La perimplantite ele infezioni dopo l’inserimento dell’impianto dentale

Che cos’è la Perimplantite?

I batteri possono manifestarsi sia immediatamente dopo l’applicazione dell’impianto, sia dopo del tempo, a causa di un’igiene orale poco accurata.

L’implantologia dentale racchiude tutte le tecniche volte a ripristinare elementi dentari persi e questo è possibile attraverso l’uso di “radici artificiali” realizzati in titanio, che permettono poi l’applicazione delle protesi fisse grazie ad un processo biologico detto “osteointegrazione”.

Cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è costituito da una piccolissima vite in titanio biocompatibile progettata per sostituire la radice naturale dei denti

Questa vite viene fissata tramite un intervento chirurgico all’osso laddove prima c’era la radice naturale.

Gli impianti dentali sono composti da una lega in titanio biocompatibile, l’abutment che permette la connessione tra la vite e la protesi e infine dalla protesi dentaria.

Gli impianti dentali riescono a integrarsi alla perfezione con l’osso e diventano di conseguenza un ottimo ancoraggio per il dente artficiale.

➡ Scopri tutto sugli impianti dentali: vantaggi, rischi e costi dell’impianto dentale

La Perimplantite dopo un impianto dentale

La presenza di una ​perimplantite​ subito dopo l’inserimento​ dell’impianto dentale​ è indice di mancato utilizzo, da parte del dentista, di tutte le​ precauzioni di igiene dentale e di sterilizzazione​.

Il primo pensiero va agli strumenti utilizzati, ma anche elementari accorgimenti, come l’utilizzo di un paio di guanti sterilizzati, sono fondamentali.

Ci troviamo di fronte ad una perimplantite precoce, essendo talmente poco il tempo trascorso dall’operazione, infatti, in questo caso, ​l’osteointegrazione ​non è ancora avvenuta, ovvero non si è ancora verificata la “saldatura” tra l’osso e i perni in titanio dell’impianto.

Igiene orale non corretta: una delle possibili cause

Quando la perimplantite si manifesta dopo del tempo, allora la causa sta in una carente, o persino assente, igiene orale giornaliera e nell’assenza di controlli periodici dal proprio dentista di fiducia. In questo caso, l’impianto dentale viene attaccato dai batteri, quando quest’ultimo è già posizionato.

Le gengive adiacenti alla protesi fissa iniziano a ritirarsi, i colletti si scoprono ed è in questo momento in cui si formano delle sacche (o tasche) pericolose relativamente alla diffusione di un’eventuale infezione batterica.In queste tasche si depositano placca e cibo difficilmente rimovibili.

L’unica soluzione per eliminarle è una seduta di ​igiene dentale professionale​, in quanto queste sacche possono essere profonde oltre 0,5 mm, pertanto spazzolino e filo interdentale non sono sufficienti.

Seconda conseguenza, infezione all’osso dentale

Se l’infezione è tale da raggiungere l’osso, questo non è più in grado di sostenere l’impianto. Sarà quindi inevitabile la sua rimozione.

I batteri alla base di una ​perimplantite ​sono gli stessi di quelli di una ​parodontite​ che attacca i denti naturali.

Se il paziente presenta tale patologia in essere, il dentista non dovrà inserire alcun impianto, in quanto i batteri di un dente potrebbero facilmente intaccare l’impianto.

I sintomi della parodontite e della perimplantite

Capire se vi sia presenza o meno di ​parodontite​, con conseguente rischio di ​perimplantite​, è molto importante.

La parodontite può avere come connseguenza la riduzione dello spessore dell’osso che rende impossibile l’inserimento di un normale impianto dentale

In questi casi specifici è possibile ripristinare i denti persi attraverso la rigenerazione ossea e/o con l’utilizzo degli impianti dentali zigomatici.

Sarà necessario decontaminare il cavo orale, tramite dentista e cura antibiotica a casa. Una volta estratto l’impianto, attendere la guarigione dell’infezione, per poi procedere all’applicazione di uno nuovo.

Andrà verificata la qualità e la consistenza dell’osso mandibolare e mascellare. In caso di insufficienza di quest’ultimo, si farà ricorso ad un ​trapianto osseo​, per garantire nuovamente un sostegno al nuovo impianto dentale.