L’evoluzione di bambole e peluche, da barbie casalinga alla donna emancipata

Le bambole nella storia hanno subito e interpretato i cambiamenti della cultura e delle diverse società. Hanno condiviso evoluzioni e rivoluzioni soprattutto quando si parla di donne ed emancipazione femminile.

Le bambole sono parte del genere umano sin dall’epoca preistorica, quando con legno o creta, venivano rappresentate figure religiose o giocattoli per i più piccoli. Le prime produzioni di bambole realizzate con abiti e mobili a tema risalgono più o meno al 600 a.C. Dal quel momento di strada ne è stata fatta tanta, scopriamone i momenti più interessanti.

Un limitante al gioco

I primi giochi realizzati per i bambini di tutto il mondo avevano un ruolo fondamentale perché grazie a questi venivano distinti dei ruoli nella società. Alle bambine infatti si regalavano spesso utensili da cucina, bambole e vestitini e arredi per la casa, mentre per i maschietti ci si orientava verso soldatini, carrettini, attrezzi da lavoro ecc. Ovviamente poi esistevano anche i giochi in comune attraverso i quali si poteva giocare maschi e femmine insieme senza nessuna distinzione. Spesso anche oggi ci sono giochi e abitudini categorizzate come il calcio o le bambole, spesso si sente dire che l’uno o l’altro sono pensati e destinati esclusivamente a maschietti o femminucce e si storge il naso quando i ruoli si invertono.

L’impronta per la crescita

Molti studi hanno confermato l’importanza del gioco per uno sviluppo sano del bambino. Attraverso esso infatti si aiuta il piccolo a sviluppare la sua curiosità, caratteristica essenziale per l’apprendimento delle realtà che lo circondano. Il gioco inoltre, serve a esprimere la propria personalità e le proprie passioni seguendo l’istinto. Per questo è fondamentale che la società non imponga in nessun modo e a nessuno, di essere e diventare ciò che non si è.

La bambola nel tempo

Il gioco per eccellenza della storia dell’umanità rimane sempre e comunque la bambola, non importa se piccola, grande, mora, bionda, elegante o casual, la bambola è sempre l’oggetto del desiderio di tutti i bambini al punto da ispirare intere linee di giocattoli.

Negli anni questo giocattolo ha subito molte variazioni, in base soprattutto alle influenze della società: ciò significa che il giocattolo si è modificato parallelamente ai cambiamenti della cultura e della società in cui era inserito. Ai giorni d’oggi infatti possiamo trovare in commercio bambole di ogni gusto, dal classico ai look più moderni e contemporanei.

Verso la metà del ‘900 è nata una vera e propria icona di bellezza che ha rivoluzionato il modo di giocare: non più quindi bambolotti infanti da accudire, ma giovani donne adulte con le quali vivere esperienze uniche. Bellissime bambole con silhouette pazzesche sono entrate a far parte della vita di ogni bambino.

Questo giocattolo è stato ed è tuttora amato da molti, ma spesso viene anche criticato per l’ideale di donna che raffigura: una donna che tiene molto ad apparire, truccata e con il sorriso stampato sulle labbra per essere perfetta agli occhi di chi la ammira.

Un’evoluzione straordinaria

Negli anni la bambola si è distinta sviluppandosi in base ai trend del momento e diventando una vera e propria icona. Negli ultimi anni però ha vissuto un grande cambiamento, passando dalla donna bellissima da vedere e ammirare a una donna in carriera, con mille capacità e passioni da coltivare. Con questo enorme cambiamento la bambola ha avuto una grande rivincita ed è diventata un vero e proprio simbolo della figura femminile nella società che, ambiziosa, si pone obiettivi e realizza i suoi sogni.

I bambini tendono a riprodurre lo stile delle proprie figure di riferimento, e oltre alla mamma, anche le bambole diventano fonte di ispirazione.

Il giocattolo quindi deve evolversi per poter accompagnare i piccoli nel nuovo millennio, che sempre più si diversifica grazie alla globalizzazione. Il gioco deve abbattere i pregiudizi che, purtroppo, condizionano il pensiero comune. La bambola non deve più rappresentare quindi la madre casalinga che si fa bella per il marito che torna a casa dal lavoro. La bambola deve essere il simbolo della rivincita e dell’emancipazione femminile, perché anche le donne hanno grandi capacità da applicare nei più svariati settori. Grande successo infatti ha avuto il settore sanitario e dei servizi sociali, diretto e da oltre il 60% da figure femminili motivate e preparate.