Ansia e mal di stomaco: sono collegati?

Quante volte diciamo che sentiamo un dolore o una tensione allo stomaco come conseguenza dell’ansia? Ebbene, non si tratta di una semplice conseguenza psicologia della tensione, ma l’ansia, lo stress e la situazione di tensione possono veramente comportare una sensazione dolorosa allo stomaco.

Questa condizione assume un nome preciso: dispepsia funzionale, il che sta a significare che si tratta di un complesso di sintomi che scaturisce solo sulla base di una condizione mentale e che non è dovuto né a reflusso, né ad altre patologie.

L’ansia, la tensione, la sofferenza psicologica, perfino la delusione d’amore può comportare la dispepsia funzionale e quindi una sensazione di dolore allo stomaco.
Questa sensazione, secondo gli esperti, tende a diventare più acuta nel corso della digestione, oppure se ci si trova in un periodo di tensione.

Nella dispepsia funzionale, insomma, ad avere un ruolo di importanza primaria è proprio la condizione psicologica: la tensione giocata da diversi fattori che si ripercuote sullo stomaco.
Una volta esclusa ogni altra causa di natura fisiologica, è comprovato che potrebbe trattarsi del noto legame fra ansia e dolore.

Il dolore allo stomaco tende a manifestarsi subito dopo una lite, o quando si è in attesa di un appuntamento fondamentale, o in tutti i casi in cui l’ansia gioca un ruolo fondamentale.
Ovviamente la diagnosi della dispepsia funzionale, dato che non è scatenata da alcuna patologia fisica, è più difficile: bisogna giungervi per esclusione, dopo aver constatato che il dolore allo stomaco non scaturisce da altre cause come lesioni della mucosa gastrica.

Detto questo, come si cura la dispepsia funzionale? Trattandosi, come abbiamo detto, di un disturbo psicologico che si riverbera sul fisico, la cura ovviamente è palliativa: la soluzione migliore sarebbe quella di rimuovere la causa di stress o, meglio ancora, di imparare a gestirla.

I farmaci che in genere si usano nel caso di dispepsia funzionale sono quelli pensati per controllare il bruciore, quindi antiacidi, antisecretivi gastrici, e in caso di dispepsia funzionale cronica si possono usare anche ansiolitici ed anti depressivi.

In ogni caso, si consiglia l’uso, se possibile, di rimedi naturali come camomilla e preparazioni naturali calmanti che possono rilassare, soprattutto se si prevede di essere esposti ad eventi stressanti. Se la dispepsia funzionale prende il sopravvento spesso, la soluzione è quella di rivolgersi al medico per la diagnosi corretta e per una cura personalizzata. In alcuni casi, anche la psicoterapia potrebbe essere d’aiuto per rimuovere le cause del disagio.