Le 4 regole da rispettare per espandere il proprio business all’estero

Internazionalizzare l’azienda ed il proprio business è senza dubbio una grande opportunità di sviluppo e di crescita. Al contrario, coloro che si rifiutano di affacciarsi sul mercato internazionale finiranno con il restringere sempre di più gli spazi di mercato a causa di una sempre maggiore e più agguerrita concorrenza.
Infatti, ad oggi, proprio perché il mercato in Italia è saturo, anche la piccola e media impresa, se vuole rimanere competitiva, è obbligata a ricercare nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti e servizi. E per fare questo diventa quindi importante riuscire ad individuare nuovi partner con i quali collaborare per sviluppare le nuove conoscenze tecnologiche, oltre ad individuare nuovi mercati dove rifornirsi di componenti e risorse fondamentali per l’attività dell’impresa a costi inferiori.

Ma l’internazionalizzazione non può essere considerata un’attività da affrontare alla leggera e con approssimazione. Per questo è indispensabile pianificare in modo da valutare con molta attenzione le azioni che si vogliono intraprendere e per verificarne la fattibilità.
Ecco, quindi una serie di regole da tenere ben presenti nel momento in cui si decida di fare il grande passo verso l’estero.

1 – Avere un buon piano export

Senza un’adeguata pianificazione qualsiasi progetto di internazionalizzazione è destinato a fallire. Non bisogna credere di poter semplicemente cogliere qualche occasione qua e là: è un concetto rischioso ed inefficiente. E’ importante, quindi, raccogliere informazioni, attivare contatti, prevedere spese di viaggio ed, eventualmente, anche adattare i prodotti e i servizi offerti alle esigenze dei mercati locali. E’ quindi fondamentale avere un dettagliato piano export, fondamentale per l’accesso al credito e ai finanziamenti.

2 – Abbattere i confini geografici

Il sito Web diventa a questo punto fondamentale in quanto consente di presentare l’azienda, pubblicizzare e commercializzare i prodotti e servizi o sviluppare contatti con nuovi partner e fornitori. Abbattete i confini geografici e linguistici è importante per riuscire a giocare in prima fila nella grande sfida alla globalizzazione con un sito multilingue, procedendo non solo alla traduzione del sito ma anche alle traduzioni brevetti in lingua straniera e delle schede tecniche dei prodotti.

3 – L’inglese non è più sufficiente

E’ importante tenere presente che circa il 90% della popolazione mondiale parla una lingua diversa dall’inglese e che, grazie anche alla crescente diffusione di Internet, la percentuale di utenti che parlano questa lingua si sta riducendo in maniera vistosa. Infatti, è stato dimostrato che oltre 930 milioni di utenti (il 67,5% della popolazione online) parlano lingue diverse dall’inglese, e circa 200 milioni di essi effettuano ricerche solo nella propria lingua madre. Questi sono sicuramente dati che devono essere tenuti in considerazione, soprattutto pensando che circa l’80% di tutte le transazioni online avvengono in lingue diverse dall’inglese. Ecco perché c’è sempre una maggiore concorrenza da parte di siti Web realizzati o tradotti in lingue locali.

 4 – Guardare ai mercati emergenti

La globalizzazione dell’economia ed i tassi di crescita nei paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione hanno già permesso a numerose aziende di ogni tipo e dimensione di riuscire ad affrontare potenziali nuovi mercati, all’interno dei quali i propri prodotti e servizi sono richiesti o dove possono trovare fornitori a condizioni particolarmente vantaggiose.