Il purificatore d’aria cambia la casa

Accade spesso in Italia e nel Mondo che l’inquinamento dell’aria tende a superare in maniera significativa le soglie di sicurezza e i limiti stabiliti dalla legge.

Questo superamento avviene ogni anno in inverno specialmente nelle città della Pianura Padana, portando le persone a preoccuparsi maggiormente per la propria salute e chiedersi se ci sia qualche prodotto che possa aiutarli ad evitare un’eccessiva esposizione alle sostanze inquinanti.

Tra le soluzioni che vengono prese in considerazione c’è quella di acquistare un purificatore (o depuratore) per l’aria.

Il purificatore d’aria è quel dispositivo che assorbe l’aria della stanza nel quale viene installato, e tende a rimetterla in circolo dopo averla fatta passare attraverso un filtro.

Occorre capire ancor meglio come funziona questo dispositivo e soprattutto se sono efficaci per ridurre l’inquinamento dell’aria nelle case.

Un purificatore d’aria può essere impiegato unicamente in uno spazio chiuso, prevalentemente lo si usa in casa o in ufficio, la prima cosa da sapere è che, diversamente da quanto ci si può aspettare, l’aria che andiamo a respirare quando siamo al chiuso (in casa, al lavoro, in alcuni negozi che visitiamo) è in linea generale assai più inquinata di quella che respiriamo quando ci troviamo all’aperto.

Nei luoghi chiusi le fonti di sostanze inquinanti sono davvero tante, dall’inquinamento dovuto al traffico e la concentrazione di pollini si aggiungono tutte quelle sostanze prodotte da esseri umani e animali, tra cui:

  1. anidride carbonica che espiriamo,
  2. gocce di saliva che escono quando tossiamo o starnutiamo,
  3. peli,
  4. forfora,
  5. sostanze che provengono da processi di combustione quali la cottura dei cibi,
  6. sostanze derivante dal riscaldamento,
  7. fumo di sigaretta,
  8. incensi,
  9. candele

per citarne solo una parte. A questo elenco si vanno ad aggiungere le sostanze gassose che provengono dai materiali impiegati nella costruzione e nell’arredamento degli edifici, dai prodotti per la pulizia e da prodotti quali smalti, solventi, colle e antiparassitari e da tecnologie come umidificatori e condizionatori d’aria, vaporizzatori, sistemi di riscaldamento, frigoriferi, stampanti e fotocopiatrici ai quali si aggiungono ulteriori elettrodomestici. A questo sito puoi approfondire l’argomento e leggere una guida alla scelta del purificatore d’aria.

Osservando tutto questo, come può aiutarci un purificatore dell’aria?

Va fatta una premessa, nel complesso un purificatore non può risolvere totalmente l’inquinamento in casa.

I composti che vanno ad impattare maggiormente sulla salute degli esseri viventi sono i COV sigla che sta per: composti organici volatili, in sostanza dei composti chimici che hanno la loro caratteristica principale nella volatilità, a cui si aggiunge il PM sigla che sta per: particulate matter, ed identifica tutte quelle sostanze sospese nell’aria che hanno un diametro fino a mezzo millimetro, prodotte sia da fonti naturali quali i pollini, sia da fonti artificiali e antropiche quali industrie, riscaldamento o traffico, fine e ultrafine.

I filtri HEPA presenti sui purificatori più performanti, riescono a trattenere il PM fine e ultrafine, ma rispetto ai COV, che rappresentano una parte assai consistente delle sostanze presenti nell’aria delle abitazioni, possono fare davvero poco.

 

Nel mese di maggio 2019, Altroconsumo ha avviato dei test sui purificatori d’aria con una premessa, quella secondo cui non è stato di fatto dimostrato che i depuratori siano capaci di migliorare la salute delle persone sane, come non esistono prove che prevengano le malattie respiratorie.

In sostanza il test condotto scientificamente, ha dimostrato che chi soffre già di disturbi, in particolare chi è allergico a inalanti quali pollini, acari della polvere, muffe e via discorrendo, e che hanno sintomi che peggiorano quando si trovano all’interno della propria casa, può trarre giovamento dall’impiego di un purificatore, specialmente nel periodo di fioritura delle piante e quando vi sia una maggiore presenza di pollini nell’aria.

È bene quindi conoscere i dati scientifici prima di effettuare un acquisto di qualsivoglia apparecchio da mettere nella propria abitazione.