.

Se vuoi sapere il prezzo aggiornato delle maggiori monete da investimento prova questo tool.

Calcolare il valore del tuo oro usato: calcoliamolo

A questo punto possiamo calcolare il valore del nostro oro, individuando il prezzo al grammo oppure al chilo, ricordandosi in tal caso di dividerlo per 1000. Suddividendo gli oggetti in gruppi a seconda dei carati per 24, possiamo moltiplicare il risultato per i grammi di peso di ciascun gruppo. Se ad esempio abbiamo 10 g di oro usato a 18 carati e il prezzo dell’oro è di € 20 al grammo, si guadagneranno circa € 200.

Ma se non hai modo di fare questi calcoli prova questo tool per il calcolo del prezzo dell’oro usato.

Calcolare il valore del tuo oro usato: al “compro oro”

I negozi di “compro oro” pagano sul momento e in contanti, trasformando vecchi gioielli inutilizzati in investimento. Tuttavia è opportuno fare molta attenzione al negozio prescelto, informandosi prima sull’affidabilità del franchising e sul valore effettivo degli oggetti che vogliamo vendere. Bisogna ricordare che l’oro usato viene pagato il 75% in meno rispetto all’uomo ed è quindi sconsigliabile rivendere subito un anello appena acquistato perché da ogni € 100 se ne ricaverebbero solo 25.
Una volta giunti al compro oro, l’addetto verificherà l’autenticità dell’oggetto e domanderà il codice fiscale e un documento di identità: quando si trova l’accordo per la vendita, verrà compilato un modulo con la descrizione degli oggetti che consentirà all’occorrenza alle forze dell’ordine di eseguire controlli. L’oro venduto viene conservato per 10 giorni nel negozio prima di essere destinato alla trasformazione o alla rivendita, per consentire le verifiche della sua origine.

Se hai dell’oro da vendere prima di farlo ti consigliamo di visitare il sito DeshGold.com, il punto di riferimento italiano per gli investimenti in oro. Potresti decidere di cambiare idea e guadagnare molto di più attraverso le strategie di investimento che troverai sul sito.